Objet du Conseil n. 3070 du 2 avril 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 2 APRILE 1998
OGGETTO N. 3070/X Concorso per la copertura di un posto di Primario di Urologia. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che il posto di primario in Urologia è vacante da anni ed anni per una inspiegabile mancanza di volontà di bandire un regolare Concorso ai sensi delle vigenti disposizioni di legge;
Viste le numerose lamentele dell'utenza, apparse sulla stampa locale, in merito al ventilato trasferimento dell'Aiuto - primario Dott. Pierini da Aosta ad altra Regione, trasferimento causato proprio dall'incertezza del primariato che appare come "congelato" in attesa di chissà quali eventi o disponibilità;
Ritenuto di dovere sollecitare il governo regionale della Valle d'Aosta ad esaminare la questione dando luogo alla effettuazione del Concorso con le necessarie direttive all'U.S.L. competente;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore alla Sanità della Regione Valle d'Aosta per conoscere i propositi della Giunta regionale in merito agli obblighi di legge scaturenti dalla necessità di bandire al più presto il Concorso per il posto di Primario in Urologia nell'U.S.L. della Valle d'Aosta.
F.to: Lanièce - Parisi
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) La nostra interpellanza parte da un fatto importante di rilevanza soprattutto sul piano umano e medico prima ancora che politico o legislativo. Ormai pare infatti assodato che il Dott. Pierini stia cercando - o forse, come penso io, abbia già trovato - una nuova collocazione a lui più idonea nell'ospedale di un'altra regione. Se questo è vero, ci troviamo davanti a un fatto grave, ad una vera e propria ingiustizia che ha come conseguenza per la Valle d'Aosta la perdita - l'ennesima, tenuto conto che c'è stata già quella del Dott. Palombo - di una figura professionale di grande rilievo.
Le voci di un presunto trasferimento del Dott. Pierini, a causa del protrarsi di un'attesa divenuta ormai insostenibile - stiamo parlando del concorso per il Primariato di Urologia -, hanno generato moltissime lamentele da parte di utenti dell'Ospedale e anche di molti paramedici e colleghi del Dottore. Il fatto che ci lascia maggiormente perplessi è che, a quanto ci è dato di sapere, il Dott. Pierini non avrebbe mai voluto andarsene dalla Valle d'Aosta se fino ad oggi non si fosse voluto attendere, per motivi inspiegabili e che vorremmo oggi ci fossero chiariti, ancora altro tempo prima di bandire il concorso per il posto di Primario urologo nell'Ospedale di Aosta. Allora quali sono le ragioni di quest'attesa così inspiegabile da determinare probabilmente la fuga, suo malgrado, di un medico così importante, dalla grande personalità e professionalità, dall'Ospedale regionale?
Si tratta evidentemente, presumiamo, di ragioni politiche dato che non vi è alcun impedimento di legge alla formazione del bando di concorso; nessuno per motivi politici o per qualunque altra ragione può impedire all'iter di legge di avere il suo corso, eppure qui pare proprio di essere in presenza di forzature che hanno permesso finora il perdurare di una situazione a tutto svantaggio dei cittadini utenti dell'Ospedale di Aosta.
Vogliamo ancora dire che tale vicenda ha generato negli ambienti medici e anche politici strane e gravi illazioni, ovvero si mormora che forse qualcuno abbia interesse o abbia fatto in modo fino adesso di mantenere vacante il Primariato di Urologia cercando di rallentare la possibilità di bandire questo concorso in attesa che forse qualcun altro, terminati i suoi compiti politici, possa rendersi disponibile per partecipare a questo concorso per il Primariato di Urologia.
A questi dubbi piuttosto gravi vorremmo che la Giunta fornisse oggi adeguata smentita anche perché si tratta di fatti che riguardano un medico e penso che la funzione di un medico dallo spessore professionale come quello del Dott. Pierini o del Dott. Palombo, o di tutti i medici che abbiamo la fortuna di avere presso il nostro Ospedale, non si deve valutare in base all'appartenenza o meno ad una forza politica, ma in base alla sua capacità di operare e di salvare vite umane. Mi auguro che l'Assessore ci chiarisca che non c'è stata da parte dell'Assessorato nessuna interferenza politica in questa vicenda perché qui si tratta di un profilo professionale che non c'entra assolutamente niente con la politica. Tutti sappiamo che, quando andiamo a farci operare, se il medico è bravo, non conta la sua tessera politica, conta che sia bravo professionalmente.
C'è anche da verificare un certo "palleggiamento" di responsabilità fra l'Assessorato e il Direttore dell'USL. Infatti, il Direttore generale dell'USL in una sua lettera dichiarava che già il 24 luglio ?97 aveva presentato una delibera nella quale prendeva atto del fatto che erano state aggiunte a seguito del PSR le Unità operative di Dermatologia, Urologia e Chirurgia toracica con conseguente incremento di tre posti di secondo livello dirigenziale, e pertanto chiedeva l'autorizzazione per assumere tre dirigenti di secondo livello. L'Assessorato rispondeva che si doveva revocare questa deliberazione perché la modifica della consistenza quantitativa del personale doveva essere sottoposta alla Giunta: questa vicenda, che il collega Parisi spiegherà meglio in seguito, dimostra l'esistenza di un continuo "palleggiamento" fra quanto dice l'Assessorato e quanto dice l'USL.
Alla fine leggendo le due risposte, una dell'Assessorato e una del Direttore, si notano delle forti incongruenze e pertanto vogliamo sapere come mai si è cercato di prolungare all'infinito il bando di questo concorso. Non era forse il caso di procedere attraverso l'attribuzione di mansioni superiori e non di incarichi provvisori? Non era questo il caso, in attesa di esperire il concorso, di attribuire al Dott. Pierini o a un altro dottore il posto di facente funzione di primario come è successo in altri casi? Perché non si è fatto questo? Poteva essere un atto che avrebbe comportato una diversa posizione anche dello stesso medico perché avrebbe dato garanzie di maggiore trasparenza evitando illazioni e polemiche. Il fatto che non si sia proceduto in questa direzione presuppone - speriamo che non sia così, in tal senso aspettiamo la risposta dell'Assessore - poca volontà da parte o dell'USL o dell'Assessorato di cercare di dirimere al più presto questa vicenda, sempre comunque sperando che, dietro questa situazione, non ci sia nessuna scelta politica; questo ce lo auguriamo perché un medico deve essere valutato per la sua professionalità e non per la sua appartenenza ad un partito o ad un altro.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Devo dire che l'intervento del Consigliere Lanièce mi ha spiazzato perché intendevo dare una risposta "soft", ma dopo un intervento di questo genere non posso esimermi dal rilevare che le affermazioni fatte dal Consigliere sono di una gravità eccezionale perché ha detto esplicitamente che il diritto amministrativo non esiste e lo spiegherò dopo. Per cui vorrei premettere alcune piccole cose e fare alcune chiose.
L'interpellanza erroneamente parla di posto di Primario di Urologia vacante da anni ed anni. Il posto non è vacante da anni ed anni, ma è vacante dal mese di aprile del ?97 quando il piano socio-sanitario ha inserito anche questo posto.
Si chiede all'Assessore alla sanità di conoscere i propositi della Giunta regionale in merito agli obblighi di legge scaturenti dalla necessità di bandire. Non c'è nessun obbligo di legge di bandire il giorno dopo l'entrata in vigore del piano socio-sanitario, un concorso perché il piano sanitario ha validità triennale e tutti gli interventi previsti in quel piano vanno realizzati nell'arco del triennio. Il tutto è condizionato da una situazione economica e finanziaria, da una situazione organizzativa, da una situazione legata ai carichi di lavoro di cui parlerò in seguito.
Terzo piccolo appunto: mi si spieghi come mai si fa l'interpellanza solo per il Primariato di Urologia quando lo stesso piano sanitario ha istituito il Primariato di Chirurgia toracica e il Primariato di Dermatologia che sono esattamente nella stessa situazione e mi si spieghi anche perché non si parla del mancato espletamento dei concorsi di posti quali la Medicina interna, per esempio, o l'Ostetricia o la Gastroenterologia. Se si vuole fare l'amministratore "super partes", corretto, come ritiene di fare giustamente il Consigliere Lanièce, dovrebbe dare lui per primo l'esempio.
Quindi, questi posti esistono perché è questa Giunta che li ha istituiti, perché consiglieri e Assessori regionali precedenti, compreso il padre del Consigliere Lanièce, hanno avuto la possibilità materiale di istituirli e non li hanno mai istituiti. Lo abbiamo voluto noi perché abbiamo riconosciuto la validità di questo ruolo e pertanto ci prendiamo il totale merito di aver istituito il posto di Primariato di Urologia.
Voglio poi precisare che la nota che il Consigliere cita e con la quale l'Assessore scriveva all'USL in riferimento al conferimento degli incarichi di 2° livello dirigenziale, è quella del 17 dicembre 1997, quindi antecedente alla data di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento relativo. Voglio spiegare di cosa si tratta. Nel corso del ?97 ci sono stati più incontri fra Assessori regionali della sanità, il Ministero e l'ARAN per la revisione totale in applicazione del DPR n. 502 e n. 517 delle normative concorsuali. Il n. 502 è del ?93 e demandava a DPR la revisione delle procedure concorsuali secondo una logica nuova, una logica di tipo aziendalistico che consiste nell'approvare non una graduatoria in senso stretto, ma una lista di medici idonei all'interno della quale è facoltà dell'azienda scegliere la persona di fiducia che deve andare a ricoprire l'incarico di primario, ricoprendolo per un tempo massimo di 5 anni con un contratto di diritto privato all'interno del quale vengono previste ogni anno delle verifiche sulla professionalità. Verifiche che se non sono positive, danno luogo alla revoca dell'incarico al primario stesso. Quindi passiamo da una logica pubblicistica ad una logica privatistica che con il tempo darà dei grossi risultati alla sanità pubblica perché non ci troveremo più nella situazione di oggi nella quale siamo obbligati a tenere in servizio un primario fino all'età pensionabile pur essendo accertato che il primario è incapace o inadatto, ma potrà il direttore generale revocare l'incarico se la verifica darà dei risultati negativi.
Tutta questa discussione in atto dal ?93 si è concretizzata il 23 gennaio ?98, Consigliere Lanièce, con un DPR che è entrato in vigore nel mese di gennaio. L'Assessore - e me ne assumo tutta la responsabilità - ha dato disposizioni all'USL, dopo l'entrata in vigore del PSR, di stoppare tutti i concorsi perché i concorsi banditi sarebbero stati espletati in una situazione legislativa contraria a quella che veniva ad essere messa in atto. Faccio l'esempio della gastroenterologia per la quale c'era il concorso bandito il mese di maggio che è stato espletato solo ultimamente proprio perché, nel momento in cui è stato bandito il concorso, la regolamentazione era diversa rispetto a quella che è entrata in vigore il mese di gennaio ?98. Ho dato disposizione che venissero stoppati tutti perché avevo conferma che, a livello di Conferenza degli Assessori, la bozza di regolamento era stata approvata, che la Conferenza Stato-regioni si sarebbe pronunciata nell'autunno e che il Consiglio dei ministri l'avrebbe approvata in seguito, cosa che è avvenuta perché il Consiglio dei ministri ha approvato ai primi di dicembre questo nuovo regolamento. Anticipando i tempi, ripeto, il 17 dicembre ho scritto una lettera all'USL per dire come dovevano comportarsi, ho scritto delle cose semplici, elementari, che davano la possibilità all'USL di sbloccare totalmente la situazione. Ho detto, in pratica, che ci sono due situazioni: laddove i posti sono di nuova istituzione e laddove ci sono posti resisi vacanti in base a pensionamento. In questo secondo caso non c'è nessun tipo di problema, mentre laddove i posti sono di nuova istituzione - con riferimento all'Urologia, alla Chirurgia toracica e alla Dermatologia - l'USL deve preparare i carichi di lavoro per poi chiedere l'indizione del bando di concorso secondo il nuovo regolamento e nel frattempo affidare le mansioni superiori. I carichi di lavoro, che hanno creato così tanto panico, costituiscono un obbligo di legge. Il Consigliere ci dice che l'Assessore deve dare disposizione all'USL di non applicare una legge, evidentemente è un tipo di atteggiamento suo e gli lascio tutta la responsabilità di quello che dice, però io non lavoro in questo modo. Ho dato disposizioni perché venisse sbloccato il tutto e devo dire che a tutt'oggi l'USL non l'ha ancora sbloccato, ma da lì andare a fare dei riferimenti politici ce ne passa perché il problema non è così semplice come il Consigliere Lanièce pensa. Bandire concorsi per primariati comporta una tempistica mediamente di sei mesi per la costituzione della commissione, perché il Consiglio dei sanitari si esprima, perché i docenti universitari vengano nominati dall'università e quant'altro, per cui le dietrologie le rimando al mittente. Di tutto si può parlare, tranne che si sia adottata una politica di rallentamento del tutto perché è esattamente il contrario. Ma quello che è più grave è quanto affermato dal Consigliere Lanièce che dice testualmente che si tratta di un problema non tanto di tipo amministrativo quanto di un problema con una rilevanza sul piano umano, che è un fatto grave e una grave ingiustizia perché il Dott. Pierini non viene incaricato. Il Consigliere Lanièce oggi per la prima volta in Consiglio regionale da quando quest'Assemblea esiste ha predeterminato un vincitore concorsuale. Ricordo che i concorsi sono pubblici, che ci sono degli aiuti che hanno la stessa anzianità del Dott. Pierini e che possono partecipare al concorso, che essendo dei concorsi pubblici possono partecipare medici della C.E. e che fino a prova contraria nessuno si permette il lusso di dire che il Dott. Pierini o chi per lui è un vincitore potenziale...
(interruzione del Consigliere Lanièce, fuori microfono)
... ha detto questo, poi chiederemo la copia degli atti a futura memoria perché è di una gravità inaudita quanto ha detto oggi il Consigliere Lanièce. Non se n'è reso conto probabilmente, ma quanto ha detto oggi è di una gravità inaudita.
Ha parlato di collegamento irresponsabile, di palleggiamento di responsabilità fra l'Assessore e il Direttore generale, di forzature e di ragioni politiche. Il Consigliere ha parlato di interesse a mantenere vacante il posto perché qualcuno, terminati i compiti politici, potesse partecipare al concorso. Sono affermazioni di una gravità assoluta, ripeto, di cui se ne assume totalmente la responsabilità il Consigliere Lanièce che, evidentemente, in quest'aula può farle, ma testimoniano a tutti gli effetti qual è l'approccio che un Consigliere avrebbe nel momento in cui assumesse responsabilità nell'esecutivo. Perché, se il metodo di gestione è questo, mi preoccupo per la Valle d'Aosta.
Cita poi la delibera del 24 luglio 1997 dell'USL che andava ad istituire l'indizione dei posti. Ripeto che quella delibera è stata stoppata, così come sono stati stoppati i concorsi di ostetricia e di ginecologia, di medicina interna e di tutti gli altri vacanti per i motivi detti, che sono motivi di tipo assolutamente tecnico.
Prego intanto il Consigliere Lanièce di evitare le dietrologie, di ragionare come dovrebbero ragionare tutti gli amministratori perché di scheletri negli armadi l'Assessore Vicquéry non ne ha; qualcun altro che lo ha preceduto potrebbe averne, l'Assessore Vicquéry non ne ha per cui non accetto assolutamente questo tipo di presa di posizione. Ribadisco che, nel momento in cui il concorso verrà bandito, verrà gestito esclusivamente dal Direttore generale dell'USL e non dall'Assessore perché non può essere l'Assessore che gestisce i concorsi in quanto la norma dà in capo all'azienda questa competenza esclusiva. E se irregolarità vengono perpetuate, vanno indirizzare a coloro che ne sono responsabili.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.
Lanièce (Aut) Forse l'Assessore alla sanità avrebbe bisogno di un auricolare con il quale potrebbe sentire meglio. Non ho affatto detto che il Dott. Pierini doveva vincere il concorso; non so dove lo ha letto, infatti chiedevo anche al collega Tibaldi se ha sentito queste cose, comunque dato che è Assessore alla sanità non si preoccupi l'auricolare glielo danno anche gratis.
Volevo ricordare, visto che l'Assessore Vicquéry, lui che è corretto, fa sempre riferimento a qualcuno che non è presente in aula, perché mio padre non è qui presente, che è vero che mio padre ha fatto l'Assessore alla sanità per due anni, ma è anche ben vero che un certo Vicquéry Roberto è stato il Responsabile dell'USL per diversi anni. E come mai allora non se l'è posto lui il problema di creare un reparto di Urologia visto che un momento fa ha appena detto che non è l'Assessore che fa, ma è l'USL? Ci siamo dimenticati questo piccolo passaggio? Probabilmente valgono più due anni di Assessorato che dieci anni di gestione dell'USL valdostana?
Non aggiungo altro perché ho già presentato un'interpellanza, ad inizio legislatura, sui problemi della gestione Vicquéry-Morelli, ma quelli sono una cosa a parte, non voglio entrare ora in quell'argomento. Ho sottolineato che è mancata l'attribuzione di mansioni superiori, il che vuol dire non permettere che ci sia, nella vacanza di un concorso, qualcuno che faccia le funzioni di primario, - ovviamente come è sempre stato fatto - in base all'anzianità - attraverso l'attribuzione delle mansioni superiori. Cosa che non è stata fatta, caro Assessore, e che si poteva benissimo fare. Come mai non è stata fatta? Chi lo sa, forse sarà colpa di qualcun altro, non dell'Assessore, benissimo però, non è stata fatta e questo si poteva fare. Cominciamo a dire le cose chiare, non cominciamo a girare per poi alla fine dire che la colpa magari è del Consigliere di minoranza. Mi viene detto: ma come, lei fa un'iniziativa sul reparto di Urologia e non sugli altri reparti! Come mai l'Assessore Louvin non ha detto: come mai il Consigliere Lanièce non ha fatto l'interrogazione sul Castello di Ussel o su quello di Verrès o su quello di Fénis, mentre invece l'ha fatta su quello di Issogne? Ma scusate, sarà ben mio diritto scegliere cosa voglio presentare in aula! Forse che noi della minoranza dobbiamo entrare in aula, votare, non protestare se ci arrivano delle mattonate di suppletivi all'ultimo momento e adesso addirittura mi devo sentir dire: "caro Lanièce, quando fai un'interpellanza o un'interrogazione, falla su tutto quanto lo scibile della sanità valdostana". Ce ne sarebbe da parlare, ma scusate posso fare l'interrogazione che voglio oppure no? Oppure mi togliete anche questa libertà? Questa è una cosa esagerata, è una vergogna! Io faccio quello che mi pare e piace, se voglio fare un'interrogazione sull'urologia la faccio; forse devo chiedere il permesso all'Assessore Vicquéry per cosa devo fare? Ma siamo pazzi qui!
Presidente Consigliere Lanièce, le ricordo che il Consigliere Parisi aveva chiesto anche lui la parola, quindi dovreste razionalizzare i tempi.
Lanièce (Aut) Gli aspetti che ha sollevato l'Assessore lasciamoli perdere anche perché, come ho dimostrato poc'anzi alle sue precisazioni, ho controbattuto con le mie ulteriori precisazioni. Sta di fatto che ancora una volta, grazie all'operato di chissà chi, e prima ho detto che forse ci sono delle illazioni, ho usato le parole "forse" e "illazioni", ascolti bene Assessore, si metta l'auricolare così almeno la prossima volta prima di intervenire interverrà su quello che viene detto chiaramente, comunque sta di fatto che ancora una volta, dopo il Prof. Palombo anche il Prof. Pierini andrà via dalla Val d'Aosta. Prendiamo atto solo di questa scelta finale.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Purtroppo mio padre faceva il muratore, non ha fatto l'Assessore alla sanità per cui probabilmente l'Assessore Vicquéry non avrà da ricordare il passato.
Quest'interpellanza aveva un significato molto serio e riguardava non solo questo professionista, ma tutti i professionisti qualificati che abbiamo in Valle d'Aosta e che devono andare via per problemi anche legati alla legislazione e ad atti amministrativi che non vengono o che non si possono fare. Il problema è molto serio e vi era la preoccupazione di fare in modo che questo professionista così come altri restino ed operino in Valle d'Aosta.
Mi spiace che sia stato tirato in ballo anche questo professionista forse in malo modo sia da parte dell'Assessore che da parte dell'interpellante perché, al di là dei personalismi, il senso dell'interpellanza era quello di riuscire a mantenere questo professionista, così come altri, nel nostro Ospedale.
Però, Assessore, in tutto quello che lei ha detto c'è qualcosa che non è molto convincente, nel senso dell'iter che è stato seguito per questa questione come per altre perché, se si va a leggere le due lettere - premetto che non ho la copia della lettera inviata dal Dott. Pierini al Direttore generale in data 2 marzo 1998 per cui non so qual era il suo contenuto, però questo professionista sicuramente esponeva una situazione reale che esiste all'interno dell'USL -, mi pare che fra la lettera di risposta che ha dato il Direttore generale al Dott. Pierini e la lettera che lei, Assessore, ha mandato in risposta all'interrogazione scritta fatta dal Consigliere Tibaldi, ci siano delle contraddizioni o quanto meno delle cose che non convincono molto.
Il Direttore generale, nel rispondere al Dott. Pierini dice che in data 24 luglio 1997, prendendo atto dal piano socio-sanitario, aveva provveduto a dare corso all'ampliamento della pianta organica dell'USL, ma che l'Assessorato della sanità in data 29 agosto 1997 aveva bloccato tale ampliamento dopodiché il Direttore generale prende atto di quanto comunicato dall'Assessorato della sanità che dice: guarda che non va bene così, devi fare diversamente. Adesso non sto a rifare tutto il percorso, però mi sembra che ci sia stato qualcosa che non ha coinciso.
Allora la domanda che pongo è questa: è possibile che a distanza di 100 metri non si possa avere un contatto più diretto e fare in modo che tutto questo non avvenga, ma che avvenga attraverso degli scritti che poi diventano incomprensibili? Assessore, almeno faccia in modo che i funzionari dell'Assessorato e i funzionari dell'USL si parlino direttamente per evitare che su queste cose dopo un anno non si riesca a capire come sia finita la storia. Adesso prendiamo atto che il Direttore dell'USL ha comunicato che finalmente in data 20 marzo ha provveduto a dare mandato a queste consulenze per fare il tutto e che finalmente si arriverà alla soluzione del problema. Mi auguro che questa risposta possa essere una risposta convincente anche per il professionista o per gli altri professionisti che attendono la soluzione del problema e che rimangono all'Ospedale di Aosta.
