Objet du Conseil n. 817 du 20 juillet 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 817/X - Realizzazione di infrastrutture previste dall'accordo di programma con il Comune di Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza - Richiamata la delibera del Consiglio regionale n. 4450/IX del 6 aprile 1993 "Approvazione di accordo di programma tra la Regione Valle d'Aosta e il Comune di Aosta, ai sensi della legge 8 giugno 1990 n. 142, per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, e autorizzazione al Presidente della Giunta ad adottare il relativo provvedimento";
Richiamato altresì il Decreto del Presidente della Giunta regionale del 18 giugno 1993 n. 833;
Atteso che con quell'atto la Regione si assumeva i seguenti impegni:
a) realizzazione del palazzetto dello sport in località Tzambarlet nell'area interna allo svincolo di Via Grand Eyvia e C.so Lancieri di Aosta;
b) realizzazione di un complesso tennistico in località Tzambarlet;
c) realizzazione di una struttura per ospitare le attività di atletica indoor localizzata nell'area adiacente il lato est del Campo scuola di atletica leggera;
Atteso altresì che nell'articolo 2 dell'Accordo di programma la Regione ed il Comune concordavano sulla necessità di realizzare un nuovo stadio calcistico e una pista per il pattinaggio di velocità su ghiaccio, per la realizzazione dei quali si rendeva necessario giungere ad un successivo accordo di programma che vedesse anche la partecipazione dei comuni limitrofi ad Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
- quali provvedimenti sono stati finora assunti per giungere alla realizzazione delle infrastrutture di livello regionale;
- entro quali tempi si stima di poter giungere all'affidamento degli incarichi progettuali e seguendo quali modalità;
- se vi siano stati degli incontri con gli Amministratori del Comune di Aosta e di quelli limitrofi per valutare le ubicazioni del nuovo stadio di calcio e della pista per il pattinaggio di velocità su ghiaccio e con quali esiti.
F.to: Marguerettaz - Viérin Marco
Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) - Nel maggio del 1992 l'Assessore allo sport del Comune di Aosta e l'Assessore allo sport della Regione firmarono un protocollo d'intesa per la realizzazione delle infrastrutture sportive, di cui la città di Aosta ha evidente bisogno. Da lì a qualche mese cambiò la maggioranza, che sospese l'applicazione di questo accordo per poi risiglare un anno dopo uno stesso accordo di programma. Nel giugno del 1993 il Presidente emana un proprio decreto con il quale sancisce l'attuazione dell'accordo. In esso sono esplicitate le varie competenze; in questa sede mi attengo a quelle per l'Assessorato preposto.
Per la Regione vi era l'impegno di realizzare il palazzetto dello sport in località Tzambarlet nell'area interna allo svincolo di Via Grand Eyvia e Corso Lancieri di Aosta, la realizzazione di un complesso tennistico in località Tzambarlet e la realizzazione di una struttura per ospitare le attività di atletica indoor, localizzata nell'area adiacente il lato est del Campo scuola di atletica leggera. Inoltre, le parti concordavano sulla necessità di dotare la città di un nuovo stadio e di una pista per il pattinaggio su ghiaccio. Su questi due punti si rimandava ad un successivo accordo, previo confronto con i comuni limitrofi.
Oggi vogliamo sapere quali provvedimenti sono stati finora assunti per giungere alla realizzazione delle infrastrutture di livello regionale; entro quali tempi si stima di poter giungere all'affidamento degli incarichi progettuali e seguendo quali modalità; se vi siano stati degli incontri con gli amministratori del Comune di Aosta e di quelli limitrofi per valutare le ubicazioni del nuovo stadio di calcio e della pista per il pattinaggio di velocità su ghiaccio, e con quali esiti. Questo anche perché la Giunta ha assunto una delibera per la realizzazione dello stadio in quel di Aymavilles; ora Aosta ha uno stadio vetusto sul quale sono previsti una serie di interventi ma, mentre i comuni limitrofi si dotano di eccellenti campi da calcio, la città di Aosta rischia di rimanerne senza.
Presidente - La parola all'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Agnesod.
Agnesod (UV) - Per il campo di Aymavilles, è solo perché è stato demolito quello vecchio. Credo che, relativamente allo stadio e alla pista di pattinaggio, siano allo studio varie iniziative. Tali opere erano state demandate ad un successivo accordo che prevedesse anche il coinvolgimento dei comuni limitrofi. L'Assessore Voyat aveva avuto degli incontri ma la problematica è complessa, in quanto occorre innanzitutto tenere conto degli spazi ridotti, già compromessi da abitazioni, industrie, ferrovia, autostrada. C'è comunque la disponibilità di tutti per giungere ad un esito positivo e verificheremo nei prossimi mesi le nuove possibilità per queste opere che devono avere carattere comunitario.
Relativamente al palazzetto e al complesso tennistico le amministrazioni regionali e comunali hanno acquisito diverse proprietà: parte delle aree interne allo svincolo, per il palazzetto, e le aree ad ovest del maneggio, per il tennis. Parte delle aree per il palazzetto sono del Comune e sono state acquistate con il contributo del 90 percento previsto dalla legge regionale n. 27 del 1986. Tali aree devono essere trasferite alla Regione; la permuta delle aree acquistate o in via di acquisto ad ovest del maneggio con le aree comunali non può prescindere dalla modifica dell'accordo di programma di cui al decreto n. 833 del 18 giugno 1993. Sono quindi oggetto di nuovo accordo di programma, il cui testo è in fase di perfezionamento in seguito alla riunione Regione-Comune-Coni, svoltasi il 16 giugno 1994. Nello stesso accordo è prevista la cessione dei diritti di superficie dei lotti di proprietà del Comune da destinare al complesso coperto per l'atletica. In questa palestra coperta verranno inserite altre attività sportive, come il pugilato, e quest'opera potrà avere un avvio veloce, tenuto conto dell'accordo col Credito sportivo per un finanziamento di 50 miliardi.
Nell'operazione di redazione del nuovo testo, vi sono anche le problematiche del trasferimento della palestra Coni davanti all'Ospedale, e l'accordo è in fase di risoluzione. Al momento, fino all'approvazione dei tre enti interessati, resta esclusa la possibilità di conferire incarichi progettuali. Sempre che il Comune di Aosta individui per agosto il luogo dove realizzare il complesso per l'atletica indoor, e sempre che non emergano diverse problematiche, si ritiene che l'accordo possa essere definito per settembre-ottobre.
Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (PpVA) - Sarà il caldo, ma ho capito molto poco della risposta dell'Assessore. Una cosa che ho capito è che, dal 1992, ciò che si è fatto è stato acquisire delle aree: punto! Non ho capito la necessità di giungere ad un nuovo accordo, sarebbe il terzo in due anni. Lì ci sono delle aree, il Comune si era mosso prima della Regione e aveva comprato il primo appezzamento, poi è subentrata la Regione che ha comprato il resto e ora sorge il problema per la proprietà comunale, ma il Comune cede alla Regione l'area già vincolata dal piano regolatore per l'edilizia sportiva. La Regione acquisti dal Comune il 10 percento che non è ancora di sua proprietà!
Il discorso della copertura dell'atletica indoor...ma è già stata localizzata la struttura che è nel lato est...si è spostata, ma questa è una novità. Allora si è deciso di non fare più la struttura là dove si pensava e si tratta di acquisire altre proprietà. Tra l'altro, c'era la stessa Federazione di atletica leggera che aveva già presentato un progetto di massima al Comune, localizzato là, ma le cose sono cambiate. Poi l'Assessore dice che, fin quando non si risolve il nocciolo della proprietà della palestra Coni, non possiamo...Questo è un vecchio sistema; noi parliamo di strutture a Tzambarlet, che cosa c'entra la palestra Coni? Il Coni la vuol lasciare andar giù? Che vada giù, non c'è la necessità di avere la partecipazione del Coni alla costruzione del palazzetto, tanto è vero che l'accordo non citava il Coni. Allora, Assessore, è indispensabile iniziare a pensare la fase progettuale di queste strutture, non è necessario attendere la proprietà di tutte le aree! La Giunta ha tutti i poteri per indicare quale tipo di procedura seguire, lo potete decidere oggi e poi informare il Consiglio.
É stato sconvolgente sapere che si sta rivedendo l'accordo del 1992, risiglato nel 1994, e ora si parla di spostare tutto. La questione è urgente per la città di Aosta e anche, permettetemi, per il settore edile, per cui delle opere di un certo peso come queste potrebbero essere utilissime.
