Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 788 du 6 juillet 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 788/X - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 4231 in data 26 maggio 1994: Istituzione di attività formative rivolte al personale occupato o da occupare presso la Società Cogne Acciai Speciali S.r.l., di Aosta, da realizzarsi in regime di convenzione con la stessa società.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.

Linty (LN) - Vorrei formulare alcune osservazioni che ho già fatto in commissione.

Intanto, gradirei conoscere dall'assessore qual è il collegamento che questa delibera ha con quella che è stata approvata nell'ultimo Consiglio regionale, che parlava anche di attività formative. E poi vorrei riflettere un attimo sulle cifre.

Pur condividendo l'intervento di formazione professionale che viene finanziato per i dipendenti della Cogne Acciai Speciali, ci tengo a precisarlo, tuttavia leggendo le cifre ci rendiamo conto che ad esempio nel corso n. 3, abilitazione alla manovra dei carri ponte, di fronte ad una spesa complessiva di 22 milioni di lire circa, più di 17 milioni vengono destinati per il reddito allievi. In sostanza, ci troviamo di fronte a del personale che è in cassa integrazione, l'amministrazione regionale giustamente decide di organizzare per loro i corsi di formazione professionale per la loro specializzazione e in più bisogna ancora pagare questi dipendenti perché vadano ai corsi.

Siamo arrivati ad un livello insostenibile per il semplice fatto che questi corsi sono finanziati dalla Regione, ma già nell'interesse di questi dipendenti, pure in cassa integrazione guadagni; non vedo la necessità di dover ancora pagare queste persone perché vadano a fare i corsi per specializzarsi e per continuare il lavoro nella nuova struttura. Faccio notare che, pur condividendo le altre spese che sono inerenti a questi corsi organizzati, non posso condividere la scelta di destinare su 22 milioni che è il costo di un corso più di 17 milioni soltanto per pagare i dipendenti per farli frequentare il corso di specializzazione.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.

Viérin M. (PpVA) - Concordo con quello che ha detto il consigliere Linty. Sempre l'ultimo Consiglio, in merito a questi corsi, ho detto che ci vuole chiarezza con questa impresa, perché è vero che il protocollo di accordo menziona alcuni fatti, però ho visto che a volte il protocollo di accordo è rispettato, altre volte no. Allora chiederei, per i motivi che ho detto nel punto precedente sulla mia interpellanza, che da parte dell'assessore alcune cose vengano chieste con forza e fatte rispettare, altrimenti si ha a che fare con un partner che pretende solo quello che gli fa comodo.

E stato questo il caso dei corsi di formazione sul primo e sul secondo anno, che abbiamo approvato il Consiglio passato, dove Marzorati non ha dato garanzie di utilizzare poi questo personale che verrà formato con notevoli costi da parte della regione: se ricordo bene, era prevista già allora una spesa di 280 milioni di lire, senza però che vi fosse la garanzia da parte della Cogne Acciai Speciali di dare sbocco occupazionale a queste persone.

Anzi, in quella bozza di convenzione approvata dal Consiglio, la Cogne Acciai Speciali ha detto in maniera molto chiara che non avrebbe più finanziato questi corsi e oltretutto che non avrebbe utilizzato questo personale, ma quello formato direttamente dalle sue aziende collegate, a questo punto non dando nessuna garanzia di sbocco occupazionale a queste persone che frequentano i corsi.

Qui emerge in maniera generale il fatto che continuiamo a far dei corsi non solo per la Cogne o per il settore metalmeccanico, ma anche per altri settori, senza all'inizio verificare se veramente ci sarà il posto di lavoro.

Per questo caso è un po' diverso, perché abbiamo alcuni dipendenti a cui il corso serve per avere una riqualificazione e quindi il rapporto di lavoro non viene a cessare, però ci sono altri dipendenti (mi sembra il 91, quello del punto c) ai quali garanzia poi certa non viene data, o meglio, viene data solo se rispetto agli 800 posti previsti nell'accordo fatto con la Cogne Acciai Speciali questo accordo verrà rispettato.

Quindi ci asterremo su questa deliberazione.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, commercio e artigianato, Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - Mi pare che da parte del vicepresidente Viérin, sulla base di sue informazioni da verificare - le verifiche vanno sempre bene però non so quanto corrispondenti -, ci sia una sorta di atteggiamento preconcetto nei confronti della CAS, che dice in sostanza favoriamo l'azienda. Qui in realtà, con questa delibera si approvano corsi che riguardano 140 persone, che non sono in cassa integrazione, che sono 70 addetti alla Cogne Acciai Speciali e 70 dipendenti dalla Cogne in liquidazione, ma utilizzati dalla Cogne Acciai Speciali. Quanto alla questione delle spese per il personale, sono le spese che l'azienda non affronta in quel momento perché c'è il corso, cioè le spese del personale, mentre vengono fatti i corsi, fanno carico al corso, non all'azienda. Non sono soldi in più dati ai cassaintegrati, ma sono spese di questo tipo.

Per quel che riguarda la delibera precedente, quella delibera è completamente diversa da questa: qui si tratta di personale in forza che fa un corso, l'altra era invece riferita ad un corso per giovani che facevano due anni di scuola per avere una qualifica di elettromeccanico, qualifica molto richiesta, tant'è che tutti questi ragazzi trovano lavoro alla fine dei corsi. E io non credo neanche che si possa interpretare la delibera della volta precedente come la volontà da parte della Cogne Acciai Speciali di disinteressarsi della scuola; la delibera precedente diceva che la CAS si faceva carico della quota di spesa per i corsi già in atto, mentre sugli altri avremmo visto assieme.

Stiamo vedendo assieme come sarà possibile continuare, perché riteniamo quel tipo di formazione utile ai giovani valdostani, perché nelle industrie valdostane qualifiche di questo tipo sono sempre richieste; c'è minore richiesta per altri tipi di formazione, ma per l'elettromeccanico, quale quello qualificato dalla scuola Cogne, c'è una richiesta abbastanza forte delle varie aziende, credo anche da parte della stessa Cogne Acciai Speciali.

Spero di aver risposto alle due domande di Linty, con l'impegno di verificare tutto, ma di prendere gli interlocutori, fino a prova contraria, per persone serie, visto anche lo sforzo in cui si sono impegnati nel prendere una azienda che nel 1993 aveva perdite per 85 miliardi diretti, più altri che portavano a 150 miliardi di perdite, e che avrebbero portato alla chiusura della Cogne se non ci fosse stato questo sforzo da parte di questo gruppo che sicuramente ha accettato una sfida e credo che abbia le carte in regola anche per superare questa sfida del risanamento produttivo della principale azienda valdostana.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco, per il secondo intervento.

Viérin M. (PpVA) - Rispondendo all'assessore dico solo questo. Non è che non riteniamo utili questi corsi, il nostro discorso è diverso: riteniamo utili queste cose se vanno a buon fine. Ultimamente molte di queste cose non sono andate a buon fine perché si sono spesi dei soldi per fare questi corsi, dopo di che il posto di lavoro non c'era.

Non ho parlato dei 70 più 70, 140 addetti, ho parlato dei 91, che è molto diverso; è per questo che motiviamo l'astensione. Non è che votiamo contro a questa attività formativa, perché c'è una gran parte di questi lavoratori che verranno riutilizzati perché sono già dipendenti, però già la volontà nascosta di questo CAS, che non è nient'altro che Cogne Acciai Speciali, si è già dimostrata quando nella scorsa delibera ha detto in maniera molto chiara a noi regione che non si sarebbe impegnata ad assumere nessuno di quei lavoratori formati con quei corsi che abbiamo già finanziato e addirittura in parte eseguito.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty, per il secondo intervento.

Linty (LN) - Ho detto prima che non era in discussione la validità di questo corso, così come la validità di altri corsi che preparano i ragazzi ad entrare nel mondo del lavoro. Però credo che sia doveroso porsi una domanda: la preparazione, quindi il corso di formazione che prepara questi dipendenti, giova direttamente alla regione o alla Cogne Acciai Speciali? Perché mi risulta che questi vengano poi impiegati nell'attività produttiva della CAS. Allora perché, mi chiedo, deve essere la regione a pagare il reddito allievi (così è chiamato) per questi corsi?

Credo che sia più giusto che sia il privato, visto che può già beneficiare di un contributo pubblico per l'organizzazione di questi corsi, che si fa carico di pagare il reddito allievi.

Non condividendo questa scelta di intervenire in maniera così massiccia sul reddito degli allievi per partecipare a questi corsi di formazione, dichiaro che la Lega Nord si asterrà dal votare questa deliberazione.

Presidente - Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, commercio e artigianato, Mafrica.

Mafrica (GV-PDS-SV) - Non voglio convincere la Lega a cambiare opinione, le faccio presente che tutti i corsi di formazione professionale sono organizzati allo stesso modo, vale a dire ci sono dei parametri per cui vengono riconosciuti il reddito allievi, le spese per l'istruzione, con quantità verificate e con tabelle italiane, tabelle della CEE, fatte da un ufficio che seleziona tutte le domande. Quindi il modo in cui sono organizzati questi corsi è perfettamente equivalente a quello in cui sono organizzati tutti gli altri. Solo questa riflessione: sono normali corsi organizzati e finanziati allo stesso modo degli altri.

Quindi la sua osservazione è di carattere generale, non riferita a questi corsi in particolare. Tutte le aziende, quando chiedono che si facciano dei corsi, partecipano con una percentuale dal 20 al 30 per cento delle spese e le tariffe prescritte, le diarie, sono quelle concordate con i parametri CEE e con i parametri verificati dagli uffici regionali. Quindi da quel punto di vista è una delibera che rientra in questo contesto.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti: 29

Votanti e favorevoli: 24

Astenuti: 5 (Lanièce, Linty, Marguerettaz, Tibaldi e Viérin M.)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4539 in data 3 giugno 1994: Modificazione della deliberazione della Giunta regionale n. 11332 del 04 dicembre 1992 relativa alla vendita al Consorzio per depurazione fognature di Saint-Christophe, Aosta e Quart di un'area di proprietà regionale sita nei comuni di Brissogne e Pollein per la realizzazione dell'impianto di depurazione consortile.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4555 in data 3 giugno 1994: Dipendente regionale sig. Romano Pol. Collocamento a riposo a domanda.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4556 in data 3 giugno 1994: Dipendente regionale sig. Cesare Guerraz. Collocamento a riposo a domanda.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto per scrutinio segreto.

Presenti e votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4558 in data 3 giugno 1994: Dipendente regionale Sig.a Maité Génévoix. Collocamento a riposo a domanda.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto, per scrutinio segreto.

Presenti e votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4559 in data 3 giugno 1994: Dipendente regionale sig. Fabio Dal Molin. Collocamento a riposo per raggiunti limiti di servizio.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto, per scrutinio segreto.

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4699 in data 10 giugno 1994: Variazione del metodo di aggiudicazione per i lavori di protezione dell'abitato di Pré-Saint-Didier dai massi provenienti dal Monte di Nona in Comune di Pré-Saint-Didier.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti, votanti e favorevoli: 30

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4701 in data 10 giugno 1994: Determinazioni in merito agli appalti approvati con deliberazione di Giunta n. 10575 in data 16 dicembre 1993 e n. 10573 in data 16 dicembre 1993.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (LN) - Nella delibera precedente il metodo di aggiudicazione è stato variato sulla base di ragioni di legittimità, nel senso che è entrata in vigore la legge "Merloni", dopo di che è stata sospesa e quindi sono stati modificati alcuni criteri di aggiudicazione.

In questa delibera le determinazioni della Giunta riguardano motivi di opportunità che sono stati sintetizzati in un capoverso che secondo me è di difficile comprensione, che se vogliamo è scritto in termini troppo burocratici.

Chiederei all'assessore competente se può essere più esplicito magari con una spiegazione specifica che chiarisca quali sono i reali motivi di opportunità che hanno condotto a queste determinazioni dell'esecutivo, e se possibile vorrei anche sapere, visto che questa delibera riguarda il consolidamento del pendio sottostante al nuovo centro civico del comune di Valtournenche, che è stato oggetto di una interpellanza della Lega lo scorso anno, a che punto sono i lavori in quella sede.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Ferrero.

Ferrero (Ass.tec.) - Essenzialmente sul primo punto posso soddisfare la richiesta di informazioni del consigliere, che chiede di sapere a che punto sono ad oggi, dopo alcuni mesi dall'interpellanza, i lavori per il nuovo centro civico. Invece per quanto riguarda il merito di questa delibera, questi due appalti sono due di quelli finiti nel mucchio degli appalti vittime della "Merloni", della nuova normativa.

Allo sbloccarsi della situazione, fine aprile - inizi maggio, si è preferito per questi due che avevano ragioni di urgenza per cui era necessario portarli in Consiglio, modificare il metodo di aggiudicazione, passando dalla lettera d), che è il metodo basato sulle medie, alla lettera a), con verifica della anomalia delle offerte.

Certo è una cosa tecnica, su cui non mi addentrerò, in ogni caso nel marzo del 1993 fu deciso con una nota di servizio dell'assessore ai lavori pubblici e dell'ingegnere capo di adottare fino al 31 dicembre 1993 per tutte le gare inferiori ad un milione di ECU (1,5 miliardi circa) il metodo della lettera d). Poi nel frattempo c'è stata la legge "Merloni", c'è stato lo sblocco della situazione e così via.

L'assessorato adesso è orientato per gli appalti superiori al milione di ECU ad adottare la lettera e), per quelli inferiori, quindi di minore importanza come importo il metodo della lettera a); l'uno e l'altro con delle differenze anche rimarchevoli sono al massimo ribasso, e non più il sistema della media.

Questo comporta, per cautelare l'amministrazione ed anche ai fini di un metodo che viene considerato più opportuno, una verifica sistematica dell'anomalia delle offerte eccessivamente ribassate, quindi non una esclusione automatica, ma una verifica oggettiva e tecnica da parte degli uffici nei casi in cui ci si discosta dai 10 punti in percentuale, che si indicano nel caso specifico, dalla media dei ribassi.

Nel caso invece della delibera precedente si è passati dalla lettera d) alla lettera e), ma questo era venuto già in vigenza della "Merloni" e si è ritenuto per ragioni di urgenza di non modificare di nuovo, ma di andare avanti così.

(...interruzione del Consigliere Tibaldi, senza microfono...)

...ulteriormente le informazioni aggiornate, nel senso che non le ho. Quindi dovrei dare una risposta che non sarebbe soddisfacente; gliela posso dare anche oggi pomeriggio se necessario.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti: 29

Votanti e favorevoli: 27

Astenuti: 2 (Marguerettaz e Viérin M.)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 4723 in data 10 giugno 1994: Approvazione del progetto e affido a trattativa privata alla impresa Ing. Cometto e Geom. Tercinod dei lavori di pronto intervento per il ripristino del corpo stradale gravemente dissestato in Loc. Grand Clapey della SR n. 23 di Valsavarenche. Approvazione di spesa.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.

Linty (LN) - Al primo paragrafo della premessa si legge che i lavori che si rendono necessari sono relativi ad un smottamento che ha dissestato il corpo stradale già danneggiato durante gli eventi alluvionali del 24-25 settembre scorso.

Volevo sapere dall'assessore se da tale data erano già stati fatti dei lavori, oppure no; e se erano già stati fatti, come mai si rende necessario questo ulteriore intervento.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin Giuseppe Cesare.

Perrin G.C. (UV) - Je profite de cette délibération pour poser une question à M. l'assesseur.

Il n'y a pas de question qu'il y a une intervention immédiate pour ce qui concerne la viabilité de Valsavarenche, mais nous avons pour ce qui concerne la route de l'Envers entre Aymavilles et Villeneuve le même problème depuis longtemps.

Les alluvions du 24 septembre dernier avaient détruit le pont de Champagnole, pont qui avait été substitué par un pont provisoire qui a dû être intercepté le 26 juin dernier à cause de l'accrue du torrent. Or, cette route sert non seulement à unir les deux communes, Villeneuve et Aymavilles, mais sert surtout pour les agriculteurs d'Aymavilles, qui ont leurs biens, vignobles surtout, dans la localité Champagnole sur la rive gauche de la Grand Eyvia.

Je voudrais savoir de la part de l'assesseur si, et à quel point en est, l'appel d'offres pour les tronçon de route de l'Envers, tronçon qui devrait voir aussi la construction du nouveau pont sur la Grand Eyvia.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, Ferrero.

Ferrero (Ass.tec.) - Je réponds avant tout à la question qui concerne Aymavilles et le pont sur la Grand Eyvia. Comme le conseiller vient de le dire, après la solution qu'on avait trouvée après l'alluvion du mois de septembre, il y a eu des problèmes avec la dernière alluvion aussi, des problèmes limités en tout cas parce que le pont provisoire a fait son service. On avait prévu le pont construit comme ça en cas d'accrue du fleuve, pour être surmonté par les eaux.

Jeudi dernier on a fait une réunion avec l'administration communale d'Aymavilles et avec les techniciens, pour voir une intervention urgente, je crois cette semaine même, faite par l'administration communale pour reconstruire le pont d'une façon telle à consentir de portées d'eaux plus grandes de celles qui étaient prévues auparavant.

Pour ce qui concerne le problème de la route de l'Envers et donc du nouveau pont à bâtir à la place du pont provisoire, les choses ne sont pas en ce moment si proches d'une solution, parce qu'on n'est pas encore à la phase du projet, donc lorsqu'on aura le projet et les autorisations nécessaires même au point de vue de l'impact sur l'environnement, on pourra faire l'appel d'offres.

Per quel che riguarda invece Valsavarenche, in particolare, per non fare tutto il discorso su Valsavarenche, vorrei solo dire che per quanto riguarda quel tratto di strada della località di Gran Clapey sono già stati operati nei giorni scorsi i lavori di pronto intervento in parte in alveo, in parte di ripristino della viabilità; sono interventi fatti direttamente dall'amministrazione comunale, d'accordo con gli uffici dell'amministrazione regionale, si tratta di due guadi che riguardano la viabilità comunale, due interventi sulla viabilità e altri interventi in alveo. Questo riguarda il pronto intervento, che è scattato subito dopo l'alluvione.

Per quanto riguarda invece i problemi più complessivi della viabilità in Valsavarenche, sono stati fatti degli interventi prima di natale, nel senso che erano interventi partiti già a novembre e che in gran parte sono stati terminati prima delle vacanze invernali. Rimangono di quegli interventi complessivi, necessari già dopo l'alluvione di settembre dell'anno scorso, cinque lotti da fare.

Dopo l'ultima alluvione, che ha determinato ulteriori problemi, avevamo in corso le procedure per normali appalti; invece questi cinque interventi per 840 milioni di lire vanno in appalto il 15 luglio ed andranno a trattativa privata; c'è la necessità per i guasti ulteriori determinati dall'ultimissima alluvione di intervenire subito, sulla base però di un progetto e di interventi che erano già previsti.

Per venire alla questione di Gran Clapey avrei bisogno di fare un disegnino per capire l'intreccio; in ogni caso la delibera che viene portata oggi alla ratifica del Consiglio è un intervento del tipo dei cinque interventi che vanno a trattativa privata a metà luglio. Questo intervento a trattativa privata era già previsto nella zona più a valle del tratto della località denominata Gran Clapey; l'importo previsto dei lavori era 350 milioni di lire, è stato aggiudicato per 264 milioni.

Lì si è provveduto, in relazione a problemi intervenuti adesso con l'ultima alluvione, ad una leggera modifica del progetto che ha portato circa 70 milioni in più. Quindi era un intervento che si stava per fare e che abbiamo accelerato perché ci sono stati, in quel tratto, ulteriori problemi.

Sempre per quanto riguarda Gran Clapey, era già stato operato un intervento a monte, riconducibile agli interventi dell'autunno scorso per capirci; questo intervento per una piccola parte non era ancora terminato e si è fatta una perizia suppletiva di 50 milioni, che ha consentito di intervenire anche su un punto dove erano sorti di nuovo dei problemi.

Infine, il terzo tipo di intervento che c'è stato in questo periodo, precedentemente all'ultima alluvione, sempre in questo tratto particolare di strada, intervento che è quasi intermedio fra il ripristino, la sistemazione a valle e la sistemazione a monte, è stato una somma urgenza di 37 milioni di lire per consentire la ripresa della viabilità.

Con questo intervento che viene portato oggi a trattativa privata, che è il più consistente, e gli altri due più limitati, dovrebbe essere data sistemazione all'intero tratto di strada.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty, per il secondo intervento.

Linty (LN) - Premesso che la Lega Nord voterà a favore di questa ratifica, mi permetto di dare un'indicazione. Se nell'alluvione del 24 e 25 settembre 1993 e nelle ultime precipitazioni piovose dei giorni scorsi ci sono stati questi smottamenti, magari non con la stessa gravità però ci si è trovati di nuovo in parte con gli stessi problemi di settembre, vorrei dare solo questa indicazione per vedere se non fosse possibile studiare come assessorato una deviazione, per togliere quel tratto di strada dalla pericolosità delle alluvioni.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 4738 in data 10 giugno 1994: Approvazione di una bozza di convenzione da stipulare con la Casa di riposo "Refuge Père Laurent" di Aosta, e valevole sino al 31 dicembre 1996, ai sensi e per gli effetti della legge regionale 19 agosto 1992, n. 41. Approvazione e impegno della relativa spesa di lire 2.030.000.000, per l'anno 1994.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Je demande le renvoi au prochain Conseil régional pour donner la possibilité à la Vème Commission d'examiner la délibération.

Presidente - Il punto 4738 viene ritirato, riportato in commissione e sarà oggetto di discussione al prossimo Consiglio regionale.

Oggetto n. 4815 in data 10 giugno 1994: Dipendente regionale sig. Italo Droz. Accettazione delle dimissioni volontarie dal posto.

Presidente - Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto, per scrutinio segreto.

Presenti, votanti e favorevoli: 31

Il Consiglio approva all'unanimità