Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 4462 du 13 avril 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4462/IX Commemorazione del notaio Emile Chanoux.

Bich (Presidente) Dichiaro aperti i lavori di quest'ultima adunanza straordinaria ed urgente del Consiglio regionale; è l'adunanza terminale della legislatura e quindi abbiamo da esaminare un ordine del giorno ben nutrito.

Vorrei pregarvi, colleghi consiglieri, di levarvi in piedi per una commemorazione che ci riempie di dolore.

Nella notte fra giovedì e venerdì scorsi un grave lutto ha colpito la Valle d'Aosta: il notaio Emile Chanoux, Presidente dell'Istituto storico della Resistenza e Deputato della nostra regione dal 1972 al 1976, si è tolto la vita con un gesto disperato che ha lasciato attoniti tutti i Valdostani.

Emile Chanoux incarnava in Valle d'Aosta quello spirito di libertà che già suo padre aveva difeso fino alla morte: egli ne era il degno erede; un uomo che fuori dalla logica, a volte spietata, della politica, cercava di realizzare in se stesso e nel suo ambito i propri ideali.

Non dobbiamo ricercare i perché del gesto di Emile Chanoux, non è compito nostro; è invece compito nostro quello di ricordarne la figura ed il costante impegno per realizzare una società più giusta. Di fronte ad una situazione generale che vede sempre più distante il rapporto tra politica e vita quotidiana, il gesto di Emile Chanoux ci ha bruscamente e drammaticamente portato a dimenticare le nostre attività legate alle istituzioni ed ai rispettivi schieramenti politici.

Di fronte alla scelta di Emile Chanoux noi tutti dobbiamo impegnarci, ricordandone l'esempio, affinché la nostra attività politica sia veramente utile alla gente che vive in Valle d'Aosta. Questo noi dobbiamo alla memoria di Emile Chanoux.

A nome del Consiglio regionale, e mio personale, esprimo il più sentito cordoglio da parte di tutta l'Assemblea, di tutti i consiglieri, di tutti i dipendenti della Regione e di quanti lo conobbero, alla moglie Isabella, ai figli Cathérine e Philippe, alla mamma Maria Celeste Perruchon e alle loro famiglie, colpiti così tragicamente nel profondo degli affetti.

Ha chiesto di parlare, sulle comunicazioni del Presidente, il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Je vous remercie, M. le Président, d'avoir voulu rappeler brièvement mais d'une façon très émouvante, le notaire Emile Chanoux, un homme auquel notre Mouvement était sincèrement attaché pour ce qu'il a représenté, pour sa droiture morale, pour son engagement autonomiste, pour sa personnalité saillante, dont le souvenir restera gravé profondément dans notre mémoire.

Nous vous remercions également d'avoir souligné les qualités humaines et politiques de cette éminente personnalité et nous voudrions nous associer aux sentiments de participation à la douleur de la famille, que vous avez si bien énoncés.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Ricco, ne ha facoltà.

Ricco (DC) Anche il nostro Gruppo partecipa, addolorato e commosso, al grande dolore che ha colpito la famiglia del notaio Chanoux.

Lo ricorderò sempre come membro e Presidente dell'Istituto storico della Resistenza, al quale da molti anni partecipo in qualità di revisore.

Il nostro Gruppo lo ricorderà ancora come espressione del suo impegno come parlamentare della Valle d'Aosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.

Bajocco (GV-PDS-SV)A nome del Gruppo del PDS anche noi ci associamo alle parole testé formulate dal Presidente del Consiglio.

Emile Chanoux era un amico, una persona democratica, una persona che sapeva stare con tutti; è per questo che anche noi alla famiglia, alla mamma, al fratello e alla sorella rivolgiamo le nostre più sentite e fraterne condoglianze.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Come Gruppo socialista ci associamo alla commemorazione che ha fatto il Presidente del Consiglio per la morte di Emile Chanoux ed esprimiamo alla famiglia le più sentite condoglianze.

Esprimiamo anche il nostro sconcerto per questa morte improvvisa della quale, come ha detto giustamente il Presidente del Consiglio, è difficile trovare le ragioni. Ci auguriamo che su questo tragico evento venga fatta, da parte della magistratura, un'analisi più attenta per chiarirne le cause.