Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 89 du 23 septembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 23 SEPTEMBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 89/XI Mancata approvazione del bilancio consuntivo 1997 dell'USL. (Interpellanza)

Interpellanza Avendo appreso dai giornali che la Giunta regionale non ha approvato il bilancio consuntivo per il 1997 predisposto dall'USL;

Tenuto conto che la mancanza dell'approvazione del bilancio consuntivo arreca danni all'azienda pubblica e indirettamente incide negativamente sul servizio da dare all'utente.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore competente per conoscere:

a) quali sono i motivi che hanno indotto l'amministrazione regionale a non approvare il bilancio consuntivo 1997 dell'USL;

b) come intende affrontare questa situazione di difficoltà.

F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Quest'interpellanza è molto scarna nelle domande perché si inserisce in un tema su cui abbiamo già avuto modo tante volte di parlare in quest'aula, mi riferisco al problema della riforma della sanità che prevede la distinzione dei due piani: il piano delle decisioni politiche che fa capo al Consiglio e all'Assessore e che ha trovato nel nostro piano regionale la sua espressione più alta e il piano della gestione dell'azienda che deve realizzare le scelte politiche.

È una filosofia nuova che ha difficoltà a farsi avanti e lo stesso piano regionale, come abbiamo visto tante volte, non rispecchia questa filosofia, ma la cosa più grave è che la correttezza fra questi due enti è garantita da due condizioni: la prima che il politico dica chiaramente cosa vuol fare e quali sono le risorse che vuole dare; la seconda che il tecnico abbia la certezza dei finanziamenti e la chiarezza degli obiettivi.

Il nostro piano socio-sanitario non ha queste caratteristiche perché, a fronte di moltissimi obiettivi, le risorse previste sono limitate. Non solo, nel piano non abbiamo fatto quell'operazione che l'Assessore all'inizio voleva fare e che era quella di individuare per ogni progetto il relativo costo in modo che il politico, nel momento in cui fa le scelte politiche, sa anche quali conseguenze economiche e finanziarie questo ha.

Questo non è stato fatto e questo comporta delle difficoltà di rapporto, nel senso che non ci sono termini chiari e trasparenti con cui vengono posti i termini della questione, quindi succedono i guai e gli inghippi che creano disagio agli operatori e agli utenti. Se manca questa chiarezza, le scelte politiche immediate vengono fatte giorno per giorno dall'Assessore e questa contrattazione avviene in assenza di un quadro economico, finanziario e politico.

Per quanto riguarda l'interpellanza in particolare, il caso che esaminiamo è emblematico. C'è una delibera di Giunta regionale, la n. 1759 in cui viene approvato il bilancio dell'USL per l'esercizio finanziario 1997. È un bilancio che dice chiaramente che, a fronte di entrate certe per 221 miliardi, è prevista una spesa di 285 miliardi, quindi si prevede la necessità di un finanziamento ulteriore da parte della Regione di circa 64 miliardi.

La Giunta lo approva come pure approva le delibere di variazione di bilancio; quelle del 15 settembre 1997, del 20 ottobre 1997, del 30 dicembre 1997 in cui vengono a modificarsi alcuni termini per cui la previsione del fabbisogno scende a circa 59 miliardi.

La Giunta è consapevole che è necessario integrare il bilancio dell'USL tanto che nel predisporre le modifiche al bilancio 1998 la legge n. 32/98 prevede all'articolo 9 che si possa intervenire per coprire il disavanzo dell'esercizio finanziario 1997 dell'USL fino a 45 miliardi. Ricordo anche che in quella sede avevo fatto un intervento che metteva in luce quest'aspetto.

L'USL predispone il conto consuntivo 1997 anche tenendo conto di questi 45 miliardi, ma la delibera dell'USL viene annullata. Non voglio entrare qui nella casistica normativa relativa alla stesura dei bilanci, tra l'altro mi sembra anche strano che le stesse competenze che sono state utilizzate due anni fa nell'Assessorato per stendere la legge di gestione di contabilità dell'USL, adesso queste competenze inserite dentro l'Amministrazione, nell'USL non funzionino più. Faccio solo rilevare che quando fra due enti ci sono divergenze di interpretazione della norma, è buona regola che ci si incontri e si chiariscano le eventuali divergenze di interpretazione perché mi sembra strano che siano solo aspetti meramente burocratici che blocchino un problema così importante.

Credo che l'opinione pubblica, gli utenti stessi chiedano dei chiarimenti. Abbiamo visto anche una presa di posizione sia dei sindacati che dei primari in cui viene sottolineata la difficoltà di questo rapporto. Allora vorrei capire quali sono i motivi per cui è stata annullata quella delibera e non è stato approvato il bilancio consuntivo perché credo che le conseguenze siano molto gravi.

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Cercherò di essere sintetico per dare una risposta il più possibile chiara.

L'USL ha approvato in data 30 giugno 1998 con deliberazione del Direttore generale n. 1381 il conto consuntivo dell'esercizio 1997 revocando successivamente tale provvedimento con atto n. 1528 del 17 luglio 1998.

In data 22 luglio 1998 con deliberazione n. 1531 il Direttore generale dell'USL ha riadottato il conto consuntivo 1998, senza il parere del Direttore amministrativo, assente. Sottolineo l'assenza per dare una risposta al quesito che ha posto la Consigliera Squarzino relativamente al ruolo dei funzionari. Il parere del Direttore amministrativo è necessario per atti di questo genere.

Con il primo provvedimento l'USL fornisce un dato consuntivo di spesa corrente per l'anno 1997 pari a 256,883 miliardi, diverso da quello indicato nella seconda deliberazione pari a 270,861 miliardi e da quello indicato in sede di preconsuntivo pari a 262,279 miliardi rispetto al bilancio di previsione del 1997 che indicava addirittura in 285 miliardi - come ha detto la Consigliera - il fabbisogno. Abbiamo quattro dati diversi, evidentemente tenendo presente la differenza che assume un bilancio previsionale rispetto a un conto consuntivo.

Il preconsuntivo prevedeva un disavanzo di circa 33 miliardi, ripeto: disavanzo e non maggior fabbisogno perché il termine "maggior fabbisogno" non esiste nella legge di contabilità dell'USL votata da questo Consiglio regionale. Si parla di disavanzo nella legge regionale così come si parla di disavanzo nella finanziaria dello Stato. Prevedeva, dicevo, un disavanzo di 33 miliardi circa per il 1997 e di 11 miliardi circa per il 1996 tant'è che il Consiglio regionale aveva votato una legge di finanziamento del disavanzo pari a 45 miliardi.

Ciò premesso, la nuova adozione del conto consuntivo non ha ottenuto l'approvazione da parte della Giunta regionale per le seguenti motivazioni.

L'atto in esame risulta carente della relazione del Collegio dei revisori dei conti prevista dall'articolo 13, lett. c), della legge regionale 8 giugno 1994, n. 24. Questo solo aspetto inficerebbe la validità del conto consuntivo perché la relazione del Collegio dei revisori dei conti è obbligatoria.

L'USL ha impropriamente preso in considerazione le gestioni 1993-1995, contabilmente concluse con un ripiano dei disavanzi, con ciò determinando nuove indicazioni per bilanci relativi ad esercizi già conclusi e consuntivati.

L'USL ha accertato a bilancio già adottato sul capitolo della parte entrata la somma di lire 45 miliardi a copertura delle spese di parte corrente per l'anno 1997 in assenza del relativo trasferimento da parte della Regione alla data di adozione del consuntivo della somma di cui si tratta. Infatti, con legge regionale n. 32/98 la Regione ha inteso coprire il disavanzo di gestione registrato dall'USL nell'anno 1997, copertura che può soltanto seguire il conto consuntivo e non precedere trattandosi di copertura di disavanzo e come già detto non di adeguamento di maggior fabbisogno.

L'errata contabilizzazione della somma sopra indicata sul consuntivo determina un avanzo di amministrazione per l'anno 1997 anziché evidenziare l'effettivo disavanzo di gestione da coprire con finanziamento regionale.

L'USL impropriamente utilizza tale avanzo per ridurre il disavanzo relativo all'anno 1996 ad esercizio già concluso e a consuntivo già adottato per il cui disavanzo sono necessarie le determinazioni della Regione come indicato al punto 9 della deliberazione della Giunta regionale n. 203/98.

Con riferimento a quanto diceva la Consigliera Squarzino, non è vero che è l'Assessore che decide - in tempo reale, sembrerebbe quasi - quali sono gli obiettivi dell'USL. La Giunta regionale ha deliberato gli obiettivi dell'USL in prima battuta a piano sanitario appena approvato già nel 1996 e con delibera n. 203 del 26 gennaio 1998, data più che sufficiente per predisporre il bilancio di previsione da parte dell'USL. La Giunta ha dato disposizioni all'USL della Valle d'Aosta ai fini della definizione del contratto di programma e per la successiva adozione del bilancio di previsione per l'anno finanziario 1998. In questa delibera sono indicate le spese che potrà sostenere l'USL sia in parte corrente, sia a fondi indistinti, sia a fondi vincolati per finanziamenti, sia con entrate proprie.

Questo è l'atto di indirizzo della Giunta regionale che viene predisposto il 26 gennaio 1998 e questo in virtù del fatto che già a fine anno il Consiglio regionale riesce ad approvare il bilancio di previsione contrariamente ad altre regioni dove al mese di settembre dell'esercizio non sono ancora definiti i trasferimenti finanziari per le rispettive aziende e USL. Questo dobbiamo dircelo perché è un piccolo vanto di cui noi come Consiglio regionale dobbiamo andare fieri.

Il contratto di programma, sottolineo, è fatto di intesa con l'USL e non è un atto di imperio della Giunta regionale tant'è che, essendo pervenuto in notevolissimo ritardo il bilancio preventivo dell'USL per l'esercizio in corso, bilancio che è stato votato solo nel mese di luglio, la Giunta regionale dopo l'approvazione del bilancio preventivo ha definito gli obiettivi per il 1998, ma prima di questo ha trasmesso bozza della delibera all'USL per verificare con la Direzione generale se tali obiettivi erano raggiungibili da parte dell'USL.

Dico questo proprio per spiegare la trasparenza e la correttezza dei rapporti reciproci. L'USL ha dato il suo parere positivo e gli obiettivi sono stati definiti. Sulla base del raggiungimento o meno di quegli obiettivi la Giunta regionale farà poi una valutazione di tipo politico sull'attività gestionale.

Non voglio qui aprire il capitolo del controllo sugli atti o del controllo sull'attività gestionale perché la Consigliera Squarzino nella sua premessa sembra adombrare il fatto che la Regione fa troppi controlli e invece dovrebbe farne di meno.

Questa è la linea politica che è stata scelta. Preciso che il numero dei controlli della Giunta regionale sulle delibere dell'USL è molto basso tant'è che, rispetto al secondo semestre 1995, sono state sottoposte al controllo 29 delibere dell'USL di cui approvate 25, annullate 2, revocate 2; nel 1996 sono state sottoposte a controllo 117 delibere, approvate 104, 1 revocata dall'USL e 12 annullate; nel 1997 sono state sottoposte a controllo 87 delibere, 4 revocate dall'USL, 69 approvate e 7 annullate; nel 1998 - la situazione è stata aggiornata al 16 settembre - sono state sottoposte a controllo 57 delibere, 34 approvate, 2 revocate dall'USL e 4 annullate. Il numero delle delibere sottoposte a controllo diminuisce continuamente; il numero delle delibere annullate è irrisorio perché siamo nell'ordine del 7-8 percento, mentre ci sono delibere revocate dall'USL perché in sede di autocontrollo, previa istruttoria degli uffici dell'Assessorato della sanità, questa si rende conto che devono essere riviste. Ciò per sfatare alcune dicerie che vengono messe in giro.

Per concludere, i consiglieri chiedono quali sono le intenzioni per superare questa situazione di difficoltà; è previsto un incontro venerdì prossimo a livello tecnico tra la Dirigenza dell'USL e i funzionari dell'Amministrazione regionale a cui seguirà probabilmente un secondo incontro a livello tecnico alla presenza del Collegio dei revisori dei conti perché il conto consuntivo deve essere visto sotto l'aspetto tecnico. Sotto l'aspetto politico la valutazione della Giunta regionale avverrà nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Come avevo preannunciato, mi è stato risposto in termini di contabilità aziendale e non in termini di tipo politico.

Dal punto di vista politico vorrei aggiungere due elementi che mi confermano nell'ipotesi che avevo fatto sull'esistenza di divergenze di rapporto.

Il primo: la delibera con cui vengono fissati gli obiettivi, indicatori e modalità per la valutazione dell'operato del Direttore generale per il 1998 porta la data del 31 agosto, quindi pochi mesi prima della scadenza dell'attività.

Il secondo: mi risulta - perché non vorrei che qui si facesse come fa l'Assessore alla pubblica istruzione con i sindacati, cioè dice cosa pensa, i sindacati dichiarano di non essere d'accordo, ma l'Assessore dice che a lui va bene lo stesso e va avanti - che è stata presentata una bozza, ma mi risulta anche che è stata presentata una serie di osservazioni che non state recepite. Quindi mi sembra che questi problemi di tipo politico ci siano.

Prendo atto con soddisfazione che si tenta almeno di iniziare ad incontrarsi e mi stupisce che questo tipo di incontro che arriva adesso, dopo che la frittata è stata fatta, non sia stato programmato prima.

Président Nous avons terminé l'examen des questions et des interpellations.

La séance est levée, les travaux reprendront à 16 heures.