Objet du Conseil n. 125 du 7 octobre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 8 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 125/XI Presenza di progetti dell'Amministrazione regionale nel "Catalogo delle innovazioni" dell'ISTAT. (Interpellanza)
Interpellanza Premesso che ai sensi della L. 537/93 su incarico del dipartimento della funzione pubblica l'ISTAT ha costituito un centro di raccolta, diffusione e valutazione dei progetti più innovativi della pubblica amministrazione in materia di organizzazione del lavoro, uso delle tecnologie, modalità di erogazione dei servizi, semplificazione e snellimento dei procedimenti;
Appreso dagli organi di stampa che, su 480 progetti catalogati dal 1996, la Valle d'Aosta, nonostante le ingenti risorse stanziate in tale settori, ne annovera soltanto tre, rivestendo così con un modesto 0,6 percento la maglia nera;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidenti della Giunta per sapere quali sono i tre progetti catalogati dall'ISTAT e per conoscere i motivi di tale scarso posizionamento nel "Catalogo delle innovazioni" e quali provvedimenti intenda adottare per incentivare la realizzazione degli obiettivi dell'innovazione e semplificazione della Pubblica Amministrazione regionale.
F.to: Frassy - Tibaldi
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Abbiamo presentato quest'interpellanza perché ci ha incuriosito una statistica che era stata pubblicata in data 9 luglio, quest'estate, su un quotidiano economico nazionale. Quest'articolo in particolare riportava notizie inerenti lo stato di progressione di un progetto che era partito su iniziativa dell'ISTAT nel 1996, chiamato più brevemente "Catalogo delle innovazioni", e su qualcosa come 480 progetti individuati dal 1996 a quest'estate soltanto tre progetti, equivalenti ad uno 0,6 percento, erano i progetti che si riferivano alla Regione Valle d'Aosta.
Ora, la selezione che viene operata è fatta al fine di verificare nell'ambito delle pubbliche amministrazioni quali siano quelle idee che possano essere oggetto di esportazione anche in altre amministrazioni locali perciò tutto ciò che riguarda l'innovazione e la comunicazione e la semplificazione dell'attività amministrativa è oggetto di valutazione e di conseguenza di classificazione in questo Catalogo.
Sappiamo benissimo che sull'argomento anche la Regione Valle d'Aosta ha investito non solo attenzioni, ma anche energie e di conseguenza risorse. Nella classifica, e vorrei dare alcuni dati di riferimento, vediamo che ai primi posti stanno Regioni come il Lazio con una percentuale quasi del 15 percento, l'Emilia Romagna con una percentuale quasi del 14 percento e comunque tutte le Regioni del nord Italia sono nelle parti alte di questa classifica che è stata stilata. Il dato altrettanto significativo è che oltre alle Regioni del centro nord Italia alcune Regioni a Statuto speciale, in particolare modo la Sicilia e la Sardegna, hanno dimostrato di avere capacità innovativa in questo campo, non altrettanto può dirsi ad oggi per quella che è la classificazione della Regione Valle d'Aosta.
Vorremmo solo capire se c'è stato un disinteresse che peraltro non ci sembra per certi versi di poter affermare perlomeno stando ai vari progetti che sono stati messi assieme o avviati oppure se c'è stata una cattiva impostazione di prospettiva sui tanti progetti che sono stati messi in cantiere. E al di là del dato statistico per certi versi del prestigio o meno di essere in una posizione alta piuttosto che verso il fondo di questo Catalogo delle innovazioni, riteniamo che comunque l'importanza di essere nelle prime posizioni sia dovuta anche al fatto del significato di queste posizioni cioè di una sburocraticizzazione, di un avvicinamento della Pubblica Amministrazione alla cittadinanza, pertanto agli amministrati. Vogliamo capire un po' le cause e di conseguenza capire le prospettive in questa materia.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Une première remarque d'ordre général avant de fournir les informations et donner les réponses sollicitées. Ce Catalogue de l'innovation dans l'administration publique ne représente pas un recensement de toutes les initiatives innovantes existant à l'intérieur des collectivités locales ou des administrations publiques. Ce Catalogue présente toutes les initiatives qui ont été soumises à l'examen du Ministère. Même si ce Catalogue a une importance, nous ne pouvons lui attribuer cette signification de validité d'ordre général comme l'on pourrait faire s'il s'agissait d'un recensement.
En effet, le Catalogue de l'innovation dans l'administration publique a été mis en place par l'ISTAT à la demande du Département de la fonction publique et a pour objectif fondamental de ressembler et de valoriser certaines solutions innovantes que les structures publiques ont choisi d'appliquer.
Ce Catalogue s'adresse donc à tous les services des administrations publiques, centrales ou délocalisées, lesquelles peuvent présenter les projets innovateurs qu'elles ont réalisés ou qui sont en cours de réalisation à l'intérieur de leurs structures.
Ce Catalogue est également ouvert à tous les citoyens qui peuvent y collaborer en signalant directement les initiatives prises par l'administration publique, mais les initiatives doivent toujours être signalées soit directement soit par le biais des citoyens.
A l'heure actuelle les projets relatifs à la Vallée d'Aoste et insérés dans ce Catalogue sont au nombre de trois comme cela a été souligné dans l'interpellation. Ces projets sont: le Projet Portes Ouvertes, projet de communication institutionnelle mis en place en 1996 par la Présidence du Conseil régional, le Projet Ecosportello, guichet pour les économies d'énergie et la bio-architecture mis en place en 1995 par la Direction de l'environnement de l'Assessorat de l'environnement, de l'urbanisme et des transports et le guichet La femme et l'emploi pour une meilleure information des femmes dans le monde du travail, mis en place en 1996 par la Direction régionale de l'emploi d'Aoste.
Si les projets valdôtains de ce Catalogue de l'innovation dans l'administration publique ne sont pas plus nombreux, cela n'est pas simplement dû au manque d'initiatives innovantes, mais plutôt au fait que les différents services de la Région et des collectivités locales n'ont pas jugé nécessaire de présenter tous leurs projets en cours de réalisation en vue de leur insertion dans ce Catalogue. A titre d'exemple et simplement pour ce qui est de l'Administration régionale, je citerais le Projet de connexion télématique La Vallée au net, le projet visant à doter tous les citoyens de la Carte du Citoyen ou le Projet Idea pour le tatouage électronique du bétail, projet qui est cofinancé par l'Union européenne.
Pour ce qui est par contre de la question concernant l'attitude du Gouvernement face aux problèmes de l'innovation technologique et de la simplification administrative, ce sont deux thèmes que nous avons mis dans nos programmes, qui figurent donc au nombre des objectifs prioritaires et qui pourront être atteints. A cet égard je dois dire que nous les avons insérés dans ce programme et donc il faudra, pour vérifier le bien-fondé de ces propos, qu'on ait le temps nécessaire pour présenter toutes ces différentes mesures.
Je veux en citer deux pour ce qui est de la simplification: la rédaction des textes uniques ou l'abrogation des différents organes collégiaux et leur remplacement avec la Conférence des services qui va simplifier du point de vue des procédures le processus de décision administrative. Ces objectifs pourront être atteints dans le cadre de la pleine application de la réforme de l'Administration régionale, définie par la loi régionale n° 45, grâce à la modernisation des structures régionales nous aussi avec l'approbation de la loi de réforme des collectivités locales, et le transfert des compétences y afférent ou la délocalisation des services régionaux sur le territoire de la Vallée.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Prendo atto dei dati o meglio delle prospettive che sono state anticipate nella risposta del Presidente della Giunta.
Auspichiamo che queste prospettive possano trovare poi concreta realizzazione per quanto concerne la nostra Regione ed auspichiamo anche che possano trovare segnalazione e recepimento presso il Catalogo dell'ISTAT perché se è vero che è un Catalogo che muove sull'adesione delle singole amministrazioni, è anche vero che quel senso di consapevolezza sull'utilità o la bontà o meno del Progetto è un po' il freno acceleratore che spinge le singole amministrazioni a compilare o a non compilare la scheda di adesione.
Per quanto riguarda invece i tre progetti che sono oggetto di questa certificazione ad oggi, esprimo qualche preoccupazione per quelle che potrebbero essere future situazioni sul Progetto Portes Ouvertes. Mi sembra che questo progetto, al di là di quelli che sono i contenuti e di quello che è il nome, sia una porta aperta ad un contenzioso certo per tutto ciò che abbiamo letto sui giornali e sulle lettere che ci sono state consegnate nei giorni scorsi da parte di chi sostiene una certa paternità.
Non vorrei che la classificazione di questo Progetto nell'ambito del Catalogo delle innovazioni in caso che la materia del contendere sia, come mi sembra di aver capito, se non già a livello giudiziario sull'anticamera perlomeno di quelli che sono i contenziosi giudiziari, dovesse comportare degli aggravi e degli oneri maggiori dei benefici che potrà portare o che ha già portato perciò, proprio su questo Progetto, che poi è uno dei tre progetti, chiederei al Presidente della Giunta di riferire o in commissione o al Presidente del Consiglio forse perché Portes Ouvertes riguarda il Consiglio nella sua interezza su quello che è lo stato del contenzioso che ci sembra di aver capito sia stato attivato al di là di quella che era la polemica giornalistica. Questo per capire quali possono essere i rischi e le conseguenze di questa "querelle".
Président Je vous précise qu'à l'heure actuelle il n'y a aucun contentieux en cours entre ceux qui réclament des droits d'auteur pour le Projet Portes Ouvertes et la Présidence du Conseil. Il y a, et vous pouvez en prendre connaissance, un courrier concernant cet argument.
