Objet du Conseil n. 273 du 1er décembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 1er DÉCEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 273/XI Prosecuzione della trattazione della legge finanziaria e della legge di bilancio per il 1999. (Inizio esame degli allegati)
Président Mes chers collègues, il me paraît judicieux de rappeler, surtout puisque nous avons un certain nombre de Conseillers qui en sont à leur première expérience d'examen du budget, que nous procéderons de la façon suivante.
On va d'abord aborder l'examen du budget annuel, en lisant le nombre qui caractérise chaque page, et je vous demanderais, dès lors que les pages sont évoquées, de bien vouloir signaler votre requête d'intervention. Cela nous permettra de procéder de la façon la plus rapide.
Nous abordons la partie des recettes à la page 1.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) In questa pagina vi è un avanzo di amministrazione nell'assestato 1998 pari a 262 miliardi; visto che l'assestato si riferisce al 15 ottobre, c'è da parte degli uffici una presunzione che ci sia nel prossimo consuntivo un avanzo di amministrazione riguardante il 1998, o si pensa di poter spendere in questi due mesi tutta la cifra che è stata messa come avanzo di amministrazione nell'assestato 1998?
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) I 262,7 miliardi sono l'avanzo del 1997 applicato al 1998, la competenza quest'anno è zero, quindi non è stato inserito.
Président Page 2. Page 3. Page 4. Page 5.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Volevo chiedere sul capitolo 1300 che valutazioni si erano fatte per determinare un 12 percento di introito maggiore rispetto al 1998 di IVA: se è sul discorso dell'aumento delle aliquote o se vi sono altre motivazioni al riguardo.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Volevo soltanto un chiarimento, perché abbiamo sentito sia dall'Assessore Agnesod, che forse è incorso in un lapsus, e dal Presidente Viérin quando si è parlato di finanza propria, una previsione positiva rispetto a questo settore di entrate relativo ai 9/10. Mi associo alla domanda che ha fatto Viérin, ma volevo segnalare, anche per avere dei chiarimenti da dove emergono questi dati, che per quanto riguarda l'IRPEF et l'IRPEG i risultati non mi sembrano positivi. Intanto, per quanto riguarda l'IRPEG c'è un calo del 7,7 percento che mi sembra piuttosto consistente; per quanto riguarda l'IRPEG è previsto un aumento dell'1,4 percento che è inferiore al tasso d'inflazione ed è anche inferiore di gran lunga al PIL.
Président La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Un chiarimento perché anche in fase di relazione l'Assessore ha citato un'indicizzazione della quota sostitutiva dell'IVA da 620 miliardi in avanti nel tempo, però questa si è ridotta e quindi vorrei sapere come è stata calcolata l'indicizzazione in riduzione.
Président Nous sommes au chapitre 1305.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Sempre al capitolo 1305 bisogna far notare l'altissimo valore dei residui, 248 miliardi; quindi chiedo anche i tempi in cui si prevede, visto che si tratta dell'entrata da IVA da importazione, di far fronte a questa enorme quantità di residui attivi, anche perché l'anno scorso erano pari a zero.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Iniziando dall'ultima domanda, lo Stato non li ha ancora versati, li verserà a consuntivo a fine anno, quindi è per quello che sono inseriti come residui attivi.
Per quanto riguarda l'aumento dell'IVA, è un andamento che noi abbiamo rilevato da una situazione tendenziale, quindi vale il discorso IRPEG. E una situazione analoga si rileva in campo nazionale. Quindi abbiamo dei dati che vanno in questa tendenza, seguendo una situazione economica generale. L'aumento dell'IVA avviene anche a livello nazionale e in altre regioni. La diminuzione dell'IRPEG è probabilmente da collegare, come ho già spiegato prima, con questo nuovo impatto dell'economia, delle imprese, in un contesto più ampio di mercato.
L'IRPEF è una tassa che abbiamo voluto inserire nella legge n. 48, perché è una tassa che subisce meno variazioni, è meno consequenziale ad un andamento del sistema economico in positivo o in negativo. Si conferma comunque una tendenza all'aumento che riteniamo estremamente positiva, non come altri tipi di tasse come l'IVA, l'IRPEG o altre tasse analoghe, le quali, in quanto imposte sui consumi, sono più soggette a variazioni. Questa è una tassa più consolidata, e comunque è positivo il fatto che ancora in questo momento stia aumentando in Valle d'Aosta.
Président Page 6.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 1370 vi è un notevole incremento nella competenza: l'anno scorso avevamo 13,5 miliardi, anche l'assestato 1998 corrisponde a 13,5 miliardi, quest'anno sono stati inseriti 18 miliardi. Chiedo quali sono le valutazioni che hanno portato a un aumento considerevole della competenza di questo capitolo. Volevo anche far notare che l'anno scorso i residui erano pari a 12 miliardi, mentre quest'anno sono saliti a 27.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Le tasse di circolazione, questo è in base a quelle che saranno le competenze che dovevano essere trasferite alla Regione, quindi è l'importo globale.
Président Page 7. Page 8. Page 9. Page 10. Page 11.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 3900, che riguarda i "Fondi per concorso nel pagamento di interessi sui mutui di miglioramento fondiario", abbiamo la competenza di 35 milioni a fronte di un assestato di 100 milioni, in pratica 1/3 in meno. A cosa è dovuto questo?
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Sono i fondi che ci dà lo Stato in base alla spesa; si stanno esaurendo, quindi sta diminuendo la quota di competenza.
Président Page 12. Page 13. Page 14. Page 15. Page 16. Page 17. Page 18. Page 19. Page 20. Page 21. Page 22. Page 23. Page 24. Page 25. Page 26. Page 27.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Al capitolo 8800, "Canoni per concessioni e subconcessioni di acque", dove è più che raddoppiata la previsione di entrata, volevo avere ragguagli in merito.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) In base a una norma dello Stato sono state sestuplicate le tasse rispetto a questo tipo di concessione, ed è lì che c'è l'aumento.
Président Page 28. Page 29. Page 30. Page 31. Page 32. Page 33. Page 34. Page 35. Page 36. Page 37. Page 38.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 10200 abbiamo una competenza pari a 3 miliardi, mentre l'anno scorso e anche nell'assestato 1998 vi erano 7 miliardi. Questo significa che è finita la politica di dismissione dei beni?
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Si tratta di un piano di politica di dismissioni che si sta esaurendo.
Président Page 39. Page 40. Page 41. Page 42.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Mi riferisco al capitolo 11155, "Contrazione di mutui per il finanziamento degli interventi di qualificazione di Aosta", dove nella competenza vengono inseriti 8 miliardi in meno; è una presa d'atto del fatto che Aosta non utilizza i soldi, quindi è inutile contrarre dei mutui a favore?
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Sono i 15 miliardi previsti dalla legge.
Président Page 43. Page 44. Page 45. Page 46. Page 47. Page 48. Page 49. Page 50. Page 51. Page 52. Page 53. Page 54.
Nous sommes aux chapitres des dépenses. Page 55. Page 56.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 20180, che riguarda fondi a disposizione del Presidente della Giunta, volevo sapere qual è il significato di avere 2 milioni nella competenza. In pratica, non può fare nulla il Presidente della Giunta.
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Le choix de mettre des fonds à disposition du Président du Gouvernement a été un choix précis; cette année par exemple nous les avons augmentés pour attribuer 100 millions supplémentaires pour la commune de Sellano. Un chapitre qui nous permette au cours de l'année, le cas échéant de pouvoir l'utiliser, en prévoyant une somme qui ne permet certainement pas de politiques clientélaires. Dans les temps passés il y avait effectivement un montant considérable dans ce chapitre; depuis 5-6 ans nous avons prévu ces 2 millions, comme on dit en termes comptables, "per memoria".
Président Page 57. Page 58. Page 59.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto a pagina 59 volevo soffermarmi sul capitolo 30600, "Spese per la formazione e l'aggiornamento professionale del personale regionale". Prima il Presidente ha detto: "Noi abbiamo fatto un bilancio secondo il nostro programma di governo", ed è vero. Sono andata a rileggermi il programma di governo, rilevando alcuni aspetti e vedendo se c'era una corrispondenza o meno rispetto a quello che il bilancio dice. Chiaramente non l'ho fatto su tutte le pagine del programma, anche perché è un programma quinquennale, ma alcune cose mi sembravano interessanti.
Nel programma di governo si afferma l'importanza della formazione del personale per consentire all'Amministrazione di svilupparsi e di diventare sempre più al servizio dei cittadini. Lei sa benissimo, Presidente, che la formazione è un mezzo principe per questo tipo di finalità, e io sono andata a guardarmi negli anni precedenti; questo capitolo nel triennio 1996-1998 prevedeva 1,235 miliardi per ogni anno, cioè nel 1996 1,235 miliardi, nel 1997 1,235 miliardi e nel 1998 1,235 miliardi. Se prendiamo il triennio 1998-2000, vediamo che sono previsti 900 milioni per il 1998, 900 milioni per il 1999, 900 milioni per il 2000. Adesso vediamo che in questo stesso capitolo lo stanziamento è ridotto a 870 milioni nel 1999, a 815 milioni nel 2000 e a 815 milioni nel 2001. Mi sembra che si sia di fronte a un'incongruenza tra quanto afferma il programma di governo, che mette l'accento sulla professionalità e sulle risorse umane, e quanto è scritto qui in bilancio, a meno che non ci siano altri capitoli in bilancio che riguardino la formazione del personale dell'Amministrazione regionale, perché in questo caso la mia osservazione va completata. Ma io ho osservato soltanto questo capitolo, a meno che non si siano cambiati altri capitoli, e i dati che ho riportato riguardano tutti il capitolo 30600.
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Nous maintenons toute notre attention pour les problèmes de formation du personnel de l'Administration régionale. Par rapport aux années précédentes il y a eu néanmoins un changement quant aux modalités d'intervention, parce qu'en plus des initiatives concernant des initiatives ponctuelles, nous utilisons des fonds pour des activités qui concernent l'ensemble du personnel. Il y a eu de la part du personnel de l'Administration régionale notamment, des requêtes de formation, pour participer directement aux différentes activités de formation, et donc dans ce chapitre nous avons prévus les frais se rapportant à l'inscription à ces cours, aux frais de déplacement ou aux frais de mission.
Par contre, les activités que nous organisons directement, nous les finançons sur d'autres chapitres, et ce sont les chapitres concernant le personnel. A part le Corps forestier, ce sont les frais que nous assumons directement et, cette année chaque structure administrative a prévu des fonds pour participation aux congrès, aux colloques, en tant que activités de formation spécifique.
Pour ce qui est de ce chapitre spécifique, le montant prévu pour 1999 est de 750 millions, par rapport à 780 millions prévus en 1998. Il y a donc 30 millions de différence. En plus, de ces activités de participation directe, la volonté est de privilégier une participation collective aux différentes activités de formation. L'utilisation des financements prévus par les différentes structures pour participer aux séminaires et aux colloques, ainsi que l'organisation des activités de formation collective représente une diminution des frais pour l'Administration régionale, tant il est vrai qu'en nous rapportant au budget de 1998 nous avons encore cette année des sommes disponibles pour le financement de ces activités.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Al capitolo 30631 sarei curiosa di capire come mai per le spese per il personale dell'Agenzia regionale del lavoro è stata prevista una diminuzione.
È intenzione di questa Giunta intervenire per ristrutturare l'Agenzia del lavoro e per ridurre il personale? È intenzione di quest'Amministrazione adottare una politica nei confronti dell'Agenzia del lavoro rispettosa delle professionalità che lì ci sono? È intenzione di questa Giunta valorizzare, ripeto, le professioni esistenti in modo da impedire che queste professioni emigrino altrove?
Questa mattina, a più riprese, si è parlato dell'importanza di garantire figure professionali competenti qui in Valle; se c'è una politica tale per cui noi non valorizziamo le competenze che qui abbiamo, ma mettiamo le condizioni perché personale preparato emigri altrove, credo che anche in questo caso ci sia una contraddizione fra una politica d'indirizzo che condividiamo e le scelte che concretamente vengono fatte.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Volevo solo un chiarimento al capitolo 30650: questi 12 miliardi previsti per il rinnovo del contratto è quanto prevede la Giunta di spendere, o c'è già una bozza d'intesa con le organizzazioni sindacali?
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Mme Squarzino s'emporte toujours.
Tout d'abord la réponse technique…
Squarzino (fuori microfono) ... Allora l'Assessore, allora l'aspetto fuori e la richiamo…
Président Pas d'interruptions. Je vous prie de ne pas interrompre, le Président du Gouvernement a la parole.
Viérin D. (UV) D'abord la réponse la plus banale et après la réponse la plus correcte.
L'estimation a été faite sur la base des exigences et des requêtes, sans qu'il y ait aucune diminution d'effectifs. Contrairement à ce que vous soutenez, nous avons déjà conclu un accord avec le personnel et les organisations syndicales pour stabiliser leur rapport d'emploi. Comme vous le savez certainement, leur rapport de travail est à durée déterminée. Leur contrat expirait toutes les années en fin d'année et il y avait chaque année le renouvellement de ce contrat.
Pour ne pas perdre ces compétences et en exprimant un jugement positif sur les actions menées par ces personnels, nous avons conclu un accord avec les organisations syndicales et à partir du 1er janvier de l'année prochaine tout ce personnel aura un contrat à durée indéterminée.
Je pense que vos craintes sont infondées, Mme Squarzino. Je sais que Saint Thomas à votre égard était un amateur, je ne veux pas dire un saint, vu que à Mme Squarzino on peut dire n'importe quoi, mais si elle a une idée, c'est son idée qui prime. Le doute demeure toujours, de savoir si elle est de profession protestante, voire calviniste.
Pour ce qui est par contre du renouvellement de la convention collective, les ressources inscrites au budget ont été fixées en respectant l'accord sur le coût du travail, qui est intervenu entre le Gouvernement et les organisations syndicales le 23 juillet 1993 accord qui prévoit une augmentation rapportée au taux d'inflation programmé: 1,8% pour 1998 et 1,5% pour 1999, en procédant ensuite aux corrections nécessaires pour fixer le montant à inscrire au budget.
Sur la base de l'accord de 1993, à partir de 1994 le renouvellement des conventions collectives ne s'échelonne plus sur 3 années, mais seulement sur 2 années, sous le profil économique, et 4 années pour ce qui est la partie des dispositions générales.
Nous avons donc inséré au budget les sommes nécessaires, en tenant compte que la prochaine convention collective concernera les deux années 1998-1999 et ensuite 2000-2001.
Pour le contrat 1998-1999 ce sont les 12 milliards, dont vous avez fait référence, et dans ce chiffre il y a ce que nous devons payer pour 1998, quelques 4 milliards, ainsi que "l'effetto trascinamento" de ce chiffre pour les 2000 et 2001, qui est de 8 milliards pour chaque année. Pour ce qui est, par contre, de la convention 2000-2001, 5 milliards et 10 milliards sont prévus.
Enfin, aujourd'hui il y a eu une réunion avec l'Association des syndics et des présidents des communautés de montagne, afin de concerter la directive pour l'ouverture officielle de la négociation avec les organisations syndicales.
Président Page 62.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Volevo chiedere all'Assessore Pastoret di precisare bene quali sono le spese dei capitoli 55900 e 55920. Faccio presente che in II Commissione, durante l'audizione dei vari Assessori, era stata avanzata dalla sottoscritta, ma anche da altri membri della Commissione, la richiesta di avere le spese dettagliate relativamente ad ogni capitolo, altrimenti non possiamo renderci conto del significato dello stanziamento globale. Capisco che il Presidente Viérin si stupisca che non mi rendo conto che 140 milioni non sono niente e non corrispondono ad una diminuzione di personale, ma se non abbiamo il listato delle spese specifiche, non siamo in grado di valutare. Questo è il motivo per cui pongo le domande. Mi riservo d'intervenire su questi capitoli dopo la risposta dell'Assessore Pastoret.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Se ho ben capito, si tratta dei capitoli 55900 e 55920.
Il capitolo 55920 si riferisce alla legge n. 68/93, in particolare ai contributi di studio agli insegnanti per la frequenza di corsi estivi di perfezionamento linguistico.
Il capitolo 55900 si riferisce a spese varie, spese per iniziative finalizzate a specifiche formazioni linguistiche, pedagogiche, disciplinari del personale direttivo e docente, indennità di missione chilometrica e rimborsi spese, e aggiornamento professionale docente delle scuole secondarie.
Président Est-ce que vous souhaitez utiliser la réserve que vous avez faite, Mme Squarzino?
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Vorrei chiedere all'Assessore di dirmi dove sono i fondi - visto che non abbiamo il listato di tutti gli altri capitoli - che riguardano l'aggiornamento autonomo delle scuole, perché non so se il capitolo 55900, in cui si parla della formazione e dell'aggiornamento culturale e professionale del personale direttivo e docente nella scuola riguarda finanziamenti lasciati alla libera autonomia e gestione delle scuole, oppure se riguarda l'aggiornamento collegato con il piano di formazione che l'Assessorato ha presentato.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Ho un po' di difficoltà a capire la domanda della Consigliera. Per quanto riguarda le spese e le iniziative finalizzate alla formazione linguistica e pedagogica del personale direttivo e docente, sono i corsi di formazione che vengono sostenuti in genere dal personale ispettivo e direttivo e docente delle scuole. Rientra questo nei finanziamenti obbligatori della scuola.
Credo che però la Consigliera Squarzino intendesse chiedermi qualcosa rispetto a quelli che sono gli eventuali fondi a disposizione delle scuole per quanto riguarda i progetti di autonomia, che non rientrano in questo capitolo, ma che troviamo più avanti.
Président Page 63. Page 64. Page 65. Page 66.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 39080 abbiamo un incremento di competenza di circa 400 milioni, in merito a "Spese per costruzione, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di immobili ad uso del Corpo forestale valdostano". Questo incremento è dovuto a degli interventi precisi?
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Sul capitolo 39080 abbiamo le risorse per la costruzione della nuova casermetta forestale di Etroubles, i cui lavori sono già iniziati, e dove c'è un impegno di spesa per il 1999 per il completamento; inoltre è prevista la realizzazione e la manutenzione dei bivacchi forestali per 100 milioni; ristrutturazione e manutenzione delle strutture degli immobili del Corpo forestale, le cosiddette "caserme forestali", per 300 milioni, la costruzione di una nuova stazione forestale ad Aosta con un impegno iniziale di 200 milioni dal 1999, assumeremo l'impegno residuo sul triennio entrante, abbiamo poi spese tecniche di progettazione e direzione lavori per 200 milioni, ristrutturazione e adeguamento del fabbricato da adibire a stazione forestale di Gaby per un impegno iniziale, su l'anno in corso, di 200 milioni, e vedremo poi l'impegno complessivo nel triennio.
Come nuovo impegno c'è la ristrutturazione e la sistemazione del complesso denominato La Baita, in comune di Aosta, da destinare a sede del centro forestale regionale; si tratta di un'ex colonia sita sopra ad Arpuilles, che sarà utilizzata soprattutto per i campi scuola in estate e come centro per il corso delle nuove guardie, corsi di perfezionamento, convegni e riunioni.
E' prevista una spesa iniziale, nel 1999, di 250 milioni e nel triennio successivo il completamento.
Président Page 67.
La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Al capitolo 20425 volevo sapere a quanto ammontano all'incirca i rimborsi delle spese che vengono fatte per il funzionamento e il compenso ai componenti della rappresentanza regionale.
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Ce chapitre se rapporte à la Commission paritaire. Nous attendons encore que les membres désignés par le Gouvernement italien soient nommés. Cette Assemblée a déjà pourvu à nommer les représentants de la Région.
Nous pouvons nous rapporter à l'expérience précédente, en fonction du nombre des réunions et de la répartition au sein des membres nommés par la Région. Nous avons donc prévu 150 millions, 50 millions bruts pour chaque membre, frais de déplacement, et frais de transport inclus.
Président Page 68. Page 69. Page 70. Page 71. Page 72.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Nel capitolo 20505, a pagina 72, si tratta di un trasferimento con vincolo settoriale di destinazione ai comuni e comunità montane relativamente a una legge, la n. 60/93, che forse a molti dei presenti non dice niente, ma che vale la pena di ricordare.
È una legge che l'allora Consigliera Cristina Monami ha voluto, perché dovrebbe consentire una serie d'interventi relativi al miglioramento della qualità della vita nell'organizzazione degli orari e dei tempi. Nella passata legislatura era stato posto il problema di come aiutare comuni e comunità montane ad utilizzare questa tipologia di legge, tant'è vero che era stata avviata una ricerca che aveva dato esiti positivi, che però non è mai stata assunta dalla Giunta.
Chiedo al Presidente della Giunta, visto che era Presidente allora ed è Presidente adesso, come mai non è stata assunta questa ricerca che poteva offrire una serie d'indicazioni positive ai comuni e alle comunità montane per intervenire in questo settore. E chiedo anche all'Assessore al commercio, Lavoyer, rispetto a questo tema, se intende riprendere l'argomento e fare un'azione di promozione rispetto ai comuni e alle comunità montane relativamente a questo tema.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 20610 abbiamo, rispetto all'anno scorso, una diminuzione consistente nella competenza. L'anno scorso avevamo 2,2 miliardi, quest'anno abbiamo 800 milioni. Questo vuol dire che il sistema informativo e territoriale è realizzato, è in via di svolgimento?
Président Pour ce qui est de la première question la parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Questo è un capitolo che è rimasto sul bilancio dell'Assessorato all'industria…
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
…no, solo questo capitolo.
In effetti nella stesura del bilancio abbiamo pensato di mantenere questa posta, non tanto per l'importanza dello stanziamento in sé, la cifra è indubbiamente non elevata, sono 20 milioni, quanto per dare la possibilità ai comuni che volessero intervenire in questa materia di farlo.
Proprio nell'ottica di una separazione di ruoli e di funzioni fra Amministrazione regionale e comuni, indubbiamente compete ai comuni la gestione di queste cose; noi abbiamo mantenuto questa posta proprio per ricordare l'importanza di questo. C'è da dire che è vero che fino adesso non è stato realizzato nulla; ci auguriamo che in futuro non sia così!
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Le montant qui avait été inscrit au budget de l'année dernière prenait en compte l'exigence d'utiliser les sommes, déjà engagées au cours des années précédentes. C'est la raison pour laquelle un montant plus élevé était prévu.
Cette année on est revenu au montant ordinaire, aux 800 millions établis par la loi. Vu qu'il y a eu des difficultés quant à l'attribution de ces ressources, nous avons lundi au Gouvernement pris une mesure d'affectation de personnels supplémentaires aux services compétents afin de leur permettre de remplir efficacement leurs fonctions.
Président Page 73.
La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Volevo solo un chiarimento. Al capitolo 33670, "Trasferimento di fondi al comune di Saint-Vincent per le spese per interventi di riqualificazione della stazione turistica", qui vedo che in competenza ci sono 6 miliardi e altri 6 di assestato 1998; vedendo però che c'è un residuo di 10 miliardi volevo capire quali erano gli interventi per quanto riguarda la riqualificazione e se questo era dovuto a dei problemi da parte del comune nel riuscire a utilizzare questi interventi.
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Le montant est fixé par loi, le plan s'échelonne sur six années, donc les six milliards sont prévus. Quand on examinera la loi de finances, nous pourrons constater le prolongement de ce programme d'une année, à savoir 7 milliards pour 2001, en tenant compte des problèmes liés à la réalisation des programmes.
Il y a encore 10 milliards disponibles, parce que nous avons engagé ces dépenses, mais nous les payons au fur et à mesure que la commune de Saint-Vincent nous présente les factures. Mais ce sont des sommes qui ont été déjà engagées; les projets ont déjà été approuvés par la municipalité de Saint-Vincent.
Président Page 74. Page 75.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Qui ci sono due capitoli; sul capitolo 54220, che riguarda "Interventi di adeguamento costruzione e ristrutturazione edifici adibiti ad uso scolastico, di proprietà degli enti locali", abbiamo una competenza di 11,7 miliardi. Visto che l'anno scorso vi era una competenza di 4 miliardi, quindi c'è stato un notevole incremento, vorrei sapere quali sono gli interventi e in quali comuni questi verranno fatti.
Un'altra cosa che vorrei chiedere riguarda il capitolo 49420, che riguarda "Contributi agli enti pubblici per il superamento dell'eliminazione delle barriere architettoniche"; qui non abbiamo niente in competenza, ma abbiamo residui per 3,7 miliardi e una previsione di cassa di 3,2 miliardi. Questo vuol dire che verranno ridotti i residui?
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Qui la competenza di 11,7 miliardi intanto per una parte riguarda la legge n. 37/96, perché ci sono tutti quegli edifici che sono contemplati in quella legge che vanno sottoposti ad adeguamento e sistemazione, e poi anche sulla base dell'attenzione che abbiamo inteso rivolgere alla sistemazione delle scuole. Il Consigliere Lanièce mi chiede troppo per l'elenco, glielo posso poi fornire, ma in questo momento sono impossibilitato a darglielo.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Ci sono anche questi fondi a disposizione, perché, come si sa, non abbiamo utilizzato durante l'anno in corso tutta una serie di richieste che sono pervenute, in quanto alcune non erano a norma con la nuova legislazione. Stiamo modificando la legge, che è all'ordine del giorno di questo Consiglio regionale.
Président Page 76.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Avrei due domande da porre. La prima riguarda i capitoli 58420 e 58480, relativi agli asili nido, quindi ai trasferimenti con vincolo settoriale di destinazione per comuni e comunità montane relativamente agli asili nido.
Qui non abbiamo il listato delle spese, per cui non sappiamo esattamente come verranno spese queste cifre, però abbiamo - come per tutti gli altri capitoli - l'elenco delle leggi regionali a cui si fa riferimento, e con mia grande sorpresa ho visto che non si fa riferimento all'ultima legge sulla famiglia, la legge n. 44/98, in cui si dice all'articolo 6 che la Regione provvede e incentiva progetti per gli asili nido. Al comma 2 dello stesso articolo si precisa che con provvedimento della Giunta regionale sono determinati e trasferiti agli enti locali finanziamenti per l'istituzione e la gestione dei servizi di cui al comma 1. In occasione di una mozione che avevamo presentato su questo tema, ricordo che era stato detto che questo punto specifico della mozione sarebbe stato affrontato in sede di bilancio. Io l'ho riletto due volte, con attenzione, per cercare qualche cenno a questo disegno di legge; può darsi che l'applicazione del comma 2 dell'articolo 6 della legge n. 44/98 sia stata messa in un altro capitolo, in questo caso chiederei all'Assessore di dirmi qual è.
La seconda domanda riguarda invece il capitolo 58400, in cui ci sono i trasferimenti agli enti locali per le spese di gestione dei servizi sociali a favore delle persone anziane e inabili. Rispetto a questo argomento, proprio per non tornarvi più volte sopra, chiederei all'Assessore di dirci qual è il costo medio degli utenti che sono in queste microcomunità. E poi chiederei anche, facendo riferimento a pagina 181, dove si parla al capitolo 61700 dei "Contributi nelle spese di gestione di case di riposo convenzionate per anziani e inabili", che rapporto c'è fra quanto come Regione spendiamo, per consentire l'accoglienza e la cura di circa 470-480 ospiti, gestiti dagli enti locali, e quanto diamo agli enti privati per consentire in Valle la cura di 480 ospiti circa.
Volevo chiedere all'Assessore la quantità delle tipologie di finanziamento e sapere come mai noi, come Regione, spendiamo 26,5 miliardi per 480 persone circa ospiti di microcomunità gestite da enti locali, e spendiamo 4,7 miliardi per una cifra uguale di utenti, ospiti di case di cura private.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Cominciando dalle questioni che riguardano i contributi ai comuni per le spese di asili nido, questi sono come si vede aumentate rispetto all'assestato del 1998, perché si prevede l'apertura dell'asilo nido di Saint-Christophe, dell'asilo nido di Courmayeur e possibilmente anche di quello di Saint-Pierre a fine anno.
Non si cita la legge n. 44, che è la legge sulla famiglia, perché tale legge non abroga la legge sugli asili nido, ma cerca di dare un quadro d'insieme sulle politiche familiari, al cui interno è ricompreso anche questo problema dei finanziamenti per garderie d'enfants, eccetera, che sono previsti poi nel capitolo specifico perché la legge sulla famiglia è prevista a pagina 178.
Però vorrei sapere fin da subito, perché quando si parla di politiche assistenziali, di liberismo spinto, di cui ci ha fatto una lezione stamani il Consigliere Beneforti, quali sono le vostre opzioni politiche in materia. Noi diciamo chiaramente che aiuteremo privati ed enti pubblici, ma non finanzieremo in toto la gestione di garderie d'enfants proprio perché nella filosofia di fondo della legge n. 44 c'è un capitolo specifico che riguarda l'autorganizzazione delle famiglie, su cui la Consigliera Squarzino ha fatto un'interpellanza a suo tempo.
Dobbiamo capirci; se vogliamo aiutare le famiglie ad autorganizzarsi, significa per caso che dobbiamo finanziarle in toto per gestire questi servizi? Noi spereremmo che questi nuovi istituti venissero messi in piedi dai privati con una logica privatistica e con un atteggiamento diverso rispetto a quello che la Regione deve dare tutto a tutti. Comunque a tutt'oggi, come si sa, non siamo ancora pronti perché stiamo definendo le tipologie di questi nuovi servizi.
Per quanto riguarda la politica degli anziani, sono 26,5 miliardi a fronte di circa una decina di miliardi di rette incassate, per cui la forbice si è ridotta di molto rispetto a 4-5 anni fa quando gli incassi non esistevano, mentre il trend di spesa si è mantenuto costante. È noto che stiamo cercando di modificare il finanziamento a piè di lista con un finanziamento in quota capitaria, c'è una bozza già predisposta dall'Assessorato che andremo a discutere a breve con l'amministrazione comunale.
Mi chiede la Consigliera come mai per gli enti pubblici si spendono questi fondi e per i privati solo 4,7 miliardi. Ricordo a questo proposito che ad inizio della passata legislatura si spendeva meno della metà di quanto abbiamo trasferito ai comuni, di quanto abbiamo trasferito alle case di cura private che percepiscono oggi una cifra in parte congrua. Uso questo termine perché ricordo che la Casa di cura Boniface Festaz è un'IPAB, un istituto che ha una sua connotazione giuridica specifica, che ha delle entrate proprie che ovviamente utilizza per le spese generali, e noi interveniamo massicciamente non solo con questo capitolo, ma anche con il capitolo della legge regionale n. 22.
Nella convenzione è previsto che per i soggetti che non hanno sufficientemente reddito interveniamo noi per coprire la differenza rispetto alla retta, ed è una voce già consistente pur essendo solo stata sperimentata quest'anno la nuova convenzione. Così per il Père Laurent, perché non è un'IPAB, ma anche per questa struttura la convenzione prevede che venga presentata una rendicontazione sulle entrate, cosa che le permette di gestirsi molto meglio rispetto al passato. Con questo non voglio dire che tutto questo è chiuso, nel senso che anche in una logica più a livello generale dove si sta parlando di pubblico e privato messo sullo stesso livello, noi ci stiamo confrontando su questi temi, perché le politiche degli anziani sono politiche che investono tutti i cittadini valdostani; noi pretendiamo che l'anziano sia trattato alla stessa stregua nel pubblico e nel privato e che i criteri di inserimento nelle strutture per anziani siano gli stessi. Con le convenzioni abbiamo adottato questo sistema, nelle altre strutture esistenti private di provenienza clericale soprattutto, se non esclusivamente, questi criteri non vengono adottati, per cui la problematica è ancora aperta, la stiamo esaminando, non la concluderemo sicuramente nel prossimo anno.
Il costo medio per anziano nelle strutture pubbliche è di circa 2,8-2,9 milioni al mese.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) A questo punto volevo porre una domanda di chiarimento all'Assessore alle finanze, per capire se, quanto ha affermato l'Assessore Vicquéry per quanto riguarda la legge n. 44/98 in relazione al capitolo 58840, è un principio che vale per tutti i capitoli.
L'Assessore mi dice che è vero che qui non è stata citata la legge n. 44/98 relativamente al capitolo 58480, perché, parlando di investimenti per asili nido previsti dalla legge n. 77/94, questi sono compresi anche in un'altra legge. Se questo è vero, credo che moltissime altre volte possiamo su capitoli imputare delle spese relative a leggi che non sono qui indicate. Questa è la mia domanda.
E allora chiedo se esistono due tipologie di leggi: le leggi che devono essere indicate con chiarezza nel bilancio perché possano essere finanziate, e le leggi che non vanno indicate con chiarezza nel bilancio perché quando si vuole, in qualunque momento, le si inseriscono.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod, pour sa réplique.
Agnesod (UV) Il capitolo concerne la natura della spesa ed è, in questo caso, vincolato a una spesa esistente, che prevede interventi in quel settore specifico. L'altra ha principi di carattere generale, per cui prevede anche questo tipo di regolamentazione, ma non interviene specificatamente nella spesa in quanto esiste una legge che lo fa.
Président Page 77.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 58510, che riguarda i contributi ai comuni per l'assistenza ai cittadini extracomunitari, vi è una riduzione dei fondi. E in un momento in cui c'è un aumento nella nostra regione di extracomunitari, un dimezzamento del fondo contrasta con la realtà.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sempre relativamente al capitolo toccato dal collega Lanièce, la mia domanda è di questo tipo. Quali sono i motivi politici, per cui si è deciso di diminuire le competenze rispetto al capitolo 58510, tanto più che nel programma si dice che si vuole effettivamente essere attenti alla Valle d'Aosta solidale, e via dicendo. Chiedo soprattutto quali sono i progetti che con questo capitolo s'intendono finanziare e quali sono i progetti che con questo capitolo non si possono finanziare, perché ci sono i progetti ma non c'è la possibilità di finanziarli.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Ricordo che quando si leggono i bilanci, bisogna almeno leggere le prime tre colonne, della quarta della cassa possiamo farne a meno, ma le prime tre vanno lette!
Ci sono 400 milioni nell'assestato del 1998, 400 milioni di residui e 200 milioni in competenza; l'unico comune che ha questi trasferimenti è il comune di Aosta che come sapete…
(interruzione del Consigliere Beneforti, fuori microfono)
… la cassa è un altro ragionamento… l'unico comune che usufruisce di questi contributi è il comune di Aosta per il centro immigrati, e che viene totalmente finanziato dall'Amministrazione regionale.
Président Page 78.
La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (UV) Au chapitre 62521, "Contributi a enti locali per la realizzazione di manifestazioni di carattere sportivo", une précision: je crois que la loi de quoi il s'agit, que je n'ai pas avec moi, ne réserve pas spécifiquement ces contributions aux communes ou aux communautés de montagne, mais même à d'autres sujets.
J'estime que ce soit une imprécision. Ou c'est une limitation spécifique aux destinataires des contributions dans ce cas?
Président La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Per quanto riguarda il capitolo 62540, "Contributi ad enti locali per il potenziamento delle infrastrutture", siccome abbiamo visto il piano che è stato presentato una settimana o dieci giorni fa da parte dell'Assessore, e siccome questo è un impegno che arriva fino al 2001, volevamo sapere dei 2,5 miliardi messi in competenza nell'anno qual era la parte riservata alla legge n. 45 e quale rimaneva per le altre leggi.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per rispondere al Consigliere Ottoz, è esatta la dicitura: questi sono contributi destinati agli enti locali per manifestazioni sportive, che vengono promosse dagli enti locali stessi.
Per quanto riguarda il programma che abbiamo approvato come Consiglio, inizialmente, e poi, successivamente, approvato come Giunta, perché è stato approvato dal Consiglio, pubblicato sul Bollettino ufficiale, poi a seconda degli enti locali che hanno prodotto la documentazione ha un impegno pluriennale, abbiamo deciso d'accordo con gli enti locali, poiché la legge prevede fino al 60 percento, di finanziare tutti al 50 percento, in modo da dare la risposta a tutti i comuni che hanno prodotto la documentazione a seguito del programma approvato dal Consiglio. Questo tenuto conto che alcuni comuni avevano fatto più richieste e hanno fatto la scelta di priorità. Quindi, dopo la scelta delle priorità da parte dei comuni che avevano fatto più richieste, tutti i comuni che hanno presentato la documentazione sono stati soddisfatti al 50 percento.
Président Page 79. Page 80. Page 81.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Nel capitolo 21245, "Spese per l'attuazione dei programmi triennali relativi al fondo per speciali programmi d'investimento", nel triennale per il 1999 erano previsti 54 miliardi, l'anno scorso per competenze vi erano stati messi 41 miliardi, quest'anno abbiamo 15 miliardi. Chiedo la motivazione di cosa s'intende spendere con questo importo di 15 miliardi.
Président La parole au Président du Gouvernement régional, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Je crois qu'il faut apporter une précision, vu qu'au budget nous reportons les interventions pour tous les différents projets et programmes FRIO, maintenant FOSPI. Cette année les sommes disponibles sont de l'ordre de 54 milliards; le chapitre 21245 se rapporte au programme 1997-1998…
(interruzione del Consigliere Lanièce, fuori microfono)
… attendez… alors il y a deux montants, le premier pour 12 milliards 50 millions se rapporte au programme FOSPI 1999-2001, par contre 3 milliards 692 mille sont les frais pour la mise à jour des programmes FRIO. Les 12 milliards 50 millions sont la partie se rapportant au programme 1999-2001, les 3 milliards 692 sont une mise à jour des programmes précédents.
Si dà atto che, dalle ore 18,38, presiede il Vicepresidente La Torre.
Presidente Pagina 82. Pagina 83.
La parola al Consigliere Comé.
Comé (Aut) Volevo chiedere solo un ragguaglio per quanto riguarda la legge n. 21. Visto che adesso qui ci sono ancora 4,891 miliardi in competenza, volevo chiedere solo qual era l'intendimento dell'Amministrazione regionale per quanto riguarda la legge n. 21, se si vuole dare una certa continuità o se si vuole arrivare alla chiusura di questa legge.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) C'est un des thèmes que nous aborderons avec les collectivités locales. Je me réfère à la nécessité de modifier la loi n° 48. Les perspectives futures de la loi n° 21 c'est aussi un des thèmes que nous devons décider ensemble. Sur la base des dispositions actuelles, il n'y a pas de contrainte de notre part, vu que pour les projets d'investissements des communes nous affectons le 20 pour cent, dont une partie au FOSPI et une partie à la loi n° 21. Il n'y a donc pas de réduction pour ce qui est de l'engagement de l'Administration régionale.
Nous avons posé aux collectivités locales la question suivante (et c'est un élément de réflexion): est-ce que nous devons modifier cette mesure, vu les retombées qu'elle a sur les budgets et des collectivités locales et de l'Administration régionale.
En effet, au fur et à mesure que les dispositions de la loi n° 21 vont être appliquées, il y aura une augmentation des sommes qui seront affectées aux remboursements des emprunts contractés. Comme M. Comé le sait, les communes aussi ont des difficultés, vu qu'elles doivent respecter un certain rapport de leur budget pour leur capacité d'endettement. Mais, également pour l'Administration régionale cette mesure constitue un élément de rigidité.
Pour nous, à part ces considérations, il n'y a donc pas de contrainte, parce que de toute façon ce sont des sommes que nous devons attribuer aux collectivités locales.
La réflexion concernera également les modalités de financement des projets FOSPI, parce que nous estimons que nous devons réviser les critères de priorité approuvés par cette assemblée. Aujourd'hui il y a des rigidités.
Nous l'avons constaté dans l'examen des requêtes pour la loi 21 au mois de septembre dernier. Je suis convaincu que nous les retrouverons dans l'examen des projets pour le financement FOSPI; vu les critères de priorité, certaines interventions ne seront jamais financées. C'est inutile de demander aux municipalités de présenter des projets et de soutenir des frais à cet égard, s'il n'y a pas en fonction de ces critères de priorité et compte tenu des disponibilités financières, aucune possibilité de les financer.
Presidente Pagina 84. Pagina 85.
La parola al Consigliere Comé.
Comé (Aut) Capitolo 33665, "Trasferimento dei fondi al comune di Aosta per interventi finalizzati alla riqualificazione della città"; vediamo che in competenza ci sono 15 miliardi e che i residui salgono a 40 miliardi, e questo vuol dire, in base alla legge, quasi tre bilanci regionali.
Ritengo che qui bisognerebbe, forse d'intesa con il comune di Aosta, rivedere questa legge, perché non è possibile che si abbiano ancora dei residui. So già che il Presidente dirà che questa è una legge ereditata, ma ritengo che sia forse da verificare il motivo di questa difficoltà da parte del comune di Aosta nell'utilizzare questi fondi.
Presidente La parola al Consigliere Marguerettaz. Stesso capitolo?
Marguerettaz (Aut) Stesso capitolo. Senza entrare nel merito delle cifre, siccome qualche anno fa - non ricordo più quando perché la memoria mi fa difetto - avevamo analizzato in quest'aula il programma del comune di Aosta per quanto concerne l'applicazione di questa legge, e quindi i programmi d'intervento previsti che, se non vado errato, a detta di quest'Amministrazione avevano preso un carattere di serietà che in precedenza non avevano, perché tutti i programmi inseriti dal comune di Aosta erano stati valutati sia come entità di spesa sia come tempistica di realizzazione dagli uffici regionali e di conseguenza dalla stessa Giunta; siccome una delle parole nodali di questo bilancio - a detta dell'Assessore Agnesod - è la cantierabilità degli interventi, volevo sapere se rispetto a quel piano che alcuni anni fa abbiamo avuto modo di vedere siamo sempre sulla linea della sua attuazione, o se vi è stata, cammin facendo, qualche deroga e sui tempi e sugli interventi.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) M. Comé n'a pas fait partie et ne fait pas partie du Conseil municipal d'Aoste… et M. Marguerettaz pose une question "a nuora perché suocera intenda"…
Les "40 milliards qui sont encore disponibles". L'Assemblée sera sous peu appelée à s'exprimer, vu que le Conseil municipal d'Aoste à l'unanimité a demandé de reporter encore d'une année la validité du programme qui devait se conclure au 31 décembre 1997. Nous avons examiné toutes les initiatives, les programmes, les temps de réalisation, les pourcentages, et nous avons reporté au 31 décembre 1998 le délai pour effectuer les paiements. Le Conseil municipal d'Aoste à l'unanimité a sollicité avec toute une série de raisons - que nous examinerons lors de la discussion de cette proposition que nous allons vous soumettre - de reporter encore d'une année ce délai pour les paiements. C'est la raison pour laquelle nous maintenons ces sommes dans les restes à payer, de façon à pouvoir les attribuer à la commune d'Aoste.
Lors de la discussion de cette proposition nous pourrons donner toutes les informations et apporter les précisions sollicitées par M. Marguerettaz quant au pourcentage de réalisation, d'utilisation et de paiement des différents programmes, présentés par la commune d'Aoste.
Par rapport aux difficultés, qui, surtout au début avaient entraîné l'exigence de reporter la validité de la loi au-delà du terme qui avait été fixé, il y a eu de la part de la commune d'Aoste la présentation des projets spécifiques. Comme vous le savez, les temps de réalisation de ces projets et de ces initiatives ont souvent des contraintes, qui ne sont pas dues en entier au fonctionnement de l'administration, que ce soit l'administration communale ou l'Administration régionale, mais à d'autres événements qui ne permettent pas de respecter les temps qui ont été fixés. N'ayant pas en tout cas aujourd'hui ces données exactes, je les fournirai à M. Marguerettaz où le cas échéant, lors de la discussion de cette requête de prorogation de validité de ce programme, nous présenterons ces éléments.
Presidente La parola al Consigliere Marguerettaz. Stesso capitolo?
Marguerettaz (Aut) Ringrazio il Presidente. Chiaramente discuteremo più approfonditamente di questa parte quando, come lo stesso Presidente ci diceva, in quest'aula vedremo le richieste, le motivazioni espresse dal comune di Aosta.
Quello che non si può fare a meno di notare - senza tuttavia voler fare une remarque particulière su questo - è che nonostante questa richiesta da parte del comune di Aosta, di prorogare appunto di un anno i pagamenti degli investimenti che erano previsti invece entro il 31 dicembre 1997, c'è un rinnovo di fiducia da parte dell'Amministrazione regionale. È vero che c'è una legge che prevede questo, ma mi sembra di ricordare anche qui che in passato si erano rimodulati gli importi a seconda dei tempi che il comune di Aosta ha impiegato per investire questi soldi.
E non posso fare a meno di notare, dicevo, come a fronte della situazione descritta dal Presidente, la Giunta mette ancora per il 1999 in competenza altri 15 miliardi per interventi che, se ho ben capito, dovrebbero andare a sommarsi a quelli previsti - non so se 40 miliardi, o comunque giù di lì - che il comune di Aosta fino al 31 dicembre 1997 non ha effettuato. Non chiedo una replica dal Presidente, era una constatazione ad alta voce che, ripeto, riapprofondiremo quando parleremo di questo problema.
Presidente Pagina 86.
La parola al Consigliere Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Al capitolo 20040 per quanto riguarda la Consulta dell'economia e del lavoro, c'era un assestato nel 1998 di 100 milioni, si vede una competenza di 40 milioni. Siccome la legge prevedeva che entro il 30 settembre di ogni anno il CREL (cito testualmente) "presenta all'approvazione del Consiglio regionale un piano previsionale e programmatico per l'anno successivo, indicante sia le attività sia gli oneri previsti e la loro copertura", e poiché non ho visto portare in Consiglio regionale questo piano previsionale, voglio sapere se c'è e il perché dei 40 milioni, quando, sempre in passato, erano previsti 100 milioni. Se c'è questo piano previsionale, vorrei conoscerlo.
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Sempre sullo stesso capitolo, nell'illustrazione delle relazioni di bilancio mi sembra di aver colto da parte e del Consigliere relatore e da parte dei banchi della Giunta una certa perplessità sul ruolo almeno recentemente svolto dal CREL. Vediamo che c'è un assestato di 100 milioni, non ci sono residui e c'è una previsione di 40 milioni. Vorremmo capire se questi 40 milioni servono a chiudere questo tipo di esperienza, perché è evidente che se 100 milioni erano in assestato e residui non ce ne sono, mancano quanto meno 60 milioni per consentire al CREL di fare o non fare quello che ha fatto nell'anno che andiamo a chiudere. C'è allora una volontà politica che si andrà a concretizzare nel corso del 1999 e che per certi versi è stata anticipata dai banchi della Giunta, oppure ci sono altre valutazioni?
Vorremmo avere una valutazione politica di questo dato matematico crudo.
Presidente La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Volevo fare un intervento sul capitolo 20050, che vedo con piacere non riportare residui. Vedo che c'è un aumento di 30 milioni rispetto all'assestato 1998, non mi risulta - può darsi che mi sbagli io - che in questa data sia già stato presentato un programma delle attività della consulta stessa per il 1999, allora volevo sapere se l'aumento della cifra in competenza è dovuto a una previsione di un aumento dell'attività della consulta sulla base dell'attuale normativa, o se è legato ad una volontà della Giunta regionale e della maggioranza di dare gambe a quella proposta di legge, che mi sembra essere andata e venuta nel corso dell'ultimo anno in particolare e che, al momento, credo sia sparita.
Volevo sapere, ripeto, se c'è stato un aumento perché si vuole continuare con l'attuale normativa e si vuole incentivare l'attività della consulta attraverso questo aumento di 30 milioni, o se c'è la volontà politica di andare a rivedere la normativa.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Pour ce qui est de la Conférence pour la condition féminine, M. Marguerettaz aurait dû poser ses questions lors de l'approbation du budget du Conseil régional; je pense qu'il l'a voté lui aussi vu qu'il a été approuvé à l'unanimité. Aujourd'hui nous ne faisons que reporter les données du Conseil régional. Ce n'est pas du ressort de la Présidence du Gouvernement.
Pour ce qui est de l'autre conférence, tout le monde connaît ses difficultés de fonctionnement et donc la question posée par M. Beneforti était une question rhétorique. En effet, si la Conférence régionale pour l'économie et le travail a des difficultés à exprimer des avis, imaginez-vous si elle nous présente un programme d'activités pour l'année successive. Il n'y a donc pas eu de présentation de programme.
De même, nous ne prévoyons pas de sommes disponibles pour l'année prochaine quant aux 100 millions, inscrits au budget parce qu'ils feront intégralement partie de l'excédent d'administration, n'ayant pas eu de dépenses. Ce n'est donc pas exact qu'ils ont tout dépensé et nous leur enlevons 60 millions. Nous maintenons 40 millions inscrits dans ce chapitre, et, au sein de cette Assemblée, nous déciderons quel sera le futur de cette conférence.
Tout à l'heure j'ai affirmé que nous croyons encore dans les finalités qui étaient à la base de l'institution de cette conférence, à savoir pouvoir disposer d'une table de concertation et de confrontation avec les secteurs économiques et productifs. Nous nous posons des questions par contre quant à l'efficacité de cet instrument. Mais, avant de proposer au Conseil l'abrogation de la loi, nous voudrions disposer d'un instrument alternatif. Nous avons donc maintenu ces 40 millions, pour pouvoir utiliser ce financement pour assurer le fonctionnement d'un nouvel organisme, que nous espérons sera créé suite au débat et à la confrontation qui est ouverte, concernant un organe de représentativité des catégories économiques. Ces 40 millions nous permettrons tous ensemble de décider de maintenir ou pas cet organe; dans le cas où la décision serait de le maintenir, il faudra en modifier les fonctions et les modalités de fonctionnement…
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
… zero, non prevediamo niente a residuo; i fondi andranno tutti in avanzo di amministrazione.
Presidente La parola al Consigliere Marguerettaz. Su quale capitolo?
Marguerettaz (Aut) Una breve replica sulla risposta data dal Presidente…
Presidente … non è prevista…
Marguerettaz (Aut) … sul capitolo della Consulta femminile. Devo dire "touché" per la risposta data alla mezza domanda che avevo espresso. Sull'altra mezza domanda, che invece credo sia competenza del Governo, cioè sul mettere mano alle leggi che regolano questa consulta, prendo atto che non vi è stata risposta.
Presidente Pagina 87. Pagina 88.
La parola al Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 35020 abbiamo una competenza di 20 miliardi a fronte di un assestato di 11 miliardi e di una competenza dell'anno scorso di 11,9 miliardi. Vorrei chiedere cosa s'intende fare con questi interventi, tenuto conto che riguardano degli immobili di proprietà non adibiti ad uffici; quindi vorrei sapere se si ha un programma degli interventi, visto che la somma è consistente.
Presidente La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.
Vallet (UV) Sono previsti nel triennio e quindi speriamo di farli decollare nel 1999 alcuni interventi importanti, alcuni sono già stati appaltati e prevedono degli impegni importanti di 5,15 miliardi; ne cito uno nel 1999 relativo ai nuovi hangar dell'Aeroporto regionale. Speriamo anche di riuscire a partire con l'appalto della ristrutturazione del cinema Splendor. Abbiamo predisposto un programma importante di interventi per l'adeguamento delle barriere architettoniche e per l'adeguamento alle norme di prevenzione incendi di tutta una serie di edifici di proprietà regionale. C'è un progetto importante in via di definizione che riguarda il recupero degli ex Magazzini generali da adibire a sede generale degli archivi regionali.
Presidente Pagina 89.
La parola al Consigliere Marguerettaz. Su quale capitolo?
Marguerettaz (Aut) Sull'unico che è presente nella pagina…
(ilarità dell'assemblea)
Presidente … va bene, è per il verbale.
Marguerettaz (Aut) Volevo chiedere quale programma ha il Governo per acquistare terreni da destinare ad aree naturali protette e i motivi che portano al quasi raddoppio della competenza rispetto all'assestato dello scorso anno.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Les 200 millions prévus nous permettent d'intervenir sur la base des requêtes formulées par les communautés concernées, pour la création d'aires naturelles protégées, pour en achetant les terrains des propriétaires qui, en considération de la constitution de cette aire protégée, envisagent de vendre leur propriété. Ce ne sont pas de sommes considérables, mais elles nous ont permis de résoudre certains problèmes aux Iles à Brissogne ou au Mont-Mars à Fontainemore. Avec ce chapitre nous pouvons accorder aux communes un financement leur permettant de créer des zones naturelles avec l'achat de certaines parcelles de terrains.
Ce sont les finalités établies par la loi et il est impossible de prévoir un programme, vu que les interventions sont prévues pour acheter des parcelles de terrains, qui permettent aux aires naturelles existantes de mieux fonctionner et aux propriétaires qui le désirent de vendre leur terrain, compte tenu des contraintes découlant de l'institution de l'aire même.
Presidente Pagina 90.
La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Nel capitolo 35520 vediamo che ci sono 2,5 miliardi per quanto riguarda la sottoscrizione di titoli azionari della Centrale del latte. Sappiamo che per la Centrale del latte sono stati fatti degli investimenti, sappiamo che ci sono anche dei problemi perlomeno su quelle che sono le risultanze gestionali rispetto a quelli che erano gli obiettivi che si erano all'epoca prefissati. Vorremmo capire questo aumento di capitale se è funzionale al prosieguo dei piani d'investimento, o se invece è in riferimento ai problemi gestionali, dunque a un ripiano di eventuali perdite.
Presidente La parola all'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Perrin.
Perrin (UV) Pour la Centrale laitière d'Aoste on avait déjà prévu pour l'année en cours 1,5 milliards, qui ont augmenté à 2,5 milliards pour des raisons que je vais vous exposer.
L'établissement est entré en production environ avec 4 mois de retard vis-à-vis prévisions qu'on avait faites au début et donc on a eu pendant une période l'activité divisée entre les deux structures: l'ancienne et la nouvelle structure. Il a fallu de quelque façon mettre sur pied toutes les nouvelles productions, et donc on n'a pas eu tout de suite la disponibilité des produits sur le marché aussi pour faire face aux requêtes de la clientèle, et cela a influencé négativement le compte économique de la Centrale. Ensuite la société a aussi promu des investissements soit commerciaux que de promotion pour déplacer les productions, petit à petit, à la nouvelle Centrale.
Nous devons aussi considérer que la Centrale, pendant l'année en cours, a ramassé aussi du lait des étables qui avaient des problèmes de nature sanitaire, donc avec des frais supplémentaires.
Et puis il y a quelques considérations d'ordre général à faire. Il y a la crise de la vente du lait frais entier, l'on privilège désormais le lait à longue conservation; surtout le lait frais était la spécialisation de la Centrale.
Je crois que les perspectives pourraient certainement améliorer cette situation, parce que la Centrale entrera en régime de production dans 1999. Elle s'engagera aussi à payer le lait selon la qualité, ce qui permettra aussi un contrôle plus approprié du lait conféré, et donc de pouvoir mieux l'utiliser, et une politique de commercialisation qui permettra une meilleure distribution surtout en Vallée d'Aoste. La Centrale est en train aussi d'aller un peu plus loin avec la grande distribution pour ce qui sont le produits fromagers.
Il y a la prévision - que nous trouvons dans le budget - de la construction d'une implantation pour la fabrication du beurre; cela pourrait donner un autre essor à la Centrale et diversifier aussi la production et donc l'offre qu'elle pourrait garantir à ses usagers.
Dernière considération: la Centrale est un peu le poumon du secteur laitier valdôtain et l'on a pourvu à institutionnaliser un comité de coordination dans le secteur pour mieux répartir les différentes tâches - des coopératives laitières en général et de la Centrale - de façon à donner une coordination à tous le secteur. Je crois qu'avec ces perspectives l'on pourra certainement améliorer la gestion de la Centrale pour l'année prochaine.
L'augmentation de 1 milliard pour cette année, étant donné que 1,5 milliards étaient déjà prévus dans la relation de la nouvelle gestion, est due surtout aux difficultés que j'ai citées dans les prémisses.
Presidente Pagina 91.
La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Relativamente al capitolo 35800, che si riferisce alle "Spese per il finanziamento di interventi nel settore termale", e si riferisce più propriamente a una legge che è stata approvata nella primavera di quest'anno, portata avanti dalla Giunta regionale, in particolare dall'Assessore che relazionò ampiamente in commissione.
C'è un primo stanziamento in competenza di 2 miliardi, adesso non ricordo precisamente qual era il piano finanziario di quella legge, sì forse 14 miliardi; volevo sapere dall'Assessore questi primi 2 miliardi in che direzione vanno, come si pensa di impegnarli visto che la Giunta li ha inseriti nelle previsioni di competenza.
Presidente La parola al Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Al capitolo 35620 inerente alle "Spese per la costituzione di fondi di dotazione della Finaosta per interventi in gestione speciale", non voglio ricordare cos'hanno detto oggi gli Autonomisti in merito alla Finaosta, che essi vedono come una holding pubblica. Qui ci sono 5,965 miliardi, 5 miliardi li ritroviamo all'articolo 4, comma 4, della finanziaria, per l'Autoporto; volevo chiedere, dopo la precisazione di questa mattina, perché si prevede già adesso un aumento di capitale per l'Autoporto, e cosa si vuole fare con la differenza di 965 milioni.
Sull'altro discorso, stesso capitolo a cui si è riferito il collega Tibaldi, 46100, si vorrebbe capire quello che intende fare il Governo regionale in merito soprattutto alle terme di Saint-Vincent, visto che ci pare che sia il Comune di Saint-Vincent che sta procedendo a determinare il futuro di quella stazione termale.
Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Questi 2 miliardi sono una voce di richiamo, anche se consistente, perché sul triennale ne abbiamo altri 7 per il 2000 e 10 per il 2001.
La situazione al momento è questa: il Comune di Saint-Vincent ci risulta abbia pronto un concorso di idee, comunque una procedura pubblica, mentre per quanto riguarda le terme di Pré-Saint-Didier siamo ancora distanti. Abbiamo voluto inserire questa voce, perché dalle informazioni che abbiamo nel 1999 decollerà questa gara. Perché la gara possa decollare, evidentemente dev'esserci una disponibilità finanziaria anche se rapportata al triennio. Per cui abbiamo 19 miliardi sul triennio, che in prima battuta potranno essere già per i 14 di competenza del Comune di Saint-Vincent, utilizzati dal Comune di Saint-Vincent, e per gli altri dal Comune di Pré-Saint-Didier, che però è ancora distante dal poterli utilizzare.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Le chapitre 35620, "Autoport", nous procédons dans la réalisation du programme présenté l'année dernière. Les 25 milliards d'augmentation du capital social Autoport, on avait prévu 5 milliards en 1998, 5 milliards en 1999 et les 15 milliards en 2000. Donc nous proposons le même programme que l'année dernière. Il n'y a pas de changements.
Quant aux autres interventions, les 695 millions supplémentaires sont dus au fonctionnement des bureaux de Bruxelles… pardon, non … 215 millions pour dépenses concernant la location des locaux et le fonctionnement du bureau de Bruxelles (comme vous savez, le bureau de Bruxelles voit une participation de Finaosta et de l'Association des industriels, c'est la quote-part qui est à la charge de Finaosta); une partie pour la mise à jour du plan énergétique régional - c'est une tranche que nous devons encore payer à Finaosta, qui avait été chargée de la rédaction de ce plan - et une partie concerne, mais nous la retrouverons dans d'autres chapitres, le projet que nous maintenons d'ouverture de la maison de la Vallée d'Aoste à Paris.
L'année dernière nous avions trouvé des locaux Place Vendôme, mais le contrat ne s'est pas perfectionné en raison tout d'abord du coût élevé du bail. En deuxième lieu, nous avions illustré cette proposition au responsable des sociétés d'émigrés, qui nous avait exprimé une série de réserves sur l'endroit, Place Vendôme, et surtout pour le fait que ces locaux étaient situés au dernier étage, et donc ils ne pouvaient pas remplir les finalités de présentation, en tant que vitrine, de l'offre touristique valdôtaine au rez-de-chaussée. C'est pour cette raison que le contrat n'a pas été signé.
Nous examinons maintenant deux autres propositions qui remplissent ces conditions et c'est la raison pour laquelle nous avons maintenu et l'initiative et le financement.
Presidente Pagina 92.
La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Vorrei collegare il capitolo 38350 con il capitolo 50400 della pagina successiva, in quanto sono spese che riguardano la cartografia, anche se il primo capitolo, il 38350, riguarda una cartografia particolare che è quella geologica, e prevede anche la contribuzione di fondi statali.
Vorremmo capire a che punto è questo tipo di realizzazione e anche capire se ci sono delle sinergie o se sono completamente differenti i tipi di lavori che sono stati affidati e appaltati. Perché al capitolo 50400, in particolare, vediamo che c'è un assestato di 1,5 miliardi circa con residui di 600 milioni e una previsione di un ulteriore miliardo e mezzo.
Vorremmo capire se l'assestato è stato completamente già impegnato e speso, se andrà a residuo e se con queste spese stanziate si chiude questo tipo di lavoro, perché sappiamo che è da parecchio che si sta lavorando su questo argomento e considerate anche le dimensioni contenute, pur complesse, dell'orografia della nostra regione, volevamo avere un po' lo stato dell'opera.
Presidente La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.
Vallet (UV) Darò delle risposte forzatamente approssimative, non essendo tecnico della materia.
Sono due problematiche diverse, Frassy lo ha evidenziato; CARG riguarda la cartografia geologica, cofinanziata dallo Stato, nella quale sono state completate alcune zone - vedi la zona di Courmayeur e del Gran Paradiso, ora si sta scendendo verso il Monte Emilius - ed è un programma che si sta esaurendo e che si esaurirà purtroppo senza aver coperto l'intero territorio regionale.
Sarà importante valutare e definire la copertura a carico interamente dell'Amministrazione regionale, essendo questo tipo di dato sempre più importante e di attualità in relazione ai problemi di dissesto idrogeologico.
La cartografia regionale invece riguarda la restituzione del volo aereo ultimo, di cui mi sfugge la data - dovrebbe essere il 1997, ma è un dato che do con beneficio d'inventario - che riguarda il completamento…
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
… allora, 1,453 miliardi assestato 1998, residuo 600 perché si sta concludendo il lavoro e quindi si faranno i pagamenti a lavoro concluso, riguardano una parte di Valle d'Aosta; la competenza serve a produrre un appalto per coprire il territorio regionale. Dovrebbe essere l'ultimo stanziamento.
Presidente Pagina 93.
La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto al capitolo 49305 credo che sia estremamente positivo che si attivi questa banca data, l'Osservatorio dei lavori pubblici, e che si prevedano dei fondi per questo tipo di attività. La mia domanda è un'altra, non relativa a quest'osservatorio. Proprio sfogliando l'altra parte del bilancio, ho cercato di vedere dov'erano previste le spese per l'Osservatorio epidemiologico, che è nel piano sociosanitario, per l'Osservatorio dei giovani, previsto dalla legge sui giovani, per l'Osservatorio sulla famiglia previsto dalla legge sulla famiglia, per l'Osservatorio per anziani che è un po' un accordo con i sindacati. Chiedo adesso agli Assessori competenti di rispondermi quando vogliono, nel corso della discussione del bilancio, per indicarmi quali sono i capitoli in cui sono contemplate le spese per queste tipologie di osservatori.
Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Non vorrei ripetermi, ma l'Osservatorio dei giovani non comporterà spese; l'Osservatorio degli anziani è di fatto una consulta degli anziani, è il soggetto che fornisce elementi alla consulta degli anziani ed è gestito direttamente dall'Assessorato; quanto all'Osservatorio epidemiologico - do una buona notizia alla Consigliera Squarzino - nella prossima Giunta verrà dato un incarico per la sua istituzione nella parte che riguarda lo studio dei DRG, in quanto è fondamentale prima fare il raffronto su questo per poter avere una base di partenza; l'Osservatorio della famiglia non comporterà spese.
Presidente Pagina 94.
La parola al Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Per avere un'informazione su questo aumento del quasi 300 percento del capitolo 38345.
Presidente La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Vallet.
Vallet (UV) Questo aumento è significativo e testimonia dell'indirizzo che abbiamo voluto dare a questo settore, in relazione alla necessità di meglio monitorare tutta una serie di fenomeni. Questi soldi verranno utilizzati per studi e ricerche, gestione degli aspetti glaceologici, realizzazione di studi e ricerche relativi a zone soggette a rischio idrogeologico, acquisto di documentazione, spese per la realizzazione e gestione di sistemi di monitoraggio di fenomeni franosi, redazione e gestione delle pianificazioni nel settore estrattivo - leggo le voci più significative - e ancora studi e ricerche per l'individuazione e la caratterizzazione delle aree soggette a rischio idrogeologico.
Presidente Pagina 95. Pagina 96. Pagina 97.
La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Volevo sapere sul capitolo 21640, che credo sia inerente a una di quelle leggi che discutemmo alcuni anni fa - leggi n. 61/94 e n. 41/97 - e che contestammo perché a nostro avviso si sovrapponevano con altre leggi, di cui penso parleremo quando giungeremo a pagina 190, e che sono di competenza dell'Assessore alla pubblica istruzione. Questa invece dovrebbe essere quella legge che è in gestione alla Presidenza della Giunta.
Volevo sapere se quelle preoccupazioni, che esprimemmo quando avanzammo tutte quelle critiche riguardo alla possibilità di sovrapposizione delle due leggi, si sono verificate e inoltre a cosa è dovuta questa riduzione nella competenza a 150 milioni rispetto ad un assestato di 350.
Presidente La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) A l'époque nous n'avions pas partagé les craintes exprimées par M. Marguerettaz, donc - pour répondre à la première partie de sa question - à notre avis il n'y a pas eu de superpositions ni de conflits de compétences ou d'attributions concernant l'utilisation de cette loi pour des financements à des associations diverses, pour leur activité à caractère socioculturel.
Pour ce qui est du montant qui a été inscrit au budget pour 1999, nous avons élevé à 150 millions par rapport à la prévision de 100 millions de la loi.
Il est vrai, il y a une réduction par rapport au montant définitif de 1998 - et je me réserve après de le vérifier pour confirmer - parce qu'il y a eu des initiatives exceptionnelles, voire le Walser Treffen, que nous avons financé avec cette loi. S'agissant d'initiatives extraordinaires, il n'y a plus la nécessité de prévoir leur financement spécifique.
Presidente Pagina 98.
La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Chiedo scusa, ma questa è proprio una curiosità che mi voglio togliere. Siccome è da quando sono in amministrazione, a partire da quando ero in quel famigerato comune di Aosta, che ho sempre guardato con curiosità questo concorso nelle spese di gestione del Consorzio autonomo del porto di Genova, la cifra credo che già nel 1985 fosse di 20 milioni e fino all'anno scorso era di 20 milioni, siccome non lo vedo più volevo essere rincuorato sul fatto che non dobbiamo più questi soldi. È così? Abbiamo finito. Dio ti ringrazio!
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Nel capitolo 22630 la dizione è "Disponibilità di un aeroplano della S.p.A. Air Vallée"; forse più propriamente, se il riferimento è quello della convenzione poi successivamente rinnovata, più che disponibilità di un aeroplano, dovrebbe essere disponibilità di un collegamento aereo, perché sono due concetti ben differenti. Vorrei chiedere all'Assessore se ritiene di dare atto di questa modificazione al capitolo in questione, o se ci sono delle motivazioni che sostengono questo tipo di definizione, perché i concetti sono ben diversi. Gli chiedo inoltre di illustrarci sinteticamente qual è la previsione per l'anno a venire.
Si dà atto che, dalle ore 19,33, presiede il Presidente Louvin
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Non c'è nessuna motivazione specifica, prova ne è il fatto che abbiamo prorogato l'attuale convenzione in attesa della predisposizione del nuovo bando di appalto, che prevede che il concorrente dia la disponibilità per il primo anno di un aereo simile a quello esistente, e successivamente di uno non inferiore a 15 posti. Quindi il concetto che esprimeva il Consigliere Frassy non è legato a un aereo; il concetto è la convenzione legata al collegamento di Aosta.
Président Page 99. Page 100. Page 101. Page 102. Page 103. Page 104.
La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Sul capitolo 51300, se prima c'erano i comuni che erano interpellati per la questione dei residui, qui vedo che ci sono in competenza 38,665 miliardi e c'è un residuo di 50 miliardi per quanto riguarda gli investimenti sulle strade d'interesse regionale per la protezione da valanghe e frane.
Chiedo a cosa questo è dovuto; chiaramente questi soldi sono stati impegnati, ma volevo sapere se i lavori non procedono regolarmente, se ci sono delle difficoltà in fase di appalto, se questa magari è una ripercussione della legge n. 12, ovvero certe difficoltà per quanto riguarda gli appalti.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sempre su questo capitolo, per chiedere l'elenco delle opere…
(ilarità dell'assemblea)
… e aspetto una risposta. Perfetto, grazie.
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) Non ho nessuna difficoltà a dire al Consigliere Comé che qualche problemino di programmazione comunque c'è in relazione soprattutto alla distribuzione della spesa sul bilancio triennale.
La quantità di residui è relativa non solo al capitolo 51300, ma in relazione a tutti i capitoli che comportano spese d'investimento, per cui credo si possa dire che c'è un minimo di lentezza fisiologica di funzionamento della macchina regionale. Non credo che sia un dato poi così negativo.
Ripeto, il fatto che ci sia questa quantità di residui non è da attribuire a una particolare situazione di cantieri fermi e bloccati, ma a un'esigenza rispetto alla quale cerchiamo d'intervenire, e già in passato abbiamo cercato di dare dei correttivi che vanno nella direzione di programmare meglio gli interventi distribuiti nel tempo e nell'arco del bilancio triennale.
Per quanto riguarda invece la richiesta della Consigliera Squarzino, è evidente che non ho a disposizione ancora il dettaglio del piano lavori operativo del 1999, lo stiamo predisponendo, la Giunta lo approverà entro il mese di gennaio prossimo. Posso dare qualche riferimento in relazione ad interventi che sicuramente verranno eseguiti nel triennio, e anche qui - come ho detto prima - speriamo di riuscire a farli partire già nel corso del 1999.
Gli interventi vanno nella direzione di migliorare la sicurezza e l'asse stradale di una serie di strade regionali; potrei citare la strada regionale di Doues, la n. 29, dal km 0+530 al km 4; potrei citare l'ammodernamento della strada regionale 27 di Ville-sur-Nus in Comune di Quart; potrei citare un ulteriore lotto di sistemazione della traversa interna della strada regionale 44 della Valle del Lys in Comune di Issime; potrei citare la sistemazione della traversa interna della strada regionale n. 45 della Valle d'Ayas in Comune di Brusson per la realizzazione di marciapiedi in frazione Vollon e Extrepiéraz; potrei citare l'ammodernamento della strada regionale n. 36 di Saint-Barthélemy fra Marsan e Petit-Fénis in Comune di Nus. Ma potrei citarne altre.
È chiaro che la previsione definitiva sarà quella contenuta nel piano lavori operativo, che la Giunta approverà a gennaio.
Président Page 105. Page 106. Page 107. Page 108. Page 109.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 51800, "Spesa per la costruzione e sistemazione straordinaria di infrastrutture ed edifici pubblici", vorrei chiedere delucidazioni in merito alla competenza di 9,8 miliardi a fronte di una competenza dello scorso anno di 4,7 miliardi, e poi anche se il problema dei residui riguarda la situazione precedente.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) La stessa domanda posta all'Assessore al capitolo precedente, cioè l'elenco delle opere che si intendono fare.
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) In questo capitolo, che riguarda "Spesa per la costruzione e sistemazione straordinaria di infrastrutture ed edifici pubblici", gli interventi più significativi riguardano l'appalto e la costruzione dell'Osservatorio astronomico di Saint-Barthélemy, la realizzazione del tempio crematorio presso il cimitero di Aosta; sono interventi che sono già stati deliberati come appalto, ma che prevedono per la dimensione dell'investimento anche delle quote considerevoli nell'esercizio 1999.
E ancora, la costruzione del nuovo deposito carburanti UMA in Comune di Saint-Christophe, la ristrutturazione di Villa Cameron in Comune di Courmayeur da adibire a centro interregionale per il soccorso in montagna, una quota di finanziamenti rispetto ai quali andremo a definire, sulla base dello stato delle progettazioni, con il piano lavori operativo.
Per quanto riguarda la questione dei residui, la risposta è quella di prima.
Président Page 110. Page 111. Page 112. Page 113. Page 114.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Volevo capire come mai rispetto al capitolo 38880 c'è una lieve diminuzione, è vero, se guardiamo quello che è previsto in cassa, ma come mai si è pensato di diminuire le spese per quanto riguarda i vivai forestali?
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Il capitolo presenta una diminuzione perché si è terminata la ristrutturazione del vivaio, quindi in bilancio 1998 c'erano 2 miliardi e si termina con i 600 il vivaio di Quart.
Président Page 115.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Volevo chiedere due cose: una riguarda il capitolo 39600, dove abbiamo un assestato di 265 milioni, mentre quest'anno abbiamo una competenza di 15 milioni; chiedo il motivo di questo grosso divario, cosa è stato fatto nel 1998 per spendere 265 milioni mentre vediamo adesso in previsione solo 15 milioni. Poi vorrei avere delle delucidazioni in merito al capitolo 39360, che prevede un incremento di 200 milioni, tenuto conto anche che c'è un residuo abbastanza elevato. Chiedo quali sono gli interventi che si vogliono effettuare.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sempre rispetto al capitolo 39600, vorrei capire anch'io quali sono i giardini alpini che vengono gestiti e perché anche qui è stata prevista una diminuzione; qui si parla non di ampliamento, ma di gestione.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) È previsto l'acquisto di materiale vegetale e attrezzatura varia per la gestione dei giardini. Nel 1998 non so quali sono stati gli impegni specifici, invece i 15 milioni previsti nel 1999 sono per le normali forniture dei giardini.
Per quanto riguarda il 39660 c'è stato lo scorporo di un dettaglio passato al capitolo 39670, per questa ragione c'è la differenza. È prevista la manutenzione straordinaria delle aree attrezzate, la manutenzione straordinaria delle aree verdi varie di proprietà regionale e arredi floreali e il recupero di aree degradate.
Poi c'è acquisto legnami per arredi e un programma di ripristino e valorizzazione di aree verdi adiacenti ad edifici storici; si tratta in particolare dell'area verde adiacente al castello di Sarre. C'è un nuovo capitolo per la realizzazione di aree attrezzate, che prevede un impegno di 250 milioni. Quindi il maggiore impegno per il 1999 è dovuto agli interventi citati.
Président Page 116.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 50150, che riguarda "Spese per la costruzione di infrastrutture per il parco Mont Avic", abbiamo la competenza di 3 miliardi; vorrei sapere quali sono gli interventi che si vogliono finanziare con questa somma, visto che sono già un po' di anni che speriamo di concludere la strada che porta al parco del Mont Avic.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sul capitolo 67380 rispetto all'ARPA vorrei capire come mai si decide di assestarci sui 5 miliardi, mentre era previsto per l'anno in corso 5,8 miliardi. Vorrei capire questa differenza.
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) Il dettaglio di questo capitolo comporta 1,2 miliardi per ammodernamento e allargamento della strada per Chevrère e ancora 500 milioni per l'ammodernamento della regionale in Comune di Champdepraz fra la progressiva 0+850 e il km 1+200, e ancora 1 miliardo per spese per la sistemazione di infrastrutture a servizio del parco.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) C'è una diminuzione di 800 milioni, perché dal rendiconto che abbiamo visto illustrando l'interpellanza presentata dal Consigliere Lanièce durante l'ultimo Consiglio regionale, abbiamo potuto constatare che 5 miliardi sono sufficienti rispetto alla capacità di spesa dell'ARPA e rispetto ai 4 miliardi iniziali di trasferimento, che rappresentavano la quota parte della spesa all'interno del bilancio dell'USL. Nei 5,8 era previsto anche il finanziamento straordinario per il progetto Amianto, che rimane finanziato comunque; è già finanziato ma non è ancora svolto.
Président Page 117.
La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo 67440 leggiamo di uno stanziamento di 80 milioni per quanto riguarda il recupero della carta riciclata: vorremmo capire se è il recupero della carta o se il recupero del recupero, cioè il recupero della carta riciclata non è il recupero della carta. Sappiamo fra l'altro che ci sono delle problematiche che inficiano la raccolta separata e vorremmo capire se questa è una sperimentazione ulteriore rispetto alla gestione attuale del recupero della carta.
Président Qui peut nous éclairer sur la récupération de la récupération du papier?
La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) Ancora una volta l'osservazione del Consigliere Frassy mi pare pertinente, nel senso che effettivamente è il recupero della carta… questa è l'unica legge presentata dall'Union Valdôtaine e approvata dal 1990 al 1992… siamo riusciti a far leva anche all'opposizione.
Detto questo, sono le spese che sosteniamo per il recupero della carta da riciclare usata negli uffici dell'Amministrazione.
Président Page 118. Page 119.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Il capitolo era a pagina 117, torno indietro, si trattava del capitolo 67390. Aspettavo la sua risposta e sono rimasta poi sovrappensiero sulle sua risposta sulla carta riciclata, sul fatto che questa legge fosse una creatura dell'Union e questo mi aveva preso in modo particolare, mi aveva afferrato sentimentalmente… ecco, è per quello. A parte le battute, volevo chiedere all'Assessore Pastoret se in questo capitolo rientrano le attività d'informazione anche nell'ambito educativo. È su un altro capitolo? Va bene. Basta così.
Président Page 118. Page 119. Page 120.
La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo 59270 la voce "Spese per la realizzazione di impianti smaltimento rifiuti", volevamo sapere se il progetto di cui si era letto sugli organi di stampa dell'impianto di smaltimento, inceneritore tra Canavese e bassa Valle esuli da questa previsione, e che tipo di impianti nuovi sono ipotizzati con il finanziamento qui stanziato.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto a questo capitolo la mia domanda è leggermente diversa, volevo sapere se l'impianto di captazione di biogas è stato realizzato, se il sistema di cogenerazione per la produzione di energia è stato attivato oppure no. E ancora, se rispetto a questo tipo d'impianto è stata attivata anche la convenzione con l'ENEL, che prevede la vendita alla stessa dell'energia prodotta dal 1° dicembre 1998, ed eventualmente a quale prezzo. Volevo sapere rispetto alle stazioni intermedie, in termini di trasferimento, quali sono state le stazioni realizzate, quali appaltate ed eventualmente se è stata decisa la sede delle ultime due stazioni di cui non è stata ancora decisa la sede. Facendo riferimento alla pagina seguente, per cui faccio un'unica domanda, rispetto al capitolo 59290, chiedo a quanto ammonta complessivamente la realizzazione della discarica di tipo 2B, e ancora sempre a pagina 121 il capitolo 59310…
Président … vous la poserez tout à l'heure la question sur la page suivante…
Squarzino (PVA-cU) … era lo stesso argomento, era per quello, signor Presidente.
Président La quantité des questions commence à devenir assez lourde…
Squarzino (PVA-cU) … bon, je poserai après la question.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Per rispondere al Consigliere Frassy, con questi 3,7 miliardi finanziamo le opere elettromeccaniche delle stazioni intermedie di trasferimento per 800 milioni, le spese di manutenzione straordinaria del compattatore, le spese per la realizzazione del 4° lotto - e ultimo lotto - della discarica, e l'impianto per il trattamento rifiuti. Si sta costruendo in questa fase il 3° lotto, che è quello adiacente all'autostrada, il 4° lotto è l'ultimo che poi dovrebbe diventare stazione di stoccaggio. Non si parla di incenerimento; di incenerimento ne parlano gli organi di stampa, mentre noi ci siamo limitati a dire in quest'aula che siamo in contatto con l'Amministrazione regionale del Piemonte e con l'Amministrazione provinciale di Torino, perché vorremmo attuare, come dice il decreto Ronchi, una politica interregionale su materie così delicate come quelle della termodistruzione dei rifiuti.
A tutt'oggi, se vedete il capitolo precedente, n. 59920, non è finanziato perché erano 500 milioni a residuo, proprio perché il piano che andremo a presentare fra poco prevede la riorganizzazione interna del sistema dei rifiuti, stoppando il tutto per quanto riguarda la scelta finale al momento dello stoccaggio provvisorio.
Rispondendo alla Consigliera Squarzino, il biogas è terminato, la cogenerazione doveva decollare dal 1° dicembre, c'è un lievissimo ritardo, decollerà dal prossimo mese di febbraio, in virtù di quella convenzione con l'ENEL che se non sbaglio prevede un costo a kwh, prendendo come riferimento le tariffe originarie che sono scadute alla data del 31 dicembre 1996 e che mi pare siano di 290 lire/kwh. Comunque abbiamo ottenuto con la convenzione il massimo dell'ottenibile con un incasso prevedibile annuale di 1,5 miliardi per il primo anno, a scalare fino al nono anno di convenzione con l'ENEL. Poi per questi anni siamo tranquilli.
Mi pare che la Consigliera abbia chiesto a che punto è lo stato dell'arte delle stazioni intermedie; sono realizzate le stazioni di Hône e Montjovet, ma non sono ancora in funzione per ritardi delle amministrazioni comunali, che non si mettono d'accordo su chi deve gestire. Questo benché si continui in quest'aula a parlare di delega di competenze a enti locali, comunità e quant'altro, e questo è un riprovevole ritardo che ho avuto modo di stigmatizzare ultimamente con una circolare ai comuni stessi.
Non è stato ancora attivato il transfert dell'alta Valle che è previsto a Morgex, a La Thuile è in funzione, a Cogne è in funzione, a Ayas è in funzione, a Brusson è in funzione; hanno scelto il Comune di Villeneuve, si sta per concludere la scelta dell'area, nella Val di Gressoney, che è cosa molto complessa. Questa è la situazione in larga massima delle stazioni di transfert.
Per quanto riguarda il costo della discarica di tipo 2B, in bilancio abbiamo 5 miliardi nel 1999, 1 miliardo nel 2000 e 500 milioni nel 2001. Questi sono costi presunti perché non abbiamo ancora il progetto esecutivo e la realizzazione di questa discarica sarà abbastanza complessa.
Président Page 121.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Faccio la domanda che stavo per aggiungere prima. Sul capitolo 59310 volevo sapere quali sono i centri di trattamento delle acque reflue e se sono previsti altri centri di trattamento, oltre a quelli già esistenti.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Questa è la voce per i canoni di gestione impianti smaltimento rifiuti e trattamento, è Brissogne per intendersi, perché se parliamo di depuratori sono gestiti direttamente dai comuni. Questa voce di 8,150 miliardi è notevole, perché dobbiamo andare a una revisione prezzi degli anni 1993-1994-1995 con la Valeco, c'è stato un accordo ultimamente e devo dire che si è evitato con questo l'arbitrato. Quindi la Giunta regionale ha deliberato il pagamento di questi canoni arretrati, che erano legati alla mancata domanda della revisione prezzi nei termini previsti contrattualmente e da inadempienze da parte di entrambe le parti.
Président Page 122. Page 123. Page 124. Page 125. Page 126.
La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Al capitolo 35720 abbiamo una riduzione di 1/3 della competenza in merito ai contributi del Consorzio garanzia fidi; chiedo le motivazioni di questa riduzione.
Président La parole au Conseiller Martin.
Martin (FA) Volevo fare una riflessione ad alta voce sul ruolo dei Consorzio fidi della Valle d'Aosta.
Avevo già alcuni dubbi su quello che secondo me è un mal funzionamento di questi consorzi, poi l'intervento del Presidente della Giunta nella sua replica sul ruolo che tengono le banche a proposito di prestiti e soprattutto di tassi d'interesse mi ha convinto della bontà d'intervenire per fare alcune riflessioni, perché sono d'accordo con lui quando dice che purtroppo non è la Regione che può intervenire per definire i tassi in Valle d'Aosta. Siamo comunque di fronte, come evidenziava il Presidente, a una forbice fra tassi attivi e tassi passivi che rispetto al resto d'Italia ci penalizza, ossia i nostri depositi rendono meno di quanto rendono altrove e i nostri prestiti costano di più di quanto costano altrove.
A me è successo personalmente di toccare con mano questo problema; questo è un discorso che riguarda tutti i consorzi di garanzia fidi e non solo quello degli agricoltori. In poche parole succede che, a fronte d'interventi piuttosto sostanziosi da parte dell'ente pubblico, le banche prestano sì il denaro a questi consorzi, ma molte volte lo prestano a dei tassi che sono addirittura superiori al tasso di libero mercato, e questo fa sì che da un lato la Regione investa dei soldi, ma che dall'altro lato coloro che dovrebbero avere dei benefici da questo intervento, non ne abbiano nessuno.
Ho provato a chiedermi il perché di questa cosa, visto che la Regione interviene in questo settore. Ho l'impressione che ci sia un qualcosa che non funziona proprio nel consorzio di garanzia fidi; ossia il consorzio non sia abbastanza attento a trattare con le banche che naturalmente hanno tutto l'interesse a tenere i tassi più alti possibile, perché questo è il loro mestiere.
Ho l'impressione che per quanto riguarda i vari Consorzi garanzia fidi questo problema riguardi soprattutto i più piccoli, cioè commercianti, artigiani, agricoltori; non tocca certamente il Consorzio di garanzia fidi fra gli industriali, perché quel consorzio evidentemente sa fare il suo mestiere. Questo è un discorso interessante perché, a fronte di un intervento regionale che non è molto elevato - si parla di qualche miliardo - gli investimenti che vengono messi sul mercato sono di centinaia di miliardi, per cui il settore economico valdostano in generale ne viene toccato profondamente.
Se alcuni imprenditori, anche piccoli, riescono a spuntare dei tassi molto favorevoli, a maggior ragione dovrebbero spuntare dei tassi più favorevoli i consorzi per due motivi: perché formano un consorzio, rappresentano molte persone, e perché hanno dei contributi da parte della Regione che aiutano i consorzi fidi ad abbassare i tassi, perché questi soldi vanno naturalmente sotto forma di contributi alle banche per poter abbassare i tassi. E questo purtroppo oggi non succede.
Quello che vorrei chiedere al Governo regionale è di intervenire in questo settore, perché il giusto intervento che fa in questo settore rischia di vanificarsi. E rischia di vanificarsi soprattutto in quei periodi in cui ci sono abbassamenti di tassi.
In questo momento sapete tutti che c'è una grande concorrenza fra le banche; fortunatamente molte banche si fanno la concorrenza, cercano di accaparrare nuovi clienti e quindi, anche forse perché stiamo entrando in un discorso diverso da quello tradizionale, l'avvicinamento all'Europa, i nuovi servizi bancari, eccetera, costringono le banche ad andarsi a cercare i clienti.
Ho l'impressione che siccome c'è un monopolio in Valle d'Aosta per quanto riguarda questi consorzi, ossia ci sono pochissime banche che gestiscono questo pacchetto piuttosto importante, si debba fare un discorso molto semplice. Lo debba fare naturalmente il Consorzio fidi, ma debba intervenire anche la Regione con i suoi rappresentanti perché o cambiano i comportamenti delle banche, oppure si attuano strumenti diversi.
Il Presidente della Giunta diceva prima che la Banca della Valle d'Aosta doveva nascere con lo scopo di calmierare il mercato; sappiamo tutti com'è finita e questo, purtroppo, non è successo.
C'è la finanziaria regionale che fortunatamente, su indicazione della Regione, fa delle cose interessanti, ha abbassato i tassi per i mutui, e cose di questo genere. Allora bisognerebbe far capire agli istituti bancari che se non attuano questa politica, probabilmente la Regione ha altri strumenti per intervenire. Penso che si potrebbe addirittura eliminare i consorzi fidi e magari inventando dei fondi di rotazione o che so io, passare direttamente alla gestione tramite Finaosta, anche se questo, ripeto, non è il mestiere di Finaosta perché prestare dei soldi evidentemente è un compito delle banche.
Preferirei la prima strada, continuare come adesso, con i consorzi fidi, dando degli aiuti a questi consorzi, ma fare in modo che il denaro della Regione sia veramente finalizzato a un intervento che consenta agli operatori di ricavarne qualche facilitazione.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) In effetti, questo problema dei consorzi di garanzia fidi è emerso in alcuni incontri che abbiamo avuto con queste organizzazioni, in particolare nel momento in cui sono state sentite per la predisposizione del bilancio. In questi incontri quello che ha detto il Consigliere Martin è emerso in maniera esplicita. Probabilmente le osservazioni che vengono fatte sono finalizzate a rendere maggiormente indipendenti i consorzi fidi dalle banche, perché in questo momento ce ne sono alcuni, quelli più piccoli, che si affidano alle banche anche per la segreteria; c'è un vincolo estremo.
Per fare questo probabilmente bisognerà istituire un organismo che colleghi questi consorzi, per consentire loro di essere più forti, e poi seguire la strada che veniva indicata, cioè agire nei confronti delle banche con un principio di concorrenzialità. Porre le banche in concorrenza fra di loro e non essere succubi e dipendenti dalle banche stesse.
Président Page 127.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Volevo capire in merito ai capitoli 41240 e 41260 che rapporto c'era in riferimento al capitolo 41490, che andremo in seguito a verificare a pagina 129. Nel capitolo di pagina 129 si parla di costituzione di un fondo regionale di rotazione per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario, in questa pagina invece nei due capitoli che ho citato in premessa si parla di concorso nel pagamento d'interessi su prestiti per opere di miglioramento fondiario, e così via. Volevo capire se per il futuro si vuole mantenere in piedi tutte e due le opportunità o si vuole arrivare verso un discorso di fondo di rotazione anche per il miglioramento fondiario.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Il capitolo che citava il Consigliere Viérin va a completare i mutui che venivano erogati in precedenza; diciamo che i due capitoli 41260 e 41280 riguardano rate consolidate, che vanno man mano esaurendosi; mentre il capitolo che citava adesso, di cui mi sfugge il numero, concerne la costituzione di un fondo di rotazione che deve essere stato istituito nel 1994. Oggi con i 2 miliardi che andiamo a mettere su quel capitolo abbiamo 6 miliardi di fondo di rotazione, e pian piano dovremo avere una quantità di denaro consistente per finanziare le opere di miglioramento fondiario. Quindi non sono concorrenziali, ma si tratta di un nuovo modo di gestire i mutui per il miglioramento fondiario.
Président Page 128. Page 129. Page 130. Page 131.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In merito ai capitoli 41720 e 41760 inerenti "Spese per opere di miglioramento fondiario", però il secondo per "gli alpeggi e fabbricati rurali" e il primo per la "viabilità rurale". C'è una notevole differenza rispetto all'assestato 1998 sulla competenza per il 1999, una differenza che sommata è di oltre 5 miliardi in negativo. Volevo capire dall'Assessore se questa minore imputazione alla competenza sul bilancio 1999 derivava dal fatto che le richieste provenienti dal mondo agricolo sono diminuite in merito a queste necessità, oppure se è un aspetto tecnico. Non credo che siano diminuite, perché vedo che i residui del 41720 sono molto alti, come del resto sono alti nel 41760.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Certamente le richieste non sono assolutamente diminuite. Devo ricordare, ad onor di cronaca, che già nel bilancio dell'anno scorso l'impegno iniziale nel 41720 era di 25 miliardi; c'è poi stato in fase di assestamento un rimpinguamento del capitolo. Oggi abbiamo 26,6 miliardi su questo capitolo. Si tratta di sistemazione delle strade poderali, canali irrigui, impianti d'irrigazione a pioggia, cioè tutti i contributi ai consorzi di miglioramento fondiario.
Nel capitolo 41760 invece si è dovuto far fronte alla spesa in base a quello che abbiamo a livello di disponibilità. Spero comunque che in fase di assestamento, in base alle domande presentate e in base ai progetti esecutivi, saremo in grado nel corso dell'anno di andare a determinare esattamente gli importi necessari alla realizzazione di queste opere.
Président Page 128.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In merito al capitolo 42000, "Contributi a favore dei conduttori di aziende agricole per il risarcimento dei danni arrecati alle colture", vedo che c'è un residuo di 5 milioni, quindi vuol dire che è stato utilizzato tutto. Vedo che è stata aumentata di un 10 percento la competenza per il 1999, pertanto vorrei chiedere all'Assessore - anche se abbiamo presentato un'interpellanza al riguardo, per cui discuteremo in maniera più puntuale alla fine di questa convocazione di Consiglio - come erano le domande che arrivavano attualmente in Assessorato, visto che ci sono ancora notevoli lamentele sulla burocrazia che è tanta per un piccolo rimborso, per cui molti agricoltori non si mettono più neanche a fare domanda, anche perché c'è una prassi che chiede improrogabilmente un sopralluogo del Corpo forestale, una presentazione di domanda con relative planimetrie, cioè alla fine si spendono più denari di quelli che si ricevono come indennizzo dalla pubblica amministrazione.
Ma a prescindere da questo, vedo che le domande sono aumentate rispetto agli altri anni, quindi presumo che i danni siano aumentati, quindi chiedo come l'Assessore vede questa situazione.
E poi in merito al capitolo 42090, "Contributi per la realizzazione di iniziative promozionali d'interesse agricolo", si parla sempre - se ne parla anche in questo bilancio - di cercare di assemblare un po' tutti quelli che sono i prodotti valdostani; però vedo che abbiamo ancora ad oggi, ultimo mese del bilancio 1998, 300 milioni a residuo, quasi il 50 percento di quello che è stato stanziato. Oltretutto riportiamo in competenza 640 milioni.
Volevo solo capire se è perché quest'anno ci sono state le elezioni, quindi la macchina regionale non ha potuto funzionare a puntino nell'arco di dodici mesi, o se invece ci sono altre motivazioni per cui questo fondo di 670 milioni è stato utilizzato solo per metà, quando ormai da parecchio tempo dai banchi della Giunta ci viene ripetuto che si vuole arrivare a una promozione dei prodotti come immagine Valle d'Aosta. Volevo capire cos'era successo.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Le domande di danni quest'anno effettivamente sono notevoli; non ho la situazione precisa di cosa succedeva negli anni scorsi, comunque ho visto che gli agricoltori che sono danneggiati presentano le domande di danni. Abbiamo leggermente incrementato per il 1999 lo stanziamento, ma, oggi come oggi, non sono in grado di affermare se questo stanziamento sarà sufficiente o meno; so che le domande sono arrivate in numero notevole.
Per quanto riguarda il capitolo 42090, questo è il capitolo che va ad assegnare i contributi all'Association régionale amis bataille des reines, associazioni ed enti vari per iniziative d'interesse agricolo, quali le battaglie des chèvres e manifestazioni analoghe, contributi per la realizzazione di iniziative promozionali di interesse agricolo, quali le feste dell'uva e del vino. Tutti questi contributi vengono generalmente liquidati a fine anno, ecco perché risulta un residuo ad ottobre, ma assicuro il Consigliere Viérin che non andranno senz'altro a residuo per il prossimo anno.
Président Page 133.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto al capitolo 42515 credo che la persona che per cinque anni ha occupato questo posto su questo capitolo ha sempre fatto delle domande ben precise. Mi sembra di aver capito che il progetto sulle piante micorizzate è finito, per cui vorrei capire quali sono i risultati che sono stati ottenuti.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In merito al capitolo 42490, che fa riferimento all'obiettivo 5B della C.E. e al Regolamento n. 2081, entrambi molto importanti per quanto riguarda il settore agricolo, vedo che nell'assestato c'erano quasi 4 miliardi, mentre in competenza ci sono solo 2,8 miliardi. Volevo capire se era solo una conseguenza dell'apporto della C.E., o se ci sono da parte della Giunta delle motivazioni diverse o degli interessi diversi di altro genere.
Sul capitolo richiamato invece dalla collega Squarzino, volevo porre un altro quesito, più pratico, cioè cosa succederà domani di queste piante che abbiamo ancora nelle serre dell'Amministrazione regionale. Anche in passate interpellanze non mi è mai stato detto cosa se ne sarebbe fatto; abbiamo speso svariate centinaia di milioni, si vorrebbe capire queste piante a chi verranno date, come verranno utilizzate e con quale funzione, se con una funzione pubblica, o se invece vogliamo tramite le stesse lanciare qualche azienda agricola a intraprendere l'attività della coltura dei funghi.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Per quanto riguarda il capitolo 42515, "Spese per il progetto delle piante micorizzate", non ci sono più previsioni perché la convenzione prevista fra Regione e CCS volge al termine. La Regione è stata inadempiente per alcuni anni, soprattutto ha avuto ritardi nella consegna delle strutture, oggi come oggi le strutture sono state tutte consegnate, le ultime le stanno montando in questi giorni, e il centro sta producendo queste famose piante micorizzate. Nella convenzione, la Regione si è impegnata ad acquistare una parte di queste piante che servono per il rimboschimento.
Comunque questo impianto sta vendendo al di fuori dell'Amministrazione regionale, sta lanciando la sua produzione, e terminata questa convenzione dovrebbe camminare con le proprie gambe. Ci sono 5-6 persone che attualmente vi lavorano, quindi alcuni posti di lavoro sono stati garantiti, e le prospettive almeno per quanto riguarda la produzione di queste piante micorizzate sembra che siano valide. Io parlo sempre al condizionale, perché non sono un tecnico e non posso permettermi d'ipotizzare quale sarà il futuro di questa struttura. Comunque con l'Amministrazione regionale la convenzione si chiude e questa impresa dovrà, come ogni altra impresa, gestirsi e quindi vivere con il commercio che sarà capace di attivare.
Per quanto riguarda il capitolo 42490, il programma dell'obiettivo 5B è un programma quinquennale che va esaurendosi, sappiamo che si sta preparando la famosa "agenda 2000", cioè ci saranno nuovi criteri per l'individuazione di programmi a livello europeo. L'obiettivo 5B ha permesso importanti realizzazioni, ma oggi il programma si sta concludendo.
Tanto per ricordarne alcuni, rilancio dell'agricoltura di montagna, turismo rurale ed ambiente naturale, azioni formative nelle zone rurali, si sono attivati interventi nelle strutture agricole, nella sentieristica, nel recupero di edifici rurali ad uso affitto e per l'agriturismo, e l'ultimo progetto è quello che abbiamo appena approvato in Consiglio, concernente azioni formative integrate nelle zone rurali per lo sviluppo delle zone di media montagna.
Président Merci, M. l'Assesseur, et sur ces notes nous pouvons suspendre les travaux du Conseil régional pendant 45 minutes. Les travaux reprendront autour de 21 heures 10; un petit point de ravitaillement est équipé au foyer du Conseil.
La séance est suspendue.
Si dà atto che, dalle ore 20,25 alle ore 21,10, la seduta è sospesa.
Président Nous sommes à la page 134. Page 135.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In merito al capitolo 42800, "Spese per le attività zootecniche", abbiamo anche qui una diminuzione del 40 percento rispetto all'assestato come previsione: 8 miliardi di assestato, 5 miliardi di competenza 1999. Si voleva capire, anche in riferimento all'audizione che abbiamo con l'Assessore in commissione, quale sarà la strategia futura per il settore zootecnico da parte dell'Assessorato e del Governo regionale. Sappiamo che vi sono stati vari problemi, sappiamo che alcuni stanno riemergendo, ad esempio alcune malattie sanitarie, pertanto volevamo sapere il perché di questa forte diminuzione di tale capitolo.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Il capitolo 42800 prevede l'assistenza zoiatrica, il rimborso spese per le monte naturali, le rassegne del bestiame, vi è una diminuzione sostanziale perché la liquidazione generalmente - essendo un premio alla selezione - viene fatta a fine anno, quindi a cavallo delle due gestioni finanziarie, per cui si è ritenuto opportuno di dare una connotazione precisa, assegnando una parte del finanziamento perché la prossima parte verrà all'anno successivo, visto che i pagamenti vengono fatti nell'anno successivo.
C'è poi la spesa per la fecondazione artificiale, per l'ipofertilità, le spese del centro genetico, quindi una minore spesa solo per le rassegne, per le motivazioni che ho esposto prima.
Président Page 136. Page 137. Page 138. Page 139.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In merito al capitolo 43400, "Contributi per la concessione delle indennità compensative per le zone agricole svantaggiate", anche qui vedo che c'è una diminuzione del 100 percento, da 7,264 miliardi a 3,5 miliardi. Vorrei avere qualche informazione, anche perché viene richiamato un regolamento C.E. del 1997 e le due leggi regionali, una del 1987 e l'altra la n. 2/98.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Il ragionamento è lo stesso di prima per quanto riguarda la diminuzione dell'importo; però nella sua globalità l'indennità compensativa è rivalutata, in base alle nuove direttive, circa del 25 percento; probabilmente per il prossimo anno ci sarà un aumento e si provvederà per il prossimo bilancio ad integrare in base alla previsione di spesa mancante.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Era solo per capirsi bene. Mi pare che l'Assessore abbia detto che durante l'esercizio 1999 si provvederà a rimpinguare il capitolo proprio per quanto abbiamo chiarito in premessa. Non so se l'Assessore ha capito.
Mi è parso di capire dal suo intervento che queste indennità dovrebbero aumentare del 20 percento. Quindi questo capitolo dovrà essere poi ritoccato durante i vari assestamenti nel corso dell'esercizio 1999, per essere aumentato da un punto di vista di importo complessivo.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Solo per precisare che in questa misura sono previsti anche dei fondi statali, quindi con l'arrivo dei fondi statali c'è la possibilità di una rideterminazione della spesa.
Président Page 140. Page 141.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Capitolo 43990, "Spese per il trasporto del siero e per il funzionamento del Centro di essiccamento siero in Saint-Marcel".
Su questo capitolo, che è assestato per un importo di 3,38 miliardi e che ha una previsione di competenza di 3,41 miliardi, per cui la spesa rimane pressoché identica salvo un piccolo aumento; ricordo ai colleghi che in passato in riferimento alla gestione di questo capitolo - che è una gestione tramite convenzione con Iseco per il centro di funzionamento e di raccolta per l'essiccamento siero sito in Saint-Marcel, di proprietà della Regione - discutemmo, a seguito della presentazione di un'interpellanza da parte del sottoscritto ed altri, sulla convenienza o meno di continuare con quella convenzione da parte della Regione. Ricordo solo che in quell'occasione ribadimmo che da questo lavoro, che viene fatto tramite Iseco, si potrebbero ricavare delle risorse finanziarie e quindi degli utili che andrebbero agli agricoltori; al contrario, abbiamo da alcuni anni ormai una situazione in cui anziché ricavare delle somme, ne spendiamo per un'entità abbastanza rilevante pari a 3,5 miliardi.
Vorrei chiedere all'Assessore se si pensa di andare avanti con questo sistema, che è un sistema secondo noi sbagliato proprio su quello che anche la maggioranza ha detto nelle premesse in merito a questo bilancio e su quello che le minoranze hanno sostenuto, cioè della necessità di un'analisi attenta delle spese e dei rapporti costi-benefici. Questo è un chiaro esempio di assenza completa, anzi direi qualcosa in più, di un giusto rapporto costi-benefici. In altre realtà si ricavano degli utili, anche se irrisori, società francesi - lo ricordo per quei consiglieri che non erano qui la passata legislatura - pagano 6 lire al litro il siero agli agricoltori e provvedono loro alla raccolta; noi spendiamo i soldi come Amministrazione regionale per fare la raccolta, in più diamo un piccolo stabilimento regionale in gestione a questa società tramite convenzione e le diamo ancora delle grosse risorse di denaro liquido per i costi da lei sostenuti per quello che riguarda il personale, e così via.
Vorrei capire se si vuole andare avanti con questa convenzione, che so che scadrà non domani, e se eventualmente l'Amministrazione ha già provveduto, a seguito della mia interpellanza, a riverificare questo aspetto.
L'altra domanda che pongo riguarda il capitolo 44020, "Spese per interventi diretti alla realizzazione d'impianti e di strutture finalizzate allo sviluppo della cooperazione e dell'associazionismo in agricoltura", dove c'è 1 miliardo in meno in competenza rispetto al 1998, ma non è questo che mi interessa.
Vorrei sapere in maniera puntuale, anche perché a questo riguardo vi è già stato un dibattito con il passato Assessore all'agricoltura, Vallet, su quali siti si vuole andare ad investire questi denari per realizzare i vari caseifici che dovrebbero in un prossimo futuro coprire l'intero territorio valdostano in maniera razionale.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Per quanto concerne il Centro di essiccamento siero in Saint-Marcel la previsione di spesa è coerente con la spesa dell'anno precedente. Ricordo che c'è una convenzione precisa della Regione con l'Iseco; la convenzione, che dura 15 anni, scade nel 2002.
Come Assessorato abbiamo iniziato con l'Iseco una trattativa per il discorso del pagamento del siero in base alla qualità, questo perché nel commercio il siero di qualità viene retribuito 4-5 lire al litro. È in questa direzione che intendiamo andare, per rispondere alla domanda del Consigliere Viérin.
Per quanto riguarda il capitolo 44020, posso elencare gli interventi a cui è stata data priorità; questi rispondono ad un programma preciso dell'Assessorato, che sta trovando man mano applicazione. Abbiamo una parte di manutenzione dei caseifici di proprietà regionale, la cantina Enfer, della quale abbiamo approvato qualche giorno fa in Consiglio l'appalto e per la quale c'è un impegno sul 1999, il caseificio di Etroubles, il cui inizio è previsto nel 2000, il caseificio di Pollein che ha un primo stanziamento di 500 milioni nel 1999 e poi un impegno finanziario nel triennio, il caseificio di Cogne che ha un impegno già nel 1998 e per il quale deve partire l'appalto, il caseificio di Brusson, stesso discorso, il caseificio di Fontainemore previsto nel 2000, il caseificio di Valtournenche che vede già impegnata la spesa per il 1998, e la sistemazione della Cofruits, una parte nel 1998 e una parte nel 1999.
Ultimo intervento, l'ampliamento del negozio del caseificio di Arnad per 600 milioni nel 1999 e 200 milioni nel 2000. L'edificio per castagne di Perloz, anche questo previsto nel 2000 con 300 milioni e a seguire, l'edificio Miel du Val d'Aoste, anche qui una previsione nel 2000 di 200 milioni. Questi sono gli interventi previsti su questo capitolo.
Président Page 142.
La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Vorrei fare un ragionamento partendo dal capitolo 46460 e approfittare per chiedere un po' più chiaramente a questa Giunta, anche se il ragionamento è molto ampio, ma chiedo se è possibile specificarlo in qualche modo, quali politiche pensa di portare avanti per il problema occupazionale, perché questo credo sia uno dei punti più deficitari di questo bilancio e delle relative relazioni che lo hanno accompagnato.
Mi è parso di cogliere di fronte a questo problema che si tenta di minimizzare, e io non farò una questione di cifre, di percentuali, anche perché credo che siano altre formazioni politiche le prime ad insegnarci che è pericolosissimo applicare tassi e percentuali che hanno carattere nazionale alla nostra piccola realtà valdostana: un centesimo di punto percentuale nella nostra regione comporta degli scompensi decisamente diversi da quelli che può portare in altre realtà, quindi delle discussioni un po' leziose quali quelle a cui ho assistito nel corso del dibattito su un tasso del 9 piuttosto che del 7, piuttosto che del 5 percento mi toccano relativamente, perché appartengono alla sfera di quei dati che quando sono utili, si mettono sul tappeto, e invece a fronte di altre situazioni, quando non sono utili si contestano bellamente.
Tornando al problema occupazionale che credo, se facciamo un ragionamento da Valdostani, cioè da persone che vivono e conoscono questa realtà, al di là delle schermaglie di maggioranza e di opposizione, non può non preoccuparci, perché è esperienza di ciascuno dei Consiglieri seduti in quest'aula la necessità e la fame di lavoro che esiste oggi in questa regione e che è di anno in anno sempre più preoccupante, e ripeto, al di là delle cifre e delle statistiche, credo che sia esperienza di ognuno di questi 35 Consiglieri regionali - anche forse di chi è alla prima legislatura - avere incontrato delle persone che chiedono, un po' pietisticamente se vogliamo, un aiuto per trovare un posto di lavoro, dunque se questa è la realtà, quali risposte dà questo bilancio?
Mi è parso di cogliere, dalla relazione che accompagna il bilancio e dalle cifre che mi è parso di vedere, due indirizzi che si ripetono, uno da tanti anni, uno da meno anni, e che concernono un investimento sulla cosiddetta "formazione professionale" e i cosiddetti "lavori di pubblica utilità", che sembrano essere il pannicello caldo da applicare su questo problema, che invece rimane grave e reale.
Un terzo punto, assai più consistente rispetto ai due precedenti e che potrebbe essere decisivo per il problema occupazionale nella nostra regione, credo che possa essere quello della cooperazione. Abbiamo avuto un'esperienza, seppure limitata nel corso delle audizioni che sono state fatte nella II Commissione, da parte del rappresentante del Trait d'Union, il quale ci diceva con estremo piacere come attraverso un lavoro da loro portato avanti all'interno dei lavori socialmente utili sia partita un'iniziativa di tipo cooperativistico dalle stesse persone, che fino a quel momento avevano avuto come unica opportunità per risolvere il loro problema occupazionale lo sbocco dei lavori socialmente utili, che sappiamo essere a termine e limitati.
Tutto questo ragionamento per arrivare a dire che su quel capitolo che citavo, là dove si parla di contributi ad enti cooperativi per operazioni d'investimento e di avvio di attività per nuovi investimenti, cioè là dove la Regione si pone a sostenere le iniziative che possono partire a livello cooperativistico, noi stanziamo una cifra che è pari allo 0,025 percento delle risorse di questo bilancio.
Credo che questo debba portare soprattutto chi vuole, come è stato detto, portare la Valle d'Aosta nel terzo millennio, a un ragionamento che non dovrebbe limitarsi a dire: questa è la domanda, abbiamo messo 550 milioni lo scorso anno, quindi riproponiamo i 550 milioni. Credo che per una Valle d'Aosta che si prepara ad entrare nel terzo millennio dovrebbe scattare una qualche forma di ragionamento che vada un po' più in là di questo.
Su queste considerazioni, se è possibile, non ci dispiacerebbe sentire una riflessione da parte dell'Assessore competente.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Ho sentito oggi nella replica del Presidente della Giunta alcune critiche alla relazione sul bilancio che è stata presentata da parte degli Autonomisti, illustrata dal sottoscritto, soprattutto in merito al settore industriale.
Richiamando il capitolo 46850, "Contributi per la ricerca e lo sviluppo del settore industriale", vediamo che c'è una diminuzione del 50 percento come previsione, quindi proprio in quel campo che potrebbe essere interessante per i privati, per le persone che potrebbero venire ad investire in Valle d'Aosta, vediamo questa diminuzione…
Président … nous sommes à la page 142…
Viérin M. (Aut) … chiedo scusa, pensavo di essere alla pagina 147. Dopo la risposta al Consigliere Marguerettaz, riformulerò la mia domanda.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Indubbiamente il problema che pone il Consigliere Marguerettaz merita una risposta più approfondita rispetto a quanto previsto dal capitolo citato, che riguarda "Contributi agli enti e cooperative per operazioni di investimento di avvio attività per nuovi investimenti".
Se dovessimo dare una risposta che guarda solo i dati, nel 1997 per questo capitolo si sono spesi 450 miliardi, prevedere una spesa di 550 significa comunque prevedere un incremento. Ma mi rendo conto che quel tipo di domanda che è stata posta non ha questo tipo di dimensione.
Sul problema dell'occupazione, soprattutto della possibilità che ha la cooperazione di dare una risposta al problema dell'occupazione, sia necessario fare una riflessione.
Innanzitutto il problema che abbiamo in questa regione - e ne discuteremo più approfonditamente in occasione della discussione sul piano di politica del lavoro - è più un problema d'incontro fra domanda e offerta, che di vera e propria disoccupazione, mi spiego meglio.
Con uno scenario economico che dà un trend di crescita sostanzialmente stabile rispetto ai dati che venivano forniti dalla relazione, quindi con un PIL che non cresce del 3 percento, come si diceva, ma dello 0,2-0,3 percento, in Valle d'Aosta ci troviamo con una strutturale differenza fra la richiesta di lavoro dei datori di lavoro e l'offerta di lavoro, che è a svantaggio della richiesta di lavoro. Nel senso che la richiesta è di 1500 posti di lavoro all'anno mentre l'offerta, sulla base dei dati statistici degli ultimi anni, si aggira intorno ai 1100 posti di lavoro, con una differenza di 400 posti.
Dopo di che si dice c'è disoccupazione, non stiamo a discutere la percentuale, noi diciamo il 5,5 in base alle statistiche, io incontro tutti i giorni gente per cui la disoccupazione è a mille, poi incontriamo l'Associazione industriali che dice qua disoccupati non ci sono, anzi non si riesce a trovare un dipendente, quindi credo che la prima questione sia mettersi attorno a un tavolo e seriamente definire questi dati. Perché non credo che sia serio dire da una parte che la disoccupazione è drammatica, e dall'altra dire che problemi non ce ne sono, ma che vada analizzata la questione e anche segmentata rispetto alle situazioni.
Questo è un discorso che andrà approfondito indubbiamente con la discussione del piano di politica del lavoro, ma con questo taglio; è intenzione anche nostra, nell'ambito di questo rafforzamento di modello di concertazione, mettere intorno a un tavolo tutte le categorie e tra i tanti problemi cercare, ovviamente con un diretto coinvolgimento del Consiglio, di avere quanto meno un giudizio unanime. Dopo di che possiamo scegliere strade diverse per la soluzione del problema, ma credo che arrivare a una quantificazione condivisa sia importante.
Per quanto riguarda il discorso della cooperazione e l'esempio che veniva fatto, i fondi utilizzati per quanto riguarda questo tipo d'intervento e l'intervento che si citava nell'esempio, quello del Consorzio cooperative Trait d'Union, non erano fondi previsti in questo capitolo, ma fondi che erano stati utilizzati allora dal progetto Valle d'Aosta pulita e solidale, che erano 800 milioni, e da fondi che invece verranno ulteriormente incrementati nel prossimo piano di politica del lavoro e che arrivano a 2,5 miliardi. Da questo punto di vista c'è la possibilità di andare nella direzione indicata, perché siamo convinti che nel campo delle politiche del lavoro sia necessario non dare dei contributi di tipo assistenziale, ma creare delle attività, soprattutto per quanto riguarda in particolare lavori di pubblica utilità, quindi indirizzati a particolari fasce di lavoratori, a fasce deboli sul mercato del lavoro. Anche per queste fasce credo che si debbano trovare delle soluzioni non assistenziali e quello della cooperazione che veniva indicata è una soluzione che va in questa direzione.
Spero che la risposta sia stata almeno per questo limitato aspetto sufficiente, in ogni caso torneremo sull'argomento eventualmente con dati maggiori quando si discuterà il piano della politica del lavoro.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Ringrazio l'Assessore perché alcune delle affermazioni che ha fatto sono sicuramente condivisibili e mi auguro che l'Assessore abbia la possibilità di portarle fino in fondo. Perché se veramente l'intenzione dell'Assessore, così come mi è parso di capire dalle sue parole, è quella di bandire dalla discussione sull'occupazione il gioco delle parti e di portare invece un confronto - così lui ha detto - all'interno del Consiglio, quindi non solo un confronto fra Giunta e categorie perché - e qui apro una piccola parentesi - un punto importante e significativo sul quale occorrerà confrontarsi attiene ad una riflessione che ci è sempre stata fatta nel corso delle audizioni in commissione e che lascio alla riflessione dei colleghi e della Giunta.
Si corre il rischio nel settore della cooperazione di vedere lo stesso fenomeno che avviene nel settore dei singoli privati, cioè una categoria quale è quella delle cooperative, che dovrebbe avere caratteristiche di dinamicità, d'imprenditoria, di rischio imprenditoriale con tutto ciò che ne comporta, corre il rischio - questo è stato detto, ripeto, in sede di audizioni - di porsi nella stessa situazione in cui purtroppo molti Valdostani si pongono, ovvero di aspettare che l'Amministrazione regionale dia loro un'opportunità con un appalto d'intraprendere.
Ecco perché è necessario che il confronto vada nel senso che suggeriva l'Assessore, vada un po' oltre il rapporto Governo e categorie interessate, perché il rischio di un'accondiscendenza - tanto per capirsi - da parte delle categorie interessate nei confronti del Governo regionale è sempre molto, ma molto, ma molto presente. Quindi, se questa è la volontà dell'Assessore, ne sono il primo ad esserne felice.
Le considerazioni fatte sul capitolo in questione da parte dell'Assessore mi portano a fare una brevissima e conclusiva riflessione, che c'è ancora bisogno probabilmente di delegificare in questa regione. Non avete, voi che siete del Governo, finito questo compito, perché non è la prima volta, anzi per quanto mi riguarda è la seconda o la terza nei pochi interventi che ho fatto che mi si dice è vero, questo capitolo è un po' denutrito, ma attraverso quell'altra legge possiamo recuperare i fondi necessari. Questo è un esempio classico, che ci fa capire, così come è quello delle associazioni culturali a cui facevamo cenno poc'anzi, come a livello legislativo in questa regione ci sia molto da fare per semplificare e rendere chiaro e trasparente il discorso.
Président Page 143. Page 144. Page 145. Page 146. Page 147.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Vorrei collegarmi ai capitoli 46850 e 46940, rispettivamente per i "Contributi per la ricerca e lo sviluppo nel settore industriale" e per le "Spese per acquisto, costruzione, adeguamento di aree da destinare ad interventi del settore industriale". Tutti e due questi capitoli rispetto all'assestato hanno circa un 50 percento in meno di risorse destinate.
Sono due capitoli che dovrebbero invece, se è esatta la tesi illustrataci nell'ultima relazione da parte del Presidente della Giunta, avere dei valori identici a quelli dell'anno passato, visto che si vuole andare a una situazione ancora migliore di quello che è il comparto industriale. Dall'altra parte si è anche detto che "tutto va bene, madama la marchisa". Noi abbiamo detto anche nella nostra relazione d'introduzione a questo bilancio che c'è qualcosa che funziona, ma c'è anche qualcos'altro che non funziona; non mi sto a dilungare adesso sul discorso occupazionale, lo vedremo in seguito perché ci sono dei capitoli che riguardano quell'aspetto.
Mi rivolgo al discorso industriale, se a questo punto destino meno risorse per la ricerca e per lo sviluppo, destino meno risorse alla messa in ordine di aree già in possesso della Regione, per citarne una che conosco, l'area ex Multibox, una grossa area di quasi 10mila metri vicino all'Aeroporto in comune di Pollein, che da 8-10 anni è lì abbandonata.
Più volte l'Assessore Mafrica ha detto che c'erano aziende che volevano venire, ma sono passati 10 anni circa, ripeto, quell'area è ancora lì, è alle porte di Aosta, probabilmente non è in bassa Valle, quindi qui si troverebbe la mano d'opera, perché voglio ribadire il concetto che in bassa Valle anche il presidente dell'Associazione industriali, che è venuto in audizione in commissione, ci ha detto che tante volte non si trova la mano d'opera. Ma perché? Per i concetti che ho espresso nella mia relazione, che il Presidente della Giunta ha contestato; secondo noi non si possono contestare quei dati, che sono dati reali, Presidente.
Il concetto è che in bassa Valle spesso non si trova mano d'opera perché la gente, se va a lavorare per prendere 1,2 milioni al mese, non riesce a mantenere la propria famiglia! La cosa è ancora più grave se uno deve partire dall'alta Valle, dove dicevo che c'era il 70 percento delle persone; se queste persone devono ancora sostenere le spese di trasporto, come fanno a superare il mese con la propria famiglia guadagnando 1,2 milioni più le spese di trasporto per recarsi al lavoro?
Su questo discorso di base andiamo a tagliare due capitoli sui quali veramente l'azienda privata che vuole venire, o che potrebbe essere contattata, avrebbe interesse a venire, perché sul discorso dello sviluppo e della ricerca ci sono tante aziende piccole che sarebbero interessate.
Vorrei capire se c'è la volontà di rimpinguare questi due capitoli e se è un aspetto prettamente tecnico; non presumo che sia un aspetto prettamente tecnico perché le differenze sono troppo grosse, quando si parla di 50 percento è una differenza sostanziale.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Per una domanda telegrafica relativamente al capitolo 46850, "Contributi per la ricerca e lo sviluppo nel settore industriale", che sono stati previsti con la legge n. 84/93, indicata in epigrafe; ci sono 3 miliardi di stanziamento. Volevo sapere dall'Assessore, visto che questa legge è stata creata anche per venire incontro a una situazione industriale che presentava una certa difficoltà allora, mi riferisco alla Tecdis di Châtillon, se questi 3 miliardi hanno sempre quell'unica direttrice, o se c'è una diversificazione d'impegno.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Partendo dal capitolo 46850, va specificato che innanzitutto all'origine nel bilancio di previsione dell'anno passato il capitolo prevedeva una spesa di 2 miliardi, per passare successivamente in un assestamento di bilancio alla cifra qui segnata di 4,553 miliardi.
Cosa ha finanziato e perché si è fatta una previsione di 3 miliardi? Innanzitutto il finanziamento che è stato utilizzato in questo capitolo ha riguardato investimenti per la Tecdis per 2 miliardi, che si sono esauriti nel corso del 1997, quindi non li troveremo più nel 1999; investimenti per quanto riguarda la Balteadisk che si chiudono con il 1999 con meno di 1 miliardo, e investimenti per quanto riguarda la Meridian di Verrès di 1 miliardo all'anno per 5 anni.
Quindi ci troviamo in una situazione in cui le principali aziende che attualmente possono utilizzare questo tipo di finanziamento hanno, come nel caso della Tecdis, chiuso la parte relativa a questo tipo di finanziamento e ancora attiva per altre due aziende, la Balteadisk, ripeto, ancora per un anno e la Meridian per i prossimi 5 anni.
Con la previsione di spesa di 3 miliardi siamo quindi nelle condizioni di far fronte alla domanda che è prevedibile nel prossimo periodo, quindi da questo punto di vista la possibilità per le aziende d'investire in un settore come quello della ricerca rimane conservata.
Per quanto riguarda le questioni poste dal Vicepresidente Viérin sul capitolo 46940, qui la situazione è diversa, nel senso che come a tutti è evidente in Valle d'Aosta è stato avviato un processo di reindustrializzazione, che ha visto in particolare per l'area di Pont-Saint-Martin, per l'area di Châtillon, per l'area di Verrès, per l'area di Morgex un completamento degli investimenti. Quindi noi ci troviamo ad esempio in una situazione in cui per quanto riguarda lo stabilimento della Semagroup di Pont-Saint-Martin avevamo 2,25 miliardi impegnati per il 1998, che ovviamente essendo concluso lo stabilimento e avviata l'attività produttiva non saranno più utilizzati; c'è una riduzione degli interventi per quanto riguarda lo stabilimento Balteadisk di 1,35 miliardi; c'è una riduzione per quanto riguarda lo stabilimento Meridian di 3,5 miliardi. Questo per dire che ci troviamo in una fase in cui una serie d'investimenti sono completati.
Per quanto riguarda l'orientamento dell'Amministrazione regionale, perché il processo di reindustrializzazione non è concluso e voi potreste chiedermi cosa s'intende fare dell'area Cogne, rispetto a questo troverete in appositi capitoli di bilancio dei finanziamenti specifici, ma l'orientamento dell'Amministrazione è di modificare il tipo d'intervento. Gli interventi che citavo, Balteadisk e Semagroup, erano stabilimenti costruiti con fondi regionali, quindi il costo dello stabilimento era completamente a carico del bilancio regionale. L'orientamento nuovo, che è stato inaugurato con la Meridian ma che continuerà con la Skyway e altre imprese, è quello di dare alle aziende il diritto di superficie, per cui la costruzione dell'immobile viene fatta a carico dell'azienda; quindi i costi a carico della Regione non sono più per la costruzione dell'intero immobile, ma sono solo il contributo che in questi casi viene dato dalla legge n. 85, cioè del 35 percento della costruzione.
Per esemplificare in un modo anche un po' grossolano, con il costo di uno stabilimento è possibile costruirne tre con un tipo d'intervento di questo genere. Per cui il tipo di previsione di spesa per il 1999, che è in questo capitolo ridotto, ha come tipo di risposta il fatto che da una parte si è conclusa una prima fase di reindustrializzazione, e comunque si intende procedere con degli interventi differenziati secondo un modello che non carichi più la Regione delle spese relative alla costruzione dell'intero immobile industriale.
Per quanto riguarda la questione Multibox, questo era uno stabilimento che era stato messo nel piano di dismissioni della Regione ed è attualmente inagibile. Si tratta di fare una valutazione di costi e benefici di uno stabilimento che per tetti in amianto, eccetera, è attualmente inutilizzabile, quando abbiamo due aree industriali che si stanno reindustrializzando, che sono, da una parte, l'Autoporto e, dall'altra parte, l'area Cogne.
Mi chiedo e vi chiedo se a questo punto abbia senso andare ad investire anche sull'area Multibox; è una valutazione da fare considerando i costi di questo tipo di operazione e sapendo che oggi lo stabilimento nelle condizioni in cui si trova è inagibile. Fosse agibile, il discorso sarebbe completamente diverso.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Alla fine del suo intervento Ferraris ha detto alcune cose importanti, però vorrei capire meglio in merito a questo cambio di rotta, che è una rotta che il sottoscritto e altri anche anni fa avevano proposto, avevano anche dichiarato, ci sono i verbali, ed avevano anche trasmesso un documento alla Giunta - almeno il sottoscritto insieme al Consigliere Chiarello, i due Consiglieri di minoranza della passata legislatura - come prevedeva quella commissione costituita per i problemi dell'ex area Cogne.
Volevo chiedere all'Assessore se anche per quanto concerne l'area Cogne si va a fare questo tipo di ragionamento, cioè a sistemare l'area e a far fare le costruzioni a chi verrà, oppure se si vuole procedere noi alla costruzione - come allora deliberò la Giunta - dei capannoni e delle costruzioni, e poi andare a ricercare l'imprenditore che vuole utilizzarli. Sarebbe importante capire questo.
Un fatto positivo è già che questa Giunta abbia cambiato rotta, e non dico abbia accettato in toto, ma abbia percorso le proposte avanzate dalla minoranza alcuni anni fa.
Sul discorso Multibox posso anche concordare che bisogna fare un rapporto fra costi e benefici, per decidere se c'è ancora bisogno d'insediare alcuni stabilimenti, anche se piccoli, nel circondario di Aosta oppure no, se conviene ancora investire lì o se è sufficiente l'area Autoporto e l'area ex Cogne per riuscire a soddisfare le richieste di mano d'opera dei cittadini del centro Valle. Però non si può lasciare che passino 8 anni, perché chi passa oggi da lì spesso pone delle domande ai residenti. Anche des émigrés che sono venuti alla festa nello scorso agosto hanno chiesto al sottoscritto e ad altri di chi era quell'area abbandonata, anche perché è l'unica area abbandonata di quella zona oggi; e allora di chi è? È della Regione. Uno si domanda 10mila metri di terreno vicino all'autostrada, a 3-400 metri dal casello, in piena zona industriale, vicino all'Aeroporto, come mai sta 8 anni senza sapere che fine deve fare.
Io vorrei solo capire, pertanto chiedo che questo rapporto costi e benefici venga fatto nel più breve tempo possibile, e poi se si sceglie di fare un discorso di dismissione potremmo anche essere d'accordo, però prendiamo questa decisione. Altrimenti si è anche ridicoli in questa situazione!
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La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Al capitolo 46970, se non erro, era previsto uno stanziamento di 5 miliardi, stanziamento che poi la legge finanziaria modifica e sposta negli anni 2000 e 2001. Notiamo comunque che non ci sono residui su questo capitolo e notiamo l'assenza di finanziamento per il 1999, perciò domandiamo all'Assessore di capire quali sono i motivi che stanno alla base di questa scelta.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) I motivi che stanno alla base di questa scelta, molto brevemente, sono questi. Nel capitolo erano previste spese per la razionalizzazione dei nuovi insediamenti da collocare nell'area Cogne e gli investimenti previsti sono stati portati per 2,5 miliardi nel 2000 e per 5 miliardi nel 2001, per un motivo molto semplice: che nel corso del prossimo anno sono in atto le attività da una parte di urbanizzazione e infrastrutturazione dell'area e bonifica. Voi sapete che è in corso l'appalto per costruire una rete viaria che collega da est a ovest l'area, e un appalto verrà assegnato in fine di questo anno per la bonifica dell'area stessa, di conseguenza questi stanziamenti sono stati procrastinati di un anno proprio perché in questo periodo nell'area sono in corso dei lavori di sistemazione complessiva (per usare un termine non molto preciso).
Frassy (fuori microfono) Può precisare l'Assessore su quale capitolo è finanziata la bonifica dell'area Cogne?
Ferraris (GV-DS-PSE) La bonifica dell'area Cogne si chiude con il bilancio del 1998, quindi non si troverà nulla nel bilancio previsionale del 1999. Comunque per quanto riguarda questo tipo d'investimento si tratta di 38,7 miliardi, che fanno parte dell'appalto che è in corso in questo periodo da parte di Val d'Aoste Structure.
Frassy (fuori microfono) Non è un capitolo riportato in questo bilancio…
Ferraris (GV-DS-PSE) ... non viene riportato nel prossimo bilancio, in quanto si chiude con l'appalto nel bilancio del 1998…
Frassy (fuori microfono) … eventuali residui?
Président Je vous prie de ne plus avoir de dialogues en dehors du micro, cela nous met en sérieuses difficultés pour ce qui est des comptes-rendus.
Ferraris (GV-DS-PSE) … Con un appalto non sono previsti residui, perché dovrebbe essere aggiudicato in corso d'anno, cioè deve… o meglio, sarà aggiudicato in corso d'anno.
Président Page 149. Page 150.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per il capitolo 47300 vorrei sapere come sono suddivisi i contributi rispetto a queste varie leggi, e la mia domanda ha un significato ben preciso, nel senso che durante le audizioni fatte con il gruppo degli artigiani erano emerse alcune difficoltà per quanto riguarda l'applicazione della legge n. 22. Vorrei sapere esattamente nelle altre leggi e poi su questa quanti soldi ci sono.
Seconda osservazione. Gli artigiani avevano fatto presente che, se non si chiariscono bene le procedure con cui viene applicata questa legge, si rischia che moltissime aziende artigiane facciano domanda e a un certo punto non ci siano più fondi per rispondere alle domande che arrivano alla fine dell'anno. Quindi chiedevano quanti soldi ci sono e una certezza nelle procedure.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Rispetto all'obiezione che faceva la Consigliera Squarzino è da precisare che nel programma di maggioranza è previsto, proprio nel campo delle leggi che riguardano l'artigianato, tenuto conto del fatto che qui si fa riferimento alla legge n. 71/77 e leggi successive, un riordino delle leggi stesse.
Comunque, per quanto riguarda il tipo d'intervento, questo è combinato in modo tale che tenga conto di quella che è la serie storica degli impegni, nel senso che sia nel 1997 sia nel 1998 le richieste sono state tali da non superare, anzi essere leggermente inferiori a quanto previsto a bilancio.
Per quanto riguarda la legge n. 22, di nuova istituzione, sono previsti due tipi d'intervento: un intervento di 1 miliardo per contributi in conto capitale, e interventi per 700 milioni per interventi in conto interessi; quindi la legge che era stata votata nel maggio dell'anno scorso è stata finanziata.
Al momento c'è un certo interesse rispetto a questa legge, comunque rispetto alle richieste c'è da dire che attualmente siamo nelle condizioni di poterle soddisfare, tenete conto che il regolamento di questa legge è stato approvato 3 mesi fa e quindi siamo nella fase di avvio. In ogni caso rimane il discorso che facevo prima e che tiene conto anche di quanto diceva precedentemente il Consigliere Marguerettaz, cioè andare ad una semplificazione legislativa tenuto conto del fatto che abbiamo leggi differenti che hanno anche tassi di interesse differenti.
Ora, qui non c'è il riferimento alla legge n. 33, ma questa legge ha dei tassi d'interesse sul capitale che sono del 4 percento, stabiliti per legge. Voi sapete che oggi i tassi sono al di sotto per quanto riguarda le imprese, non dico l'1 percento previsto dalla "22", ma ad esempio la legge n. 30 che era stata votata dalla passata amministrazione prevede attraverso l'accordo con l'Artigiancassa di avere mutui al 3 percento, quindi indubbiamente la cosa va rivisitata. Ma ci sono le condizioni per poter finanziare le domande che stanno arrivando, con la preoccupazione che è stata enunciata precedentemente e che condividiamo.
Président Page 151.
La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) In merito al capitolo 47555, "Spese per attività di formazione, imprenditoriale", eccetera, a favore dell'attuazione di progetti di bottega scuola, per l'apprendimento di tecniche artigiane.
Se non sbaglio, questo capitolo di spesa è stato in gran parte utilizzato negli anni scorsi anche per la formazione professionale di parrucchieri e barbieri: al riguardo mi ricordo di aver presentato un'interpellanza. Volevo sapere anche qui se la direzione d'intervento di questo capitolo a pagina 151 ha previsto un ampliamento degli orizzonti, cioè se la gamma degli interventi andrà oltre i parrucchieri e i barbieri.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Rispetto a questo capitolo vengono finanziati diversi corsi di formazione: i corsi di formazione di vannerie, sculture in legno, eccetera, i corsi di taglio e cucito che interessano circa 400 persone, il corso per estetista, ci sono acquisti di attrezzature didattiche per un centro di formazione di via dell'Archibugio e il finanziamento per le botteghe scuola, che è la parte prevalente di questo capitolo, 400 milioni, per l'inserimento dei giovani che viene curato da alcune associazioni di categoria.
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La parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut) Le domande sono due su due capitoli, spero che siano un po' più alte di quelle dei parrucchieri, altrimenti inizio a preoccuparmi della funzione che abbiamo qui dentro…
(ilarità dell'assemblea)
… detto questo, senza aver niente contro i parrucchieri, al capitolo 64100 ci sono "Spese per la pubblicità e azioni promozionali turistiche". In questi ultimi due anni abbiamo visto che questo capitolo è aumentato notevolmente; abbiamo una competenza per il 1999 di 13,27 miliardi. Credo che sia giusto che sappiamo come questi soldi verranno investiti e cioè quale sarà l'indirizzo politico che l'Assessorato al turismo intende darsi su quella che sarà la pubblicità della Valle d'Aosta in Italia e all'estero.
Non tornerò a fare i discorsi che più volte ho fatto in quest'aula, ma visto che questo capitolo rispetto all'anno scorso è ulteriormente aumentato, chiedo all'Assessore di dirci quale indirizzo intende darsi, dove intendiamo muoverci in Europa per quanto riguarda la pubblicità in Valle d'Aosta.
Chiedo anche all'Assessore, visto che pochi mesi fa ha parlato della terza stagione, se già per il 1999 l'Assessorato è intenzionato a promuovere la terza stagione e in che modo intende farlo. La riflessione che è stata fatta e la volontà che lui ha esternato in televisione è stata bene accetta anche da parte nostra, ma oggi vogliamo capire, visto che stiamo parlando delle intenzioni per il 1999, in che modo intende muoversi.
La seconda domanda è relativa al capitolo 64330, sul quale anche negli scorsi bilanci sono intervenuto per chiedere delucidazioni. A differenza degli interventi fatti fino all'anno scorso, dove sapevamo cosa avevamo di fronte e contestavamo il modo in cui l'Assessorato avallava l'impostazione della Fondazione professionale e turistica, oggi chiediamo quali sono le intenzioni, in che modo l'Assessorato intende portare avanti la politica della Fondazione.
Mi riservo di sentire le risposte dell'Assessore per dire qualcos'altro dopo.
Président La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (UV) J'aimerais savoir pour le chapitre 64150, qui prévoit pour l'année en cours 330 millions et 380 pour l'année prochaine, et qui prévoit de nouveau 330 millions pour les deux années successives, quelle est la base de prévision pour changer pour un an et revenir après deux ans, s'il y a une prévision précise sur ces chiffres.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Il quesito posto dal Consigliere Collé meriterebbe un approfondimento che richiede un tempo piuttosto lungo rispetto a quella che può essere una risposta legata a una specifica domanda su un capitolo di bilancio. Diciamo che le richieste sono aumentate rispetto all'anno scorso, ma le richieste erano di molto superiori da parte dell'Assessorato, però le risorse non sono illimitate e quindi la scelta della Giunta è stata quella di selezionare alcuni interventi precisi, piuttosto che fare una serie di promozioni non finalizzate e non complete.
Gli interventi sono: la campagna pubblicitaria in Italia per 4,5 miliardi, la campagna pubblicitaria in Francia per 2 miliardi, la campagna pubblicitaria in Bénélux per 800 milioni, la campagna pubblicitaria in Gran Bretagna per 700 milioni.
Sulla scelta e la tipologia delle campagne pubblicitarie non sono ancora in grado adesso di entrare nel merito delle scelte complessive di questa campagna. Chiaramente terremo conto in questa promozione dell'ipotesi che stiamo approfondendo, di cercare di promuovere il prodotto Valle d'Aosta non soltanto legato alle due stagioni tradizionali, bensì cercando di promuovere il marchio della Valle d'Aosta legato all'ipotesi di uno sviluppo di una terza stagione, legata più che altro ai prodotti tipici, alla valorizzazione dei beni culturali.
E in questo senso si è aperto già un confronto con i colleghi sia della Pubblica istruzione, sia con il collega dell'Agricoltura, per cercare insieme di valorizzare tutti quegli aspetti qualificanti che possiede la nostra regione.
Direi che i grossi interventi previsti nel capitolo 41100 siano questi prevalentemente; poi chiaramente lo stesso capitolo nel dettaglio contiene anche conferenze stampa per incontri promozionali diretti ad operatori italiani ed esteri, una serie di finanziamenti legati ad azioni promozionali nel nord America per circa 200 milioni, interventi di sponsorizzazione ed iniziative promozionali per 150 milioni. Però la scelta strategica è stata quella di fare una campagna promozionale in Italia, in Francia, nel Bénélux e in Gran Bretagna, accantonando per il 1999 ipotesi di altri mercati, tipo quello della Germania.
Per quanto attiene invece il capitolo 64330, la problematica della Fondazione turistica si inserisce in un'ipotesi di riorganizzazione delle APT, ipotesi che abbiamo visto iniziare l'altro giorno con la proroga di un anno degli attuali consigli di amministrazione. Il ruolo della Fondazione turistica s'inserisce anche in un progetto complessivo di riorganizzazione del settore che la Giunta sta cercando di portare avanti, in stretta collaborazione con gli operatori del settore.
Per quanto attiene il discorso delle APT si formalizzerà a breve una commissione che dovrà esaminare una proposta operativa, e anche per la Fondazione turistica la Giunta provvederà alla formulazione di una commissione, per cercare di dare dei contenuti a una struttura che doveva avere un ruolo molto importante a livello regionale e che negli anni scorsi si è limitata alla gestione di attività specifiche, tipo quella della scuola alberghiera.
Quindi l'interrogativo è un interrogativo complessivo, la risposta su quello che sarà il ruolo della Fondazione turistica non sono in grado in questo momento di darla, il bilancio per intanto prevede le somme necessarie per continuare con il funzionamento della Fondazione stessa.
Per quanto riguarda i finanziamenti delle sponsorizzazioni legati al capitolo 64150, questo capitolo contiene le sponsorizzazioni degli atleti per gli sport invernali e una previsione per la sponsorizzazione di atleti per gli altri tipi di sport. In questo momento non siamo ancora in grado di sapere quali sono gli atleti che avranno la possibilità di accedere a questo tipo di sponsorizzazione. È una previsione che segue il trend degli anni scorsi, quindi è una previsione che al limite potrà essere corretta in sede di assestamento di bilancio, qualora - come ci auguriamo tutti - gli atleti valdostani ottengano degli ottimi risultati nelle varie discipline.
Président La parole au Conseiller Collé.
Collé (Aut) Oggi non ho fatto discorsi generali all'inizio, lo ha fatto il mio collega Viérin, altrimenti avrei detto una cosa. Dobbiamo riconoscere che in questo bilancio per quanto riguarda il turismo c'è stato un aumento considerevole degli investimenti, e questa è una cosa che riconosciamo.
Allo stesso tempo faccio un esempio, che non vorrei che fosse ripercorso. Abbiamo avuto, in questi anni, e lo abbiamo avuto ancora quest'anno, l'esempio della manifestazione delle Grolle d'oro, che costano all'ente pubblico circa 1 miliardo, così come abbiamo il Festival in noir di Courmayeur, che costa all'ente pubblico qualcosa come 150 milioni.
Credo di poter affermare, leggendo i quotidiani e i settimanali di tiratura nazionale, che il Festival in noir ha un richiamo decisamente più importante rispetto a quello che hanno le Grolle d'oro. Allora facciamo attenzione - e questa non vuole essere una raccomandazione, ma una riflessione - a non cadere in questa situazione anche per il discorso turismo in generale. Ossia, oggi andiamo ad investire più di 13 miliardi per la pubblicità di questa regione, facciamo attenzione, con la collaborazione di tutti perché non sono qui a dire che l'unica persona responsabile di questo è l'Assessore o il Governo regionale, a che l'Assessore e i suoi collaboratori, che mi auguro siano persone pronte e preparate a questo tipo di discorso, sappiamo oculatamente andare a fare delle scelte che portino qualcosa alla Valle d'Aosta. Diversamente sarebbe un dramma!
Siamo qui a dire, anche perché l'Assessore è alla sua prima esperienza al turismo, che lo vogliamo mettere alla prova e lo sollecitiamo ad andare avanti, ma noi siamo qui a vedere se qualcosa cambia. Così come gli diciamo che è bello andare in televisione a dire che siamo pronti per una terza stagione, ma vogliamo che anche su questo l'Assessore fra qualche mese, alla fine dell'anno, ci dia dei risultati iniziali! È una cosa che ho detto fin dall'inizio, crediamo che sia possibile per questa regione, ma attenzione, saremo vigili a verificare se questo si realizza o meno!
Se mi è permesso, vorrei fare una premessa che esula dal discorso specifico. C'è stata una cosa che il presidente degli albergatori ha sottolineato in commissione; riguarda un problema che non interessa esclusivamente la categoria degli albergatori, o dei commercianti, o di chi si occupa di turismo, ma tutte le categorie economiche di questa regione. Ed è una cosa legata al discorso dell'Euro.
Noi fra un anno e mezzo, due anni, ci hanno detto, ci troveremo a lavorare con l'Euro e, oggi come oggi, noi albergatori, noi commercianti, iniziamo a porci il problema di quale sarà il rapporto Valle d'Aosta, albergo tre stelle, Savoia, albergo tre stelle, Svizzera, albergo tre stelle, la Svizzera è fuori dall'Euro però, allora Austria, e via dicendo.
Questa è una richiesta che in commissione è stata avanzata da loro, quindi prepariamo questi nostri operatori turistici ad essere pronti a questo avvenimento. Ed è una cosa importantissima che forse oggi tutti stiamo sottovalutando. Ho visto con piacere che nei fondi globali sono stanziati 500 milioni per questo tipo di discorso; quello che chiedo al Governo regionale è che al più presto abbia affiancati degli economisti che siano in grado di preparare i nostri albergatori, affinché non ci troviamo nel 2001, anno di entrata in vigore dell'Euro, con delle situazioni analoghe per gli alberghi a tre o quattro stelle, non ci troviamo con delle diversità di prezzo per le quali i nostri operatori non saranno più concorrenziali. Abbiamo ancora il tempo per andare a trovare dei correttivi, delle modifiche, se questo esisterà.
Dico all'Assessore al turismo in modo specifico, ma anche al Presidente della Giunta, di andare a verificare queste situazioni, perché è una cosa molto importante che forse stiamo leggermente sottovalutando.
L'Assessore ha parlato lui di APT, sono nel capitolo successivo ma riprendo l'argomento adesso senza nessun problema; le avevo detto, Assessore, credo una settimana fa, che potevano arrivare delle dimissioni, ma lei non mi ha risposto. Sui giornali di ieri o di l'altro ieri ci sono delle dimissioni annunciate. Per carità, va tutto bene, si è deciso di andare avanti ancora un anno? L'impegno dell'Assessore al turismo deve essere quello che in un anno, dopo aver lavorato e collaborato attorno a un tavolo con tutte le categorie, si arrivi in quest'aula con la legge sul turismo, dove metta finalmente insieme tutti quegli enti che in Valle si occupano di turismo e dove molte volte, l'ho detto e lo ripeto ancora oggi, ci sono sovrapposizioni! Sono 11 gli enti in Valle d'Aosta che si occupano di turismo.
Assessore, le dico buon lavoro, noi siamo lì a vigilare. Le chiedo però il suo impegno e l'impegno del Governo regionale affinché finalmente si metta mano seriamente a questa cosa perché, come ha detto lei all'inizio della discussione in commissione, questo è il pilier d'angle dell'economia valdostana. Ma dobbiamo crederci tutti e non solo far finta!
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La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Vorrei fare alcune riflessioni su tre capitoli: 64480, 64485, 64500. Sono tre capitoli che hanno ad oggetto una medesima categoria, la categoria dei maestri di sci. Sicuramente in attesa della terza stagione è opportuno coltivare le due stagioni che ci sono, e sicuramente la stagione invernale è una stagione che ha un'importanza prioritaria nell'ambito di quelle che sono le politiche turistiche.
La riflessione che voglio fare è questa. Sono 12 anni che questi interventi vengono effettuati, alcuni di essi hanno un'analogia con quanto avviene in altri settori e mi spiego meglio. Per quanto riguarda formazione e aggiornamento sappiamo che nell'ambito dell'industria - e non solo - ci sono finanziamenti regionali o comunitari che consentono la formazione delle categorie, e perciò passiamo per certi versi quella che può essere l'analogia della formazione.
Il capitolo 64500 è un capitolo di contribuzione per quanto riguarda l'acquisizione degli immobili e dei loro arredamenti, in altri settori economici abbiamo leggi analoghe e perciò sorvoliamo anche su questo tipo di analogia.
Quello che mi suscita alcuni dubbi è il capitolo 64485; non so quanti siano i maestri di sci che esercitano la professione in Valle d'Aosta e sarei grato se qualcuno mi potesse dare un dato di riferimento, però è quanto meno curioso che ci sia una contribuzione per delle polizze collettive non tanto per quella che è la contribuzione in quanto tale, che per certi versi è il motivo portante di questo bilancio come di tanti altri bilanci, quanto perché questo tipo di contribuzione è diretto a una copertura assicurativa inerente l'esercizio di una professione che produce reddito, e come tale potrebbe essere portata in detrazione come elemento negativo e di conseguenza rientrare in un discorso di tipo più prettamente economico di logica di mercato. Perché su questo presupposto tante altre categorie potrebbero rivendicare la contribuzione su quelle che sono forme di polizze assicurative che ogni professionista va a stipulare.
Mi risponderà l'Assessore che c'è una legge che va a prevedere questo tipo d'ipotesi, ma poi la volontà politica è quella di rifinanziare la legge e comunque di far rimanere in piedi la legge, perciò in questa riflessione che faccio ad alta voce mi pongo dei dubbi se sia opportuno mantenere un sistema di questo tipo. Anche perché non vorrei che il prossimo bilancio avesse un quarto capitolo sulla categoria, che mi sembra essere stato oggetto di rivendicazioni questa settimana, cioè il mantenimento di quelle facilitazioni alla categoria una volta che hanno cessato di esercitare l'attività professionale per quanto riguarda l'accesso a prezzi scontati di favore agli impianti stessi, che oggi viene mantenuto nella misura in cui viene esercitata l'attività professionale.
Mi domando anche in 12 anni quali e quante scuole - perché anche qui le scuole le possiamo contare abbastanza facilmente - sono state ristrutturate, e perciò se è intenzione dell'Assessore di arrivare a fare una panoramica di quanto è stato fatto e di quanto dovrà essere ancora fatto per quanto riguarda l'arredamento e l'acquisizione degli immobili da destinare a sedi di scuole di sci.
Mi sembra che 900 milioni siano una cifra significativa presa nel complesso di questi 3 capitoli, che possa ingenerare più di una riflessione e mi auguro più di una risposta.
Presidente Il Consigliere Cuc non chiede la parola per fatto personale. La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) 157 o 156?
Presidente 157.
Marguerettaz (Aut) A proposito del capitolo 64460, qui facciamo riferimento ai contributi dell'ASIVA per l'attività agonistica giovanile di orientamento propedeutico alla formazione professionale, abbiamo una legge di fine 1997 e una legge del 20 gennaio 1998, c'è un assestato di 600 milioni del 1998 e una competenza di 600 milioni per il 1999. Volevo chiedere all'Assessore - se è a conoscenza naturalmente, altrimenti mi risponderà in un secondo momento - come sono stati spesi questi 600 milioni del 1998.
Non ricordo più il contenuto della legge in questione, ma il titolo del capitolo di spesa è interessante, anche se lascia aperta un'altra problematica di cui l'Assessore è sicuramente a conoscenza e che io spero abbia quanto prima una soluzione, ed è quella di consentire a coloro che svolgono un'attività agonistica a livello giovanile non solo di poter trovare un orientamento professionale, ma di trovare innanzitutto un orientamento scolastico. Sappiamo benissimo, lo abbiamo visto recentemente sulle pagine de "La Vallée" che oggi uno dei più grossi problemi a cui vanno incontro i giovani valdostani che svolgono attività agonistica sia quello di conciliare l'attività scolastica con quella sportiva.
Ripeto, questo è un problema che rimane aperto, ne parleremo quando verrà presentato a questo Consiglio il piano regionale dei lavori di quello che fu il progetto - credo ormai di poterlo dire - di una Ecole des Neiges, che tentava - qui a seconda delle opinioni - in maniera più o meno giusta di dare una risposta a un problema che c'era e che continua ad esistere, che è quello a cui facevo riferimento prima, cioè il bisogno di conciliare l'attività sportiva con quella scolastica.
Nello specifico però chiederei all'Assessore, se ne è a conoscenza, di dirmi cosa è stato fatto da parte dell'ASIVA per quanto concerne invece quest'orientamento professionale.
Président La parole au Conseiller Ottoz.
Ottoz (UV) Pour simplifier, puisque toutes mes interventions parlent de lignes de budget qui se refont à la loi n° 3/98, je pourrais les faire toutes à la fin, per éviter chaque fois d'intervenir, par exemple sur la question de l'ASIVA, sur un problème différent de celui soulevé par M. Marguerettaz. Je peux faire à la fin, parce que je ne peux pas parler maintenant de choses qu'on va trouver dans les pages après, d'autre côté toutes mes interventions ont visé au même argument.
Président A votre choix.
Ottoz (UV) Donc sur la question de l'ASIVA, on prévoit ici le même chiffre que l'année dernière; or le problème est que la loi n° 3 a remplacé une partie de la loi n° 31/92 et les lois n° 48/94, n° 33/87 et n° 45/97. Au moment de faire une loi unique, qui est une espèce de texte unique - pour lequel je remercie encore l'Assesseur d'alors, Agnesod, pour m'avoir fait participer à la rédaction de la loi - en première application on a mis des chiffres qui correspondaient à ceux qui étaient dans les lois précédentes pour les différentes activités, sauf que pour la Fédération des sports de noutra tera et pour "Gli enti di promozione sportiva", pour lesquels on a prévu 20 pour cent d'augmentation, ce qui est tout à fait justifié. On a tout de même maintenu intact le niveau qui était prévu pour les contributions ordinaires aux sociétés sportives et, en croyant d'augmenter l'ASIVA, on n'avait pas correctement tenu compte d'une partie des financements, ce qui fait que l'ASIVA avec 600 millions ne prend que le même montant qu'elle prenait auparavant.
Ma question est la suivante et c'est un peu la question d'avant de 380 millions à l'égard des "sponsorizzazioni", c'est-à-dire qu'elle est la logique pour laquelle nous allons diminuer de 15 pour cent les contributions aux clubs sportifs ordinaires dans un moment où le Comité olympique national à Rome a des problèmes sur le concours des pronostiques de Totocalcio et va diminuer de 30 pour cent les contributions aux sociétés.
On ne tient pas compte de l'importance de l'ASIVA pour l'économie de la Région en ce qui concerne la formation successive des skieurs comme moniteurs de ski, comme opérateurs touristiques, donc j'aimerais savoir quelle est la logique qui a porté à modifier les différentes parties du budget et sur quelle considération elle se base. Certaines ont augmenté, d'autres ont diminué, d'autres ont été maintenues, mais ce qui me paraît grave c'est la diminution des contributions aux sociétés ordinaires et surtout le maintien de la contribution à l'ASIVA, que j'avais demandé en commission d'augmenter et on m'avait dit que le bilan était déjà écrit, ce n'était pas possible.
Je comprends le souci de M. Marguerettaz de savoir comment l'argent a été dépensé, ce qui est tout à fait juste, mais ces montants sont très importants pour le sport, pour nos jeunes, pour les skieurs, pour nos futurs moniteurs de ski et opérateurs touristiques.
Président La parole au Conseiller Cuc.
Cuc (UV) Solo per dare alcune risposte all'amico Frassy.
Innanzitutto bisogna partire da un punto che tutti dobbiamo avere chiaro: se la professione di maestro di sci la vogliamo considerare in questa regione come una professionalità importante, legata anche a tutti i discorsi che abbiamo fatto in questi giorni circa lo sviluppo turistico della nostra regione.
Dieci anni fa eravamo in 800 - io sono maestro di sci - oggi siamo in 1.100 con l'inserimento di alcune figure nuove, maestri di snow board, e di alcune specializzazioni tipo telemark e altre specializzazioni del settore. Questo è solo un dato che trasmetto al collega Frassy.
Collegandosi poi al discorso di alcune rivendicazioni dell'Associazione circa alcuni maestri che non operano più nel settore, sulla richiesta delle agevolazioni sui passaggi negli impianti a fune, comunico che questa richiesta coinvolge 20-30 maestri che sono pur sempre iscritti all'Associazione valdostana maestri di sci, ma che non esercitano più.
Oggi noi maestri di sci paghiamo 85.000 lire e ci è arrivata - a tutti noi, come anche al Consigliere Frassy - l'offerta con il prezzo dello stagionale annuale; mi chiedo se per questi 20-30 maestri in Valle d'Aosta che magari per delle questioni che bene o male, ma vorrei leggere quello che è stato scritto oggi nella relazione: "A questi maestri di sci, che hanno quasi sempre più di 60 anni, non viene riconosciuta nessuna agevolazione, come se questi maestri di sci non avessero mai operato per l'incremento e lo sviluppo delle stazioni invernali della nostra regione. Sono passati tanti anni, è vero, da quando questi uomini erano giovani, battevano le piste a piedi per favorire l'incremento del turismo, gettando le basi per favorire anche lo sviluppo degli impianti a fune". E qua c'è la piccola polemica con l'Associazione impianti a fune: "se ne sono dimenticati con troppa facilità".
È una piccola querelle, ma mi sono impegnato ad interessarmi di questa situazione perché ritengo assurdo che non vengano considerati questi pochi maestri, che comunque sono delle figure storiche che hanno contribuito allo sviluppo delle nostre stazioni e del nostro turismo. Questa è solo una piccola informazione che volevo dare.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Ringrazio il Consigliere Cuc che ha già risposto parzialmente ad alcuni dati richiesti da Frassy sul numero dei maestri di sci e su quella che poteva essere l'entità di eventuali agevolazioni, che peraltro sono oggetto ancora solo di richiesta.
I maestri di sci hanno un ruolo importantissimo per lo sviluppo e la promozione del turismo in Valle, proprio il loro ruolo di contatto con il turista è un po' anche il primo impatto che il turista trova sulle piste di sci, da qui l'importanza di una giusta formazione. L'ideale sarebbe che i maestri di sci valdostani parlassero l'inglese oltre che il francese, che è la lingua che studiano già nelle scuole valdostane, e ottimale sarebbe se fossero informati anche sul tedesco. Quindi penso che i soldi che l'Amministrazione spende per la formazione dei maestri di sci siano soldi spesi correttamente.
Per quanto attiene la problematica legata al contributo che viene dato all'Associazione per coprire il costo di polizze assicurative di assicurazione, lo stesso è oggetto di un disegno di legge pluriennale che scade nel 1999. Ma al di là di questo è intenzione da parte dell'Assessorato, in stretto accordo con il Direttivo dell'Associazione maestri di sci, di rivedere complessivamente la legislazione che li riguarda, perché è una legislazione datata. A proposito, sono già state depositate presso l'Assessorato delle proposte di modificazione, costituiremo un gruppo di lavoro con i tecnici dell'Assessorato al turismo e i rappresentanti dell'Associazione maestri di sci per andare a ridefinire l'intera materia.
In linea di principio ritengo che la figura del maestro di sci sia una figura estremamente importante per lo sviluppo turistico della nostra Valle.
Per quanto attiene i contributi relativi ad acquisizioni e arredi di sedi, la cifra di per sé è indicativa; le possibilità di erogazione dei contributi saranno fissate dal limite di bilancio tenuto conto dell'importanza delle richieste, del ruolo delle singole scuole, oltre che della data di presentazione delle stesse.
Per quanto attiene la problematica relativa all'ASIVA, sottolineata da Marguerettaz, mi farò carico di far pervenire al Consigliere Marguerettaz una relazione complessiva dell'attività che in questo momento non possiedo. Penso che abbia comunque, come ha sottolineato il Consigliere Ottoz, un ruolo molto importante nello sviluppo dello sport in Valle, soprattutto dello sport invernale.
Sulla problematica della scuola è vero che questo è un problema aperto, anche se attualmente in attesa di una soluzione della problematica dell'Ecole des Neiges in comune di La Thuile, attualmente funziona nel comune di Courmayeur un'Ecole des Neiges.
Per quanto attiene i finanziamenti, non è vero che i finanziamenti di 600 milioni sono gli stessi finanziamenti previsti dalle leggi precedenti, ma sono i finanziamenti complessivi - lo sa bene il Consigliere Ottoz - previsti dalla legge n. 3, però le varie leggi precedenti prevedevano nella somma complessiva 550 milioni di finanziamento; quindi c'è stato comunque un incremento di 50 milioni. Nulla toglie che il suggerimento del Consigliere ad impegnarci ulteriormente a sostenere l'attività, che lui stesso ha sottolineato molto importante dell'ASIVA, noi lo raccogliamo.
Sui contributi ordinari non c'è stata riduzione, ma c'è stata rimodulazione in base alla legge n. 3, lo sa benissimo il Consigliere Ottoz; alcuni contributi che prima erano inseriti nei contributi ordinari sono stati in base alla legge n. 3 dirottati sul Capo VIII per quanto riguarda i contributi relativi alle società sportive che hanno un'attività dilettantistica a livello nazionale, poi ci sono i contributi dell'alto livello. Complessivamente, i contributi a sostegno dello sport, sommando la situazione precedente e la situazione della legge n. 3, sono aumentati, ma lo abbiamo verificato insieme nella riunione della Consulta presso l'Istituto Federico Chabod. Quindi la diminuzione è legata al fatto che alcuni interventi adesso sono stati spostati in altri capitoli.
Una battuta al Consigliere Collé sulle APT: non potevo rispondere perché a me nessuno ha preannunciato dimissioni, probabilmente sono state preannunciate a qualche altro collega di Giunta o al Presidente, però posso dire che ho incontrato il Presidente dell'APT, a cui fa riferimento il Consigliere Collé, e mi ha assicurato che le sue dimissioni non hanno nulla a che vedere con la decisione presa dalla Giunta di prorogare di un anno gli attuali consigli di amministrazione. Questo è quanto mi è stato detto.
Si dà atto che, dalle ore 22,43, presiede il Vicepresidente La Torre.
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Ringrazio intanto l'Assessore per aver dato un segnale politico importante, cioè la volontà di arrivare a una revisione e a un riordino dell'intera materia. Sicuramente l'Assessorato del turismo sarà quello che, se riuscirà a tener fede alle dichiarazioni rilasciate dall'Assessore in questi ultimi tempi, più innoverà nella legislazione dalle APT, al piano bacino del traffico, ai maestri di sci, alla fondazione turistica. Perciò passerà alla storia della legislatura come l'Assessore delle riforme. Auspichiamo che non siano solo delle riforme annunciate, ma delle riforme compiute.
Per quanto riguarda invece il contesto vorrei fare ancora alcune considerazioni, perché avevamo espresso la preoccupazione di vedere nel prossimo bilancio un quarto capitolo e mi sembra che l'intervento del Consigliere Cuc e l'intervento dell'Assessore ci abbiano fatto capire che sia più facile al prossimo bilancio vedere realizzare piuttosto che la terza stagione il quarto capitolo su determinate rivendicazioni di tipo corporativo, per dirla in sintesi.
Sul problema delle lingue concedetemi una battuta. Forse in questo caso al di là del francese, al di là dell'inglese, al di là del tedesco, sarebbe opportuno forse fare dei corsi di parlata milanese, perché poi forse sarebbe quella che più darebbe strumento di penetrazione…
(interruzione del Consigliere Collé, fuori microfono, che suscita ilarità nell'assemblea)
… e non mi fraintenda il collega Collé!
Per quanto riguarda la categoria che può rimanere a tutelare o a presidiare la montagna, non so se siano più importanti i maestri di sci o gli agricoltori. Sicuramente sono entrambi importanti e sono entrambi oggetto di interventi regionali, ma direi con prospettive ben diverse, anche perché condivido - me lo passi il collega Cuc - quell'estratto da pagina "Cuore", perché effettivamente gli anciens moniteurs, così definiti, erano tutt'altra cosa rispetto agli attuali maestri di sci, anche perché oggi la professione del maestro di sci tra le tante categorie professionali non è sicuramente quella più disagevole, non è quella più difficile da portare avanti.
Perciò va tutto bene, diventa difficilmente sostenibile dal nostro punto di vista, facendo due conti aritmetici, rendersi conto che 200 milioni di polizze collettive diviso i maestri di sci fa un contributo pro-capite di 190 mila lire. Qui vuol dire scadere nell'assistenzialismo, scusatemi, più basso perché 190 mila lire a cranio di contributo assicurativo mi sembra un'offesa alla categoria stessa. Questo era un commento che mi sentivo di fare, perché poi i numeri dei bilanci vanno letti in quella che è l'attualizzazione concreta di questi numeri.
Detto questo, auspico che l'Assessore Lavoyer abbia la bontà d'instaurare un percorso di collegamento con il Consiglio nelle sue espressioni, cioè le commissioni, per quanto riguarderà la revisione complessiva della materia.
Presidente Pagina 158.
La parola al Consigliere Collé.
Collé (Aut) A proposito del capitolo 64600, legato alle piste di sci di fondo, l'anno scorso credo sia iniziato un esperimento - così almeno credo si possa definire - legato al pagamento di alcune piste di sci di fondo in Valle d'Aosta. Ritengo che questo sia un ragionamento corretto, una cosa che può essere portata avanti. Credo altresì che la Valle d'Aosta debba uniformarsi su questo ragionamento.
Volevo chiedere quindi all'Assessore quali erano, allo stato attuale, le piste di fondo che hanno intrapreso questa strada. Volevo inoltre sapere, anche se in parte alcuni dati li conosco, ma nel complesso, quali risultati si sono avuti là dove è stata scelta questa strada, se sono risultati positivi, e se per la stagione 1998-1999 si pensa di uniformare la Valle d'Aosta su questo tipo di ragionamento.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) La richiesta del Consigliere Collé sfonda una porta aperta, perché, come lui sa, ci sono delle piste di fondo a pagamento e altre no. Proprio per evitare questa situazione di disparità e di non uniformità da un mese e mezzo, due mesi, sta lavorando una commissione alla quale partecipano i responsabili delle piste di fondo, i responsabili dell'Associazione dei sindaci, i funzionari dell'Amministrazione regionale e dell'assessorato, per regolamentare nel suo complesso la materia.
Visto che l'esperimento del pagamento per poter fare fondo non è stato assolutamente un esperimento negativo, anzi i risvolti per certi versi sono stati positivi non solo per la gestione, ma anche per la fruizione degli impianti stessi, la linea che sta portando questa commissione è di cercare di creare degli incentivi a coloro che applicheranno queste tariffe per poter espletare lo sci di fondo.
Penso che entro 15-20 giorni avremo un quadro della proposta che verrà predisposta da questa commissione di studio e se il Consiglio riterrà opportuno, potrò relazionare in commissione.
Presidente Pagina 159. Pagina 160.
La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Se possibile, su un capitolo della pagina 159. Relativamente a questo investimento miliardario di 22,5 miliardi che contempla "Contributi a favore delle società di impianti a fune per la realizzazione di investimenti", sappiamo che la Regione Valle d'Aosta ha più volte investito in questa direzione, nel senso di promuovere investimenti per la realizzazione di impianti di risalita, e in particolare anche negli anni passati è intervenuta in maniera massiccia a favore di società - mi posso riferire alla Monte Rosa - per favorire la fusione di società e quindi per cercare di creare una gestione più economica ed oculata di attrezzature, di impianti e di un comprensorio in definitiva che appariva, all'epoca, fortemente deficitario.
Volevo sapere dall'Assessore in quale direzione andranno questi 22,5 miliardi, per i quali immagino ci sia già un indirizzo di spesa; chiedo se è possibile avere un quadro sintetico - so che potrei esorbitare con questa domanda da quello che è l'oggetto della trattazione del bilancio - relativamente alla situazione della Monte Rosa, a distanza di 4 anni, di un'operazione finanziaria che è stata fatta di ricapitalizzazione particolarmente massiccia.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Innanzitutto questi finanziamenti vengono erogati in base alla legge n. 8/98, che è una legge piuttosto recente. Questa legge prevede una commissione tecnica, dove non vi è la presenza politica, che esamina le richieste delle varie società che gestiscono gli impianti di risalita.
I vari interventi richiesti vengono suddivisi in base a delle categorie, in base all'importanza degli interventi stessi e all'interno di ogni categoria sono stati fissati preventivamente dei criteri per poter andare a porre in una graduatoria le varie richieste, perché pur essendo una cifra importante quella di 22,5 miliardi, è ampiamente inferiore alle richieste delle varie società che gestiscono impianti di risalita. Quindi bisogna di per sé già fare delle scelte.
Attualmente la legge prevede questo tipo di procedura, in base alla quale già ad oggi la commissione ha predisposto un'ipotesi di graduatoria. In questo momento la Giunta sta esaminando la proposta di graduatoria, ponendosi il problema - visto che le risorse non sono illimitate e visto che bisogna fare delle scelte - di selezionare gli interventi in base non solo ai criteri tradizionali che sono lo stato di obsolescenza degli impianti da sostituire, ma soprattutto all'importanza strategica dell'impianto e della stazione in cui l'impianto andrà rifatto.
Questo esame approfondito da parte della Giunta sfocerà in una linea di indirizzo e in criteri chiamiamoli più di tipo strategico politico, che andranno a fare da ombrello alle decisioni tecniche della commissione.
Quindi l'utilizzo di questi 22,5 miliardi previsti nel triennio è un utilizzo che avrà il vaglio della commissione tecnica, che andrà ad inserirsi in queste scelte di tipo strategico.
Per quanto attiene la Monte Rosa Ski, non sono in grado in questo momento di offrire al Consigliere Tibaldi dei dati precisi. Posso solo dirgli che abbiamo recentemente avuto un incontro alla Presidenza della Giunta con i responsabili della Monte Rosa Ski, con le amministrazioni comunali del comune di Ayas e del comune di Gressoney interessati dal comprensorio e con la comunità montana, e in quella sede la relazione dello stato patrimoniale e finanziario della società ci è stata presentata in senso positivo.
Questo non significa che non permangano delle difficoltà, anche perché bisognerà fare ancora interventi sia di sostituzione degli impianti obsoleti sia di potenziamento degli impianti esistenti, interventi che richiederanno un impegno finanziario notevole. Proprio in quella sede c'è stato almeno formalmente l'impegno anche da parte delle comunità locali di unirsi agli sforzi economici che fa l'Amministrazione regionale, oltre al reperimento di risorse di privati in sede, per ottimizzare ulteriormente i risultati già buoni sinora raggiunti.
Presidente La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Ringrazio l'Assessore. So che al quesito sulla Monte Rosa non si poteva dare una risposta immediata in questa sede, capisco che anche l'Assessore ha da poco messo le mani nel nuovo Assessorato, quindi giustamente deve anche informarsi.
Per quanto riguarda però la sua risposta relativamente a questo impegno di spesa, se ho capito bene l'Assessore si riferiva al triennio; ma questi 22,5 miliardi sono nel 1999, cioè relativamente solo al prossimo anno di esercizio, è giusto?
Mi pare però di capire che non ci sia ancora un indirizzo strategico, per usare le sue parole, definito. Siamo cioè in una fase preventiva di valutazione da parte di una commissione tecnica che sta vagliando una serie di richieste, o le ha già vagliate, però gli indirizzi strategici non sono ancora stati definiti, in quanto la Giunta deve ancora esprimersi sulle determinazioni della commissione, di conseguenza questi 22,5 miliardi non hanno ancora una collocazione precisa. Grazie.
Presidente Pagina 160.
La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Semplicemente per chiedere relativamente al capitolo 64820, inerente il finanziamento della legge n. 45/86, dove c'è un residuo così alto di 15,5 miliardi, se sa dirmi l'Assessore per quali opere sono stati impegnati questi soldi e poi non spesi.
Presidente La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Siamo a pagina 161, dico bene? Ah, 160, pardon.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Sui residui la risposta non può essere che quella dei lavori pubblici, dell'agricoltura, e cioè sono interventi per cui sono già state avviate le procedure d'appalto perché nel capitolo 64820 ci sono anche interventi ai sensi della "45", che prevede i contributi che vengono poi concessi sia agli enti locali, sia per la realizzazione da parte dell'Amministrazione regionale; sono interventi in corso d'opera che hanno impegni già presi in sede d'appalto ma che devono ancora essere utilizzati…
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… piccoli e grandi. Nel dettaglio non sono in grado di elencarli…
(nuova interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… no, no.
Presidente Pagina 161. Pagina 162. Pagina 163.
La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Al capitolo 67730, "Spese per l'attuazione del sistema unificato grafico informativo per la pubblicazione dell'orario generale dei servizi e per la tipologia del sistema tariffario", mi sfugge il significato complessivo del titolo del capitolo, ma non posso fare a meno di leggere che si tratta di un sistema grafico informativo - immagino abbia a che vedere con i computer - per la pubblicazione di un orario e vedo che nel 1998 c'è stato un assestato di 200 milioni e che andiamo a rifinanziare la cosa per altri 200 milioni. Ripeto, non capisco e quindi aspetto lumi in materia, ma a fronte di 400 milioni per fare una cosa che non mi sembra eccessivamente onerosa, non riesco a collegare la cifra con l'obiettivo che ci si pone.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Mi riprometto eventualmente di produrre al Consigliere Marguerettaz più nel dettaglio questi dati. Per le informazioni in mio possesso, quest'ipotesi di spesa prevede un impegno di circa 200 milioni all'anno nel pluriennale, di questi 150 milioni sono destinati all'attuazione di un sistema grafico unificato legato alle piazzuole, alle paline, alla segnaletica su tutta la Valle d'Aosta, che come si sa necessita…
(interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono)
… una parte è di nuova istituzione, una parte è di manutenzione, diciamo che è una cifra presuntiva di spesa per poter mantenere questa segnaletica su tutto il territorio regionale. La cifra di 50 milioni annui è destinata invece alla pubblicazione degli orari, definiti il bacino di traffico, l'utenza, i percorsi, orari che, finanziati dalla Regione o finanziati dai comuni con l'autorizzazione della Regione, vengono poi stampati su questo modulo che viene distribuito agli utenti.
Presidente Pagina 164.
La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Vorrei chiedere notizie per quanto riguarda il capitolo 67790, "Spese per il trasporto agevolato dei portatori di handicap". Vorrei capire qui come mai in cassa ci sono soltanto 1,5 miliardi, una cifra inferiore rispetto all'assestato 1998; quali sono i motivi per cui si è deciso di cambiare l'impostazione del capitolo, e se rispetto a questo problema ci sono dei progetti diversi; se c'è la volontà di migliorare, modificare, integrare, intervenire nella gestione di questo tipo di servizio.
In merito al capitolo 67830, vorrei capire quali sono i progetti di Valle d'Aosta cablata a cui si fa riferimento.
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo 67830 sono stanziati 400 milioni, altrettanti sono nell'assestato 1998 e il 50 percento, cioè 200 milioni, sono i residui. Il progetto è quello della Valle d'Aosta cablata. In proposito ricordo come un progetto analogo, denominato "progetto Socrate", nei fatti è stato accantonato e fortemente ridimensionato dalla Telecom. Perciò vorrei domandare alla Giunta se questo tipo di progetto era collegato al "progetto Socrate" e se i 200 milioni a residuo sono frutto di un rallentamento di quello che era il progetto Telecom denominato come "progetto Socrate".
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per quanto attiene la richiesta della Consigliera Squarzino, non vedo nessuna cosa particolare, cioè rispetto a quanto è stato fatto sinora su suggerimento degli uffici, in base al fabbisogno che si presume si possa avere nel 1999, sono stati messi in questo settore delicato e importante 190 milioni in più. Ma perché, Consigliera Squarzino, nega l'evidenza? Sono 1,81 miliardi di assestato e 2 miliardi in competenza. Lasci stare la cassa, ma scusi, le devo insegnare come si legge il bilancio?
Allora 1,81 miliardi è l'assestato; l'assestato è la previsione 1998 più eventuali aggiunte di somme in sede di assestamenti di bilancio, quindi quella è la cifra totale massima a disposizione per il 1998. Per il 1999 la competenza è di 2 miliardi ed è l'unica cifra che ha un significato vero perché la cassa può riguardare pagamenti da effettuare, quindi diciamo che per questo capitolo specifico dal punto di vista finanziario c'è la volontà di potenziare quanto è già stato fatto sinora.
Per quanto attiene le spese per iniziative e progetti relativi a interventi di cablatura del sistema della televisione, delle telecomunicazioni e radiodiffusione, nel dettaglio non sono in grado di rispondere al Consigliere Frassy.
È chiaro che su un territorio particolare e complesso come quello della Valle d'Aosta, soprattutto nel settore dei trasporti, uno degli obiettivi principali dell'Amministrazione è quello di spostare il più possibile le informazioni rispetto allo spostamento delle persone. E questo soprattutto in una politica di mantenimento della gente sul territorio. La risposta precisa al quesito mi riprometto di darla, non sono in grado ora di dire se questo progetto è riferito al quesito che ha posto prima Frassy.
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo sempre 67830 vorrei solo evidenziare all'Assessore di verificare se questi residui siano collegati, perché i risultati della tecnologia del "progetto Socrate", in seguito ai progressi della tecnologia stessa, sono dei risultati superati. Mi spiego meglio. Il "progetto Socrate", che ha visto anche le strade di Aosta interessate da grossi scavi con tubazioni di colore azzurro che servivano per interrare cavi particolari, fibre ottiche, sono stati ritenuti superati da una progettualità successiva che consente anziché di modificare la linea di trasmissione del cavo, di modificare la compressione dei dati.
Perché faccio questo riferimento più tecnico che politico? Perché se così fosse, il progetto Valle d'Aosta cablata, che vede uno stanziamento ancora significativo nel 1999 rispetto allo stanziamento del 1998, dovrebbe essere ripensato perché ci troveremmo a mettere in atto una tecnologia già superata. Allora sarebbe opportuno che l'Assessore verificasse quest'informazione. Pertanto mi appunto il problema, aspetto una risposta, se non arriva presenterò un'interpellanza.
Si dà atto che, dalle ore 23,11, presiede il Presidente Louvin
Président Page 165.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Nel programma di maggioranza si dice con molta chiarezza che si vuole fare estrema attenzione alla linea ferroviaria Pré-Saint-Didier/Aosta/Torino sia per garantire il livello occupazionale, sia per ottenere una significativa riduzione dei tempi di percorrenza; comunque, c'è un'attenzione a questa linea ferroviaria.
Guardando il programma a pagina 165, guardando sia il capitolo 67970 che il capitolo 67975, non vedo traccia di questa volontà innovativa di potenziare ulteriormente questa linea, in modo da renderla più efficiente e più facilmente percorribile.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sempre sul medesimo capitolo 67975, si fa riferimento all'intermodalità. Ricordo che l'Assessore precedente all'attuale aveva approfondito l'argomento con una serie di studi di fattibilità. Vorrei capire se questa intermodalità indicata nel capitolo inizia a dare o meno attuazione a quel progetto di collegamento, che era stato definito di tipo metropolitano, metropolitana interurbana leggera, viene portato avanti, o se invece si riferisce a tutt'altra cosa. Siccome c'era stata una serie di studi, vorrei capire in quale direzione si sta andando o se è stato abbandonato il progetto.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per rispondere alla Consigliera Squarzino, non penso che il miglioramento del servizio ferroviario lo si ottenga dando più soldi alle Ferrovie dello Stato. Mi spiego meglio.
Se negli anni precedenti nel capitolo in specie erano previsti 5,5 miliardi e per quanto attiene il 1999 ci sono 5,5 miliardi, se mettevamo 6 miliardi ciò non stava a significare che migliorava il servizio.
Noi abbiamo lasciato sempre 5,5 miliardi; ho risposto, mi pare ieri, a un'interrogazione del vostro gruppo, dove intanto si specificava che questo contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato era limitato ai primi sei mesi del 1999, dopo di che la tratta attualmente oggetto di contratto dovrebbe essere trasferita alla competenza dell'Amministrazione regionale.
Ho anche specificato ieri che in sede di revisione di questo contratto si sono inseriti nel capitolato degli impegni che andranno a migliorare, se saranno mantenuti, l'attuale servizio. Non ultimo, l'impegno preciso con una tempistica precisa, inserito nel contratto, di fare circa 10 miliardi di lavori sulla tratta stessa.
Quindi ritengo che lo sforzo non sia tanto quello di aumentare la cifra sul capitolo di bilancio, quanto piuttosto, nel momento in cui si va a contrattare con la controparte, quello di riuscire in quella fase ad ottenere delle garanzie affinché il servizio migliori.
Per quanto attiene il capitolo 67975, dalle cifre si capisce che su quella serie di progetti la Giunta in questo momento si prende una pausa di riflessione.
Président Page 166.
La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Relativamente al capitolo 68030, che si riferisce agli "Interventi di manutenzione straordinaria della funivia Buisson-Chamois", la funivia che è oggetto regolarmente di notevoli stanziamenti. Lascio perdere le spese di gestione, che sono contenute nel capitolo 67990, di cui alla pagina precedente, però qui si stanziano 300 milioni per il 1999 per ulteriori interventi di manutenzione straordinaria.
La funivia Buisson-Chamois è stata più volte oggetto d'interpellanze in questo Consiglio, ha una manutenzione che è paragonabile a quella del Duomo di Milano, visto le spese che sono state effettuate.
Volevo sapere dall'Assessore, che immagino abbia seguito da vicino la questione, per il 1998 in particolare, visto che c'è un assestato di 605 milioni, e per il 1999, visto che c'è una competenza di 300 milioni, quali sono gli interventi effettuati e quelli previsti, e se le ipotesi d'innovazione relative a questa funivia vengono ancora coltivate o se sono state definitivamente abbandonate da questa Giunta regionale.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Adesso non sono in grado di elencare puntualmente gli interventi che sono stati fatti nel 1998, posso solo sottolineare che i 300 milioni previsti per il 1999 sono una cifra che prevede per un impianto di quella dimensione e di quella specifica tecnologia un fabbisogno fisiologico di manutenzione, che è notevolmente inferiore alla cifra di previsione del 1998 e chiaramente all'assestato.
Nel 1998 senz'altro sono stati fatti una serie d'interventi specifici, che hanno fatto sì che la cifra sia andata a 605 milioni; mi riprometto di fargli avere un elenco di questi interventi.
Per quanto attiene la problematica complessiva, abbiamo avuto recentemente un incontro insieme ai responsabili dell'ufficio, ai gestori, ai dipendenti, per vedere di migliorare nei limiti del possibile sia gli orari che i servizi prestati dal collegamento.
Dovrebbe poi essere appaltata nel 1999 - la cifra è stata messa in bilancio - la teleferica per il trasporto merci, comprensiva anche della sistemazione dei fabbricati a monte e a valle della stessa.
Président La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Per una breve replica. Ricordo che tempo fa, quando era Assessore ai trasporti Riccarand, ci si era soffermati su un problema che riguarda proprio il tratto di funivia Buisson-Chamois, in quanto c'è una sorta di slittamento geologico relativamente a un paio di piloni, o forse proprio il pilone che è posto sulla sommità in prossimità del precipizio. Era un problema che aveva fatto pensare molto su quelle che potevano essere le opportunità e le scelte di carattere strategico, se innovare completamente l'impianto oppure se continuare sulla linea della manutenzione straordinaria ripetuta di esercizio in esercizio. Mi sembrava che l'orientamento dell'allora Assessore, che però faceva parte anche della Giunta, della quale fa parte anche l'Assessore Lavoyer, fosse di diverso avviso rispetto a quello espresso oggi dall'Assessore Lavoyer.
Oggi l'Assessore Lavoyer dice che questo intervento, ancorché di 300 milioni, rientra in una normale spesa di manutenzione ordinaria che bisogna affrontare annualmente. Ci torneremo sopra, però la considerazione che faccio è la seguente: quanto vale la pena continuare a coltivare questa linea di finanziamenti consecutivi ogni anno, piuttosto di pensare in maniera innovativa a un impianto di carattere alternativo. Ripeto, sono considerazioni che erano già maturate in quest'aula in seguito a iniziative che erano provenute da più parti, che però oggi mi sembrano accantonate. Su queste riflessioni, ripeto, torneremo.
Président Page 166 encore?
La parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Capitolo 68090; viene rideterminato il capitolo che prevedeva 14 miliardi per il triennio 1999-2000 con ricapitalizzazione di 10 miliardi, viene ridotto a 5000 per il 1999 e 5 miliardi per il 2000. Vorrei chiedere se questo significa che il tratto ferroviario Cogne-Plan Praz sarà terminato per il 2000-2001; in caso affermativo, se già sono stati previsti i costi di gestione di questo tratto.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Nel corso di un incontro che è stato fatto con il tecnico progettista, l'Amministrazione comunale di Cogne, l'Assessorato ai trasporti, l'Assessorato ai lavori pubblici, presso la Presidenza della Giunta, si è fatto il punto della situazione e i finanziamenti previsti in bilancio sono i finanziamenti necessari e sufficienti per chiudere completamente l'intervento, che prevede la fornitura dei vagoni, la costruzione delle strutture a monte, la reazione della galleria. Da questo punto di vista è stato previsto l'intero importo per giungere alla realizzazione finale dell'intervento stesso.
Parallelamente, e in questo senso l'Assessorato sta verificando quali potranno essere le modalità successive di gestione, si dovrà avviare un corso di formazione per gli eventuali dipendenti che dovranno gestire la struttura. Questa formazione dovrà essere parallela alla costruzione e al montaggio del trenino, perché gli operatori dovranno, man mano che ci sarà la costruzione del trenino, prendere possesso e formarsi sulla conduzione del mezzo.
I costi in questo momento non siamo in grado di definirli; certamente sarà un onere importante, anche perché per la gestione del collegamento è previsto un numero abbastanza rilevante di dipendenti.
Président Je vous rappelle que nous ne sommes pas en discussion d'interpellations, donc il suffit de poser des questions pour avoir les réponses.
En tout cas, la parole au Conseiller Lattanzi.
Lattanzi (FI) Grazie, Presidente, ma credo che la data di questa legge la dica lunga, nel senso che questa è la legge n. 68 del 1984. Abbiamo 17,5 miliardi di residui, ne sono stati spesi quest'anno 4 miliardi, se ne prevedono altri 10, 5 e 5. Credo che questa storia debba finire in qualche maniera, con tutte quelle che saranno le future conseguenze, le responsabilità, le gestioni, i processi, che questa cosa comunque diventi operativa, visto che si è speso tanto tempo, tanto denaro e che probabilmente ci costerà qualcosa ancora.
Quindi auspico che l'Assessore entro questo biennio possa portare a termine un'opera che dire decennale è dire poco, perché ormai viaggiamo verso i 20 anni.
Président Page 167. Page 168.
La parole au Conseiller Tibaldi.
Tibaldi (FI) Nel capitolo 33751, "Contributi per l'incentivazione all'utilizzo del gas metano", c'è uno stanziamento di 1,3 miliardi, che è un po' il prosieguo di una legge che è stata votata da questo Consiglio nel 1997 e che si riferisce alla privatizzazione della Digrava.
Normalmente sono favorevole alle privatizzazioni, però in quel caso votai contro perché la privatizzazione della Digrava venne praticamente fatta a spese della Regione, nel senso che la Regione ha contribuito in larga parte a costituirla, a creare una rete, e poi l'ha dismessa a costo zero a favore dell'Italgas.
Volevo avere alcuni ragguagli su questo capitolo, che prevede uno stanziamento di 1,3 miliardi per l'incentivazione all'utilizzo del gas metano, in particolare se alla luce di tutti i soldi che sono stati investiti nel settore dell'incentivazione si sia poi verificata una resa in termini di allacciamento punti gas da parte dell'utenza concreta.
Vorrei sapere se, alla luce degli stanziamenti e degli interventi finanziari notevoli effettuati dalla Regione in questa direzione, ma non solo in questa perché l'accordo prevedeva diverse direttrici, c'è stata una risposta a livello di utenza significativa in Valle d'Aosta.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sul capitolo 48950, "Contributi per interventi finalizzati all'abbattimento delle dispersioni termiche" - fra l'altro c'è una legge recente, la n. 9/98 - mi chiedo come mai, a fronte di un'ulteriore legge che amplia la casistica degli interventi per abbattere le dispersioni termiche, in realtà ci sia una riduzione della competenza 1999 rispetto all'assestato 1998.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Per quanto riguarda la domanda posta dal Consigliere Tibaldi, la legge n. 44/96 prevedeva dei contributi per gli allacciamenti al gas metano, che mediamente erano di una cifra intorno a 1,6 milioni. Questi contributi sono stati utilizzati per circa 300 domande nel 1997 e i dati del 1998 - non abbiamo ancora quelli definitivi - prevedono comunque una dimensione, facendo una proiezione su base annua, simile a quella precedentemente utilizzata per il 1997, quindi possiamo prevedere che anche per quest'anno siamo su queste dimensioni di allacciamento. Non siamo su grandi cifre, comunque un qualche segnale c'è in questa direzione.
Per quanto riguarda la domanda posta dalla Consigliera Squarzino, il capitolo 48950 - a cui lei ha fatto riferimento - non è l'unico capitolo in cui si danno contributi per l'installazione di impianti che sfruttano fonti energetiche rinnovabili. Nel maggio 1998 il passato Consiglio regionale aveva votato una legge che prevedeva, oltre a questi contributi per interventi finalizzati all'abbattimento delle dispersioni termiche, anche dei contributi per installazione d'impianti che sfruttano fonti rinnovabili. Questo è un finanziamento previsto a un capitolo successivo, dove ci sono 400 milioni. Per cui sulla base soprattutto delle domande che ci stanno arrivando in questo settore, che riguardano prevalentemente degli impianti fotovoltaici di costo intorno ai 20 milioni, riteniamo che con quanto impegnato nel bilancio di competenza sia possibile far fronte alle richieste che ci stanno pervenendo.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Qui abbiamo i capitoli 48968 e 48976, nel primo abbiamo la diminuzione a 250 milioni per quanto concerne la realizzazione delle "iniziative collaterali per il funzionamento dell'osservatorio energetico regionale", e nel secondo le "Spese di finanziamento dei fondi regionali di rotazione per lo sviluppo idroelettrico". Quest'ultimo, l'anno scorso, non era stato probabilmente finanziato, perché non abbiamo niente in assestato 1998, quindi chiedo all'Assessore alcuni chiarimenti su questi due capitoli.
Inoltre chiedo all'Assessore una cosa sulla quale non ho avuto risposta dalla relazione del Presidente della Giunta, mi riferisco al discorso della priorità strategica necessaria per l'avvio del piano energetico regionale, soprattutto una forte attenzione, e quali sono i comportamenti da tenere con lo stato su quello che sta andando avanti in merito all'energia idroelettrica e all'utilizzo delle acque.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) La domanda presenta una certa complessità. In ogni caso parto prima dalle due voci dei capitoli di spesa.
Per quanto riguarda il capitolo 48968, "Spese per la realizzazione di iniziative collaterali per il funzionamento dell'osservatorio energetico", questo è legato alla legge n. 62/93, che istituendo l'osservatorio energetico prevedeva che lo stesso dovesse recepire dati riguardo ai consumi nei vari settori per la formazione di una banca data adeguata, che doveva fornire informazioni rispetto alle fonti energetiche tradizionali ed eventualmente la loro sostituzione con fonti rinnovabili, e diffusione di natura tecnica economica nel campo delle fonti rinnovabili di energia.
Rispetto a questo la riduzione della spesa è data dal fatto che con quanto previsto è possibile attivare dei fondi comunitari, per cui sarà possibile dare vita a un equo sportello per quanto riguarda le informazioni relative alle problematiche energetiche. Quindi la riduzione è motivata da questo fatto, che con questi soldi è possibile attivare fondi comunitari.
Per quanto riguarda la questione relativa al capitolo 48976, questo è un fondo di rotazione che viene istituito quest'anno con la legge di bilancio per il 1999 e che avrà uno sviluppo negli anni 2000 e 2001. Questo consente il finanziamento di lavori di potenziamento delle centrali idroelettriche che vengono fatte in Valle. Si tratta in primo luogo di finanziamenti che adesso sono già in atto da parte di CVA, oppure di altri imprenditori che vogliono operare in questo settore.
Quanto al resto della domanda che riguarda le politiche relative al settore nel suo complesso, è stato ricordato sia nella relazione che nella replica come il settore energetico sia uno dei settori importanti della regione.
Ci troviamo in una fase particolarmente importante dello sviluppo della questione energetica a livello nazionale e regionale, è stato ricordato sia dal Vicepresidente Viérin ma anche dal Presidente della Giunta come in questo momento siamo di fronte a una fase di evoluzione della normativa.
Sapete che con la nazionalizzazione dell'ENEL nel 1962 le potestà primarie della Regione in materia di subconcessione delle acque sono state neutralizzate. Vi è stata un'evoluzione della normativa con una modificazione dell'atteggiamento del governo in materia, penso alle leggi n. 9 e n. 10, e alla legge n. 481 che prevede la salvaguardia delle potestà legislative, all'articolo 2, comma 16, per quanto riguarda gli articoli 7, 8, 9 e 10 dello Statuto; ricordo questo non per fare una sterile elencazione di leggi, ma per dire come si sta evolvendo anche sul piano politico la situazione.
Oggi c'è il decreto Bersani, decreto che non è ancora arrivato in Parlamento perché dev'essere prima discusso dalla conferenza Stato-regioni, ma è indubbio che così come è stato scritto non ci soddisfa assolutamente, nel senso che negli articoli 8 e 9, quelli che riguardano la produzione e la distribuzione di energia nello stesso articolo 1 non si tiene conto delle prerogative statutarie della Regione, che erano state riconosciute nella legge n. 481, istitutiva dell'authority.
È intenzione della Giunta regionale far valere fino in fondo le prerogative della Regione stessa. A questo proposito va aggiunto che, essendo questo un decreto di privatizzazione dell'ENEL - non è il momento di discutere questa sera fino a che punto arrivi la privatizzazione, però è indubbio che questo è un processo di privatizzazione - l'ENEL non potrà avere più del 50 percento della produzione, dovrà dismettere 15mila mega della propria potenza installata, per cui in questo modo cade il principio della riserva all'ENEL per quanto riguarda le subconcessioni che erano state istituite dalla legge del 1962 che nazionalizzava l'energia, in quanto tale legge faceva sì che sulla base delle disposizioni statuarie questo rappresentasse un progetto d'interesse nazionale.
Di fronte a una privatizzazione è evidente che l'interesse nazionale non c'è più, perché non può esserci un'impresa privata di interesse nazionale; quindi si apre la possibilità di far valere fino in fondo le prerogative statutarie. Pertanto sia sul piano politico - quindi il confronto che dovrà esserci in Parlamento - sia su altri piani la volontà della Giunta è di affrontare fino in fondo la questione.
Président Page 170.
La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Sì, qui iniziamo i capitoli del settore della politica del lavoro… al capitolo 26010 dove sono previsti 8 miliardi e 560 milioni… su questo capitolo, dicevo, vorrei porre alcune questioni, perché non si capisce chiaramente, infatti oltre al fatto di voler impegnare 2 miliardi e mezzo per i lavori socialmente utili o di pubblica utilità, non abbiamo altre notizie; e le notizie che si chiedono al Presidente della Giunta o a chi ci vuole rispondere e se con questi denari si vuole continuare a gestire l'Agenzia del lavoro come si è gestita fino ad oggi. Noi l'abbiamo detto già nella relazione di questa mattina non concordiamo sulla validità di gestione avuta fino ad oggi dall'Agenzia del lavoro, anche perché da dati che abbiamo quest'Agenzia del lavoro non funziona. Dati che poi ufficialmente non ci sono mai stati comunicati e quindi sorgono e si confermano i nostri dubbi dopo aver fatto una ricerca personale.
Diciamo che continuiamo a formare persone che poi non trovano la reale occupazione nelle aziende e le aziende quando devono prendere alcune - diciamo - "maestranze qualificate", devono prenderle da fuori Valle, e ci ritroviamo in una situazione come quella discussa alcuni giorni fa in quest'Aula delle acque di Courmayeur dove l'Assessore competente ci ha risposto che sei dipendenti che la società Castel ha preso, erano sei persone che richiedevano certe specializzazioni, qui in Valle non c'erano e quindi le hanno prese in Francia!
Questo non è successo solo a Morgex, è successo e sta succedendo in tante aziende o aziendine soprattutto da Châtillon in giù. Questo è quello che sta succedendo, inoltre il fatto che quei posti che permetterebbero un salario superiore a 1.200.000/1.300.000 di cui facevo riferimento sempre questa mattina, ebbene questi posti quasi completamente sono ricoperti da persone di fuori Valle.
E questo perché? Perché c'è quest'Agenzia, sulla quale fino ad oggi non si sa e non si vuole capire del perché, non funziona!
E quindi è d'obbligo chiedere alla Giunta se effettivamente in questo piano dove si mettono questi 8 miliardi e mezzo, oltre a quei 2 miliardi e mezzo che sono ben identificati per come verranno utilizzati, sapere come si intende procedere, se alla stessa maniera, perché noi riteniamo che quest'Agenzia sia l'ennesimo "carrozzone" come il CREL, l'ARRS o come la Fondazione per il turismo, sulla quale abbiamo sentito oggi - anche dalle parole dell'Assessore Lavoyer - che ben presto dovrà essere praticamente sostituita da qualche altro organismo.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Nous ne partageons pas les avis qui ont été exprimés, ainsi que les jugements que M. Viérin a apportés sur l'Agence de l'emploi, sur son fonctionnement et sur ses fonctions. De même, nous ne comprenons pas son acharnement vis-à-vis de l'agence pour les relations syndicales, agence à laquelle cette Assemblée avait donné des orientations précises, pour que ce ne soit plus l'Exécutif à négocier, les conventions collectives de travail. Je me rappelle que quand on a institué cette agence, les avis étaient donc différents par rapport à aujourd'hui.
Mais pour revenir à l'Agence de l'emploi, je disais que je ne partageais pas les jugements exprimés. A notre avis l'agence remplit sa mission; elle fera partie par ailleurs de cette structure de l'Administration régionale qui, suite à la régionalisation du Bureau du travail, se chargera de tous les problèmes liés aux services pour l'emploi.
Les jugements, non pas ceux exprimés par Marco Viérin, mais ceux exprimés par les responsables et des organisations syndicales et des différentes associations des entrepreneurs, sont positifs et différentes, tant il est vrai qu'ils ont participé à la constitution d'une société de formation. Société de formation qui a permis d'enlever à l'Agence de l'emploi des fonctions purement de gestion, afin qu'elle se penche sur les problèmes de caractère général concernant le secteur de l'emploi.
Pour ce qui est des activités de l'agence, ce n'est plus elle directement, là je rectifie aussi ce que M. Viérin vient de dire, qui gère les activités de formation, c'est cette société pour la formation qui regroupe toutes les parties sociales de la Vallée d'Aoste. L'agence remplit les fonctions de collecte des différentes propositions et de présentation d'un plan, dont la gestion est attribuée entre autres aussi ce consortium.
Il est par contre impossible de prévoir que tous ceux qui s'inscrivent à une activité de formation, seulement pour leur participation à cette activité, puissent avoir l'assurance de trouver un emploi. Contrairement à ce que Marco Viérin vient d'affirmer, l'Agence de l'emploi - par le biais de la Présidence - a répondu à la question avec réponse écrite, présentée par M. Lanièce, en répondant aux questions posées concernant le nombre de personnes concernées par ces activités de formation, et le nombre de personnes qui ensuite avaient pu utiliser ces compétences, pour mieux s'insérer dans le marché du travail.
Enfin, pour ce qui est des sommes prévues au chapitre 26010, qui ne concerne pas le fonctionnement du département des politiques du travail, mais qui se rapporte au financement du plan triennal des politiques du travail (que nous examinerons dans une des prochaines séances), il est à préciser que ces 8,56 milliards - qui représentent une augmentation considérable par rapport et au montant qui avait été prévu l'année dernière et aux sommes que nous avons ensuite engagées dans cette direction - sont utilisés pour des initiatives concernant des enquêtes, des études et des recherches sur le marché du travail, pour l'orientation professionnelle, pour des subventions aux entreprises afin qu'elles puissent embaucher des travailleurs avec des problèmes, appartenant donc à des catégories défavorisées et pour la formation des leurs propres personnels.
Il y a encore des initiatives importantes pour promouvoir de nouveaux entrepreneurs, le projet "sostegno nuove imprenditorialità", punto neo-imprese, des subventions aux collectivités locales et aux coopératives pour les travaux d'utilité publique, et pour un service de rencontre de la demande et de l'offre sur le marché du travail.
Enfin, pour l'amélioration du système informatique de l'agence et pour promouvoir la revue "Obiettivo lavoro", et les différentes activités. Ceci pour un montant total de 8,56 milliards.
Lors de l'examen du plan triennal de politique du travail ainsi que de son rapport, qui est à même de fournir des orientations précises sur les retombées des actions des années précédentes ainsi que sur la situation actuelle du marché du travail au Val d'Aoste, nous pourrons mieux cerner et mieux exprimer des jugements sur ces différentes initiatives.
Président M. le Vice-président Marco Viérin, on peut dire beaucoup de choses au sujet de la réponse donnée par le Président du Gouvernement, sauf qu'elle n'a pas été exhaustive, par conséquent… pardon…
Viérin M. (fuori microfono)… elle n'a pas été exhaustive, ce n'est pas à vous de juger, c'est à moi!
Président Page 171.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Capitolo 59900, "Trasferimento alla USL per il finanziamento delle spese correnti", qui si tratta del bilancio dell'USL. In proposito vorrei ricordare quanto anche il Direttore generale dell'USL ci ha detto nell'audizione che c'è stata in V Commissione, e cioè che è importante garantire all'azienda un'autonomia e che questa autonomia viene garantita anche, se non soprattutto, con la certezza del bilancio.
Qui non capisco bene se anche per quest'anno il bilancio corrisponde effettivamente o meno alle reali esigenze dell'USL. Ricordo per esempio, che nel 1996 a fronte di una richiesta di 219 miliardi, la Regione in bilancio ne stanziò solo 202; così pure nel 1997, a fronte di una richiesta di 285 miliardi, la Regione ne stanziò solo 205 in bilancio, così pure nel 1998 a fronte di una richiesta di 289 miliardi in bilancio ne furono stanziati prima 215, poi con la legge n. 41/97 si è arrivati a 226, con la legge del 26 marzo 1998 si è arrivati a 246, infine con la legge n. 32/98 si è arrivati a 247 miliardi.
Questo vuol dire che se mettiamo in bilancio una certa cifra, ad esempio prendiamo il 1998, la cifra di 215 miliardi, all'USL si chiede di programmare la propria attività sulla base di questa cifra.
È chiaro che non riuscendo l'USL a rispondere agli obiettivi che le sono stati richiesti, le vengono di volta in volta dati dei contributi, che sono in genere condizionati dai tipi di progetti che vengono presentati o dal tipo di rapporto che c'è con l'USL.
La mia domanda precisa rispetto a questo capitolo è di questo tenore: se c'è stata una richiesta da parte dell'USL; di quanto è stata la previsione 1999 da parte dell'USL e se questa previsione corrisponde esattamente a quello che nel bilancio è stato messo; se questa previsione non corrisponde, chiedo se la volontà politica è sempre quella di lesinare le risorse a seconda del rapporto più o meno fiduciario che si instaura fra l'Assessore e il Direttore sanitario. Questa è la prima domanda per quanto riguarda il capitolo 59900.
In base a quello che l'Assessore mi dice, vedo di fare altre domande.
Poi, rispetto al capitolo 60020, "Fondi assegnati dallo Stato per il funzionamento dei centri per la prevenzione e la riabilitazione di tossicomanie dipendenti dall'uso di sostanze stupefacenti psicotrope", vorrei chiedere che utilizzo hanno avuto questi finanziamenti, a cosa sono serviti.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Vorrei subito precisare che l'Assessore fa parte di un organo collegiale, il quale decide sulla base sì delle proposte dell'Assessore, ma non sulla base di rapporti fiduciari o meno con il Direttore generale, per cui invito per l'ennesima volta la Consigliera Squarzino a non ragionare come è solita ragionare, cioè con gli arrière-pensées.
Ciò detto, i dati che sono stati riferiti sono inesatti. Il bilancio dell'USL si divide in tre grosse categorie: i trasferimenti della Regione per quota indistinta, le spese vincolate e le entrate proprie.
Nel 1997 le spese correnti in quota indistinta sono state di 219 miliardi, nel 1998 di 235 miliardi, nel 1999 di 238,5 miliardi; le spese vincolate sono state nel 1997 di 8,04 miliardi, nel 1998 di 4,95 miliardi, nel 1999 12,535 miliardi, per un totale nel 1997 di 227 miliardi e rotti, nel 1998 di 239 miliardi, nel 1999 di 251 miliardi, con un trend di crescita che va ben al di là del trend di crescita stabilito dalla legge finanziaria dello Stato per quanto riguarda le regioni a statuto ordinario.
Quindi deve essere chiaro che i finanziamenti vengono concessi a seconda delle previsioni che vengono fatte, anche se si presume che a fine 1999 si andrà a regime con un finanziamento per tariffazione per prestazioni non più con il sistema attuale. Il sistema delle tariffazioni è tuttora in fase di evoluzione, abbiamo appena definito la settimana scorsa il quantum e potremo operare in questo modo.
Lei ha fatto riferimento alle richieste dell'USL riguardanti il 1997 di 285 miliardi; però il conto consuntivo si è chiuso su 251 miliardi a fronte di richieste per 285, per cui ragioniamo sui dati di fatto, non ragioniamo sulle previsioni. Tra l'altro - qui rispondo alla domanda che mi è stata posta - l'USL non ha avanzato nessuna previsione per il bilancio 1999, per cui a tutt'oggi non siamo in grado di capire, anche perché si dovrà poi predisporre l'accordo di programma sulla base delle risorse assegnate.
Le risorse sono assegnate in base a dei criteri, evidentemente. Gli anni 1997 e 1998 si sono caratterizzati per degli oneri straordinari una tantum, legati soprattutto al rinnovo contrattuale e a dei pregressi economici che risalivano al 1992-1993, per cui ci sono stati degli sfondamenti di 44 miliardi nel disavanzo e chiuderemo la partita dei disavanzi con gli 11 miliardi che sono in capitolo.
Le cose stanno in questi termini, per cui l'USL non può lamentarsi, anche se è scontato che ci sono delle voci di aumento di spese che sono assolutamente indipendenti dalle decisioni della direzione generale; sono voci di spese fisiologiche e riguardano specificatamente le voci del personale, le voci di acquisto di beni e servizi, tutta la parte della farmaceutica che dipende dalle impostazioni a carattere generale, svolte dal ministero.
Ricordo che il disavanzo globale delle USL è di 20mila miliardi e che nessuna regione è in grado di stabilire, come stiamo facendo noi in questo momento, a priori le disponibilità finanziarie per l'USL. È una richiesta che avanzano da tempo, ma che non è mai stata esaudita.
Tralascio tutta la parte delle spese per investimenti, che sono un capitolo a parte, perché qui parliamo di spese in conto capitale.
Sul capitolo 60020 la domanda avrebbe dovuto essere posta in fase di conto consuntivo, perché come sono stati spesi 98.496.000 lire dell'assestato 1998 non sono oggi ancora in grado di dirlo, perché non dispongo dell'assestato. Quella legge non è più finanziata, sono leggi statali che molte volte creano più problemi di tipo burocratico che benefici.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Non credo che da mezzanotte lei utilizzi un altro metodo di conduzione dell'aula, signor Presidente.
Président Il est normalement convenu pendant l'examen du budget que l'on pose des questions, auxquelles on attend des réponses ponctuelles de la part de l'Exécutif; ce n'est pas normalement le lieu où l'on a un dialogue et où l'on exprime sa satisfaction ou son insatisfaction par rapport aux réponses qui sont données. Je crois que c'est la coutume de cette Assemblée.
Depuis un certain nombre d'heures je vois par contre qu'il y a une tendance à vouloir intervenir en deuxième instance après les membres du Gouvernement. Je vous invite à ne pas le faire régulièrement.
S'il y a lieu exceptionnellement, cela ne pose pas un problème majeur, mais en général il serait souhaitable que cela n'ait pas lieu.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Je ne voulais pas exprimer ma satisfaction.
Volevo porre la seconda domanda che avevo annunciato prima.
Président Pour ce qui est des questions, je vous invite à poser toutes vos questions avant, pour que les membres de l'Exécutif aient la possibilité de répondre ensemble. Pour cette fois vous avez la parole, Mme Squarzino.
Squarzino (PVA-cU) Volevo capire che rapporto c'è fra il capitolo 59900 e l'articolo 15 della legge regionale. Questi 246,465 miliardi volevo capire a cosa corrispondono, come sono articolati, perché non riesco a trovare una corrispondenza. Le sarei grata se mi elencasse quali sono le spese di questo capitolo, in modo che possa vedere la corrispondenza con l'articolo 15 della legge.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Questi 246,465 miliardi derivano da: 238,500 quota indistinta, 670 milioni finanziamento per la scuola infermieri, 450 milioni finanziamento per corso aggiornamento personale, 350 milioni finanziamento per il centro diurno dei malati di Alzheimer, 95 milioni finanziamento all'USL per corso di formazione in medicina generale, 100 milioni finanziamento all'USL per la realizzazione del progetto legato alle problematiche dei disturbi alimentari, anoressia, 150 milioni per il trasferimento all'USL per la gestione dell'unità di crisi, questo settore delle alcoldipendenze e tossicodipendenze, 3 miliardi prestazioni aggiuntive, 800 milioni quote aggiuntive personale convenzionato, 300 milioni finanziamento all'USL per riordino attività psicologica, 200 milioni ospedalizzazione domiciliare, 300 milioni assistenza domiciliare integrativa. Questo fa 246,045, a cui bisogna aggiungere le altri voci che sono indicate nei punti B, C, D, ovvero ARPA, interventi diretti e trasferimenti straordinari.
Président Page 172.
La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) In merito al capitolo 64870, "Informatizzazione del servizio sanitario regionale", volevo chiedere a che punto siamo; è tanti anni che si parla d'informatizzazione, cosa manca ancora?
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Ho cercato con attenzione nel bilancio se trovavo qualche voce che riguardava la struttura del nuovo ospedale e non ho trovato nessuna voce, nemmeno una voce che riguardasse la ricerca o gli studi o l'analisi di fattibilità. Questo mi sembra sia chiaro: questa maggioranza, o quanto meno una parte consistente di questa maggioranza, ha detto che non voleva l'ospedale nuovo; l'altra parte di maggioranza, che pure aveva detto di volere l'ospedale nuovo, ha detto che così andava bene lo stesso, si è adeguata e ha firmato il programma; di conseguenza, come diceva il Presidente Viérin, questo bilancio traduce quello che è il programma di governo. Per cui era abbastanza scontato che non si trovasse nessuna notizia, nessun accenno all'ospedale nuovo.
Quello che si trova invece distribuito in più capitoli a pagina 172 - li ricordo qui: 60310, 60380, 69420 -, sono delle tipologie diverse di intervento sull'attuale struttura ospedaliera.
Ho voluto anche qui vedere complessivamente questo tipo di spesa e anche vedere la spesa prevista dalle ultime delibere della Giunta del 23 novembre 1998, in cui, per approvare tutta una serie di lavori che riguardano l'ospedale, sono stanziati più di 41 miliardi.
Perché ho ricordato questa cifra? La richiamo soprattutto per gli altri colleghi che non hanno vissuto la storia nostra, di chi in questo Consiglio ha discusso a lungo sull'ospedale nuovo. Si tratta di 41 miliardi, relativamente solo a una parte di opere di ristrutturazione, a cui si aggiungono naturalmente questi altri miliardi, previsti nei capitoli sopra citati.
Emergeva da uno studio, che il nostro Assessore ha voluto affidare all'Agenzia per i servizi sanitari regionali della Regione Valle d'Aosta, studio in cui si individuava il modello di struttura ospedaliera idonea alle esigenze regionali e in cui si sposava l'idea della ristrutturazione dell'intero complesso ospedaliero, quindi non solo la struttura di viale Ginevra, ma anche quella del Beauregard e dell'ex Maternità, emergeva - dicevo - che l'insieme di tutti questi interventi richiesti in queste strutture ammontava al costo di 56 miliardi.
Qui voglio solo far notare come vengono spesi i soldi dei contribuenti. Questo è uno studio che prevedeva la spesa di 56 miliardi, ed è uno studio che la Giunta ha commissionato per capire se era meglio intervenire sul vecchio ospedale o fare un ospedale nuovo; l'agenzia ha solo preso in esame la ristrutturazione sugli edifici attuali e ha presentato un progetto in cui fa l'elenco di tutte le opere, dicendo che complessivamente il costo di ristrutturazione e di completamento è di 56 miliardi. Ora, una parte soltanto e una piccola parte - un terzo circa delle opere che lì sono indicate - viene assunta dai vari progetti portati avanti da questa Giunta, per una cifra che è pari al costo complessivo definito nello studio dell'Agenzia. Questo significa che noi spendiamo, e abbiamo già visto che abbiamo speso finora, con le previsioni di spesa, almeno 100 miliardi su queste vecchie strutture, avendo sempre un prodotto che, proprio perché in strutture vecchie, richiede continuamente di essere rivisto e quindi rifinanziato. Basti l'ultimo esempio: nell'ampliare la palazzina delle malattie infettive si è scoperto che sotto c'è della melma, per cui sono necessarie spese ulteriori. Ed è naturale che sia così, nel senso che…
Président Mme Squarzino, je voudrais vous rappeler à l'argument.
Squarzino (PVA-cU) Appunto, le strutture ospedaliere. La melma che si pensava che non ci fosse e invece si è trovata proprio perché si vuole insistere in un intervento che non è razionale.
Rispetto ai dati di pagina 172, volevo far notare come i residui siano veramente notevoli, e questo è comprensibile perché si tratta di lavori che vengono appaltati o che hanno dei ritardi. Quello che invece non si riesce a capire è perché questi tipi di lavori non vengano affidati alla gestione diretta dell'USL. Abbiamo visto che là dove l'USL ha lavorato intervenendo in collaborazione con le strutture dell'Assessorato, intervenendo - faccio un esempio concreto - per trasformare tutto il reparto di rianimazione, si è riusciti in 2 anni a realizzare e a inaugurare questo reparto. Chiedo perché non si vuole utilizzare la stessa tipologia d'intervento di gestione delle risorse per tutto l'insieme delle opere.
Terza e ultima domanda. Vorrei chiedere l'elenco delle opere previste dai capitoli 60310, 60380, 60420, per un motivo ben preciso. Nel programma di tutte quante le strutture, ospedaliere e sanitarie, erano previste due tipologie di interventi: una per le strutture dei tre ospedali che sono ad Aosta e una, invece, per le strutture sanitarie che sono sul territorio. Vorrei capire in questo elenco quali sono gli interventi per le strutture sanitarie sul territorio, per verificare se c'è un'attenzione non solo sull'ospedale ma anche sulle strutture del territorio.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo 60420, dalla lettura perlomeno dei dati contabili di questo capitolo e in riferimento ad alcune osservazioni che erano già venute fuori in V Commissione, non possiamo non esprimere alcune preoccupazioni.
Nel capitolo si fa riferimento a "ripristini e opere di straordinaria manutenzione", riteniamo di conseguenza che non siano interventi, ampliamenti e comunque edificazioni ex novo.
Notiamo che 22 miliardi sono l'assestato del 1998 e ben 32 miliardi sono i residui a fronte di quasi 26 miliardi di competenza prevista per il 1999.
Ora non sappiamo, e vorremmo che l'Assessore ci desse un dato più preciso, cosa di questi 22 miliardi dell'assestato 1998 andranno eventualmente - se andranno - a residuo, perché se i 32 miliardi dei residui qui indicati, come riteniamo, non sono comprensivi dell'assestato 1998 che teoricamente potrebbe anche andare a residuo, ci troviamo ad avere una competenza per il 1999 che rischia poi nei numeri di essere triplicata rispetto alla previsione indicata a bilancio.
Al di là di questo ragionamento di tipo puramente matematico, rimane una preoccupazione su quelli che sono gli interventi che dovrebbero essere effettuati e che ipotizziamo abbiano incontrato quanto meno delle difficoltà nella loro realizzazione; se è vero come è vero che 32 miliardi sono stati impegnati e vanno a residuo, è evidente che c'è un ritardo nella realizzazione di queste opere. E qui vorrei aprire una parentesi su quelli che sono - e che penso rientrino in questo capitolo - i lavori di adeguamento a tutta la normativa inerente la sicurezza, cioè il decreto legislativo n. 626/94.
In V Commissione abbiamo avuto recentemente un'audizione, alla presenza dell'Assessore, con i responsabili USL della sicurezza, i quali ci hanno detto che su alcuni capitoli inerenti sempre la messa a norma e la sicurezza i fondi stanziati non sono nella gestione diretta della USL stessa, e si riferivano a una cifra di 6 miliardi che era stata trattenuta a gestione diretta da parte dell'Assessorato. Questo è stato dichiarato nell'audizione e risulta poi dai verbali.
Allora vorremmo capire, riepilogando, il gioco di questi miliardi fra residui e assestato 1998, i motivi dei ritardi che riteniamo di intravedere in queste cifre e capire con quale progressione nel 1999 si realizzeranno, e se si realizzeranno in maniera completa, i lavori di messa a norma in materia di sicurezza, che erano già oggetto di uno studio, ormai datato alcuni anni, e che stentano a trovare completa realizzazione.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Beneforti sul capitolo 60470 per l'informatizzazione, devo dire che il livello è ancora molto basso perché c'è una continua evoluzione nei sistemi informativi soprattutto sanitari, anche in virtù di scelte che noi facciamo, quale quella ad esempio di inserire la cartella elettronica o quant'altro. Però abbiamo costruito l'anagrafe degli assistiti che serve sia per i pagamenti dei medici di base e dei pediatri, sia per la mobilità interregionale, e quindi il dare e l'avere nei confronti delle altre regioni, e siamo riusciti a bloccare l'informatizzazione selvaggia che era un po' l'abitudine di ogni reparto e di ogni singola unità operativa, e rapportare il tutto a quest'obiettivo finale.
Ci sono grossi problemi legati al 1° gennaio 2000, che comporterà una rivoluzione nei sistemi informativi, e proprio la settimana scorsa in un incontro tecnico abbiamo esaminato questa tematica perché rischiamo di rimanere senza il CUP, senza l'accettazione ospedaliera e senza altri sistemi che sono fondamentali per la sopravvivenza stessa dell'ospedale, perché al 31 dicembre 1999 la società che ha fornito il sistema non è più in grado di rivedere il tutto.
Pertanto questi finanziamenti sono assolutamente insoddisfacenti, sono i 950 milioni annuali che si trasferivano per la gestione diretta all'USL per la piccola informatizzazione, fermo restando l'aspetto più generale, ma sono assolutamente insufficienti.
C'è una commissione mista che decide gli interventi da fare, non li abbiamo ancora stanziati perché aspettiamo una relazione da parte della società che ha fornito questi programmi informativi.
Sul problema dell'ospedale nuovo non vorrei ripetermi, ma inviterei la Consigliera Squarzino a leggere sempre tutti i documenti, non solo una parte del documento Guzzanti, perché il documento Guzzanti - che adesso viene portato all'attenzione, quando all'epoca era stato smentito per la veridicità ed era stato tacciato di falsità - non dice queste cose. I 56 miliardi erano relativi a una parte degli interventi, ma non si prevedeva l'accorpamento degli ospedali con quella cifra, né strutture nuove come la Radioterapia ed altro.
Comunque queste sono delle impostazioni trite e ritrite che sono totalmente antistoriche, noi continuiamo a ragionare sulla logica che è stata di nuovo ribadita dalla commissione successiva. Ricordo che lo Stato, proprio in virtù di questa coerenza nostra, ha finanziato 61 miliardi con fondi ex articolo 20 della legge n. 67/88. E questi 61 miliardi sono stati finanziati perché i programmi presentati avevano una coerenza con i programmi precedenti e con l'impostazione futura, per cui noi stiamo lavorando in parte sui finanziamenti dello Stato e in parte sui finanziamenti regionali. Con questo rispondo anche a Frassy, molti di questi capitoli sono in parte finanziati con l'articolo 20 e in parte con l'integrazione regionale.
La domanda che mi si pone è perché i lavori non sono affidati all'USL. Perché l'USL secondo la rendicontazione approssimativa che abbiamo non è ancora riuscita ad utilizzare tutti i fondi del 1997, li ha utilizzati nel giugno-luglio 1998. Ha delle difficoltà operative, come le abbiamo anche noi; alcuni lavori li ha sbloccati.
Faccio presente alla Consigliera che l'USL non ha neppure un ufficio tecnico, tant'è che affida alla direzione dell'ufficio tecnico una consulenza esterna; figurarsi affidare a loro lavori importanti per svariati miliardi! Anche perché c'è un problema di ordine giuridico dato dal fatto che l'ospedale è di proprietà dell'Amministrazione regionale, per cui i trasferimenti all'USL in conto capitale possono venire proprio sotto queste logiche della manutenzione straordinaria ed altro. Non avrei nulla in contrario se l'USL riuscisse ad appaltare tutto per conto suo, la situazione attuale non è così, per cui non è neppure pensabile lavorare in questa logica.
Quanto all'elenco delle opere dei tre capitoli 60310, 60380 e 60420, il capitolo 60310 riguarda soprattutto le progettazioni e si riferisce alla Radioterapia, all'ampliamento del Pronto soccorso, ricollocazione Oncologia farmacia, alla progettazione e ristrutturazione del Poliambulatorio di Donnas, alla progettazione della Gastroenterologia nel triangolo, alle spese di progettazione delle RSA nel comune di Aosta - questo per dimostrare che non si parla solo di ospedale - alla progettazione del dipartimento di prevenzione area territoriale, alla progettazione dell'adeguamento normativo antincendio del Beauregard, alla progettazione della terza fase del Presidio ospedaliero di viale Ginevra, e agli oneri per le spese tecniche per interventi nel presidio ospedaliero.
Per il capitolo 60420 abbiamo 11 miliardi, che è il grosso blocco della Radioterapia che è in fase di appalto, la costruzione degli spogliatoi per 2 miliardi, la ricollocazione della centrale tecnologica per 7 miliardi. Questi tre interventi sono in fase di appalto. Vi sono poi la realizzazione degli ambulatori del triangolo per 1,2 miliardi, lo spostamento dei gas medicali, che non erano a norma, per 457 milioni, la ristrutturazione dell'ex Maternità per 1,2 miliardi, la realizzazione del dipartimento di prevenzione per 500 milioni, l'adeguamento dei Presidi ospedalieri di viale Ginevra alle norme antincendio per 1,4 miliardi.
E qui rispondo anche a Frassy, quei 6 miliardi di cui il Consigliere parlava erano in effetti gestiti direttamente dalla Regione, perché erano finanziati con l'articolo 20, e il problema era stato studiato in modo tale che non ci fosse un appalto per 6 miliardi, ma che ci fosse una ridistribuzione di questa cifra nei singoli appalti, perché si doveva procedere per gradi con la compartimentazione, le scale esterne e quant'altro. Questa era stata l'impostazione originaria, che era logica, perché nel momento in cui rifaccio un reparto lo metto anche a norma.
È per questo motivo che sono rimasti e formano parte di quei residui, perché una parte del 2° lotto i cui lavori sono iniziati nel mese di settembre è finanziata anche per le normative antincendio. Qui si crea tutta una serie di residui, ma operativamente non c'era altra possibilità, perché ci vuole una continuità nei lavori.
E ancora sul capitolo 60420 vi sono i lavori per il ricollocamento del "118", che vogliamo spostare alla palazzina dei Vigili del fuoco per costituire una centrale operativa unica della Protezione civile, dei Vigili del fuoco e USL, pur con i collegamenti staccati, e la realizzazione del parcheggio del presidio ospedaliero, l'accordo di programma di cui parlerò.
Sul capitolo 60380 abbiamo il Poliambulatorio di Donnas per 4,3 miliardi, stiamo lavorando anche e soprattutto sul territorio, la realizzazione della RSA per 700 milioni, finanziati con l'articolo 20, la realizzazione di via Brocherel, accordo di programma con il Comune di Aosta per ben 16 miliardi. Per cui quando parliamo di fondi e di stanziamenti ricordiamoci di questi grossissimi interventi sul territorio che sono onerosi, perché se ci mettiamo il Poliambulatorio di Donnas, il completamento di Châtillon, la struttura di via Brocherel, arriviamo già a qualcosa come 25 miliardi solo per queste strutture. Poi abbiamo strutture che riguardano il Presidio sociosanitario di Saint-Pierre e il Distretto sociosanitario di Gignod.
Non voglio entrare nel merito del ritrovamento della melma, perché potremmo aprire un capitolo a se stante. Ricordo solo che la ristrutturazione della palazzina delle malattie infettive non è fine a se stessa, ma è perché si accentra in quella palazzina tutto il Servizio di medicina legale, che è situato in locazione vicino al campo Puchoz, con barriere architettoniche e con problemi che sono stati oggetto anche d'interpellanze, perché gli anziani e gli invalidi non vi possono accedere. Inoltre viene rifatta Anatomia patologica in modo che Medicina legale e Anatomia patologica, più le camere mortuarie e sala autoptica abbiano una gestione unica. Quindi non è la ristrutturazione in sé stessa, sono servizi nuovi che vengono inseriti proprio per la funzionalità all'interno, risparmiando sulle spese di locazione all'esterno.
Sull'assestato 1998, Consigliere Frassy, questi 22 miliardi in parte sono legati a problemi conseguenti alla definizione dell'accordo di programma con il Comune di Aosta, che era il punto di partenza per fare delle scelte; definizione che per prese di posizione diverse e per la dialettica che si è aperta ha fatto perdere un anno e mezzo rispetto ai tempi programmati. Ma senza accordo di programma non potevamo permetterci di far decollare nessun tipo di appalto, perché tale accordo era fondamentale. Questo è il punto più importante, fatti salvi i ritardi classici di consegna dei progetti e di approvazione dei progetti da parte degli organi competenti eccetera.
Riguardo alla "626", mi pare di aver già risposto perché l'impegno è fortissimo; 5 anni fa non c'era una scala antincendio, non c'era una scala esterna, non c'era un settore di compartimentazione, adesso in base alle ispezioni che sono state effettuate ci stiamo mettendo a norma, siamo in linea con quanto sta avvenendo in altri settori.
Concludo dicendo che questa è una partita che si sta giocando con grossi sforzi da parte di tutti e che, come potete constatare, nel momento in cui si mette mano alle strutture, queste assumono una fisionomia che, dal punto di vista della qualità del servizio, è enormemente diversa rispetto a prima.
Ieri sono partiti i lavori della Traumatologia, il 2° lotto di 11 miliardi sta andando avanti, dobbiamo spostare la Gastroenterologia al Beauregard, ci saranno alcuni sacrifici ancora da compiere, ma fra 2 anni avremo un ospedale che, dal punto di vista della logistica, non sarà sicuramente l'ottimale perché l'ottimale non esiste mai, ma darà delle risposte buone ai cittadini valdostani.
Président Page 173. Page 174. Page 175.
La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Al capitolo 60955, non è tanto per i 200 milioni che vengono previsti, volevo sapere solo che arretrato c'è di queste visite e accertamenti sanitari.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Ci siamo messi abbastanza in regola, perché si stanno convocando a 3 mesi di distanza, se non sbaglio. Ultimamente siamo riusciti a costituire la famosa IV Commissione, abbiamo trovato un medico legale disponibile, pertanto i tempi verranno ulteriormente ridotti, ma non ci sono più i 14 mesi di ritardo che avevamo 3 anni fa.
Président Page 176.
La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) L'intervento che farò sul capitolo 61030 è un intervento che probabilmente non avrei fatto, se l'argomento non fosse stato oggetto di segnalazione da parte di quegli operatori - mi riferisco ad agenti penitenziari e guardie carcerarie - che operano all'interno di una realtà che dovrebbe essere oggetto di questo capitolo e di questo finanziamento, peraltro di entità modesta, ma sul quale voglio fare una riflessione.
Al di là dell'infelice abbinamento detenuti e internati, perché mi sembra che siano due concetti distanti anni luce, la legge dello Stato qui richiamata è se non erro quella legge che consente determinate provvidenze ai detenuti, che vanno a creare non dico un regime di privilegio ma sicuramente di fastidio nei confronti di quegli operatori che molte volte si trovano ad essere più reclusi loro dei detenuti stessi.
Perciò la domanda è per capire se questo finanziamento abbia un vincolo in un trasferimento statale e se ci sia uno spazio o meno quanto meno sull'applicazione di queste che eufemisticamente potremmo chiamare provvidenze, e di conseguenza se possono essere oggetto di un eventuale regolamento istitutivo o modificativo a livello regionale.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Rispetto ai vari capitoli di questa pagina non entrerò nello specifico di ciascuno, volevo solo far notare come qui ci troviamo di fronte a capitoli e leggi che cercano di rispondere alle esigenze che emergono dal sociale, ma si tratta di tutta una serie di leggi settoriali i cui ambiti di competenza molte volte si sovrappongono, per cui rischiamo di avere alcune categorie disagiate che sono, fra virgolette, "privilegiate" perché più leggi si occupano di loro, e altre che sono altrettanto disagiate, ma che lo sono di più ancora perché nessuna legge si occupa di loro.
Quello su cui vorrei attirare l'attenzione dell'Assessore è un problema emerso da più parti durante le audizioni in II Commissione, sia da parte delle organizzazioni sindacali - parlo di Firmino Curtaz, parlo di Enrico Monti - sia da parte degli operatori delle cooperative sociali, i quali tutti hanno detto che si deve in questa regione procedere ad un'armonizzazione dei diversi interventi che vengono fatti nel sociale, altrimenti si rischia di distribuire tante risorse non in modo finalizzato.
Chiedo all'Assessore questo impegno, perché si riesca a superare questa frammentazione e si possa giungere a un testo unico, in cui si chiarisca bene qual è la filosofia dello stato sociale che vogliamo in Valle d'Aosta.
Il capitolo 61040, lo ricordo solo perché 35 minuti fa era il 1° dicembre, cioè la giornata che in tutta Europa è dedicata alla lotta contro l'AIDS. Volevo ricordare questa giornata particolare anche in questo Consiglio, mentre discutiamo dei temi che riguardano il sociale.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Sul capitolo 61030 devo dire che non ero a conoscenza di queste prese di posizione da parte degli operatori del settore; questa è una legge statale, come bene ha detto il Consigliere Frassy, sono finanziamenti che hanno del ridicolo, le famiglie interessate non sono molte perché la copertura non sarebbe sufficiente, e non abbiamo nessuna possibilità d'intervenire modificando o integrando.
Ricordo che sulle politiche penitenziarie la legge delega approvata dal Parlamento ultimamente prevede una revisione del tutto, per integrare meglio i servizi sanitari con i servizi penitenziari, perché oggi di fatto teoricamente i servizi penitenziari dovrebbero assicurare essi stessi sia l'aspetto della copertura sanitaria sia l'aspetto della copertura sociale. È pura teoria perché chiedono continuamente l'intervento delle USL. L'USL della Valle d'Aosta lo fa per i servizi sanitari, ma è una forzatura. I decreti legislativi in attuazione della legge delega dovranno legiferare in materia, spero che si faccia chiarezza su questo.
Chiedo di essere informato su queste prese di posizione; da informazioni in mio possesso non si può intervenire su questa legislazione. Per quanto concerne lo stato sociale, questa è una domanda interessante, ma non mi pare che sia il caso di addentrarci troppo. Le nostre politiche sono chiare e sono quelle di dare alle fasce deboli, come abbiamo dimostrato con molte leggi. È vero che bisognerebbe tentare di fare un testo unico, ma non mi risulta che ci siano sovrapposizioni d'interventi per alcune categorie. Se così è, prego la Consigliera Squarzino, la V Commissione o chi è interessato, di farmi avere esempi concreti di sovrapposizione d'interventi. Perché se è vero che le leggi parlano di anziani e di disabili, nella categoria dei disabili ci sono molti soggetti che evidentemente possono rientrare, ma non mi risulta che ci siano degli accavallamenti perché l'applicazione concreta delle leggi, al di là della nominatività delle leggi stesse, è attentamente controllata dagli uffici.
Il testo unico è un'ipotesi di lavoro che è affascinante di per sé stessa. Sappiamo che sta per uscire la riforma delle politiche sociali presentata dal Ministro Turco, che dovrebbe essere punto di partenza per le legislazioni regionali.
Président Page 177.
La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Volevo chiedere al capitolo 61080, dove si prevedono 600 milioni, "Contributi alle aziende per favorire l'inserimento lavorativo dei cittadini portatori di handicap": qui ci sono aziende private o ci sono anche gli enti locali?
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Qui si cita la legge n. 54/81 che riguarda gli enti locali, cito a memoria perché ne abbiamo parlato poco tempo fa, sono una trentina di soggetti inseriti negli enti locali con questa legge. Poi ci sono tutti gli inserimenti lavorativi che vengono gestiti direttamente dall'Agenzia del lavoro, nel 1998 ci sono stati 3 inserimenti lavorativi di portatori di handicap nelle aziende; l'agenzia dà dei contributi alle aziende per inserirli e nomina un tutor per seguirli durante l'attività occupazionale. Comunque questo capitolo riguarda sia gli enti pubblici che i privati.
Président Page 178.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Mi riferisco ai capitoli 61270, 61275, 61280, che riguardano altrettante categorie di utenti, previsti dalla legge di "Iniziative a favore della famiglia", legge n. 44/98.
Mi vorrei soffermare in particolare sul capitolo 61280 per riportare all'attenzione del Consiglio - di chi ancora non dorme… - un problema che è stato discusso in V Commissione e che a mio avviso, se non viene risolto in modo positivo, darà origine a una serie di ricorsi.
Il capitolo 61280 si riferisce agli articoli 13 e 14, comunque mi soffermo sull'articolo 13 in particolare di questa legge, che riguarda contributi per l'educazione e la cura dei bambini. La legge all'articolo 13 dice che la Regione istituisce un assegno post-natale in favore di minori residenti, da erogare per i primi 3 anni di vita. Quindi la legge dice che gli utenti sono tutti i soggetti da zero a 3 anni. Aggiunge la legge: secondo parametri stabiliti dalla Giunta regionale.
Allora, se la Giunta regionale stabilirà, in base alla proposta di delibera che in V Commissione è stata presentata, che a questo assegno post-natale hanno diritto solo i bambini che sono nati 60 giorni prima del momento in cui viene emanata la delibera, o, se ho capito bene del momento in cui viene pubblicata sul Bollettino ufficiale, ci troveremmo di fronte all'assurdo che questa legge, che era stata pensata per dare, come dice il testo, un assegno post-natale a bambini da 0 a 3 anni, fosse utilizzata solo per bambini che nascono quest'anno.
Questa legge dice che l'assegno post-natale è erogato a favore di minori residenti per i primi tre anni di vita, quindi definisce chiaramente qual è la categoria di utenti a cui si riferisce.
Se quella bozza di delibera andrà avanti e invece limiterà gli utenti non solo ai bambini da 0 a 3 anni, ma addirittura non prenderà neanche in considerazione i bambini che hanno compiuto un anno, che hanno visto la luce di questo mondo nel 1998, credo proprio che la Giunta sia libera di decidere quello che vuole, ma debba deciderlo nello spirito della legge e non possa, nelle sue decisioni, andare contro a quello che dice la legge. A meno che non modifichi la legge stessa.
Voglio sollevare qui questo problema intanto da un punto di vista di correttezza nei confronti della popolazione: abbiamo detto per mari e per monti che questa è una legge che deve servire a sostenere le famiglie e ad incentivare la nascita dei bambini; poi scegliamo soltanto i bambini che sono nati da alcuni mesi mentre quelli che sono nati il mese prima non vanno più bene! A parte questa scelta politica, che mi sembra meschina, credo che da un punto di vista della rispondenza dello strumento-delibera allo spirito della legge, se viene mantenuta la scelta dell'Assessore la delibera predisposta possa far nascere una serie di ricorsi da parte di utenti che potranno chiedere il rispetto della legge.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Stiamo valutando questo problema, ci sono dei pro e dei contro perché la legge può essere letta in due modi. È evidente che nel momento in cui una legge entra in vigore, da quel momento produce i suoi effetti, per cui è scontato che chi nasce dopo l'entrata in vigore della legge ha diritto alla totale applicazione della legge stessa.
Dando un'interpretazione fra virgolette più estensiva, sicuramente avrebbero diritto i bambini che hanno già compiuto il secondo anno e il terzo anno, per cui avrebbero diritto al milione e mezzo per due anni, mentre chi è nato prima dell'entrata in vigore della legge non avrebbe diritto, per cui creeremmo comunque delle incongruenze perché equipareremmo chi è nato dopo l'entrata in vigore della legge - cioè il mese di giugno di quest'anno - rispetto a chi è nato nel mese di giugno del 1997 ed escluderemmo chi è nato il giorno prima dell'entrata in vigore della legge.
Questa è una valutazione da fare, la stiamo facendo, non c'è nulla di deciso, è la Giunta regionale nella sua collegialità che deciderà.
Président Page 179. Page 180. Page 181. Page 182.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Al capitolo 71760, visto che qui si è già chiarito che ormai sono stati spesi circa 300 milioni e sono solo rimasti 30 milioni, vorrei chiedere come sono stati utilizzati questi fondi assegnati dallo Stato per lo sviluppo dei servizi per l'infanzia e per l'adolescenza.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Mi riservo di portare la documentazione, perché non ne sono in possesso.
Président Page 183. Page 184.
La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Sul capitolo 55210 domando all'Assessore se siano iscritti anche i fondi che servono a finanziare l'IRRSAE e se l'aumento di competenza rispetto all'assestato serva anche a risolvere, nel caso che questo capitolo finanzi l'IRRSAE, i noti problemi che sono stati oggetto di discussione in occasione dell'interpellanza lo scorso Consiglio.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Siamo alla pagina 184, quindi pongo qui la mia domanda e poi torno indietro dopo, tanto per non fare due pagine insieme.
Vorrei fare riferimento al capitolo 55210; rispetto a questo capitolo mi permetta l'Assessore di fare un'osservazione. Qui sono previste "Spese per la specializzazione e la sperimentazione didattica"; si fa riferimento nelle leggi al DPR n. 419, proprio lì dove si parla della sperimentazione, poi si fa riferimento allo Statuto, articoli 39 e 40, credo che sia per dire che la sperimentazione riguarda l'applicazione degli articoli 39 e 40. Rispetto a questo mi permetto di suggerire all'Assessore di cambiare questa dizione e di sostituirla con quella della legge istitutiva dell'IRRSAE, la legge n. 43/80…
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
… ho capito benissimo che non lo è, ma certo, l'IRRSAE è l'altro capitolo, ma le spiego. Se lei prende la legge n. 43/80, l'articolo 14 parla della sperimentazione e dell'aggiornamento, e quello è stato il momento in cui si è chiarito il ruolo che la Regione ha verso le sperimentazioni. Per quanto riguarda i progetti sperimentali, dice la legge che spetta all'IRRSAE valutarli dal punto di vista didattico, poi l'Assessorato deve dire se accetta o meno di accollarsi le spese che tali progetti richiedono. Continua l'articolo 14 della legge citata: "La procedura prevista non si applica alle proposte di sperimentazioni che attengono esclusivamente all'insegnamento della lingua francese, nonché a quelle che innovano l'ordinamento e le strutture stabilite dalla Regione". Nel momento in cui qui si vanno ad individuare le sperimentazioni (credo nella scuola media superiore) che innovano struttura e curricolo cercando di adattarle agli articoli 39 e 40, credo sia più opportuno utilizzare questa legge, altrimenti non si capisce bene perché c'è lo Statuto.
Questa è un'osservazione. E poi volevo chiedere quali sono le sperimentazioni, che penso siano soprattutto della scuola media superiore, che sono previste nel programma, che hanno avuto l'okay da parte dell'Amministrazione regionale e che sono finanziate con questo capitolo.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Alla domanda del Consigliere Frassy ha già risposto in parte la Consigliera Squarzino, qui non riguarda l'IRRSAE, ma riguarda i finanziamenti per le sperimentazioni in atto e i corsi per gli insegnanti di sostegno.
Per quanto riguarda la richiesta della Consigliera Squarzino, il suggerimento che ha avanzato lo terrò in considerazione e lo verificherò con gli uffici.
Per quanto riguarda invece le sperimentazioni in atto, non ho ovviamente qui la disposizione, però volentieri posso fornirgliela.
Président Page 183, sur requête de la Conseillère Squarzino, qui était temporairement engagée, qui n'a pas pu intervenir sur la page en question.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Anche qui il capitolo 55130 e poi il capitolo 55180, sono i due capitoli su cui vorrei riflettere con l'Assessore… Sì, su cui chiedere, abbiate pazienza, l'ora tarda fa sì che si usino espressione forse non adeguate alla circostanza!
Intanto vorrei anche qui, se possibile, che si dicesse in modo analitico quali sono le spese relative a tutte queste leggi regionali, perché lei capisce benissimo che un dato così "brut" di quasi 4 miliardi non dà conto delle tipologie di spese e delle scelte che vengono fatte.
Qui troviamo che c'è una diminuzione complessiva delle spese di questo capitolo, questo significa che si è scelto di tagliare in qualche capitolo; sarebbe interessante capire dove si è scelto di tagliare. Mi interessa capire, per esempio, rispetto alla legge regionale n. 50/96, quanto in questo capitolo è stato previsto per una serie di progetti che riguardano la scuola media superiore.
Per quanto riguarda il capitolo 55180, qui si parla di "Oneri relativi al processo di autonomia delle istituzioni scolastiche", forse era questo il capitolo a cui mi riferivo nell'intervento di oggi pomeriggio, all'inizio della discussione. Quello che vorrei sapere è, primo, a quali tipologie di scuole sono stati finalizzati i fondi di questo capitolo; secondo, visto che non esiste una legge ancora sull'autonomia regionale, quali sono i criteri in base ai quali si pensa di utilizzare questi fondi.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Per quanto riguarda il capitolo 55130 posso dare un po' di voci, ma non posso fornire i dati economici…
Squarzino (fuori microfono) … se me li dà in un'altra sede…
Pastoret (UV) Va bene, però qui devo dire che dobbiamo giungere all'approvazione del bilancio di gestione, altrimenti devo far lavorare due volte gli uffici che man mano stanno predisponendo. Non so quali termini temporali abbia la Consigliera Squarzino; se c'è tempo di aspettare, va bene.
Per quanto riguarda il capitolo 55180, faccio una riflessione che comprende anche il capitolo 55130, perché si dice che c'è una diminuzione. Vorrei precisare che quando si parla di assestato, questo riguarda le previsioni del 1998 e le eventuali aggiunte dell'assestamento di bilancio, per cui ci troviamo per forza in molti casi ad avere una discrepanza di cifre.
Io non ho ora il dato spurio del 1998 iniziale, però per quanto riguarda il capitolo 55180 i 250 milioni che riguardano l'autonomia scolastica sono stati inseriti in sede di variazione di bilancio, perché non erano stati previsti in quanto la cosa è molto più recente. Anche qui, per quanto riguarda il dettaglio e i programmi, non sono in grado di fornirli in questo momento, però voglio dare una spiegazione di tipo tecnico in merito ai 250 milioni che abbiamo e i 200 che abbiamo in competenza. Voglio fare questa precisazione perché ci troviamo con qualcosa che è l'autonomia, sulla quale ancora dobbiamo legiferare giustamente, ma che pone dei problemi di funzionamento perché abbiamo l'anno scolastico, che è a cavallo, e poi abbiamo il bilancio che viaggia per anno solare.
In questa prospettiva, qui come succederà forse in altri capitoli che esamineremo, il tentativo per quanto possibile è quello di ricondurre la spesa a una coerenza che rimanga all'interno del bilancio dell'anno solare, anche se questo non è chiaramente possibile per quanto riguarda tutti gli elementi di valutazione della scuola. Ma in particolare, per questo, andiamo a una competenza di 200 milioni e a una competenza di cassa di 250 milioni, tenendo conto che con i soldi che abbiamo già impegnato per quanto riguarda i 250 milioni dell'assestato del 1998 copriamo già in larga parte una parte dell'anno scolastico che ricade nel 1999.
Quindi con una parte dei 200 milioni che fissiamo adesso andremo già a coprire quello che ricade per il primo quadrimestre del 1999 dell'inizio dell'anno scolastico 1999-2000.
Président Page 185.
La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Nel capitolo 55510 si parla delle "Spese per l'attuazione del diritto allo studio" e credo proprio che si tratti degli universitari…
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
… ma la legge n. 37/94 riguarda interventi per il diritto allo studio degli studenti universitari. Diversamente dov'è il diritto allo studio degli universitari? Ah sì, è quello dopo, chiedo scusa.
Il capitolo 55560 riguarda il diritto allo studio nell'ambito universitario. Qui vorrei capire se con questa cifra che viene qui prevista vengono date o meno risposte alle domande degli studenti universitari.
Lei si ricorda, Assessore, che avevo già posto questo problema, fra l'altro credo che anche gli altri consiglieri abbiano ricevuto una lettera firmata da alcune madri, in cui si dice che le graduatorie redatte dai competenti uffici dell'Assessorato all'istruzione e cultura nel mese di giugno per l'erogazione dei contributi relativi all'anno accademico 1997-1998, pur comprendendo un certo numero di idonei, cioè di studenti che hanno le caratteristiche per poter accedere alla borsa di studio, non saranno completamente evase per mancato rifinanziamento delle sopracitate leggi.
Chiedo se con questo tipo di fondo che qui è previsto, viene data risposta alle richieste degli studenti, notando che rispetto agli anni precedenti esiste una diminuzione in questi anni dei fondi che sono stanziati per le due voci più importanti, ovvero gli assegni di studio e i contributi per l'affitto. Visto che dal 1996 al 1997, anzi dal 1997 al 1998, c'è stata una riduzione, e se ho capito bene anche per il 1999 sarà la stessa cosa, mi chiedo com'è possibile dare una risposta alle esigenze degli studenti universitari.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Ricordo bene l'interpellanza che è stata fatta, rifaccio di nuovo il rilievo che è stato fatto; rispetto all'assestato 1998 eravamo fermi alla quota di 3,62 miliardi, siamo quest'anno con la competenza a 3,796 miliardi, quindi 176 milioni in più. Sarà poco, ma mi sarà concesso che è un minimo segnale di buona volontà, conto tenuto anche che abbiamo altri interventi che si orientano nel settore universitario.
Quindi per quanto riguarda questo aspetto qui, preciso di nuovo che il dato dell'assestato che abbiamo è un dato che è comprensivo anche dell'assestamento di bilancio che c'è stato, mentre per quanto riguarda la competenza ci siamo sforzati di andare in una direzione che prevedesse delle disponibilità maggiori.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Lei mi assicura che tutte le domande che gli studenti idonei hanno…
(interruzione dell'Assessore Pastoret, fuori microfono)
…non è così?
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La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Ho tre domande da porre su tre capitoli diversi: il 56600, il 56620, il 56630.
Il primo dei capitoli a cui mi riferisco è quello inerente ai "Contributi annui per il funzionamento delle scuole materne ed elementari gestite da associazioni e istituzioni". Ho saputo che per la gestione di questo capitolo nell'anno in corso vi sono state alcune difficoltà nell'erogazione dei contributi previsti, tanto che credo si sia dovuto ricorrere a una variazione di bilancio nel corso della gestione, per poter coprire le richieste avanzate.
Vedo che non esistono residui, e questo mi fa capire che le somme sono state tutte liquidate anche se con un certo ritardo, e questo ha comportato dei problemi non da poco, visto che la legge prevede che vengano coperti per il 90-95 percento gli stipendi degli insegnanti, che in diverse situazioni hanno ricevuto il loro stipendio con qualche mese di ritardo.
Noto che rispetto a un assestato del 1998 vi è una competenza aumentata di 600 milioni; volevo chiedere all'Assessore se la metodologia messa in atto per arrivare a questa cifra in competenza sia frutto di un confronto con gli enti gestori, o se sia una stima approssimativa in base all'esperienza passata.
Per quanto riguarda il capitolo successivo, volevo chiedere al nuovo Assessore alla pubblica istruzione se intende approfondire un po' il ragionamento su questa scuola per le telecomunicazioni. Nell'altra legislatura abbiamo toccato forse non sufficientemente questo argomento, ma da alcuni dati - che probabilmente andavano verificati per accertarne la veridicità o meno - sembra che questa scuola abbia un successo discreto dal punto di vista della partecipazione, ma al tempo stesso non fornisca gli studenti che in questa scuola si diplomano di una capacità professionale che trovi un riscontro concreto in attività lavorative all'interno della Valle.
Questa scuola è stata istituita con una legge del 1990; credo che sarebbe opportuno, a 8 anni di distanza, fare il punto della situazione e decidere di conseguenza. Volevo sapere qual è l'orientamento dell'Assessore in proposito.
L'ultima domanda sul capitolo 56630 è semplicemente per richiedere spiegazioni. Non so a cosa si riferisca questo capitolo, si parla di una scuola di specializzazione in storia, analisi, valutazione dei beni architettonici ed ambientali. Difetto mio evidentemente, ma non sapendo bene di cosa si tratti, mi sono di difficile comprensione le cifre che sono riportate in quella famose prime tre caselle. Noto che nell'assestato 1998 siamo a una cifra di 431 milioni con un residuo di 420 milioni, vedo una contrazione nella competenza di quest'anno che porta allo stanziamento di 360 milioni.
Ragionamento vorrebbe che, pur non sapendo di cosa si tratti, ma se si tratta di una scuola, i posti dovrebbero mantenersi costanti se non essere incrementati nel corso degli anni. Volevo sapere qualcosa al riguardo, se gentilmente l'Assessore può rispondermi.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Per quanto riguarda il capitolo 56100, in sede di commissione su questo capitolo era stato detto che doveva servire per attivare una valutazione di sistema.
Dato che esiste già una legge in cui è previsto che ci sia un organismo, un comitato tecnico consultivo, costituito con deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla pubblica istruzione, a cui compete la valutazione dei risultati prodotti dagli adattamenti degli articoli 39 e 40 nella scuola media di primo grado - mi riferisco alla legge n. 53/94 - mi chiedo se in questo capitolo sono comprese anche le spese relativamente a questa legge regionale. E se non sono comprese - perché qui non lo vedo scritto chiedo da quale capitolo vengono presi i fondi per l'attività del comitato - previsto per legge - che deve fare un certo tipo di valutazione, di verifica, di studio e di ricerca.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Spero di ricordarmi tutte le risposte che devo dare.
Per quanto riguarda il capitolo 56600, non abbiamo potuto fare puntualmente una ricognizione di quella che sarà la futura spesa, perché abbiamo - e questo non dipende da noi né dalle scuole - delle messe in funzione di tempi prolungati o di aumento di classi che iniziano nell'anno successivo, quindi abbiamo sempre questo problema del bilancio che va a cavallo dell'anno scolastico, che ha un certo comportamento rispetto al bilancio annuale. Per quanto riguarda però la situazione delle scuole private, ho fatto recentemente una riunione con i responsabili delle varie scuole, dove abbiamo verificato tutta una serie di problemi, abbiamo cercato di individuare il percorso sulla base del quale ci ritroveremo verso la fine di gennaio per fare il punto della situazione rispetto alla situazione futura per quanto riguarda la fine dell'anno scolastico 1999 ma soprattutto l'inizio dell'anno scolastico 1999-2000.
Per quanto riguarda invece l'osservazione che è stata fatta sulla scuola a fini speciali delle telecomunicazioni, devo dire che concordo con quanto ha detto Marguerettaz. In effetti credo che si dovrà rivedere e se del caso ridefinire questa cosa.
Per quanto riguarda invece la specializzazione in architettura, anche questa è un'esperienza di questo genere sulla base di una convenzione con l'Università di Torino. Vale per questa lo stesso discorso che abbiamo fatto per quella precedente, cioè bisognerà fare una tara per vedere come debba andare.
Per quanto attiene invece la differenza della competenza rispetto all'assestato, è perché qui è stato ridotto il numero delle ore; bisogna dire che il numero dei frequentanti sembra in prospettiva non essere così interessante, per cui per forza di cose dovremo rivedere questa cosa, che però adesso è a metà strada per cui non possiamo stopparla senza far concludere però chi l'ha iniziata.
Per quanto riguarda il capitolo 56100, questo è un istituto nuovo e prevede la produzione e diffusione di documentazione del servizio ispettivo tecnico e la promozione d'iniziative d'innovazione, sempre di questo servizio. Mi è stato chiesto dove si trova questa legge; la incontreremo andando avanti, perché al momento non sono in grado di cercarla…
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
… va bene.
Président Page 188. S'il n'y a pas d'interventions à la page 188, je vous propose de suspendre les travaux pour ce soir. Ils seront repris demain matin à 9 heures. Bonne nuit, à demain.
La séance est levée.
