Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 152 du 21 octobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 152/XI Interventi di manutenzione straordinaria della telecabina Aosta-Pila. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso che con delibera di Giunta n. 3095 del 14/09/98 sono stati autorizzati interventi di manutenzione straordinaria sulla telecabina Aosta-Pila per oltre Lire 500.000.000;

Rilevato che l'impianto funiviario indicato ha già nel recente passato comportato molteplici interventi manutentivi, i quali peraltro non hanno mai posto termine alle continue disfunzioni;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore ai Trasporti per sapere:

- se tale ultimo intervento sia risolutivo;

- a quanto ammontano gli oneri di manutenzione sostenuti sino ad oggi dall'Amministrazione regionale per le spese di manutenzione;

- quali siano le cause di tali gravi e continue disfunzioni;

- se siano state prese in considerazione ipotesi di totale rifacimento dell'impianto.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) In riferimento all'interrogazione presentata dai Consiglieri di Forza Italia si fa presente quanto segue in ordine ai vari quesiti posti.

Se tale ultimo intervento sia risolutivo, l'ultimo intervento di manutenzione non riteniamo che sia risolutivo, ma fa parte di una serie di interventi sia di manutenzione straordinaria, sia di modifiche dovute anche ad obblighi di legge che permetteranno di esercire la telecabina per altri 5-10 anni.

Per quanto riguarda la durata del periodo, questa è una considerazione di carattere generale che dovrà essere verificata con la risposta all'ultimo quesito degli interroganti.

A quanto ammontano gli oneri di manutenzione sostenuti fino ad oggi dall'Amministrazione regionale per spese di manutenzione: come gli interroganti sanno, il contratto di servizio in essere ha un periodo dall'1° giugno 1996 al 31 dicembre 1998; questo contratto prevede che gli interventi di manutenzione e di costo sino a 10 milioni siano a totale carico della Società Pila, mentre quelli di importo superiore siano a carico della Regione. Tali interventi, qualificabili per lo più come manutenzione straordinaria o modifiche dovute anche ad obblighi di legge come prima detto, sono autorizzati con deliberazione della Giunta regionale. Gli interventi effettuati e quindi deliberati alla data di sottoscrizione del contratto di servizio ammontano a tutt'oggi a complessive nette lire 1.574.600.000.

Quali siano le cause di tali gravi e continue disfunzioni: l'esercizio dell'impianto ha risentito e risente tuttora di carenze funzionali e vincoli costruttivi che hanno dato luogo di per sé o in unione con fenomeni di fatica e di usura legati al cumulo di ore di funzionamento, a svariate disfunzioni. Le cause delle disfunzioni, peraltro diminuite negli ultimi due anni, sono:

- obiettive difficoltà tecniche di carattere specificatamente funiviario dovute ai vincoli di tracciato richiesti dalla committenza in sede di impostazione generale dell'opera ed alle caratteristiche peculiari dell'impianto quali lunghezza, differenza di quota, stazioni, veicoli, morse, porte che hanno portato a notevoli fenomeni di fatica e di usura;

- il livello tecnologico esistente nel campo degli ammorsamenti automatici alla data della realizzazione dell'impianto, il progetto e la costruzione risalgono infatti al periodo 1985-1987; - l'obbligo di esercizio annuale dell'impianto che insieme con gli incidenti sopradescritti non ha consentito l'effettuazione della sistematica manutenzione, riducendo i tempi della stessa manutenzione che peraltro, a causa del fallimento della casa costruttrice, si è svolta in un contesto tecnico ed organizzativo inevitabilmente affetto da carenze di sistematicità e programmazione;

- l'accadere di alcuni incidenti che si possono definire anche banali come l'avaria subita dalle pulegge di deviazione o di rinvio e dai loro cuscinetti ai quali la casa costruttrice dell'impianto non ha potuto far fronte in quanto è fallita.

È allo studio comunque un nuovo contratto di servizio con la Società Pila che permette alla stessa di poter usufruire di intervalli di tempo più lunghi di quelli sinora avuti per effettuare tutte le operazioni di manutenzione necessarie all'impianto nella maniera più razionale e sistematica possibile.

All'ultimo quesito si risponde che l'ipotesi di rifacimento totale dell'impianto deve far parte della risistemazione del piano di bacino di traffico che dovrà dare risposte in merito alle finalità turistiche o meno dell'impianto stesso, nel senso che se si vuole un impianto turistico come nuovo impianto, possono essere previsti due impianti indipendenti fra di loro - e questa sarebbe la soluzione più semplice possibile -, mentre se si vuole un impianto a fortissimo traffico occorre pensare ad una funicolare chiaramente più complessa e con vari vincoli.

Nella sostanza una delle motivazioni fondamentali della carenza di quest'impianto è che è un impianto che ha le caratteristiche di un impianto di risalita, ma che in un periodo di tempo simile ad impianti di questa tipologia ha lavorato il doppio perché ha non solo la funzione dell'impianto di risalita, ma ha anche la funzione del trasporto, quindi deve lavorare tutto l'anno e non ha quei periodi di serrata che permettono una manutenzione approfondita. Questo è il problema che si dovrà affrontare nel momento in cui si andrà a verificare la possibilità di realizzare un nuovo impianto per collegare il tratto Aosta-Pila.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Ho ascoltato la risposta che l'Assessore ha dato. Devo dire che per certi versi sono dei dati abbastanza nudi e crudi che si lasciano interpretare e che soprattutto non fugano alcune preoccupazioni e perplessità, perplessità su quello che sarà il futuro di quest'impianto e preoccupazioni anche per quella che può essere la sicurezza dell'impianto stesso.

Vorrei evidenziare solo alcuni dati affinché l'Assessore possa poi eventualmente ritornare sull'argomento magari anche con un approfondimento in Commissione. In particolare, quest'impianto è stato messo in funzione il 1° aprile 1988, non vorrei che per uno scherzo delle date scaramantiche questo 1° aprile abbia portato male all'impianto. Il dato certo è che quest'impianto da quel 1° aprile 1988 ha avuto un invecchiamento quanto meno precoce perché quei tipi di impianti hanno una vita media di 40 anni, mentre dopo 10 anni quest'impianto è come se avesse raggiunto quello che è il suo ciclo di utilizzo.

Ricordiamo però che prima dell'aprile 1988 il vecchio impianto è rimasto chiuso e il servizio è stato nei fatti sospeso per qualcosa come circa 10 anni; non vorremmo che nelle more di una nuova riprogettazione ci si trovi di nuovo in una situazione di stallo con l'impossibilità di collegare la città alla sua stazione sciistica naturale. Anche perché l'Assessore mi sembra che abbia detto che questi interventi sono risolutivi per un periodo che può andare tra i 5 e i 10 anni, una valutazione molto approssimativa, ma anche significativa perché, nell'ipotesi migliore, 10 anni più altri 10 arriviamo a 20 anni: la vita media dovrebbe essere il doppio.

Sarebbe opportuno che nel frattempo qualcosa si muovesse per capire se al termine dei 10 o nella peggiore ipotesi dei 5 anni, si andrà verso ulteriori ed onerosi interventi di manutenzione straordinaria che magari comportano il rifacimento a piccoli pezzi dell'impianto stesso senza peraltro avere un impianto nuovo con tutto ciò che questo comporta.

Non ultimo, sul rifacimento dell'impianto penso che la riflessione vada anche posta sul collegamento con il trenino per Cogne che prima o poi ci auguriamo possa diventare una realtà anche se sicuramente non andrà a risolvere il problema dell'accesso turistico invernale alla stazione di Cogne che comunque dovrà quanto prima avere un collegamento con la cabinovia per Pila.

Un'altra fonte di preoccupazione è la scadenza al 31 dicembre di quest'anno del contratto di servizio. Voglio ricordare all'Assessore - il quale immagino, anche se si è insediato da poco in questo Assessorato, sia a conoscenza dei macroproblemi e questo ritengo che sia uno di quei macroproblemi - che il contratto di servizio era stato firmato dalla società Pila l'11 dicembre 1996 dopo una lunghissima trattativa che riguardava proprio i problemi finanziari e le conseguenti grane tecniche dell'impianto stesso. Alla luce di quello che è accaduto dal dicembre 1996 al dicembre 1998, quando andrà a scadenza l'impianto, non vorremmo che venissero fuori altri problemi per cui si debba chiudere per alcuni giorni o per alcune settimane l'impianto stesso.

Sulle gravi e continue disfunzioni l'Assessore ha dato una risposta sostenendo che è tutto sotto controllo. Ci auguriamo che così sia, però vorremmo solo ricordare quanto il predecessore dell'attuale Assessore ebbe a dichiarare in una risposta data all'interpellanza che il collega Tibaldi aveva posto sul medesimo argomento nel febbraio 1997. Si diceva in quell'occasione che con questi interventi si sarebbero risolti i problemi di sicurezza e di funzionamento. Così non è stato perché dal 1997 ad oggi ci sono stati altri problemi e soprattutto ci sono stati altri oneri. Non so se l'importo di 1,744 miliardi sia comprensivo anche degli ultimi 500 milioni ossia della situazione precedente all'ultima delibera di Giunta però, su quest'impianto non penso che basti più fare il ragionamento della manutenzione anche se straordinaria, su quest'impianto bisogna invece rifare delle considerazioni di prospettiva.

Perciò noi auspichiamo che su quest'argomento l'Assessore dimostri una sensibilità e un interessamento per quelle che sono innanzitutto le implicazioni turistiche e di sviluppo della città di Aosta oltre che della stazione turistica di Pila.