Objet du Conseil n. 4196 du 16 février 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4196/IX Aggiornamento, per l'anno 1993, del programma di interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45.
Presidente L'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat, dovendosi assentare per ragioni inerenti il suo ufficio, ha chiesto l'inversione dell'ordine del giorno per discutere immediatamente gli oggetti relativi al suo Assessorato. Se non ci sono obiezioni, darei per acquisita l'inversione... Siamo d'accordo? Bene.
L'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat, ha chiesto la parola per illustrare la deliberazione iscritta al punto 42 dell'ordine del giorno; ne ha facoltà.
Voyat (UV) Vorrei fare alcune precisazioni.
Questa deliberazione che, come previsto dalla legge 45/86 prevede un programma di massima delle opere ricreativo-sportive in Valle d'Aosta, viene in Consiglio regionale accompagnata da un emendamento che tiene conto degli incontri con i rappresentanti del comune di Aosta per la questione del maneggio. Infatti, tra i comuni di Aosta e di Nus è stato raggiunto un accordo per spostare il maneggio di Aosta a Nus ed il Comune di Aosta ci ha inviato una specifica lettera in merito. Pertanto, chiediamo di inserire in questo programma il maneggio in costruzione a Nus, anziché ad Aosta.
In secondo luogo, alcune settimane fa il Comune di Rhêmes-Notre-Dame ha presentato il progetto esecutivo di una struttura a servizio della pista di fondo, che chiederemmo di inserire in questo aggiornamento, evitandoci di presentare una ulteriore deliberazione.
Tengo inoltre a precisare che questo programma non prevede le opere del Comune di Aosta, a causa degli incontri tra lo stesso Comune e quelli limitrofi per distinguere le opere da realizzare nel Comune di Aosta da quelle da spostare, utilizzando magari anche le strutture già esistenti o adeguandole alle necessità. Comunque il programma del Comune di Aosta verrà approvato dalla Giunta domani e pertanto venerdì prossimo o il venerdì successivo verrà deliberato dalla Giunta regionale e poi sarà portato in Consiglio.
La discussione sarà pertanto divisa in due fasi: questo programma e quello del Comune di Aosta.
Come ho già detto, il ritardo per il Comune di Aosta è imputabile soprattutto al fatto che lo stesso Comune ha chiesto di poter rivedere il programma precedente, per individuare le opere da spostare nei comuni limitrofi, alleggerendo così gli impegni a suo carico.
Ritengo che questo discorso sia logico, anche per non oberare il Comune di Aosta con doppioni di strutture ricreativo-sportive.
Presidente Dichiaro aperta la discussione generale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Pascale.
Pascale (PSI) A me sembra che questo provvedimento abbia un sapore elettoralistico, perché esiste già un programma, non ancora realizzato, di infrastrutture sportive, ormai datato di anni, in cui si chiedono finanziamenti finanziamenti per più di cento miliardi.
Fino a due anni fa vigeva la prassi di accettare automaticamente tutte le richieste che pervenivano dai comuni e dalle comunità montane, ampliando via via questa specie di libro dei sogni che in realtà creava solo delle illusioni.
Nei giorni scorsi ho letto sui giornali: "La Giunta regionale farà il tale complesso sportivo... ha già approvato il complesso sportivo X... per la realizzazione nel Comune Y...", ma noi sappiamo che questo poi non avverrà. Da due o tre anni i fondi della legge 45 sono bloccati per la realizzazione di alcune grandi infrastrutture: il complesso polisportivo di Courmayeur, quello di Gressoney-Saint-Jean e quello di Valtournenche, per cui rimane ben poco a disposizione per realizzare le opere richieste dai comuni.
Qui c'è un nuovo inserimento per un totale di 70 miliardi, compresi gli emendamenti presentati adesso, che assieme al residuo del vecchio programma, fa ascendere la spesa totale a due o trecento miliardi.
Ci sono poi da aggiungere tutte le infrastrutture relative al Comune di Aosta, che qualche anno fa erano state quantificate in almeno cento miliardi. Vedremo poi nella deliberazione che verrà portata all'approvazione del Consiglio in che cosa si concretizzeranno.
Secondo me questo metodo era sbagliato, perché le richieste che pervenivano dai comuni dovevano essere inquadrate in una programmazione degli interventi, alla luce delle esigenze dei comuni e dei comprensori comunali.
Vorrei ricordare che la vecchia Giunta aveva commissionato ad una società del gruppo Italsport l'incarico di verificare sul territorio le esigenze degli utenti, cittadini e turisti, e soprattutto di indicare le infrastrutture necessarie per esigenze prettamente locali o comunali e quelle collocabili in un ambito comprensoriale, per evitare errori che in passato abbiamo fatto tutti assieme: dire sì ad ogni richiesta comunale, salvo poi accorgerci di aver costruito degli organismi sportivi sovradimensionati rispetto alle esigenze.
Io non so se questo studio sia stato completato e quali ne possano essere i risultati, ma io avevo bloccato l'ampliamento dei programmi di infrastrutture ricreativo-sportive proprio in attesa di avere le indicazioni programmatorie e di massima, all'interno delle quali collocare le richieste più opportune.
Vedo che in questo caso si è voluta seguire la vecchia logica: "I comuni chiedono queste cose...". "Va bene, noi le inseriamo, salvo decidere un domani a quali dare la priorità...", ma senza avere un quadro programmatorio. Pertanto, sono abbastanza critico sul metodo che si è voluto seguire, perché non mi pare che ci sia un quadro di riferimento globale. Infatti, tutte le richieste che erano in giacenza da due anni sono state accettate ed inserite in questo programma.
Ma quali tempi d'attuazione diamo agli enti locali? Quali aspettative creiamo? Abbiamo noi i fondi necessari per poter nel giro di qualche anno dare soddisfazione a tutte queste richieste, che sono dell'ordine di due o trecento miliardi?
Secondo me, sarebbe stato più opportuno procedere ad una effettiva programmazione, stabilendo anche le priorità e sapendo che oggi come oggi, a mio avviso, le priorità sono proprio per la città di Aosta, che da molti anni lamenta una carenza di strutture sportive.
L'unica cosa che mi fa piacere, e che era già stata oggetto di lunghe trattative, è questo l'accordo, finalmente raggiunto, tra i comuni di Aosta e Nus per la collocazione del maneggio, perché la collocazione di quello attuale blocca qualsiasi altra prospettiva riguardante il campo Puchoz, il tennis Club... E' stato oggetto di lunghissime trattative. Già precedentemente era stata trovata un'intesa di massima per il suo spostamento nel Comune di Nus, tant'è che agli atti giacevano le richieste del Comune Nus in questo senso. Questo accordo probabilmente sbloccherà le ulteriori strutture sportive che è necessario collocare nel Comune di Aosta.
Mi pare, però, che in un quadro di programmazione generale e regionale delle infrastrutture necessarie e tenendo conto delle disponibilità dei bilanci, le priorità non possono che andare al Comune di Aosta per tutte quelle opere che erano state oggetto di un'intesa di massima, che adesso non so quale sia, ma che vedremo nella prossima delibera che l'Assessore ci porterà.
Mi sembra che questo programma, fatto proprio in questo momento ed in clima elettorale, sia effettivamente un libro dei sogni, buttato lì per dare qualche contentino ai comuni interessati, ma che in realtà non sarà certamente concretizzato.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiofalo.
Chiofalo (DC) Tra le opere di livello comunale inserite in questo programma vi è anche la voce "ristrutturazione piscina comunale scoperta" di Aosta, per un importo di 600 milioni.
Poiché questi lavori sono già stati effettuati, vorrei sapere dall'Assessore come mai questa voce figura nel programma e se per caso si provvede solo ora al pagamento dei lavori che in realtà sono già stati fatti.
Presidente Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola l'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.
Voyat (UV) Il Consigliere Chiofalo, perché i lavori della piscina scoperta di Aosta sono già stati eseguiti, ma sono stati nuovamente inseriti in questa deliberazione solo per la liquidazione della somma a causa di una piccola differenza di una decina di milioni tra l'importo previsto nel piano precedente e quello da liquidare. Qui è stata inserita la cifra esatta che dovrà essere liquidata al Comune di Aosta.
Al Consigliere Pascale devo precisare che siamo stati obbligati a riprendere quanto fatto negli anni precedenti ed in specie nel 1991, perché il famoso incarico assegnato all'Italsport di Roma per diverse centinaia di milioni non ha sortito alcun effetto, anzi nella riunione del luglio 1992, tale ditta si era impegnata a consegnare entro il 20 luglio una parte della documentazione, che avrebbe dovuto consegnare nel giugno precedente, ma poi non l'ha consegnata. Nell'agosto del 1992, nel corso di una nuova riunione, ci era stato garantito che la documentazione sarebbe stata consegnata a settembre. Non avendo ricevuto nulla neanche a settembre, abbiamo fatto un'altra riunione. Parte della documentazione ci è stata poi consegnata nell'ottobre del 1992, estremamente incompleta, perché riguardava l'esistente, sulla base dei dati Coni del 1988.
Abbiamo inviato una lettera di addebito all'Italsport, per i lavori consegnati estremamente in ritardo e molto incompleti, tant'è che adesso i nostri uffici stanno cercando di provvedere direttamente, per predisporre qualche sia pur minimo documento che ci possa tornare utile per una futura programmazione, come era nelle intenzioni della Giunta precedente.
Questo programma, infatti, avrebbe dovuto essere consegnato nel 1992, non è stato consegnato allora proprio perché noi aspettavamo i lavori dell'Italsport. Ora non so che cosa verrà fuori da questo studio, che dovrebbe costare alla Regione circa 400 milioni.
Il mancato inserimento delle opere ricreativo-sportive della città di Aosta in questa deliberazione è dovuto ad una precisa richiesta dello stesso Comune di rivedere il piano delle sue strutture, tant'è che, come dicevo, si è riusciti finalmente a spostare il maneggio al Comune di Nus, che ha messo a disposizione un'area utile allo scopo.
A voce ci è stato anche detto che è prevista una riduzione delle opere da realizzare nel Comune di Aosta. La prima che mi viene in mente è relativa ai campi da tennis, visto che ne sono stati costruiti o ne sono in costruzione altri nei comuni limitrofi. Pertanto, si farà uno studio sui campi esistenti ad Aosta e su quelli esistenti intorno alla città e poi si realizzeranno quelli necessari.
Diciamo, quindi, che la revisione del piano, voluta dal Comune di Aosta, sarà discussa mercoledì prossimo in Giunta e venerdì prossimo o il venerdì successivo sarà approvata la seconda deliberazione, che sarà poi discussa in Commissione e quindi in Consiglio regionale. Queste deliberazioni ci serviranno per un incontro che tramite il Presidente della Giunta abbiamo chiesto al Credito sportivo durante gli incontri con il Dott. Pescante, qui ad Aosta, per trovare una soluzione ai finanziamenti totali o parziali di queste opere.
Il Coni è disponibile ad appoggiare la richiesta della Regione tanto per risolvere il problema della palestra Coni di Aosta, che per il momento è inagibile, quanto per la costruzione di una nuova palestra.
Anch'io sono del parere che queste giuste richieste del Comune di Aosta abbiano una certa priorità e quindi debbano essere viste con un occhio di riguardo, ma ritengo altrettanto giusto che il discorso venga fatto all'interno di una visione globale che consideri tanto Aosta quanto i comuni limitrofi.
Come dicevo, si è intravista la possibilità di spostare delle opere dal Comune di Aosta a quelli limitrofi, ovviamente con il consenso di tutti i Sindaci interessati, anche allo scopo di non gravare sempre e solo sul territorio della città di Aosta.
Pertanto, sulla base delle risultanze che riusciremo a ricavare dallo studio dell'Italsport, cercheremo di predisporre quella programmazione sul territorio che ora non possiamo fare, perché i lavori ci sono stati consegnati in ritardo e sono estremamente incompleti.
Torno, infatti, a ripetere che abbiamo inviato un'apposita lettera di addebito all'Italsport, per contestarle sia i ritardi sia il mancato aggiornamento dei lavori. Non è serio, infatti, presentare all'Amministrazione regionale le schede del Coni che risalgono al 1988 e poi pretendere di farsi pagare.
Presidente Dopo le controdeduzioni dell'Assessore, do lettura di un emendamento proposto dall'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Voyat.
Emendamento All'aggiornamento, per l'anno 1993, del programma di interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45, è aggiunto il seguente punto:
1 bis) OPERE DI LIVELLO REGIONALE
Riformulazione di opere già inserite in Programma
- Nus -
(in luogo di analoga opera prevista in Aosta)
Complesso per l'equitazione con maneggio coperto
costo presunto 4.000 m.d.l.
- Rhêmes-Notre-Dames -
(in luogo di analoga opera prevista in Rhêmes-Notre-Dames)
Realizzazione di struttura a servizio della pista per lo sci di fondo
costo presunto 4.200 m.d.l.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione l'emendamento testé letto.
Esito della votazione
Presenti: 22
Votanti: 16
Favorevoli: 16
Astenuti: 6 (Aloisi, Chiofalo, Limonet, Pascale, Riccarand e Ricco)
Il Consiglio approva
PresidenteDo lettura della deliberazione emendata.
Deliberazione Il Consiglio
- vista la legge regionale 7 agosto 1986, n. 45, concernente "Interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive";
- visti i disposti di cui all'articolo 2 della citata legge i quali prevedono che gli interventi vengano attuati mediante un piano pluriennale a scorrimento da aggiornarsi annualmente con deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta;
- tenuto conto della situazione socio demografica e territoriale della Regione in relazione alle esigenze attuali e prospettiche di sviluppo del turismo;
- visto il programma d'interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive approvato e aggiornato con le deliberazioni consiliari n. 2641/VIII in data 26 febbraio 1987, n. 2716/VIII in data 18 marzo 1987, n. 3774/VIII in data 9 maggio 1988, n. 784/IX in data 25 ottobre 1989 e n. 2396/IX in data 12 luglio 1991;
- visto il parere della V Commissione consiliare permanente;
- approvati a maggioranza gli emendamenti dell'Assessore Voyat
delibera
di approvare l'allegato "Aggiornamento per l'anno 1993 del programma d'interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, ai sensi della legge regionale 7 agosto 1986, n. 45".
AGGIORNAMENTO, PER L'ANNO 1993, DEL PROGRAMMA DI INTERVENTI PER LA REALIZZAZIONE DI INFRASTRUTTURE RICREATIVO-SPORTIVE, AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 7 AGOSTO 1986, N. 45.
Il presente documento costituisce integrazione e modifica al programma d'interventi per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive, approvato e aggiornato con le deliberazioni consiliari n. 2641/VIII in data 26 febbraio 1987, n. 2716/VIII in data 18 marzo 1987, n. 3774/VIII in data 9 maggio 1988, n. 784/IX in data 25 ottobre 1989 e n. 2396/IX in data 12 luglio 1991; esso recepisce, secondo quanto dettato dal comma 4, articolo 2 della Legge regionale 7 agosto 1986, le proposte e le osservazioni formulate dai comuni e dalle comunità montane.
Tali proposte vengono inserite nel rispetto degli obiettivi e dei criteri che ispirarono i programmi d'intervento degli anni passati.
1) OPERE DI LIVELLO REGIONALE
Nuove previsioni
Opere di rilevanza turistico-sportiva
- Saint-Christophe -
realizzazione di un complesso di strutture sportive con 2 tennis scoperti, 1 coperto, 1 palestra, 4 campi da gocce e 3 campi da squash
costo presunto 12.500 m.d.l.
- Fénis -
potenziamento e ristrutturazione acquedotto e realizzazione di impianto per l'innevamento artificiale alla pista di slittino
costo presunto 1.000 m.d.l.
Riformulazione di opere già inserite in programma
- Nus -
(in luogo di analoga opera prevista in Aosta)
Complesso per l'equitazione con maneggio coperto
costo presunto 4.000 m.d.l.
- Rhêmes-Notre-Dames -
(in luogo di analoga opera prevista in Rhêmes-Notre-Dames)
Realizzazione di struttura a servizio della pista per lo sci di fondo
costo presunto 4.200 m.d.l.
2) OPERE DI LIVELLO COMUNALE
Nuove previsioni
- Antey-Saint-André -
complesso polifunzionale con palestra, tennis, bocce
costo presunto 2.500 m.d.l.
- Antey-Saint-André -
sistemazione campo sportivo
costo presunto 500 m.d.l.
- Aosta -
ristrutturazione piscina comunale scoperta
costo presunto 600 m.d.l.
- Avise -
ampliamento dell'area verde attrezzata con fabbricato servizi, campi tennis e bocce
costo presunto 950 m.d.l.
- Bard -
area verde attrezzata
costo presunto 310 m.d.l.
- Chamois -
realizzazione di un fabbricato servizi e di campi per il tennis, bocce, fondo
costo presunto 2.500 m.d.l.
- Châtillon -
potenziamento e rifacimento campo sportivo esistente
costo presunto 2.400 m.d.l.
- comunità montana Evançon -
struttura di servizi a completamento dell'area di sport popolari sita in località Croix d'Arlaz
costo presunto 1.900 m.d.l.
- comunità montana Evançon -
costruzione di un impianto di irrigazione a servizio dell'area per sport popolari sita in località Croix d'Arlaz
costo presunto 300 m.d.l.
- Courmayeur -
completamento pattinaggio su ghiaccio scoperto
costo presunto 150 m.d.l.
- Doues -
campi per giochi tradizionali in località Champ-Mort
costo presunto 600 m.d.l.
- Gaby -
sistemazione dell'area Tzandelabo
costo presunto 1.800 m.d.l.
- Gignod -
ampliamento dei servizi gioco petanque
costo presunto 190 m.d.l.
- Gressan -
realizzazione di un fabbricato servizi e aree per giochi tradizionali in località Les Iles
costo presunto 1.800 m.d.l.
- Gressan -
realizzazione di un fabbricato servizi e aree per gioco del palet
costo presunto 1.500 m.d.l.
- Gressoney-La-Trinité -
area verde ricreativa
costo presunto 400 m.d.l.
- Hône -
realizzazione di una palestra polifunzionale
costo presunto 1.600 m.d.l.
- Morgex -
struttura a servizio della pista di fondo
costo presunto 1.700 m.d.l.
- Nus -
Pista Gran Fondo Saint-Barthélemy e Foyer de Ski de Fond
costo presunto 4.420 m.d.l.
- Oyace -
pista slittino
costo presunto 100 m.d.l.
- Roisan -
pista ciclabile e aree a servizio
costo presunto 1.300 m.d.l.
- Saint-Christophe -
realizzazione di un campo da calcio da allenamento
costo presunto 850 m.d.l.
- Saint-Christophe -
realizzazione di un fabbricato servizi e di campi per il tennis
costo presunto 1.000 m.d.l.
- Saint-Denis -
realizzazione di un fabbricato servizi, campi da tennis, palet, bocce e di un'area per il gioco bimbi
costo presunto 850 m.d.l.
- Saint-Nicolas -
realizzazione di un fabbricato servizi e campi per il tennis e per le bocce in località Vens
costo presunto 500 m.d.l.
- Saint-Oyen -
realizzazione di un padiglione per attività ricreativo-sociali
costo presunto 280 m.d.l.
- Saint-Pierre -
realizzazione di un'area verde attrezzata
costo presunto 750 m.d.l.
- Saint-Pierre -
potenziamento impianti e servizi esistenti
costo presunto 4.000 m.d.l.
- Sarre -
adeguamento area sportiva comunale
costo presunto 3.900 m.d.l.
- Valgrisenche -
realizzazione di un fabbricato servizi, campi da tennis e di un'area per attività ricreativo-sociali
costo presunto 1.700 m.d.l.
- Valpelline -
completamento e ampliamento dell'area per sport tradizionali
costo presunto 180 m.d.l.
- Verrayes -
realizzazione di campi per il gioco delle bocce, della petanque, del tennis e pallavolo/pallacanestro, allestimento di un percorso pedonale urbano e sistemazione aree esistenti
costo presunto 450 m.d.l.
3) PROPOSTE RIFORMULATE
- Champorcher -
realizzazione di 2 campi da tennis
costo presunto 350 m.d.l.
- La Salle -
realizzazione complesso sportivo con giochi tradizionali, bocce, tenni
costo presunto 3.500 m.d.l.
4) ULTERIORI INTERVENTI AMMISSIBILI
In via generale sono finanziabili, in aggiunta alle opere specificamente previste e descritte in programma, i seguenti interventi:
- realizzazione o allestimento di aree gioco bimbi nel limite di investimento di lire 50 milioni;
- le spese di prima attrezzatura e arredamento per gli impianti sportivi di nuova realizzazione nel limite di investimento di lire 100 milioni;
- le opere di adeguamento degli impianti sportivi alle normative vigenti.
Presidente Il Consigliere Chiofalo ha chiesto la parola per dichiarazione di voto.
Chiofalo (DC) Mi auguro che l'Assessore non se ne abbia a male, perché non ho nulla contro di lui, però devo dire che non condivido il suo metodo di portare avanti la programmazione del Comune di Aosta, anche perché nel programma è inserito il pagamento di un'opera già eseguita, per un totale di 600 milioni, solo perché si debbono liquidare 10 milioni in più o in meno, come dice l'Assessore. Questo mi potrebbe stare anche bene.
Caro Assessore, non mi sta bene invece che da cinque anni a questa parte si continuino a fare discorsi faraonici... Perché le dico da cinque anni a questa parte? Perché io ricordo che quando ero ancora Assessore al Comune di Aosta, l'allora Assessore regionale al turismo, Faval, aveva preso il nostro bel plastico del polo sportivo della zona Tzambarlet, ne recepì molte cose, ma poi ci disse che altre cose erano più urgenti e necessarie per il Comune di Aosta.
Io capisco il rinvio o lo spostamento di opere come un campo sportivo, ma non credo assolutamente alla necessità di uno spostamento dei campi da tennis previsti nel piano di fattibilità realizzato dall'ing. Siniscalco, quattro dei quali coperti ed otto scoperti. Forse si poteva già stilare un programma.
Io dico che noi consiglieri regionali - e mi spiace che ormai siamo alla fine del mandato legislativo - dovremmo fare un corso di aggiornamento, magari anche accelerato, a tutti signori consiglieri comunali e poi dovremmo dire loro: "Dovete fare questo...". Perché dico questo? Perché da cinque anni a questa parte non c'è Giunta comunale di Aosta che si salvi. Anche nei due anni di vita della Giunta precedente c'è stato qualche Assessore che ha menato il can per l'aia, spostando i fantoccini da un posto all'altro, tant'è che voleva addirittura realizzare i campi da tennis in regione Saumont, dove, secondo un progetto costato diversi quattrini, si prevede la realizzazione del famoso parco Saumont - di queste cose, però, non si parla nel programma. Spero che nella deliberazione che lei porterà, sia prevista anche la realizzazione del progetto del Parco Saumont - ebbene, quell'Assessore ci ha fatto perdere tanto tempo solo perché, a parer suo, i campi da tennis dovevano essere realizzati proprio nella regione Saumont.
Qualche anno dopo si è accordo che i campi fossero stati realizzati lì, i giocatori sarebbero andati a raccogliere le palle da tennis nel Comune di Pollein...
(...ilarità...)
e così, dopo aver menato il can per l'aia per ben due anni, quell'Assessore ha poi deciso che i campi da tennis non potevano essere realizzati in quella zona.
Adesso l'Assessore Voyat ci viene a dire: "Dobbiamo realizzare i campi da tennis anche nei comuni limitrofi". Assessore, questi comuni hanno già i campi da tennis, il guaio è che non ce li ha Aosta ed io non credo che quattro campi da tennis coperti e otto scoperti siano di troppo per la città di Aosta, così come non credo che in tutti questi anni non si potesse presentare neppure un progetto per realizzazione quel famoso e tanto decantato palazzetto dello sport...
(...interruzione...)
Caro Assessore, io voglio far presenti queste cose perché ogni forza politica... Di questo problema io mi sono fatto carico e nel merito ho trovato anche da dire e da ridire contro qualcuno dei miei, proprio perché, se devo prendere per l'orecchio qualcuno dei miei, lo prendo decisamente per l'orecchio e lo porto a spasso, perché non ho paura. Però questo discorso lo devono fare tutte le forze politiche, altrimenti Aosta resterà sempre quella che è, una città grigia, priva di infrastrutture, in questo caso sportive,.... E' mai possibile che per fare un palazzetto dello sport devono...
(...interruzione...)
e meno male, meno male!
Qualcuno dice: "La Giunta Bich-Chiofalo non ha fatto niente". Noi abbiamo fatto quattro palestre in cui oggi si svolgono manifestazioni sportive e che continuano ad essere utilizzate dalle scuole, ma loro non sono stati capaci neppure di adeguarle alle norme CEE, tant'è che nella palestra Lino Binel non possono entrare neanche gli spettatori e vi si svolgono manifestazioni senza spettatori, proprio perché lì non possono entrare più di 100 persone, compresi i giocatori ed il personale addetto. Tutto questo perché essi non sono stati capaci di adeguarle quella palestra alle nuove normative. Nessuna Giunta è stata capace di farlo.
Ebbene, il discorso è che, se non ci fossero quelle quattro palestre, oggi ad Aosta non si potrebbe praticare dello sport.
Assessore, lei poi ha sollevato la questione della palestra Coni. Di quella palestra si parla tanto, c'era già un accordo in cui si prevedeva uno scambio con il Coni, con la demolizione di quella palestra e la sua costruzione altrove. Quello scambio, però, presupponeva che la Regione o il Comune avessero voluto realizzare un'altra palestra altrove.
Assessore, è stato fatto questo? Nessuno può disconoscere queste responsabilità oggettive. Non è un discorso fatto solo per parlare, perché è proprio questa la realtà dei fatti.
E' mai possibile poi che oggi si presenti una delibera per pagare 600 milioni di lavori già fatti? Io credo che a noi oggi non interessino proprio per niente i lavori che sono già stati fatti. E' giusto liquidare i dieci milioni di differenza, ma li si mettano in un programma...
(...interruzione dell'Assessore Voyat...)
... Ma no, Assessore, io credo che si debba richiamare all'ordine il Comune di Aosta dicendogli: "Caro Comune, noi, come Regione...", perché è la Regione che è carente. Se lei ricorda - ma ce lo ricordiamo tutti quanti - c'era un accordo ben preciso per realizzare queste opere sportive e dare un certo lustro alla città di Aosta e quell'accordo prevedeva che molte opere sarebbero state costruite dalla Regione. La verità è che quelli non sono stati capaci di acquistare neanche un fazzoletto di terreno in quella zona. Il discorso è questo...
(...Interruzione del Consigliere Bajocco...)
... Io ho amministrato fino a ieri, caro Bajocco, ma noi, come ho già detto, abbiamo fatto quattro palestre ed altre opere pubbliche, mentre adesso non stanno facendo niente... Ti prego di stare zitto quando parlo io e se proprio vuoi parlare chiedi la parola... Hai capito?
Forse non abbiamo fatto niente proprio da quando abbiamo imbarcato anche voi, perché non decidete mai niente... Lo capisci questo?...
(...Interruzione del Consigliere Bajocco...)
Non siete stati capaci di decidere un bel niente con noi, così come non siete capaci di decidere niente con loro. La verità è questa, caro Bajocco! Quindi, un'altra volta ti prego di stare zitto, se non ti buoi beccare queste precisazioni. Non ti preoccupare, che io ho le risposte giuste e le posso dare anche apertamente, proprio perché noi ne abbiamo fatto di opere pubbliche, mentre da cinque anni a questa parte non si fa una sola opera pubblica. Mi volete dire quale opera pubblica è stata realizzata da cinque anni a questa parte? Me lo volete dire? Noi abbiamo fatto l'illuminazione pubblica, il centro d'incontro per gli anziani, come diceva prima il Consigliere Beneforti, in Via Monte Vodice..., tutte cose di cui noi ci possiamo vantare...
Presidente Consigliere Chiofalo, per favore!
Chiofalo (DC) ..strade e compagnia bella... Noi abbiamo fatto tutte queste cose, mentre adesso non si è fatto nulla. E' una vergogna!
Presidente Consigliere Chiofalo, questa è musica per le mie orecchie, ma lei deve fare la dichiarazione di voto.
Chiofalo (DC)Chiedo scusa, ma lui mi aveva interrotto.
Certo io faccio un discorso molto passionale sul Comune di Aosta, perché gli sono affezionato, probabilmente perché ci ho lavorato molto.
Forse l'unica iniziativa che sta andando in porto, fra tutte quelle studiate, riguarda la Via Clavalité, dove si sta realizzando il centro di smistamento dell'Enel, la caserma dei Carabinieri, mentre tutte le altre iniziative, compresi i progetti di opere turistico-sportive, sono rimaste nel vago e non se ne è fatto più nulla.
Caro Assessore, mi creda, io non ce l'ho con lei, ma spero che questo discorso venga recepito da tutte le forze politiche. Noi continueremo a sollecitare i nostri amici a livello comunale che hanno di fronte ancora tre anni circa per poterci lavorare su. Speriamo che in futuro presentino finalmente questi programmi, che stanno a cuore a tutti.
Assessore, la prego di volerli sollecitare, perché se effettivamente vogliono rivedere il discorso di spostare i campi da tennis, non chieda due mesi o tre mesi, altrimenti credo che passeranno altri tre anni senza che si faccia niente nel territorio del Comune di Aosta per i cittadini di Aosta.
Presidente Il Consigliere Pascale ha chiesto la parola per dichiarazione di voto
Pascale (PSI)Ho chiesto la parola per dichiarare l'astensione del gruppo socialista su questo provvedimento, che non ha alcun valore concreto, perché non serve a nulla avere un bel programma per opere di due o trecento miliardi, perché le esigenze di bilancio ci consentiranno di realizzare solo una o due strutture all'anno ed anche perché è chiaro che se in questa Regione non si fa una programmazione delle infrastrutture sportive veramente indispensabili ed una scaletta delle priorità, non si fa che continuare ad illudere le aspettative sia dei comuni sia della popolazione.
Per questo era stato commissionato quell'incarico. Ora io non so se i risultati ci sono stati e come ci sono stati. Ma se quella società non ha fatto bene o non ha ancora fatto il suo lavoro, credo che non la si debba pagare, comunque non è questo il punto, perché l'esigenza che era alla base di quell'incarico, cioè la necessità di una programmazione degli interventi nel settore sportivo, continua a rimanere valida. Non mi pare, invece, che adottando il metodo degli anni passati si vada in questa direzione.
Quindi il nostro giudizio rimane molto critico su questo provvedimento, soprattutto perché assunto in questo periodo preelettorale, quando sappiamo che in realtà nessuna delle opere qui enunciate per settanta miliardi nessuna riuscirà a partire, perché non può partire in questo momento, quando abbiamo delle infrastrutture già avviate che vanno completate.
Non si vede proprio qual è la necessità di portare oggi all'approvazione del Consiglio regionale questo aggiornamento di programmi, quando c'era, invece, l'esigenza di portare alla sua attenzione quell'accordo, tra Comune di Aosta e Regione, che era stato già portato l'anno scorso, ma che poi ha dovuto essere modificato.
Quello sì aveva una sua logica, perché, come ha esposto in modo forse un po' veemente il Consigliere Chiofalo, Aosta è una delle priorità nel settore delle infrastrutture sportive, per le carenze che da molti anni si sono accumulate.
Ecco, quella che era effettivamente una priorità, non viene portata. Si dice che verrà portata nelle prossime riunioni di Giunta. Lo verificheremo. Resta il fatto che di questo provvedimento non c'era proprio nessuna necessità.
PresidenteIl Presidente della Giunta, Lanivi, ha chiesto la parola per dichiarazione di voto.
Lanivi (GM) Faccio solo due brevissime considerazioni.
Prima considerazione. Le tipologie delle infrastrutture di tipo turistico-sportive sono da considerare sotto due aspetti: vi sono delle infrastrutture sportive che hanno anche la funzione di servizio rispetto all'attività turistica e sono quelle infrastrutture che trovano la loro esatta collocazione e valorizzazione nelle aree ad intenso o forte sviluppo turistico, e poi vi sono le infrastrutture sportive che sono invece destinate alla pratica sportiva dei residenti.
Seconda considerazione. Sicuramente - e lo hanno rilevato i censimenti degli impianti sportivi esistenti in Valle d'Aosta - esiste una buona o discreta dotazione di impianti di questo tipo in moltissimi comuni della Valle, mentre sotto questo aspetto è proprio il Comune di Aosta ad essere quello più penalizzato e carente.
Mi pare che questo dato debba essere sottolineato sotto due profili: dapprima perché la carenza concerne la possibilità da parte dei residenti di svolgere dell'attività sportiva e poi perché nel Comune capoluogo o comunque nell'area intercomunale di cui fa parte il Comune di Aosta, vanno collocate alcune infrastrutture sportive che abbiano valenza e qualità di tipo regionale e nel dire questo mi riferisco soprattutto al discorso del palazzetto dello sport, che è un'esigenza avvertita da tutto il mondo sportivo valdostano.
In tutto questo discorso si inserisce anche la vicenda della palestra Coni, che è piena di contraddizioni, perché da molti anni non è utilizzata perché è inagibile e sulla quale tanto il Comune quanto la Regione non hanno ancora definito una posizione certa.
I consiglieri, soprattutto quelli che hanno avuto delle esperienze amministrative al Comune di Aosta negli anni 1985-86, sanno che il Comune aveva deciso la ristrutturazione di quella palestra, aveva stanziato dei fondi in proposito ed aveva anche commissionato un incarico ad un professionista. Invece nel 1989 il Comune di Aosta, d'accordo con la Regione, ha optato per la demolizione della palestra. Successivamente l'Amministrazione regionale ha chiesto di poter utilizzare quel fabbricato...
Ecco quindi che il problema della demolizione non è stato ancora chiarito. Vi è però l'esigenza di arrivare - ma non certo con la ristrutturazione di quella palestra - ad un impianto sportivo che doti non solo la città di Aosta, ma anche la Regione, di una struttura efficiente.
Come arrivare a questo? Credo che l'Assessore l'abbia già illustrato. Questo programma ha soprattutto il senso di accedere alle agevolazioni che l'Istituto di credito sportivo mette a disposizione per realizzare degli impianti sportivi. Nello stesso tempo, approfittando della presenza dei massimi responsabili del Coni in Valle d'Aosta in questi ultimi tempi, si è scoperto che molto probabilmente una delle possibili vie di uscita per la realizzazione di alcuni impianti di sicuro interesse regionale è rappresentata da un'apposita convenzione tra la Regione ed il Coni. Uno di questi impianti potrebbe essere appunto il palazzetto dello sport del Comune di Aosta.
Credo, ma lo avrà già detto l'Assessore, che questo programma risponda da un lato all'esigenza di utilizzare l'Istituto di credito sportivo per le sue possibilità di intervento nella realizzazione di questi programmi, e dall'altro consenta di passare alla stipula di una convenzione che leghi la Regione, come portatrice di un programma concordato con il comune di Aosta, l'Istituto di credito sportivo ed il Coni.
Questo è quanto volevo sottoporre all'attenzione dei consiglieri.
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione emendata della quale abbiamo già dato lettura.
Esito della votazione
Presenti: 24
Votanti: 17
Favorevoli: 17
Astenuti: 7 (Aloisi, Bondaz, Chiofalo, Limonet, Pascale, Riccarand e Ricco)
Il Consiglio approva
Presidente Chi mi può cortesemente assistere in questa fase delicata?... Sul segretario abbiamo già detto ieri... A me spiace molto dover dire queste cose... comunque io sono d'accordo...
