Objet du Conseil n. 2342 du 18 décembre 1996 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 18 DICEMBRE 1996
OGGETTO N. 2342/X Proposta di legge: "Modificazioni alla legge regionale 17 marzo 1986, n. 6 (Funzionamento dei gruppi consiliari), già modificata dalla legge regionale 21 dicembre 1990, n. 78".
Articolo 1 1. L'articolo 4 della legge regionale 17 marzo 1986, n. 6 (Funzionamento dei Gruppi consiliari), come modificato dall'articolo 1 della legge regionale 21 dicembre 1990, n. 78, è sostituito dal seguente:
"Articolo 4
(Contributi finanziari)
1. I contributi finanziari per gli oneri di funzionamento dei Gruppi consiliari e per le spese di aggiornamento, studio e documentazione, compresa l'acquisizione di consulenze, nonché per l'organizzazione di convegni e conferenze per diffondere le conoscenze sull'attività dei Gruppi stessi e promuovere la partecipazione sulle questioni di competenza del Consiglio regionale, sono erogati a favore dei rispettivi capigruppo nelle seguenti misure fisse mensili:
a) lire 1.800.000 per componente, fino al quinto;
b) lire 1.300.000 per componente, dal sesto al decimo;
c) lire 1.100.000 per componente, a partire dall'undicesimo.
2. L'ammontare dei contributi di cui al comma 1 può essere aggiornato ogni due anni, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, in relazione all'aumento dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati accertato dall'Istituto nazionale di statistica nel mese di dicembre, rispetto al mese di dicembre del precedente biennio."
Articolo 2 1. In deroga a quanto previsto all'articolo 1, limitatamente alla decima legislatura:
a) ai Gruppi composti da un solo consigliere esistenti alla data del 30 giugno 1996 è attribuito l'importo di lire 2.500.000 fisse mensili;
b) in caso di aggregazione tra Gruppi successiva alla data del 30 giugno 1996, al Gruppo risultante dall'aggregazione è attribuito, qualora più favorevole, un contributo pari alla somma dei contributi spettanti a ciascuno dei gruppi aggregati ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 6/1986, come modificato dall'articolo 1 della legge regionale 78/1990.
2. L'aggiornamento previsto dall'articolo 4, comma 2, della legge regionale 6/1986, come modificato dalla presente legge, non si applica nel corso della decima legislatura.
Articolo 3 1. I contributi sono erogati, nella misura e con le modalità previste agli articolo 1 e 2, a decorrere dal 1° luglio 1996.
Articolo 4 1. La maggiore spesa derivante dall'applicazione della presente legge, valutata in lire 135.000.000 per l'anno 1997 e in annue lire 90.000.000 per gli anni successivi, grava sul bilancio del Consiglio regionale ed è ricompresa negli stanziamenti già iscritti sul bilancio di previsione della Regione per l'anno 1997 e sul bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1997/1999 al cap. 20000 (Fondo per il funzionamento del Consiglio regionale).
Presidente É aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Florio.
Florio (VA) Non sono firmatario di questo disegno di legge, perché il nostro gruppo non ne condivide le finalità. Dirò brevemente perché.
Si approva con questo disegno di legge, che nella sostanza assorbirebbe gli aggiornamenti Istat, che fino ad oggi non sono stati fatti valere per scelta specifica di questo Consiglio, una nuova individuazione dei contributi ai gruppi consiliari.
La ragione di una scelta di questo tipo è riportata chiaramente nella relazione di accompagnamento, nella quale è detto che non si vuole penalizzare il tentativo che sembra essere in atto fra alcuni gruppi di giungere al superamento della estrema frammentazione dei gruppi consiliari stessi, favorendo quindi l'aggregazione ed eliminando quegli elementi di ordine finanziario che possono impedire o rendere più difficoltosa tale aggregazione.
Capiamo la motivazione, ma ci stupisce nello stesso tempo, perché sono anni che all'interno di quest'aula, nelle commissioni e negli incontri fra forze politiche discutiamo di riforma della legge elettorale per tendere alla diminuzione del numero dei gruppi consiliari, delle forze politiche direttamente rappresentate all'interno di quest'aula e non si riesce a venirne a capo. Si trattava di un preciso impegno del programma di questa maggioranza, programma nel quale venivano individuati alcuni criteri da seguire per la formulazione della nuova legge elettorale regionale, e siamo ad un anno e mezzo dalla scadenza del mandato di questa legislatura, eppure siamo ancora in altissimo mare.
Ci sembra allora che l'utilizzo di questo sistema, pur nella sua giustificazione per certi versi, però non sia un sistema di piccolo cabotaggio, che non affronta invece alla radice il problema politico - questo sì - della riduzione della frammentazione della rappresentanza politica all'interno di quest'aula.
Annuncio quindi che il Gruppo Verde voterà contro questo disegno di legge.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (Ind) Anch'io, quando venne presentata questa proposta di legge, non la firmai per ragioni che possono considerarsi analoghe a quelle testé esposte dal Consigliere Florio.
Ci sono da aggiungere due considerazioni. In primo luogo è brutto che l'aggregazione dei gruppi consiliari venga stimolata da un incentivo economico, mi sembra un notevole svilimento di quella che è la funzione politica, cioè l'aggregazione dei gruppi viene favorita solo e in quanto in questo Consiglio viene premiata con moneta e quindi ritengo che questo sia un principio non molto decoroso da sostenere e da avallare per questa istituzione.
In secondo luogo, lo stesso principio contiene una contraddizione di fondo: non riesco a capire come, se si vuole perseguire questo incentivo monetario per permettere una maggiore aggregazione dei gruppi, lo possa fare con un criterio che è decrescente, cioè man mano che i gruppi aumentano, minore è il contributo economico che viene assegnato ai consiglieri che si aggregano. É esattamente l'opposto di quello che dovrebbe essere invece un principio economico, se il Consiglio volesse utilizzarlo, per favorire l'aggregazione.
Mi sembra che ci sia una contraddizione di fondo là dove si dice che in tal modo si ritiene possibile favorire una maggiore aggregazione dei gruppi consiliari. Ritengo che non sia né per le questioni di principio che ho detto prima, né per questioni di metodo, questo il sistema per cercare di limitare la frammentazione dei gruppi all'interno del Consiglio.
Annuncio quindi il mio voto contrario.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Sono uno fra i firmatari di questa legge, che è partita probabilmente un anno fa con l'intento che è stato espresso da Florio, di cercare di non danneggiare i gruppi che volevano unificarsi. Premetto che il gruppo di Rifondazione non ha né degli aumenti né delle diminuzioni, quindi potevo astenermi dal firmarla. Ritenevo però che questa legge, che ricordo era partita insieme ad un'altra che prevedeva il recupero delle spese legali per gli amministratori che avevano subito dei processi e ne erano usciti assolti, avesse delle buone intenzioni e favorisse quel consigliere che dopo un po' che è in Consiglio sente il bisogno di aggregarsi. Prima sembrava che per aggregarsi si dovesse non perderci dei soldi, adesso si è arrivati che qualcuno ci guadagna abbastanza bene anche senza aggregarsi.
Non sono contro in linea di principio, ma non era questo lo spirito con cui era partita la legge. Abbiamo avuto diverse discussioni, all'ultima non ho partecipato perché malato, adesso vedo questa legge, non erano queste le intenzioni che ritenevo dovesse avere una legge che al massimo doveva non penalizzare quelli che si aggregavano e non premiare quasi tutti.
Pertanto mi asterrò.
Presidente Se nessuno chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per dichiarazione di voto.
Marguerettaz (PpVA) Chiedo scusa al Presidente, ma volevo sapere, visto che nei fogli che ci sono stati consegnati è aggregata la tabella, se fa parte integrante.... no? Perché altrimenti ho visto che c'è un refuso, nel senso che si parla della nostra forza politica come di Partito Popolare Italiano, e allora volevo invitare a fare questa correzione tecnica, anche per evitare che questi soldi possano andare a finire all'amico Beneforti....
(...Ilarità dell'assemblea...)
... e potrebbero servirgli anche per pagare una campagna elettorale che a quanto sembra è già iniziata.
Presidente Posso assicurare che correggeremo l'errore tecnico e che comunque la tabella non fa parte integrante del disegno di legge.
Pongo in votazione l'articolo 1:
Presenti: 30
Votanti: 28
Favorevoli: 25
Contrari: 3
Astenuti: 2 (Chiarello e Linty)
Presidente Pongo in votazione l'articolo 2:
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 25
Contrari: 4
Astenuti: 2 (Chiarello e Linty)
Presidente Pongo in votazione l'articolo 3:
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 25
Contrari: 4
Astenuti: 2 (Chiarello e Linty)
Presidente Pongo in votazione l'articolo 4:
Presenti: 31
Votanti: 29
Favorevoli: 25
Contrari: 4
Astenuti: 2 (Chiarello e Linty)
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Linty per dichiarazione di voto.
Linty (LNPIAP) Come è facilmente prevedibile mi asterrò su questo disegno di legge, così come non l'ho firmato, perché credo che sia importante il discorso della cosiddetta aggregazione per evitare la frammentazione dei gruppi consiliari, però non credo che questo sia fattibile con la tecnica della carota, che cioè parlando di dotazione dei gruppi si possa facilitare questo.
Credo che una modifica normativa al regolamento interno per il funzionamento del Consiglio, là dove si potevano mettere dei vincoli sulla composizione dei gruppi, dicendo ad esempio che un gruppo consiliare non può essere formato da meno di 3 consiglieri, avrebbe raggiunto lo stesso obiettivo in maniera meno materialista, perché cercare di spingere l'aggregazione politica, perché qui si parla di aggregazione politica e non solo istituzionale, con il discorso del "guarda che se non ti aggreghi, perdi dei soldi", mi sembra un tantino a basso livello per quel che riguarda una istituzione così importante com'è il Consiglio regionale.
Ribadisco il voto di astensione.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Ho già dichiarato che mi astenevo e volevo confermare quello che ha detto Linty. Avevo addirittura proposto di diminuire i soldi che prendono i gruppi e di prevedere un funzionamento diverso degli stessi. Ho detto più volte che ogni gruppo in altre regioni ha una segretaria ed è distribuito diversamente, non dico che sia meglio o peggio, ma io vedrei bene una distribuzione diversa e una strutturazione diversa dei gruppi.
Si dà atto che, dalle ore 12,54, presiede il Presidente Stévenin.
Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso:
Presenti: 32
Votanti: 29
Favorevoli: 26
Contrari: 4
Astenuti: 2 (Chiarello e Linty)
Il Consiglio approva
Presidente Da più parti mi viene richiesto di continuare i lavori nel pomeriggio alle ore 16. Ricordo ai colleghi che oggi alle 15,30 nel salone qui sotto, con una piccola cerimonia semplice, ma significativa, le istituzioni della Regione procederanno ad un riconoscimento agli atleti olimpionici che hanno fatto onore alla Valle d'Aosta e allo ski runner che è diventato campione del mondo.
La seduta è tolta.
