Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2539 du 7 mai 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 7 MAGGIO 1997

OGGETTO N. 2539/X Interventi regionali per i danni causati alle colture agricole dalla siccità e dal gelo. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto della lettera indirizzata dall'Associazione Agricoltori all'Assessore regionale all'Agricoltura, relativa ai danni causati alle coltivazioni dalla siccità e dal gelo di questi ultimi mesi;

Venuto a conoscenza dagli organi d'informazione degli accertamenti che verranno effettuati dai periti dell'Assessorato all'Agricoltura al fine di valutare lo stato di calamità naturale;

Constatato che le avversità atmosferiche, causa dei problemi citati nella lettera in oggetto, sono da ritenersi quale calamità naturale di tipo eccezionale e pertanto si rende doveroso un intervento immediato dell'Amministrazione regionale volto a sollevare economicamente gli agricoltori dai disagi che il gelo e la siccità hanno causato al loro lavoro;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) quali sono stati i risultati degli accertamenti effettuati dai tecnici dell'Assessorato;

2) quali sono gli interventi già intrapresi o ancora da intraprendere al fine di aiutare l'agricoltura valdostana a superare questo difficile momento di calamità, anche attraverso misure economiche straordinarie.

F.to: Lanièce

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) Come evidenziato dal collega Consigliere, i problemi sono relativi alle condizioni meteo-climatiche che hanno caratterizzato i primi mesi del ?97, in particolare siccità e gelo. Il mese di marzo è stato caratterizzato da una temperatura mediamente più elevata rispetto agli anni precedenti, rispetto alle medie, cosa che ha ingenerato una fioritura precoce dei frutteti e ha anticipato il ciclo vegetativo dei vigneti.

Nella settimana fra il 18 e il 23 aprile le temperature sono andate invece sotto lo zero, cosa che ha provocato ingenti danni.

La settimana scorsa i tecnici dei Servizi di assistenza tecnica e dei Servizi agrari hanno concluso i sopralluoghi e mi hanno relazionato di una situazione che è particolarmente importante.

I danni relativi alla siccità riguardano soprattutto le colture foraggiere, dove per quanto riguarda i prati asciutti e i pascoli, ad esclusione degli alpeggi che ancora fortunatamente non hanno iniziato il ciclo vegetativo per cui non sono stati colpiti da particolari problemi, i danni stimati ammontano a circa 1,5 miliardi ed è stata stimata una perdita di raccolto intorno al 50 percento delle produzioni. Questo per quanto riguarda tutti i prati asciutti e i pascoli del fondovalle e dei mayens.

Per quanto riguarda prati irrigui e arborati, quindi prati irrigabili, la percentuale di danno stimata è intorno al 25-30 percento, per una stima complessiva di circa 3,5 miliardi di mancato raccolto.

Per quanto riguarda il settore della frutta e della vite la stima è complessivamente di 3 miliardi: 1,45 miliardi per frutticoltura e 1,486 miliardi per la viticoltura.

Bisogna dire che si tratta di stime di larga massima, perché sono relative a rilievi che sono stati fatti in un momento molto precoce rispetto alla completezza dei cicli vegetativi. Stime più puntuali potranno essere fatte nei momenti che precedono la raccolta.

Sulla base di questi dati che ho esposto alla giunta regionale nella seduta di lunedì scorso, sono stato autorizzato dalla Giunta a iniziare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità, cosa che ci consente di attingere al fondo di solidarietà nazionale.

Gli interventi per indennizzare questi danni sono quelli previsti dalla legge n. 30/84, titolo VIII, articoli 41-43.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.

Lanièce (GA) Ringrazio l'Assessore per l'esposizione dei dati; lo invito solo a farci sapere nella commissione competente di eventuali nuove stime di questi danni, tenuto conto dell'importanza che riveste l'agricoltura per la nostra regione.