Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 789 du 6 juillet 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 789/X - Presa d'atto della petizione per risolvere la situazione dei lavoratori precari assunti con contratti di "Progetto obiettivo" presso vari enti locali della regione".

Petizione - Al signor presidente del consiglio regionale

presidenza del consiglio

piazza Deffeyes - Palazzo regionale - Aosta

Con la presente petizione si intende richiamare la Vs. attenzione sul problema che riguarda un gruppo di lavoratori precari occupati nei vari comuni della regione Valle d'Aosta.

Si tratta infatti, di circa 150 giovani, prevalentemente diplomati e laureati, assunti a tempo determinato ai sensi della l. 554 del 29 dicembre 1988.

Tali assunzioni, denominate "Progetto obiettivo", hanno la finalità di ovviare ad effettive carenze di personale contenuto nei vari enti locali e di poter adempiere più completamente ai compiti istituzionali legati alle esigenze dei cittadini.

Il periodo di tempo trascorso per queste assunzioni è fissato dall'articolo 7 comma 6 della l. 554/88 e prevede un contratto ad un anno prorogabile nel tempo. I giovani, titolari di tali contratti hanno eseguito dall'assunzione ad oggi il lavoro con il massimo impegno possibile, acquisendo una preziosa esperienza sulle procedure e le modalità di lavoro degli enti locali, esperienza però scarsamente valutata nel mondo del lavoro.

Purtroppo la promulgazione della l. 236 del 19 luglio 1993 (che ha convertito, con modifiche al d.l. 148 del 20 maggio 1993 "sugli interventi urgenti per l'occupazione pubblica") ha radicalmente cambiato la situazione, precludendo la possibilità di prolungare i contratti a tempo determinato, non oltre la data del 20 luglio 1994.

L'applicazione di tale norma comporterà il duplice inconveniente (e forse più di un duplice inconveniente) di non consentire l'ultimazione dei lavori iniziati dai "precari" e di far rifluire questi ultimi nel "mare magnum" dei disoccupati, con scarsissime possibilità di rioccuparli, dato le condizioni "avverse" del mondo del lavoro.

Andrebbero, per di più, valutate anche le conoscenze e le referenze maturate dai lavoratori stessi nelle attività svolte presso le varie amministrazioni.

Di fronte a tale situazione, nasce e prende corpo il coordinamento regionale "Progetto obiettivo", per offrire una voce comune a comuni problemi di una minoranza di persone, che pur informandosi ancora non riesce ad ottenere alcun tipo di risposta.

Consapevoli che l'amministrazione regionale, tradizionalmente ha sempre affrontato le varie problematiche nel mondo del lavoro, comprese le situazioni riguardanti piccoli gruppi di persone in difficoltà, ci rivolgiamo a codesto spettabile ente e soprattutto, nella figura del presidente della giunta regionale, per una auspicabile soluzione del problema.

Con la presente, quindi, diamo una voce alle nostre esigenze, informandola di quelli che sono i gravi problemi ai quali andremo incontro.

Inoltre, ma non per ultimo, l'amministrazione regionale, in quelle che sono le sue competenze legislative, rimane l'ultima speranza che abbiamo... prima del licenziamento e della conseguente disoccupazione.

Ci permettiamo di presentarle delle proposte:

1- secondo il parere di chi scrive, la R.A.V.A., che con la l. costituzionale del 23 settembre 1993 n. 2 articolo 1, ha acquisito maggiori competenze in materia di ordinamento degli enti locali; quindi con propri provvedimenti ora potrebbe disporre il prolungamento dei contratti di "Progetto Obiettivo", attualmente in servizio fino all'espletamento di futuri concorsi pubblici negli enti interessati;

2- far giungere, alla loro scadenza eventuale (un anno prorogabile a due), i contratti a termine denominati "Progetto Obiettivo".

Si fa presente che qualsiasi altro intervento favorevole alla nostra posizione sarebbe da tutti noi accolto positivamente.

Con la presente, cogliamo inoltre l'occasione per proporre alla SV un eventuale incontro con tutti i "Progetto Obiettivo" della Valle d'Aosta o alcuni suoi rappresentanti.

Distinti saluti

Aosta lì 13 aprile 1994

Coordinamento "Progetto Obiettivo" V.d.A.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.

Linty (LN) - Nel passato lavoro mi trovavo nella legge 554/88 che ha istituito questi "progetto obiettivo" e con piacere ho letto la relazione che è arrivata dal Servizio rapporti enti locali, che fa sufficientemente chiarezza circa le preoccupazioni esposte da questi dipendenti, che pensavano che con la data del 20 luglio veniva meno il loro posto di lavoro.

Pur conscio di due sostanziali argomenti: il primo è quello che, come dice questa relazione, con la legge 142 è stata data ampia autonomia alle amministrazioni degli enti locali, quindi possono disporre o meno delle proroghe su questi "progetti obiettivo"; il secondo è quello che occorre analizzare il discorso dell'entrata in ruolo di questi dipendenti per cercare di non generare delle discriminazioni, cioè non far sì che magari alcuni dipendenti siano stati assunti con concorsi faraonici e gli altri invece possano avere una qualsiasi agevolazione; chiederei se, pur rispettando la volontà degli enti locali, fosse possibile dare, e mi rivolgo al Presidente della Giunta come primo rappresentante della regione, un'indicazione di massima, tenendo conto che poi le singole giunte comunali possono operare come meglio credono, per arrivare, là dove ce ne sia la necessità e la disponibilità finanziaria, a prorogare questi "progetti obiettivo", ma finalizzando l'operazione ai concorsi che questi enti devono bandire per poterli assumere di ruolo là dove ci sono i posti in pianta organica e a tentare di iniziare una regolarizzazione delle assunzioni negli enti locali.

Dai discorsi che si erano fatti su questa nuova competenza che ha oggi la regione, c'era anche questo desiderio, cioè quello di, nel limite del possibile, frenare le assunzioni fuori ruolo che vanno avanti ormai da parecchi anni e costano parecchi soldi agli enti locali, magari collocandoli in ruolo e garantendo così una forza lavoro all'ente di appartenenza più stabile nel tempo.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Suite à la présentation de cette pétition, au mois de mai dernier nous avons eu une rencontre avec les signataires au cours de laquelle nous avons souligné les compétences respectives de l'Administration régionale et des collectivités locales quant aux décisions qui devront être prises à cet égard.

Nous leur avions manifesté notre volonté d'intervenir avec la loi que le Conseil par la suite a approuvée, pour permettre aux collectivités locales de suivre les procédures de l'Administration régionale pour résoudre leurs problèmes de effectifs et donc également de ces personnels, dans l'attente de présenter ce projet de loi organique qui devrait mettre en application, concrètement, cette compétence qui a été reconnue à la région.

Nous avons également partagés leurs requêtes, que M. Linty vient de rappeler, à savoir la nécessité que toutes ces mesures servent à stabiliser leurs rapports de travail qui, jusqu'à présent, ont eu une nature transitoire.

Il y avait donc deux exigences: l'une - et d'après la loi régionale et surtout, aussi, d'après le décret-loi du 15 juin 1994 - de reporter l'échéance du mois de juillet et donc donner une réponse immédiate, de façon à ne pas interrompre leur activité; l'autre - sur la base des dispositions établies par l'Etat - de lancer les concours, de façon à ce que ce personnel puisse être titularisé à l'intérieur de l'administration d'appartenance, sans préjudice évidemment des conditions qui ont été rappelées, notamment celles de la disponibilité financière.

Je partage en tout cas les remarques qui ont été formulées et, lors des réunions que nous aurons avec les collectivités locales, nous leur demanderons d'appliquer dans ce sens et avec ces finalités ces mesures.

Presidente - Il Consiglio è chiamato a prendere atto.

Il Consiglio prende atto della petizione e della documentazione ad essa relativa.