Objet du Conseil n. 4461 du 7 avril 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4461/IX Interventi per risolvere la situazione di crisi delle imprese del settore edile. (Interpellanza e reiezione di mozione)
Mozione Preso atto della difficile situazione che il settore edile, sta vivendo in seguito alla recessione in atto nell'intero Paese e dalla quale non è certamente immune la Valle d'Aosta;
Sottolineati l'assoluta importanza del settore stesso in relazione all'occupazione nella nostra regione ed il grave stato di disagio e di incertezza nel quale si trovano varie centinaia di lavoratori (non meno di 2000 unità) in seguito a tale situazione;
Sentite le richieste e le proposte che il Coordinamento operativo delle imprese edili ha recentemente espresso sia alla Conferenza dei Capigruppo sia alla Giunta regionale e volte a trovare soluzione, alla grave situazione o quanto meno ad attutirne le conseguenze sul piano occupazionale;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
impegna
la Giunta a ricercare soluzioni idonee e tempestive tese a risolvere il grave problema del settore edile in crisi ed a venire incontro alle aspettative del comparto stesso.
Presidente C'è anche l'interpellanza del Consigliere Pascale.
Interpellanza L'Associazione delle imprese edili ha lanciato in questi giorni un preoccupante grido di allarme per la crisi del settore che pone a rischio la sopravvivenza di alcune aziende, anche di grande dimensione, con risvolti drammatici sul piano occupazionale.
In un recente incontro dell'Associazione con le forze politiche è emerso che i fattori contingenti della crisi sono essenzialmente legati ad una mancanza di liquidità e quindi ad una esposizione finanziaria messa in difficoltà dalla stretta creditizia; di qui la richiesta dell'Associazione di un intervento regionale che attraverso una parziale garanzia fideiussoria, già sperimentata in altre occasioni, consenta alle aziende di superare il delicato momento finanziario e di avviare la necessaria ristrutturazione aziendale.
Poiché nel corso di tale incontro non sono state chiarite la posizione e la volontà della Giunta regionale in ordine a tale problema, il sottoscritto Consigliere regionale interpella il Presidente della Giunta o l'Assessore competente al fine di conoscere:
a) quali interventi immediati ed urgenti la Giunta regionale ha posto in essere o intende porre in essere, prima dello scioglimento del Consiglio regionale, per fronteggiare la crisi del settore edile;
b) in particolare, se la Giunta regionale intende aderire alla richiesta dell'Associazione del rilascio di una garanzia fideiussoria a carattere sussidiario pari al 50 percento delle esposizioni finanziarie delle aziende interessate.
F.to: Liborio Pascale.
Presidente La parola al Consigliere Pascale.
Pascale (PSI) Conosciamo tutti le difficoltà in cui versa il settore edilizio, abbiamo anche avuto un incontro come capigruppo con il coordinamento delle imprese edili e abbiamo potuto verificare che attualmente esiste una doppia crisi in questo settore: c'è una crisi strutturale che attiene al dimensionamento delle aziende che fino a poco tempo fa godevano di una sorta di protezionismo in Valle d'Aosta che oggi non è più possibile perché a causa delle direttive CEE è chiaro che bisogna estendere gli appalti a tutti oltre un certo limite; quindi c'è la necessità che queste aziende si attrezzino, si dimensionino di fronte alle mutate condizioni del mercato per reggere una competitività internazionale.
Questo è un problema che le aziende affrontano con ritardo rispetto a quelle che dovevano essere le impostazioni e poi c'è una crisi contingente dovuta a fattori non endogeni quali possono essere il rallentamento degli appalti a seguito di tangentopoli, la stretta creditizia da parte delle banche che crea una carenza di liquidità delle aziende e appesantisce gli oneri finanziari dell'azienda stessa. Questo è indubbiamente un aspetto della crisi sul quale si può intervenire oggi in modo efficace anche con un sostegno dell'Ente pubblico.
Questa è la richiesta che è venuta da parte del Coordinamento; ci è stato detto: "Abbiamo degli oneri finanziari, abbiamo le banche che ci stanno strangolando, veniteci incontro e cerchiamo di trovare il modo di abbattere da un lato il costo del denaro e dall'altro di diluire nel tempo, dal breve termine al medio termine, gli attuali impegni finanziari che le aziende hanno nei confronti delle banche".
Da qui è partita la richiesta contenuta nel documento di una garanzia sussidiaria dell'intervento pubblico; per il 50 percento la garanzia sarebbe stata a carico dell'impresa e che per il restante 50 percento a carico dell'Ente pubblico, per trasformare questi loro debiti dal breve termine al medio termine si parlava di un periodo da uno a cinque anni.
In quella occasione la Giunta aveva detto che si stavano già predisponendo degli interventi a sostegno del settore e abbiamo appreso dagli organi di informazione che essi sono stati anche formalizzati in una delibera di Giunta. Io vorrei conoscere qua-li sono queste iniziative che la Giunta ha assunto per fronteggiare sia pure in modo limitato e contingente questa crisi.
Presidente La parola al Vicepresidente Trione.
Trione (DC)Non mi resta molto da aggiungere rispetto all'illustrazione dell'interpellanza del Consigliere Pascale. Nella nostra mozione richiediamo che la Giunta intervenga anche se è vero che non abbiamo dato delle particolari indicazioni. Riteniamo che l'occupazione del settore edile sia estremamente importante nella nostra regione; si tratta infatti di almeno 2000 occupati che potrebbero perdere da un momento all'altro il loro posto di lavoro; per questo chiediamo che la Regione e la Giunta regionale intervenga tempestivamente a loro favore.
PresidenteAltri consiglieri intendono prendere la parola?
La parola all'Assessore dei Lavori pubblici Vallet.
Vallet (UV)Abbiamo avuto modo più di una volta di entrare nel merito delle cause che hanno generato il momento di crisi nel settore edile. Mi pare che l'analisi fatta molto sinteticamente dal Consigliere Pascale possa essere condivisa sia rispetto al modo di essere e quindi all'aspetto strutturale di molte nostre imprese sia rispetto a questo momento particolare di congiuntura negativa che concerne il mondo delle costruzioni. Io credo che la Giunta abbia dato una risposta forte e chiara che passa attraverso due atti della Giunta stessa: la delibera n. 267 dell'otto marzo in cui delineiamo una strategia che dovrebbe servire proprio ad entrare nel merito dei problemi strutturali delle imprese e adottata di recente il 29 marzo mi pare che dà invece delle risposte sul piano finanziario.
La prima delibera che è quella che dovrebbe consentire in qualche maniera intanto di analizzare approfonditamente il settore, prevede due punti: la costituzione di un gruppo di lavoro che sia rappresentativo di tutti gli attori che operano nel settore edile, con il compito di fornire all'Amministrazione regionale proposte e pareri, e questo come strumento di composizione limitata (circa 10 persone), agile, velocemente convocabile e quindi come organo di consultazione.
L'altro momento sicuramente importante è l'attivazione del Centro Sviluppo S.p.A. la cui attivazione era ferma in Finaosta da parecchi mesi. E' una società di servizi con il compito di prendere in considerazione prioritariamente i problemi del settore edile e questo perché si rende necessario in questo momento ripensare, ridefinire un modo nuovo di operare nel campo delle costruzioni.
Per quanto riguarda invece l'aspetto congiunturale che molto sinteticamente denuncia una gravissima crisi di liquidità delle imprese, crisi dovuta principalmente al ritardo di pagamenti per lavori già effettuati a causa dell'allungarsi dei tempi burocratici necessari per la definizione delle pratiche, una conseguenza questa evidentemente di tangentopoli, nel senso che ogni iter viene sicuramente più approfondito e quindi richiede maggior tempo per la definizione, ebbene, rispetto a questa crisi di liquidità, la Giunta ha adottato un provvedimento che presenta due aspetti, due modi di intervento. Si incarica la Finaosta, in gestione speciale, di intervenire con contributi che devono servire all'abbattimento del costo del denaro; l'intervento non è di piccola entità, sono circa 10 miliardi, è un intervento straordinario che riguarda il 1993 proprio perché il momento è particolarmente difficile, esso, rapportato agli otto mesi di validità, è in grado di attivare crediti per 200 miliardi. Ma vediamo come. Intanto si erogheranno questi contributi attraverso degli anticipi che le imprese chiederanno per i contratti stipulati con la Regione, i comuni e le comunità montane, attraverso gli anticipi che le imprese chiederanno agli Istituti bancari su fatture e su stati di avanzamento e poi saranno attuati interventi per contributi a fondo perso per abbattere del 50 percento il costo del denaro relativo a aperture di credito che le banche concederanno alle imprese che ne faranno richiesta, sulla base di garanzie reali che gli imprenditori dovranno fornire.
Il Consigliere Pascale chiede nella sua interpellanza in particolare di dare una risposta per quanto concerne la richiesta di garanzia fideiussoria che è stata avanzata dal Coordinamento degli imprenditori, ebbene diciamo che l'intervento previsto va nella stessa direzione in quanto questi finanziamenti concessi a tasso agevolato sono finalizzati a ridurre il fido che gli imprenditori hanno presso le altre banche, l'unica differenza è il problema della garanzia perché obiettivamente non riesco ad immaginare come la Regione possa o debba garantire i debiti delle imprese di costruzione perché noi riteniamo che le garanzie debbano essere date dall'imprenditore. Nel dettaglio l'intervento che è stato previsto è stato modulato su fasce in base al numero degli addetti e quindi ci saranno aperture di credito fino a 500 milioni per le imprese artigiane con più di 5 addetti, fino a 1 miliardo per le imprese che contano fino a 20 addetti, fino a 2 miliardi per le imprese da 21 a 50 addetti, fino a 3 miliardi per le imprese da 51 a 100 addetti e fino a un massimo di 5 miliardi per le imprese con oltre 100 addetti. Devo dire che questo intervento è stato accolto favorevolmente dal mondo delle imprese, noi ci auguriamo una rapida approvazione da parte della Commissione di Coordinamento; la Banca della Valle d'Aosta ha già riunito gli Istituti bancari presenti sulla piazza di Aosta, è stato stilato un regolamento che dovrà definire queste aperture di credito. Siamo coscienti che sicuramente non saranno questi gli interventi risolutivi per la crisi del settore edile ma siamo sicuri che contribuiranno a sollevare in parte le imprese da questo momento negativo.
Mi pare di avere risposto.
Per quanto concerne poi la mozione, io inviterei il gruppo della Democrazia Cristiana a ritirarla, tenuto conto che gli interventi ci sono stati anche chiaramente definiti.
PresidenteLa parola al Consigliere Pascale.
Pascale (PSI) Ringrazio l'Assessore della risposta dandogli atto di aver affrontato in modo globale questo grave problema della crisi edilizia. Mi pare che gli interventi in larga misura vadano in direzione delle richieste del Coordinamento e che anche l'aspetto strutturale venga affrontato. Anche se questo è un problema che si risolverà non nell'immediato, mi pare che sia stato ben impostato se questo centro di sviluppo finalmente funzionerà; il problema riguarda sempre la possibilità di dare servizi alle imprese e questo è un discorso che facciamo da anni ma che non riusciamo a realizzare.
Non so se le misure previste per affrontare la crisi congiunturale saranno effettivamente soddisfacenti e risolutive. Mi pare che sia stato affrontato un aspetto del problema, che è quello dell'abbattimento del costo del denaro; l'altra richiesta che veniva fatta dal Coordinamento era quella di trasformare i debiti a breve termine in debiti a lungo termine, cioè da uno a cinque anni: mi pare che questo potrà avvenire solo se le imprese daranno le garanzie sufficienti alle banche e mi sembra di capire che non ci sia la possibilità di un intervento regionale.
Io non so se con queste misure sono state accolte con una parziale soddisfazione da parte del Coordinamento perché io ho letto un comunicato in cui si esprime, pur dando atto dell'impegno profuso dalla Giunta, insoddisfazione per non aver affrontato tutti i problemi. E' chiaro che questo intervento tampona la situazione per i prossimi mesi ma non sappiamo se la risolve perché non sappiamo neanche quanto durerà la crisi; si continua a dire che la crisi dopo l'estate diminuirà però tutto è molto aleatorio e io credo che se invece essa perdurerà per tutto il 1993 si dovrà riaffrontare il problema nella prossima legislatura.
PresidenteLa parola al Consigliere Trione.
Trione (DC)Anche noi esprimiamo apprezzamento per l'intervento dell'assessore che è stato sicuramente rivolto nella giusta direzione attuando degli interventi che gli stessi operatori del settore hanno riconosciuto, però questo non basta a risolvere il problema.
Credo che la richiesta di intervento operi sugli interessi e non invece sulla complessità del problema. Occorrerebbe forse, facendo intervenire Finaosta, BVA ed altri e con una fideiussione della Regione, riuscire a fornire delle garanzie sufficienti per risolvere il problema. Il gruppo della DC non ritirerà quindi la mozione perché, nonostante lo sforzo fatto dall'Assessore, chiedevamo che si facesse qualcosa di più.
PresidenteLa parola all'Assessore al lavori pubblici Vallet.
Vallet (UV) Solo per una precisazione al Consigliere Pascale che è sempre molto preciso e quindi ha colto nel segno. Queste sono le misure che, dati i tempi che ci sono imposti anche dai lavori del Consiglio regionale, era possibile attuare con provvedimenti di Giunta.
Uno dei punti sostanziali definito nei compiti attribuiti al Centro di Sviluppo sarà quello di individuare degli interventi di natura finanziaria da porre in essere da parte della Regione o di altri Enti pubblici ad esempio il contributo in conto interesse, la rimozione delle cause per mancati pagamenti etc, quindi questa struttura dovrà operare insieme ai nostri consulenti per individuare altre possibilità di intervento. Quindi credo che la maggioranza si asterrà sulla mozione.
PresidentePossiamo passare alla votazione.
Esito della votazione
Presenti e votanti: 24
Favorevoli: 6
Astenuti: 18 (Agnesod, Bajocco, Chenuil, Cout, Favre, Lanivi, Louvin, Mafrica, Marcoz, Monami, Mostacchi, Perrin, Riccarand, Rollandin, Stévenin, Vallet, Viérin e Voyat).
Il Consiglio non approva.
Presidente Con la discussione di questo oggetto all'ordine del giorno si sono conclusi i lavori del Consiglio e sono aggiornati alla prossima settimana nei giorni di martedì e mercoledì. A tutti auguri di buona Pasqua.
La seduta è tolta.
L’adunanza termina alle ore 12,03.
