Objet du Conseil n. 2719 du 24 juillet 1997 - Verbale
OGGETTO N. 2719/X - SOLIDARIETÀ ALLE FORZE PARTIGIANE CHE HANNO CONTRIBUITO ALLA LOTTA DI LIBERAZIONE. (Approvazione di mozione)
Il Presidente STEVENIN dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dal Consigliere CHIARELLO e allegata al punto 28 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere CHIARELLO.
Intervengono i Consiglieri TIBALDI, BAVASTRO e ALOISI ed il Presidente della Giunta regionale Dino VIERIN.
Replica il Consigliere CHIARELLO, che propone alcune modifiche.
IL CONSIGLIO
- con le modifiche proposte dal Consigliere CHIARELLO;
- con voti favorevoli: ventinove (presenti: trenta; votanti: ventinove; astenuto uno, il Consigliere TIBALDI);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
VISTA la decisione di respingere la richiesta di archiviazione dell'attentato avvenuto a Roma in via Rasella del 23 marzo 1944;
CONSIDERANDO che deve essere sempre salvaguardato il principio legittimo e costituzionale dell'indipendenza della magistratura e, di conseguenza, non entrando nel merito della vicenda giudiziaria;
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
VISTO che l'art. 52 della Carta Costituzionale, nata dalla Resistenza e dalla Lotta Partigiana contro l'oppressione fascista e l'invasore nazista, recita che è sacro dovere di ogni cittadino difendere il suolo della patria;
CONSIDERATO che la Corte di Cassazione il 9 maggio 1957 ha sancito che l'attentato, attuato dai partigiani dei GAP "fu un atto legittimo di guerra, e, come tale riferibile allo Stato e non ai singoli autori di esso, nessun sindacato da parte dell'autorità giudiziaria è ammissibile sull'atto medesimo";
RICORDATO che il Corpo Volontari della Libertà (di cui i GAP erano parte integrante) è stato riconosciuto come Corpo Militare organizzato e inquadrato nelle Forze Armate dello Stato Italiano (e per questo la bandiera del CVL è custodita assieme alle altre bandiere di combattimento nel Museo Storico);
RINNOVA LA GRATITUDINE E LA PIENA SOLIDARIETA'
a tutte le partigiane ed i partigiani del Corpo Volontario della Libertà - di cui i GAP erano parte integrante - perché la Lotta di Liberazione, attraverso la Resistenza, ha rappresentato l'apice della lotta unitaria di tutto un popolo che ci ha permesso di essere donne e uomini liberi.
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