Objet du Conseil n. 277 du 1er juillet 1976 - Verbale

OGGETTO N. 277/76 - Disegno di legge regionale concernente: "Determinazione delle nuove misure dell'assegno pensionabile e della quota di aggiunta di famiglia".

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sul sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Determinazione delle nuove misure dell'assegno pensionabile e della quota di aggiunta di famiglia", disegno di legge trasmesso in copia ai Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 1 e 2 luglio 1976:

Il 30 giugno 1976 scadrà l'accordo triennale stipulato con le Organizzazioni sindacali rappresentanti il personale regionale, in materia di trattamento economico del personale stesso.

In considerazione del fatto che, attualmente, è allo studio il nuovo ordinamento del personale della Regione, presi gli opportuni accordi con le Organizzazioni sindacali, si è ravvisata l'opportunità di attendere l'approvazione dell'ordinamento prima di modificare le tabelle retributive e di corrispondere, nel frattempo, un acconto sui futuri miglioramenti mediante il raddoppio dell'assegno pensionabile già concesso con legge regionale 15 maggio 1974, n. 14 e corrispondere a circa lire 30.000 mensili nette.

L'articolo 2 del disegno di legge allegato aggiorna le quote di aggiunta di famiglia spettanti al personale della Regione nella misura fissata dall'articolo 5 della legge 31 luglio 1975, n. 364.

(Segue testo del disegno di legge riportato in calce al provvedimento)

Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra il disegno di legge sostenendo che lo stesso si inserisce con l'accordo dei Sindacati locali nel rinnovo dell'accordo economico Regionale-Sindacati, scaduto il 30 giugno, in attesa che la materia venga organicamente esaminata a livello nazionale.

Il Consigliere MONAMI esprime perplessità sull'adozione del provvedimento legislativo proposto dalla Giunta, in particolare per le conseguenze che potrebbe avere nei confronti del rinnovo dell'accordo economico dei dipendenti comunali.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE conferma quanto esposto in precedenza ed aggiunge che i dipendenti dei Comuni nel 1975 hanno già usufruito di aumenti economici, che non sono stati attribuiti ai dipendenti regionali.

Il Vice Presidente CHABOD, preso atto che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in questione, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame ed all'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge.

Articoli da 1 a 3.

Si dà atto che gli articoli 1, 2 e 3 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venticinque).

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato e comunicato che i tre articoli del disegno di legge regionale in esame sono stati approvati dal Consiglio mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Albaney, Borbey e Crétier, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti e votanti: ventinove;

Voti favorevoli: ventitre;

Voti contrari: sei.

Il Vice Presidente CHABOD, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente: "Determinazione delle nuove misure dell'assegno pensionabile e della quota di aggiunta di famiglia".

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Disegno di legge regionale n. 220

REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ...................... n. ......: DETERMINAZIONE DELLE NUOVE MISURE DELL'ASSEGNO PENSIONABILE E DELLA QUOTA DI AGGIUNTA DI FAMIGLIA.

Il Consiglio regionale ha approvato;

Il Presidente della Giunta regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

Con decorrenza dal 1 luglio 1976, l'importo dell'assegno pensionabile spettante al personal regionale ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 1974, n. 14, è raddoppiato.

Art. 2

A decorrere dal 1 luglio 1976, le quote di aggiunta di famiglia spettanti ai dipendenti della Regione sono aumentate a lire 9.880 mensili lorde per ogni componente della famiglia a carico dell'avente diritto a norma delle leggi in vigore.

Art. 3

La copertura per l'anno 1976 e per gli anni seguenti delle spese derivanti a carico della Regione dall'applicazione della presente legge, previste in complessive lire 572.340.000, è assicurata dallo stanziamento di lire 600.000.000 compreso nella previsione del capitolo 206 della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1976 ("Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento - Spese correnti - Allegato E").

Per il finanziamento della spesa di lire 286.170.000 derivante dall'applicazione della presente legge per l'anno 1976, gli stanziamenti dei sottoindicati capitoli di spesa, relativi alle spese per emolumenti al personale dei vari servizi regionali, sono aumentati dei singoli corrispondenti importi con prelievo delle corrispondenti somme dal capitolo 206 della parte Spesa del bilancio stesso.

Capitolo n.

Aumento della previsione

(variazione in +)

8

L. 4.420.000

42

L. 960.000

51

L. 16.690.000

52

L. 3.470.000

53

L. 13.040.000

54

L. 12.200.000

55

L. 4.230.000

70

L. 620.000

71

L. 7.750.000

74

L. 1.300.000

163

L. 2.880.000

293

L. 12.670.000

294

L. 4.380.000

297

L. 300.000

302

L. 21.620.000

362

L. 200.000

375

L. 100.000

462

L. 9.800.000

495

L. 16.830.000

496

L. 12.220.000

580

L. 13.800.000

581

L. 75.730.000

630

L. 5.950.000

676

L. 14.120.000

683

L. 540.000

693

L. 310.000

694

L. 1.770.000

695

L. 8.050.000

777

L. 13.100.000

793

L. 7.120.000

La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Aosta, lì