Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 153 du 21 octobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 153/XI Attività di educazione ambientale nelle scuole. (Interpellanza)

Interpellanza Rilevato che, contrariamente a quanto verificatosi negli anni scorsi, nel corso del mese di settembre non è stato trasmesso alle Scuole della Valle d'Aosta il Dossier regionale con le proposte per le attività di educazione ambientale;

Appreso altresì che un corso di aggiornamento per insegnanti sull'educazione ambientale, già deliberato dalla Giunta regionale nella scorsa primavera e programmato per l'inizio del mese di settembre, è stato annullato;

Preoccupati per la disattenzione manifestata dalla Giunta regionale per le attività di educazione ambientale e per i ritardi che pregiudicano la programmazione degli interventi da parte delle Scuole;

i sottoscritti Consiglieri regionali,

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) in che data la Giunta regionale ha approvato il Dossier con le proposte di educazione ambientale rivolte alle scuole e quando, tale Dossier, verrà inviato alle Scuole;

2) se sono stati effettuati dei tagli ai fondi destinati specificatamente alle attività di educazione ambientale;

3) se si intendono mantenere tali fondi con specifica destinazione e come si intendono gestire.

F.to: Curtaz - Beneforti - Squarzino Secondina

Président La parole à la Conseillère Squarzino.

Squarzino (PVA-cU) Abbiamo presentato quest'interpellanza per capire quali sono gli intenti dell'Assessorato in questo caso della pubblica istruzione per quanto riguarda l'educazione ambientale nelle scuole. È dal 1989 che esiste un Ufficio di didattica ambientale a livello regionale, era nato come école buissonnière, adesso è diventato Ufficio della didattica di educazione ambientale.

Il lavoro svolto dalle persone che occupano quest'Ufficio e da quest'Ufficio è stato sicuramente molto valido perché se teniamo conto che in tutti questi anni è sempre aumentato il numero delle classi degli insegnanti e delle scuole che hanno aderito ai progetti formulati da quest'Ufficio, ci rendiamo conto dell'importanza che ha questo tipo di tema per le scuole. Ricordo un dato soltanto: nell'anno scolastico 1996-1997 il 58 percento degli alunni della scuola materna, il 35 percento di quelli della scuola elementare e il 31 percento degli studenti delle scuole medie hanno partecipato a corsi di educazione ambientale nelle scuole; corsi che hanno coinvolto un totale di 3940 alunni. Questi dati ci dimostrano come effettivamente questo tipo di attività risponda ad un'esigenza, ad un bisogno, ad un interesse presente nelle scuole, presente nel corpo insegnante. Anche il fatto che continuamente aumenti il numero di classi che si attivano e che sono interessate a questo tipo di iniziative dimostra come si tratti di iniziative estremamente valide.

In genere le iniziative si svolgevano in questo modo: entro la fine di agosto c'era un dossier regionale che era inviato a tutte le scuole e in cui erano indicate le tipologie di intervento e i rispettivi contenuti, gli esperti e quindi le competenze che erano messe a disposizione delle scuole, le attività didattiche che erano collegate alle tipologie di intervento in modo che gli insegnanti nel mese di settembre, proprio nel mese in cui sono chiamati per legge a programmare le attività di tutto l'anno scolastico, potessero decidere quali iniziative inserire all'interno della propria programmazione scolastica.

Queste iniziative prevedevano anche un contributo per quanto riguarda il trasporto degli alunni per quelle località che non sono facilmente raggiungibili con mezzi pubblici. Ad esempio, se i ragazzi dovevano andare a Cogne, i mezzi pubblici ci sono, quindi non era necessario provvedere al trasporto degli alunni; se invece le uscite riguardavano località, come ad esempio Valsavarenche, non servite da linee pubbliche sufficientemente flessibili per consentire l'arrivo all'inizio della giornata e poi la partenza alla fine della giornata, si prevedevano anche degli interventi per il trasporto.

Ora, a quanto ci risulta, alle scuole non è ancora arrivato questo dossier per questo chiediamo all'Assessore quando la Giunta ha approvato il dossier e se questo non è ancora avvenuto quando questo dossier arriverà nelle scuole.

Il secondo elemento estremamente preoccupante per noi è il fatto che era già stato previsto un corso di aggiornamento per gli insegnanti, dal titolo "La scuola per il Parco e il Parco per la scuola". È un corso inserito nel piano annuale di aggiornamento degli insegnanti, è un corso che prevedeva il coinvolgimento dell'Assessorato dell'ambiente e che prevede adesso il coinvolgimento dell'Assessorato della pubblica istruzione, del Parco nazionale del Gran Paradiso, del Parco regionale del Mont Avic; c'era già un numero di iscritti, c'erano 32 insegnanti di ogni ordine e grado che si erano iscritti, c'erano 8 guardia parco, 10 educatori ambientali. Il corso prevedeva l'intervento di esperti a livello locale e a livello nazionale e il periodo era dal 1° al 4 settembre 1998. Questo corso non è stato attivato.

Era fra l'altro un corso che doveva servire a promuovere la programmazione condivisa di cui da parecchi anni si parla, quindi era un po' un corso che doveva attuare un'esigenza che era emersa in questi anni nel mondo della scuola.

Siamo preoccupati, ripeto, per il fatto che una serie di iniziative che riguardano l'educazione ambientale, che sono rispondenti alle esigenze della scuola, non siano al momento più prese in considerazione. Abbiamo pertanto posto una serie di domande a cui chiediamo un'esplicita risposta. Vorremmo anche capire quali sono gli intenti dell'Assessore alla pubblica istruzione e cultura per quanto riguarda questo settore che riteniamo importante: quasi 4000 alunni sono, io credo, una cifra non indifferente.

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Je voudrais avant tout dire que le secteur de l'éducation environnementale fait partie, depuis le mois de juillet dernier, à tout effet du secteur des politiques scolaires de l'Assessorat de l'éducation et de la culture et en suit donc les mêmes parcours, c'est-à-dire les parcours qui sont envisagés pour toute autre activité. Donc ce dossier, qui a été cité tout à l'heure, suivra lui aussi ce parcours, qui est celui des différentes activités qui sont proposées aux écoles de la part de l'Assessorat.

Ce dossier, contrairement à ce qui a été affirmé par Mme Squarzino, ne doit pas être soumis à l'approbation du Gouvernement régional, mais il doit être soumis à l'organe scolaire compétent, c'est-à-dire au Conseil scolaire régional pour qu'il l'examine. C'est à lui qui revient, par le moyen de sa section verticale, dans le cadre aussi de son autonomie décisionnelle et de ses responsabilités institutionnelles, d'exprimer son avis quant aux critères de financement pour toutes les activités scolaires et donc aussi pour celles qui sont liées à l'éducation environnementale et qu'on a actuellement héritées de la part de l'Assessorat de l'environnement.

Pour ce qui est du cours de perfectionnement "La scuola per il Parco e il Parco per la scuola", c'était un cours de perfectionnement pour les instituteurs et les enseignants qui ne concernait pas les activités scolaires afférentes aux activités des élèves dans les écoles. Il devait donc s'adresser aux enseignants.

En ce qui concerne le déroulement de ce cours, c'est vrai, il y a eu des empêchements dus au fait que le professeur qui devait s'en occuper, a repris son service dans l'école à partir du 1er septembre, mais à partir de cette même date, il a été prévu également un Bureau de l'éducation environnementale de la Surintendance aux études auprès du Bureau des politiques scolaires. Ce Bureau a donc un responsable, chargé de coordonner des dépendants qui faisaient partie avant de l'Assessorat de l'environnement et qui ont été transférés dans nos bureaux et qui n'a pas eu la possibilité dans des brefs délais d'assurer le déroulement de ce cours compte tenu du fait que le cours avait été suivi et programmé par quelqu'un qui n'est plus là. Pour ces raisons les bureaux eux-mêmes, ayant constaté ces difficultés, ont estimé d'exprimer leur avis et de renvoyer à la prochaine année - et non pas d'annuler - le déroulement de ce cours qui donc se tiendra même si avec un retard.

Il n'y a aucun manque d'attention par rapport à l'organisation des activités concernant l'environnement. De plus, le fait d'avoir créé un bureau spécifique témoigne de la volonté d'avoir une continuité et de suivre avec l'attention nécessaire dans le cadre de la formation et de l'organisation ces aspects didactiques, bien sûr en toute coordination avec l'ensemble des politiques scolaires.

Le Gouvernement régional n'a donc pas approuvé le dossier non pas parce qu'il ne le voulait pas faire, mais parce que cette tâche revient au Conseil scolaire régional qui doit donner lui son avis non pas seulement sur cet argument, mais sur toutes les activités scolaires qui lui sont soumises. Ensuite les écoles auront à disposition la liste des experts, des activités auxquelles elles pourront se référer pour l'année 1999 et c'est seulement par la suite que le Gouvernement régional pourvoira à approuver les financements concernant les requêtes de toutes les écoles valdôtaines.

On m'a posé dans l'interpellation aussi une question pour ce qui est des sommes qui étaient à la disposition des activités afférentes à l'environnement. Elles ont été engagées presque entièrement au cours de l'année 1998 à l'exception du cours qu'on a cité à l'avance et qui sera renvoyé à l'année suivante.

Quant à la question: s'il y a l'intention de continuer à prévoir pour les années suivantes des sommes pour ces activités, la réponse est: "oui". Tout en tenant compte que la redéfinition de la structure des politiques scolaires permettra aussi d'avoir une adaptation meilleure quant à l'éducation de l'environnement et du territoire en ne considérant plus celui comme un élément en soi-même. Dans ce cadre les écoles choisiront, sur la base de leurs "desiderata", quelles seront les activités qu'elles voudront réaliser. Les financements seront demandés par les écoles et, suite à l'approbation du plan financier par le Gouvernement régional, ce seront les écoles elles-mêmes qui géreront ces financements en pleine autonomie.

A partir donc de 1999, compte tenu du fait qu'on a hérité une structure et qu'on essaie de faire progresser les activités prévues par cette structure, c'est aux établissements scolaires et à leurs organes décisionnels qui revient la tâche d'envisager et de donner suite aux interventions, aussi en ce qui concerne les politiques de l'environnement comme pour toute autre activité. Lorsqu'il y aura des propositions à ce sujet, l'Assessorat en tiendra compte et les proposera aux écoles. Ce qui représente un moment d'homogénéité parce que nous ne pouvons avoir deux politiques scolaires différentes, mais elles doivent se situer dans un cadre de fonctionnement homogène et cohérent dans le domaine des politiques scolaires de l'Administration.

En conclusion, on ne nie aucune possibilité au développement des politiques scolaires en ce qui concerne l'éducation à l'environnement, mais on prévoit des parcours qui soient égaux pour toutes les activités soit au point de vue formelle, soit, là où il sera possible, dans les termes des dépenses admises de la part budgétaire, aussi pour ces activités.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Prendo atto della risposta dell'Assessore che non mi soddisfa.

Innanzitutto emerge con molta chiarezza che il fatto di aver chiuso un tipo di ufficio e di averne aperto un altro crea delle difficoltà non solo per quanto riguarda il corso di aggiornamento, ma direi per tutte le altre proposte, nel senso che tutto viene ad essere rinviato. Si perde quasi un anno scolastico quindi, c'è veramente - ed è il primo aspetto - un momento di interruzione di questo lavoro che è stato avviato.

Secondo aspetto, l'Assessore non ha detto con chiarezza, rispetto alla seconda domanda, quanti sono i fondi finalizzati a queste iniziative, lo vedremo nel momento del bilancio e lì verificheremo la volontà politica di questo Assessore per sostenere l'educazione ambientale.

Anche rispetto al terzo quesito, non è chiaro se questi sono fondi che vengono dati alle scuole insieme a tutti gli altri fondi e poi ogni scuola li utilizza come vuole o se sono fondi finalizzati in modo specifico all'educazione ambientale. Perché lei capisce, Assessore, che le cose sono totalmente diverse. Anche a questa domanda lei non ha risposto, spero che almeno in sede di bilancio possa avere queste risposte.