Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 538 du 14 mars 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 538/X - Cessione in uso gratuito all'Amministrazione militare del fabbricato di proprietà regionale sito in Aosta, ex Gagliardi.

Deliberazione - Il Consiglio

Premesso che

il Consiglio regionale con provvedimento in data l0 maggio 1989, n. 518/lX, ha approvato lo schema di convenzione tra l'Amministrazione militare e la Regione per la permuta di im­mobili di proprietà dello Stato, non più necessari alle esigenze militari, siti nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Cour­mayeur, La Thuile, Pré?Saint-­Didier, Valgrisenche, Valsava­renche e il fabbricato "ex Gagliardi", sito in Aosta, Via Saint?Martin de Corléans, di proprietà regionale.

Con provvedimento n. 10792, in data 15 novembre 1991, la Giunta regionale ha deliberato di revocare la propria delibera­zione n. 7764, del 23 agosto 1991, concernente la proposta al Consiglio regionale di una permuta di immobili tra la Regione Valle d'Aosta e lo Stato.

Si ricorda che:

? il punto 3°) del deliberato del suddetto provvedimento di Giunta subordinava la stipulazione della permuta all'esito ne­gativo del ricorso per il conflitto di attribuzione proposto di­nanzi alla Corte Costituzionale, depositato in cancelleria il 7 maggio 1991, relativo all'avviso d'asta 1° marzo 1991 dell'ln­tendenza di Finanza di Aosta di vendita dell'immobile denomi­nato "ex Casermetta dei Carabinieri", sito in Courmayeur;

? la Corte Costituzionale, con sentenza n. 383 del 1991, ha ac­colto il suddetto ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione;

? la motivazione della sentenza suddetta mette in luce che i beni immobili, pur destinati all'epoca dell'entrata in vigore dello Statuto della Regione Valle d'Aosta, a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale sono da considerarsi tra­sferiti al demanio della Regione una volta che sia definitiva­mente cessata la destinazione a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale;

? I'attuale sentenza n. 383 del 1991, della Corte Costituzionale pur concernendo specificatamente solo l'immobile cui si riferiva il proposto conflitto di attribuzione, ha in effetti risolto anche in linea di principio il generale problema del trasferimento alla Regione dei beni del demanio dello Stato siti nel territorio re­gionale e per i quali sia venuta meno, sicuramente e definiti­vamente, successivamente all'entrata in vigore dello Statuto la destinazione a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale.

A seguito della sentenza, n. 383/91, con la quale la Corte Costi­tuzionale ha affermato l'appartenenza al demanio regionale dei beni siti nel territorio valdostano, che non siano più destinati alla difesa dello Stato ed a servizi di carattere nazionale, la Regione ha chiesto di attivare il procedimento di identificazione dei beni demaniali, previsto dall'articolo 8, comma 2°, D.P.R. 22 febbraio 1982, n. 182, al fine di procedere alla concreta indivi­duazione dei beni che dovranno transitare al demanio regiona­le.

L'apposito gruppo di lavoro ha già avuto diversi incontri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha predisposto un elenco dei beni del Demanio militare presenti sul territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

L'elenco dei beni immobili è attualmente all'esame delle compe­tenti Autorità Militari per la valutazione, nell'ambito degli stessi, della individuazione di quelli per i quali sia cessata la destinazione alla difesa dello Stato;

La Regione ha invitato l'Amministrazione militare di esamina­re con particolare urgenza l'accertamento della cessata desti­nazione a difesa dello Stato dei beni siti nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Courmayeur, La Thuile, Pré?Saint?Didier.

Recentemente il Comando Presidio Militare di Aosta con nota inviata alla Presidenza della Giunta ha comunicato che "...allo scopo di venir incontro, sia pur parzialmente, alle crescenti ne­cessità alloggiative del personale dipendente, ? anche in vista di un incremento dei Quadri istruttori dei Corsi che la Scuola Militare Alpina sarà chiamata a svolgere - è intenzione di questo Comando richiedere alle Superiori Autorità i finanzia­menti necessari per poter trasformare in abitazioni gli immobili di proprietà dell'Amministrazione della Difesa ubicati nei co­muni di Arvier e La Thuile".

Poiché si tratta di opere di interesse nazionale finalizzate alla difesa dello Stato, gli interventi verranno realizzati, in base alle disponibilità finanziarie, con l'eccezione prevista dall'arti­colo 10 della legge 765 del 6 agosto 1967.

Appare evidente che, se l'Amministrazione militare individua nei Comuni summenzionati la realizzazione di strutture allog­giative, i relativi terreni di pertinenza non potranno essere compresi nell'elenco di beni immobili per i quali verrà ricono­sciuta la cessata destinazione della difesa dello Stato ed il con­seguente passaggio al demanio regionale, ex articolo 5 dello Statuto.

Si propone quindi la cessione in uso gratuito all'Amministra­zione militare, dell'immobile ex Gagliardi già oggetto di tratta­tiva di permuta, con l'impegno che l'Amministrazione militare dichiari il cessato interesse alla difesa dello Stato per gli im­mobili di particolare interesse della Regione ubicati nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Courmayeur, La Thuile, Pré?Saint?Didier;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente del Servizio Affari Generali e Legali della Presidenza della Giunta regiona­le, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modificazioni, in ordine alla legittimità della presente deliberazione

Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;

Delibera

1°) di concedere in uso gratuito all'Amministrazione della Dife­sa, per la durata di anni 30 (trenta), i seguenti immobili:

1 ? fabbricato di proprietà regionale (ex Gagliardi) sito in Co­mune di Aosta, riportato al N.C.E.U. nella vecchia consistenza alla Partita 1003031 al F. 27 con i nn. 127/1 e 127/2, entrostan­te ad area distinta al N.C.T. al F. 27 con i nn. 127 e 403.

Detto fabbricato, recentemente ristrutturato, in corso di acca­tastamento secondo le risultanze della nuova consistenza, è formato da due corpi di fabbrica, tra loro collegati per mezzo di un terrazzo, oltre ad una autorimessa interrata ubicata sul lato est, ed è così suddiviso:

a) Piano interrato:

? corpo sud: 9 cantine, centrale termica, locale contatore, locale macchine, ascensore, I ripostiglio e relativi corridoi

? corpo nord: --

b) Piano terreno:

? corpo sud: 3 alloggi

? corpo nord: 2 alloggi

c) Piano primo:

? corpo sud: 2 alloggi

? corpo nord: 2 alloggi comprendenti anche il piano superiore

d) Piano secondo:

? corpo sud: 2 alloggi

? corpo nord: 2 soffitte e parte superiore degli alloggi sottostanti

e) Piano terzo:

? corpo sud: 2 alloggi

?corpo nord: --

2 ? terreni in corso di acquisizione da parte della Regione, giu­sta deliberazione del Consiglio regionale in data 27 giugno 1991, n. 2325/lX, siti in Aosta, censiti al C.T. del detto Comune al Foglio 27 con le particelle nn. 774 e 775;

2°) di stabilire che detta concessione in uso si riterrà automati­camente decaduta qualora l'Amministrazione militare non destini tali immobili a necessità alloggiative del proprio perso­nale dipendente o cessi l'esigenza dell'Amministrazione della Difesa di utilizzare l'immobile ad uso abitativo;

3°) di stabilire, altresì, che durante il periodo di uso gratuito della struttura saranno a carico dell'Amministrazione Militare le spese per l'ordinaria manutenzione dell'immobile;

4°) di stabilire che le spese di stipulazione dell'atto di cessione in uso e la sua trascrizione siano a carico dell'Amministrazione militare;

5°) di conferire al Presidente della Giunta e, in caso di delega, all'Assessore che interverrà alla stipulazione ed alla sottoscri­zione del precitato atto di cessione in uso, la facoltà di autoriz­zare l'inserzione nell'atto stesso delle precisazioni, rettifiche ed aggiunte che saranno necessarie per perfezionare la cessione del diritto di cui trattasi;

6°) di sottoporre la presente deliberazione al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, lettera e), del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40, come corretto dal successivo decreto legi­slativo 10 novembre 1993, n. 479.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Par cette proposition, qui est soumise à votre attention, nous espérons résoudre positivement le problème du passage à l'Administration régionale des propriétés de l'Administration militaire, situées dans différentes communes de la région et, notamment, celles situées dans les communes d'Arvier, de Bard, de Châtillon, de Courmayeur, de La Thuile, de Pré-Saint-Didier, de Valgrisenche et de Valsaverenche.

Il s'agit d'une question qu'on avait déjà essayé de définir en 1989 par une solution différente, une solution qui n'avait pu aboutir suite, entre autre, à un arrêt de la Cour constitutionnelle, et qu'aujourd'hui nous vous proposons pour vaincre cette ferme volonté de l'Administration militaire d'affecter lesdites propriétés à des logements ou bâtiments destinés aux militaires. Cette volonté a été exprimée dans une lettre du général Varda général commandant du "Presidio Militare" d'Aoste, qui nous a été adressée en novembre dernier. Or ci cette volonté devait être mise à exécution, elle empêcherait automatiquement le passage de ces propriétés à l'Administration régionale sur la base dudit arrêt de la Cour constitutionnelle.

Nous vous proposons, pour clore ce problème et pour donner donc une issue positive à la nécessité de plusieurs de nos communes de disposer de ces propriétés militaires, de bien vouloir accepter et de vous exprimer pour cette proposition, qui prévoit la cession en usage gratuit pour une période de 30 ans à l'Administration militaire de la maison Gagliardi, située à Aoste, à condition que l'Administration militaire donne cette espèce de quittance libératoire sur toutes les propriétés qu'elle détient au Val d'Aoste et, notamment, sur les propriétés pour lesquelles et l'Administration régionale et les collectivités locales ont démontré un intérêt certain.

Evidemment, aujourd'hui, nous vous proposons simplement de voter pour cette convention; il s'agit d'une convention sous condition, parce que son efficacité prendra effet au moment où, suivant la procédure établie, l'Administration militaire se prononcera sur la non-utilisation de sa part de ces différentes propriétés. Il y aura donc un décret de la Présidence du Conseil des ministres, et un arrêté du ministère des Finances qui transférera ces propriétés à l'Administration régionale.

C'est seulement après la définition de ces actes que nous signerons la convention.

Nous avons présenté un amendement par rapport au texte qui a été soumis à la commission, parce qu'après vérification nous avons établi que nous ne pouvons pas charger l'Administration militaire des frais qui dérivent de la signature de cette convention et ce, en vertu du règlement de l'Administration du patrimoine de l'Etat et de la comptabilité générale de l'Etat qui stipule: "Le spese di copia, stampa, carta bollata e tutte le altre inerenti ai contratti sono a carico dei contraenti con l'amministrazione dello Stato. Sono altresì a carico di detti contraenti le spese di registrazione dei contratti in conformità del disposto dell'articolo 55 del DPR 26 ottobre 1972, n. 634, sull'imposta di registro".

C'est pour ces raisons que le 4ème point de la délibération est supprimé, parce qu'il prévoyait que tous ces frais soient à la charge de l'Administration militaire; or, cela n'est pas possible, compte tenu des dispositions que j'ai citées.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (PpVA) - Diceva quello che a pensar male spesso si fa peccato, ma altret­tanto sovente non ci si sbaglia.

Faccio questa premessa perché vedo l'assenza in aula del Con­sigliere Florio, il quale ha fatto anni di battaglie in seno al Consiglio comunale di Aosta perché la casa Gagliardi fosse destinata ad uso abitativo.

E dopo ore ed ore trascorse a discu­tere su tale questione con le invettive del Consigliere Florio sul fatto che questo stabile fosse rimasto chiuso per un lungo pe­riodo, mentre vi erano famiglie sfrattate che avevano necessità di alloggio, dopo tutto questo periodo trascorso in seno al Con­siglio comunale di Aosta, il Consigliere Florio giunge in Con­siglio regionale e, il primo atto che si trova a dover compiere di fronte alla casa Gagliardi, è la sua cessione al demanio milita­re. É una delle tante contraddizioni che contraddistingue que­sta maggioranza.

Abbiamo davanti a noi una delibera che cede al demanio mili­tare 15 alloggi sulla città di Aosta, a fronte di una permuta di tutta una serie di immobili distribuiti sul territorio della nostra regione, della quale io personalmente non conosco né lo stato, né la funzione, né - ed è quello che mi sta più a cuore - come intende quest'Amministrazione utilizzare questi stabili.

A fronte di questo mi risulta invece che la casa Gagliardi sia uno stabile che presenta 15 alloggi perfettamente in grado di ospitare eventuali cittadini. Mi auguro che in un successivo intervento si possano avere maggiori ragguagli sullo stato degli stabili che andiamo a permutare con il demanio militare e sulla destinazione che si voglia dar loro. Spero che questa destina­zione sia anch'essa a carattere abitativo, pur notando che questi stabili sono presenti in diversi comuni ma non nella città di Aosta, dove invece la tensione abitativa è decisamente più alta che in altri comuni.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Quelques précisions sur la base de l'intervention de M. Marguerettaz.

Tout d'abord on ne peut parler d'un échange avec l'Administration militaire du point de vue juridique; il s'agit de prévoir de céder cet immeuble, pour une période définie et limitée à 30 ans, à l'Administration militaire, afin qu'elle puisse l'utiliser, en tant que logement, pour ses propres nécessités.

Je partage les remarques qui ont été exprimées quant à la nécessité - au-delà de cette intervention, au-delà donc de cette affectation différente de l'immeuble en question - d'intervenir auprès de la commune d'Aoste pour faire face aux problèmes du logement. Nous en avons discuté au sein de cette assemblée; c'est un problème toujours d'actuel et je pense que les différents programmes qui sont en cours de réalisation, notamment quant aux investissements de l'"istituto autonomo case popolari" et à d'autres mesures, vont dans la direction de faire face à cette exigence.

Sur les propriétés que j'ai citées tout à l'heure dans les différentes communes, je peux donner des renseignements quant à leur emplacement et, surtout, quant à la nature des biens qui feront l'objet de ce transfert, la procédure dècoulant du résultat des travaux d'une commission mixte chargée de définir quels sont les biens qui ont encore un intérêt pour la défense nationale.

Cette liste de biens devra être formalisée par un décret de la Présidence du Conseil des ministres; tous les biens qui ne sont pas insérés dans cette liste, sur la base de l'arrêt de la Cour constitutionnelle, que j'ai cité, sont automatiquement transférés au patrimoine de l'Administration régionale. C'est de ce point de vue qu'un accord s'est dégagé, dans le sens que, s'il n'y a pas d'intérêt sur le profil de défense active, il n'y aura pas non plus - sur la base de cet accord - un intérêt de la part de l'Administration pour l'affectation des propriétés situées dans les différentes communes de la région à logements militaires, qui rentrent, en tout cas, dans cette définition de nécessité pour la défense nationale.

C'est dans ce sens que tout à l'heure je disais que la convention deviendra effective au moment même où l'on prendra connaissance de la liste donc au moment même où l'on sera informé de la possibilité d'obtenir la propriété des immeubles qui nous intéressent ou qui intéressent les différents collectivités locales.

En général, nous pouvons dire que toutes les propriétés de l'Administration militaire, exception faite pour les casernes qui sont à Aoste et pour le parc du Saumon, seront transférées à l'Administration régionale des projets d'utilisation, pour des finalités d'ordre public, de ces biens ont déjà été envisagés part les collectivités locales (notamment les communes de La Thuile, d'Arvier et les autres communes), Je pourrais donner tous ces compléments d'information à M. Marguerettaz, afin qu'il puisse avoir un cadre général, non seulement des biens, mais aussi de l'utilisation qui est prévue, de ces mêmes biens, par les collectivités territoriales.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (PpVA) - Non voteremo comunque questa delibera, anche per una consi­derazione. Giustamente il Presidente della Giunta nella sua replica faceva presente come tutti i beni del demanio militare che non saranno concepiti come necessari alla difesa, passe­ranno sotto la proprietà della Regione, eccezion fatta per le ca­serme che sono situate sul territorio cittadino di Aosta.

Questa è una considerazione che meriterebbe un discorso ben più ampio, che però non faccio perché siamo in sede di dichia­razione di voto. Mi limito semplicemente a dire che, se ci sono degli immobili che strategicamente sarebbero utili alla collet­tività, in particolare alla cittadinanza di Aosta, sarebbero pro­prio quelli della caserma Testafochi.

Un'altra considerazione da farsi è che se queste caserme ver­ranno comunque sempre considerate come strategiche dal punto di vista della difesa; a quanto mi risulta, questi stessi immobili ora sono fortemente sottoutilizzati. Vale a dire: ci so­no degli spazi enormi all'interno di queste strutture militari che, oggi come oggi, per questione di organico dei vari scaglioni eccetera, non sono utilizzati.

Ora siamo in una situazione in cui lo spazio, sia quello fisico, sia quello urbanistico, in una città come Aosta è sempre più compresso, è sempre più di difficile lo­calizzazione; per cui, mi sembra che tutta questa operazione, ivi compresa la destinazione in uso gratuito per i 30 anni all'Amministrazione della difesa della casa Gagliardi, non vada nella direzione che invece tutti noi, e credo in particolare quei cittadini che stanno soffrendo di questa situazione, auspicano.

Pertanto annuncio il voto contrario dei Popolari per la Valle d'Aosta.

Presidente - É stato presentato un emendamento da parte del Presidente della Giunta regionale, che recita:

Emendamento - "Il punto 4 della parte deliberativa:

4°) di stabilire che le spese di stipulazione dell'atto di cessione in uso e la sua trascrizione siano a carico dell'Amministrazione militare;

è soppresso".

Lo pongo in votazione.

Presenti e votanti: 24

Favorevoli: 20

Contrari: 4

Il Consiglio approva.

Presidente - Pongo in votazione la delibera nel testo così modificato:

Deliberazione - Il Consiglio

Premesso che

il Consiglio regionale con provvedimento in data l0 maggio 1989, n. 518/lX, ha approvato lo schema di convenzione tra l'Amministrazione militare e la Regione per la permuta di im­mobili di proprietà dello Stato, non più necessari alle esigenze militari, siti nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Cour­mayeur, La Thuile, Pré?Saint-­Didier, Valgrisenche, Valsava­renche e il fabbricato "ex Gagliardi", sito in Aosta, Via Saint?Martin de Corléans, di proprietà regionale.

Con provvedimento n. 10792, in data 15 novembre 1991, la Giunta regionale ha deliberato di revocare la propria delibera­zione n. 7764, del 23 agosto 1991, concernente la proposta al Consiglio regionale di una permuta di immobili tra la Regione Valle d'Aosta e lo Stato.

Si ricorda che:

? il punto 3°) del deliberato del suddetto provvedimento di Giunta subordinava la stipulazione della permuta all'esito ne­gativo del ricorso per il conflitto di attribuzione proposto dinan­zi alla Corte Costituzionale, depositato in cancelleria il 7 mag­gio 1991, relativo all'avviso d'asta 1° marzo 1991 dell'lnten­denza di Finanza di Aosta di vendita dell'immobile denominato "ex Casermetta dei Carabinieri", sito in Courmayeur;

? la Corte Costituzionale, con sentenza n. 383 del 1991, ha ac­colto il suddetto ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione;

? la motivazione della sentenza suddetta mette in luce che i beni immobili, pur destinati all'epoca dell'entrata in vigore dello Statuto della Regione Valle d'Aosta, a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale sono da considerarsi trasferi­ti al demanio della Regione una volta che sia definitivamente cessata la destinazione a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale;

? l'attuale sentenza n. 383 del 1991, della Corte Costituzionale pur concernendo specificatamente solo l'immobile cui si riferiva il proposto conflitto di attribuzione, ha in effetti risolto anche in linea di principio il generale problema del trasferimento alla Regione dei beni del demanio dello Stato siti nel territorio re­gionale e per i quali sia venuta meno, sicuramente e definitiva­mente, successivamente all'entrata in vigore dello Statuto la destinazione a difesa dello Stato o ad altri servizi di carattere nazionale.

A seguito della sentenza, n. 383/91, con la quale la Corte Costi­tuzionale ha affermato l'appartenenza al demanio regionale dei beni siti nel territorio valdostano, che non siano più destinati alla difesa dello Stato ed a servizi di carattere nazionale, la Re­gione ha chiesto di attivare il procedimento di identificazione dei beni demaniali, previsto dall'articolo 8, comma 2°, D.P.R. 22 febbraio 1982, n. 182, al fine di procedere alla concreta indi­viduazione dei beni che dovranno transitare al demanio regio­nale.

L'apposito gruppo di lavoro ha già avuto diversi incontri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ha predisposto un elenco dei beni del Demanio militare presenti sul territorio della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

L'elenco dei beni immobili è attualmente all'esame delle compe­tenti Autorità Militari per la valutazione, nell'ambito degli stessi, della individuazione di quelli per i quali sia cessata la destinazione alla difesa dello Stato;

La Regione ha invitato l'Amministrazione militare di esamina­re con particolare urgenza l'accertamento della cessata destina­zione a difesa dello Stato dei beni siti nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Courmayeur, La Thuile, Pré?Saint?Didier.

Recentemente il Comando Presidio Militare di Aosta con nota inviata alla Presidenza della Giunta ha comunicato che "...allo scopo di venir incontro, sia pur parzialmente, alle crescenti ne­cessità alloggiative del personale dipendente, ? anche in vista di un incremento dei Quadri istruttori dei Corsi che la Scuola Mi­litare Alpina sarà chiamata a svolgere - ­è intenzione di questo Comando richiedere alle Superiori Autorità i finanziamenti ne­cessari per poter trasformare in abitazioni gli immobili di pro­prietà dell'Amministrazione della Difesa ubicati nei comuni di Arvier e La Thuile".

Poiché si tratta di opere di interesse nazionale finalizzate alla difesa dello Stato, gli interventi verranno realizzati, in base alle disponibilità finanziarie, con l'eccezione prevista dall'articolo 10 della legge 765 del 6 agosto 1967.

Appare evidente che, se l'Amministrazione militare individua nei Comuni summenzionati la realizzazione di strutture allog­giative, i relativi terreni di pertinenza non potranno essere com­presi nell'elenco di beni immobili per i quali verrà riconosciuta la cessata destinazione della difesa dello Stato ed il conseguente passaggio al demanio regionale, ex articolo 5 dello Statuto.

Si propone quindi la cessione in uso gratuito all'Amministra­zione militare, dell'immobile ex Gagliardi già oggetto di tratta­tiva di permuta, con l'impegno che l'Amministrazione militare dichiari il cessato interesse alla difesa dello Stato per gli immo­bili di particolare interesse della Regione ubicati nei Comuni di Arvier, Bard, Châtillon, Courmayeur, La Thuile, Pré?Saint?Didier;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente del Servizio Affari Generali e Legali della Presidenza della Giunta regiona­le, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modificazioni, in ordine alla legittimità della presente deliberazione

Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;

Delibera

1°) di concedere in uso gratuito all'Amministrazione della Dife­sa, per la durata di anni 30 (trenta), i seguenti immobili:

1 ? fabbricato di proprietà regionale (ex Gagliardi) sito in Co­mune di Aosta, riportato al N.C.E.U. nella vecchia consistenza alla Partita 1003031 al F. 27 con i nn. 127/1 e 127/2, entro­stante ad area distinta al N.C.T. al F. 27 con i nn. 127 e 403.

Detto fabbricato, recentemente ristrutturato, in corso di accata­stamento secondo le risultanze della nuova consistenza, è for­mato da due corpi di fabbrica, tra loro collegati per mezzo di un terrazzo, oltre ad una autorimessa interrata ubicata sul lato est, ed è così suddiviso:

a) Piano interrato:

? corpo sud: 9 cantine, centrale termica, locale contatore, locale macchine, ascensore, I ripostiglio e relativi corridoi

? corpo nord: --

b) Piano terreno:

? corpo sud: 3 alloggi

? corpo nord: 2 alloggi

c) Piano primo:

? corpo sud: 2 alloggi

? corpo nord: 2 alloggi comprendenti anche il piano superiore

d) Piano secondo:

? corpo sud: 2 alloggi

? corpo nord: 2 soffitte e parte superiore degli alloggi sottostanti

e) Piano terzo:

? corpo sud: 2 alloggi

?corpo nord: --

2 ? terreni in corso di acquisizione da parte della Regione, giu­sta deliberazione del Consiglio regionale in data 27 giugno 1991, n. 2325/lX, siti in Aosta, censiti al C.T. del detto Comune al Foglio 27 con le particelle nn. 774 e 775;

2°) di stabilire che detta concessione in uso si riterrà automati­camente decaduta qualora l'Amministrazione militare non de­stini tali immobili a necessità alloggiative del proprio personale dipendente o cessi l'esigenza dell'Amministrazione della Difesa di utilizzare l'immobile ad uso abitativo;

3°) di stabilire, altresì, che durante il periodo di uso gratuito della struttura saranno a carico dell'Amministrazione Militare le spese per l'ordinaria manutenzione dell'immobile;

4°) di conferire al Presidente della Giunta e, in caso di delega, all'Assessore che interverrà alla stipulazione ed alla sottoscri­zione del precitato atto di cessione in uso, la facoltà di autoriz­zare l'inserzione nell'atto stesso delle precisazioni, rettifiche ed aggiunte che saranno necessarie per perfezionare la cessione del diritto di cui trattasi;

5°) di sottoporre la presente deliberazione al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, lettera e), del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40, come corretto dal successivo decreto legi­slativo 10 novembre 1993, n. 479.

Presenti e votanti: 24

Favorevoli: 20

Contrari: 4

Il Consiglio approva