Objet du Conseil n. 379 du 27 janvier 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 379/XI Consulta regionale per la condizione femminile. Approvazione del programma di attività per l'anno 1999.
Deliberazione Il Consiglio
Premesso che la Consulta regionale femminile ha presentato il programma di attività per l'anno 1999, chiedendone l'approvazione da parte del Consiglio regionale, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 23 giugno 1983, n. 65;
Considerato che la Consulta ha presentato, inoltre, una relazione sulle attività svolte nell'anno 1998 che si allega alla presente per opportuna informazione;
Visto il bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 1999;
Viste le deliberazioni dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio n. 149 in data 31 luglio 1998, recante "Revisione della struttura organizzativa del Consiglio regionale" e n. 233 in data 28 dicembre 1998, recante "Attribuzione per l'anno 1999 alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati";
Richiamata la legge regionale 23 giugno 1983, n. 65 e successive modificazioni;
Visto l'articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 16 febbraio 1998, n. 44, in ordine alla sottoposizione dell'atto a controllo;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore della Direzione Affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;
Delibera
1) di approvare l'allegato programma di attività predisposto dalla Consulta regionale per la condizione femminile per l'anno 1999 che prevede una spesa complessiva di lire 150.000.000 (centocinquantamilioni);
2) di stabilire che all'impegno della spesa fino all'ammontare di lire 150.000.000 (centocinquantamilioni), il cui stanziamento è previsto sul capitolo 185 "Finanziamento del programma annuale di attività della Consulta regionale per la condizione femminile" del bilancio di previsione del Consiglio regionale per l'anno 1999 che presenta la necessaria disponibilità, si provveda con successivi provvedimenti dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio o del dirigente, secondo le rispettive competenze, ai sensi della deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio n. 233 del 28 dicembre 1998, recante "Attribuzione per l'anno 1999 alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati".
Allegato
(Omissis)
Président Chers collègues, j'ai le plaisir de soumettre à votre attention l'approbation, de la part du Conseil aux termes de la loi n° 65/83, du plan d'activité de la Conférence régionale féminine. Vous avez reçu le rapport sur les activités qui se sont déroulées l'année précédente de la part de ladite Conférence.
Pour ce qui est de l'année en cours, sur un budget de 150 millions de lires qui a été destiné à cet effet, la Conférence pour la condition féminine envisage de promouvoir la rédaction et l'impression du mensuel "Informa donna" qui est édité régulièrement par la Conférence elle-même, le maintien du Centre pour les femmes contre la violence, le maintien de l'activité de la Conférence des femmes élues, la promotion de rencontres informatives et formatives ainsi que de différentes manifestations et activités culturelles, ainsi que la réalisation du Centre "Donne insieme" et le maintien de l'activité de la bibliothèque et du centre de documentation.
Vous avez un budget prévisionnel qui est énoncé d'une façon suffisamment détaillée, je pense que sur cet argument nous pouvons ouvrir le débat, si quelqu'un souhaite intervenir.
La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) È bene che io dica al Consigliere Frassy che per me è una tradizione intervenire su questo punto, quindi non voglio interromperla in questo primo anno della nuova legislatura anche perché c'è una grossa novità in questo primo anno di legislatura per quanto concerne l'approvazione del programma della Consulta femminile e la grossa novità è un aumento considerevole del fondo a disposizione della Consulta stessa che con l'avviamento del nuovo Bureau de Présidence è passato da 120 a 150 milioni. Non bisogna dimenticare che già 3 anni or sono la stessa Consulta aveva avuto un incremento dei suoi fondi, passando da 100 a 120, quindi nel giro di 3 anni i fondi a disposizione della Consulta sono aumentati del 50 percento rispetto alla dotazione iniziale.
Credo che quest'evidenza, quello che risulta appunto dal bilancio, necessiterebbe di due parole da parte del Presidente del Consiglio che credo abbia quest'onore ed onere di doversi occupare di questa materia anche perché di quest'aumento quello che si nota nel bilancio di previsione presentato al Consiglio è che non è giustificabile con delle nuove idee programmatiche, dei nuovi progetti che giustificherebbero l'aumento dei fondi a disposizione.
In realtà la stragrande maggioranza di questa dotazione serve per aumentare la tiratura del periodico così appare almeno dalla lettura del programma - ci sarebbe anche da chiedersi quanti sono gli appassionati lettori di questo periodico -; sono previsti dei rimborsi per la redazione del giornale così come si prevedono delle collaborazioni con professionisti per alcune parti del giornale che penso siano onerose così come si prevede una borsa di studio per una giovane che voglia avvicinarsi al giornalismo, cosa che mi lascia un attimino interdetto.
A prescindere da tutte queste considerazioni mi permetto di sollecitare in un certo senso la revisione della legge regionale del 23 giugno 1983, n. 65; non voglio qui provocare nessuna Consigliera in particolare, tanto meno nessun gruppo politico, ma se è fallito un tentativo nella scorsa legislatura di riaffrontare questa materia, anche dal mio punto di vista, che sapete essere piuttosto lontano da quello della Consigliera in questione, ritengo opportuno sollecitare la revisione di questa legge che - vado a memoria non avendola sotto gli occhi - si poneva degli obiettivi proprio nei primi articoli che a ormai 15 anni di distanza non sono stati raggiunti.
Ad esempio, ricordo che una delle cose che mi avevano maggiormente colpito nella lettura di questa legge era che il fatto del finanziamento di questa Consulta dovesse essere fornito in parte dall'ente pubblico e in parte da associazioni private, cosa che abbiamo avuto modo di verificare mai si è attuata. Cioè il finanziamento per il funzionamento di questa Consulta, che credo nel giro di 15-16 anni abbia avuto il tempo se non altro per far sentire la propria voce, far crescere e maturare anche una certa idea della funzione importante e fondamentale che la donna svolge all'interno della società valdostana, però non ha portato grossi risultati.
Quindi se non altro per questo va ripresa in mano la legge, va fatto un ragionamento sul tutto e credo che questo sia necessario farlo in quest'aula perché forse per le precedenti proposte che più o meno erano state avanzate, poi ritirate, poi insabbiate, non era stato fatto in maniera sufficiente un confronto fra le parti politiche.
Quindi rimango con questa domanda che ho posto all'inizio del mio intervento, chiedendo di giustificare quest'aumento della somma disponibile nei confronti della Consulta.
Président La parole à la Conseillère Secondina Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Credo che continuiamo un dialogo fra sordi e sorde su quest'argomento, nel senso che abbiamo sensibilità e percezioni diverse rispetto ad un problema che esiste. Mi conforta il fatto che la sensibilità a livello europeo è certamente più consona con la mia, con quello che io propongo, con quello che stanno facendo la Consulta delle Elette e la Consulta regionale femminile. Come ho ricordato in altre occasioni e nella stessa discussione in commissione del piano triennale del lavoro, uno dei 4 piliers che la Commissione europea ha messo come programma di azione per il quadriennio 1996-2000 è proprio il sostegno, il potenziamento, la valorizzazione di tutte quelle che sono le competenze, le capacità del mondo femminile nei diversi settori, da quello economico a quello del lavoro, della finanza, delle professioni, della politica e via dicendo; e rispetto a questo ci sono attivati svariati progetti che vanno in questa direzione.
Si creano proprio delle azioni positive, cioè degli interventi che hanno la funzione di valorizzare, di mettere in evidenza, di sostenere queste potenzialità e queste capacità perché c'è la consapevolezza, a livello europeo almeno, che una democrazia in cui non c'è sufficiente riconoscimento delle potenzialità del mondo femminile, non è una democrazia matura.
Detto questo, all'interno del programma di attività è vero che non ci sono delle cose nuove, non si improvvisa un programma dall'oggi al domani totalmente nuovo, ci sono alcune grandi linee che sono state seguite e che hanno ottenuto una serie di risultati; ora si vogliono potenziare queste attività e questo è il motivo per cui c'è un lieve incremento del bilancio.
Credo che sia importante che venga ripresa una discussione su una legge istitutiva della Consulta femminile perché fra l'altro uno dei vantaggi della proposta di legge che è stata fatta riguardava proprio la possibilità per la Consulta di incamerare direttamente dei fondi comunitari; quindi si consentiva alla Consulta di diventare un soggetto interlocutore diretto della CEE, proprio per la compartecipazione a progetti a finanziamento europeo. Questa nuova legge avrebbe consentito alla Consulta uno strumento per accedere a dei finanziamenti, quindi sollevava indirettamente il Consiglio regionale da un'altra serie di finanziamenti per le proprie attività.
Non è vero che la Consulta in questi anni non abbia mai avuto finanziamenti privati; è chiaro che non ci sono state delle donazioni, ma ci sono state diverse iniziative che sono state sostenute in parte anche da privati. Ricordo, ad esempio, l'iniziativa "Fortitude": la ricerca, prima, e la pubblicazione, poi, di quella raccolta di fotografie su personaggi femminili della Valle d'Aosta è stata finanziata in parte da alcune banche della Regione. Ripeto, la Consulta ha cercato, e continua a cercare, rispetto alle diverse iniziative un contributo anche da parte di privati.
Président La parole à la Conseillère Charles Teresa.
Charles (UV) Pour m'associer à la satisfaction de la collègue Squarzino sur l'activité de la Conférence régionale de la condition féminine. A vrai dire, je suis depuis très peu de mois les travaux de la Conférence, mais je trouve qu'à l'intérieur il y a une grande activité, une grande volonté et une grande envie de faire.
Ce que je connaissais avant c'était le mensuel "Informa donna" que je trouve, contrairement au collègue Marguerettaz, plutôt intéressant et je le lisais déjà volontiers auparavant; il est distribué en 8.000 exemplaires, donc je trouve que le chiffre qu'on dépense pour la publication de ce mensuel n'est pas énorme.
Quant aux activités, il y a un grand nombre d'activités dont je ne veux pas parler, mais je veux souligner moi aussi l'intérêt que j'ai eu à suivre l'exposition photographique Fortitude Femminile Plurale, intéressante du titre jusqu'au contenu et au texte qui a été produit par un laboratoire d'écriture. Ces photos des femmes valdôtaines m'ont plu particulièrement parce qu'il y avait beaucoup de sentiment et beaucoup de c?ur par le photographe qui les a faites et je me réjouis à souligner que le photographe était un homme qui a su voir un aspect particulier de la situation de la femme au Val d'Aoste.
Souvent on passe des chiffres énormes pour tellement de choses qu'il me semble que 150 millions ce n'est pas un chiffre si important pour tout ce que la Conférence fait.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz pour deuxième intervention.
Marguerettaz (Aut) Ripeto, senza voler far polemica, però i consiglieri sono chiamati non a fare della poesia, non a dare delle sensazioni, ma ad approvare delle cifre, un bilancio di previsione e allora al di là delle positive sensazioni che hanno le colleghe Squarzino e Charles, le cifre smentiscono quello che loro hanno detto.
Non è vero, collega Squarzino, che l'aumento dei fondi serve ad ampliare le iniziative già in vigore perché tutte le iniziative - parlo del Centro donne contro la violenza, parlo della Consulta delle elette, parlo degli incontri informativi sulle problematiche concernenti i rapporti interpersonali, la famiglia, il lavoro - già in atto lo scorso anno ricevono con questo bilancio lo stesso identico finanziamento, non cento lire di più, almeno dal bilancio preventivo così come appare. Dove vanno a finire allora questi 30 milioni in più? Di questi 27 milioni vanno per il giornale.
La collega Charles dice che i costi per il giornale non sono eccessivi; i costi per il giornale sono di 60 milioni, pari quasi al 50 percento del bilancio della Consulta. Questo significa che è stata fatta da parte della Consulta una scelta che va nella direzione non di ampliare progetti a favore della donna, quali quelli che ho citato prima e che erano già presenti negli scorsi anni, non ad ampliare e ad aumentare anche la dotazione finanziaria per questi progetti, ma questi soldi che vengono presi in più vengono tutti messi per diffondere un maggior numero di copie del giornale.
La cosa non la giudico, è una scelta autonoma della Consulta, però non si venga più a dire che i 30 milioni in più servono ad ampliare i progetti messi in piedi a favore della donna. Questo, almeno dal bilancio che i consiglieri sono chiamati a votare, non è vero.
Président Je me permets d'apporter à la discussion un complément d'information qui sera peut-être utile dans la mesure où, au cours de l'année 1999, il sera question de renouveler les procédures de soumission pour l'impression de ce même journal, procédures pour lesquelles on prévoit une forte augmentation de dépense ainsi que l'augmentation des frais d'envoi par la poste de ce même journal qui, paraît-il, sur la base des discussions qui ont eu lieu dans la phase de préparation de ce programme d'activité, ont été mis en discussion.
C'est la raison pour laquelle, au moment de l'approbation du budget de la Présidence du Conseil - et c'est à ce moment-là que nous avons fixé le montant de 150 millions, ce n'est pas à ce moment-ci que nous en décidons -, il fut décidé unanimement au sein du Bureau de la Présidence du Conseil de porter de 120 millions à 150 millions le financement pour la Conférence de la condition féminine.
Je soumets au vote le programme d'activité de la Conférence féminine:
Conseillers présents: 27
Votants: 26
Pour: 26
Abstentions: 1 (Marguerettaz)
Le Conseil approuve.
