Objet du Conseil n. 4522 du 13 avril 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4522/IX Disegno di legge: "Interventi finanziari per la parziale ristrutturazione del presidio ospedaliero di Aosta".
Presidente Ha chiesto di parlare il relatore, Consigliera Cristina Monami.
Monami (GV-PDS-SV) Con il presente disegno di legge si autorizza la Giunta al prelievo di 5,3 miliardi dal fondo globale per il finanziamento di spese di investimento, perché possano essere destinati ad una parziale ristrutturazione dell'ospedale regionale. La scelta di procedere a tale ristrutturazione, avvalendosi di sovvenzioni statali come da articolo 20 della legge 11 marzo 88, n. 67, fu presa da questo Consiglio il 7 gennaio 93 in una risoluzione.
La prevista risistemazione della struttura ospedaliera prevede la formazione di camere di degenze a due e tre posti letto con servizi interni, la realizzazione di locali di servizio, spazi per addetti, studi medici, locali visite, spazi di socializzazione per degenti ed ospiti, la realizzazione di due nuovi ascensori e un nuovo monta-lettighe, la formazione di una scala di sicurezza, la messa a punto di interventi antincendio e di abbattimento delle barriere architettoniche.
Questo, in sintesi; nella realtà si tratta di un lavoro molto più complesso di ristrutturazione che questo Consiglio ha già deliberato.
Presidente Dichiaro aperta la discussione generale.
Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Su questo disegno di legge volevo chiedere alcuni chiarimenti.
Fra la ristrutturazione ed ampliamento dell'esistente e la realizzazione di un ospedale nuovo si doveva procedere alla ristrutturazione interna di alcune unità operative, che non sono soltanto quelle che sono riportate in questo primo lotto. In questo primo lotto si parla della medicina donne e di qualche altra unità operativa, e poi si passa agli interventi antincendio e abbattimento di barriere architettoniche.
Mi vanno bene il discorso delle barriere architettoniche, della scala antincendio e tutte le altre iniziative che sono a complemento delle necessità che esistono all'interno dell'ospedale, ma il progetto prevedeva, oltre alla ristrutturazione della medicina donne e ad un ampliamento anche parziale, come previsto, del pronto soccorso, anche una ristrutturazione dei reparti di anatomia patologica, di analisi cliniche, e c'era anche la ricollocazione della psichiatria all'interno dell'ospedale regionale.
In questa legge si fa riferimento ad un primo tronco, però non si fa cenno a come si intende intervenire per realizzare il piano generale, che esiste e che è stato realizzato. Ad esempio per la psichiatria, che è in una situazione particolare, c'era la richiesta di rientro all'ospedale regionale, vorrei sapere perché non si è previsto il rientro di questo settore all'interno dell'ospedale regionale.
Dato che qui ci si richiama ai finanziamenti previsti dall'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, che mi pare sono quelli delle sovvenzioni statali, vorrei sapere a che punto sono questi finanziamenti che lo stato doveva erogare per la ristrutturazione e ampliamento dell'intero ospedale, perché era stato presentato il progetto di ristrutturazione ed ampliamento, al cui interno stavano queste ristrutturazioni di unità operative. Vorrei, quindi, sapere se sono stati definitivamente assegnati (o meno) alla Valle d'Aosta i miliardi che erano di propria competenza, e, in caso negativo, i motivi per i quali ancora non sono stati assegnati.
Colgo l'occasione per affrontare anche un altro argomento, che è importante e che abbiamo di fronte, perché ho letto sul giornale che all'ospedale di Aosta mancano 150 posti letto, e sono proprio il responsabile del pronto soccorso ed il direttore sanitario dell'ospedale che reclamano la realizzazione di posti letto. C'è una protesta nei confronti dell'Amministrazione regionale, perché nei 60 giorni entro i quali doveva essere data una risposta, dal 7 gennaio al 7 marzo, sul come si doveva agire, se portare avanti il discorso di ristrutturazione ed ampliamento o realizzare un nuovo ospedale, questa risposta non è stata data. Mi unisco alla richiesta che hanno fatto i primari del pronto soccorso ed il direttore sanitario dell'ospedale regionale per conoscere quando e come questa risposta l'Amministrazione regionale intende darla, tenendo presente che siamo all'ultimo Consiglio regionale.
Avevate affermato in questo Consiglio che si doveva tenere una riunione a metà gennaio con l'Ente Mauriziano, un'altra con il consiglio di amministrazione a metà marzo, e infine una riunione con il consiglio di amministrazione nel suo insieme doveva aver luogo verso il 25-26 marzo; vorrei sapere dall'Assessore alla Sanità a che punto sono queste trattative con l'Ordine Mauriziano, che dovevano avvenire entro il mese di marzo e qual è la scelta da parte dell'Amministrazione di andare verso la costruzione dell'ospedale nuovo, oppure verso la ristrutturazione e l'ampliamento dell'esistente. Non lo chiedo solo io, ma lo chiedono anche i medici dell'ospedale regionale, responsabili di reparti, che reclamano la mancanza di posti letto.
Qui si porta avanti un discorso di ristrutturazione; siamo in arretrato nell'affrontare i problemi che abbiamo di ristrutturazione dell'ospedale regionale, siamo in arretrato nell'affrontare i problemi se fare o non fare l'ospedale nuovo oppure ristrutturare l'esistente, mancano i posti letto e c'è la costante richiesta dall'ospedale di posti letto, e ancora, nonostante si porti avanti un discorso di ristrutturazione, non si vuole toccare al Beauregard quella ristrutturazione che poteva essere fatta per reperire una trentina di posti letto, per far fronte almeno alle necessità più impellenti.
Il discorso della ristrutturazione del Beauregard non va avanti perché non si intendono toccare determinati personaggi che operano in quell'ambiente, perché la ristrutturazione al Beauregard era già stata prevista, c'era un progetto che era stato approvato dall'Assessorato alla Sanità e dal comitato dei garanti, ma dopo la caduta della Giunta precedente si è detto che questa ristrutturazione al Beauregard non sarebbe più avvenuta, mentre ci sono posti letto utilizzati al 50 percento. Mancano 150 posti letto in Viale Ginevra, si ristruttura ma i posti letto con quella ristrutturazione che viene fatta non aumentano, però si lascia l'utilizzo del 50 percento dei posti letto al Beauregard.
Se vogliamo procedere con queste ristrutturazioni, sono d'accordo, purché le si facciano realmente, cercando di recuperare i posti letto che sono necessari. Con la ristrutturazione che si sta facendo del pronto soccorso e della medicina donne non si recuperano posti letto, e lo sa bene l'Assessore; c'era la possibilità di recuperare dei posti letto al Beauregard, ma non si recuperano. Eppure la spesa era minima e si potevano trasferire al Beauregard determinate unità operative da Viale Ginevra; ma questo non si fa e si cerca di andare avanti senza toccare qualcuno che sembra sia intoccabile al Beauregard. Credo che di fronte alle denunce che vengono dai primari e dal direttore sanitario di mancanza di posti letto, non si voglia affrontare la realtà.
Ripeto che al Beauregard il 50 percento dei posti letto non sono utilizzati, noi l'abbiamo fatto questo accertamento con la vecchia direzione sanitaria; vogliamo rifare un altro accertamento e vedere se è possibile ristrutturare in maniera da trasferire su alcuni reparti per dare spazio all'ospedale di Viale Ginevra, dove scoppiano le unità operative? Questo è il discorso che dobbiamo affrontare, senza tutte le volte andare sui giornali con titoli come: "Ospedale, mancano 150 posti letto", oppure "Mancano infermiere professionali", e via dicendo. E sempre siamo alla ribalta per non cercare di realizzare quello che è realizzabile dove si può realizzare.
Vorrei le risposte a queste domande che ho fatto da parte dell'Assessore.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout.
Cout (GV-PDS-SV)Per ciò che riguarda la ristrutturazione, concordiamo con il consigliere Beneforti quando dice che le ristrutturazioni urgenti non devono essere solo quelle che devono partire adesso su tre piani: pronto soccorso, neurologia e medicina donne, ma dovranno comprendere, nel corso interventi successivi, tutti gli altri reparti che hanno problemi anche solo di vivibilità al loro interno, visto lo stato in cui si trovano.
In proposito, già lo diceva il consigliere Beneforti, era stato presentato a suo tempo un piano di interventi di ristrutturazioni urgenti più generale; quel piano lo abbiamo seguito nelle linee essenziali, rivisto in alcune parti e suddiviso in interventi successivi. Questa prima parte di interventi è stata decisa con gli operatori dell'ospedale perché fra le priorità è stata definita quella più urgente e quella che doveva essere fatta subito. Naturalmente né la mole di lavori che sarebbe necessaria per ristrutturare tutti i reparti che hanno bisogno di ristrutturazione, né il finanziamento poteva avvenire tutto con questo primo intervento, da qui la necessità di interventi successivi.
La psichiatria avrebbe dovuto rientrare in interventi successivi insieme alla ristrutturazione di altri interventi, così come avevamo discusso in riunioni che abbiamo avuto con gli operatori dell'ospedale, solo che al momento attuale, d'accordo con il primario del reparto e dopo un sopralluogo che è stato fatto al reparto ex maternità, è stato verificato che spostando alcuni locali del primo piano e spostando alcuni servizi al primo piano della maternità, con una opportuna ristrutturazione forse psichiatria potrebbe rimanere lì.
É da verificare, altrimenti psichiatria dovrà senz'altro rientrare negli interventi di ristrutturazione e di riaccorpamento al nucleo di viale Ginevra.
Per ciò che riguarda il Beauregard, lì effettivamente in questo momento ci sono alcuni posti liberi, però vorrei anche ricordare che non appena si comincerà con questa ristrutturazione di pronto soccorso, neurologia e medicina donne, ci sarà senz'altro bisogno di spostare tutta una serie di letti, i quali è già deciso che dovranno andare al Beauregard. Dopo di che, continuando con le ristrutturazioni, si vedrà come si potranno spostare i letti.
Articolo 20, nucleo di valutazione: lo studio Cresa di Torino, con il quale ci siamo trovati una ventina di giorni fa, sta preparando tutto il materiale da inviare al nucleo di valutazione. La data di consegna degli elaborati e delle relazioni tecnico-economico-finanziarie che dovevano essere presentate è stato possibile spostarla.
Questione dei posti letto: sappiamo che esiste questo problema, tant'è vero che in diverse occasioni abbiamo dovuto intervenire per vedere se era possibile almeno definire i posti letto che dovrebbero essere mantenuti liberi per le urgenze. I posti letto nuovi si possono creare in diverso modo, oppure se non nuovi, almeno posti letto liberi. Uno di questi modi è un intervento che penso sia già stato iniziato da Beneforti a suo tempo con la individuazione e la possibile istituzione di alcuni day hospital; questo discorso è andato avanti con la creazione di posti letto solo diurni, penso che almeno alcuni posti letto potranno essere creati.
L'altra questione da affrontare sarà quella di attivare al più presto la legge che è in votazione oggi sulla emergenza al pronto soccorso; questa legge prevede tutta una serie di filtri, per cui con una opera di valutazione preventiva sarà possibile eliminare una serie di ricoveri che non sono più che necessari e rimandare i pazienti, oppure fare subito le visite necessarie ai pazienti con queste presenze 24 ore su 24 con una organizzazione diversa del servizio, oppure facendoli sul territorio, come viene previsto da questa legge.
Penso che nell'ambito della legge sul dipartimento di emergenza, quando si fa una valutazione dei costi benefici vada fatta anche in questo senso, cioè non è detto che aumentare il personale per avere una presenza 24 ore su 24 sia sempre negativo, anzi una presenza continuata può permettere di non dover ricoverare dei pazienti quando non è il caso. Naturalmente i nuovi posti letto potranno essere creati con la ristrutturazione ed ampliamento di questo ospedale, o con la costruzione di uno nuovo.
Per venire a quanto chiedeva il Consigliere Beneforti circa l'impegno che ci eravamo presi di riferire, penso che successivamente il Presidente, che ha partecipato alle ultime riunioni con il Mauriziano potrà intervenire; vorrei solo dire che se non abbiamo riferito prima è perché abbiamo ricevuto in data 8 aprile un fax dell'Ordine del Mauriziano, con cui siamo stati per tutto questo tempo in trattativa, con il quale sembra che finalmente si stiano appianando tutta una serie di questioni che sembravano di facile soluzione, ma che invece hanno creato alcuni punti di frizione fra l'Ordine Mauriziano e noi negli incontri che abbiamo avuto.
In quest'ultima lettera il Mauriziano, che dapprima era d'accordo a vedere la questione della vendita degli immobili di viale Ginevra insieme al rinnovo della convenzione, aveva poi insistito sul fatto che si doveva procedere prima al rinnovo della convenzione e solo dopo ad un'eventuale discussione sulla vendita ed eventuale acquisto da parte della regione degli immobili di viale Ginevra.
Invece in questa ultima lettera il Mauriziano sembra essere ritornato sui suoi passi dicendo che sarebbe d'accordo a prorogare, così come avevamo chiesto noi, la convenzione, che era scaduta, fino alla fine del 1993 ed a costituire immediatamente una commissione mista, formata da tre rappresentanti della regione e da tre rappresentanti dell'Ordine Mauriziano, che dovrebbe avere i seguenti compiti: procedere ad una valutazione del complesso ospedaliero di viale Ginevra, al fine di una eventuale acquisizione da parte della regione; procedere ad una serie di altre questioni, dalla determinazione dell'indennizzo annuo da corrispondere all'Ordine Mauriziano alla redazione di una nuova bozza di convenzione, agli interessi dovuti, cosa che ci chiedono da tempo e su cui abbiamo sempre avuto le nostre riserve.
Questa lettera ci è arrivata l'8 aprile ed ancora l'altro giorno in Giunta con il Presidente si discuteva come potevamo fare per darne comunicazione al Consiglio. Il Consiglio di oggi era un Consiglio straordinario e questa è anche una occasione per dire cosa è successo finora con il Mauriziano.
Non so se il Presidente vuole aggiungere qualcosa, altrimenti diciamo che a grandi linee questa è la questione con il Mauriziano.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Ho appreso che per quanto riguarda i rapporti con il Mauriziano siamo in ritardo nel portare avanti...
(...Interviene l'Assessore Cout senza microfono...)
Beneforti (DC)....l'impegno entro 60 giorni di definire il discorso con il Mauriziano lo avevate preso voi approvando una risoluzione nel Consiglio straordinario del 7 marzo 1993, e questo ve lo ricordano anche i medici dell'ospedale quando rilasciano le dichiarazioni alla stampa. Leggo infatti sul giornale che "i primari ospedalieri hanno parlato del grave disagio in varie occasioni; durante il Consiglio straordinario del 7 gennaio i politici avevano promesso risposte ai medici entro 60 giorni, ma non è ancora stata presa nessuna decisione"; questo non lo dice il gruppo Dc, ma lo dice l'ordine dei primari all'interno dell'ospedale e le organizzazioni sindacali mediche e non mediche.
Qui si tratta di vedere di accelerare questo discorso, perché è tempo di risolvere questo problema per decidere se partire con una ristrutturazione o un ampliamento dell'esistente, oppure partire per fare l'ospedale nuovo.
Ma voglio capire una cosa, che ancora non ho capito, e cioè qual è la scelta di questa Giunta regionale: se è quella di iniziare la ristrutturazione o l'ampliamento, oppure quella di fare l'ospedale nuovo.
Da quanto ho appreso dagli organi dell'Ordine Mauriziano, ancora non è stata comunicata una scelta ben precisa, per cui se non c'è una proposta precisa da parte della Regione, non ci può essere neanche una risposta precisa da parte dell'Ordine Mauriziano. Allora cerchiamo di non tenere aperte delle trattative che non servono, ma cerchiamo di concludere per affrontare i problemi nella nostra regione così come devono essere affrontati.
Per quanto riguarda la psichiatria, l'Assessore Cout sa benissimo che il principio che ha animato il finanziamento della politica edilizia sanitaria da parte del Ministero era quello di unificare in una unica struttura tutte le strutture ospedaliere, per cui anche il Beauregard come l'ex maternità dovevano rientrare a viale Ginevra. Questa era una delle condizioni che venivano messe dal Ministero della Sanità per i finanziamenti della edilizia sanitaria, ed oggi mi sento dire che stiamo rivedendo il discorso di ristrutturare l'ex maternità per poterci inserire nuovamente la psichiatria e dare più spazio a questa.
Voglio dire all'Assessore che qui si deve definire dove questa deve andare a finire, perché i finanziamenti del Ministero per l'edilizia sanitaria sono collegati alle riunificazioni in una unica struttura dei servizi, in quanto avere più servizi separati comporta maggiori spese.
L'Assessore dice che al Beauregard ci sono dei posti liberi, dei posti sottoutilizzati; mi fa piacere sentirglielo dire, perché mi sembra che l'Assessore abbia riconosciuto la validità delle affermazioni che da mesi si vanno facendo da questi banchi. Ma con una ristrutturazione adeguata, Assessore, con quel progetto che era stato fatto fare e che era stato approvato anche dai garanti e dall'USL, c'era la possibilità di realizzare un ulteriore numero di posti letto, per far fronte alle necessità che oggi abbiamo.
C'era la possibilità di trasferire con quella ristrutturazione, che costava poco più di 500 milioni, due unità operative di viale Ginevra al Beauregard, in modo da liberare in viale Ginevra alcuni spazi da dedicare alle necessità che oggi sussistono. Questo era il problema di fondo, che poi non è stato portato avanti.
Prendo atto che, nonostante il tempo trascorso, non è stata trasmessa ancora la documentazione che, secondo l'articolo 20, era necessaria per poter ottenere i finanziamenti da parte del Ministero della Sanità. Ne prendo atto, è trascorso un anno, oggi siamo all'ultimo Consiglio ed arriva la sorpresa che ancora non è stata mandata a Roma la documentazione necessaria per ottenere i finanziamenti di 5,3 miliardi, che rischiamo di non ottenere se non inviamo questa documentazione.
Prendo atto con piacere che sta andando avanti il discorso del day hospital; questa era una iniziativa che da tempo veniva portata avanti, mi auguro che si concretizzi. Non ci illudiamo però di poter realizzare con il day hospital, che può certamente far fare un passo in avanti, ma neppure con la legge che discuteremo dopo sul problema della emergenza, tanti posti letto da coprire le nostre necessità. Il 118 sarà comunque un filtro molto più organizzato e prevederà un discorso diverso anche sui ricoveri, ma non ci illudiamo che possa realizzare quei posti letto che oggi sono necessari.
La raccomandazione che facciamo è di vedere di lasciare a chi verrà dopo di noi perlomeno dei presupposti per realizzare in breve tempo quelle iniziative che sono necessarie per superare le difficoltà che oggi abbiamo di fronte. Comunque, vista la situazione che abbiamo di fronte, ci sentiamo responsabili e nonostante tutte le carenze che ci possono essere, voteremo a favore del disegno di legge.
Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale. Si passa all'esame dell'articolato. Do lettura dell'articolo 1:
Articolo 1 (Finalità)
1. La Regione, nell'ambito del Programma Straordinario degli Investimenti di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1988)" interviene finanziariamente per la realizzazione di interventi di ristrutturazione ritenuti urgenti, relativi ad alcune Unità Operative del Presidio Ospedaliero di Aosta, da effettuarsi nell'anno 1993.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 1.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 2:
Articolo 2 (Procedure)
1. La Giunta regionale individua, con propria deliberazione, e nell'ambito dei programmi approvati dal Ministero della Sanità, ai sensi dell'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, gli interventi da realizzare, compatibilmente con le esigenze di programmazione sanitaria e con le situazioni organizzative esistenti nell'ambito delle Unità Operative oggetto di intervento.
2. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare ogni provvedimento necessario per l'aggiudicazione degli appalti relativi ai lavori di cui al comma 1.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 2.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 3:
Articolo 3 (Disposizioni finanziarie)
1. Per l'applicazione della presente legge, è autorizzata, per l'anno 1993, la spesa di lire 5.300.000.000.
2. L'onere di cui al comma 1 graverà sul capitolo 60420 "Spese per opere urgenti di ripristino e straordinaria manutenzione di strutture ospedaliere" del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993.
3. Alla copertura dell'onere di cui al comma 1 si provvede mediante utilizzo di pari importo dello stanziamento iscritto al capitolo 69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento" del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993, a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n. 8 del bilancio stesso (Area "Tutela sanitaria e promozione sociale" settore "Adeguamento strutture sanitarie" - E.4).
Presidente Pongo in votazione l'articolo 3.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 4:
Articolo 4 (Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993 sono apportate le seguenti variazioni:
a) in diminuzione:
cap. 69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese di investimento".
Lire 5.300.000.000
b) in aumento:
cap. 60420 "Spese per opere urgenti di ripristino e straordinaria manutenzione di strutture ospedaliere".
Lire 5.300.000.000
Presidente Pongo in votazione l'articolo 4.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Do lettura dell'articolo 5:
Articolo 5 (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma 3 dell’articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
Presidente Pongo in votazione l'articolo 5.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
Presidente Pongo in votazione la legge nel suo complesso.
Esito della votazione:
Presenti: 22
Votanti: 21
Favorevoli: 21
Astenuto: 1 (Maquignaz)
Il Consiglio approva
