Objet du Conseil n. 940 du 5 octobre 1994 - Verbale
OGGETTO N. 940/X - PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE SULLA MANOVRA ECONOMICA DEL GOVERNO PER L'ANNO 1995. (Approvazione di risoluzione)
Il Vicepresidente ALOISI propone di procedere all'esame delle risoluzioni presentate rispettivamente dai Consiglieri FERRARIS, PARISI, LANIVI, Giuseppe Cesare PERRIN, PICCOLO, CHIARELLO e SQUARZINO e dai Consiglieri TIBALDI, LINTY, COLLE', MARGUERETTAZ, BAVASTRO, BICH, MOSTACCHI e LANIECE in relazione al nuovo argomento iscritto in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso (oggetto n. 934/X).
Intervengono i Consiglieri FERRARIS e TIBALDI.
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Si dà atto che dalle ore 18,10 assume la Presidenza il Presidente STEVENIN.
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Intervengono quindi i Consiglieri CHIARELLO, MOSTACCHI, BICH e BAVASTRO e gli Assessori alla Sanità ed Assistenza Sociale VICQUERY e al Bilancio e Finanze LEVEQUE.
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Si dà atto che su richiesta del Consigliere PICCOLO i lavori del Consiglio sono sospesi dalle ore 19,10 alle ore 19,31.
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Intervengono i Consiglieri MARGUERETTAZ e PARISI.
Prendono la parola per dichiarazione di voto i Consiglieri CHIARELLO (voto favorevole del Gruppo Rifondazione Comunista al primo ordine del giorno), COLLE' e ALOISI (astensione del Gruppo Alleanza Popolare Autonomista sul primo ordine del giorno e voto favorevole sul secondo ordine del giorno);
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli: ventiquattro (Consiglieri presenti: trentatrè; votanti e favorevoli: ventiquattro; astenuti: nove, i Consiglieri ALOISI, BICH, COLLE', LANIECE, LINTY, MARGUERETTAZ, MOSTACCHI, TIBALDI e Marco VIERIN);
APPROVA
la sottoriportata:
RISOLUZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
CONSIDERATO che la manovra economica per il 1995, approvata dal Consiglio dei Ministri e presentata nei giorni scorsi al Parlamento per l'esame e l'approvazione, contiene provvedimenti tesi a riformare il sistema previdenziale e quello sanitario e ricorre a pesanti tagli, che se approvati, si rifletterebbero negativamente sul mondo del lavoro e sui pensionati;
SOTTOLINEATO come la manovra finanziaria debba riguardare tutti i redditi e basarsi su criteri di equità sociale, solidarietà e efficienza;
CONSTATATO che nel Paese serpeggia profonda preoccupazione circa il futuro del nostro sistema previdenziale che ha generato proteste nei luoghi di lavoro già duramente penalizzati dalla disoccupazione e che le Organizzazioni Sindacali, interpretando il senso di allarme di milioni di lavoratori, hanno proclamato per il giorno 14 ottobre uno sciopero generale;
PUR RITENENDO che sia necessaria una politica di rigore e di contenimento della spesa pubblica al fine di gettare le premesse per il ridimensionamento del debito pubblico che così com'è oggi rischia di compromettere la ripresa economica che è in corso e che in tale ottica è necessario eliminare tutte le carenze e gli squilibri che caratterizzano il nostro sistema pensionistico;
RIBADITO che la questione previdenziale vada affrontata con una riforma globale del sistema che rinnovi il patto di solidarietà tra le generazioni, separi rigorosamente il settore previdenziale da quello dell'assistenza e proceda all'omogeneizzazione dei trattamenti pensionistici;
ESPRIME solidarietà e sostegno alle giuste rivendicazioni del mondo del lavoro;
Tutto ciò premesso il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
CHIEDE
al Governo di riformulare gli artt. 4 (Dotazioni organiche) e 5 (Acquisto di beni e servizi) del disegno di legge in materia di razionalizzazione della finanza pubblica escludendo, allo scopo di garantire la continuità operativa e di evitare la possibile paralisi di servizi sanitari essenziali, la Regione Valle d'Aosta dal campo di applicazione di tale disegno di legge in virtù delle particolarità della stessa caratterizzata dalla totale assenza di strutture ospedaliere private e dalla presenza di una sola Unità Sanitaria Locale;
CHIEDE ALTRESI'
che il Parlamento nell'esaminare e approvare la Legge Finanziaria si faccia promotore di opportuni correttivi onde eliminare gli altri elementi di ingiustizia presenti nel provvedimento;
DECIDE
di inviare copia della presente risoluzione ai Presidenti di Camera e di Senato, ai Parlamentari valdostani, ai Presidenti di tutti i Gruppi parlamentari affinché gli stessi possano farsi interpreti delle preoccupazioni del Consiglio regionale e di tutta la comunità valdostana che vogliono una riforma del sistema pensionistico equa e possibilmente a tutela delle categorie meno protette.
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Successivamente:
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli: nove e voti contrari: quattro (Consiglieri presenti: trentatrè; votanti; tredici; astenuti: venti, i Consiglieri AGNESOD, BIONAZ, BORRE, CHENUIL, DUJANY, LANIVI, LAVOYER, LOUVIN, MAFRICA, Carlo PERRIN, Giuseppe Cesare PERRIN, PERRON, PICCOLO, RICCARAND, RINI, STEVENIN, VALLET, VICQUERY, Dino VIERIN e VOYAT)
NON APPROVA
la sottoriportata:
RISOLUZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
RITENUTO che la manovra finanziaria del Governo debba ispirarsi a una politica di effettivo rigore e di concreto risanamento del debito pubblico, nella prospettiva di un rilancio dell'economia del paese;
CONSIDERATO che sia strettamente necessario e improrogabile una riforma globale del sistema previdenziale e assistenziale, principali voci di squilibrio della finanza pubblica;
SOTTOLINEATA altresì la necessità che tali interventi strutturali non ledano le legittime tutele sociali previste per le fasce più deboli, ma che incidano piuttosto sugli assurdi privilegi che hanno contraddistinto il sistema previdenziale e assistenziale italiano, favorendone la bancarotta;
Tutto ciò premesso
CHIEDE
che il Parlamento Italiano, in sede di esame del disegno di legge sulla finanziaria per l'anno 1995, si adoperi per apportare tutte quelle modifiche che, pur non snaturando i principi guida della manovra, eliminino gli eventuali aspetti che siano ritenuti in contrapposizione con una corretta politica di tutela sociale;
DECIDE
di inviare copia della presente risoluzione ai Presidenti della Camera e del Senato, ai Parlamentari valdostani, ai Presidenti di tutti i gruppi parlamentari affinché gli stessi possano farsi portatori delle istanze espresse, in questo documento, dal Consiglio regionale.
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La seduta termina alle ore dodici e minuti ventiquattro.
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Letto, approvato e sottoscritto:
IL PRESIDENTE
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IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
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L'adunanza termina alle ore diciannove e minuti cinquantasei.
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Letto, approvato e sottoscritto:
IL PRESIDENTE
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IL SEGRETARIO IL CONSIGLIERE SEGRETARIO
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