Objet du Conseil n. 3066 du 2 avril 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 2 APRILE 1998
OGGETTO N. 3066/X Esito del corso di qualificazione biennale per parrucchieri. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso:
- che la Giunta regionale ha istituito, con deliberazione n° 1788 del 19 aprile 1996, un corso di qualificazione biennale per parrucchieri, finalizzato all'inserimento lavorativo dei partecipanti presso le botteghe artigiane, conferendo uno specifico incarico di insegnamento al sig. Corigliano Vincenzo e prevedendo una spesa complessiva di circa 250 milioni di lire;
- che pochi mesi dopo è stato conferito, con deliberazione n° 5348 del 29 novembre 1996, un ulteriore incarico al sig. Abdel Samie Galal, in qualità di "parrucchiere e stilista di fama internazionale";
tutto ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
la Giunta regionale per conoscere:
a) se il corso si è effettivamente svolto secondo la convenzione stipulata, quanti ragazzi vi hanno aderito e quanti lo hanno concluso;
b) per quali ragioni, nonostante la dichiarata disponibilità di molti parrucchieri, non risulterebbe che alcuno di questi allievi abbia avuto la prevista collocazione presso le botteghe artigiane;
c) qual è il costo complessivo del corso, considerato che sono state previste diverse modificazioni relativamente allo svolgimento delle lezioni;
d) quanti esercizi di parrucchiere e pettinatrice sono stati avviati dal 1994 a oggi, e quanti ne sono stati chiusi, nonché quali benefici concreti ritiene che tale iniziativa abbia fornito a tale settore di mercato.
F.to: Tibaldi
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.
Mafrica (GV-DS-PSE) Trattandosi di un corso biennale, come viene anche esplicitato nella premessa, il corso non è ancora concluso.
Si chiede se il corso si è svolto secondo la convenzione stipulata, quanti ragazzi vi hanno aderito e quanti lo hanno concluso; il corso è iniziato il 21 ottobre ?96, si è concluso il primo anno e gli esami di ammissione al secondo si sono svolti il 20 novembre 1997. Rispetto all'organizzazione iniziale, invece che svolgersi a Saint-Vincent, ha luogo nel laboratorio di Villeneuve, e questo ha portato a una diversa organizzazione concordata con le associazioni degli artigiani e dei parrucchieri, per cui invece di una sola persona che svolge tutto il lavoro, sono impegnate due persone ma senza aumento dei costi.
Al corso risultavano iscritti 12 allievi, 10 ragazze e 2 ragazzi, 11 di questi hanno concluso il primo anno di formazione.
La spesa sostenuta per le giornate di formazione, che sono state 44 per complessive 400 ore teoriche e pratiche, è stata per il primo anno di 84 milioni a fronte di una previsione di 135. Si è quindi registrata una minore spesa di 51 milioni.
Il secondo anno è iniziato il 3 novembre 1997 ed è ancora in svolgimento. Fino alla data odierna sono state svolte 21 giornate di formazione per circa 190 ore. Gli allievi che hanno iniziato il secondo anno sono 10 e la spesa sostenuta fino ad oggi è di 28 milioni. Complessivamente alla data odierna sono state svolte 65 giornate di corso per complessive 585 ore e per una spesa di 112 milioni.
Tutti gli allievi partecipanti al corso - qui c'è un'informazione sbagliata del Consigliere Tibaldi - a partire dal mese di aprile ?97, sono stati inseriti in stages presso vari parrucchieri della regione, da Pont-Saint-Martin a Hône a Aosta; la durata di ogni stage è di 4 mesi e impegna l'allievo da 3 a 5 giorni alla settimana con orario simile a quello di apertura degli esercizi.
Il corso è motivo di soddisfazione per gli allievi e per le rispettive famiglie. Apprezzamenti sono anche stati espressi dagli operatori che ospitano i ragazzi negli stages. Va segnalato che una ragazza nel frattempo è stata assunta dalla parrucchiera presso cui opera, e che per un secondo allievo l'assunzione scatterà a breve.
Diversi allievi, con il sostegno delle proprie famiglie, si stanno attivando per avviare attività lavorativa autonoma dopo la conclusione del percorso formativo.
Valutazioni comunque più puntuali saranno possibili, quando sarà concluso il secondo anno di corso.
Rispetto agli spazi di attività, dai dati risultati ai registri delle imprese artigiane negli anni dal ?94 al ?98, come richiesto, sono state effettuate 58 cancellazioni e 46 nuove iscrizioni. Vi dovrebbero essere spazi di sostituzione per nuove attività nel settore e comunque una parte di questi avvierà l'attività autonoma, un'altra opererà presso ditte esistenti.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (Ind) Mi allaccio subito alla premessa che ha fatto l'Assessore: il corso non è ancora concluso, quindi non si può avere ancora una definizione completa della sua validità ed efficacia.
Diciamo anche però che il corso si sta avviando a conclusione, perché nel mese di giugno questo corso terminerà e dovrebbe traguardare gli obiettivi fissati nella delibera iniziale, quella del 19 aprile 1996, e in quelle che ne hanno modificato in parte la struttura. Quindi penso che l'interrogazione sia più che mai pertinente e attuale su quella che è l'efficacia e l'efficienza dello svolgimento di questo corso.
Le osservazioni che voglio fare sono innanzitutto sulla natura di questa iniziativa, che è un corso di formazione professionale rivolto a una categoria artigiana particolare e che è nato su una serie di equivoci che poi sono stati corretti in corso di rotta, ma della cui efficacia e funzionalità ottimistica in particolare profusa dall'Assessore ci sono in realtà ancora molte perplessità.
Sappiamo benissimo che questo corso, che si rivolgeva al settore dell'acconciatura, dovrebbe formare dei collaboratori di bottega - così si leggeva in delibera - perché il settore dell'acconciatura è particolarmente ricettivo in termini occupazionali, a seguito della crescita di una clientela più esigente che richiede sempre più prestazioni di elevata qualità. Sulla delibera iniziale c'è stato questo primo elemento che ha, come l'Assessore ben sa, sollevato non poche proteste da parte degli operatori del settore perché innanzitutto è stato concentrato in un'area, in particolare la Comunità montana Monte Cervino, e in particolare nel paese di Châtillon, dove l'affollamento di mercato è di un parrucchiere ogni 311 abitanti, stando alle statistiche nazionali. È il comune dove c'è il maggior affollamento di parrucchieri rispetto alla popolazione, compresi anziani e bambini. Quindi come abbia potuto essere creato in quella zona e per quella comunità, questo ha creato non poche perplessità e penso anche le legittime lamentele da parte degli operatori artigiani della zona.
Non ci sono solo le lamentele degli operatori artigiani della zona, ma anche quelle di operatori del resto della Valle, che si sono visti creare un corso di formazione dall'oggi al domani della modica cifra di 250 milioni complessiva, che dovrebbe fornire a dei ragazzi un'istruzione artigiana secondo dei criteri che in realtà lasciano a desiderare su quella che è la strutturazione della delibera per quanto riguarda la formazione del corso, e dal punto di vista teorico, e dal punto di vista pratico, e dal punto di vista anche degli stages.
Non a caso ho citato in premessa che c'è stato questo ulteriore conferimento con una deliberazione successiva a un parrucchiere e stilista di fama internazionale, che risulta - mi perdoni, Assessore, non sono un esperto nel settore - pressoché un emerito sconosciuto. Questo parrucchiere non sembra che sia così particolarmente conosciuto, come si vuol far credere nella delibera che l'Assessore ha portato in Giunta allora, che poi ha modificato e corretto secondo quelle che sono le esigenze di qualcuno.
Oltretutto, altre osservazioni che sono state fatte al sottoscritto, ma che sono state rivolte anche direttamente all'Assessorato competente, sono quelle relative al concreto svolgimento dei corsi; come, quando e dove è stata svolta la teoria? Non ci sono dimostrazioni pratiche di come sono stati fatti questi corsi. Prendo per ufficiale la risposta dell'Assessore, io spero che l'Assessore tenga conto anche di quelle che sono state le legittime e fondate, ritengo, lamentele delle persone che si sono rivolte al suo ufficio perché questo corso sulla carta aveva un'impostazione, mentre in realtà sia per quanto riguarda la parte teorica sia per quanto riguarda la parte pratica sembra che abbia avuto uno svolgimento un po' più semplicistico.
La sensazione finale che ne ho tratto io, ma non solo io, è che questo corso rientri in quella gamma di iniziative di formazione professionale che spesso la Giunta o l'Amministrazione ha portato avanti in questi anni e che hanno lasciato molti dubbi sulla validità e sull'efficacia. È vero, il corso non è finito; è vero, il primo anno ha dato il risultato che ha comunicato l'Assessore, ovvero 12 allievi frequentanti, 11 formati, tutti gli allievi sono stati inseriti nei 4 mesi 3 o 5 giorni lavorativi su settimana che sono previsti fra un corso e l'altro. Chiedo che, a suffragio anche di quanto sostenuto dall'Assessore, ci sia una documentazione sul numero di allievi che lo hanno frequentato, sull'elenco degli allievi che hanno effettivamente partecipato a questi stages, in particolare dove lo hanno fatto.
Chiedo che a supporto delle sue dichiarazioni l'Assessore dia anche qualche elemento in più, perché dire che tutto si è svolto secondo i canoni previsti dalle delibere, tutto si è svolto secondo gli accordi convenzionali, può essere un'affermazione di principio che in questo caso deve essere, vista l'entità del corso e la quantificazione delle prestazioni - che non vengono regalate anche in termini di emolumento in moneta - supportata da qualcosa di più concreto a dimostrazione dell'efficacia e dell'efficienza di questo corso di formazione.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica, per fatto personale.
Mafrica (GV-DS-PSE) Il fatto personale è questo: Tibaldi sostiene che quello che dico non è vero.
Ho letto una relazione, se dico che un corso è stato fatto con queste modalità pretendo di essere creduto e Tibaldi dovrebbe sapere, quando fa l'interpellanza, che il corso non si è svolto a Châtillon ma si svolge nei laboratori della Regione a Chavonne, che quando si fanno i corsi ci sono i registri e che gli uffici controllano le presenze e che commissioni specifiche fanno gli esami. Mi pare che raccogliere lamentele vaghe, che erano fra l'altro di due anni fa, e portarle due anni dopo in Consiglio sia una questione...
Comunque, la regolarità del corso e le cose affermate dalla relazione predisposta dagli uffici credo che non possano essere messe in dubbio!
