Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3536 du 30 juin 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3536/IX Ritiro della risoluzione: "Revoca della convenzione con la società di servizi S.D.S. S.p.A.".

Presidente Do lettura della risoluzione presentata dai consiglieri Rollandin, Agnesod, Mostacchi, Faval, Viérin, Andrione, Perrin, Louvin, Bich, Voyat e Vallet:

Risoluzione Richiamate le dichiarazioni rese in Consiglio regionale derivanti dalla discussione della delibera avente per oggetto "Proposta di deliberazione al Consiglio regionale concernente: "Approvazione dello schema di convenzione per l'insediamento di attività industriali e di servizi in Valle d'Aosta da parte della Società di servizi S.D.S. S.p.A." che indicano la MERCEDES come garante dell'operazione;

Sottolineato come la società SDS iscritta presso il Tribunale di Aosta al numero 6681/38 risulti in effetti essersi costituita il 30 luglio 1991 a Torino dalla trasformazione e dalla modifica di oggetto Sociale della Auto Riviera S.p.A.;

Ricordato che la SDS si impegnava in base alla convenzione a reperire 150.000 m2 milioni cui 75.000 m2 milioni entro il 31 gennaio 1993 che di fatto sono rappresentati dalla zona attualmente adibita ad Autoporto;

Sottolineato che la Regione pagando il 90 percento di quanto previsto per gli investimenti del centro di stoccaggio stimati in circa 150 miliardi "regala" 135 miliardi ad una società esattamente identica come finalità a tante altre società di importazione di vetture con la sola differenza di occuparsi di vetture di produzione Mercedes;

Esaminate le dichiarazioni ufficiali dei responsabili Mercedes che escludono qualsiasi relazione con la S.D.S.;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

invita

la Giunta regionale a:

1) chiarire se esistono collegamenti societari tra la S.D.S. e la Mercedes e se non esistono, a spiegare quali ragioni hanno portato a gratificare la SDS di quasi 150 miliardi usando un metro completamente diverso rispetto a quanto indicato dalla legge regionale n. 16 del 28 giugno 1982 "Incentivi alla importazione";

2) presentare l'immediata revoca della delibera presentata in modo anomalo in Consiglio, riconducendo gli incentivi alla SDS nell'ambito di quanto previsto dalla legge n. 16 del 28 giugno 1982.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Andrione, ne ha facoltà.

Andrione (UV) Toutes ces résolutions doivent être retirées dans le sens que c'est la Junte régionale, la nouvelle Junte qui doit faire des propositions à la majorité.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) Etant donné qu'il y a, parmi les signataires de ces résolutions, notamment celle au numéro 84, des conseillers qui sont devenus Assesseurs et qui devraient répondre aux questions posées, j'accepte pour ce qui concerne la résolution qui m'intéresse de façon particulière, celle pour le retrait de la convention stipulée avec la société ADN Kronos, le renvoi. Aujourd'hui j'annonce vraiment que je transformerais, avec d'autres collègues, cette résolution en une motion pour l'un des futurs Conseils.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Io devo dire che aspettavo con certo interesse di vedere che tipo di valutazioni sarebbero state fatte in quest'aula sulla risoluzione n. 72, anche perché è una risoluzione che è stata presentata ormai da molto tempo. E' del 1 aprile la risoluzione e quindi credo che sarebbe stato quanto mai opportuno arrivare a una discussione su questo argomento.

Qui c'è stato un comportamento da parte dell'Union Valdôtaine molto contraddittorio su questo tema. Nel dicembre del 1991, quando è stata portata in discussione in quest'aula la convenzione fra la Regione e la società Mercedes, c'è stato un voto favorevole da parte del gruppo dell'Union Valdôtaine pur evidenziando una serie di perplessità.

Dopodiché, quando si sono delineate forse meglio le caratteristiche dell'operazione e sono emerse le prime voci di un interessamento della comunità Europea rispetto a questa procedura, è stata presentata una risoluzione che è abbastanza netta perché invita, sostanzialmente chiede la revoca della deliberazione del Consiglio regionale che aveva approvato questa operazione. Adesso credo che sarebbe il momento di arrivare a una conclusione per quanto riguarda una presa di posizione politica; si chiede invece di ritirare questa risoluzione.

Mi sembra che non ci sia una grande coerenza di comportamento rispetto a questo problema, quindi io sono contrario se è possibile esprimersi rispetto a un rinvio di una discussione su questo argomento che è quanto mai importante.

Approfitto anche del fatto di avere la parola per chiedere al presidente della Giunta di far pervenire ai capigruppo consiliari la documentazione relativa alla vicenda S.D.S. Mercedes che è in possesso della Giunta. E' stata data comunicazione dal Presidente della Giunta di una lettera della comunità Europea indirizzata al Governo italiano e per conoscenza credo anche di rimbalzo alla Regione, del 1 giugno 1992. Credo sarebbe necessario conoscere da parte nostra il contenuto di questa lettera e avere tutta la documentazione, comprese le controdeduzioni inviate dalla Regione alla comunità Europea, per capire esattamente a che punto siamo.

Credo che su questo argomento, siccome ha delle implicazioni grosse rispetto alla politica regionale, anche se si decide di ritirare e a maggior ragione se si decide di ritirare questa risoluzione che poteva essere l'oggetto di una discussione, di una informazione del Consiglio, sarebbe opportuno comunque riuscire ad avere una prima valutazione da parte del Consiglio stesso, da parte dei Gruppi consiliari su come è la questione e cosa si vuol fare.

La nostra posizione era chiara fin dall'inizio. Noi avevamo detto che questa operazione era un'operazione sbagliata, un'operazione anche così, con delle connotazioni un poco truffaldine per cui non era il caso di mettersi su questa strada. Purtroppo le nostre preoccupazioni, le nostre valutazioni sono state ben presto confermate dal dibattito che questa convenzione ha generato all'interno del Parlamento italiano e poi delle iniziative assunte a livello europeo.

Non so cosa vuol fare la nuova maggioranza, cosa vuol fare la nuova Giunta. Vuole andare avanti su questa operazione, vuole fermarsi, vuole tornare indietro. L'occasione di questa risoluzione permetteva un chiarimento. Se non si discute però, su qualcosa, credo dovremmo sapere di più da parte della maggioranza e della Giunta regionale.

PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Milanesio, ne ha facoltà.

Milanesio (PSI) Abbiamo sentito una dichiarazione del capogruppo dell'Union Valdôtaine che ci fa pensare che stiano forse maturando posizioni più riflessive una volta che si cambiano i ruoli e le responsabilità all'interno di questo Consiglio regionale in ordine a degli argomenti che sono certamente importanti e che a mio avviso richiederebbero un atteggiamento sempre e comunque di responsabilità da parte di Gruppi Consiliari del Consiglio nel suo insieme e anche della Giunta regionale.

Sulla vicenda S.D.S. abbiamo sentito delle dichiarazioni dure e forse un poco anche erronee, fatte dal Presidente della Giunta regionale, là dove si dice che la comunità Europea avrebbe respinto la deliberazione della Regione, che è assolutamente inesatto almeno per quello che è la mia conoscenza.

E' stata avviata una procedura così come è stata avviata nei confronti di altre regioni per decisioni analoghe, cioè là dove la comunità Europea avvisava una violazione delle norme che la stessa comunità si è data in materia di libera circolazione delle merci e diciamo così in materia soprattutto di tutela del mercato.

Quindi si è data un'informazione, io l'ho ricevuta per lo meno attraverso il TG 3, che è falsa, è tendenziosa, e non si è detto soprattutto e forse lo si vorrà dire dopo, però non sarebbe male che qualcosa venisse detto questa sera in questo Consiglio visto che si propone di ritirare una mozione, una risoluzione, e noi prendiamo atto con piacere di questa richiesta, quindi non ci opponiamo al ritiro, sia ben chiaro, però non sarebbe male che i componenti della Giunta ci dicessero se è intenzione della Giunta regionale di resistere nei confronti dell'azione intentata dalla CEE così come hanno fatto tutte quelle regioni che hanno avuto un contenzioso aperto nei confronti della stessa, e ce ne sono diverse di regioni italiane, e per cose anche non trascurabili che sono andati in giudizio, sono andati avanti nel contenzioso, e qualche volta hanno vinto le regioni, non ha vinto la CEE. Qualche volta il giudizio si è trasformato in un giudizio favorevole alle iniziative delle regioni.

Questo lo chiedo perché ci sono voci contrastanti, ci sono tante cose che si sentono dire sulla piazza. C'è stata un'iniziativa unilaterale da parte di chi faceva questa attività di importazione, di sospendere lo sdoganamento alla dogana dell'autoporto di Pollein e questo con motivazioni che secondo me non sono le motivazioni poi reali. Dietro certe dichiarazioni ci possono stare, per lo meno io temo che ci stiano altre, intenzioni che sono legate probabilmente al fatto che non si ravvisa un comportamento univoco da parte dell'Amministrazione regionale, la quale Ammi-nistrazione può certamente cambiare le maggioranze quando meglio ritiene e sovente quando si cambiano le maggioranze cambiano anche le impostazioni politiche, le linee programmatiche e su questo argomento c'è o c'era fondato motivo fino a ieri, la dichiarazione di Andrione forse getta una spiraglio di luce su questa vicenda, che volesse cambiare orientamento circa le scelte che questo Consiglio regionale ha fatto, sia pure a maggioranza, non più tardi di qualche mese fa.

Però la domanda che mi permetto di fare al Presidente della Giun-ta è la seguente: primo, se la Giunta intende resistere in questa azione nei confronti della comunità Europea; secondo, quali sono i suoi intendimenti visto che Andrione chiede di revocare la risolu-zione presentata. Chiedo scusa se approfitto di questa circostanza, ma oggi avremmo dovuto discutere una risoluzione che proponeva la revoca di una convenzione, non sarebbe male, se sono maturate convinzioni diverse comunicarle, perché questo potrebbe tranquillizzare sia quei Consiglieri che a suo tempo hanno votato a favore di certe soluzioni, Consiglieri che si trovano in parte all'opposi-zione e in parte nella nuova maggioranza, sia forse per gli operatori che si sono mossi in un certo modo e che probabilmente, se tira un'aria diversa potrebbero fare anche altre scelte.

Io dico solo che dovremmo preoccuparci qui di fare gli interessi generali della Regione e chiedo quali possono essere gli interessi generali della Regione? Non lo so, forse non che vada avanti necessariamente il tipo di convenzione a suo tempo approvata e sottoscritta, che è incappata in questa obiezione sollevata dalla CEE, ma ci possono essere un numero di soluzioni tra delegare quel tipo di iniziativa e assumere qualche iniziativa che vada negli interessi della Regione. Non v'è dubbio che l'accordo S.D.S. - Regione era propedeutico ad un discorso di più grande respiro che riguardava anche la Mercedes, ma in sè conteneva già degli aspetti estremamente positivi sotto i riflessi occupazionali e del bilancio regionale.

Io mi permetto quindi di sollevare, anche se mi rendo conto che non siamo in sede di interpellanza, però in qualche modo, visto che viene chiesto di rinunciare ad una risoluzione, se potesse essere dato qualche lume in più da parte della Giunta, perché ritengo che le proposte avanzate dal Consigliere Andrione, siano proposte avanzate a nome del gruppo più importante che compone l'attuale maggioranza regionale e che quindi in qualche modo siano concordate con il Governo regionale.

E poi gradirei anche sapere chi si occuperà o si sta occupando di questa questione, perché se ne sentono anche qui di tutti i colori e non si capisce bene se è il Presidente, se è l'Assessore competente o se sono altri Assessori non competenti.

Presidente Vorrei fare un piccolo chiarimento sulle procedure: sul punto 83, trattandosi di una risoluzione, l'eventuale suo il ritiro è un atto unilaterale dei presentatori e pertanto i Consiglieri Rollandin, Agnesod, Mostacchi, Faval, Viérin, Andrione, Perrin, Louvin, Bich, Voyat e Vallet, se intendono ritirare la risoluzione l'oggetto non può essere discusso. Vero è che un momento fa abbiamo discusso in sede di mozione d'ordine, quindi i due interventi di Riccarand e di Milanesio potevano essere recepiti in questo senso. Non penso sia opportuno aprire una discussione nel merito sul contenuto della risoluzione. Quindi se i Consiglieri che ho prima menzionato intendono ritirare come penso, la risoluzione, nulla più si può aggiungere su questo punto, salvo che il Presidente della Giunta voglia dare una breve risposta su quanto è stato sollecitato in questo momento, anche se non rientra nella mozione d'ordine.

Altra cosa invece è il ritiro delle mozioni: devono comunque essere regolamentate anche secondo l'articolo 107 del regolamento interno, per cui dieci Consiglieri se si oppongono al ritiro possono riprendere la discussione delle mozioni. Così avverrà quando si parlerà delle mozioni dal punto 85 in avanti.

Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta Lanivi, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Ringrazio il Presidente del Consiglio che mi dà l'opportunità, anche se si forza forse un pochino il regolamento, di chiarire almeno alcune linee direttrici.

Primo punto, mi pare sia quello sollevato dal Consigliere Riccarand in ordine alla chiarezza, alla pubblicità di questa vicenda, cioè alla conoscenza diretta del significato, delle conseguenze, delle documentazioni che abbiamo a disposizione. Questo l'assicuro a tutti i Consiglieri regionali.

Secondo punto: il Consigliere Milanesio pone delle altre questioni. Sappia che io agirò, non ho nessun altro interesse, nell'esclusivo interesse della Regione.

La proposta di ritiro va in questo senso: in queste poche settimane di esperienza di Governo vi è stato un accumulo di problemi a scadenza, in qualche modo ereditati, che sono tutti urgenti e tutti presentano dei lati estremamente critici, quindi come intenderò agire? Innanzitutto nell'organo di governo e nella maggioranza che sostiene questo Governo. Ma per questi temi la discussione sicuramente sarà allargata a tutto il Consiglio perché vi sia una conoscenza corretta dei reali termini di questa questione.

Come mi muoverò io? Intanto conoscendo bene i termini reali del problema. Quello che posso dire fin d'ora è che per me risulterà inaccettabile qualsiasi spinta o forzatura sulla mia persona che tendano a soluzioni che non siano quelle di esclusivo interesse della Regione. Questo è quanto ho da dire.

C'è una fase, che si potrà dire di riflessione, che ritengo effettivamente necessaria in questo momento, e vuol dire riflettere sul punto al quale sono arrivate certe problematiche, come dico hanno un unico comun denominatore, quello di essere situazioni che richiedono delle decisioni urgenti, ma queste decisioni di cui è innegabile l'urgenza, necessitano per una corretta soluzione, di un minimo di attenzione sui dati reali delle diverse problematiche. Mi riferisco e li voglio ricordare, al collegamento tra l'autostrada Aosta - Morgex ed il Tunnel del Monte Bianco, mi riferisco alla convenzione con la Casa da Gioco di St. Vincent, mi riferisco alla S.D.S.

Senza alcuna polemica un'analisi attenta di tutto ciò che è in campo su queste problematiche va fatta: sappiamo anche che, con urgenza, ci vengono richieste delle proposte.

Quello che posso dire io è che vogliamo agire nella chiarezza prima, e scegliendo poi una riflessione attenta riferita agli interessi della Valle. Questa è l'unica preoccupazione che abbiamo. Può darsi che certe mie dichiarazioni, mi riferisco soprattutto a quelle che il Consigliere Chiofalo per esempio ieri diceva, suonassero in maniera imprecisa. Volevano solo dire che io non accetterò pressioni che possano togliere in posizionamento la mia persona rispetto a una corretta soluzione di questi problemi misurati sugli interessi della Valle.

Presidente La risoluzione iscritta all'oggetto 73 dell'ordine del giorno è ritirata.

Il Consiglio prende atto