Rédaction informelle du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 227 du 19 juillet 1973 - Resoconto

OGGETTO N. 227/73 - Grave situazione dello stabilimento della Società Guinzio Rossi in Comune di Verrès. (Approvazione di ordine del giorno)

Dolchi (Presidente) - La parola al Consigliere Monami per l'illustrazione di un ordine del giorno.

Monami (PCI) - Lo leggerò, evitando per fare del tempo, ogni illustrazione. Mi pare che l'argomento si illustra da sé.

"Il Consiglio regionale

riunito nella seduta del 19.7.1973 preso atto dell'ordine del giorno del Consiglio di fabbrica della Guinzio Rossi e letto in apertura della seduta consiliare dal Presidente del Consiglio;

Ritenuto che le richieste avanzate dal suddetto organismo sono valide per arginare la grave situazione che incombe sui lavoratori della fabbrica per la legittima tutela del loro posto di lavoro;

Richiamato l'impegno contenuto nel discorso programmatico del Presidente della Giunta;

DELIBERA

di impegnare il Presidente della Giunta e la Giunta stessa ad intervenire con tutti i mezzi consentiti utilizzando i fondi a disposizione dell'Assessorato Industria e Commercio, per risolvere, in attesa di provvedimenti definitivi, la critica situazione di quell'azienda."

Andrione (UV) - Questo ordine del giorno corrisponde ai nostri desideri in quanto precisa quali sono i metodi di intervento e quale è la procedura che si deve seguire per risolvere il problema e cioè, in primis, intervenire per evitare che il deposito dei libri contabili, preannunciato dal curatore del fallimento dell'amministrazione controllata, per essere più preciso, nei prossimi giorni, sia impedito, e in secondo luogo quando sia possibile, attraverso una nuova votazione del Consiglio regionale, o utilizzare i fondi di rotazione, o impegnare una somma specificatamente all'uopo e risolvere definitivamente la questione; ma se noi dessimo un mandato puramente generico ci troveremmo praticamente nell'impossibilità di affrontare il problema e dovremmo lenire la piaga soltanto con buone parole, per cui siamo d'accordo con l'ordine del giorno, così come è stato modificato e presentato testé dal Consigliere Monami.

Dujany (DP) - Vorrei dire due parole di replica agli interventi, se permette il Presidente, e poi successivamente interverrei sull'ordine del giorno.

Dolchi (Presidente) - C'è qualcuno che chiede ancora la parola per il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche, visto che il Presidente della Giunta intende rispondere e prendere la parola sull'ordine del giorno.

Caveri (UV) - Vorrei soltanto rivolgere due domande al Presidente della Giunta, per la questione della Guinzio Rossi, cioè, vorremmo sapere, si parla di un gruppo milanese, potremmo avere ulteriori informazioni? E poi, vorrei sapere che collegamento c'è tra l'operazione che si chiede di fare a favore della Guinzio Rossi e la questione del fondo di rotazione. Vorrei sapere se la questione del fondo di rotazione è stata approvata o meno, mi pare che il fondo di rotazione non è stato approvato. Vorrei sapere se è vero che il Presidente della Giunta il 10 maggio faceva delle promesse agli operai della Guinzio Rossi e se a quell'epoca il Presidente della Giunta già sapeva che il fondo di rotazione non era stato approvato.

Dolchi (Presidente) - Non c'è più nessuno che chiede la parola, allora possiamo considerare chiuso il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente della Giunta, il quale ha la parola per la replica e se lo ritiene esprimerà anche il suo punto di vista sull'ordine del giorno.

Dujany (DP) - Sarò brevissimo per la replica, perché mi pare che non è prassi di questo Consiglio replicare alle dichiarazioni fatte dai Consiglieri. Mi pare però di fare due sole osservazioni, brevemente, che tutto il Consiglio si è dichiarato quasi unanimemente d'accordo sul contenuto programmatico esposto, al dì là delle varie posizioni politiche e al di là delle varie posizioni di maggioranza e di minoranza, che noi rispettiamo.

Sul piano politico, naturalmente grosse polemiche non ce ne sono state e io ritengo inopportuno rilevare i piccoli accenni polemici perché non mi pare il caso che valga la pena farlo.

Abbiamo, sul piano programmatico cinque anni davanti a noi e avremo possibilità e occasione di confrontarci sulla attuazione, sulle modalità di attuazione dei vari punti programmatici e quindi avremo ancora infinite occasioni di incontro e di confronto che spero che siano fruttuosi nell'interesse della popolazione.

Chiedo scusa in modo particolare al Consigliere Pedrini se non gli rispondo in questa sede nel dettaglio delle domande poste; mi riservo di farlo prossimamente perché mi pare che rischieremo di cadere in eccessivi dettagli.

Problema Guinzio Rossi - La Guinzio Rossi è stata posta in liquidazione dal Tribunale di Torino, se non vado errato, nel mese di aprile o maggio di quest'anno, posta in liquidazione dal Tribunale di Torino, nominato il Commissario liquidatore nella persona del Prof. Cerri ho preso immediatamente contatto con l'interessato e abbiamo ricercato una società disponibile a rilevare questo gruppo finanziario che stava agonizzando. I motivi della situazione precaria della Guinzio Rossi sono da ricercarsi, direi, non a situazioni catastrofiche, ma bensì ad una situazione di gruppi di azionisti in una condizione di comportamento, direi, di negligenza e di superficiale comportamento, o di disinteresse, meglio; per cui non era la situazione delle crisi drammatiche che tante volte si presentano dinnanzi a noi abbastanza spesso, ma era una situazione del tutto particolare. Ricerca avvenuta presso vari imprenditori, attraverso l'interessamento e della regione e dell'amministratore e del Commissario del Tribunale di Torino, ricerca che trova questo gruppo di Milano di cui mi riservo di fare pervenire i dati più precisi che in questo momento non ho sotto mano, e di essere più dettagliato, anzi, direi, farò pervenire direttamente all'avvocato Caveri la consistenza di questo gruppo e il programma che intende svolgere nella zona di Verrès ed è un gruppo, direi, che occupa attualmente 80, 100 dipendenti nel centro di Milano, che si trova nella opportunità di uscire da questa zona centrale di Milano per portarsi in periferia.

Ha colto questa occasione di ridimensionamento dello stabilimento di Verrès, ha accettato l'invito ad esaminare questa situazione. Ha presentato un programma, che abbiamo esaminato in sede di Consiglio di fabbrica, in sede di Giunta, e presenti i sindacati della zona, e ci pareva che l'iniziativa fosse valida e fosse, mi pare, opportuna, nell'interesse della soluzione del problema occupazionale e di una prospettiva di sviluppo nel futuro.

Fino allora nessuna richiesta di finanziamento era stata avanzata dal nuovo gruppo. Solo successivamente il gruppo, dopo aver fatto degli studi più particolareggiati, dopo aver stabilito alcuni rapporti col vecchio gruppo industriale e azionista della Guinzio Rossi ha fatto pervenire una richiesta di contributo da parte della Regione.

La Regione, naturalmente, si trovava nelle condizioni, in quel momento di vigilia elettorale, di non poter deliberare alcun contributo a favore dello stabilimento perché le leggi attualmente in vigore che prevedono un contributo del 10% a favore di industrie o la ristrutturazione di industrie, col massimo di 100 milioni, che è la legge attualmente in vigore, sono, l'assegnazione di questi contributi, sono di competenza del Consiglio e non della Giunta. Però noi riteniamo che sia più valido, appena il provvedimento del fondo di rotazione sia vistato dalla Comunità Europea perché è sottoposto al parere della CEE, non per i problemi attinenti all'intervento a favore della industria, ma per i problemi attinenti a favore dell'agricoltura; se voi ricordate quella legge che è stata approvata dal Consiglio, interessante il fondo di rotazione, interessava tre settori, l'industria, l'attività del turismo e la ricostruzione delle vecchie case di interesse storico ambientale, e in terzo luogo alcuni provvedimenti a favore dell'agricoltura. Siccome c'erano questi provvedimenti a favore dell'agricoltura e siccome la politica agricola dei paesi facenti parte della comunità sono sottoposti al visto della comunità europea, il Ministero degli esteri ha sottoposto questa legge al parere della comunità europea che dovrebbe essere approvata in questi giorni.

Questa è la situazione della Guinzio Rossi.

In questo momento, cosa è opportuno fare? Mi pare che i gruppi non chiedono un intervento specifico amministrativo deliberativo del Consiglio per poter iniziare la loro attività, ma chiedono bensì un impegno politico, un impegno morale del Consiglio, di intervenire appena gli strumenti legislativi siano operanti, a favore di questa iniziativa. Quindi direi che l'ordine del giorno, con un mandato al Presidente della Giunta e alla Giunta di intervenire con tutti i mezzi consentiti dagli attuali finanziamenti, mi pare che sia troppo ristretto e ci costringerebbe ad intervenire con gli strumenti attualmente esistenti che sono i soli strumenti del contributo a fondo perduto, mentre noi riterremmo opportuno, in questo settore di chiudere definitivamente con quella legge dei contributi a fondo perduto, di sollecitare l'approvazione che dovrebbe essere prossima della legge del fondo di rotazione che prevede degli interventi a mutuo agevolato, in modo, mi pare di imboccare una strada che tutto il Consiglio ha riconosciuto più valida e più consona per tutti i tipo di interventi in questo settore.

Quindi, per concludere, chiederei, per cortesia, "di intervenire con tutti i mezzi per risolvere la critica situazione dell'azienda"; lo vorrei generico, per poter semplicemente assicurare questo gruppo che il Consiglio regionale è disposto ad esaminare favorevolmente il suo intervento a favore di questa iniziativa con gli strumenti che il Consiglio ha in atto o che riterrà opportuno di deliberare.

Andrione (UV) - Mi permetto di dissentire dalla proposta del Presidente della Giunta, in quanto, dalle informazioni che ho avuto il Prof. Cerri vorrebbe presentare i libri contabili al Tribunale di Torino il 25 di questo mese e cioè, se non vado errato, di qui a sei giorni, almeno, io ripeto quelle che sono le mie informazioni, possono essere errate.

Ora, se questo fosse vero la prossima approvazione da parte della CEE di un provvedimento legislativo va certamente al di là di questo termine e se questo fosse vero, la presentazione dei libri contabili significa l'arresto della produzione. Se il Consiglio di fabbrica è d'accordo ed accetta la proposta del Dr. Dujany, del Presidente della Giunta, noi siamo d'accordo, però non ci nascondiamo il pericolo che per degli adempimenti fiscali, che sono severissimi, per questo riguarda le amministrazioni controllate, avvenga il patatrac nel frattempo e che noi ci ritroviamo a settembre con una fabbrica che praticamente è chiusa, e quindi, anche se abbiamo sempre predicato contro i fondi a fondo perso, se non fosse altro per garantire l'occupazione durante questi mesi estivi, nei quali la CEE, come qualsiasi altro organismo non lavora, perlomeno interveniamo per impedire l'arresto della produzione, se è vero. Se non è vero, va bene anche l'ordine del giorno generico, ma io credo che le informazioni che ho avuto corrispondono alla realtà.

Caveri (UV) - Prima di intervenire nuovamente vorrei sapere se la Commissione di coordinamento ha approvato la questione del fondo di rotazione; ha approvato.

Ma a me sembra che la dichiarazione del Presidente della Giunta sia elusiva ed evasiva. Il Presidente della Giunta parla di appoggio politico e morale, appoggio politico e morale è una gran bella cosa, ma non penso che risolva il problema.

Ho sentito parlare, ho sentito dire dal Presidente della Giunta che quel gruppo milanese, se ho ben capito, se non ho frainteso ha una fabbrichetta di 80 o 100 operai, è una cosa abbastanza minuscola, lillipuziana, e non so che garanzia offra una soluzione del genere. Quindi, io, per conto mio mi dichiaro insoddisfatto delle dichiarazioni del Presidente della Giunta perché mi pare che ne sappiamo tanto come prima e il problema rimane da risolvere.

Monami (PCI) - Io penso che al di là dei provvedimenti o delle disposizioni o dei meccanismi che noi abbiamo a disposizione c'è un problema che ci deve preoccupare ed è quello dei lavoratori della Guinzio Rossi e posso essere d'accordo con il Presidente della Giunta, limitiamoci ad un ordine del giorno generico se questo serve veramente a fare prendere impegni più precisi a questo gruppo milanese; ma al di là di questo io vorrei fare ancora un tentativo, esperire ancora un tentativo; sono d'accordo che dobbiamo abbandonare i contributi a fondo perduto, sui quali noi non abbiamo mai concordato, siamo invece disponibili per tutto un discorso nuovo, e quello che da un anno a questa parte lo si fa, lo riteniamo un discorso nuovo e valido; però arrivati a questo momento, a questo punto, e anch'io ho alcune preoccupazioni, quelle del collega Andrione, il 25 è un po' una data che sta così, sulla testa di 250 persone, la tranquillità a questa gente gliela potremo dare allora aggirando l'ostacolo, non so, credo, penso, non vorrei essere considerato un superficiale, ma vorrei inventare anche, agevolare a questo gruppo la possibilità di contrarre un mutuo di 500 milioni, al quale mutuo si sostituisce la Regione con il suo fondo di rotazione, non appena le disponibilità, tutti i mezzi possibili legali sono a disposizione di questo gruppo. Vorrei ancora semplificare, dico, se fosse il caso, addirittura la Regione si faccia carico di questo mutuo sapendo che poi lo sostituisce con quegli strumenti che con l'approvazione della CEE avremmo poi a disposizione; ho voluto adesso, dicevo, non giudicatemi superficiale, ma ho voluto inventare, non inventare per il gusto di inventare, inventare perché metto nei passi di quei lavoratori che il 25 saranno messi in ferie e che i giorni di qua al 25 non sono molti e che io sono convinto che le cose andranno come dice il Presidente, ne sono perfettamente convinto, perché non ha nessun motivo di venire qui ad alterare la verità, ecco, però quale è la certezza che noi diamo a questa gente, che vive nell'ansia; quindi io sono d'accordo a limitarmi ad un ordine del giorno generico, purché ci sia un impegno della Giunta di ricercare con ogni mezzo, direi, al di là della normalità e per una volta tanto, una volta tanto, davanti a n nubifragio siamo tutti disposti ad andare a spalare il fango, dico la Giunta spali il fango se è necessario e risolva il problema, al di là delle cose tecniche ed esatte ecc. ecc.

Per quanto poi ha detto il Consigliere Caveri, così, mi sembra di aver capito però che la scelta del gruppo finanziario non è stata fatta, del gruppo milanese non è stata fatta dalla Giunta, o semmai è stato fatto dalla Giunta in comune accordo con il liquidatore, con il commissario amministrativo della Guinzio Rossi, quindi ritengo che questo tutelatore degli interessi dell'azienda debba aver valutato che la consistenza del gruppo va al di là, probabilmente, dell'azienduola degli 80 o dei 100 operai; ma dico, adesso non voglio entrare in questi dettagli, mi preoccupa soltanto di invitare caldamente, al di là dell'ordine del giorno della Giunta, che questa si metta a lavorare ed escogiti qualsiasi mezzo, non so quale, ma qualsiasi mezzo pur di dare la tranquillità, entro il 25 di luglio, la garanzia a questa gente che possono andare in ferie tranquilli perché quando ritornano non troveranno i cancelli chiusi; questo era l'intendimento del mio ordine del giorno.

Dujany (DP) - Vorrei tranquillizzare l'avvocato Caveri sulla serietà del nuovo gruppo. Questa serietà, nei limiti di possibilità di informazione che abbiamo, sono state verificate e dal commissario liquidatore oltre che dall'amministrazione regionale, direi soprattutto dal Commissario liquidatore.

Per quanto riguarda il tipo di intervento, direi ancora di più, di questo gruppo, di trovarsi dinnanzi a delle persone serie, in quanto si sono presentate immediatamente con un programma abbastanza preciso, in un primo tempo più generico, in un secondo tempo più preciso, del tipo di attività che intendono svolgere per ristrutturare lo stabilimento attualmente esistente e per integrarlo di altre iniziative di lavorazione che ritengono opportune e che sono, mi pare in un tipo di direzione che il consiglio si augura, cioè il tipo di utilizzazione di mano d'opera specializzata, perché è un gruppo che lavora nell'attività di bulloneria e di macchine per bulloneria e viteria.

Per quanto riguarda invece il secondo problema ho avuto contatti in questi giorni con l'amministratore delegato della Guinzio Rossi e con il nuovo gruppo subentrante, però l'incontro non ha esordito a nulla di concreto in quanto mancava fra i presenti alcune componenti e mancava il commissario liquidatore e mancavano i rappresentati dei gruppi bancari presso i quali questi nuovi imprenditori hanno, mi pare, iniziato un mutuo libero, per conto loro.

Quindi si tratta proprio di dare il via a questa operazione privata in questo momento, garantendo successivamente l'intervento della Regione, attraverso gli strumenti che la Regione ha a disposizione; ecco è quello il discorso.

Il 25 luglio è una scadenza che mi pare abbastanza reale, adesso che sia il 25 luglio o il primo agosto non ha molta importanza, però i termini... però è chiaro perché il Commissario liquidatore tende, naturalmente, a spingere la soluzione di questo problema, perché la situazione, se rimane quella che è, è una situazione agonizzante e quindi c'è l'interesse a che il nuovo gruppo subentri nei termini più rapidi possibili in modo che incominci una certa ristrutturazione e una certa risistemazione dello stabilimento.

Caveri (UV) - Vorrei fare un'ultima precisazione, che per me è inesattezza, quando ha detto Monami che affida al liquidatore di questa azienda dei compiti che il liquidatore non ha assolutamente. Se c'è un tutore in tutta questa faccenda degli interessi pubblici, qui non abbiamo un tutore ma abbiamo una tutrice, cioè la Giunta regionale e non il liquidatore. Piccola precisazione.

Bordon (DC) - Non avevamo intenzione di intervenire perché mi sembra che forse qui si stiano sprecando troppe parole per questo problema; a me pare che l'intenzione di tutti noi qui dentro sia quello di garantire il lavoro a questi operai. Ho sentito che possono andare in ferie il 25, che quindi abbiano a ritornarsi tranquilli a riprendere il loro lavoro. Io credo che qui nessuno di noi ha interesse di raccontare delle bubbole, siamo tutti preoccupati affinché questa gente, ad un certo momento non abbia da perdere il lavoro: questo è il discorso che tutti noi vogliamo fare. Io vi pregherei, vediamo un po' di non stare lì a spendere troppe parole per vedere che cosa si può fare; che cosa si può fare? Avete citato i provvedimenti che sono in atto, quelli che hanno da venire, la preoccupazione nostra è soltanto una e non intendiamo aggiungere altre parole e non vogliamo fare della demagogia in questo campo; per le altre fabbriche che si sono trovate in casi analoghi abbiamo preso tutti i provvedimenti che si dovevano fare: qui si deve prendere, qui si deve fare la stessa cosa, quindi io pregherei di non aggiungere molte cose, diamo delega alla Giunta che esamini questa situazione.

Naturalmente, abbiate pazienza, si diceva così in sordina con Ramera, tranquillamente, ma io potrei anche interpretare male le cose, ma che sia il Commissario liquidatore, come lo chiamate, che ha preso contatto con quell'altra Società di Milano, io potrei anche sbagliarmi ma il Commissario liquidatore ha tutto l'interesse di liquidare la baracca, di prendere i soldi e di chiudere, poi quello che accade poi dopo lo vedremo, dice il Commissario liquidatore, invece questa è una nostra preoccupazione.

Naturalmente, veniamo incontro a questa Società che viene da Milano e io mi auguro che la Giunta sia capace, come penso che lo sia, di trovare tutte quelle garanzie di non andare a dare dei denari ad una società che poi ad un certo momento chiude i battenti di nuovo e ci lascia a zero, come potrebbe accadere, ma con queste garanzie di questa società è indubbio che noi dobbiamo fare tutto quello che dobbiamo fare per poter portare avanti questo problema e per raggiungere lo scopo che tutti desideriamo, vale a dire che questi lavoratori abbiano ancora il lavoro.

Questo è il nostro punto di vista; quindi noi non volevamo neanche intervenire, lo facciamo anche per non allungare i discorsi, dicendo poi "la Democrazia non ha parlato, non era favorevole", fa ridere, qui stiamo pestando dell'acqua in un mortaio, siamo tutti d'accordo che questa gente abbia il lavoro e che vada in ferie tranquilla e ritorni e possa lavorare ancora, quindi signori, studiate il sistema perché ciò possa avvenire.

Andrione (UV) - ... quello che ha detto l'Avvocato Caveri e cioè che le nostre perplessità vengono proprio dal fatto che la funzione del curatore è quella di garantire il soddisfacimento dei creditori, non è la funzione pubblica, di mantenere il posto di lavoro e quindi questa contraddizione esiste e ci preoccupa, per cui, ancora una volta, secondo noi, la cosa migliore sarebbe quella dell'intervento regionale straordinario, fuori dalle norme, per garantire l'analisi della situazione reale della fabbrica, quando potremo farla con i mezzi legislativi che abbiamo a disposizione, se noi rischiamo di impegnarci alla leggera e anche se è infausto in questo Consiglio ricordare certi precedenti, non vorremmo che si ripetesse l'operazione Fera, perché il periodo è quello che l'operatore ad un certo momento chiudo il passivo con i soldi regionali e poi la funzione pubblica è completamente tradita. Io ho finito.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, è stato presentato un ordine del giorno; sono state, mi sembra, accennate alcune necessità di variazioni; vuole il presentatore, i presentatori, concordare il testo definitivo con il Presidente della Giunta?

Dujany (DP) - Vorrei ancora aggiungere una informazione, molto brevemente. Io dovrei avere questa riunione con il Commissario liquidatore, con il nuovo gruppo imprenditore e con i gruppi bancari coi quali questi ha contatti i primi giorni della settimana ventura, probabilmente martedì e quindi solo in quel momento potrò avere una situazione più chiara e direi, definitiva; e quindi pregherei, se fosse possibile al Consiglio, di voler rivedere l'ordine del giorno in questo modo: "Impegnare il Presidente della Giunta e la Giunta stessa di intervenire con tutti i mezzi per risolvere la critica situazione di quell'azienda".

È chiaro che se saranno mezzi al di fuori della competenza della Giunta saranno portati in Consiglio; se i tempi saranno tali per cui il Consiglio sarà in vacanza, tutto al più chiederemo una convocazione straordinaria, se veramente crolla tutto.

Dolchi (Presidente) - Signori Consiglieri, l'ordine del giorno emendato dal Presidente delle Giunta è messo ai voti; chi è d'accordo è pregato di alzare la mano - Grazie - Chi è contrario - Chi si astiene? L'ordine del giorno è approvato all'unanimità.

Il Consiglio dovrebbe ora procedere alla nomina delle commissioni consiliari permanenti. Ho l'impressione che queste nomine non possano avvenire, se non vengono precedute da alcuni adempimenti, anche per un accordo fra i vari gruppi e fra i capigruppo; pertanto proporrei al Consiglio il rinvio di tale argomento ad una prossima seduta che, anticipo, dovrà vedere anche all'ordine del giorno designazioni urgenti per il funzionamento di molte altre commissioni previste dai vari regolamenti.