Objet du Conseil n. 646 du 21 avril 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 646/X - Iniziative per il rilancio del comparto edilizio valdostano. (Approvazione di risoluzione)
Risoluzione - Considerata la grave situazione del comparto edilizio valdostano che è sull'orlo del collasso;
Rilevata l'assenza di provvedimenti efficaci da parte dell'Amministrazione regionale,
Tenuto conto della mancata sburocratizzazione delle procedure;
Considerata la recente legge "Merloni" che ha contribuito ad aggravare tale situazione già precaria;
Impegna
l'Amministrazione regionale a presentare entro la prossima seduta consiliare i provvedimenti legislativi o amministrativi ritenuti idonei al rilancio del settore e allo smaltimento burocratico delle procedure.
F.to: Viérin M. - Collé - Marguerettaz - Tibaldi - Linty - Chiarello
Presidente - La parola al Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Ringrazio il Presidente del Consiglio per quanto ha detto sul fatto che era consuetudine accettare anche queste risoluzioni, senza applicare alla lettera il Regolamento. É chiaro che il discorso del buon rapporto tra maggioranza e minoranza va rispettato da ambo le parti ed è chiaro che il nostro comportamento in merito alla trattazione dell'ordine del giorno si svolge di conseguenza, come si svolge di conseguenza il ruolo della maggioranza.
Preciso che questa risoluzione, presentata dalle forze di minoranza, concerne il settore edilizio che, come sappiamo, ha una grande importanza per la nostra regione. Oramai è quasi due anni che questo settore ha iniziato ad andare in crisi e stiamo raggiungendo l'apice di questo fenomeno, apice che forse peggiorerà ancora nei prossimi mesi. Dobbiamo ricordarci che su questo settore vivono oltre seimila persone, e quindi è fondamentale anche per il livello occupazionale.
Essendo un settore che coinvolge così tante persone ha, inoltre, delle ripercussioni sul libero commercio ed su altri settori collegati. La risoluzione tocca l'assenza di provvedimenti efficaci da parte dell'Amministrazione regionale in questo scorcio di legislatura e tiene anche conto della mancata sburocratizzazione delle procedure, obiettivo che faceva parte del programma di questa maggioranza. La risoluzione tiene anche in considerazione la recente legge "Merloni" e quindi non è solo un'accusa, in quanto si condivide che la legge "Merloni" ha contribuito ad aggravare questa situazione. E' vero che il Presidente della Giunta ha emanato il 13 marzo la circolare n. 33 ed è anche vero che la nostra regione con altre sei ha presentato ricorso di incostituzionalità della legge stessa.
Noi non condivideremo, su questo tema, il pensiero del Consigliere Bich che ha detto, in merito alla risoluzione sul Casino, di non aver potuto approfondire la materia. La materia edilizia in Valle d'Aosta l'abbiamo approfondita tutti, compresa la Fédération che ha presentato vari atti e documenti a questo Consiglio in merito ai mutui prima casa; presumo quindi che anche la Fédération partecipi alla votazione di questa risoluzione, proprio perché conosce i problemi del settore. Dicevo poi che noi non vogliamo a tutti i costi una risposta oggi, come era invece per l'altra risoluzione; questa risoluzione chiede un impegno dell'Amministrazione regionale a presentare in quest'aula alcune proposte indirizzate, sia alla sburocratizzazione, sia a provvedimenti legislativi in merito al rilancio del settore.
Siamo anche qui a dire che, se non si vuole a tutti i costi garantire la presentazione di questi atti in Consiglio, si fissi almeno un lasso di tempo entro il quale questi atti vengono inoltrati alla Commissione competente. Da parte nostra c'è una ampia disponibilità a verificare questa situazione.
Potremmo anche dare un suggerimento e cioè quello di soddisfare tutte le domande presentate in merito alla legge n. 76 del 1984, conosciuta come mutuo prima casa. I Popolari valdostani hanno infatti presentato, oggi stesso, una mozione in tal senso, che verrà discussa nel prossimo Consiglio regionale. Ricordo inoltre che il suggerimento dato è realizzabile perché la legge in merito ai mutui prima casa parla testualmente di: "Costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia". Già il titolo della legge del 1984 può contribuire al rilancio dell'edilizia, toccando anche un aspetto sociale di grande importanza: quello della prima casa.
Nella mozione, che abbiamo presentato oggi e che verrà discussa nel prossimo Consiglio, chiediamo che la Giunta storni dei fondi da altri capitoli meno interessanti e prioritari a favore del capitolo della legge n. 76 con due finalità: per rilanciare, almeno provvisoriamente, il settore edile, e per dare la possibilità ai nostri concittadini di utilizzare i risparmi che hanno accantonato onde poter acquistare la prima casa. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.
Ferrero (Ass.tec.) - Non sono d'accordo con questa risoluzione, non per ragioni formali, semmai perché bisogna documentarsi meglio. Io ho un documento che ci è stato consegnato dall'Associazione valdostana industriali che ho incontrato ieri e a cui ho dato delle risposte, impegnandomi, a nome della Giunta, a fornire risposte più puntuali dopo la Giunta di domani. Questa mattina ho visto i sindacati e abbiamo preso degli impegni anche con loro per fornire delle risposte nei prossimi giorni.
Io vorrei dire perché non sono d'accordo. Non sono d'accordo con l'analisi che sta sotto a questa risoluzione, perché il problema è che se noi consideriamo la crisi del comparto edilizio valdostano vediamo che ha degli aspetti congiunturali e, se ha aspetti strutturali, vediamo se questi aspetti sono reali oppure no. Se è così, non c'è dubbio che c'è necessità di dare delle risposte urgenti, ma guai a non collegare interventi di tipo congiunturale, inevitabilmente di carattere limitato, con una prospettiva di ristrutturazione del settore.
Secondo aspetto: guai ad isolare la crisi edilizia della Valle dal contesto nazionale, guai a non vedere che negli aspetti congiunturali che ci troviamo ad affrontare in Valle, come altrove, noi stiamo discutendo di problemi noti che non ha certo inventato Ferrero, perché nemmeno Attila potrebbe in 7-8 mesi creare impacci tali in un settore di questo genere. Allora, il problema è che siamo in presenza dell'articolo 6 della legge finanziaria, quello famoso che riguarda le forniture dei lavori pubblici, e della legge "Merloni". Entrambi vogliono mettere in ordine con la normativa europea il nostro Paese; anche senza Merloni il settore dell'edilizia non sarà in Italia ed in Valle mai più come prima, se non altro perché c'è la normativa europea.
La legge "Merloni" nasce da anni di sviluppo selvaggio di questo settore in Italia, è una legge che ha delle forzature, che vengono fuori tutte adesso. La legge "Merloni" è stata votata l'11 gennaio, in modo improvviso, è entrata in vigore il 6 marzo e subito è apparsa sul "Sole 24 Ore" una circolare interpretativa che è uscita il 28 marzo; poi, giovedì scorso, abbiamo avuto notizia che la Corte dei Conti ha respinto questa circolare interpretativa e ci ha riportato nella situazione precedente.
Ovvero, non essendo previsto un periodo transitorio per l'entrata in vigore della legge, siamo nell'impossibilità di procedere con le vecchie norme ad appalti che pure erano stati avviati, mentre ci stiamo mettendo in regola con le nuove disposizioni per quanto riguarda i nuovi affidamenti.
E' evidente che c'è l'esigenza di intervenire tempestivamente, ma non si gioca e io vorrei dire che cosa ha fatto la Giunta in queste settimane:
1°) è stato fatto un intervento finanziario straordinario la cui esigenza era riconosciuta sia dagli industriali del settore, sia dai sindacati: l'intervento straordinario, da un lato, si collega al piano di ristrutturazione del settore edile, Centro Sviluppo per capirci; dall'altro lato, è stato accolto dalla Commissione Cee;
2°) è stata emanata una direttiva interna del Presidente della Giunta, ai vari servizi, per uno snellimento delle procedure amministrative di appalto nel quadro della legge "Merloni"; 3°) è stata emessa una circolare dal Presidente della Giunta di applicazione dell'articolo 6 per le forniture, e stiamo approntando analogo provvedimento per quanto riguarda i lavori.
Poi sono in corso procedure interne volte a revisionare i vari progetti che sono appaltabili; questo non comporta un blocco delle attività. Nel giro di 10 giorni la Regione sta procedendo ad appalti a trattativa privata per 9 miliardi. di lavori per interventi di sistemazione idraulica. Gli appalti hanno subito un rallentamento, è vero, e bisogna normalizzare la situazione.
L'aspetto fondamentale è che manca una legge regionale sui lavori pubblici, avendo la Regione potestà primaria ed è per questo che la Giunta ha fatto ricorso contro l'articolo 1 della legge "Merloni". E' evidente che questa legge regionale ha una portata tale che nemmeno un abbozzo può essere presentato nel prossimo Consiglio. Quindi nego che ci sia un'assenza di provvedimenti, poi il fatto di attivare un tavolo di confronto fra imprenditori, sindacati e amministrazione è una volontà già presa dalla scorsa Giunta.
Il punto fondamentale deve essere la messa in applicazione dei primi elementi del piano di ristrutturazione con la gradualità necessaria. Un altro punto che è sollevato è la mancata sburocratizzazione delle procedure; cerchiamo di non scherzare, io ritengo che se l'alternativa è la disinvoltura della procedure, preferisco qualche rallentamento, ma nella trasparenza. La riforma della macchina regionale è un problema centrale e diventa una precondizione per operare. Poi non capisco che cosa significhi l'impegno a presentare entro la prossima settimana provvedimenti legislativi o amministrativi; c'è la legge sui lavori pubblici da fare, i provvedimenti amministrativi sono già stati presi e verranno presi nei prossimi giorni.
Io capisco il senso politico di questa insistenza, è una vecchia regola della politica che Bich conosce bene: tentare di colpire i settori deboli e non c'è dubbio che questo è un punto fragile, non lo nego, e capisco anche che si voglia mirare verso di me o verso il mio collega del PDS, capisco il senso, ma non lo trovo corretto politicamente.
Miope è chi non guarda al di là di questo o di quell'assessore, di questa o di quella formula di maggioranza; è sbagliato non porsi il problema di come si governano passaggi così difficili e capirei di più, se si ritenesse ci fosse un problema di assessori, di dirlo in maniera diretta, senza giri viziosi.
Presidente - La parola al Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Ringrazio l'Assessore per la sua relazione vivace, è una delle poche volte che l'ho visto così, e mi fa piacere. Su questi argomenti penso che il senso politico venga in second'ordine, perché si toccano le tasche dei cittadini. Comunque avrei voluto vedere se il PDS fosse stato all'opposizione che cosa avrebbe detto sul discorso della casa...
(...Voce fuori microfono dell'Assessore Ferrero...)
...Noi ci siamo documentati con quello che c'era a disposizione e ho richiamato la circolare n. 33 e anche il ricorso di incostituzionalità. Poi l'Assessore si dice non d'accordo su questa risoluzione che però è importante per il settore; c'è una contraddizione, perché il settore è importante sia per l'abitazione, sia per il posto di lavoro. L'altro aspetto è che non ho capito che cosa si farebbe se il problema fosse solo congiunturale.
La Giunta ha fatto interventi straordinari con il Centro Sviluppo - che pare costi un sacco di soldi - e vorrei vedere i risultati, perché pare che chi guida il Centro prenda 400 milioni l'anno ed un altro, 200. Vorrei vedere se un'impresa privata spenderebbe questi soldi annualmente per due dirigenti.
Poi, giustamente, l'Assessore ha detto che manca una legge regionale sui lavori pubblici, che non si può fare in 15 giorni; però è già passato un anno, le avvisaglie c'erano già, senza toccare la vostra continuità con la Giunta "Lanivi", ma solo il tempo di questa Giunta.
Sburocratizzare la macchina, va bene, nel programma c'era, perché a volte c'è più trasparenza con una macchina agile e non viceversa; quindi io spero nella buona fede dell'Assessore perché Attila non ha costruito, ha distrutto e spero che l'Assessore non segua le orme di Attila. Preciso poi che siamo anche disposti a modificare il testo della risoluzione.
Presidente - La parola al Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - Io volevo ribadire che non c'era l'attacco all'Assessore e io credo che la risposta sia stata soddisfacente, anche perché conosco la situazione e do atto dell'impegno dell'Assessore. Mi è spiaciuto, anche se non voglio difendere il PDS, e sono anche disposto a ritirare la risoluzione.
Presidente - La parola all'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.
Ferrero (Ass.tec.) - La proposta che va nel senso della discussione è questa:
Risoluzione
Considerata la grave situazione del comparto edilizio valdostano;
Considerato che le difficoltà di applicazione della nuova legge "Merloni" hanno contribuito ad aggravare tale situazione;
Impegna
il Governo regionale a relazionare alla Commissione consiliare competente più i capigruppo sulle iniziative già in atto o previste per il rilancio del settore.
Tale proposta viene firmata da me e dai capigruppo.
Presidente - Passiamo alla votazione sulla risoluzione testé letta dall'Assessore Ferrero.
I consiglieri possono votare.
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente - Si chiudono i lavori del Consiglio.
La seduta è tolta.
L'adunanza termina alle ore 19,51.
