Objet du Conseil n. 3416 du 19 mai 1992 - Resoconto
OBJET N° 3416/IX Rénovation de l'hôpital régional d'Aoste. (Interpellation)
Président Je donne lecture de l'interpellation des conseillers Rollandin, Vallet, Faval, Marcoz, Voyat et Agnesod.
Interpellation Etant donné la situation critique de la disponibilité de lits à l'hôpital régional de l'avenue de Genève, situation qui exige des solutions transitoires dont les malades doivent subir les conséquences;
Rappelant que de nombreux malades ne cessent de se faire hospitaliser à l'étranger pour des opérations de différente nature;
Soulignant que le Gouvernement a prévu de limiter ultérieurement les crédits destinés aux régions en considération de la mobilité des malades;
les soussignés conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine
questionnent
l'Assesseur compétent pour connaître:
1) combien de malades se sont adressés à des dispensaires et à des hôpitaux situés l'extérieur;
2) quelle est la valeur de la réduction prévue par le Gouvernement en réponse à la mobilité interrégionale;
3) quelles mesures sont envisagées pour répondre aux malades en attente de subir une intervention cardio-chirurgicale et qui ne peuvent plus se rendre à Nice pour les opérations requises.
Président A demandé la parole le Conseiller Rollandin.
Rollandin (UV)Je crois que les problèmes d'ordre sanitaire méritent toute notre attention. C'est la raison pour laquelle on présente encore cette interpellation à l'Assesseur à la Santé, Beneforti.
Je crois que déjà dans la matinée on a eu la possibilité d'examiner et les problèmes concernant la gestion de l'USL et le problème de l'assistance. Cet après-midi nous présenterons une interpellation pour savoir quelle est la situation pour ce qui est des places-lits à l'hôpital et pour ce qui est des exigences d'être hospitalisé ailleurs.
Là on a appris que, suite à ces problèmes, il y a une réduction du fond pour 1992. D'après la réponse de l'Assesseur à la Santé, Beneforti, "la riduzione" on disait "che probabilmente sarà operata sul fondo sanitario 1992 di parte corrente è di 22 miliardi" et de plus on disait qu'elle est liée "alla mobilità interregionale" et donc au-delà des hospitalisations à l'étranger.
C'est pour mieux spécifier ce qu'on venait de dire. On a, à maintes reprises, discuté la loi pour l'étude d'un nouveau hôpital, un programme concernant les 200 places-lits qui a été présenté au Ministère et qui avait été approuvé. Je voudrais savoir quel est le résultat et quels sont les interventions qui ensuite ont été présentées car les données qui nous ont été présentées nous disent que la Vallée d'Aoste a présenté quatre propositions à l'attention du Ministère compétent pour ce qui est du "programma nazionale straordinario di investimenti in sanità ".
Quatre propositions: "presentate proposte quattro, proposte esaminate quattro, proposte approvate zero".
Alors là je me permettrai de demander à l'Assesseur quelles sont les propositions présentées qui concernent justement le système de hospitalisation et d'une façon plus concrète la question de l'hôpital de l'Avenue de Genève, et quelles les intentions à propos du vieux projet qui, au contraire, avait été accepté et financé par 30 milliards de lires.
Les requêtes d'éclaircissement sont, je crois, suffisamment précises; on veut connaître quels sont les rapports qui unissent l'ordre Mauricien et l'Administration régionale. Je veux rappeler qu'à présent existe la convention qui prévoit qu'il y ait de la part de l'ordre Mauricien la possibilité de louer à l'Administration régionale l'hôpital régional et, jusqu'à un certain moment, on a fait reconnaître au fond sanitaire national les frais de ce louage. Par conséquent, on a tout de même eu la possibilité d'utiliser d'une façon différente des fonds qui dépassent le milliard de lires. Alors on voudrait savoir, compte tenu d'une série d'affirmations qui avait été faites en sortant et compte tenu des bons rapports avec l'ordre Mauricien, si on va régler définitivement ce thème.
On nous avais dit que l'ordre Mauricien est disponible à vendre. On voudrait savoir, alors, si on a avancé d'un pas, si quelqu'un a présenté des démarches et, par conséquent, quels en sont les résultats, si des négociations sont en cours et, dernière question, si la rénovation de l'hôpital régional du Val d'Aoste est envisagée et dans quel délai et avec quel crédit. Au-delà de la construction d'un nouveau hôpital, qui est dans les idées de l'Assesseur, je voudrais savoir à quel point est l'aménagement de la bâtisse existante, surtout pour ce qui est du déplacement définitif.
Presidente Parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza sociale, Beneforti.
Beneforti (DC) Debbo dire che per quanto riguarda il punto 1) dell'interpellanza, dopo l'insediamento del nuovo presidente dell'ordine Mauriziano, diversi sono stati gli incontri che ho avuto e a questi hanno partecipato anche i funzionari competenti del nostro Assessorato.
Ciò al fine di conoscere più a fondo le problematiche connesse ai rapporti fra l'Amministrazione regionale e l'ordine Mauriziano.
Nonostante la situazione finanziaria poco felice in cui tale ente si trova attualmente, si può tranquillamente affermare che i rapporti con l'Amministrazione regionale sono caratterizzati dalla massima correttezza e che la Regione ha adempiuto ai propri obblighi contrattuali nel rispetto dei termini che erano previsti.
Comunque, con il Mauriziano il confronto è aperto e tocca tutti i problemi presenti e futuri.
Per quanto riguarda il punto 2), com'è noto, la convenzione con l'ordine mauriziano e la Regione scadrà il 21 dicembre prossimo e sono in corso le procedure amministrative per il rinnovo di tale convenzione, dopo i primi contatti formali avvenuti fra le parti.
Presumibilmente prevedo che nel mese di giugno avranno luogo gli incontri decisivi, volti alla stesura di un nuovo contratto in attesa di nuovi eventuali eventi.
Per quanto riguarda il punto 3), l'ordine Mauriziano è a conoscenza del progetto di ristrutturazione ed ampliamento del presidio di viale Ginevra su cui possiede tutta la documentazione.
Una volta approvato dal nucleo di valutazione del Ministero della Sanità, il progetto definitivo sarà sottoposto al vaglio dell'ordine mauriziano per la parte relativa all'immobile esistente.
Per quanto riguarda l'ultimo comma del punto 3) dell'interpellanza, mi riferisco allo stato attuale, risulta tuttavia difficile effettuare una stima di costo dell'intervento, soprattutto perché è in corso di revisione, alla luce anche di quanto disposto alla legge 30 dicembre 1991 n. 412. Questa riduce, infatti, la percentuale dei posti letto per abitante al 6 per mille, per cui il progetto che era previsto di 800 posti letto, su richiesta del nucleo di valutazione del Ministero, va rivisto e ricondotto al rapporto 6 per mille.
Mi riservo comunque di far pervenire agli interpellanti notizie più precise in seguito.
Per quanto riguarda, poi, le citazioni dalla rivista che leggeva il Consigliere Rollandin, devo dire che i progetti che noi abbiamo rimesso al nucleo di valutazione sono quattro.
L'ampliamento e la ristrutturazione dell'ospedale regionale, previsto dalla delibera 875 del 26 gennaio 1990, la ARSA di Antey, la ristrutturazione del poliambulatorio di Châtillon (la ristrutturazione riguarda la casa Sarteur), il centro di igiene pubblica di via Guido Rey.
Queste quattro strutture sono state valutate da parte del nucleo di valutazione del Ministero in rapporto ai posti letto e all'ampliamento e alla ristrutturazione dell'ospedale regionale.
Adesso si stanno portando avanti le revisioni del progetto per rimetterlo nuovamente al nucleo di valutazione del Ministero. Per quanto riguarda la ARSA di Antey, abbiamo dato in questi giorni, proprio dopo aver conosciuto le osservazioni che erano state fatte, ad un centro di esperti anche la valutazione delle osservazioni del Ministero per aver la certezza di presentare osservazioni che siano definitive; abbiamo dato nuovamente al tecnico che aveva steso il progetto di fattibilità, l'incarico di realizzare quello esecutivo.
Anche in relazione alla ristrutturazione del poliambulatorio di Châtillon, ci sono delle osservazioni e quindi anche il tecnico e il professionista che aveva fatto il progetto di Châtillon dovranno aggiornare il progetto alle richieste del nucleo di valutazione del Ministero della Sanità.
Per quanto riguarda il centro di igiene pubblica di via Guido Rey, com'è noto, era prevista proprio questa ristrutturazione e il progetto realizzato dall'Amministrazione regionale e inviato a Roma non può essere più sostenuto, deve essere cambiato in quanto il Comune di Aosta non ha concesso le licenze edilizie.
Pertanto questo progetto è sostituito da un progetto del tutto nuovo. Questo centro verrà realizzato e accorperà tutti i servizi di igiene nella zona dell'arena Croix Noire. Si è dato l'incarico ad un professionista, di cui ora non ricordo il nome, lo stesso che aveva progettato la ristrutturazione di via Guido Rey, di realizzare il nuovo progetto e lo sta realizzando. Si è, quindi, comunicato al Ministero che il vecchio progetto di ristrutturazione di via Guido Rey sarà sostituito da uno nuovo che stiamo elaborando e presentando.
Voi sapete che il Ministero, comunque, non ha ancora inviato finanziamenti alle Regioni per queste opere ed infatti ha protratto i termini di intervento al 31 dicembre 1992.
Il Ministero chiede che tutte le revisioni dei progetti siano presentate entro l'anno, perché entro l'anno arrivino anche i finanziamenti ed ha spostato al 1993/96 il secondo trimestre di finanziamenti per le opere edilizie nel settore della sanità.
Quindi sono questi gli aspetti e le strutture sulle quali si sta lavorando ed in breve tempo si cercherà di rimettere i progetti così revisionati, come ci è stato richiesto, al Nucleo di Valutazione affinché vengano poi approvati definitivamente.
Président A demandé la parole le Conseiller Rollandin.
Rollandin (UV)Je dois avouer qu'il est un peu difficile faire des commentaires aux réponses que je viens d'entendre de la part de l'Assesseur. Oui, j'estime avoir posé trois questions, mais en entendant l'Assesseur, les questions vont être à "l'ennesima potenza"! Pour ce qui concerne les rapports avec l'ordre Mauricien, "al di là delle amichevoli intenzioni e dei rapporti corretti" dans le sens que l'Administration régionale a tout payé (et ça c'est sans doute méritoire et de la part de l'ordre Mauricien sera très apprécié), je crois qu'on parle là d'une échéance que j'espère ne soit pas comme l'échéance de la convention pour le Casino.
Ici les rapports sont plus ou moins amicaux; là on voulait "rompere l'accerchiamento"; ici, au contraire, on partage le chemin ensemble; on est entre amis et, par conséquent, je crois que la chose se passera d'une façon beaucoup plus souple. Je ne connais pas l'attitude du nouveau président de l'ordre Mauricien face à ces problèmes, " non so di che corrente è, ma alternata o continua", l'Assesseur nous dit "di buone intenzioni": on est dans cette attente.
Mais, Assesseur, "la fiducia" ne se traduit pas toujours dans les actes concrets! Pour ce qui est des interventions pour l'aménagement de l'hôpital existant, je viens d'apprendre que la procédure est la suivante: "il Nucleo di valutazione ministeriale approverà" e ricordo all'Assessore che il Nucleo di valutazione possiede i progetti dal 1989: il progetto della delibera è del 1989! Il risultato è che, comunque poi, l'approvazione spetta al Mauriziano.
Mais la convention disait une chose différente: "prende atto", non "approva" et je crois que c'est un peu différent, Assesseur.
L'idée de l'Administration régionale, vis à vis de l'ordre Mauricien, était de signaler aux responsables qu'il y avait cette intention, mais si le Ministère approuve et l'ordre Mauricien non, qu'est-ce qu'on fait?
Je voudrais rappeler à l'Assesseur qu'il existe un projet du laboratoire, du centre de consultation approuvé, licencié de la Commune d'Aoste, qui est là et qui n'a pas eu des résultats.
En même temps on vient d'apprendre les quatre projets présentés à l'attention du Ministère; "ampliamento dell'Ospedale, R.S.A. Antey, poliambulatorio Châtillon e Centro di via Guido Rey".
Mais ce n'est pas une question d'autorisation de la Commune; ici c'est le ministère qui n'a pas accepté les projets! Non Assesseur, ce sont deux choses différentes. On connaît les compétences du Ministère. Les compétences de la Commune d'Aoste sont autre chose.
Ici, j'ai compris, Assesseur, qu'il y a des difficultés de la part de la Commune d'Aoste à approuver le projet de via Guido Rey, mais, en réalité, on est encore dans une phase différente. On avait présenté quatre projets au Ministère et ils n'ont pas été acceptés.
Au-delà des questions que la Commune à soulevées, on n'est pas encore là, on est encore au Ministère! On n'est pas encore à la Commune.
Alors Antey prévoyait d'inaugurer la R.S.A., d'après les indications de l'Assesseur, à fin année; j'ai lu un communiqué là où on disait que finalement pour ce qui est de la R.S.A. à Antey tout était en place; on allait démarrer; il y avait l'intention de terminer dans le plus bref délai; il y aurait eu le centre d'assistance; tout avait été prévu; il y avait les cours pour la formation du personnel et on était en train d'y travailler.
Le centre de Châtillon c'est un projet, comme on venait de le rappeler: l'Assesseur prévoit soit le centre de consultation soit la R.S.A., mais là aussi on doit considérer que le projet est en phase de réalisation. Comment prévoit-on de réaliser et de financier cette partie qui a déjà été réalisée?
Peut-être il y aura une autre occasion pour avoir des renseignements pour ce qui est de l'hôpital d'Aoste; mais je regrette de devoir rappeler que de la part de l'Etat il y avait déjà 30 milliards de lires disponibles, Assesseur, et je crois que ces 30 milliards de lires la Région n'aura jamais le plaisir de les utiliser, si on continue de cette façon!
Je ne veux pas trop insister car autrement on risque de faire un dialogue avec l'Assesseur. Je dois tout de même conclure que la situation sanitaire a quelques difficultés malgré l'optimisme de l'Assesseur et malgré les intentions que je peux même partager avec l'Assesseur qui est très engagé, mais très peu productif.
Je crois qu'il y a de bonnes intentions, de belles lettres, de beaux documents, de jolis documentaires, de beaux vidéos, de belles conférences, mais pas de résultats.
