Objet du Conseil n. 380 du 22 octobre 1976 - Verbale
OGGETTO N. 380/76 - Attuazione del trasferimento dei poteri dallo Stato alla Regione valdostana. Approvazione di ordine del giorno su progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta e di mozione.
Il Vice Presidente CHABOD, richiamandosi alla discussione svoltasi nel corso della seduta di ieri (oggetti nn. 361 e 369) sul progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, invita il Consiglio a procedere alla discussione degli ordini del giorno presentati in proposito e dalla maggioranza e dalla minoranza consiliari, nonché della mozione dei Consiglieri Dolchi e Tonino, iscritta al n. 5 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso:
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto che il Presidente del Consiglio Andreotti nel corso del dibattito al Senato sulla fiducia al Governo ha affermato che "in una consapevole visione della particolare importanza della Regione Trentino Alto Adige, assicuro il Parlamento che per le norme di attuazione di quello Statuto non ancora approvate, il lavoro preparatorio è praticamente compiuto, così da poter fissare entro il 31 dicembre di quest'anno il completamento di questo lungo iter. Anche per le due misure del "pacchetto" ancora inattuate si osservano tempi molto brevi, che per una di esse riguardano la ripresentazione del disegno di legge decaduto per fine legislatura. Il Governo è altresì in grado di presentare tra non molto il disegno di legge necessario per le norme di attuazione della Statuto della Valle d'Aosta";
Rilevato il diverso comportamento nelle affermazioni relative ai tempi per gli impegni verso le due Regioni a Statuto speciale citate;
Considerato che pare sia già in circolazione un testo di cui questo Consiglio è completamente all'oscuro;
Richiamata l'enorme importanza del problema strettamente legato ad una corretta interpretazione autonomistica della Statuto speciale per la Valle d'Aosta e in considerazione delle nuove leggi tendenti a maggiori decentramenti, successive allo Statuto stesso;
Rilevato l'ormai notevole tempo trascorso, a tutto scapito delle iniziative riformatrici a livello di potere regionale;
Udite le notizie che in aula vengono fornite dal Presidente della Giunta e dagli Assessori;
DELIBERA
di impegnare la Giunta, i Parlamentari valdostani, le forze politiche a livello regionale e nazionale affinché, senza ulteriori indugi, si affronti e definisca l'attuazione del trasferimento dei poteri fra lo Stato e la Regione valdostana.
F.ti: Giulio Dolchi, Tonino Aldo
Il Consigliere DOLCHI dichiara di ritirare l'ordine del giorno, concernente il trasferimento di funzioni dalla Stato alla Regione, presentato dal Gruppo comunista nella seduta antimeridiana di ieri e di volerlo sostituire con il seguente nuovo testo, modificato in seguito ad alcune proposte di emendamento avanzate dal Gruppo dei Democratici Popolari:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Lamentato il ritardo con cui si addiviene alla definizione del trasferimento di poteri e competenze dello Stato alla Regione valdostana;
Rilevato, da un sommario esame, che lo schema di disegno di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in data 14 ottobre 1976, pur rappresentando una prima manifestazione di buona volontà, in sostanza si limita, e nemmeno completamente, a porre la Regione valdostana sullo stesso piano delle Regioni a Statuto ordinario a seguito dei decreti delegati del 1972, i quali erano assai limitativi nei confronti dei compiti costituzionalmente spettanti alle regioni;
Valutata la inadeguatezza di tale schema di disegno a causa dei "ritagli" nei poteri trasferiti, della sottrazione alle competenze della Valle d'Aosta di materie importanti (fra le quali, ad esempio, l'industria e il commercio), nonché dell'"inorganicità" delle materie trasferite;
Considerato che l'articolo 75 ribadisce al Governo la delega di cui all'articolo 1 della legge 22.7.1975, n. 382, per "il trasferimento e la delega di funzioni amministrative statali alla Regione Valle d'Aosta" con principi e criteri direttivi "identici a quelli previsti per le regioni a statuto ordinario";
Riconosciuto importante partecipare alla lotta autonomistica già condotta e in atto da parte delle altre regioni per l'applicazione integrale della legge n. 382, che fra l'altro, consentirebbe:
a) il completamento del trasferimento delle funzioni amministrative per "settori organici" nonché degli uffici e del personale escludendo ogni "ritaglio di competenze";
b) il trasferimento delle funzioni non solo dei Ministri, ma altresì degli Enti nazionali o interregionali;
c) l'attribuzione alle regioni per "delega" di tutte quelle altre funzioni, anche non indicate dall'art. 117 della Costituzione, che siano necessarie per rendere "organico" l'esercizio delle funzioni di cui ai punti a) e b);
d) la soppressione di tutti i capitoli del bilancio dello Stato relativi alla spesa "diretta e indiretta" affrontata dallo Stato sulle materie trasferite alle Regioni e il trasferimento alle Regioni stesse dei relativi finanziamenti;
e) l'attribuzione alle Regioni della potestà legislativa e amministrativa sulle materie coperte da direttive CEE;
e, in generale, consentirebbe inoltre l'attuazione di un oggettivo organico decentramento ispirato al dettato costituzionale e almeno al complesso della suddetta legge 382;
Rivendicata nel contempo la salvaguardia di tutti i maggiori poteri riconosciuti alla Valle d'Aosta dallo Statuto speciale, legge costituzionale, nei confronti delle altre Regioni;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
Affermata come irrinunciabile la piena e completa attuazione dello Statuto speciale, a svolgere la propria azione in base ai concetti espressi in premessa e a rendere partecipe, a breve termine, il Consiglio, con opportuni dibattiti in Commissione e in aula, delle future azioni a tutti i livelli nell'intento di apportare un sostanziale contributo migliorativo allo schema presentato, con particolare riferimento alle competenze proprie e particolari della Valle d'Aosta.
SOLLECITA IL GOVERNO
affinché entro sei mesi di proroga e previo esame e parere delle Regioni, come previsto dall'articolo 8 della legge 382, si addivenga alla completa attuazione della legge stessa che si pone, pur con i suoi limiti, come elemento importante per la riforma dello Stato su più concrete basi autonomistiche.
Il Consigliere CHANU, constatato che non è stato possibile addivenire alla predisposizione di un ordine unitario, annuncia che il Gruppo demopopolare voterà a favore dell'ordine del giorno testé presentato dal Consigliere Dolchi, mentre si asterrà dal votare l'ordine del giorno che sarà presentato da parte della maggioranza consiliare.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE presenta il sottoriportato ordine del giorno concordato tra le forze di maggioranza.
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
Presa visione del progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre 1976;
Ribadita l'assoluta originalità dello Statuto, legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, e rivendicata quindi la salvaguardia di tutti i poteri riconosciuti dalla predetta legge costituzionale nei confronti di qualsiasi altra Regione;
impegna la Giunta regionale
affermata l'irrinunciabile esigenza della totale applicazione dello Statuto, ad agire al fine di raggiungere tale obiettivo, chiamando, con opportuni dibattiti in commissione e in aula, il Consiglio regionale a predisporre le future azioni a livello parlamentare nell'intento di apportare ogni possibile contributo migliorativo allo schema presentato, con particolare riferimento alle competenze proprie e particolari della Valle;
Sollecita il Governo
previo esame e parere delle Regioni, come previsto dall'articolo 8 della legge 382, alla più rapida attuazione della legge stessa, elemento importante, pur nei suoi limiti, di una riforma autonomistica dello Stato.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dal Gruppo consiliare del P.C.I. e modificato come da emendamenti proposti dal Gruppo consiliare dei D.P.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli tredici e diciotto astensioni (Consiglieri presenti: trentuno, votanti: tredici; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Andrione, Bondaz, Borbey, Bordon, Chabod, Clusaz, Jorrioz, Manganone, Mappelli, Marcoz, Milanesio, Parisi, Pedrini, Perruchon, Ramera, Tamone, Tripodi e Viglino), non ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
lamentato il ritardo con cui si addiviene alla definizione del trasferimento di poteri e competenze dello Stato alla Regione valdostana;
rilevato, da un sommario esame, che lo schema di disegno di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in data 14 ottobre 1976, pur rappresentando una prima manifestazione di buona volontà, in sostanza si limita, e nemmeno completamente, a porre la Regione valdostana sullo stesso piano delle Regioni a statuto ordinario a seguito dei decreti delegati del 1972, i quali erano assai limitativi nei confronti dei compiti costituzionalmente spettanti alle Regioni;
valutata la inadeguatezza di tale schema di disegno a causa dei "ritagli" nei poteri trasferiti, della sottrazione alle competenze della Valle d'Aosta di materie importanti (fra le quali, ad esempio, l'industria e il commercio) nonché dell'"inorganicità" delle materie trasferite;
considerato che l'articolo 75 ribadisce al Governo la delega di cui all'articolo 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382, per "il trasferimento e la delega di funzioni amministrative statali alla Regione Valle d'Aosta" con principi e criteri direttivi "identici a quelli previsti per le Regioni a statuto ordinario";
riconosciuto importante partecipare alla lotta autonomistica già condotta e in atto da parte delle altre Regioni per l'applicazione integrale della legge n. 382, che fra l'altro consentirebbe:
a) il completamento del trasferimento delle funzioni amministrative per "settori organici" nonché degli uffici e del personale escludendo ogni "ritaglio di competenze";
b) il trasferimento delle funzioni non solo dei Ministri, ma altresì degli enti nazionali e interregionali;
c) l'attribuzione alle Regioni per "delega" di tutte quelle altre funzioni, anche non indicate all'articolo 117 della Costituzione, che siano necessarie per rendere "organico" l'esercizio delle funzioni di cui ai punti a) e b);
d) la soppressione di tutti i capitoli del bilancio dello Stato relativi alla spesa "diretta e indiretta" affrontata dallo Stato sulle materie trasferite alle Regioni e il trasferimento alle Regioni stesse dei relativi finanziamenti;
e) l'attribuzione alle Regioni della potestà legislativa e amministrativa sulle materie coperte da direttive CEE,
e, in generale, consentirebbe inoltre l'attuazione di un oggettivo organico decentramento ispirato al dettato costituzionale e almeno al complesso della suddetta legge 382;
rivendicata nel contempo la salvaguardia di tutti i maggiori poteri riconosciuti alla Valle d'Aosta dallo Statuto speciale, legge costituzionale, nei confronti delle altre Regioni;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
affermata come irrinunciabile la piena e completa attuazione dello Statuto speciale, a svolgere la propria azione in base ai concetti espressi in premessa e a rendere partecipe, a breve termine, il Consiglio con opportuni dibattiti in commissione e in aula, delle future azioni a tutti i livelli nell'intento di apportare un sostanziale contributo migliorativo allo schema presentato, con particolare riferimento alle competenze proprie e particolari della Valle d'Aosta.
SOLLECITA IL GOVERNO
affinché entro sei mesi di proroga e previo esame e parere delle Regioni, come previsto dall'articolo 8 della legge 382, si addivenga alla completa attuazione della legge stessa che si pone, pur con i suoi limiti, come elemento importante per la riforma dello Stato su più concrete basi autonomistiche.
Il Consiglio prende atto.
Il Vice Presidente CHABOD invita quindi il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dalla maggioranza consiliare.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con diciotto voti favorevoli e tredici astensioni (Consiglieri presenti: trentuno; votanti: diciotto; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Chanu, Chincheré, Crétier, Dolchi, Fournier, Lanivi, Lustrissy, Manganoni, Maquignaz, Monami, Pollicini, Siggia e Tonino) ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:
ORDINE DEL GIORNO
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
presa visione del progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre 1976;
ribadita l'assoluta originalità dello Statuto, legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, e rivendicata, quindi, la salvaguardia di tutti i poteri riconosciuti dalla predetta legge costituzionale nei confronti di qualsiasi altra Regione;
IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE
affermata l'irrinunciabile esigenza della totale applicazione dello Statuto, ad agire al fine di raggiungere tale obiettivo, chiamando, con opportuni dibattiti in commissione e in aula, il Consiglio regionale a predisporre le future azioni a livello parlamentare nell'intento di apportare ogni possibile contributo migliorativo allo schema presentato, con particolare riferimento alle competenze proprie e particolari della Valle;
SOLLECITA IL GOVERNO
previo esame e parere delle Regioni come previsto dall'articolo 9 della legge 382, alla più rapida attuazione della legge stessa, elemento importante, pur nei suoi limiti, di una riforma autonomistica dello Stato.
Il Consiglio prende atto.
Il Vice Presidente CHABOD invita infine il Consiglio a procedere all'esame della mozione, presentata dai Consiglieri Dolchi e Tonino, concernente: "Attuazione del trasferimento dei poteri dallo Stato alla Regione valdostana".
Il Presidente della Giunta ANDRIONE si dice favorevole all'approvazione della parte dispositiva della mozione, con stralcio delle premesse.
Il Consigliere DOLCHI, a nome dei presentatori, propone lo stralcio dell'intera premessa e la sua sostituzione con il seguente nuovo capoverso: "Presa visione del progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre 1976".
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito, invita il Consiglio a procedere alla votazione per l'approvazione della mozione dei Consiglieri Dolchi e Tonino, nel nuovo testo modificato come da emendamenti proposti dal Consigliere Dolchi.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta), ha approvato la sottoriportata mozione:
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
presa visione del progetto di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 15 ottobre 1976;
DELIBERA
di impegnare la Giunta, i Parlamentari valdostani, le forze politiche a livello regionale e nazionale affinché, senza ulteriori indugi, si affronti e definisca l'attuazione del trasferimento dei poteri fra lo Stato e la Regione valdostana.
Il Consiglio prende atto.
