Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 343 du 13 janvier 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 343/XI Intendimenti in merito alla gestione dei giochi americani al Casinò di Saint-Vincent, anche a seguito delle recenti agitazioni sindacali. (Interpellanza)

Interpellanza A conoscenza delle agitazioni e scioperi proclamati al Casinò di St. Vincent nel periodo delle festività natalizie;

Vista l'importanza che riveste la Casa da Gioco agli effetti occupazionali ed economici per la Valle d'Aosta;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) quali sono i rapporti fra le OO.SS. e l'Amministrazione Straordinaria del Casinò;

2) i motivi che stanno alla base della rottura delle trattative con i rappresentanti sindacali dei giochi americani;

3) se gli accordi e le intese raggiunte fra le parti sono state tutte rispettate;

4) se ritiene necessaria una organizzazione più razionale nella gestione dei giochi americani come denunciato pubblicamente dai lavoratori interessati.

F.to: Beneforti - Curtaz

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Dagli organi d'informazione abbiamo appreso della situazione venutasi a creare nel settore dei giochi americani al Casinò di Saint-Vincent, ne abbiamo avuto poi la conferma da parte di alcuni rappresentanti sindacali aziendali, i quali hanno chiarito il perché dell'agitazione promossa in occasione delle festività natalizie.

Uno sciopero al Casinò, per breve che sia, credo debba sempre preoccupare gli amministratori regionali, ma credo che ancor più debba preoccupare quando la gestione della Casa da gioco è diretta o è una gestione straordinaria come lo è attualmente. La preoccupazione nasce sia per il danno che può arrecare all'immagine del Casinò e quindi della Regione, sia per il danno economico alle casse regionali.

Certamente non è detto e non sta scritto da nessuna parte che per non subire scioperi o agitazioni si debba accettare quanto viene richiesto se non è giustificato e non è un diritto, cioè non è che tutto quanto viene rivendicato in occasione di uno sciopero possa essere accolto, ma è altrettanto vero che chi rappresenta la Regione al Casinò non debba tenere conto delle relazioni sindacali che devono sussistere fra le parti tanto più che rappresentano un ente pubblico.

Abbiamo presentato quest'interpellanza per conoscere come la Giunta regionale si è posta o intende porsi di fronte a questa vertenza apertasi proprio in occasione delle festività natalizie per conoscere se corrisponde al vero che da parte della gestione straordinaria non c'è considerazione nei confronti dei delegati sindacali aziendali eletti dai lavoratori che hanno proclamato l'agitazione preferendo da parte della gestione straordinaria trattare a livello confederale.

Chiediamo di conoscere anche i reali motivi che sono alla base della rottura delle trattative perché da parte della Direzione aziendale c'è stata più la preoccupazione di comunicare che l'adesione allo sciopero era stata parziale, che non di specificare le motivazioni dello sciopero, di dire qual era stata la posizione che avevano assunto i sindacati e la posizione che aveva assunto la Direzione aziendale. E a noi risulta che i motivi della rottura siano state proprio per risposte negative della Direzione, in modo particolare - questo almeno è quello che ci hanno detto i lavoratori e i rappresentanti sindacali aziendali - la risposta negativa della Direzione alla richiesta di parificare il trattamento degli impiegati dei giochi amministrativi a quello degli impiegati dei giochi francesi, il mancato rispetto sempre da parte della Direzione delle intese e degli accordi raggiunti in passato fra le parti.

È stata respinta da parte dei lavoratori, costituendo un ulteriore motivo per lo sciopero, la richiesta della Direzione aziendale concernente la flessibilità dell'orario di lavoro nell'apertura e nella chiusura della sala giochi. I lavoratori hanno respinto la richiesta di flessibilità dell'orario perché ritengono che, prima di anticipare o posticipare l'orario di apertura o chiusura dei giochi, debba essere sfruttata al cento per cento la potenzialità dei giochi elettronici e tramite questo una più razionale organizzazione del lavoro.

A quanto si dice - ed è dimostrato, ci sono anche dei dati - un'organizzazione diversa della Casa da gioco ci vorrà in quanto non è che la Casa da gioco nel 1998 rispetto agli anni precedenti abbia avuto un grande successo né di entrate né di presenze, almeno dai dati in nostro possesso e che mi sono stati forniti. Ci potrebbe essere anche qualcosa di più, caro Presidente; voi vi scaldate al fuoco e dite: ma c'è stata qualche presenza in più…

(interruzione del Presidente Viérin Dino, fuori microfono)

Voglio dire che rispetto al passato la gestione straordinaria non ha avuto un successo superiore a quello che c'era in precedenza. Ne parliamo, ci sono dei dati che ho in mano che possiamo consultare, non è che i dati me li sono inventati, Presidente. So che, quando si parla di una diversa gestione, di una diversa utilizzazione, di un'organizzazione diversa del Casinò, vi si dà sempre fastidio…

Presidente … prosegua il suo intervento, Consigliere, non è un dibattito.

Beneforti (PVA-cU) Non faccio dibattiti, siccome il Presidente mima mentre parlo e mi fa capire che non condivide quello che gli dico, non potendo mimare glielo dico a voce. A parte questo, riteniamo che fra le parti si debbano impostare corrette relazioni sindacali tanto più quando si tratta da parte di un ente pubblico come la Regione.

Le relazioni sindacali però non si favoriscono andando alla ricerca, come fa la Direzione aziendale, del livello sindacale superiore a quello aziendale e tanto meno comandando persone di altri reparti a sostituire quelle in sciopero. A miei tempi quest'operazione si chiamava - vero, Consiglieri Fiou e Cottino? - rappresaglia antisindacale perché è stata fatta una lettera di ringraziamento a coloro che si sono prestati per andare a ricoprire i posti di coloro che avevano scioperato ed è stata affissa in bacheca così almeno mi è stato detto.

Ora che una struttura dell'Amministrazione regionale arrivi ad affrontare i rapporti sindacali fra le parti con questi strumenti e con questi metodi non è lusinghiero nemmeno da parte della Giunta regionale.

Termino qui, riservandomi di replicare dopo aver sentito la risposta a quanto ho chiesto.

Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Je ne sais si c'est l'actuel conseiller régional ou l'ancien syndicaliste qui a plaidé en faveur du personnel de la maison de jeu, en tout cas il me semble nécessaire d'apporter quelques précisions.

La première, que je considère fondamentale, concerne la nature de la gestion extraordinaire de la maison de jeu de Saint-Vincent qui n'est pas comme l'affirme M. Beneforti un organe de l'Administration régionale.

J'inviterais M. Beneforti à lire attentivement la loi n° 85/93; la gestion extraordinaire de la maison de jeu de Saint-Vincent est dotée de personnalité juridique de droit privé, elle est autonome aussi bien du point de vue de la gestion que du point de vue administratif et comptable. Il lui appartient donc de gérer tous les aspects relatifs au personnel de la maison de jeu, y compris les conventions de travail et les rapports avec les syndicats.

Comme dans toute entreprise, par ailleurs, les négociations syndicales, tout en devant être caractérisées par des rapports corrects entre les parties en cause dans le plus grand respect de leur rôle et fonctions respectives, peuvent être source d'incompréhensions et en l'occurrence les rapports entre les organisations syndicales et la gestion extraordinaire ont été dans ces derniers temps caractérisés par la recherche d'un dialogue au sujet de la flexibilité de l'emploi et de l'augmentation de la productivité.

En ce qui concerne les grèves qui ont eu lieu durant les fêtes de fin d'année, il faut tout d'abord préciser qu'elles ont uniquement concerné certains secteurs des jeux américains et que des difficultés ont surgi à propos des questions précédemment mentionnées, à savoir la flexibilité de l'organisation du travail, l'augmentation de la productivité et la prime de production et de productivité.

Il convient également de rappeler que ces mêmes questions ont fait l'objet de négociations entre la gestion extraordinaire d'une part et d'autre part les secrétariats régionaux des syndicats et les délégations syndicales des employés préposées aux jeux français: roulette, chemin de fer, trente et quarante et poker, et ces négociations ont abouti au mois de décembre 1998 (les 4, 17 et 22 du mois de décembre) à des accords qui sont entrés en vigueur le 1er janvier. De plus, des pourparlers sont en cours avec d'autres secteurs, le secteur craps punto banco, qui lui aussi fait partie des jeux américains.

Les grèves, auxquelles se réfère cette interpellation, ne sauraient par ailleurs être imputées à l'interruption du dialogue entre les parties, dialogue qui a été repris le 4 janvier: il y a eu une rencontre entre les parties et le dialogue a été repris. On peut par rapport à ces grèves faire un appel au sens de la responsabilité de toutes les parties parce que M. Beneforti l'a fait et je veux le faire également; il faut qu'il y ait une attitude responsable d'une part et de l'autre, il faut considérer quelles peuvent être les retombées par rapport à certaines grèves, non seulement du point de vue des pertes économiques directes, par exemple les recettes, mais également du point de vue de l'image de la maison de jeu qui, tout compte fait, est un patrimoine commun, non seulement de ceux qui doivent la gérer, mais également du personnel qui exerce ses fonctions en son sein.

Sans vouloir rien apprendre à M. Beneforti, ancien Secrétaire confédéral d'un syndicat, je crois que aujourd'hui, il défend des thèses qui sont en contradiction avec le rôle qu'il a exercé pendant plusieurs années. Je suis convaincu que dans les rapports syndicaux, la logique confédérale est encore la seule qui peut permettre de trouver un point d'équilibre entre les différentes revendications. Dans le cas contraire c'est le corporatisme le plus absolu qui l'emporte et c'est difficile trouver un point d'équilibre. Je fais cette remarque parce que les délégations syndicales des secteurs techniciens roulettes américaines et personnels administratifs ont interrompu les négociations de façon unilatérale sur la base du fait que les conditions nécessaires à leur poursuite n'étaient plus réunies.

Les grèves n'ont pas été déclenchées par les secrétariats régionaux des syndicats, mais par les délégations syndicales des secteurs caisse et techniciens, compte-jetons roulette américaine et black jack.

Qu'est-ce qu'elles reprochent à la gestion extraordinaire les délégations syndicales des employés? Elles reprochent de ne pas prêter suffisamment d'attention aux jeux américains et notamment de ne pas avoir investi dans la promotion de ce secteur et de ne pas avoir respecté les accords relatifs au nouveau cours de formation à l'intention des personnels préposés à ces jeux. En outre les personnels des secteurs caisse et techniciens se plaignent du fait que, depuis l'interruption des pourparlers, ils ne touchent plus l'indemnité forfaitaire temporaire prévue pour le service matinée dans la salle disco-slot et ce, même s'ils n'ont pas cessé d'assurer ce service.

Or, ces grèves, pendant lesquelles le fonctionnement d'un nombre de tables de roulettes et de black jack suffisant pour que la bonne marche du casino n'ait pas à en pâtir, a tout de même été garanti - et à cet égard nous ne pouvons que nous réjouir de ce résultat parce que la grève à la maison de jeu est tout à fait particulière, c'est-à-dire les pertes dérivant de cette grève représentent une perte pour la Communauté valdôtaine -, ces grèves n'étaient pas justifiées selon la gestion extraordinaire étant donné que les accords passés entre les parties avaient été respectés, car celles-ci encouragent depuis plusieurs années la réalisation de manifestations et d'actions de promotion spécifique: soirées de gala à la brasserie, distribution des cadeaux de présence expressément destinés aux meilleurs clients des jeux américains.

Les délégations syndicales ont été par ailleurs informées au mois de décembre de l'intention de la gestion de procéder au réaménagement des salles en vue de répondre toujours mieux aux attentes de la clientèle des jeux américains et à ce sujet la réalisation du projet de réfection de la salle Golden River, Projet modifié sur la base des indications fournies par ces mêmes délégations syndicales, et qui devrait être réalisé avant la fin de janvier 1999.

Pour ce qui est du cours de formation pour croupiers des jeux américains, la gestion a décidé de ne pas accueillir la requête des délégations syndicales qui souhaitaient pouvoir choisir elles-mêmes les instructeurs dudit cours et a procédé à la sélection de ces derniers au sein des personnels de ce secteur qui justifient des qualités professionnelles requises.

Quant aux plaintes des secteurs caisse et techniciens, concernant le versement de l'indemnité forfaitaire due au titre du service de matinée, la gestion estime pouvoir légitimement exiger la prestation dudit service en tant que complément des horaires contractuels, mais afin de garantir la continuité des prestations, la gestion a tout de même continué à verser l'indemnité afférente au service assuré depuis la fin de matinée jusqu'au début de l'horaire de l'après-midi, fixée de concert par les parties. La gestion extraordinaire affirme également que la gestion des jeux américains s'avère bien adaptée aux exigences de ce secteur.

Pour conclure et à titre de complément d'information, le casino nous a fournis quelques données sur le degré de participation aux grèves: 19 décembre 1998, 37 pour cent des employés travaillant dans la salle des jeux; 25 décembre 1998 - la période également est symbolique parce qu'elle nous rappelle le début des vacances et donc d'un certain syndicalisme que M. Beneforti à l'époque condamnait durement -, 67 pour cent des employés travaillant dans la salle des jeux; 26 décembre 1998, 63 pour cent des employés; 27 décembre 1998, 7 pour cent des employés.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Certamente il Presidente ha affermato che la gestione straordinaria del Casinò ha la sua autonomia e porta avanti la gestione dei giochi per conto della Regione, ma devo dire che la risposta del Presidente è stata di parte, completamente di parte. Caro Presidente, a questo punto non posso che confermare quanto ho detto nella mia introduzione. Lei con la sua risposta ha giustificato tutto l'operato della Direzione straordinaria, ma quello che le voglio domandare è se non ritiene che qualche responsabilità almeno ricada anche sui rappresentanti del Casinò, su coloro che lo gestiscono.

È impossibile pensare in una vicenda sindacale - e anche lei, Presidente, ha fatto il sindacalista - che la verità sia sempre da una parte sola. Infatti le devo dire con sincerità che alle mie domande, quando ho toccato degli argomenti sindacali, mi aspettavo anche una risposta; non dico una grande presa di posizione, ma perlomeno la volontà di vedere le cose come sono, di cercare di intervenire, di portare un contributo alla risoluzione della vertenza.

A questo punto non mi metto a riprendere gli argomenti uno per uno perché la risposta del Presidente sarebbe sempre la stessa dato che sono convinto che il Presidente ha ripetuto parola per parola quello che i rappresentanti del Casinò gli hanno comunicato sulla vertenza. Credo che in questo momento il Presidente non possa mettere un qualcosa di suo in questa vicenda.

Per questo, per approfondire anche meglio tutta la vicenda, mi sento di chiedere un incontro a livello di commissione competente per sentire in quella sede i rappresentanti della gestione straordinaria e i rappresentanti sindacali; in quella sede potremo realmente vedere le cose come stanno e non per sentito dire come può capitare a me e può capitare al Presidente.

Confrontandosi in quella sede potremo arrivare a vedere come e anche ad appurare tutto un discorso sulla gestione del Casinò di cui da una parte si dice che va tutto bene e dall'altra che si potrebbe fare meglio. Credo che questa del dialogo e del confronto sia l'unica strada in questo momento che ci può portare a trovare una conclusione anche a questa vicenda.