Objet du Conseil n. 378 du 27 janvier 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 378/XI Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 4645 in data 14 dicembre 1998: Approvazione, a parziale sanatoria, di perizia di variante tecnica e suppletiva, dei nuovi prezzi dei lavori di costruzione dell'innesto a piani sfalsati delle SS.RR. n. 23 di Valsavarenche e n. 24 di Rhêmes-Notre-Dame con la S.S. n. 26 del Comune di Villeneuve. Impegno di spesa.
Président La délibération dont à l'objet a reçu l'avis favorable à la majorité de la IIIème Commission du Conseil. Je soumets au vote la délibération n° 4645:
Conseillers présents: 32
Votants: 27
Pour: 27
Abstentions: 5 (Beneforti, Curtaz, Frassy, Squarzino Secondina et Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Oggetto n. 4763 in data 21 dicembre 1998: Concessione di un contributo all'Associazione Marmifera della Valle d'Aosta per l'organizzazione di manifestazioni promozionali nel settore lapideo, ai sensi della l.r. n. 31/1993. Impegno di spesa.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Vorremmo avere alcune precisazioni su questa delibera e alcune considerazioni ci vengono anzitutto dalle date e da altri numeri che andremo ad illustrare.
Questa delibera è stata adottata il 21 dicembre e riguarda contributi per partecipazioni a stand e saloni che si sono tenuti fra maggio e settembre 1998. Al di là di queste date, vorremmo capire il numero degli associati di quest'Associazione marmifera della Valle d'Aosta, quali sono i prodotti tipici, alcuni sono probabilmente noti e sono la pietra di Cogne, non so se ce ne siano altri, per capire se siano finalizzati a portare al di fuori della Valle d'Aosta un prodotto che ha un suo commercio oppure se sia un'operazione di mera contribuzione che nulla porti ed apporti a quella che è la commercializzazione di questi prodotti.
Non sappiamo se la Giunta e l'Assessore abbiano dei dati su quello che è il mercato regionale e nazionale o eventualmente estero di questi produttori, ma sarebbe opportuno capire se è una realtà che varca i confini visto che le esposizioni sono state fatte in Alta Savoia, a Verona e a Carrara che è la patria del marmo. Vorremmo alcuni dati per capire meglio la delibera.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Per quanto riguarda i dati richiesti, il settore del marmo della Valle d'Aosta mi pare anche sconosciuto agli stessi Valdostani, mentre invece ha un suo interesse. Oltre alla pietra di Cogne, la Valle è conosciuta nel mondo per il marmo verde; nel salone generale dell'ONU c'è il marmo verde della Valle d'Aosta, per fare un esempio, ed è particolarmente apprezzato come elemento decorativo di interni per le caratteristiche che questo marmo ha.
C'è un marmo simile a questo in India, ma con caratteristiche meno buone del marmo della Valle d'Aosta. Direi che il settore del marmo valdostano è un settore che va meglio conosciuto anche in Valle, forse è più conosciuto fuori.
Quest'intervento che la Regione fa riguarda anzitutto aziende che sono in Valle, si può dire che ci sono dalle 15 alle 20 aziende che sono interessate in questo settore con addetti che vanno intorno ai 250-300. I dati sul fatturato posso fornirglieli, non li ricordo a memoria.
Per quanto riguarda le due manifestazioni che vengono proposte e che sono state sostenute dalla Regione con la delibera, riguardano una la partecipazione ad una mostra in Haute Savoie che serve per portare il prodotto valdostano nel mercato francese e in quello svizzero, l'altra la mostra internazionale dei marmi e delle pietre e delle tecnologie di Verona che è una delle più importanti manifestazioni del settore e che consente all'Associazione marmifera della Valle d'Aosta di avere una visibilità sul mercato mondiale, in particolare su quello tedesco ed austriaco in Europa e sui mercati dei Paesi dell'Est, quindi esiste un particolare interesse della Regione di valorizzare una propria risorsa.
Président Je soumets au vote la délibération n° 4763:
Conseillers présents: 31
Votants: 28
Pour: 28
Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz et Squarzino Secondina)
Le Conseil approuve.
Oggetto n. 4890 in data 30 dicembre 1998: Approvazione delle modalità per la concessione di contributi affitto a favore di studenti universitari, ai sensi della l.r. n. 30/1989, anno accademico 1998/1999.
Président La délibération dont à l'objet a reçu l'avis favorable de la part de la Vème Commission du Conseil. La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Su questa deliberazione facciamo due osservazioni. La prima, notiamo come queste fasce di reddito per certi versi siano basse rispetto a quelle che dovrebbero essere invece le situazioni medie; riteniamo che queste fasce di reddito, che sono poste come griglia di accesso per ottenere gli interventi finanziari su quelle che sono le sistemazioni di alloggio a favore degli studenti universitari, di fatto impediscano ad una famiglia tipo di tre persone: il figlio studente e due genitori che lavorino, dipendenti regionali, di poter accedere a questo tipo di contributi stante i redditi lordi qua indicati.
Al di là di questa considerazione, che avevamo già fatto in Commissione e che qui ribadiamo, vorremmo sapere se gli aventi diritto rispetto a quelle che sono le risorse disponibili, in quanto non sono risorse infinite ma hanno una loro delimitazione da quelli che sono i fondi di bilancio, danno un saldo positivo o negativo, nel senso di capire se ci sono aventi diritto che rimangono fuori perché non ci sono più risorse o se invece le risorse disponibili riescono a soddisfare tutti gli aventi diritto. Perché se così fosse, sarebbe opportuno riconsiderare quelli che sono i parametri di reddito per ottenere questo tipo di provvidenze.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Sul fatto delle fasce di reddito questa è una valutazione che il Consigliere Frassy fa giustamente dal suo punto di vista. Per quanto riguarda la seconda questione, se vi sono persone che rimangono fuori, abbiamo già avuto modo di dire in questo Consiglio che vi sono state persone che non hanno avuto modo di accedere a questo tipo di contributo per quanto riguarda l'anno scolastico 1997-1998. Questo si è verificato perché i fondi non erano sufficienti a coprire tutta la fascia.
Noi qui approviamo i criteri per l'anno prossimo; se i fondi fossero stati sufficienti, non avremmo avuto degli esclusi e questo indipendentemente dalle fasce di reddito.
L'esclusione quindi che c'è stata per l'anno scorso è legata proprio al fatto che non c'erano fondi sufficienti per coprire tutta la graduatoria.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Ci asterremo dalla votazione di questa delibera non perché ci sia la non condivisione dell'intervento in quanto tale, ma perché riteniamo che l'intervento così come è stato strutturato da questo regolamento sia insufficiente non soltanto nei fondi, e questo lo ha detto poc'anzi l'Assessore, ma sia insufficiente anche nel modo in cui viene articolato perché nei fatti esclude diversi studenti che si trovano in situazioni reddituali che di poco probabilmente superano queste griglie e rimangono di fatto esclusi.
Non vorrei che il prossimo anno ci trovassimo ad approvare un altro regolamento ulteriormente riduttivo rispetto alle griglie andandolo a motivare sulla carenza di fondi stanziati a bilancio anche perché i fondi stanziati a bilancio fino a prova del contrario fanno parte di scelte di priorità politiche.
Ci dispiace constatare in questa sede che gli studenti universitari nella fattispecie non rientrino fra quelle priorità politiche che noi invece sicuramente andremmo volentieri a riconoscergli.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per dichiarazione di voto. Voteremo a favore di questa delibera perché siamo a favore del fatto che siano dati dei contributi per l'affitto agli studenti universitari. I motivi dell'esclusione - qui condivido l'osservazione dell'Assessore - degli studenti non sono legati tanto a come sono individuate le fasce di reddito quanto alla mancanza di fondi per soddisfare tutte le richieste. Allora il nostro voto a favore significa che siamo d'accordo che siano previsti degli interventi finanziari per alloggi per favorire gli studenti universitari, sapendo che c'è il problema più generale di rivedere il redditometro.
Ci tengo a ribadire ancora una volta che il problema fondamentale è la quantità di risorse che vengono messe a disposizione.
L'Assessore ha ripetuto a più riprese che nel 1999 ci sono risorse superiori, verificheremo se saranno sufficienti per dare una risposta a tutte le domande, altrimenti torneremo a ricordare che gli studenti universitari sono una delle priorità che deve avere quest'Amministrazione, priorità che, a quel che ci risulta, non è stata rispettata ultimamente con fatti concreti.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz pour explication de vote.
Marguerettaz (Aut) Per riprendere in gran parte le motivazioni testé dette dalla collega Squarzino. Voteremo a favore anche perché è vero quello che diceva la collega che fino a quest'anno diciamo che per questi specifici provvedimenti eravamo sempre riusciti, nonostante le fasce di reddito che come sapete sono per me un tarlo, a dare copertura a tutti o quasi coloro che avevano fatto domanda.
Le motivazioni per cui quest'anno non si è riusciti o non si è voluto riuscire a dare copertura a tutte le richieste non dipendono dall'impostazione della delibera.
Coglierei lo spunto da questa dichiarazione di voto favorevole per ricordare all'Assessore, così come ci ha promesso in Commissione e mi sembra addirittura in aula consiliare, della necessità di riguardare la legge che sta a monte di questi provvedimenti.
Ci auguriamo, in quanto gruppo Autonomista, che l'anno prossimo questo Consiglio possa dibattere di questi provvedimenti alla luce di una nuova normativa.
Président Je soumets au vote la délibération n° 4890:
Conseillers présents: 31
Votants: 29
Pour: 29
Abstentions: 2 (Frassy et Tibaldi)
Le Conseil approuve.
Oggetto n. 4892 in data 30 dicembre 1998: Concessione di un contributo di Lire 47.390.000 dell'Associazione Culturale "Institut de Danse classique du Val d'Aoste" per l'organizzazione dei corsi di danza nell'anno scolastico 1998/99, ai sensi della l.r. 20.8.1993, n. 69.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per chiedere alcune informazioni all'Assessore.
Prima informazione: come mai all'interno della Fondazione Istituto musicale della Valle d'Aosta, che pur prevede una specifica attività di danza, non sono state attivate iniziative riguardanti appunto la danza all'interno della Fondazione Istituto musicale?
Seconda domanda: quante sono le persone che sono interessate a quest'iniziativa?
Terza domanda: qual è la quota versata dagli iscritti ai corsi?
Président Je ferme la discussion générale. La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Ho già avuto modo di rispondere questa mattina ad un'interrogazione e ad un'interpellanza che riguardavano l'Istituto musicale e ho avuto modo di ribadire che questa è una Fondazione con una sua personalità e un suo stato giuridico, quindi l'Istituto musicale organizza le sue attività, fra queste non organizza quelle che riguardano la danza classica.
Ma sulla delibera che andiamo a ratificare è peraltro detto che queste attività non organizzate dall'Istituto musicale, ma organizzate dalla Fondazione de l'Institut de danse classique du Val d'Aoste, sono finanziate con delle risorse che non vengono quindi trasferite all'Istituto musicale e vengono destinate all'Institut classique.
Leggo la delibera: "Ricorda come non siano state attivate per l'anno 1998-1999 iniziative analoghe da parte della Fondazione Istituto musicale e che in sede di erogazione di contributo alla Fondazione si opereranno le necessarie compensazioni rispetto a quanto preventivato dalla stessa."
Questa è la ragione per cui c'è questa compensazione.
Il numero di allievi che partecipa a queste iniziative è di circa un centinaio, i corsi si svolgono ad Aosta, Châtillon, Saint-Pierre, le sezioni delle varie attività sono: danza classica, sezione conservatorio; danza classica, settore amatoriale; jazz moderno ad Aosta. Châtillon e Saint-Pierre hanno due sezioni riservate alla danza classica, sezione bambini.
Mi viene fatta una domanda sulla quale mi riservo di fornire una risposta perché non sono a conoscenza, non avendo figli o affini che partecipano alle attività di un Institut de danse, non avevo previsto di dover rispondere anche a questa cosa.
Président Je soumets au vote la délibération n° 4892:
Conseillers présents et votants: 30
Pour: 30
Le Conseil approuve à l'unanimité.
