Objet du Conseil n. 938 du 5 octobre 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 938/X - Iniziative per gli impianti di collegamento tra Buisson e Chamois. (Ritiro di mozione)
Mozione - Constatato che la Giunta regionale ha deciso, secondo quanto riportato dal quotidiano "La Stampa" di martedì 20 settembre u.s., di abbandonare il progetto di una funicolare fra Buisson di Antey-Saint-André e Chamois optando per la realizzazione di una nuova teleferica per il trasporto delle merci e l'ammodernamento dell'attuale funivia;
Considerato che le somme stanziate per le soluzioni alternative prospettate dalla Giunta regionale sono di gran lunga insufficienti per la progettazione e per l'esecuzione delle opere previste;
Tenuto conto che in tal modo si manterrebbe in esercizio negli anni duemila un esercizio funiviario che mostra la concezione e i segni evidenti di un'epoca chiaramente datata e oramai superata;
Tenuto conto che, a fronte dei lauti finanziamenti profusi dall'Amministrazione regionale a favore delle società funiviarie allo scopo di costruire impianti sempre più innovativi e talvolta addirittura sovradimensionati, appare alquanto contraddittoria e limitativa la decisione della medesima Amministrazione di stanziare una cifra così irrisoria per un impianto di proprietà regionale;
Verificate inoltre somme impiegate per incarichi di studio e di progettazione finalizzati a valorizzare una zona altamente suggestiva e unica nel suo genere, qual è appunto Chamois, e nel contempo di dotarla di una "via di comunicazione" altamente tecnologica e compatibile con l'ambiente;
Considerato infine che le motivazioni addotte dalla Giunta regionale, concernenti il ritardo del parere del Ministero dei Trasporti non giustificano l'abbandono di una istruttoria, in quanto più adeguate documentazioni tecniche possono accelerare l'iter ministeriale;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Impegna
la Giunta regionale della Valle d'Aosta
a) a revocare la propria decisione concernente il semplice adeguamento dell'attuale funivia regionale Buisson-Chamois e la ricostruzione della teleferica merci, parallela alla funivia;
b) a relazionare nelle prossime sedute del Consiglio regionale sull'adozione di una soluzione più idonea alle esigenze del comprensorio di Chamois, della sua popolazione, della sua volontà di restare isolata dal traffico automobilistico e quindi dalla conseguente necessità di disporre di impianti tecnologicamente avanzati e competitivi.
F.to: Tibaldi - Linty - Bavastro - Lanièce
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Abbiamo appreso la notizia da "La Stampa" del 20 settembre, poi confermata dalla delibera n.7438 che porta il titolo: "Determinazioni in merito al collegamento tra Buisson e Chamois". Dalla delibera si evincono due principi: la volontà di intervenire per adeguare la funivia in modo da aumentare la portata dell'impianto e di costruire una nuova teleferica per il trasporto delle merci; la volontà di soprassedere in merito al progetto di funicolare terrestre in attesa di un approfondimento tecnico. Il tutto per la modica cifra di 7 miliardi di lire. La Giunta opta dunque per altre soluzioni, sì, ma quali? Nessuna, la Giunta non pare mostrare molta attenzione per il suo unico impianto di proprietà, a differenza di quanto esprime per quelli di società private, e opta per un taccone da 7 miliardi. Perché un taccone?
Perché con questa cifra si provvede all'ammodernamento della funivia esistente che consiste nella sostituzione del cavo portante, poi si pensa che la teleferica sia idonea. Ma la conformazione geologica del terreno presenta sensibilità differenziate e uno studio della Geoservice, ditta incaricata dalla Regione, ha rilevato il cedimento del terreno ove sono collegati i piloni della funivia e la stazione di arrivo, quindi c'è un non allineamento del cavo portante di una quindicina di centimetri generato dallo slittamento del terreno sottostante alla stazione di arrivo.
Quindi la sostituzione della fune portante non rimedia al problema geomorfologico che tende ad accentuarsi. Secondo noi è molto opportuno tenere in considerazione questi parametri tecnici dello studio. Osservazioni analoghe possiamo farle per il tracciato della teleferica merci che insiste sul terreno a sensibilità maggiore. Per evitare equivoci, la mozione non vuole caldeggiare un progetto a scapito di un altro; vogliamo sensibilizzare il Consiglio su un problema che richiede una soluzione definitiva per valorizzare una stazione turistica come Chamois.
Alcune riflessioni sull'ipotizzato trenino nella roccia dobbiamo farle: il progetto di fattibilità e lo studio di massima sono costati quasi 1 mld., per la realizzazione dell'opera sono previsti quasi 35 mld., l'iniziativa avviata dalle amministrazioni precedenti e propagandata nelle campagne elettorali ora appare come un peso. La funicolare terrestre si è arenata nella palude della burocrazia in parte ministeriale, in parte regionale e lì conviene che rimanga. Preciso che l'ultimo punto della mozione contiene un errore, la data è il 17 giugno 1994.
Certo che per quanto riguarda il trenino esistono delle sproporzioni, è sovradimensionato rispetto ai flussi della zona; il traffico funiviario mi risulta che superi le 1000 unità solo 34 giorni all'anno, inoltre il progetto non ha tutti i requisiti tecnici previsti dal Ministero.
Però quello che amareggia è la risposta dell'amministrazione al Comune di Chamois con questa delibera: un provvedimento tampone alla vigilia di un collaudo che consiste in interventi che sono incompatibili tecnicamente. Potrebbe essere una moderna funivia, magari meno costosa, ma sono solo ipotesi.
Con la mozione chiediamo di revocare il provvedimento che non ha i presupposti di validità tecnica né di congruità economica, né quelli di sobrietà politica; chiediamo che l'Assessore illustri al Consiglio le possibilità di scegliere una soluzione più idonea per Chamois.
Presidente - La parola al Consigliere Lanièce.
Lanièce (GA) - Questa mozione non è stata presentata per indicare una soluzione, ma per mettere in evidenza il fatto che c'è poca chiarezza. Da un lato vi è un progetto della funicolare che costa 33 miliardi e con alcune variazioni potrebbe arrivare a 26; d'altra parte abbiamo questa scelta di investire circa 7 miliardi, di cui 2 per le funi e 5 per la teleferica. Se è necessaria la sostituzione delle funi portanti entro il 1997, bisogna tenere conto che la sostituzione comporta un aumento della vita complessiva dell'impianto di 10 anni quindi ci troveremo nel 2007 con un impianto da rifare; vogliamo sapere se la volontà è di continuare a fare dei rattoppi o di dare vita a un progetto definitivo.
Leggendo alcune interviste sembra la funicolare si possa fare, ma se c'è la volontà di non fare la funicolare allora si individuino delle alternative: spendere 5 miliardi per la teleferica, quando poi nel 2007 bisogna fare un nuovo impianto, non mi sembra una cosa seria. Chiediamo chiarezza. Poi se si fa riferimento al bilancio triennale di previsione si nota che nel capitolo 69020 sono stati stanziati: 2 miliardi nel 1994, 4 nel '95 e 10 nel '96; allora vuol dire che all'inizio si voleva fare questa struttura.
Quindi i fondi globali sono sempre dei sogni nel cassetto, vengono messi lì politicamente e poi quando si tratta di entrare nel merito questi progetti faraonici scompaiono: anche questo necessita chiarezza occorre quindi istituire una tavola rotonda che cerchi di individuare il progetto più adatto per il comprensorio di Chamois, dato che anch'io penso che una funicolare da 33 miliardi sia un po' troppo per l'offerta turistica di Chamois però è giusto che si faccia chiarezza.
Presidente - La parola all'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Riccarand.
Riccarand (VA) - Questa questione è sul tappeto da anni, in particolare dal 1989, anno in cui è stata disattivata la teleferica perché si era rotta la fune; nel 1990, siccome è entrata in vigore una normativa più rigida per il trasporto a funi e non avendo fatto alcuni adeguamenti tecnici, la portata oraria della funivia che in teoria è di 370 persone all'ora è stata ridotta a 296 persone ora.
Da questi due elementi è derivata una situazione di disagio Perché si è ridotta la portata passeggeri ed è mancato il trasporto merci che è stato affrontato con un servizio automobilistico attraverso una strada tortuosa dalla Magdeleine. In più il costo del servizio è di circa 700 milioni all'anno. L'ipotesi esaminata era di un sistema funicolare particolare perché, mentre la funicolare è un mezzo di trasporto di massa, in questo caso la necessità di passeggeri è ridotta, ma vi sono le merci quindi bisognava integrare le due cose. La funicolare pone dei problemi rispetto ai tempi di realizzazione e di opportunità, è cioè una soluzione che non è attuabile oggi.
Però noi abbiamo una situazione in cui l'intervento sul sistema attuale non può essere procrastinato: l'attuale funivia ha una scadenza nel 1997 e già quest'anno si sostituiscono le funi traenti e le zavorre; ma il problema è che sono richiesti degli interventi sulla parte elettrica che è vecchia. Bisogna quindi intervenire subito con un intervento che non è un taccone, ma è un adeguamento significativo Perché si metterebbe anche un terzo motore e si modificherebbe tutto l'impianto elettrico con un costo che è di circa 3 miliardi di cui le funi portanti sono solo una minima parte.
Quindi sono interventi tali da portare la funivia alle potenzialità di trasporto originarie, non solo, è possibile arrivare a 400 persone all'ora. Anche per le merci non possiamo andare avanti così, c'è già stata una petizione per chiedere il ripristino della teleferica, quindi è possibile costruire una teleferica moderna con sistemi di trasporto di materiali anche ingombranti e pesanti con un costo di circa 4miliardi e che permetterebbe un notevole miglioramento della situazione. La proposta della Giunta non è un taccone, è un servizio nuovo da dare in tempi brevi: l'intervento sulla funivia si può fare entro l'anno prossimo e per la teleferica entro la primavera del 1996.
É chiaro che nel frattempo si approfondiranno delle soluzioni più ambiziose, ma ci vuole cautela. Sul piano tecnico il progetto di teleferica non ha avuto un giudizio positivo da parte del Ministero; è stato chiesto di rivedere tutto il tracciato, non solo, sul piano del merito, la funicolare di cui si parlava ha una portata minima per una funicolare di 1300 persone all'ora.
Sono tutte le persone che vanno a Chamois in una giornata di punta che sono un decina all'anno; Chamois ha 122 abitanti, non possiamo pensare di portare su 10000 persone al giorno. Il tutto va dimensionato rispetto alla realtà, poi ci sono problemi geologici che sono controllati, non sono i 13 centimetri di spostamento, ma sono le millimetriche oscillazioni del terreno.
In sostanza diciamo che oggi dobbiamo intervenire con rapidità, la proposta della Giunta migliora la situazione ed è una decisione di cui il Comune di Chamois è stato subito informato ed è d'accordo e abbiamo atteso che ci fosse una convinzione comune: a settembre è stata fatta una riunione con gli amministratori di Antey, di Chamois, il direttore della funivia, il progettista della funicolare e c'è stata una convergenza su questa linea. Il rischio è di arrivare al 1997 e non avere più una funivia in grado di funzionare quindi l'importante è seguire fino in fondo la scelta fatta.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Mi pare che ci sia una certa corrispondenza di valutazioni, d'altronde i dati sono quelli. Però, a prescindere che i 15 centimetri sono stati rilevati da uno studio commissionato dalla Regione e che comunque questo disallineamento può costituire dei problemi, ci sono stati dei progetti che sono costati.
- L'aspetto dei costi va affrontato in una maniera diversa perché la funivia di Chamois ha dei prezzi bloccati dal 1982, va bene per i residenti però rispetto ad altri impianti i prezzi sono differenti, se no siamo fuori dal mercato.
Poi, stando a quanto dice il parere del Ministero dei Trasporti, il profilo e il tracciato devono essere ridisegnati, ma questo tracciato e questo profilo sono stati commissionati dalla Giunta perché forse le iniziative del progettista erano differenti. Poi l'impegno non è indifferente, ma non può costituire una soluzione definitiva e nel 2007 ci sarà la scadenza oltre alla quale non sappiamo se andremo, quindi se il progetto non è adeguato a lunga scadenza c'è il rischio che si arrivi all'ultimo minuto anche la prossima volta con un intervento tampone. La mozione non vuole essere aprioristica e chiederei all'Assessore se è d'accordo a tenere una riunione in IV Commissione.
Presidente - La parola all'Assessore dell'ambiente, territorio e trasporti, Riccarand.
Riccarand (VA) - La vita tecnica di una funivia è di 60 anni, dopo 30 ci sono delle scadenze decennali, quindi la funivia può funzionare fino al 2027 con le revisioni. Comunque non ci arriverà, ma per dire che noi non facciamo un intervento per 4-5 anni e poi sbaracchiamo tutto. Per quanto riguarda la disponibilità a discutere in commissione essa è piena, però con i soggetti interessati ci siamo confrontati a fondo e da parte mia questo lavoro è già stato fatto e la scelta non ha motivazioni per essere cambiata e anzi intendiamo procedere celermente così come ci è chiesto dal Comune di Chamois.
Si dà atto che dalle ore 17,37 assume la Presidenza il Vicepresidente Aloisi.
Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Confidando nelle parole dell'Assessore ritiriamo la mozione.
