Objet du Conseil n. 373 du 27 janvier 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 373/XI Iniziative per accertare la reale situazione produttiva ed occupazionale della "Cogne Acciai speciali". (Interpellanze)
Interpellanza Preso atto che la Cogne Acciai Speciali, ha riproposto anche per il 1999 la Cassa Integrazione ordinaria, ed ha ribadito di avere delle unità lavorative in eccesso;
Ricordato la persistente grave situazione degli ex dipendenti Cogne posti in mobilità, che per taluni è già scaduta e per tutti gli altri scadrà entro il 1999;
Considerato che l'Amministrazione regionale ha investito importanti risorse finanziarie per lo stabilimento Ex Cogne;
Preoccupati che tale vicenda sia il preludio all'ennesima crisi dello stabilimento siderurgico di Aosta;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
La Giunta regionale per sapere:
1. se l'Assessore all'Industria, Artigianato ed Energia ha incontrato la dirigenza della C.A.S. per chiarire l'attuale situazione;
2. se l'Amministrazione regionale ritiene reali i nuovi pericoli per l'occupazione e di conseguenza quali gli intendimenti della stessa al riguardo per il prossimo futuro.
F.to: Viérin M. - Comé - Marguerettaz - Collé - Lanièce
Interpellanza Preso atto delle decisioni prese dalla Società "Cogne Acciai Speciali" e riportate dagli organi di informazione;
Visti i Comunicati della Società stessa con i quali si è appreso che è stata riproposta la Cassa Integrazione "per un numero comprensivo tra i 40-120 unità lavorative per 13 settimane, salvo riprese parziali durante il periodo";
Viste altresì le dichiarazioni aziendali in merito al personale che può essere considerato in eccesso e quindi in esubero;
Consapevoli delle stato di disagio dei lavoratori e delle loro famiglie, per la insicurezza del posto di lavoro;
Constatate le relazioni esistenti fra l'azienda e le OO.SS..
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
La Giunta Regionale e l'Assessore competente per conoscere
- quali iniziative sono state intraprese dalla Giunta Regionale nei confronti della "Cogne Acciai Speciali" onde accertare la reale situazione produttiva e occupazionale della stessa.
F.to: Beneforti - Squarzino Secondina
Président L'argument est discuté conjointement au point n° 15. La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Su quest'argomento eravamo venuti in aula il 21 ottobre e allora dall'Assessore ci fu detto di aspettare ad inizio gennaio per vedere quello che sarebbe stato l'andamento di questa vicenda. Purtroppo l'andamento va verso la preoccupazione anche perché se 2-3 mesi fa nelle sue risposte e da quelle che erano state le risposte dell'azienda la cosa era legata alla crisi dell'acciaio, e concerneva l'area a caldo, oggi ci pare che la proposta che viene fatta dall'azienda non coinvolga solo l'area a caldo, ma interessi anche l'acciaieria e tutto lo stabilimento.
Infatti, sempre da quello che ci risulta, se fino al 4 gennaio l'azienda ha disposto 5 settimane di cassa integrazione per 116 lavoratori, da gennaio ha iniziato per un numero compreso fra 40 e 120 lavoratori 13 settimane a turnazione o a rotazione, una disposizione che riguarda quindi non solo l'area a caldo.
Inoltre su parecchi contratti di formazione in scadenza le riconferme sono state solo di alcune unità; su 40-50 contratti di formazione a scadenza da fine anno ad oggi, nell'arco di un mese ci risulta che solo 2-3 contratti di formazione siano stati confermati.
Questi sono dati che preoccupano; da una ricerca che abbiamo fatto come "Autonomisti" abbiamo anche saputo che probabilmente la strategia dell'azienda era quella di aspettare una legge nazionale, che pareva dovesse uscire a fine anno 1998, sull'utilizzo di una nuova mobilità lunga, cosa che però a fine anno non è stata fatta dal Governo nazionale per cui ad inizio di quest'anno l'azienda si è trovata in una situazione che non aveva preventivato cioè una situazione dove questa legge nazionale per una mobilità lunga non è stata fatta dal Governo nazionale.
Con queste premesse le domande della nostra interpellanza sono abbastanza chiare. Vogliamo sapere se l'Assessore ha incontrato i dirigenti dello stabilimento e quali sono gli intendimenti dell'Amministrazione regionale per evitare il peggiorare di tale situazione e se ha altre notizie da darci.
Mi permetto poi di intervenire nuovamente in base alla risposta dell'Assessore Ferraris.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Tutti sappiamo che la Cogne Acciai Speciali è l'azienda più rappresentativa di Aosta e anche della nostra Regione sia per i livelli occupazionali sia perché mantiene la tradizione siderurgica nella nostra Regione. Dopo la scomparsa dell'Ilssa Viola è rimasta la Cogne a mantenere la tradizione siderurgica che abbiamo avuto per tanti anni per cui ritengo che sia una società da non trascurare.
Per questo motivo abbiamo presentato quest'interpellanza dopo le notizie che sono apparse sugli organi di informazione e anche dopo incontri con alcuni rappresentanti sindacali interni ed esterni all'Azienda Cogne.
Abbiamo appreso della richiesta di cassa integrazione per 13 settimane per un numero di dipendenti che va da 40 a 120 unità lavorative, ma abbiamo appreso anche che a parere dell'Azienda resta da determinare l'eventuale numero di esuberi che potrebbero esserci, quegli esuberi che a novembre erano un centinaio.
Pertanto io credo che questo riferimento alla cassa integrazione, questo riferimento agli esuberi da parte della Società, ci debba preoccupare.
Siamo preoccupati per il fatto che queste notizie creano anche malcontento ed incertezza fra i lavoratori dello Stabilimento sia perché le decisioni vengono prese unilateralmente dall'Azienda senza un confronto vero e proprio in sede sindacale.
E siamo anche preoccupati perché, stante questa situazione, i lavoratori dipendenti dimostrano di non essere nelle condizioni di contestare le decisioni aziendali. Del resto basta leggere i comunicati stampa che rilascia la Responsabile delle relazioni esterne della Cogne per rendersi conto del clima che esiste all'interno del maggiore stabilimento valdostano. Siamo preoccupati non solo per la mancanza di relazioni sindacali che dovrebbero sussistere, ma anche per l'assenza, conseguente alla mancanza di relazioni sindacali, di un controllo sul piano produttivo ed occupazionale all'interno dell'Azienda perché chi lo fa se non i rappresentanti sindacali interni ed esterni questo controllo produttivo ed occupazionale?
Ci rendiamo conto alle difficoltà che stanno di fronte al mondo del lavoro e al mondo sindacale nonché della stessa Regione dato che il mercato siderurgico è quello che è. Voglio però domandare all'Assessore se i rapporti della Regione con Marzorati rispetto al passato sono sempre gli stessi; se siamo come Regione in condizioni di andare oltre le intese sottoscritte nel passato; se è aperto il dialogo fra le parti anche fra la Regione e la Società.
Penso che non ci si debba rassegnare facendo ricadere tutte le responsabilità di questa situazione sul mercato; è vero che il mercato è un fatto importante perché se tira il mercato si vende e certamente va bene per tutti, ma non deve essere neanche un pretesto da parte della Società per emarginare le rappresentanze sindacali così come sta oggi avvenendo.
Non sono qui a difendere il ruolo dei sindacati perché non ne hanno bisogno, ma questo comportamento della Società nei confronti delle rappresentanze sindacali non vorrei che un domani precludesse anche i rapporti con la Regione dato che questa è un'azienda privata. Non vorrei che un domani l'Azienda come chiude da una parte chiudesse dall'altra e ci ponesse anche delle condizioni di ricatto perché quando si parla di occupazione si possono porre anche condizioni ricattatorie.
Ritengo che, per ciò che rappresenta la Cogne in Valle d'Aosta agli effetti occupazionali della nostra economia, non si debba abbassare la guardia e penso che l'Assessore non l'abbassi e che segua da vicino tutta questa situazione.
Colgo l'occasione per chiedere all'Assessore se l'appalto per la bonifica delle aree è stato aggiudicato perché doveva essere aggiudicato entro dicembre del 1998, era già stata stabilita la prima cifra di 34 miliardi; se è stato pubblicato il bando di gara per la discarica di tipo 2B di Pontey; se i corsi di formazione per il 1998, stante questa situazione aziendale, sono stati tutti finanziati ed esplicati e se per il 1999 si prevedono ulteriori programmi di finanziamento per i corsi di formazione. Infine, vorrei sapere se sono state prese delle iniziative da parte dell'Agenzia del lavoro nei confronti di quegli 80-100 esuberi che sono fuori dall'Azienda dal 1983. Sappiamo che c'è stato il colloquio, però né noi né i lavoratori abbiamo avuto più notizie da parte dell'Agenzia del lavoro.
Vorrei che, a margine delle richieste che abbiamo formulato nell'interpellanza, ci venisse data notizia anche di questi ultimi aspetti.
Si dà atto che dalle ore 12,23 presiede il Vicepresidente Viérin Marco.
Presidente La parola all'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Come già avevo ricordato nelle passate riunioni del Consiglio a ottobre e successivamente anche a novembre - e non voglio dilungarmi qui su questo - è indubbio che dobbiamo fronteggiare una crisi della siderurgia che riguarderà tutto il 1999, quindi è bene risentirsi nel mese di gennaio per aggiornare la situazione, ma le previsioni che si fecero nell'anno passato riguardavano sicuramente un periodo più lungo che andava oltre il mese di gennaio.
I dati che abbiamo a disposizione riguardano il fatto che per la siderurgia si prevede per quest'anno, a differenza delle previsioni dell'anno scorso che prevedevano una situazione per tutto l'anno negativa, una situazione di difficoltà che permarrà nei primi sei mesi di quest'anno e questo riguarda una riduzione del 20-30 percento del mercato a livello europeo. Questi sono dati che sono forniti da Federacciai, si ritrovano anche nella stampa nazionale ed europea tant'è che la CE ha avviato delle procedure di "antidumping" nei confronti dei Paesi del Far East per alcune produzioni che vengono da questi Paesi con dei costi eccessivamente bassi dovuti prevalentemente al fatto che ci sono degli interventi degli Stati che favoriscono l'industria siderurgica nazionale. Questo riguarda produzioni in cui è direttamente interessata la Cogne, in particolare la vergella, le barre.
Sono in atto per alcuni prodotti e stanno entrando in atto per altri dei dazi sull'importazione da prodotti che vengono dai Paesi asiatici e questo dovrebbe contribuire, insieme ad altre misure, a migliorare il mercato dell'acciaio.
Quindi un mercato che avrà ancora alcuni mesi di difficoltà. I dati sulla cassa integrazione sono quelli citati, è stata fatta una richiesta di cassa integrazione per 13 settimane che interesserà per le punte minime 40 persone, per le punte massime 120. In sostanza, la fermata dell'acciaieria nel mese di dicembre ha comportato ovviamente a valle una caduta dei livelli produttivi per cui l'acciaieria si fermerà nei prossimi tre mesi una settimana al mese e in questa settimana ci saranno 120 persone in cassa integrazione, almeno questa è la richiesta e poi andremo a vedere chi effettivamente starà a casa, sarà un numero inferiore. Nel periodo in cui l'acciaieria lavorerà invece ci saranno 40 persone.
La cassa integrazione sarà a rotazione e il Consigliere Beneforti sa come questo indichi un elemento di contingenza e non un elemento di strutturalità del provvedimento e di fatto almeno l'andamento che ad oggi è preventivabile ipotizza un utilizzo della cassa integrazione effettiva che va dalle 20 persone nel periodo in cui lavora l'acciaieria alle 80 persone nel periodo in cui l'acciaieria è ferma.
La questione della Cogne è seguita con particolare attenzione da parte della Giunta, ci sono stati degli incontri a ottobre fra il Presidente della Giunta, il Presidente della Società e il sottoscritto; ho sentito successivamente i dirigenti dell'Azienda e vi posso annunciare che la prossima settimana, il giorno 3, ci sarà un incontro fra il Presidente della Giunta, l'Assessore all'industria e il Presidente Marzorati per fare un punto non dico definitivo, ma comunque un punto sufficientemente esaustivo.
Negli incontri che abbiamo avuto emerge una volontà dell'Azienda di rispettare i protocolli di intesa che vincolano l'Azienda su livelli occupazionali diversi da quelli che attualmente l'Azienda ha.
È vero quanto dice il Consigliere Viérin che non sono stati rinnovati dei contratti prevalentemente a termine perché la Cogne aveva contratti di formazione e contratti a termine, sono entrambi contratti a termine, ma in ogni caso c'è stata una non conferma totale e quindi parziale di questi accordi. Quando avevamo parlato della situazione, la Cogne aveva in forza 1048 dipendenti, la forza attuale è di 1023, la riduzione di circa 25 addetti è legata al fatto che i contratti a termine non sono stati rinnovati.
La volontà dell'Azienda comunque è quella, compatibilmente con la situazione di mercato, di mantenere all'interno dello Stabilimento delle professionalità che sono state formate perché questo significa la possibilità di utilizzo di personale che essendo formato diventa utile per il ciclo produttivo dell'Azienda.
Affronteremo delle questioni legate al problema di uniformare i canoni di locazione dell'Azienda al 2 percento sul valore degli immobili industriali così come previsto per le altre aziende industriali da una legge regionale che è la legge n. 1/98 così come affronteremo questioni legate alla gestione delle scorie che sono degli impegni che la Regione aveva assunto nel protocollo di intesa con l'Azienda.
C'è la richiesta nostra, e quindi non siamo assolutamente per accettare ricatti di nessun tipo, che ci sia un impegno preciso dell'Azienda sul piano degli investimenti e delle garanzie occupazionali.
Sulle cose fatte, per quanto riguarda la discarica di tipo 2B, è avviata la procedura per l'appalto. Per quanto riguarda l'appalto per la bonifica, tale appalto è stato assegnato nel mese di dicembre, si tratta di partire con i lavori ed è stato assegnato ad una società fuori Valle, però insieme a questa Società si trovano alcune importanti aziende valdostane.
Questo ha una duplice valenza: la garanzia dal punto di vista della continuità dei lavori, la possibilità di occupare personale valdostano. Per quanto riguarda la formazione, l'Azienda ha autorizzato nel corso del 1998 dei corsi di formazione, sono state fatte delle richieste anche per quest'anno, è in via di predisposizione il piano per il 1999 che noi prevediamo sarà pronto ed è compito dell'Agenzia del lavoro fare questo, però questo è possibile farlo sulla base degli stanziamenti che ci sono a livello di CEE e quindi i tempi tecnici non consentono di fare questo prima del mese di marzo.
Rimane una disponibilità di fondi per quanto riguarda la ricerca, ma qui ci deve essere un impegno dell'Azienda di fare dei progetti. Per quanto riguarda la mobilità, è stato fatto nel mese di ottobre un incontro con i lavoratori e con le organizzazioni sindacali nel corso del quale si era convenuto che i lavoratori ai quali scadeva la mobilità - sapete che la mobilità scade progressivamente - avessero degli incontri singoli all'Agenzia per avviare un percorso di avviamento all'occupazione.
Se avete visto anche nel piano di politica del lavoro sono previsti degli itinerari specifici per questi lavoratori sia per quanto riguarda la loro ricollocazione, sia per quanto riguarda la loro formazione, sia per quanto riguarda i lavori di pubblica utilità. Ad oggi sono state sentite 25 persone su 28 che hanno la mobilità che scade nel mese di dicembre-gennaio, altre 3 persone verranno sentite in questa settimana.
Di questi 25 se ne sono presentati 14, direi che questo dato è anche indicativo di per sé, mentre le restanti 11 persone non hanno ritenuto di aderire alle proposte fatte dall'Agenzia del lavoro, nel senso che non sono andati perché fanno altre attività e altre 2 non si sono presentate.
Quindi si sta seguendo con particolare attenzione, sapendo che questo è un problema di particolare delicatezza, ma - e qui non vorrei tirare l'acqua al nostro mulino - per situazioni come questa in cui si seguono individualmente le persone, credo che la Valle d'Aosta possa rappresentare un'unicità nel panorama nazionale. Sapete che, quando succedono cose di questo genere, vengono assaltati i municipi; qui fortunatamente proprio per le opportunità che la Regione offre, queste cose non succedono.
Ci sarà questo incontro il 3, come dicevo, e discuteremo anche la questione della procedura per la riduzione del personale che al momento non è stata attivata, ogni tanto esce il comunicato dell'Azienda che lo ricorda per cui credo che sia bene chiarirlo una volta per tutte. Nei prossimi giorni ci saranno anche incontri fra Azienda e organizzazioni sindacali. Il fatto che la cassa integrazione sia fatta a rotazione, poi ovviamente la rotazione non avviene per tutte le posizioni di lavoro, è sempre compatibile con le esigenze tecniche, comunque dà un qualche segnale di disgelo.
Il fatto stesso che la Cogne abbia aderito all'Associazione valdostana industriali, cosa che non aveva fatto fino all'anno scorso, potrebbe rappresentare un altro elemento di normalizzazione o quanto meno di volontà di andare verso una situazione normale per quanto riguarda le relazioni industriali.
Quanto era possibile fare abbiamo cercato di farlo. Credo che non può fare la Regione sia perché non è sua intenzione farlo, sia perché non potrebbe farlo stante le norme comunitarie, è fare degli interventi di carattere assistenziale. Come avevamo detto nel mese di ottobre, possiamo fornire delle azioni di supporto, ma più di tanto l'Amministrazione regionale non può fare in una situazione del genere.
Si dà atto che dalle ore 12,36 presiede il Presidente Louvin.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Solo per prendere atto delle risposte dell'Assessore. Dalla risposta alla prima domanda dell'interpellanza apprendiamo che l'Assessore e il Presidente della Giunta incontreranno il 3 la dirigenza dell'azienda e dalla risposta alla seconda domanda ci pare che le preoccupazioni - questo ci fa piacere perché preoccupati si deve essere - siano state espresse anche dall'Assessore seppure mitigate da considerazioni diverse.
Vorremmo che l'Assessore eventualmente facesse avere dei dati anche alla commissione competente sull'andamento della vicenda perché è importante seguire la vicenda in maniera aggiornata. Tutti sanno che per i lavori del Consiglio i consiglieri devono presentare le loro istanze 12 giorni prima e alla fine le cose si sanno troppo in ritardo rispetto a quello che potrebbe essere l'argomento e potrebbe essere interessante saperle al momento. Aspetteremo le risposte che l'Assessore vorrà far pervenire in commissione o che vorrà dare personalmente.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Sarò breve. Prendo atto delle risposte che l'Assessore ci ha dato, alcune delle quali sono puntuali e questo mi fa piacere perché vuol dire che questa problematica è seguita molto da vicino. Che si sia aperto il confronto con l'Azienda, questo fa ulteriormente piacere, e l'incontro previsto il 3 febbraio per chiedere tutte quelle informazioni che l'Assessore ci comunicava darà la possibilità di chiarire ulteriormente i rapporti che devono intercorrere fra Regione e Azienda.
Fa piacere che ci sia un certo disgelo fra le organizzazioni sindacali e la Società, che riprenderanno nei prossimi giorni gli incontri.
Ripeto, Assessore, quanto dicevo prima: non abbassiamo la guardia. Un'altra cosa che chiediamo è che dopo l'incontro del 3 si faccia carico il Presidente della commissione di convocarci per evitare che si sappiamo i risultati dalla stampa perché questo per un consigliere è abbastanza desolante.
Président Nous pouvons suspendre les travaux du Conseil. La séance reprendra à 16 heures.
La séance est levée.
