Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 247 du 25 novembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 25 NOVEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 247/XI Iniziative per incrementare la presenza di prodotti tipici valdostani presso la Stazione di servizio autostradale di Châtillon. (Interpellanza)

Interpellanza Rilevato dagli organi di stampa che la Valle d'Aosta risulta essere attiva sul fronte delle iniziative di promozione turistica, attraverso stand e incontri per fare apprezzare l'offerta turistica, la tradizione e la gastronomia valdostana (al salone del turismo "Ski Show" di Copenaghen, al "Festival international du canard au lac Brome" in Québec, allo "Ski Happ" salone degli sport invernali di Rotterdam, alla fiera "Tgt Incontri" di Riva del Garda ecc…), attraverso vari riconoscimenti in varie manifestazioni ai viticoltori valdostani per i vini Doc, attraverso la ristampa degli opuscoli "Vallée d'Aoste Produit de noutra Tera" materiale pubblicitario indispensabile per la promozione e valorizzazione delle produzioni agricole e tipiche della nostra Regione e attraverso altre iniziative;

Preso atto che nell'unica stazione di servizio autostradale presente in Valle d'Aosta, frequentata da molti turisti stranieri e italiani, diversamente da quanto accade in altre regioni italiane, non vi è una forte presenza di prodotti gastronomici tipici locali, fatta eccezione per alcuni prodotti, mentre abbondano i vini piemontesi e toscani, i salumi veneti e altri prodotti tipici di altre regioni d'Italia;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere se l'amministrazione regionale, sempre che lo ritenga opportuno, ha la possibilità di intervenire affinché la stazione di servizio autostradale di Châtillon possa diventare una sorta di mini-stand permanente di prodotti tipici valdostani o se esistono ostacoli a tale possibilità.

F.to: Lanièce - Collé - Viérin M.

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) Ho presentato quest'interpellanza per sapere se è possibile da parte dell'Amministrazione attivarsi per far sì che le stazioni di servizio, le uniche presenti nell'autostrada in Valle d'Aosta, quelle che si trovano nella zona di Châtillon, possano come in altre località d'Italia avere una specie di "mini-stand" dove vengono offerti i prodotti tipici della nostra Regione.

Assistiamo da parecchi anni, in modo particolare ultimamente, ad una forte presenza dell'Amministrazione regionale nei vari "stands" turistici sia sul territorio nazionale che internazionale, quindi riteniamo che questa sia un'azione giusta e corretta anche perché la promozione nella nostra Regione è certamente uno dei punti salienti di un'azione turistica efficace ed efficiente. Ci siamo chiesti, visto che la Regione è sempre presente nei vari "stands" turistici che vengono organizzati in varie parti sia d'Italia che d'Europa che dell'intero mondo, come mai nelle uniche due stazioni di servizio esistenti nell'autostrada in Valle d'Aosta non ci sia uno "stand" che promozioni i prodotti tipici locali e questo anche perché queste due aree di servizio sono molto frequentate.

Penso che chiunque attraversi la Valle d'Aosta in autostrada abbia possibilità di fermarsi e l'unica possibilità è costituita dalla Stazione di servizio che si trova a Châtillon quindi, secondo noi, è anche un'occasione importante da cogliere al volo, sempre se è possibile, in modo da promozionare i nostri prodotti come avviene da altre parti. Infatti chiunque di noi abbia viaggiato sul territorio italiano può aver notato nei vari autogrill e nelle aree di servizio la presenza di una specie di "mini-stand" dove vengono promozionati i prodotti locali della zona in cui si transita. Poiché queste aree di servizio non sono di proprietà dell'Amministrazione regionale, chiediamo se si è mai pensato di intervenire presso la Concessionaria, non so se è l'AGIP, per verificare la possibilità di creare una sorta di "mini-stand" promozionale dei prodotti tipici valdostani.

Nel caso in cui questo fosse possibile, chiediamo i tempi e le modalità di quest'azione. Se invece non c'è nessuna possibilità, chiediamo di tenere presente che questa sarebbe comunque un'azione promozionale di una certa rilevanza perché queste uniche aree di servizio presenti sull'Autostrada della Valle d'Aosta sono molto frequentate e quindi sicuramente promozionare i prodotti tipici della Valle d'Aosta comporterebbe anche un ritorno economico e turistico per la nostra Regione.

Con l'interpellanza vorremmo sapere se l'Amministrazione regionale ha la possibilità di intervenire presso la Concessionaria dell'Autostrada per creare questo "mini-stand" di prodotti promozionali.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) C'è da premettere che bisogna distinguere quella che è la promozione da quella che è la vendita dei prodotti. Infatti negli "stands" che facciamo noi sul territorio normalmente facciamo una promozione. Altra cosa è la vendita dei prodotti tipici che potrebbe essere una delle iniziative da inserire qui.

Va subito detto che la materia, pur avendo una valenza turistica, prevalentemente compete come materia all'Assessorato dell'agricoltura anche se la valorizzazione dei prodotti tipici della Regione costituisce da sempre un forte argomento anche di promozione turistica, di immagine e di marchio della Valle d'Aosta da esportare. A questo proposito il nostro Assessorato non ha mai mancato di attivare tutte le possibili sinergie anche con i competenti uffici dell'agricoltura con i quali peraltro esiste una buona collaborazione.

Nel caso specifico della Stazione di Châtillon risulta che l'Assessorato dell'agricoltura ha in più occasioni tentato di attivare un punto di presentazione e distribuzione dei prodotti tipici locali. Le ragioni di insuccesso sembrano da imputare allo scarso interesse dimostrato nei confronti dell'iniziativa da parte dei vari consorzi ed associazioni di produttori, probabilmente perché il ritorno economico era irrilevante oltre al fatto che, viste anche le dimensioni e l'organizzazione della struttura specifica di Châtillon, i gestori di queste stazioni di servizio e dei relativi marchi sono comunque tenuti a commercializzare determinati prodotti in funzione degli accordi commerciali stipulati a livello nazionale dalle compagnie petrolifere e dai concessionari delle stazioni stesse.

Per rispondere parzialmente ai quesiti, il tentativo è già stato fatto ripetutamente, la possibilità di farlo c'è, il problema è che sinora l'interesse è stato scarsissimo anche perché forse male organizzato all'interno di quella localizzazione.

Può comunque essere interessante rammentare che, nel quadro degli accordi di massima, peraltro ancora da formalizzare, relativi alla realizzazione di un punto di informazione turistica presso la costruenda Stazione di servizio di Quart, si sarebbe comunque previsto di riservare una parte degli spazi che ci verranno assegnati alla presentazione delle principali produzioni tipiche della Regione, mentre la Società I.P. concessionaria della Stazione si è dichiarata disponibile su nostra richiesta ad intervenire presso il gestore del "market" affinché in tale spazio vengano posti in vendita almeno una parte dei prodotti tipici esposti nell'area di accoglienza della Regione. Quindi un'area di accoglienza dove diamo informazioni turistiche e presentiamo i prodotti in promozione e un'area invece di vendita all'interno di una struttura probabilmente meglio organizzata partendo sin dall'inizio con il progetto rispetto all'inserimento di Châtillon.

È stata inoltre presa in seria considerazione la possibilità che nella carta del ristorante che verrà aperto nell'ambito dell'area di servizio vengano normalmente inseriti alcuni piatti tipici della gastronomia valdostana oltre ai vini che hanno raggiunto un'eccellente qualità.

In conclusione, pur condividendo totalmente gli obiettivi di fondo dell'interpellanza, si rammenta che tali operazioni necessitano di quegli equilibri economici che sembra che nelle precedenti iniziative non siano stati raggiunti. Speriamo con questa nuova possibilità che ci viene offerta con la realizzazione della nuova area di sosta a Quart, di poter avviare quest'iniziativa di promozione e anche farla reggere da un punto di vista economico nell'inserimento di una parte di spazi all'interno della struttura di "market".

Président La parole au Conseiller Collé.

Collé (Aut) Non siamo - non dico per niente perché in parte l'Assessore ha plaudito all'iniziativa che abbiamo portato in Consiglio - però non siamo soddisfatti della risposta dell'Assessore, mi consenta. Non possiamo, Assessore, sentirci dire in Consiglio che dobbiamo scindere la parola promozione dalla parola vendita.

Lei ha detto che dobbiamo fare attenzione o perlomeno che due sono le cose fra Assessorato dell'agricoltura e Assessorato del turismo; Agnesod nei quattro anni trascorsi in quell'Assessorato più volte se l'è sentito dire dal sottoscritto e continuiamo ad insistere che il prodotto Valle d'Aosta deve essere venduto nella sua globalità. Non possiamo accettare, quando si parla di prodotto turistico, che si dica che questo rappresenta ed è di esclusiva competenza dell'Assessorato dell'agricoltura.

Noi crediamo che ci debba essere un coordinamento fra i vari assessorati affinché il prodotto Valle d'Aosta possa essere venduto nella sua interezza. Mi stupisce, quando si dice che si è tentato, ma che c'è stato un insuccesso per quanto riguarda l'intenzione di andare ad inserire nell'area autostradale di Châtillon i prodotti tipici, mi stupisce che ci sia stato questo scarso interesse dei produttori e allora anche qui credo sia necessario fare un'ulteriore riflessione perché anche i produttori nel momento in cui hanno bisogno della Regione tutto va bene, sono qui a chiedere contributi per le fiere, invece quando la Regione chiede qualcosa di utile si arriva all'insuccesso.

Non sto dando le colpe di questo esclusivamente alla parte politica, ma credo che sia necessario fare una riflessione fra i produttori, fra chi produce questi prodotti e fra la parte politica affinché si riesca a dare un'immagine chiara e pulita della Valle d'Aosta. Non riesco a capire perché percorrendo l'Autostrada del Trentino Alto Adige negli autogrill che possono essere dell'AGIP, dell'I.P. eccetera, c'è uno spazio all'interno dove si trovano tutti i prodotti tipici di quella Regione, dallo speck alle confetture, alle mele e via dicendo. Come mai queste cose in Valle d'Aosta sono difficili da portare avanti?

Lei ci dice che nella nuova area autostradale di Quart questo problema non dovrebbe sorgere, si andranno a vendere i prodotti tipici, nei ristoranti ci saranno i menu tipici; credo che siamo ancora un po' indietro e dobbiamo avere il coraggio di andare ad analizzare questo tipo di cose. Così come mi consenta non fa parte in modo prioritario di quella che era l'interpellanza, ma una riflessione ulteriore la dobbiamo fare sugli "stands" che la nostra Regione propone nelle varie località italiane ed estere. Chiedo a questo proposito al Presidente della IV Commissione, se è possibile, di andare a verificare che tipo di risultati stiano dando questi "stands" con l'impostazione attuale. Non sono qui, l'ho detto in quattro anni e lo ripeto anche oggi, a fare delle critiche; sono solo qui a dire che molte volte ci sono lamentele da più parti e dobbiamo avere il coraggio, al posto di continuare su una situazione che va avanti da anni, di prendere in mano questa situazione e verificare se è possibile far meglio.

Crediamo che sia possibile fare meglio in questo campo e siamo anche disponibili a dare, per quello che è possibile, il nostro contributo, naturalmente se lo volete quindi, se la IV Commissione potrà affrontare questo problema, saremo lì a dare il nostro apporto perché riteniamo che in questo campo sia possibile fare qualcosa in più.