Objet du Conseil n. 318 du 17 décembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 17 DÉCEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 318/XI Ritiro della mozione: "Interventi a sostegno dell'educazione e della cura dei bambini, in applicazione della legge regionale 44/1998, ed in particolare per quanto concerne l'erogazione dell'assegno post-natale".
Mozione Preso atto delle proposte avanzate dall'Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche Sociali circa l'attuazione della legge regionale n. 44/98, "Iniziative a favore della famiglia", in particolare per quanto riguarda gli interventi a sostegno dell'educazione e della cura dei bambini, previsti dall'art. 13;
Preso atto che in tali proposte viene contemplato l'avvio dell'attuazione della legge, cioè l'erogazione dell'assegno post-natale, solo a partire dai bambini che sono nati 60 giorni prima dell'emanazione della legge stessa;
Considerate sia le finalità generali della legge sia l'indicazione precisa contenuta nell'articolo succitato, che recita testualmente " La regione …. istituisce un assegno post-natale in favore di minori residenti, da erogare per i primi tre anni di vita…"
Impegna
La Giunta regionale
a dare piena applicazione a quanto previsto nell'articolo 13, e a considerare soggetti della legge tutti i bambini che, dal momento dell'applicazione della legge, si trovano nelle condizioni ivi previste, e quindi l'intera popolazione di bambini da zero a tre anni.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Beneforti
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Su questo tema siamo intervenuti già più volte noi del Gruppo dell'Ulivo proprio perché, rispetto all'assegno post-natale che la legge sulla famiglia prevede, avevamo discusso a lungo in commissione e proprio in commissione, nel momento in cui l'Assessore aveva presentato una bozza di regolamento per l'erogazione di quest'assegno post-natale, avevamo presentato le nostre osservazioni, avevamo spiegato perché a nostro avviso l'impostazione data dall'Assessore non fosse corretta.
Nella bozza presentata in commissione l'Assessore prevedeva che l'assegno post-natale, previsto dall'articolo 13 della legge sulla famiglia, fosse soltanto assegnato ai nati 60 giorni dopo la data di validità della legge. Noi avevamo sostenuto in commissione che a nostro avviso il disegno di legge precisa qual è la categoria degli utenti a cui l'articolo 13 si riferisce, quando parla di un assegno post-natale in favore di minori residenti da erogare per i primi tre anni di vita, chiaramente secondo parametri stabiliti dalla Giunta regionale e rapportati al reddito e via dicendo.
Noi non entravamo poi in merito ai criteri del reddito, ma entravamo nel merito della limitazione alle categorie di utenti presi in considerazione; a questo proposito avevamo presentato in V Commissione le nostre osservazioni scritte in data 20 novembre, osservazioni che abbiamo consegnato sia al Presidente della V Commissione, sia ai membri, sia soprattutto all'Assessore, nelle quali dicevamo che rispetto all'articolo 13 la proposta presente in bozza modifica i requisiti di accesso definiti in legge. In base alla legge i soggetti beneficiari sono i minori compresi fra 0 e 3 anni o fra 0 e 5 anni, se in affidamento pre-adottivo, e che quindi tutti i bambini di questa fascia di età possedevano questi requisiti all'entrata in vigore della legge regionale. La procedura prevista nella bozza di delibera invece considera beneficiari solo i bambini nati entro 60 giorni dall'emanazione della legge.
Non avendo avuto in commissione una risposta positiva alle nostre richieste, abbiamo pensato che fosse giusto presentare in Consiglio una richiesta a mo' di mozione. Debbo aggiungere a conclusione di questa lunga premessa che ho sentito dai giornali radio e poi dai comunicati stampa che c'è stata una delibera dell'Assessore presentata in Giunta e che la Giunta ha deliberato rispetto a questo; ho chiesto la delibera per vedere se effettivamente questa mozione aveva ancora senso oppure no, mozione che è scaturita da una lunga serie di osservazioni, di scambi anche di documenti scritti e che è stata redatta il 3 dicembre 1998.
Non ho avuto modo di vedere la delibera, però mi è stato comunicato che la delibera prende in considerazione la fascia di utenti così come l'articolo 13 della legge lo prevede, quindi la fascia di utenti da 0 a 3 anni, fin dal primo anno di attuazione della legge. Se questo è vero, siamo molto contenti perché una delle nostre richieste ha raggiunto l'obiettivo.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Comme la Conseillère Squarzino a dit, le Gouvernement régional avait décidé de soumettre à la Vème Commission pour agrément, pour le rapport d'étroite amitié qui existe entre l'Assesseur et les membres de la Vème Commission, cet acte administratif et on a longuement débattu à l'intérieur de ça. J'ai reporté au Gouvernement les remarques que vous avez faites à l'intérieur de la Vème Commission et ces remarques ont été accueillies de la part du Gouvernement régional.
Il ne s'agissait là pas tellement d'un problème de volonté politique, plutôt il s'agissait d'un problème technique en conséquence du fait que la délibération du Gouvernement régional qui fixe les critères pour l'application de l'article 13, est une délibération qui a été prise lors de la séance dernière du Gouvernement régional, au contraire la loi régionale est entrée en vigueur en date du 24 juin 1998.
Alors il s'agissait de raccorder les deux dates et au point de vue technique la chose était plutôt difficile. Quand même les remarques ont été acceptées et pour ces raisons je demande à Mme Squarzino de bien retirer la motion.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Come ho già annunciato precedentemente, ritiro volentieri la mozione in quanto questa ha raggiunto il suo obiettivo.
