Objet du Conseil n. 2897 du 17 décembre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 17 DICEMBRE 1997
OGGETTO N. 2897/X Disciplina dell'attività delle agenzie di viaggio e turismo. (Interpellanza)
Interpellanza Venuti a conoscenza che tutte le Regioni italiane hanno provveduto ad approvare proprie leggi concernenti "Disciplina dell'attività delle agenzie di viaggio e turismo" in applicazione alla legge quadro, n. 217 del 17 maggio 1983;
Considerato che a distanza di 14 anni la Regione Autonoma Valle d'Aosta é l'unica Regione a non aver ancora approvato una propria legge regolante la materia;
Tenuto conto che tale grave situazione non garantisce un quadro certo di riferimento agli operatori del settore, dovuto soprattutto ai mutamenti legislativi verificatisi in questi ultimi anni;
Vista la lettera inviata dalla FIAVET in data 30 gennaio 1995 con la quale già allora faceva rilevare che la Regione a distanza di 12 anni non aveva ancora provveduto a legiferare in merito alle attività di organizzazione ed intermediazione di viaggi e turismo;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono stati i motivi che hanno impedito la mancata presentazione di una legge regionale concernente "la disciplina dell'attività delle agenzie di viaggio e turismo";
2) quando l'Assessore ritiene che possa essere presentato un disegno di legge disciplinante la materia;
3) se è stata interamente applicata la legge quadro n. 217 del 17 maggio 1983.
F.to: Parisi - Lanièce - Collé
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) L'interpellanza si commenta da sola, non è che ci sia molto da precisare. C'è solo il rammarico che la Regione Valle d'Aosta, che solitamente è una delle prime ad applicare le leggi, di fronte a questa legge quadro che risale all'83, sia rimasta l'unica a non avere ancora completato l'iter legislativo per quanto riguarda l'applicazione della legge quadro 217. Questo è abbastanza abnorme proprio perché da una verifica che ho fatto risulta che tutte le regioni italiane e anche quelle regioni che solitamente non sono molto sensibili alle leggi da elaborare hanno già legiferato per quanto riguarda la legge quadro.
Il problema della mancanza di una legge sull'attività delle agenzie di viaggi e turismo crea anche degli enormi problemi operativi... Assessore, non storca il naso... ci sono delle associazioni che non sono a scopo di lucro che oggi sono obbligate per svolgere l'attività ad appoggiarsi alle agenzie di viaggio, altrimenti non potrebbero, in base alla normativa vigente, svolgere l'attività di agenzie di viaggio. Non so se questo avviene o meno, non sta a me andare ad accertare questo, però sicuramente la nostra normativa - che risale alla notte dei tempi - non recepisce tutta la normativa CEE e tutte le norme di legge che si sono succedute dall'83 in avanti per cui come immagine non è certo un'immagine edificante.
Mi auguro che nel rispondere a quest'interpellanza l'Assessore ci assicuri che il tutto sarà fatto cercando di recuperare i 14 anni di ritardo che si sono accumulati fino adesso.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, commercio e sport, Agnesod.
Agnesod (UV) Innanzitutto voglio rilevare il fatto che non tutte le regioni hanno provveduto a legiferare in merito: ad esempio la Provincia autonoma di Bolzano non ha legiferato, vi sono poi altre regioni che non lo hanno fatto, ma le ragioni che stanno a base di tale scelta vanno ricercate nella sostanziale inadeguatezza, rispetto all'evoluzione del mercato turistico, delle indicazioni contenute nella legge quadro dell'83, a cui il Consigliere Parisi faceva riferimento per quanto concerne soprattutto lo specifico settore delle agenzie di viaggio.
Non a caso le normative regionali nel frattempo approvate si sono generalmente limitate a riprodurre con piccole varianti, quale l'introduzione dell'esame per l'ottenimento della qualifica di direttore tecnico in luogo della sola valutazione dei titoli di lavoro posseduti, gli schemi della preesistente legislazione nazionale, lasciando peraltro irrisolti molti dei reali problemi che tuttora caratterizzano il settore e risultando quindi in parte già superate al momento stesso della loro entrata in vigore. A questo proposito, nell'incontro tenutosi a Roma giovedì scorso, a cui abbiamo partecipato come Regione con tutte le altre regioni, è emersa la necessità ed è stato fissato un incontro per l'inizio di gennaio per annullare tutte le normative regionali attualmente in vigore su quest'argomento perché sono tutte fuori regola, soprattutto per quanto riguarda la problematica anti-trust, in quanto limitano la concorrenzialità delle agenzie stesse e pongono dei problemi anche rispetto ad altri piccoli accorgimenti che sono emersi in questa fase, di conseguenza sono tutte da rivedere.
Il discorso va visto in modo più ampio. Concordo sulla necessità di arrivare ad una regolamentazione di una tematica che comunque investe in particolare i grandi agglomerati, le grandi città, laddove c'è un grande numero di persone che fanno turismo. Siamo anche noi coinvolti, ma in misura notevolmente minore, tant'è vero che nella nostra Regione finora dei grossi problemi evidenziati non ce ne sono stati rispetto a quest'argomento.
Mantenendo il trattamento che abbiamo tenuto finora, considerando la validità, l'autorizzazione che viene espressa dalla Giunta, allegando il parere della Fiavet, diamo il nulla osta alla Questura con una delibera di Giunta. Successivamente la Questura emetterà l'autorizzazione, questa è la procedura.
Quindi è una normativa che è uguale nelle altre regioni, è il titolo per il direttore tecnico che valutiamo in base ai cinque anni di esperienza nel settore, mentre in alcune altre regioni si fanno gli esami. Esami che hanno fra l'altro creato anche alcuni problemi ed è questo un altro argomento per cui si è ritenuto opportuno nella riunione della settimana scorsa, in sede di riunione di coordinamento degli assessorati al turismo di tutte le regioni, di provvedere a mettere mano a tutte le normative attualmente in vigore perché il direttore scelto attraverso un esame non ha l'esperienza necessaria che viene richiesta soprattutto in un settore così delicato, pertanto si è ritenuto di procedere per un fatto non tanto imitativo all'adozione di una normativa perché l'hanno fatta tutti, normativa che forse è condizionata dalle esperienze delle altre regioni, dalle carenze accennate sopra e contenute soprattutto nella legge quadro, e abbiamo preferito attendere un chiarimento sugli orientamenti generali onde elaborare un testo più aderente alle effettive esigenze del settore. Tanto più che il fatto di continuare ad applicare la preesistente normativa nazionale non ha prodotto situazioni di particolari disagio nella nostra Regione.
In effetti, le sollecitazioni principali che ci sono arrivate per l'approvazione di una nuova normativa regionale sono arrivate da parte delle agenzie di viaggio dell'Associazione piemontese e valdostana perché non esiste in Valle d'Aosta un'associazione delle agenzie di viaggio proprio per il numero esiguo delle stesse, quindi l'Associazione fa parte del raggruppamento Piemonte - Valle d'Aosta. Si tratta di sollecitazioni dettate essenzialmente dall'esigenza di natura protezionistica e come tale incompatibile con le direttive dell'antitrust di introdurre forme di limitazione all'accesso al mercato da parte di nuove strutture.
Tenuto conto che nel progetto di riforma della legge quadro del turismo alcuni indirizzi sembrano ormai in dirittura di arrivo, anche a seguito di incontri che sono stati fatti con il Ministro Bersani da parte degli assessori regionali, si può ritenere che anche la conseguente elaborazione di una nuova normativa regionale non debba più avere tempi molto lunghi. Appare tuttavia non probabile che l'operazione possa concludersi entro la fine della corrente legislatura. Alla luce della situazione appare infine del tutto inutile porsi il problema dell'ulteriore applicazione della citata legge 217/83 in quanto ormai superata dai fatti e dal tempo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.
Parisi (Aut) Mi aspettavo sinceramente che l'Assessore mi desse questo tipo di risposta, cioè non aspettavo un'altra risposta. Siamo in clima natalizio, la prendiamo per buona, però Assessore non si può venire a dire in Consiglio che, siccome la legge quadro 217 non era una legge perfetta e perché dagli ultimi incontri è venuto fuori che probabilmente bisogna rivedere il tutto, la Regione aspetta 14 anni per fare una legge insomma, non prendiamoci in giro.
Probabilmente sarà solo la Provincia autonoma di Bolzano che non ha legiferato, io le farò pervenire l'elenco, Assessore, delle regioni italiane che hanno legiferato, ma questo non è importante. Quello che secondo me invece non si può far passare come una cosa da nulla è il fatto che non abbiamo una legge: la Regione Valle d'Aosta non ha una legge che disciplina l'attività delle agenzie. Non è che si è bloccato l'iter burocratico per quanto riguarda questo settore, però come dicevo nel primo intervento se un'associazione volesse fare dell'attività di promozione di viaggi o turismo non lo potrebbe fare, mentre sappiamo che attualmente viene fatta. Questo perché non abbiamo una legge che disciplina questo tipo di attività.
Altra cosa che mi premeva precisare e che ha citato anche l'Assessore: la Fiavet, che è l'organismo che controlla tutte le agenzie di viaggio, già due anni fa ha sollecitato questa Regione a legiferare e quindi a provvedere in merito.
Un'ultima battuta, Assessore: nel punto 3 dell'interpellanza le chiedevo anche se era stata applicata la 217 e c'è un motivo per cui avevo scritto questo perché non è solo la legge sulle agenzie di viaggio che non è stata fatta, ma non è stata fatta neanche la legge sui campeggi, che riguarda sempre la 217 però, siamo in clima natalizio, vogliamoci bene e facciamo finta che siamo tutti quanti a posto. Grazie, Assessore.
