Objet du Conseil n. 417 du 12 janvier 1994 - Resoconto
OBJET N° 417/X - Communications du Président du Conseil régional.
Stévenin (Presidente) - Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari:
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 10: "Concessione di contributi per iniziative di interesse naturalistico e ambientale";
Disegno di legge n. 13: "Trattamento di quiescenza dei dipendenti delle aziende di promozione turistica (APT) della Regione Valle d'Aosta";
Disegno di legge n. 23: "Mesures à l'intention de l'émigration valdôtaine à l'étranger".
Disegni di legge non vistati:
Disegno di legge n. 11: "Trasporto di merci su strada e rispetto della salute, della sicurezza e dell'ambiente".
Deliberazioni vistate: 6
Riunioni:
I Commissione: 1
II Commissione: 1
V Commissione: 1
Ufficio di presidenza: 1
Conferenza dei Capigruppo: 1
Commissione Regolamento: 1
L'Associazione dei Sindaci ha trasmesso con lettera in data 10 dicembre 1993 l'ordine del giorno approvato all'unanimità dall'Assemblea riunitasi il 7 dicembre 1993, con il quale vengono respinte le dimissioni presentate dal Signor Osvaldo Ruffier dalle cariche di Presidente dell'Associazione Sindaci della Valle d'Aosta e dalla sezione regionale ANCI della Valle d'Aosta, a seguito della condanna subita per la discarica del "Pont de Laval". Copia dell'ordine del giorno è disponibile presso la Segreteria.
Il Sindaco del Comune di Pont-Boset ha inviato copia della deliberazione adottata all'unanimità dal Consiglio comunale concernente la volontà di mantenere nel territorio del Comune la sede del nuovo Comando forestale.
Copia della deliberazione è stata trasmessa al Presidente della III Commissione ed è disponibile presso la segreteria.
Il Consigliere regionale Rini Emilio, con lettera in data 11 gennaio 1994, ha comunicato di non fare più parte del Gruppo Autonomo e di aderire dalla stessa data al Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine.
La Commissione per il Regolamento, che è già convocata per domani, sarà chiamata a pronunciarsi sulla continuità della sussistenza del Gruppo Autonomo che ora risulta composto da un solo consigliere.
Au cours de ces toutes dernières semaines, la Vallée d'Aoste a été soumise à des chroniques scandaleuses dans la presse italienne.
Si d'un coté certains journaux ont favorablement commenté les estimations faites sur la qualité de la vie en Vallée d'Aoste, estimations qui élèvent notre région à des positions de tout premier plan, de l'autre une campagne insistante veut à tout prix motiver ce bien-être comme s'il s'agissait du fruit d'un injuste privilège.
En analysant attentivement le contenu de certains articles parus récemment dans "Il Sole 24 Ore", "Il Corriere della Sera" et dans "L'Indipendente", où faits réels et faussetés font bon ménage, il s'avère difficile de croire au hasard d'un ensemble de polémiques qui n'ont d'ailleurs aucune intention constructive; peut-être n'ont-elles au fond que le but de préparer l'opinon publique à de nouveaux choix institutionnels défavorables à un système politique fondé sur le respect constitutionnel des droits des communautés, des peuples, des régions à statut spécial.
A plusieurs reprises j'ai été tenté de répondre aux articles en question pour rétablir l'équilibre dans ces estimations d'ordre social, culturel et politique concernant la Vallée d'Aoste.
Tout bien considéré, j'ai pensé que cela aurait pu donner lieu à des attaques réitérées, à des répliques encore plus dures; cependant, je ne puis m'empecher de soumettre à l'attention de l'assemblée toute entière les sentiments de dépit et de malaise que ces dénigrements suscitent chez les Valdôtains. Je les soumets au Conseil régional en faisant appel à sa sensibilité pour que, grace à notre travail sérieux, grace à notre engagement quotidien et transparent, nous puissions répondre aux offensives des médias et de la presse locale, "La Stampa" notamment, qui visent à mettre en discussion la légitimité de notre Assemblée en prétextant que les changements et les nouvelles alliances en cours de formation au sein du Conseil, ainsi que l'absence de programmes alternatifs, ne correspondent pas au mandat exprimé voici quelques mois par l'électorat.
Il est donc important que le Conseil régional réponde, avec son sens des responsabilités, à ces ragots malveillants.
Presidente - La parola al Consigliere Rini.
Rini (UV) - Eviterò di tornare ai motivi che mi hanno spinto a dimettermi dalla DC, non solo perché l'ho già fatto in più occasioni ma anche perché mi sembrerebbe inutile. Sono davanti agli occhi di tutti i motivi della non credibilità di un partito che ha saputo autodistruggersi e che in agonia si sta avvicinando al capolinea. Appena un mese fa avevo detto che non avrei contribuito alla nascita di nuovi partiti o movimenti perché il quadro politico valdostano è già troppo frammentato e che per non disorientare gli elettori avrei aderito ad una forza già presente in Consiglio i cui ideali potevano da me essere condivisi. Già all'epoca condividevo gli ideali dell'Union Valdôtaine, in particolare perché ha alla base l'autonomia, il regionalismo e il federalismo. In questi ultimi tempi il Movimento e la maggioranza hanno lavorato in modo che la mia adesione sia avvenuta con entusiasmo, anche alla luce del Congresso, del bilancio e delle decisioni assunte per quanto riguarda la Cogne e il Casinò.
Per quanto riguarda la Cogne credo che, vista la situazione internazionale e nazionale della siderurgia, contro la possibilità di chiusura si sia giunti a due risultati: continuità e salvaguardia di un buon numero di posti di lavoro. La stessa cosa si può dire per il Casinò, per il quale è stata presa una decisione che porta ad una continuità dell'attività e alla salvaguardia dei posti di lavoro. Ricordo che per la Casa da gioco era stato raggiunto un accordo in tempi utili e sulla base di un contratto che aveva accolto le posizioni di questo Consiglio; per motivi indipendenti dalla volontà della Giunta, si è dovuto procedere alla proroga. Per quanto riguarda il bilancio, ho apprezzato che esso, tenendo conto delle risorse disponibili e delle minori entrate, abbia come priorità interventi nel "sociale", a supporto dell'occupazione. É un bilancio che evidenzia la volontà di cambiare rotta, dando maggiori disponibilità finanziarie agli enti locali e maggior partecipazione delle forze sociali ed economiche della Valle, nelle più importanti scelte economiche. É un bilancio chiaro negli obiettivi ed uno strumento operativo che cerca di migliorare la qualità della vita mettendo in posizione centrale l'essere umano e i suoi fondamentali bisogni. É un bilancio che, se verrà osservato, porterà ai risultati che tutta la popolazione auspica. Nei giorni 17, 18 e 19 dicembre si è tenuto il IV Congresso dell'Union Valdôtaine, al quale sono stato invitato, ed in quella occasione ho apprezzato la volontà del Movimento di voler lavorare per l'autonomia, per il federalismo, cercando nello stesso tempo il cambiamento; il che non significa rinnegare il passato, ma migliorare ciò che esiste adattandolo ai tempi.
Non tutto il vecchio è superato per cui è giusto che si rifletta sul passato per costruire un futuro migliore. Sovente il nuovo nasce già vecchio e vi sono dei giovani portatori di vecchi metodi. Queste sono, in sintesi, le principali motivazioni che mi hanno convinto ad aderire al Movimento e al Gruppo consiliare dell'UV. Cercherò quindi, modestamente, di portare avanti il programma di questa maggioranza e le linee del bilancio, nell'interesse della popolazione della Valle che si aspetta dagli amministratori, oltre che maggiore onestà, un maggiore sforzo per far crescere e sviluppare i principi ispirati ai valori dell'autonomia, della solidarietà e della partecipazione. In questi giorni alcuni organi di informazione hanno cercato di fare apparire la mia scelta come un tradimento nei confronti degli elettori.
É esattamente il contrario: avrei tradito le aspettative dell'elettorato rimanendo in un gruppo che al primo posto non mette certo l'Amministrazione e i problemi della gente. Sono convinto di aver fatto una scelta giusta, soprattutto per coloro che mi hanno votato. Nel Gruppo dell'UV vi sono tutte le premesse per fare amministrazione tenendo conto delle aspettative di tutti i Valdostani, al di sopra delle logiche dei partiti e nell'interesse della Valle d'Aosta.
Presidente - La parola al Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (DC) - Il Gruppo della DC ha già avuto modo di giudicare queste scelte e sono convinto che anche l'UV presto potrà farlo.
Presidente - La parola al Consigliere Perrin Giuseppe Cesare.
Perrin G.C. (UV) - Le temps nous dira si les choix sont bons ou mauvais. L'Union depuis les années '70 a conduit une action d'aggrégation des forces politiques et des personnes qui croient dans l'autonomie de la Vallée d'Aoste et ont une vision fédéraliste de l'Etat italien et de l'Europe. Donc, nous acceptons tous ceux qui suivent ces principes et s'efforcent de trouver une aggrégation. Pour ce qui concerne l'adhésion du Conseiller Rini, nous en avons pris acte avec plaisir, mais ce n'est pas au Groupe qui revenait cette décision.
Il y a la plus ample démocratie dans le Mouvement et l'adhésion est acceptée ou repoussée directement par les sections de compétence territoriale. L'assemblée de Villeneuve après un long débat a accepté de l'inscrire.
Rini aurait pu quand même avoir une attitude différente pour ce qui concerne le Conseil mais, étant inscrit, il nous a demandé d'entrer dans le Groupe et nous l'accueillons très volontiers en étant sûrs qu'il pourra collaborer pour le bien de la Communauté valdôtaine. Je crois que nous vivons un moment extrêmement difficile pour un tas de raisons: la crise économique, mais aussi une crise politique qui a porté à une disgrégation ample des forces politiques.
Je crois que nous devons trouver le moyen pour semplifier ce quadre qui devient toujours plus émietté et qui porte à l'impossibilité de travailler avec efficacité même à l'intérieur de ce Conseil.
Donc le fait que, après un choix personnel, pour des motivations qui ont été parfois exprimées et parfois pas, un conseiller a décidé, plutôt que de continuer dans cet émiettement, de trouver une collocation dans un autre Mouvement dont il a reconnu les principes, va dans la bonne direction.
Nous souhaitons que, dans le futur, la politique de ce Conseil puisse être modifiée par de fortes aggrégations et nous mêmes nous devrons nous donner les moyens pour pousser dans cette direction.
Presidente - La parola al Consigliere Squarzino Secondina.
Squarzino (VA) - Mi consenta, signor Presidente, di dissentire su alcune affermazioni che lei ha fatto sulle valutazioni date da articoli apparsi sui diversi giornali. Io credo che la libertà di stampa sia uno dei cardini della democrazia e che, dal confronto libero fra opinioni, possano emergere indicazioni utili per tutti.
Di fronte a critiche del fenomeno Valle d'Aosta, l'atteggiamento che mi è più consono è quello di dire che queste critiche ci aiutano a segnalare alcuni problemi da approfondire. Quindi avrei preferito un tipo di lettura diverso.
Presidente - Ognuno è libero di interpretare gli articoli nel modo che ritiene più opportuno. Io ho detto che a delle verità sono mescolate anche delle cose non vere: questo ho detto nella mia comunicazione.
