Objet du Conseil n. 248 du 25 novembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 25 NOVEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 248/XI Recupero del patrimonio librario dell'IRRSAE e del "Centre de documentation". (Interpellanza)
Interpellanza Richiamata la situazione di estrema trascuratezza ed abbandono in cui versa l'ingente patrimonio librario dell'IRRSAE;
Rilevato, in particolare, che la biblioteca interna è situata in locali disagevoli, privi di sedie e tavoli per la consultazione, e, comunque, inaccessibili da circa due anni; che oltre 15.000 libri giacciono non catalogati in casse sigillate ed abbandonate;
Riscontrato, inoltre che da giugno '97 medesima sorte è toccata al "Centre de documentation" rimasto senza sede e con migliaia di libri di testo scolastico, per un valore approssimativo di alcune centinaia di milioni, rinchiusi in scatoloni depositati in scantinati;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
L'Assessore all'Istruzione e Cultura per sapere:
1) se sia al corrente di tale situazione;
2) quali provvedimenti intenda adottare per superare tale vergognoso stato di abbandono e degrado e permettere la fruibilità al mondo della "scuola reale" di tale importante e vasto patrimonio culturale;
3) entro quali tempi e in quale sede prevede di collocare la biblioteca e il "Centre de documentation".
F.to: Frassy - Tibaldi
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Grazie, Signor Presidente. Vorrei confessare ai colleghi consiglieri che ho avuto più di un momento di esitazione nello stilare quest'interpellanza e, prima di arrivare a presentare all'Ufficio di Presidenza e alla discussione di questo Consiglio quest'interpellanza, ho dovuto verificare da più fonti se le prime informazioni che mi erano giunte avessero un qualcosa di fondato nelle affermazioni che venivano fatte dai miei interlocutori.
Devo dire che mi sono convinto che le prime segnalazioni che avevo ricevuto erano molto blande rispetto alla realtà dei fatti di fronte alla quale mi sono trovato ad impattare nel voler approfondire l'istruttoria di quest'interpellanza. E non posso non esprimere un certo stupore in quest'aula sull'incuria che un istituto regionale, cioè un'emanazione di quella che è l'Amministrazione regionale in un campo sicuramente importante perché importante è l'istruzione ed altrettanto e forse ancora di più l'educazione cioè la formazione di quanti andranno a fare educazione dei nostri figli.
Quest'Istituto regionale di sperimentazione ed aggiornamento educativo ha una situazione paradossale per quanto riguarda i propri archivi.
Ho scoperto - e sono sorpreso ancora oggi nell'illustrare quest'interpellanza - come una biblioteca con un ingente patrimonio librario di qualcosa come oltre 15.000 testi di fatto sia inaccessibile.
E attenzione, non è la biblioteca della fondazione, la biblioteca della bocciofila, è la biblioteca di un Istituto che è alimentato dall'Amministrazione regionale e preposto alla formazione del corpo docente. Questa Biblioteca è relegata in locali deposito, ma di fatto inaccessibili; voi pensate che questa Biblioteca è collocata in locali che non sono neanche dotati di quella struttura minima che permetta la consultazione dei libri di testo, cioè non ci sono tavoli né sedie, di fatto è inagibile, nel senso che è chiusa da qualcosa come circa due anni, mese più o mese meno. Il personale aveva iniziato la catalogazione di questi oltre 15.000 volumi - e fonti attendibili mi dicono che questi 15.000 volumi siano stati catalogati sì e no al 50 percento - che sono però oggi come oggi inavvicinabili, stipati in casse sigillate e destinate a marcire nel tempo. Questo per quanto riguarda la Biblioteca vera e propria.
Una struttura parallela, ma comunque interna all'IRRSAE, il Centre de documentation, mi risulta che dal giugno 1997 non esista più, nel senso che la sede, che era destinata a quest'importante riferimento di quelle che sono le funzioni di aggiornamento dell'IRRSAE, sia stata soppressa, dicono alcuni - e mi auguro che questo possa essere smentito - per i costi che comportava la locazione dei locali destinati al Centre e qui vorrei aprire una parentesi. Non possiamo dimenticare i 25-30 milioni che sono stati spesi da quest'Amministrazione nel ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR che dava ragione, poi ribadita dal Consiglio di Stato, sul contenzioso che alcuni dipendenti dell'Amministrazione regionale avevano fatto per poter rimanere all'IRRSAE. Perciò penso che non sia assolutamente credibile la voce per la quale il Centre è stato chiuso per i costi che comportava la gestione di questa sede, ma il dato incontrovertibile è che il patrimonio librario del Centre de documentation anche in quest'occasione è inaccessibile, stipato in scatoloni che sono stati collocati non si sa bene in quale scantinato o magazzino regionale.
Con l'aggravante ulteriore che se è vero che la Biblioteca dell'IRRSAE era a servizio non solo del personale dell'IRRSAE, ma di tutta quella che dovrebbe essere la classe docente per quanto riguarda gli aggiornamenti professionali, il Centre aveva anche in dote e in carico - così mi dicono fonti che ritengo attendibili - un patrimonio che era utilizzabile e utilizzato ai fini proprio di quella che era la formazione degli allievi e degli studenti, cioè i libri di testo in francese con tutte le difficoltà che l'Assessore immagino conosca su quella che è la problematica dell'insegnamento in lingua francese di materie sulle quali difficilmente c'è possibilità di reperire libri di testo. I libri del Centre de documentation stoccati in queste casse sembrerebbe che ammontino ad un valore stimabile, a quelli che sono i costi di mercato, di alcune centinaia di milioni.
Vedo l'Assessore Pastoret perplesso mentre termino l'illustrazione di quest'interpellanza tant'è che mi domando se sia al corrente di questa situazione, nel caso che non lo sia o che lo apprenda da quest'esposizione chiedo che tipo di intendimenti intenda prendere anche perché non so se sia imputabile a chi ha la responsabilità dell'IRRSAE, se sia imputabile all'ultimo dei dipendenti che era preposto alla Biblioteca e che magari nel frattempo è andato in pensione, se sia imputabile al Sovrintendente, se sia imputabile all'Assessore o a chi altro sia imputabile.
Sicuramente è una situazione che non mi sarei mai aspettato di trovare soprattutto in un settore per il quale normalmente c'era e c'è sempre stata una certa attenzione nei confronti della divulgazione della cultura, della sperimentazione didattica - lo dicevamo stamani a proposito delle scuole elementari - perciò la domanda conclusiva che abbiamo scritto in quest'interpellanza è con quali tempi e soprattutto con quali sedi l'Assessore possa pensare di sopperire a quella che è un'emergenza da terzo mondo e non sicuramente da Regione che vuole essere all'avanguardia nei servizi che vengono offerti alla collettività.
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Pour ce qui est de la Bibliothèque de l'IRRSAE, il faut rappeler qu'elle est située dans un local d'environ 130 mètres carrés, qui sans aucun doute est peu appropriée en termes d'espace. Cette Bibliothèque a fonctionné de manière satisfaisante parce que nous devons tenir compte des locaux d'un côté et du fonctionnement de l'autre et le fonctionnement a été satisfaisant jusqu'au moment où l'organigramme de l'IRRSAE était complet. Celui-ci était constitué d'un enseignant et d'une aide bibliothécaire pour le classement des textes.
Le catalogage des livres s'est interrompu quand l'enseignant qui en était chargé a été mis à la retraite - comme le Conseiller venait de citer - et que l'aide bibliothécaire a été déplacée en congé de maternité sans être remplacée.
En ce qui concerne le remplacement de ces personnels, personnel admis à retraite ou absent, c'est l'IRRSAE qui doit s'en charger parce que ce n'est une compétence qui revient à l'Assesseur ou à la Surintendance, nous pouvons solliciter, mais ce n'est pas de notre ressort.
Toujours pour ce qui est de la Bibliothèque, on avait suggéré à l'époque de transférer l'ensemble de la collection de la Bibliothèque de l'IRRSAE à la Bibliothèque régionale, ce qui aurait donné un sens et une composition complète à tout ce problème, mais le Conseil de direction de l'IRRSAE a exprimé un avis contraire du fait que tout le matériel ne pouvait pas entièrement être pris en charge pour une raison évidente: il y a des choses qui sont déjà présentes dans la Bibliothèque régionale et ces mêmes livres sont présents aussi dans la Bibliothèque de l'IRRSAE, donc il fallait oeuvrer un choix et rendre plus fonctionnelle la chose.
Etant donné aussi la situation difficile du Centre de documentation dont je vais parler tout de suite, le Conseil de direction avait proposé de chercher des locaux appropriés pour y placer les deux structures. Et c'est ce que je vais illustrer à la fin.
Pour ce qui est d'ailleurs du Centre de documentation, il faut dire que ce Centre était auparavant situé en rue de la Porte Prétorienne et qu'il nécessite actuellement d'un nouveau siège, mais il faut souligner que la décision de résilier le bail afférent au local de la rue de Porte Prétorienne a été prise avant que de nouveaux locaux soient disponibles par une décision même de l'IRRSAE. Si on dit qu'on ne reste plus dans de locaux, on attend de le faire quand on a d'autres espaces disponibles. Evidemment les temps n'ont pas bien été choisis.
Nous avons maintenant le problème de la Bibliothèque et du Centre de documentation. Le Conseil de direction de l'IRRSAE envisage le fait de faire rénover des salles du Palais Cogne en vue de les utiliser pour sa Bibliothèque, solution qui paraît d'ailleurs convenable soit au point de vue de l'unité de la structure IRRSAE, soit de la possibilité d'avoir la disponibilité dans ce Palais des espaces nécessaires. Ici la Région doit se faire acteur parce que les locaux sont de l'Administration régionale et en ce sens il y a l'engagement de poursuivre la remise en place de ces locaux pour accueillir finalement le Centre d'une façon fonctionnelle ainsi que la Bibliothèque, compte tenu que son déplacement et au fait que la solution de la rendre conforme et homogène à la Bibliothèque régionale pour le moment n'ont pas été acceptés de la part du Conseil de direction de l'IRRSAE.
Voila donc quelle est la situation de laquelle tout le monde est à connaissance maintenant, dont nous prenons acte et pour laquelle nous envisageons ce type d'intervention.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Ho ascoltato la risposta dell'Assessore anche perché auspicavo che dalla sua risposta potessero uscire degli elementi di novità che tranquillizzassero sul futuro prossimo di quest'ingente patrimonio culturale. Ritengo di essere totalmente e profondamente insoddisfatto dal tipo di risposta.
Vorrei aprire una parentesi che vuol essere un parallelo. Tre mesi fa in quest'aula un collega di Giunta dell'Assessore Pastoret ebbe a dire che i problemi della sanità nascevano nella sanità e dovevano essere gestiti all'interno della sanità; tre mesi dopo i problemi della sanità sono tornati in quest'aula con le vicende note che tutti noi abbiamo condiviso e abbiamo scoperto che il rapporto si era alla fine incrinato. Allora, Assessore Pastoret, non possiamo nasconderci dietro all'autonomia dell'IRRSAE perché sappiamo in "primis" che l'IRRSAE è un istituto regionale e questo vuol dire che è una mano operativa dell'Amministrazione regionale più largamente intesa, ma di più direi, la Direttrice dell'Istituto in questione è diretta emanazione politica di quest'Esecutivo, di conseguenza deve rendere conto del suo operato tecnico-amministrativo all'organo politico che l'ha, per certi versi, cresimata, benedetta, battezzata eccetera.
Se stamani potevo accettare, seppure con una certa sorpresa, che l'Assessore fosse venuto a conoscenza della convenzione RAI-Ministero della pubblica istruzione attraverso l'interpellanza che il nostro Gruppo aveva presentato, ho qualche difficoltà adesso nel pomeriggio ad accettare la stessa filosofia. Le prendre acte dell'Assessore mi sembra un non assumersi le responsabilità che gli competono, nel momento in cui va a ricoprire un incarico di tipo politico-amministrativo anche perché se il problema non fosse stato da noi sollevato in quest'aula, mi domando cosa avrebbe fatto nel concreto la Giunta per arrivare alla soluzione del problema.
Perché non è il problema spicciolo di 10 volumi, di 100 volumi, qui parliamo di 15.000 volumi, parliamo di centinaia di milioni e parliamo fra l'altro dei presupposti che sono se non alla base fra gli elementi di base che fanno stare in piedi l'Istituto stesso perché se è vero che la sperimentazione e l'aggiornamento nell'istruzione passano attraverso la documentazione testuale, mi chiedo quale credibilità ha un istituto di tipo educativo, di tipo "formazione professionale" che non abbia accesso a quelli che sono gli strumenti base per i quali dovrebbe operare.
Ora, il problema della Biblioteca regionale, il problema di un'altra sede, sono tutti problemi che l'Assessore e l'IRRSAE devono risolvere nell'ambito della loro autonomia, ma li devono risolvere, cioè non è pensabile che questo problema venga scaricato dall'Assessore al Direttore dell'IRRSAE perché a questo punto l'Assessore dovrebbe prendere atto che il Dirigente dell'IRRSAE non è stato in grado di gestire il mandato che gli era stato conferito. Di conseguenza, se l'Assessore ritiene di non essere responsabile amministrativo, ma di essere responsabile politico, deve arrivare alle determinazioni e conclusioni politiche che comportano un tipo di gestione che ritengo quanto meno deficitaria, per non usare altri termini.
Noi abbiamo sollevato il problema e l'Assessore ne ha preso atto. Nel breve torneremo sull'argomento e pretenderemo delle soluzioni perché lei non ci ha dato delle soluzioni, Assessore. Ci ha parlato dell'ipotesi della Biblioteca, della necessità di cercare altre sedi, ma non è arrivato all'individuazione delle modalità che consentano la risoluzione di una situazione che ha dell'incredibile.
Chiederemo in V Commissione - lo anticipo in aula - l'audizione della Direttrice dell'IRRSAE affinché si possa capire effettivamente come è stato gestito l'Istituto stesso perché non è accettabile per una Regione come la nostra, che ha un organico diretto e di riferimento; quando dico di riferimento, mi collego ad istituti che hanno una loro autonomia gestionale come l'IRRSAE che è equiparabile all'organico di regioni con dimensioni diverse e cito la Lombardia e il Piemonte che sono quelle più vicine, che un patrimonio di questa mole rimanga inaccessibile e non solo inaccessibile, ma con il rischio del degrado e dunque poi dell'inaccessibilità permanente perché dei due funzionari preposti uno è in pensione e l'altra è in aspettativa per maternità. Questo è inaccettabile, non esiste nemmeno come giustificazione.
Ritorneremo sull'argomento e soprattutto ci auguriamo che l'Assessore trovi la forza e le soluzioni per risolvere il problema.
