Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 606 du 6 avril 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 606/X - Rinvio della proposta di legge: "Modificazioni alla legge regionale 12 gennaio 1993, n. 3 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale della Valle d'Aosta), già modificata dalla legge regionale 11 marzo 1993, n. 13".

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bich.

Bich (APA) - Abbiamo proposto questa legge che regolamenta l'elezione del Consiglio regionale, perché siamo convinti che questo sia uno dei nodi cruciali del programma di questa maggioranza e sia anche un punto politico di notevole significato per il dibattito consiliare, poiché tutti hanno ritenuto che il passaggio dalla prima alla seconda repubblica in campo nazionale sia avvenuto per il cambiamento delle leggi elettorali e quindi il sistema di selezione degli organi rappresentativi della repubblica. In questo caso avviene lo stesso: si ritiene che il passaggio dalla prima alla seconda autonomia che molti hanno evocato avven­ga proprio attraverso un sistema di elezione del Consiglio che sia fortemente caratterizzato e fortemente differenziato.

Sappiamo che questo punto fa parte del programma di governo, sappiamo che alcune forze politiche intendono dare inizio ad una revisione e ad una verifica di quanto attuato di questo pro­gramma e di quanto da attuare con indicazioni precise e con scadenze precise, quindi dovere vuole che si vada a collocare nell'ambito della verifica una definizione della legge elettorale.

Abbiamo indicato già qualcosa di più di una semplice legge elettorale, che è un sistema maggioritario puro, quindi l'impe­gno del nostro gruppo si attesta già su queste posizioni. Sareb­be stato interessante che non fosse stata snobbata questa pro­posta dagli organi consiliari e che la presidenza del Consiglio avesse avuto la sensibilità di indicare almeno un relatore. Questo non è avvenuto. Sappiamo che in I commissione non se n'è neanche discusso, tutto è glissato via perché i proponenti "sono brutti, sporchi, cattivi", quindi tutto è passato sotto i ponti della Dora per approdare in Consiglio oggi. É evidente che non vogliamo discuterla perché vedremmo una selva di braccia alzate per il no e qualche piccolo punto per il sì, quindi non vogliamo discuterla; però chiediamo almeno una equidistanza, abbiamo dato relatori anche ai provvedimenti più lillipuziani del bel tempo andato, almeno su questo un piccolo relatore ci sarebbe stato gradito.

Rimettiamo tutto dunque alla verifica, che è stata esemplar­mente illustrata da Forattini in diverse circostanze; però vor­remmo un impegno da parte delle forze politiche a che questa proposta sia discussa seriamente in un lasso di tempo preciso, diciamo 60 giorni o quel che è necessario, però sia discussa prima che scada l'anno e prima che scada anche l'impegno che si era assunto nel mese di luglio ad un anno al massimo di ap­profondire questa tematica.

Presidente - Questo punto all'ordine del giorno viene rinviato alla I Com­missione.

Il Consiglio concorda unanime sul rinvio dell'oggetto all'esame della I Commissione consiliare permanente.