Objet du Conseil n. 3396 du 8 mai 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3396/IX Disegno di legge: "Istituzione del sistema bibliotecario regionale e nuove norme in materia di biblioteche regionali, comunali o di interesse locale. Abrogazione di leggi regionali."
Presidente I Consiglieri sono d'accordo a fare una discussione unica sui due provvedimenti di legge? Se la minoranza non è d'accordo, dobbiamo discutere un unico disegno di legge.
É stato assegnato alla Consigliera relatrice Monami Cristina il compito di illustrare la legge.
Monami (PCI-PDS) Poiché in questi ultimi anni la situazione sociale, economica e cul-turale della nostra regione si è gradatamente, ma inesorabilmente trasformata, determinando stili di vita modificati che esprimono da parte della popolazione esigenze e domande nuove.
Poiché anche la società valdostana presenta chiari indizi che lasciano presupporre un ulteriore continuo cambiamento, l'Amministrazione regionale non poteva non ritoccare, per aggiornarla, la legge relativa al nostro ordinamento bibliotecario che risale a 15 anni fa.
Saggiamente, a mio avviso, nel riproporre un nuovo articolato, si è voluto tener conto di quanto già elaborato in passato e di lì si è partiti riconoscendo in tal modo la bontà delle opzioni operate.
La scelta dunque è stata quella più complessa, ma più consapevole, del rinnovamento nella continuità.
Le novità ci sono e ci sembrano significative ed interessanti, quali per esempio la possibilità, anche per le biblioteche private, di far parte del sistema regionale, oppure l'utilizzo di tecnologie informatiche. Oppure ancora la fornitura di mezzi di comunicazione audiovisiva a disposizione degli utenti.
Col presente disegno di legge s'intende ristrutturare l'intera rete del sistema bibliotecario regionale suddividendo il territorio della valle in sottosistemi, razionalizzando i metodi di lavoro, la comu-nicazione e l'utilizzo integrato delle risorse, definendo le funzioni della biblioteca regionale di Aosta, del servizio biblioteche, dei sottosistemi bibliotecari comprensoriali ed attribuendo a comuni ed a comunità montane specifici ed importanti compiti.
L'intento della legge è dunque quello di dare all'organizzazione bibliotecaria della nostra regione un'impostazione definita e solida, non certo un indirizzo culturale.
Quanto più la strutturazione organizzativa, pur nella sua complessità, risulta chiara, tanto più sarà facile favorire tutti quei processi democratici che consentano ai cittadini, alle associazioni ed agli enti locali interessati, di esprimere e far giungere a chi di dovere le proprie critiche, le proprie esigenze, le proprie proposte.
Soltanto la non confusione dei ruoli e la separazione netta delle responsabilità consente di individuare con chiarezza ove hanno ori-gine - se l'avessero - le carenze, le omissioni e le incompetenze. Solo in questo modo ognuno potrà e dovrà rispondere delle proprie azioni.
Si dà atto che dalle ore 18,05 presiede il Vicepresidente Stévenin.
Presidente La parola all'Assessore alla pubblica istruzione, Rusci.
Rusci (PRI) Grazie alla Consigliera Monami, relatrice della legge e grazie anche a tutti coloro che hanno voluto, nel corso di molte riunioni di Commissioni, migliorare, allargare ed arricchire l'articolato che interessa l'istituzione del sistema bibliotecario regionale.
Questa legge arriva con un iter travagliato all'attenzione del Consiglio regionale. L'Amministrazione precedente, dal 1988 al 1990, aveva lavorato su proposte e su disegni di legge; due erano venuti in Commissione, ma non avevano trovato la solidarietà delle forze politiche per approdare alla discussione dell'aula consiliare.
Dopo cinque mesi e mezzo di iter, dal momento dell'approvazione del disegno di legge in Giunta, la proposta arriva alla discussione dell'aula.
Intanto perché due disegni di legge su un argomento che avrebbe anche potuto prevedere un unico disegno di legge? Da una parte c'è la legge generale, la legge di principi, la legge di riorganizzazione e dall'altra c'è la legge strumentale, la legge che fornisce agli enti locali il personale per poter dare gambe alle volontà politiche manifestate nella legge generale, nella legge di principi.
Sui due disegni di legge il confronto è stato ampio, dicevo, intanto con le forze politiche, ma poi anche con i rappresentanti dell'associazione Sindaci, con i rappresentanti delle comunità montane, con i sindacati, con i responsabili dell'associazione dei bibliotecari.
Un dato per tutti; le utenze del 1991 sono state 182.000, vuol dire che ogni valdostano da zero a cento anni, potenzialmente, ha per una volta e mezzo avvicinato le strutture bibliotecarie presenti sul territorio.
La legge regionale 30 luglio 1976, legge di principi, una biblioteca in ogni comune, la biblioteca come centro sociale, ha attivato un processo importante di presenza bibliotecaria sul territorio. Ha fatto nascere e crescere sensibilità e consapevolezza sull'utilità sociale e sull'indispensabilità della biblioteca per la crescita umana e culturale della comunità.
Con il passare degli anni sono emerse nuove esigenze, nuove sensibilità degli utenti e degli operatori; alla concezione della biblioteca come, soprattutto, centro sociale, si è aggiunta quella di agenzia d'informazione e di documentazione, con riferimento alla politica della lettura.
La logica dei sistemi è diventata la chiave di volta delle politiche di cooperazione e gestione unitaria e collettiva del patrimonio informativo, documentario, umano. L'uso integrato delle risorse appare sempre più la condizione indispensabile per le nuove politiche culturali.
Perciò una nuova legge, per procedere ad un salto di qualità pur nel mantenimento di alcuni principi fondamentali, come la diffusione capillare della biblioteca sul territorio e l'autonomia della stessa. Gli elementi di novità sono stati determinati nella continuità, con la riflessione sull'esperienza passata e con l'analisi delle tematiche emerse nei riguardi delle biblioteche.
I punti salienti della nuova legge sono l'istituzione e la definizione del sistema bibliotecario regionale, che accoglie tutte le strutture biblio-tecarie esistenti sul territorio.
Nell'enunciazione delle diverse tipologie di biblioteche è evidente l'intenzione di andare ad un accorpamento delle funzioni e ad un'integrazione attiva e partecipata non solo dei vari patrimoni, ma anche dei metodi di lavoro, in modo da offrire la più ampia fruibilità delle strutture bibliotecarie.
La descrizione accurata delle specifiche di azione della biblioteca regionale e del servizio biblioteche; alla biblioteca regionale tutti i supporti informativi: sezione ragazzi, sezione non vedenti, conservazione della cultura locale. Al servizio biblioteche funzioni sempre più complesse ed articolate di supporto e di coordinamento di tutta la rete bibliotecaria regionale, con particolare riferimento alle nuove tecnologie informatiche.
Una migliore definizione di livello intermedio di presenze ed azione attraverso le biblioteche comprensoriali, una migliore definizione delle biblioteche comunali, strutture portanti e corpo vivo del sistema, per le quali si delineano le finalità ed il campo di azione, ma si fornisce anche il quadro preciso di servizi indispensabili per il corretto funzionamento e la crescita quantitativa.
Finanziamenti; mentre persiste massiccio l'intervento della Regione, anche gli enti locali, pur nella consapevolezza dell'esiguità e delle ristrettezze di bilancio, sono chiamati ad una specifica presenza.
L'obiettivo è quello di allargare la fruizione culturale nel tessuto connettivo esaltando soprattutto la capacità di proposta culturale stessa, propria delle autonomie locali.
Il testo, questo testo sul quale stiamo discutendo, è un testo di Commissione, è il frutto della collazione dell'intervento, come dicevo, di altre volontà, di altre intelligenze, di altre attenzioni tecniche e politiche.
Gli emendamenti - li cito nell'ordine - della Consigliera Monami, hanno aiutato una migliore esplicitazione delle funzioni del sistema; gli emendamenti Rollandin attenti alla gestione finanziaria ed alle compartecipazioni degli enti locali; gli emendamenti Andrione, quelli accettati dalla maggioranza regionale, dall'Assessorato, maggiore attenzione a che non ci fosse un'eccessiva occupazione degli spazi da parte del servizio biblioteche, una migliore definizione di autonomia delle comunità montane e i comuni, l'individuazione di due importanti biblioteche specializzate: la giuridico-economica e la biblioteca biomedica.
Nella buona sostanza, riteniamo di aver fatto sull'argomento in questione un buon lavoro, non ritengo tempo perduto quello passato in Commissione, il testo di legge presentato è un testo di legge che mi auguro per molti anni saprà dare le linee di indicazione affinché la partecipazione al processo culturale e la fruizione della cultura stessa diventino un fatto sempre più generalizzato.
Grazie.
Presidente A demandé la parole le Conseiller Monami.
Monami (PCI-PDS) Merci Monsieur le Président.
Volevo chiedere se per cortesia vengono distribuiti ai colleghi gli emendamenti presentati dall'Assessorato alle finanze - sono emendamenti all'articolo 26 e 27 - in modo che i colleghi possano prenderne visione per poterli eventualmente votare. Grazie.
Presidente On va distribuer les amendements. Je passe la parole au Conseiller Andrione.
Andrione (UV) S'il est permis de commencer avec une observation mi-figue et mi-raisin: je remarque que encore une fois - j'y suis habitué - les bibliothèques suscitent d'enthousiasmes énormes dans le Conseil régional.
Cela dit je dois remercier l'Assesseur monsieur Rusci, pour le travail que nous avons pu faire en Commission, et qui je crois, selon les voeux de plusieurs membres de la Junte régionale, réduira le nombre de minutes que nous passerons à discuter de cet argument. Parce que, évidemment s'il n'y avait pas eu ce travail préalable, nous aurions peut-être fini à minuit.
Donc merci pour ce qui a été fait avant, et qui a pu être fait dans un climat plus détendu, où pour les positions réciproques peuvent être confrontées plus sereinement pour arriver parfois à des conclusions qui sont communes. Je ne reprendrais donc pas ce qui a été déjà fait, mais je voudrais illustrer brièvement les amendements que j'ai déjà consignés à monsieur Rusci et qui portent sur deux types de logiques que je voudrais illustrer.
La première série d'amendements, notamment liée à l'article 4 et à l'article 8 bis, est dûe à un fait je dirais lapalissien: quand nous avons proposé il y a 14 ans cette loi, nous nous rendions compte qu'il aurait fallu des années avant qu'une certaine mentalité, une certaine habitude se forme par rapport à un service publique constitué par la bibliothèque.
C'est-à-dire la possibilité de s'informer. de s'instruire, de lire, de créer - si nécessaire - des vocations, à travers un service qui devait être capillaire, et qui devait mettre tout le monde dans la Région dans les mêmes conditions avec les mêmes possibilités, à travers les prêts inter-bibliothécaires et à travers des noyaux de recueil et redistribution dans les principaux centres de la Vallée.
Cela dit, il est évident qu'il faut partir par les jeunes et que les bibliothèques des jeunes doivent avoir un impact particulier, être suivies d'une façon particulière par l'Assessorat, en liaison et coordination avec la Surintendance aux Etudes.
Parce que il y a toute une liaison entre école, bibliothèque, possibilité d'apprendre et d'étude. Et cela dépasse même les compétences purement régionales: parce que cela continue à l'Université.
C'est-à-dire il faut avoir l'habitude de fréquenter une institution comme la bibliothèque, parce que à travers la bibliothèque on peut faire son éducation, on peut se prémunir, on peut continuer à se former même après avoir terminé le cycle d'études formellement établi par les lois de l'Etat. Il y a une autre série d'amendements qui concernent le fond de la loi.
Et ici je dois dire que la vision que madame Monami et l'Assesseur ont illustrée, nous trouve contraires. Contraires d'une façon profonde.Je sais que parfois, quand on joue les Cassandre et on annonce que certaines lois sont erronées dans le fond, on prête le flanc au ridicule.
Mais dans le cas spécifique je suis sûr que dans quelques années, comme cela est arrivé récemment quand on parlait de la débureaucratisation des services de la Commune d'Aoste, on sera obligés de débureaucratiser.
Et je voudrais poser la question: qui c'est qui a bureaucratisé certains bureaux? Qui c'est qui à créé cette façon à boîtes fermées, à boîtes chinoises, d'administrer?
Là où il n'y a pas de coordination, il n'y a pas de vision politique - je ne parle pas de perspection de la Junte, parce que je me mettrais à rire moi seul - mais il n'y a pas de direction, pas de politique suivie dans un certain domaine.
Eh bien, nous croyons que les amendements que nous avons proposés sont fondamentaux pour que cela puisse être possible.
Pour qu'il y ait pour l'Assesseur, pour la Junte entière, pour le Président de la Junte, une possibilité de suivre une politique culturelle, une politique - j'ajoute - de biens culturels en général, qui ne soit pas simplement l'addition d'une série de positions bureaucratiques et de fonctionnariat. L'erreur dans ce cas est à de croire qu'on puisse remplacer une vision purement fonctionnelle à une vision politique.
C'est le sens des amendements des articles 6 et 8, et de l'article 12 et de l'article 13.
Je ne vais pas les illustrer: probablement cela me porterait trop loin, et surtout je crois que encore une fois, ce serait une discussion inutile. Justement les majorités existent pour prendre leurs responsabilités.
Ce qui nous intéresse c'est de prendre aujourd'hui date parce que on est en train - quelles que soient les bonnes intentions qui ont été affirmées, et nous croyons à la bonne fois de ce qui a été dit - nous sommes en train de liquider le service bibliothèque en tant que politique, de l'éducation populaire généralisée en Vallée d'Aoste.
J'en prends un exemple. L'amendement présenté à l'article 12 où l'on demande de supprimer selon un schéma type, et cetera, qu'une Junte régionale soit appelée à décider d'un schéma type qui n'a pas été filtré à travers les organes de l'Assessorat, et à travers l'Assesseur lui même, tout cela veut dire simplement que l'on saute directement celles qui sont les étapes nécessaires d'un chemin qui n'est plus bureaucratique, mais qui est de politique administrative.
L'armée italienne en 1939 avait plus de mille Généraux.
Quand il s'agissait d'aller au front il n'y avait personne: les Généraux restaient à Rome où se réfugiaient en Cirénaïque dans des vieux tombeaux romains.
Ici nous risquons, c'est-à-dire nous voulons faire exactement la même chose. C'est-à-dire déléguer, déresponsabiliser, ne pas faire de l'Administration.
C'est pour ces raisons que tout en donnant acte de la bonne volonté - à notre sens bonne volonté qui n'a pas suffisamment approfondi le problème et qui n'a pas vécu cette loi comme une innovation fondamentale des possibilités données et surtout aux jeunes en Vallée d'Aoste, à cause du refus d'accepter les amendements que, bien que d'une façon sommaire, je viens d'illustrer - nous ne pouvons voter à faveur de cette loi.
Si dà atto che dalle ore 18,16 presiede il Vicepresidente Bich e dalle ore 18,20 presiede il Presidente Cout.
Presidente Ci sono altri interventi? Allora ancora la parola al Consigliere Andrione per ultimare l'intervento.
Andrione (UV) Seulement une seconde, j'ai oublié de dire que pour l'article 15 monsieur Louvin, d'accord évidemment avec le groupe de l'Union Valdôtaine, présentera un amendement pour la bibliothèque spécialisée walser des deux, Gressoney et d'Issime, afin qu'il y ait une défense spécifique locale de la culture germanophone de cette communauté de montagne.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Il disegno di legge che oggi esaminiamo, nel testo che è stato proposto dalla Giunta regionale, ricalcava sostanzialmente una proposta che già due anni fa era arrivata all'esame del Consiglio regionale ed era stata oggetto di numerosi rilievi critici ed era poi stata momentaneamente accantonata.
La proposta originale della Giunta era molto discutibile come era formulata in questo disegno di legge, con un'impronta fortemente burocratica ed accentratrice, con una scarsa attenzione rispetto al ruolo dei comuni e delle comunità montane nei confronti del sistema bibliotecario complessivo; e con una scarsa attenzione, direi, anche nei confronti del ruolo delle utenze delle biblioteche.
Vedi ad esempio il fatto che il tipo di proposta che originariamente veniva fatta nel disegno di legge sulla composizione delle Commissioni per la gestione delle biblioteche comunali, una composizione prefissata in modo rigido dalla legge e che rischiava fortemente di essere penalizzante e restrittiva rispetto già alla situazione esistente sul territorio.
Stessa cosa dicasi, ad esempio, per quanto riguarda la mancanza di una previsione per l'esistenza di Commissioni di gestione per le biblioteche regionali comprensoriali.
Su questo disegno di legge c'era stato un parere negativo dell'Associazione bibliotecaria valdostana, c'era stato un giudizio negativo della Consulta regionale per la condizione femminile e c'erano stati rilievi critici anche espressi dalle comunità montane.
Nel corso dell'iter di questo disegno di legge, dell'esame in Commissione, sono state introdotte delle modifiche che sicuramente hanno migliorato il disegno di legge, hanno permesso di superare una serie di elementi fortemente negativi che erano presenti nel disegno di legge.
In particolare è stata modificata la composizione della Commissione di gestione delle biblioteche comunali, con una formulazione che a nostro avviso non è ancora del tutto positiva - e su questo presenteremo un emendamento - ma che comunque è già migliorativa rispetto alla proposta iniziale.
É stata prevista - è questo è sicuramente positivo - una Commissione di gestione per le biblioteche regionali comprensoriali, è stato ridefinito in modo direi meno impositivo e centralizzante il rapporto fra il servizio biblioteche e le biblioteche presenti sul territorio, è stata poi, direi, data una collocazione all'interno del sistema bibliotecario complessivo delle biblioteche specializzate che in un primo momento erano state un po' abbandonate.
Questi ed altri miglioramenti che sono stati introdotti nel lavoro di Commissione, sulla base di una serie di emendamenti accolti dall'Assessore, non eliminano tuttavia, a nostro avviso, altri limiti che rimangono in molti articoli ed in molti aspetti di questo disegno di legge. Quindi noi proponiamo altri emendamenti che hanno lo scopo di andare a modificare ulteriori aspetti che sono rimasti ancora, a nostro avviso, non soddisfacenti in questo disegno di legge.
Gli emendamenti si riferiscono essenzialmente a quattro aspetti.
Il primo è l'aspetto della biblioteca centrale ragazzi, una biblioteca che, da quando è stata creata, ha assunto una funzione sempre più importante e significativa; i dati dell'ultimo anno credo siano, per questa biblioteca, di 11.000 utenze che è veramente un dato notevole; ed è una biblioteca che svolge una funzione molto importante, anche in collegamento con le strutture scolastiche ed inoltre in una regione come la nostra - una regione bilingue - potrebbe diventare addirittura un qualcosa di esemplare rispetto alla realtà che noi abbiamo in Italia.
Quindi una biblioteca centrale per ragazzi, a livello regionale, che potrebbe essere un punto di riferimento non solo per la nostra regione, ma anche per un territorio molto più vasto, specializzato, non solo rispetto a materiali in lingua italiana, ma anche rispetto a tutto il materiale bibliotecario in lingua francese, quindi con un'utenza che si estenderebbe ben oltre la nostra regione.
Questa biblioteca centrale dei ragazzi in questo disegno di legge è ridotta ad una sezione della biblioteca regionale perdendo sostanzialmente tutta quella autonomia e quell'agilità di funzionamento che attualmente essa ha.
Questo secondo noi è un dato negativo, per cui con emendamenti all'articolo 4, all'articolo 6 e con la proposta di un articolo aggiuntivo, 16/bis, proponiamo che sia chiaramente inserita nel sistema bibliotecario la previsione della biblioteca centrale ragazzi, così come sono previste le biblioteche specializzate, così come è prevista la biblioteca regionale, le biblioteche comunali, le biblioteche comprensoriali, eccetera.
E questo è il primo gruppo di emendamenti.
L'altro emendamento che presentiamo riguarda la composizione delle Commissioni di gestione delle biblioteche comunali. La composizione della Commissione, così come scaturita dalla discussione, dagli emendamenti e dai lavori in Commissione, è già migliorativa rispetto al testo iniziale, ma comunque rimane fortemente discutibile per diversi aspetti.
In particolare qui si prevede all'articolo 13 che la Commissione venga nominata dal Consiglio comunale, ovviamente, ed è prevista una presenza direi essenzialmente di Amministratori, di politici, con il Sindaco o suo delegato, due rappresentanti eletti dal Consiglio comunale, in modo da assicurare la rappresentanza della minoranza; direi comunque con una scarsa attenzione rispetto alla composizione che deve caratterizzare una Commissione di gestione a livello comunale, che deve essere un organismo composto da rappresentanti degli utenti, delle associazioni culturali presenti sul territorio comunale e io direi anche - e qui sono totalmente trascurate - delle strutture scolastiche, le istituzioni scolastiche presenti sul territorio comunale.
A me sembra che siano questi tre organismi quelli che devono esprimere le persone che vanno poi a far parte dell'organismo di gestione della biblioteca comunale, nominata ovviamente dal Consiglio comunale, ma non sulla base di criteri di maggioranza e minoranza, rappresentanti della minoranza, rappresentanti della maggioranza, ma sulla base di criteri di rappresentatività, quindi a livello di utenza, a livello di associazioni culturali e di istituzioni scolastiche.
Quindi proponiamo in questo senso una modifica all'articolo 13, al comma 2 e 3.
Un ulteriore emendamento riguarda l'articolo 16, cioè il rapporto fra le biblioteche specializzate ed il sistema bibliotecario regionale. Qui probabilmente c'è stata un'omissione nel corso dei lavori di rifacimento del testo e non è stata prevista una convenzione fra queste biblioteche specializzate ed il sistema più in generale; cosa che renderebbe monco il rapporto, perché non si capirebbe come si inserirebbero queste biblioteche specializzate all'interno del sistema complessivo e quindi ci sarebbe sicuramente un problema di collocazione delle biblioteche specializzate.
Cosa che non può che avvenire attraverso una convenzione apposita che regola i rapporti fra queste biblioteche specializzate, che in genere si avvalgono poi di altri contributi oltre quello della Regione, ed il sistema bibliotecario regionale più complessivo.
Gli ultimi emendamenti riguardano gli articoli 9 e 10, che sono gli articoli che definiscono l'organizzazione per sottosistemi bibliotecari comprensoriali delle biblioteche ed il ruolo delle biblioteche regionali comprensoriali.
Si tratta di una proposta di riscrittura degli articoli 9 e 10 che non va, in realtà, a toccare nella sostanza quello che c'è scritto negli articoli 9 e 10, però va a operare una riscrittura in senso logico di questi articoli, che attualmente sono formulati in modo molto confuso, anche perché c'è stato questo lavoro di recepimento di vari emendamenti, e sicuramente non si prestano ad una lettura chiara come dovrebbe avvenire attraverso una legge di principi e di organizzazione fondamentale.
Quindi, pur non introducendo modifiche sostanziali, proponiamo una riscrittura ragionata e più razionale e logica, direi anche più completa, degli articoli 9 e 10, in modo che sia chiaro come si organizza il sottosistema bibliotecario comprensoriale e quali sono le funzioni ed i ruoli precisi, ben elencati, delle biblioteche regionali comprensoriali.
Questi sono i quattro aspetti su cui presentiamo degli emendamenti.
Presidente La parola all'Assessore alla pubblica istruzione, Rusci.
Rusci (PRI) Sostanzialmente, degli emendamenti Andrione - definiamoli così per dare uniformità a questo discorso - non accettiamo l'emendamento che stravolge copernicanamente l'organizzazione del servizio biblioteche.
La proposta Andrione vorrebbe porre al centro del sistema bibliotecario regionale la biblioteca regionale; ora secondo noi la biblioteca regionale, per sua natura e definizione, è più rivolta, attraverso la sua attività, nei confronti di un'utenza immediata. Il servizio biblioteche invece, per sua funzione, è deputato a programmare, ad organizzare, a gestire l'informatizzazione dell'intero sistema. Quindi ad attività di gestione diretta, quali la biblioteca regionale, corrispondono indicazioni date dal servizio biblioteche attraverso le sue capacità, le sue professionalità, di programmazione e di indicazione.
Decidere significa scegliere, il sistema che scegliamo è un sistema che ha una sua razionalità, parte un input di volontà politica programmato attraverso il servizio biblioteche, recepito dall'organizzazione territoriale nella sua autonomia per quello che riguarda i principi generali.
Per quello che riguarda invece l'istituzione di una biblioteca specifica regionale per ragazzi, uno dei miei predecessori - Faval - secondo me con lungimiranza, ha pensato alla realizzazione di una biblioteca regionale organizzata in un certo modo che prevede al suo interno una sezione ragazzi.
Per esempio l'Associazione dei bibliotecari francesi ha una sua teoria in proposito e dice che, d'accordo, forniamo un'attività di forte impatto attraverso una sezione per ragazzi, ma manteniamo la sezione ragazzi nella medesima struttura dove poi si svolge l'attività, direi più importante, della biblioteca regionale per trasformare i piccoli utenti in utenti definitivi poi.
Tra l'altro nella biblioteca regionale esistono spazi, opportunità e collocazioni tali che permetteranno una grande envergure a questo tipo di sezione.
Attraverso la presenza dei giovanissimi utenti nella struttura più importante, è molto facile che, senza le sollecitazioni della scuola, senza le sollecitazioni dei familiari che ad un certo punto finiscono, i ragazzini diventeranno automaticamente degli utenti della biblioteca, per mettere in atto quel principio di educazione permanente anche dopo il periodo scolastico, al quale mi sembrava rivolgersi il Consigliere Andrione.
C'è poi da dire che per tutta quella parte di indicazioni e di precisazioni circa la specializzazione che la biblioteca per i ragazzi dovrebbe avere, molte di queste funzioni, non va dimenticato, sono svolte nella biblioteca dell'IRSAE e nel centro di documentazione IRSAE per le scuole materne e per le scuole elementari.
Riteniamo di dover accettare l'emendamento, che non ho ancora visto, ma sarà distribuito, sull'istituzione di una biblioteca specializzata walser; credo che sia un'indicazione importante, credo che la minoranza della minoranza abbia bisogno anche di segnali concreti di questo tipo.
C'è stata un po' una sottolineatura negativa, sembra che la volontà politica si riduca a vantaggio di una burocratizzazione, e si portava ad esempio lo schema-tipo famoso dell'articolo 12, in base al quale si aprirebbero nuove biblioteche. Ma guardate che su questo argomento il confronto è stato approfondito con i rappresentanti dell'ANCI, i quali hanno ritenuto opportuno di continuare - così come succede ora nei fatti - ad utilizzare la professionalità del servizio biblioteche.
Liberissimo il Consiglio comunale di votarsi un regolamento che si può allontanare dallo schema-tipo proposto dalla Amministrazione regionale.
Io credo che siano in grado i rappresentanti dell'ANCI di autotutelarsi per quanto riguarda la loro autonomia gestionale, lo abbiamo visto a più riprese ed in molte occasioni, quindi credo che fosse sinceramente un poco forzato voler dimostrare la mancanza di democraticità del progetto, la mancanza di possibilità di gestione autonoma, dicendo "il servizio biblioteche fa uno schema-tipo che è approvato dalla Giunta regionale, è uno schema-tipo che utilizza professionalità, capacità e attitudine a gestire questi tipi di discorsi culturali, quella professionalità che probabilmente manca all'interno dell'ente locale che parte con la sua iniziativa di apertura di biblioteche".
Le cose che ho detto per il Consigliere Andrione valgono in buona parte per il Consigliere Riccarand; degli emendamenti presentati da Riccarand accetteremo l'emendamento all'articolo 16, là dove si vuole specificare il convenzionamento anche per le biblioteche specializzate.
Stava un poco nei patti, non va dimenticato che l'articolato per l'istituzione delle biblioteche specializzate era stato proposto in sede di Commissione, probabilmente nessuno si era accorto; anche nella rilettura del testo sul quale sono state più e più volte messe le mani, mancava proprio questo punto.
Presidente La parola al Consigliere Andrione per il secondo intervento.
Andrione (UV) Merci monsieur le Président de faire remarquer que c'est la deuxième intervention.
Une différence de fond. La bibliothèque régionale doit être le centre de tout le système parce que c'est la bibliothèque régionale qui a le dépôt, la conservation et la plus grande quantité de livres ayant une valeur.
Quand les bibliothèques sont nées avaient 500 livres - cette année c'est le cinqcentième anniversaire de la mort de Laurent de Médicis, Laurent le Magnifique - avec moins de 500 livres on avait une bibliothèque immense. Ces livres ont encore maintenant une grande valeur. Nous ne pouvons pas offrir que des romans ou des nouvelles, comme on dit dans quelques guides de voyage.
La bibliothèque régionale doit être à disposition de tous les habitants de la Région, à travers un système de bibliothèques capillaire. Et c'est parce que elle est le centre. Et c'est le centre logique, le seul qui existe; le seul qui puisse assumer certaines fonctions.
Pour ce qui concerne l'IRSAE, c'est destiné aux enseignants. Il n'y a pas un enfant qui y aille, ou un jeune homme.
Et la section pour les jeunes, là où elle est placée, ça n'a aucune importance. Il faudrait même avoir des sections distribuées sur le territoire. Avec le temps cela peut arriver - déjà il y avait eu une expérimentation très intéressante à Chatillon - mais doit être une section: une section spécialisée et reliée - ici je prends les paroles de monsieur Riccarand -reliée d'une façon organique et continuelle à l'enseignement scolaire.
Quand puis on arrive à l'Université, évidemment on a déjà l'habitude à employer le système bibliothécaire.
Et aujourd'hui avec le système Erasmus européen, on peut de-mander des livres que l'Administration régionale n'a pas et peut-être n'a pas intérêt à acheter parce qu'ils sont des raretés, même bibliographiques, biblio-économiques, et cetera, on peur demander n'importe quoi, et avec des photocopies on peut avoir tout.
Quand la grande Bibliothèque de France sera terminée, près du Jardin des Plantes, avec plus de 12 millions de volumes, avec un fax, avec quelque chose de très pratique, on pourra se mettre en contact. Le système Erasmus prévoit vraiment cette possibilité.
Et cela est d'autant plus important si nous arrivons à habituer la jeunesse à se servir de ce système.
Cela est indépendant de où est placée la bibliothèque. La chose importante c'est que ce système soit logiquement géré, et soit gérée en stricte collaboration avec l'école. Evidemment monsieur Rusci certaines choses les connaît mieux que moi, mais vous avez fait une allusion aux bibliothèques françaises.
Vous avez certainement visité la Bibliothèque d'Annecy. Sa section pour enfants, pour jeunes hommes, la capillarité qui n'est pas encore tout à fait complète, mais qui cherche d'y donner.
Je pourrais vous citer les bibliothèques anglaises, et surtout les américaines, en cette matière, où le principe est toujours le même: c'est-à-dire d'une plus vaste ouverture possible vers l'extérieur; éviter que la bibliothèque se referme sur soi-même, en adoptant une professionalité qui n'est pas une professionalité - vous voudrez bien m'excuser - de vision politique.
Quels sont les buts que nous poursuivons avec cette loi?
Voilà le fondement logique de nos amendements: nous voulons une loi qui aille vers le maximum d'utilisation de, appelons-le du produit bibliothécaire.
Si cela est vrai, il est indispensable que ce processus de prise de conscience et de possibilité d'avoir une bibliothèque soit compris, même si lentement, par toutes les communautés et par toutes les Communes. Par les communautés de montagne qui peuvent jouer un rôle important.
Et c'est pour cela que pour ce qui concerne la deuxième loi qui est aujourd'hui à l'ordre du jour en discussion, nous sommes favra-bles comme situation d'émergence.Parce que la situation des Communes est telle que même quand elles voudraient faire une certaine chose, ne peuvent pas le faire pour manque de personnel.
Mais il faut quand même qu'il y ait au départ un acte de volonté d'une communauté, qu'il y ait une compréhension des problèmes, et qu'il y ait - de la façon la plus simple possible - la certitude de cette possibilité de se servir d'un patrimoine immense.
Or cela, monsieur l'Assesseur, vous pouvez l'obtenir - à notre avis - seulement avec une loi qui mette une organisation de ses bibliothèques à côté d'autres organisations culturelles, dans la plus large mesure possible ouverte à tout le public.
Il ne s'agit pas de faire chez nous une Bibliothèque Nationale comme la Marciana ou la Vaticana ou la Bibliothèque Nationale de Paris section conservation. Nous avons évidemment quelque chose à conserver; mais il s'agit de faire une bibliothèque, des bibliothèques, sur tout le territoire, pour tout le monde.
C'est le sens de nos amendements. Et je dois dire que c'est avec beaucoup de satisfaction que j'ai entendu ce que monsieur Riccarand a dit, parce que à part les mots, à part les différences qui existent toujours entre hommes, il a - à mon sens - exactement compris quels sont les buts et donc quelles sont les modifications indispensables à cette loi.
Presidente La parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Seulement deux éclaircissements à propos du dernier texte, qui est changé par rapport au texte qui avait été présenté et qui avait été soumis à notre Commission. Par la suite on n'a plus suivi les différents travaux de la Commission compétente et par conséquent on termine avec ce texte.
Je voulais demander à propos de ce qui était l'article 15, ex-article 15 du texte: bibliobus. Le problème se posera quand même car surtout dans certaines réalités, voire dans la basse Vallée, il y a là un service existent.
Un service que d'après ce que j'ai lu et que m'ont dit, a tout de même rempli un certain service pour les petits hameaux et les Communes qui n'ont pas encore une bibliothèque.
Si on peut partager que la finalité soit d'arriver à avoir - il faudra là faire une analyse, même du point de vue économique et social, de la situation - je disais à avoir dans chaque Commune la possibilité d'un point de repère, peut-être pour certaines petites réalités pour l'instant sera encore un peu difficile.
Dans les textes qu'on vient d'approuver, on ne prévoit plus ce service. Les raisons ont été examinées.
Je voudrais savoir comment on peut imaginer pour l'instant ou dans l'attente, de trouver une façon quand même de dire si le bibliobus est encore conservable ou non. Car la communauté a institué ce service depuis des années et les comptes-rendus des journaux et de la communauté disent qu'il était un service apprécié.
Après, dans le mérite je répète: il y a d'autres systèmes qui, peut-être, marchent beaucoup mieux, mais pour l'instant je voudrais savoir quelles sont les indications.
Et l'autre thème que je me permet de soulever c'est le problème des bibliothèques spécialisées. La question des bibliothèques spécialisées, là où on dit - article 15 -: "Biblioteche specializzate. Fanno parte del sistema bibliotecario regionale due biblioteche specializzate". A présent, si j'ai bien compris, ça deviendra trois.
Mais la question que je pose est la suivante: à part le fait que "biblioteca specializzata biomedica" c'est un terme intéressant, je voudrais savoir si ce sera une section, une partie de la bibliothèque régionale qui a la disponibilité de certains volumes, ou bien c'est l'ensemble des achats que nous faisons déjà pour l'hôpital, pour les laboratoires, pour les centres spécialisés, et qui ne sont pas disponibles dans un centre et par la suite sont distribués.
Au contraire sont déjà décentralisés dans les différents unités de l'hôpital, par exemple. Il y a des textes que, qui ce soit de la chirurgie plutôt que de la médecine, sont là. Sont disponibles, sont des textes qui existent dans la bibliothèque de l'hôpital, et c'est tout.
Je crois que la même chose se passera pour les différentes branches qui pourraient avoir une spécialisation. J'ai parlé de la biomedica pour dire une des branches. Mais je crois que si on pense à la question de l'environnement, quelle est l'attitude vis-à-vis de ce thème qui fait déjà partie d'une spécialisation? Je pose la question.
Alors, je ne sais pas si on peut prévoir qu'il y ait des spécialisations, et par conséquent alors "fanno parte del sistema bibliotecario - tout en restant dans l'esprit qui a été présenté par l'Assesseur - le biblioteche specializzate di interesse regionale, di cui le esistenti sono, et cetera".
Si demain il y aura l'opportunité d'avoir une autre bibliothèque spécialisée, il suffit de remplir cette tâche et la loi le prévoit.
Car je crois que le problème se pose soit pour ce qui est de l'utilisation - je viens d'entendre l'Assesseur qui dit: "je me souhaite que la loi soit là pour quelques années, qui ne soit pas remaniée à chaque instant".
Et d'autre part je me pose justement la question que d'ici quelques années, sur certains thèmes - j'ai posé la question de l'environnement qui est un thème spécialisé et qui sans doute mériterait une certaine attention.
Où et comment ce sont des questions à résoudre.
Mais déjà pour les autres, pour les existantes, voilà, j'attendrais des réponses pour savoir: vont rentrer dans les "convenzionate"?
C'est-à-dire: les mêmes bibliothèques spécialisées, demain sont des bibliothèques qui par convention sont reliées au système central et alors vont rentrer dans les bibliothèques - cela c'est l'article 16 "biblioteche convenzionate" - et alors on dépasse le problème.
Voilà, ce sont des petites questions par rapport aux autres thèmes que je partage sur l'importance du système bibliothécaire et sur lequel c'est inutile de revenir.
Presidente Se non vi sono altri interventi possiamo dare la parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci per la conclusione della discussione generale.
Rusci (PRI) Per rispondere al Consigliere Rollandin, il bibliobus da momento del sistema è diventato uno strumento utilizzabile dal sottosistema e lo troviamo all'articolo 9. E' una possibilità che il sottosistema bibliotecario comprensoriale può utilizzare, nella misura in cui questo fa salva l'attuale esistenza di bibliobus in bassa valle.
Lo trova il Consigliere Rollandin alla fine del primo comma dell'articolo 9, è uno strumento messo a disposizione, non è più un momento preciso ed organizzato.
Questo è anche un segnale di possibilità per l'autonomia gestionale locale; se si vuole lo si utilizza, ci saranno comprensori che preferiranno utilizzare questo tipo di strumento ed altri che preferiranno e avranno la possibilità di aprire una biblioteca là ogni dove richiedono di aprirla, in ogni comune.
Per quello che riguarda le biblioteche specializzate, nel panorama complesso delle biblioteche regionali di enti pubblici e privati, è sembrato, nel corso della discussione politica ed anche a seguito degli emendamenti proposti dal Consigliere Andrione, dare una particolare rilevanza a due momenti, che sono il momento medico e quello giuridico-economico.
In Consiglio regionale oggi è venuta la proposta, corretta come segnale politico. Credo che ci vorranno degli anni per concretare una vera e propria biblioteca specializzata in lingua, utilizzante la lingua germanofona; per il resto esiste la possibilità della convenzione.
Lo sa meglio di me il Consigliere Rollandin, la biblioteca dell'ospedale è in funzione, con un dipendente dell'Amministrazione regionale ed un dipendente dell'USL, da molti anni.
Credo si tratti di dare un particolare risalto, un particolare significato, alla biblioteca specializzata biomedica, alla biblioteca giuridico-economica e a quella walser in questo caso.
Ribadisco che esistono moltissime altre biblioteche che si possono già convenzionare con l'Amministrazione regionale o che si potranno convenzionare con l'Amministrazione regionale.
Presidente Si passa all'esame degli articoli, pregherei i consiglieri di rimanere al posto, perché ci saranno una serie di emendamenti che ci procureranno diversi problemi se non procediamo con ordine.
Si discute sul testo della prima Commissione, vi sono emendamenti della seconda Commissione, vi sono emendamenti del Consigliere Riccarand, emendamenti del Consigliere Andrione, un emendamento del Consigliere Louvin ed emendamenti finanziari presentati dall'Assessore alle finanze; non penso di averne dimenticati.
Do lettura dell'articolo 1.
Articolo 1 (Istituzione)
1. la Regione autonoma Valle d'Aosta, al fine di promuovere lo sviluppo delle biblioteche della Regione, dei comuni o di interesse locale e di coordinare i servizi di pubblica lettura e di informazione sul territorio, istituisce il sistema bibliotecario regionale e impartisce le norme sulle biblioteche ai sensi della lettera s) del comma uno, dell'articolo 2 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n.4, recante approvazione dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, dell'articolo 1 della legge 16 maggio 1978, n.196 e dell'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1982, n.182, concernenti le norme di attuazione dello Statuto speciale.
Presidente All'articolo 1 non vi sono emendamenti. Chiede la parola il Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Je ne sais pas si c'est ma faute, mais je n'ai pas les amendements de la deuxième Commission.
Presidente Sono già allegati, sono gli ultimi due dell'elenco; gli altri sono già recepiti e gli ultimi due emendamenti elencati sono invece da votare e sono esattamente all'articolo 21, al comma uno ed al comma due. Sono gli ultimi due nell'elenco.
Appena prima del testo della prima Commissione e prima delle relazioni della prima Commissione, c'è un elenco.
Dopo la relazione della Consigliera Monami, della seconda Com-missione, c'è un parere della seconda Commissione e ci sono gli emendamenti. Sì 6 e 7, gli altri sono già stati recepiti nella legge.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Per dichiarazione di voto sui primi tre articoli del disegno di legge nel testo della prima Commissione.
Il gruppo verde alternativo sui primi tre articoli si astiene, perché vogliamo vedere quale sarà il giudizio ed il comportamento della maggioranza regionale rispetto all'articolo 4, su cui ci sono emendamenti presentati dal nostro gruppo e dal gruppo dell'Union Valdôtaine, che è l'articolo fondamentale, perché è quello che definisce le strutture portanti del sistema bibliotecario regionale.
Per cui il nostro voto di astensione è per vedere come verrà risolto il problema della composizione delle strutture portanti del sistema bibliotecario all'articolo 4.
Presidente Se non vi sono altre richieste d'intervento possiamo passare alla votazione dell'articolo 1.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Vallet, Louvin, Rollandin, Andrione, Perrin, Viérin, Marcoz, Stévenin, Faval, Riccarand e Voyat)
Favorevoli: 18
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 2 del quale do lettura.
Articolo 2 (Definizione)
1. L'insieme delle biblioteche, dei servizi di pubblica lettura e di informazione della Regione e dei comuni forma il sistema bibliotecario regionale che è aperto a qualunque istituzione bibliotecaria pubblica o privata, esistente sul territorio.
2. Le biblioteche ed i servizi di pubblica lettura e di informazione di cui al comma uno sono tenuti al prestito reciproco del materiale conservato nelle rispettive sezioni di prestito.
Presidente La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci.
Rusci (PRI) Per comodità e per dichiarazione di voto, visto che gli emendamenti presentati sono moltissimi.
La Giunta e quindi la maggioranza, mi auguro, accoglierà gli emendamenti all'articolo 15 sull'istituzione della biblioteca specializzata walser, l'emendamento Riccarand all'articolo 16 per quello che riguarda il convenzione delle biblioteche specializzate e si asterrà sugli altri emendamenti.
Presidente Si tratta di votare l'articolo 2.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 18
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 3 del quale do lettura.
Articolo 3 (Finalità)
1. Il sistema bibliotecario regionale, nel rispetto del particolarismo etnico-linguistico, della storia e delle tradizioni della Valle d'Aosta, persegue i seguenti obiettivi:
a) l'attuazione di una rete integrata ed efficiente di strutture e di servizi bibliotecari sul territorio regionale per lo sviluppo della pubblica lettura e dell'attivazione culturale rivolta a tutti gli abitanti;
b) il coordinamento dei servizi bibliotecari con le altre istituzioni ed associazioni culturali operanti nel territorio regionale;
c) l'integrazione e la razionalizzazione delle risorse bibliografiche e documentarie esistenti sul territorio regionale;
d) la realizzazione, anche attraverso l'impiego delle moderne tecnologie, di sistemi informativi coordinati da progettarsi e realizzarsi in collaborazione con gli altri enti ed uffici competenti in materia, che favoriscano la conoscenza e l'utilizzazione dei beni librari esistenti sul territorio regionale e l'accesso alla rete d'informazione bibliografica nazionale e internazionale con particolare riferimento alla francofonia nel rispetto delle procedure previste dall'articolo 2 del d.p.r. 182/82;
e) la promozione ed il coordinamento di attività culturali correlate con i beni librari e documentari, con la loro conoscenza e valorizzazione e con le finalità proprie delle biblioteche.
Presidente Se non ci sono interventi possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 18
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 4 del quale do lettura.
Articolo 4 (Biblioteche e servizi)
1. Fanno parte del Sistema bibliotecario regionale:
a) la Biblioteca regionale di Aosta;
b) il Servizio biblioteche;
c) le biblioteche regionali comprensoriali;
d) le biblioteche comunali;
e) le biblioteche specializzate;
f) le biblioteche convenzionate di enti e istituzioni pubbliche e private.
Presidente Qui ci sono due emendamenti, c'è un emendamento presentato dal Consigliere Andrione che chiede, dopo la lettera a), di aggiungere la lettera a1) la biblioteca regionale speciale per ragazzi.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) L'emendamento che ho presentato io, nella sostanza, è lo stesso presentato dal gruppo dell'Union Valdôtaine, per cui io lo ritiro perché il significato è lo stesso, entrambi gli emendamenti sono finalizzati a proporre di introdurre come elemento integrante e significativo del sistema bibliotecario la biblioteca centrale per ragazzi.
Io credo che questo sia un nodo importante di questo disegno di legge, di questa riorganizzazione del Sistema bibliotecario regionale.
Noi qui effettivamente trasformiamo alcune sezioni esistenti in precedenza, tipo la biblioteca sezione medica, in biblioteche specializzate - cosa che è giusta - e d'altra parte abbiamo già una biblioteca specializzata, che è la biblioteca centrale per ragazzi che, dicevo prima, ha un'utenza notevole, 11.000 prestiti nel 1991 significa che è la struttura che subito dopo la biblioteca regionale di Aosta è quella che ha avuto una maggiore utilizzazione ed è una struttura attualmente unica in Italia per queste sue caratteristiche di materiale bilingue che è in grado di proporre.
Ora il fatto di non prevederla come elemento portante del sistema bibliotecario, di non citarla fra questi elementi portanti del sistema bibliotecario e di non prevedere quindi una sua autonomia funzionale, ma anzi riducendola in base a questa legge ad una sezione della biblioteca regionale, è sicuramente un passo indietro.
Come già diceva il Consigliere Andrione, il problema non è la collocazione fisica della biblioteca per ragazzi, perché può benissimo essere collocata fisicamente negli edifici dove c'è la biblioteca regionale, il problema è l'autonomia funzionale, la collocazione funzionale ed il rilievo che noi vogliamo dare a questa biblioteca per ragazzi.
Quindi io ritengo che sia fondamentale un'esplicitazione molto precisa in questo articolo 4, laddove noi andiamo ad individuare gli elementi portanti del sistema bibliotecario, di questo tipo di struttura, altrimenti - ripeto - facciamo un passo indietro rispetto alla situazione esistente.
Presidente S'intende ritirato l'emendamento di Riccarand all'articolo 4 e diamo la parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Rusci.
Rusci (PRI)Io ho cercato di contrapporre alle tesi del Consigliere Riccarand e del Consigliere Andrione l'atteggiamento della maggioranza, riteniamo indispensabile costituire il principio della continuità della fruizione.
Mi sembra che prima si criticasse questa legge perché troppo burocratizzata, ma a questo punto il fatto di considerare la sezione per ragazzi come un momento autonomo piuttosto che non una sezione, è un fatto esclusivamente burocratico.
Allora, perché non una sezione autonoma per anziani? Perché non una sezione autonoma per militari?
In quegli spazi, con questa organizzazione, noi siamo convinti di poter utilizzare come quid unicum il rapporto con l'utenza, il giovane utente diventerà un utente definitivo della più importante biblioteca regionale.
Presidente La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) Pour déclaration de voix.
Normalement les personnes usagères ont déjà appris à lire et peut-être même à se servir d'un service bibliothécaire.
Y compris les militaires, qui sont relativement jeunes, mais qui devraient savoir...
(...Interruzione...)
Non, le problème est celui de éduquer, et par conséquent d'avoir une structure qui soit spécifiquement dédiée et qui soit coordonnée pour cette éducation.
Evidemment nous voterons à faveur de cet amendement.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand per dichiarazione di voto.
Riccarand (VA) Per una brevissima replica e per dichiarare ovviamente il voto favorevole sull'emendamento.
É chiaro che la biblioteca regionale al suo interno ha ed avrà delle sezioni, questo è evidente, già adesso credo che esista una sezione per non vedenti, però non possiamo mettere sullo stesso piano questo tipo di sezioni che hanno un'utilizzazione di poche centinaia di titoli all'anno, rispetto alla biblioteca centrale per ragazzi che ha quel tipo di utilizzazione e quel tipo di potenzialità.
É questo il discorso che, credo, abbiamo cercato di far capire.
Proprio qui, io credo, è un errore di fondo quello che si sta facendo all'interno di questo disegno di legge non prevedendo una struttura specializzata per la biblioteca centrale per ragazzi, perché si arresta uno sviluppo che ha già adesso una grossa utilizzazione ed aveva ancora più grosse potenzialità.
Presidente Possiamo passare a votare l'emendamento presentato dal Consigliere Andrione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 13
Il Consiglio non approva.
Passiamo alla votazione dell'articolo 4 non emendato naturalmente.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Per dichiarazione di voto sull'insieme dell'articolo 4.
Il nostro gruppo voterà contro questo articolo, perché ci sembra che la mancata accettazione di questo emendamento, che già era stato sollecitato in Commissione, che era stato oggetto di una precisa proposta da parte dell'associazione bibliotecaria valdostana, da parte della consulta regionale per la condizione femminile e perché secondo noi rappresentava un dato qualificante, sicuramente rende discutibile il tipo di sistema che si vuole proporre con questo disegno di legge.
Presidente Possiamo votare l'articolo 4.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Viérin, Stévenin, Louvin, Andrione, Perrin, Voyat, Marcoz, Vallet, Faval e Rollandin)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 5 del quale do lettura.
Articolo 5 (Gratuità dei servizi)
1. I servizi di prestito e di consultazione ed ogni altra prestazione che non contempli il possesso di un bene, delle biblioteche e dei servizi di pubblica lettura della Regione e dei comuni, sono gratuiti.
Presidente Non essendoci emendamenti possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 18
Il Consiglio approva.
Si passa al capo secondo della legge, articolo 6 del quale do lettura.
Articolo 6 (Biblioteca regionale di Aosta)
1. La biblioteca regionale di Aosta, centro funzionale del sistema bibliotecario regionale, è una biblioteca generale che per il soddisfacimento delle esigenze di lettura, informazione, formazione e studio di tutti i cittadini valdostani assicura:
a) l'allestimento di raccolte bibliografiche, audiovisive, musicali e altri supporti informativi;
b) l'aggiornamento regolare delle raccolte di cui alla lettera a);
c) la ricerca di materiale non posseduto attraverso il prestito interbibliotecario nazionale ed internazionale;
d) il funzionamento di una sezione per ragazzi con il compito di favorire, in collaborazione con gli istituti preposti all'educazione, il processo culturale dei giovani attraverso la lettura del materiale a stampa e l'uso del materiale audiovisivo;
e) il funzionamento di una sezione per non vedenti;
f) la conservazione dei materiali tramite l'organizzazione di un servizio di riproduzione automatizzata.
2. La biblioteca regionale di Aosta, quale principale biblioteca della regione preposta alla più completa documentazione locale, persegue inoltre:
a) la ricerca, l'acquisizione, la conservazione, la tutela e la messa a disposizione di manoscritti, documenti a stampa e qualsivoglia materiale d'interesse locale, nella prospettiva di cooperazione con gli istituti valdostani specializzati, viste anche le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n.1409, concernente l'ordinamento degli Archivi di Stato e della legge regionale 19 febbraio 1988, n.13, concernente la nuova disciplina dell'Archivio storico regionale;
b) l'accrescimento, la conservazione e la messa a disposizione di fondi concernenti la cultura francofona;
c) la costituzione e la pubblicazione del catalogo unico regionale di fondo valdostano.
3. La biblioteca regionale di Aosta esercita le competenze previste dall'articolo 18 della legge 196/78.
Presidente Per questo articolo vi è un emendamento sostitutivo da parte del Consigliere Andrione e c'è un emendamento di Riccarand che chiede di abrogare il punto d).
Io proporrei di votare prima l'emendamento di Riccarand.
La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Il mio emendamento è decaduto in pratica, perché era strettamente connesso con l'emendamento all'articolo 4.
La proposta era di non prevedere la biblioteca come sezione, ma come elemento centrale, non avendo accettato questa proposta è chiaro che decade l'emendamento all'articolo 6 che avevo presentato, così come decade l'ultimo emendamento che avevo presentato, in fondo, dopo l'articolo 16 c'era un capo esplicitamente previsto per le caratteristiche della biblioteca speciale ragazzi.
Quindi ritiro l'emendamento all'articolo 6 e l'ultimo emendamento dopo l'articolo 16.
Presidente Ringrazio il Consigliere Riccarand.
Intendiamo decaduti il secondo ed il settimo emendamento di Riccarand.
Votiamo quindi l'emendamento Andrione sostitutivo dell'articolo 6 del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 6 1. la biblioteca regionale di Aosta costituisce il centro del sistema bibliotecario regionale.
In quanto tale garantisce:
a) il reciproco collegamento dei sottosistemi attraverso il coordinamento degli acquisti del materiale librario e documentario delle attività;
b) la consulenza bibliografica alle biblioteche del sistema0;
c) la costituzione e la pubblicazione del catalogo unico regionale;
d) il funzionamento di una sezione per ragazzi con il compito di favorire, in collaborazione con gli istituti preposti all'educazione, il processo culturale dei giovani attraverso la lettura del materiale a stampa e l'uso del materiale audiovisivo:
e) il funzionamento di una sezione per non vedenti;
f) la conservazione dei materiali tramite l'organizzazione di un servizio di riproduzione automatizzata.
2. É costituita di due sezioni:
a) sezione di conservazione;
b) sezione di pubblica lettura.
3. Tramite le due sezioni assicura agli utenti del territorio regionale il servizio di lettura, di documentazione e di informazione, garantendo:
a) l'acquisizione, la conservazione e la possibilità di fruizione di libri e documenti utili allo studio ed alla ricerca;
b) l'allestimento di raccolte bibliografiche, audiovisive, musicali e altri supporti informativi;
c) l'aggiornamento regolare di dette raccolte;
d) la ricerca di materiale non posseduto attraverso il prestito interbibliotecario nazionale ed internazionale e la costituzione e l'accrescimento di una biblioteca professionale.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 14
Il Consiglio respinge l'emendamento.
Possiamo passare a votazione dell'articolo 6 non emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 7 del quale do lettura.
Articolo 7 (Deposito di pubblicazioni)
1. La Regione, i comuni, gli altri enti e le istituzioni pubbliche e private e le tipografie della regione depositano almeno una copia di tutte le loro pubblicazioni presso la Presidenza della Giunta regionale, che provvede alla consegna alla biblioteca regionale di Aosta, ai sensi della legge 2 febbraio 1939, n.374, come modificata dal decreto legislativo 31 agosto 1945, n.660, concernente norme per la consegna obbligatoria di esemplari degli stampati e delle pubblicazioni.
Presidente Non ci sono emendamenti, possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 8 del quale do lettura.
Articolo 8 (Servizio biblioteche)
1. Il servizio biblioteche, che svolge la sua attività presso la biblioteca regionale, esercita compiti amministrativi e contabili inerenti alla gestione del sistema, svolge funzioni tecniche e scientifiche di indirizzo, di promozione e di coordinamento ed assicura:
a) l'acquisizione centralizzata di materiale bibliografico ed audiovisivo per tutto il sistema bibliotecario regionale, sulla base delle ordinazioni delle biblioteche del sistema e nel rispetto della particolare situazione di pieno bilinguismo esistente in Valle d'Aosta;
b) la catalogazione centralizzata e normalizzata di detto materiale;
c) l'uniformità dei cataloghi nel rispetto della normativa vigente;
d) l'informatizzazione del sistema bibliotecario regionale;
e) la costituzione e l'accrescimento di una biblioteca professionale;
f) la raccolta e la valutazione di dati statistici concernenti il sistema bibliotecario regionale;
g) la formazione professionale del personale bibliotecario;
h) l'elaborazione di criteri per interventi di edilizia biblioteconomica e per la gestione delle biblioteche;
i) la promozione e la sperimentazione di iniziative culturali destinate a migliorare la diffusione del libro e della lettura;
l) l'istruttoria delle domande di contributo o di finanziamento delle biblioteche comunali e delle biblioteche convenzionate di enti ed istituzioni pubbliche e private.
Presidente In questo articolo ci sono due emendamenti del Consigliere Andrione, un primo emendamento chiede di modificare il comma 1 dell'articolo 8 alla lettera a)
Emendamento "1. Il servizio biblioteche in quanto servizio tecnico-amministrativo della biblioteca regionale assicura:
a) l'espletamento delle procedure per l'acquisizione centralizzata del materiale bibliografico ed audiovisivo sulla base delle ordinazioni delle biblioteche del sistema;"
Votiamo questo emendamento.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 14
Il Consiglio respinge l'emendamento.
Secondo emendamento presentato dal Consigliere Andrione, si tratta di aggiungere un articolo 8/bis Biblioteca regionale speciale per ragazzi, del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 8/bis (Biblioteca regionale speciale per ragazzi)
1. La biblioteca regionale speciale per ragazzi svolge, a livello regionale, un servizio di conservazione e di documentazione per ragazzi, genitori ed educatori in genere. Compito della biblioteca è quello di favorire, in collaborazione con gli istituti preposti all'educazione il processo di sviluppo culturale dei giovani attraverso la lettura del materiale a stampa e l'uso del materiale audiovisivo.
Presidente Possiamo considerarlo decaduto, visto che è conseguente all'emendamento che non è stato votato? E' decaduto l'articolo 8/bis.
Si passa all'articolo 8 non emendato, così come era stato presentato dalla Commissione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 9 del quale do lettura.
Articolo 9 (Istituzione)
1. Al fine di una migliore e più capillare organizzazione, la Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, suddivide l'intero territorio regionale in sottosistemi bibliotecari comprensoriali ad esclusione del Comune di Aosta che costituisce uno specifico sottosistema bibliotecario urbano. Ogni sottosistema assicura il servizio di lettura, di documentazione e di informazione nel suo ambito territoriale. A tal fine può utilizzare anche un servizio di bibliobus.
2. Tutte le biblioteche convenzionate con la Regione fanno parte di un sottosistema.
3. A capo di ogni sottosistema bibliotecario comprensoriale è prevista una biblioteca regionale che esercita le funzioni di centro rete, assicura i rapporti con il servizio biblioteche, collabora a fornire i servizi richiesti dalle altre biblioteche del sottosistema e ne coordina l'attività. A capo del sottosistema bibliotecario urbano di Aosta è posta la biblioteca regionale di cui all'articolo 6.
4. I sottosistemi bibliotecari comprensoriali coincidono, di regola, con il territorio delle comunità montane di cui alla legge regionale 2 novembre 1978, n.91, concernente norme sulle comunità montane.
5. La gestione delle strutture sedi di biblioteche regionali comprensoriali può essere delegata alle comunità montane, che vi provvedono a seguito di convenzione con la Regione e con contributi regionali da prevedere nel piano annuale di cui all'articolo 23.
Presidente Per questo articolo c'è il terzo emendamento di Riccarand, che chiede di sostituire tutto l'articolo 9 come segue:
Emendamento
Articolo 9 (Istituzione)
1. Al fine di una migliore e più capillare organizzazione, la Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, suddivide l'intero territorio regionale in sottosistemi bibliotecari comprensoriali, che coincidono di regola con il territorio delle comunità montane di cui alla legge regionale 2 novembre 1987, n.91 concernente norme sulle comunità montane. Il Comune di Aosta costituisce uno specifico sottosistema bibliotecario urbano.
2. Ogni sottosistema assicura il servizio di lettura, di documentazione e di informazione nel suo ambito territoriale, tramite la biblioteca regionale comprensoriale, le biblioteche comunali, il servizio di bibliobus a prestito diretto, le biblioteche convenzionate.
3. A capo di ogni sottosistema bibliotecario comprensoriale è posta una biblioteca regionale comprensoriale.
A capo del sottosistema bibliotecario urbano di Aosta è posta la biblioteca regionale di cui all'articolo 6.
4. Tutte le biblioteche convenzionate con la Regione fanno parte di un sottosistema.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Gli emendamenti all'articolo 9 e 10 sono strettamente collegati. Si tratta di due emendamenti che mirano ad una riscrittura di questi due articoli, come avevo già detto, non per introdurre delle modifiche di sostanza, ma per riscrivere con un ordine logico e razionale questi due articoli che sono attualmente molto confusi, in cui si dimenticano anche alcuni aspetti importanti.
Quindi alla fine non c'è una chiarezza rispetto al funzionamento, all'organizzazione dei sistemi ed ai reciproci compiti.
Faccio un esempio: all'articolo 9, primo comma del testo di legge scaturito dalla Commissione, si mette un po' tutto insieme quelli che sono i criteri di suddivisione in sottosistemi comprensoriali, compiti dei sottosistemi, strumenti dei sottosistemi; fra l'altro negli strumenti citando soltanto l'eventuale servizio di bibliobus e dimenticando di dire che i principali strumenti sono comunque le biblioteche comprensoriali, le biblioteche comunali, eccetera.
Non c'è un esplicito riferimento, in questa suddivisione, al fatto di agganciarsi per quanto è possibile alla suddivisone delle comunità montane, anche per omogeinità di discorso.
Il discorso delle comunità montane viene poi in parte recuperato al comma quarto, però il tutto in modo molto scoordinato, molto scollegato, che sicuramente poi si presterà a delle interpretazioni non chiare della legge e quindi non ad un buon utilizzo della norma.
Per cui la proposta che io ho fatto è di una riscrittura di questi due articoli, mi sembra, dando un ordine logico a questi commi che qui abbiamo ed introducendo alcuni elementi di chiarificazione.
Siccome non vanno a modificare la sostanza, ma a migliorare notevolmente la forma e l'impalcatura dei due articoli, chiedo al Consiglio di votarli.
Presidente Prima di dare la parola al Consigliere Andrione vorrei ricordare che all'articolo 8 abbiamo votato tutta la proposta di modifica dell'articolo 8, sia il punto a), sia la soppressione della lettera e). É solo perché risulti a verbale.
La parola al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) Il mio indice era orizzontale, quando chiedo la parola è verticale.
Presidente Allora si vota l'emendamento Riccarand all'articolo 9.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 13
Il Consiglio respinge l'emendamento.
Si vota l'articolo 9 non emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Marcoz, Mostacchi, Viérin, Vallet, Faval, Rollandin, Andrione, Louvin, Stévenin, Bich, Perrin e Voyat)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Si passa all'articolo 10 del quale do lettura.
Articolo 10 (Biblioteche regionali comprensoriali)
1. Le biblioteche regionali comprensoriali, di concerto con le comunità montane:
a) concorrono, nel quadro della programmazione regionale, a promuovere forme di coordinamento ed associazione fra comuni o enti e istituzioni pubbliche e private per l'istituzione e il funzionamento di biblioteche di loro competenza;
b) collaborano alla formazione del piano regionale per mezzo di proposte elaborate sulla base delle richieste delle biblioteche facenti parte dei sottosistemi.
2. Le biblioteche regionali comprensoriali, che svolgono comunque un servizio di pubblica lettura nel comune ove hanno sede, d'intesa col servizio biblioteche, provvedono al prestito interbibliotecario, alla consulenza bibliografica e all'assistenza biblioteconomica nell'ambito del proprio territorio.
3. Ogni biblioteca regionale comprensoriale è gestita da una Commissione nominata dalla comunità montana o dal consorzio di comuni interessati della quale fa parte il bibliotecario responsabile della biblioteca regionale comprensoriale.
Presidente Anche per questo articolo c'è un emendamento sostitutivo dell'intero articolo del Consigliere Riccarand, del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 10 (Biblioteche regionali comprensoriali)
1. Le biblioteche regionali comprensoriali:
a) esercitano le funzioni di centro del sottosistema bibliotecario comprensoriale;
b) assicurano i rapporti con il servizio biblioteche e, d'intesa con lo stesso, provvedono al prestito interbibliotecario, alla consulenza bibliografica ed all'assistenza biblioteconomica nell'ambito del proprio territorio;
c) collaborano a fornire i servizi richiesti dalle altre biblioteche del sottosistema e ne coordinano le attività;
d) svolgono il servizio di pubblica lettura nel comune ove hanno sede.
2. di concerto con le comunità montane, le biblioteche regionali comprensoriali:
a) concorrono, nel quadro della programmazione regionale, a promuovere forme di coordinamento ed associazione tra comuni o enti e istituzioni pubbliche e private per l'istituzione ed il funzionamento di biblioteche di loro competenza;
b) collaborano alla formazione del piano regionale per mezzo di proposte elaborate sulla base delle richieste delle biblioteche facenti parte dei sottosistemi.
3. Ogni biblioteca regionale comprensoriale è gestita da una commissione, nominata dalla comunità montana o dal consorzio di comuni interessati, della quale fa parte il bibliotecario responsabile della biblioteca regionale comprensoriale.
4. La gestione delle strutture sedi di biblioteche regionali com-prensoriali può essere delegata alle comunità montane, che vi provvedono a seguito di convenzione con la Regione e con i contri-buti regionali da prevedere nel piano annuale di cui all'articolo 23.
Presidente Possiamo votare l'emendamento sostitutivo dell'articolo 10 proposto dal Consigliere Riccarand.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 14
Il Consiglio respinge l'emendamento.
Passiamo a votare l'articolo 10 non emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Bich)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Possiamo passare alla discussione dell'articolo 11 del quale do lettura.
Articolo 11 (Finalità)
1. le biblioteche comunali sono istituti culturali che operano al servizio di tutti i cittadini per:
a) favorire la crescita culturale e civile della popolazione valdostana;
b) adottare le iniziative atte a diffondere le conoscenze storiche, linguistiche e delle tradizioni locali ed a difendere il particolarismo valdostano;
c) garantire la custodia, l'integrità e il godimento pubblico del materiale bibliografico ed audiovisivo;
d) contribuire, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con gli organi collegiali delle stesse, all'attuazione del diritto allo studio;
e) stimolare l'educazione permanente ed organizzarne le attività;
f) organizzare attività culturali e promozionali che abbiano attinenza con gli scopi e programmi delle biblioteche, con particolare riguardo ad interventi per la diffusione della lettura e ad iniziative che favoriscano la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio delle biblioteche in modo da porre i presupposti per un'utilizzazione allargata e diffusa delle istituzioni bibliotecarie da parte dell'intera popolazione valdostana.
Presidente Se non vi sono interventi possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 12 del quale do lettura.
Articolo 12 (Requisiti)
1. Per lo svolgimento dei propri compiti le biblioteche comunali devono:
a) essere dotate di regolamento, da approvarsi dal Consiglio comunale, secondo uno schema-tipo predisposto dal servizio biblioteche ed approvato dalla Giunta regionale. Tale regolamento definisce gli scopi, il funzionamento, l'organizzazione interna, i servizi della biblioteca, le modalità di fruizione da parte dell'utenza, la composizione e le modalità di elezione e di funzionamento della commissione di cui all'articolo 13;
b) disporre di locali, arredi ed attrezzature adeguate;
c) disporre di personale qualificato;
d) costituire ed aggiornare, secondo le norme vigenti, il catalogo alfabetico per autori, il catalogo alfabetico per soggetti e il catalogo classificato;
e) svolgere una continuità di servizio al pubblico, tenendo conto delle esigenze delle diverse categorie sociali ed osservare un orario di apertura comunque non inferiore alle quindici ore settimanali.
2. La valutazione dell'osservanza dei requisiti sopra esposti viene effettuata dall'Assessorato regionale della pubblica istruzione.
Presidente In questo articolo c'è il quinto emendamento Andrione che chiede di sopprimere al comma primo, alla lettera a) le parole "secondo uno schema-tipo predisposto dal servizio biblioteche e approvato dalla Giunta regionale".
Possiamo votare l'emendamento.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 16 (Aloisi, Cout, Martin, Trione, Bondaz, Limonet, Pascale, Bajocco, Lanièce, Milanesio, Chenuil, Mafrica, Rusci, Beneforti, Lavoyer e Monami)
Favorevoli: 16
Il Consiglio non approva l'emendamento.
Presidente Passiamo alla votazione dell'articolo 12 non emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Bich)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 13 del quale do lettura.
Articolo 13 (Commissione biblioteche)
1. Ogni biblioteca di comune si avvale di una commissione nominata dal Consiglio comunale con le seguenti attribuzioni:
a) predisporre ed approvare il programma delle attività della biblioteca favorendo la partecipazione volontaria alla realizzazione delle stesse;
b) accertare l'attuazione dei programmi e l'osservanza del regolamento;
c) porsi come elemento di collegamento con l'utenza ed esprimere esigenze e proposte.
2. Fanno parte di diritto della commissione biblioteche:
a) il Sindaco o un suo delegato;
b) l'aiuto-bibliotecario comunale con funzioni di esperto;
c) due rappresentanti eletti dal Consiglio comunale in modo da assicurare la rappresentanza della minoranza.
3. Il Consiglio comunale dovrà inoltre designare nella commissione una rappresentanza degli utenti ed una rappresentanza per l'insieme delle associazioni culturali presenti nel comune.
4. La commissione ha la stessa durata del Consiglio comunale.
Presidente All'articolo 13 c'è un emendamento sostitutivo dei commi 2 e 3 del Consigliere Riccarand ed un emendamento Andrione che chiede di sopprimere alla lettera a) "favorendo la partecipazione volontaria alla realizzazione delle stesse".
Votiamo per ordine numerico, prima l'emendamento Andrione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 14
Il Consiglio non approva l'emendamento.
Passiamo all'emendamento Riccarand, il quinto emendamento, che chiede di sostituire i commi 2 e 3 come segue:
Emendamento "2. La commissione di biblioteca deve essere composta da rappresentanti degli utenti e da rappresentanti delle associazioni culturali e delle istituzioni scolastiche presenti nel comune.
3. Fa parte di diritto della commissione biblioteca l'aiuto-bibliotecario comunale."
Possiamo votare.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Chiofalo, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Bajocco, Cout, Martin, Rusci, Chenuil, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 14
Il Consiglio non approva l'emendamento.
Possiamo passare alla votazione dell'articolo 13 nel testo presentato dalla Commissione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Bich)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Possiamo passare alla discussione dell'articolo 14 del quale do lettura.
Articolo 14 (Modalità d'istituzione delle biblioteche)
1. I comuni della regione, singoli o consorziati, possono istituire una biblioteca; essi dovranno previamente acquisire il parere dell'Assessorato regionale della pubblica istruzione, al fine del suo inserimento nel sistema bibliotecario regionale.
2. I rapporti tra Regione, comuni o loro consorzi sono regolati da apposita convenzione.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare alla discussione dell'articolo 15 del quale do lettura.
Articolo 15 (Biblioteche specializzate)
1. Fanno parte del sistema bibliotecario regionale due biblioteche specializzate d'interesse regionale:
a) la biblioteca specializzata biomedica di Aosta;
b) la biblioteca giuridico-economica di Aosta.
2. La biblioteca specializzata biomedica di Aosta garantisce, attraverso un fondo di libri, riviste ed altri supporti informativi, a carattere scientifico, la possibilità di studio, di aggiornamento e informazione a tutti gli operatori sanitari del territorio regionale, agli studenti ed a chiunque sia interessato a ricerche nel settore biomedico.
3. La biblioteca giuridico-economica di Aosta raccoglie e conserva tutte le pubblicazioni del settore e cura la loro accessibilità sia ai commerciali-sti, avvocati, magistrati, studenti delle specifiche materie che al pubblico. É collegata con il sistema giurisprudenziale nazionale presso la suprema Corte di Cassazione.
Presidente All'articolo 15 ci sono due emendamenti del Consigliere Viérin e Louvin.
Il primo emendamento chiede di inserire dopo la lettera b) del primo comma una lettera c) "La biblioteca specializzata walser" - se siete d'accordo li mettiamo in votazione tutti e due insieme - dopo il terzo comma è aggiunto il seguente comma "4. La biblioteca walser raccoglie e conserva libri, riviste ed altri fondi informativi relativi alla cultura delle popolazioni di origine walser e valorizza ed assicura la consultazione dei fondi del Centro culturale walser."
Li votiamo tutti e due assieme?
Possiamo considerare l'osservazione di Rollandin come un'osservazione da fare in modo formale e, se siete d'accordo, votiamo su un unico emendamento comprensivo dei due che si riferiscono alla biblioteca walser presentati dai consiglieri Louvin e Viérin.
Votiamo quindi l'emendamento unico all'articolo 15.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio all'unanimità accetta gli emendamenti.
Si vota sull'articolo 15 emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 16 del quale do lettura.
Articolo 16 (Biblioteche convenzionate)
1. Fanno parte del sistema bibliotecario regionale le biblioteche di enti ed istituzioni pubbliche e private che:
a) svolgono attività specialistica o di interesse locale;
b) sono aperte gratuitamente al pubblico in maniera continuativa e con un orario non inferiore alle quindici ore settimanali;
c) sono dotate di personale qualificato e dispongono di un'organizzazione interna e biblioteconomica omogenea a quella del sistema bibliotecario regionale.
2. L'appartenenza al sistema bibliotecario regionale è regolata da apposita convenzione che stabilisce anche le quote dei contributi regionali.
3. Il controllo del rispetto dei requisiti di cui al comma uno e delle disposizioni contenute nella convenzione viene effettuato dall'Assessorato regionale della pubblica istruzione.
Presidente C'è un emendamento Riccarand che chiede di aggiungere un ultimo comma, che viene numerato col numero 4:
Emendamento "L'appartenenza al sistema bibliotecario delle due - che poi è delle "tre" - biblioteche specializzate è regolata da apposita convenzione che stabilisce anche le quote dei contributi regionali."
Si vota l'emendamento Riccarand.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 32
Il Consiglio all'unanimità accetta l'emendamento.
Passiamo a votare l'articolo 16 emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 17 del quale do lettura.
Articolo 17 (Funzioni)
1. La Giunta regionale esercita le funzioni di indirizzo, di coordinamento e di programmazione del sistema bibliotecario regionale.
2. Alla Giunta regionale competono inoltre le funzioni amministrative riguardanti l'approvazione del piano annuale di cui all'articolo 23 ed il controllo sull'attuazione dello stesso.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 18 del quale do lettura.
Articolo 18 (Vigilanza)
1. L'Assessore regionale alla pubblica istruzione cura l'esecuzione dei provvedimenti adottati dalla Giunta e vigila, avvalendosi dell'opera del personale appartenente alle qualifiche dirigenziali e vicedirigenziali dell'Assessorato regionale della pubblica istruzione, sull'andamento del sistema bibliotecario regionale e ne assicura il regolare ed efficiente funzionamento.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare alla discussione dell'articolo 19 del quale do lettura.
Articolo 19 (Interventi)
1. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui alla presente legge, la Giunta regionale adotta le iniziative necessarie e determina i finanziamenti per assicurare:
a) l'istituzione, l'ordinamento ed il funzionamento del sistema bibliotecario regionale;
b) l'istituzione, l'ordinamento e il funzionamento delle biblioteche del sistema;
c) la dotazione, il miglioramento e l'incremento delle raccolte delle biblioteche, ivi compresi i mezzi di comunicazione audiovisiva, nonché la riproduzione fotografica del materiale bibliografico di pregio;
d) il coordinamento dell'attività delle biblioteche, con possibilità di compilazione di inventari, di cataloghi e di altri mezzi di informazione bibliografica;
e) la sperimentazione di nuove tecniche di animazione e di documentazione, la promozione di iniziative culturali, artistiche, scientifiche e formative, di attività di ricerca, di studio e di documentazione di interesse locale o regionale, effettuate nell'ambito delle biblioteche;
f) l'armonizzazione dei piani di sviluppo delle biblioteche con le attività promosse dalla Regione per garantire il diritto allo studio e all'educazione permanente;
g) l'organizzazione di mostre di materiale storico ed artistico nell'ambito delle biblioteche, in collaborazione con i competenti servizi dell'Amministrazione regionale;
h) la formazione e la qualificazione degli addetti alle biblioteche;
i) il funzionamento del servizio bibliografico regionale.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 20 del quale do lettura.
Articolo 20 (Finanziamento diretto dei comuni loro consorzi e comunità montane)
1. I comuni, i loro consorzi e le comunità montane proprietari o gestori di biblioteche o di bibliobus sono tenuti ad iscrivere nel proprio bilancio annuale le somme necessarie al funzionamento ed allo sviluppo delle stesse.
2. In particolare nei bilanci degli enti di cui al comma uno sono da prevedersi le quote finanziarie delle spese non coperte da contributi regionali.
3. I comuni, i loro consorzi e le comunità montane proprietari o gestori di biblioteche contribuiscono inoltre alle spese previste per le attività comuni del sottosistema comprensoriale al quale aderisce la loro biblioteca.
Presidente Possiamo votare l'articolo 20.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Stévenin, Voyat, Louvin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 21 del quale do lettura.
Articolo 21 (Finanziamenti della Regione)
1. La Giunta regionale, al fine di assicurare i finanziamenti integrativi necessari all'istituzione o alla ristrutturazione di biblioteche comunali facenti parte del sistema bibliotecario regionale, interviene con contributi fino ad un massimo del 75 percento della spesa riconosciuta ammissibile per l'acquisto di beni e di attrezzature e per piccoli miglioramenti edilizi.
2. La Giunta regionale, al fine di assicurare il funzionamento e lo sviluppo delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale, assegna contributi fino al 75 percento della spesa riconosciuta ammissibile per il pagamento del personale assunto da comuni, enti ed istituzioni pubbliche e private, nonché fino al 75 percento per lo svolgimento di attività culturali.
Presidente A questo articolo ci sono due emendamenti della prima Commissione, chiedo anche in questo caso se possiamo votarli assieme.
C'è un primo emendamento che chiede di eliminare al comma uno dell'articolo 21, dopo le parole "con contributi", le parole "fino ad un massimo"; al comma due dell'articolo 21, dopo le parole "assegna contributi" sopprimere le parole "fino al" e sostituire con "del".
Li votiamo assieme? Va bene, assieme i due emendamenti.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 2 (Mostacchi e Andrione)
Favorevoli: 29
Il Consiglio approva.
Passiamo alla votazione dell'articolo 21 emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 22 del quale do lettura.
Articolo 22 (Requisiti per accedere ai contributi)
1. Gli enti e le istituzioni pubbliche e private possono ricevere contributi da parte della Giunta regionale per le loro biblioteche a condizione che esse perseguano gli scopi e soddisfino le condizioni di cui all'articolo 16.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 23 del quale do lettura.
Articolo 23 (Piano annuale)
1. Le domande di contributo o di finanziamento delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale, devono pervenire entro il 30 settembre di ogni anno al servizio biblioteche che le inserirà, unitamente alle proposte di riparto dei fondi per le iniziative di cui all'articolo 19, nel piano annuale da presentare all'Assessore alla pubblica istruzione entro il 30 ottobre.
Presidente Possiamo votare l'articolo 23.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 24 del quale do lettura.
Articolo 24 (Personale del sistema bibliotecario regionale)
Il numero delle unità, la declaratoria delle funzioni, le competenze e le attività svolte dal personale appartenente al sistema bibliotecario regionale sono definiti con separati provvedimenti legislativi.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Si passa all'articolo 25 del quale do lettura.
Articolo 25 (Abrogazione di leggi)
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le seguenti leggi regionali:
a) legge regionale 23 gennaio 1976, n.9 concernente: "Interventi per l'istituzione di biblioteche pubbliche e centri sociali di educazione permanente";
b) legge regionale 30 luglio 1976, n.30 concernente: "Norme in materia di biblioteche di enti locali o di interesse locale";
c) le sottoelencate leggi di spesa o di rifinanziamento della legge regionale di cui alla lettera b) -
1) legge regionale 29 gennaio 1980, n.4;
2) legge regionale 22 giugno 1981, n.37;
3) legge regionale 24 agosto 1982, n.53;
4) legge regionale 21 maggio 1985, n.37;
5) legge regionale 15 aprile 1987, n.31;
6) articolo 59 della legge regionale 10 gennaio 1989, n.7;
d) legge regionale 7 agosto 1985, n.63 concernente l'applicazione dell'articolo 14 della legge regionale 30 luglio 1976, n.30.
Presidente Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 26 del quale do lettura.
Articolo 26 (Norme finanziarie)
1. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 19, previsti in lire 916 milioni per l'anno 1991, graveranno sul capitolo 56920 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991: "Spese per la gestione e il funzionamento dell'ufficio centrale per le biblioteche e per le dotazioni e gestione delle piccole biblioteche" che assume la seguente denominazione: "Spese per il funzionamento del sistema bibliotecario regionale" e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
2. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma uno dell'articolo 21, previsti in lire 250 milioni per l'anno 1991 graveranno sul capitolo 54240 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991: "Contributi integrativi per opere e miglioramenti edilizi, acquisto di beni ed attrezzature per le biblioteche degli enti locali e dei sistemi bibliotecari" che assume la seguente denominazione: "Contributi integrativi ad enti per acquisti di beni ed attrezzature e per piccoli miglioramenti edilizi delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale" e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
3. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma cinque dell'articolo 9, del comma due dell'articolo 21 e dell'articolo 22, previsti in lire 850 milioni per l'anno 1991 graveranno sul capitolo 54260 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1991: "Contributi per il funzionamento, lo sviluppo e le attività culturali delle biblioteche degli enti locali e dei sistemi bibliotecari ed altre biblioteche aperte gratuitamente al pubblico" che assume la seguente denominazione: "Contributi integrativi ad enti per il funzionamento delle biblioteche comunali facenti parte del sistema bibliotecario regionale" e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
4. Alla copertura della maggior spesa complessiva determinata dalla presente legge, valutata in lire 266 milioni rispetto agli stanziamenti del bilancio di previsione 1991, si provvede mediante utilizzo dello stanziamento iscritto al capitolo 67000 (Fondo globale per il finanziamento di spese correnti) a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n.8 al bilancio per l'anno in corso (Area di intervento settoriale - settore della cultura - E.4.10.).
5. A partire dal 1992 alla determinazione degli oneri di cui ai commi uno, due e tre si provvederà con la legge di approvazione del bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n.90 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".
Presidente Per questo articolo c'è un emendamento sostitutivo proposto dall'Assessore del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 26 1. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'articolo 19, previsti in lire 1.200 milioni per l'anno 1992, graveranno sul capitolo 56920 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992: "Spese per la gestione ed il funzionamento dell'ufficio centrale per le biblioteche e per le dotazioni e gestione delle piccole biblioteche" che assume la seguente denominazione: "Spese per il funzionamento del sistema bibliotecario regionale".
2. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma uno dell'articolo 21, previsti in lire 350 milioni per l'anno 1992, graveranno sul capitolo 54240 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992: "Contributi integrativi per opere o miglioramenti edilizi, acquisto di beni ed attrezzature per le biblioteche degli enti locali e dei sistemi bibliotecari" che assume la seguente denominazione: "Contributi integrativi ad enti per acquisti di beni ed attrezzature e per piccoli miglioramenti edilizi delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale".
3. Gli oneri derivanti dall'applicazione del comma cinque dell'articolo 9, del comma due dell'articolo 21 e dell'articolo 22, previsti in lire 910 milioni per l'anno 1992 graveranno sul capitolo 54260 del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1992: "Contributi per il funzionamento, lo sviluppo e le attività culturali delle biblioteche degli enti locali e dei sistemi bibliotecari ed altre biblioteche aperte gratuitamente al pubblico" che assume la seguente denominazione: "Contributi integrativi ad enti per il funzionamento delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale".
4. Alla copertura della maggior spesa complessiva determinata dalla presente legge, valutata in lire 300 milioni, rispetto agli stanziamenti del bilancio di previsione 1992, si provvede mediante utilizzo dello stan-ziamento iscritto al capitolo 69000 (Fondo globale per il finanziamento di spese correnti) a valere sull'apposito accantonamento previsto nell'allegato n.8 al bilancio per l'anno in corso (Codifica di rif. F.1.1.).
5. A partire dal 1993 alla determinazione degli oneri di cui ai commi uno, due e tre, si provvederà con la legge di approvazione del bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n.90 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".
Presidente Possiamo votare l'emendamento all'articolo 26, emendamento Lavoyer.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Possiamo considerare votato anche l'articolo 26, essendo un emendamento sostitutivo di tutto l'articolo e passiamo all'articolo 27 del quale do lettura.
Articolo 27 (Variazioni di bilancio)
1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1991 sono apportate le seguenti variazioni:
a) in diminuzione:
cap.67000 "Fondo globale per il finanziamento di spesa correnti"
lire 266.000.000
b) in aumento:
cap.54240 "Contributi integrativi ad enti per acquisti di beni ed attrezzature e per piccoli miglioramenti edilizi delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale.
Legge regionale n. " lire 100.000.000
cap.54260 "Contributi integrativi ad enti per il funzionamento delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale.
Legge regionale n.
lire 100.000.000
cap.56920 "Spese per il funzionamento del sistema bibliotecario regionale. Legge regionale n. "
lire 66.000.000
Totale aumento lire 266.000.000
Anche per questo articolo c'è un emendamento sostitutivo dell'Assessore, del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 27 1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1992 sono apportate le seguenti variazioni:
in diminuzione:
cap.69000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti"
lire 300.000.000
in aumento:
cap.54240 "Contributi integrativi ad enti per acquisti di beni ed attrezzature e per piccoli miglioramenti edilizi delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale.
Legge regionale n. "
lire 50.000.000
cap.54260 "Contributi integrativi ad enti per il funzionamento delle biblioteche comunque facenti parte del sistema bibliotecario regionale.
Legge regionale n. "
lire 50.000.000
cap.56920 "Spese per il funzionamento del sistema bibliotecario regionale.
Legge regionale n. "
lire 200.000.000
Totale aumento lire 300.000.000
Presidente Possiamo votare l'emendamento sostitutivo dell'articolo 27.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet e Riccarand)
Favorevoli: 19
Il Consiglio approva.
Trattandosi anche qui di emendamento sostitutivo di tutto l'articolo, possiamo considerare votato l'articolo 27.
Passiamo alla votazione della legge nel suo complesso.
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Andrione.
Andrione (UV) Il est regrettable que cette loi ait été votée à majorité, parce qu'il s'agit d'une loi qui, même si a, cette année, 14 ans, était une loi d'innovation, une loi qui aurait mérité une attention profonde de la part du Conseil, et qui aurait dû trouver sur des lignes de politique, d'éducation, de culture et de formation, une large majorité du Conseil.
Cela est d'autant plus regrettable qu'il est évident que de cette fa-çon on impose à ces lois des parcours tortueux, sinueux, avec des ajustements et des amendements qui suivent ou qui suivront de très près, le cours d'autres amendements de nature purement politique.
Cela est d'autant plus regrettable que nous sommes profondément convaincus que ce que nous avons présenté, corresponds aux nécessités de la Vallée d'Aoste.
Et nous sommes convaincus qu'on devra revenir là dessus pour que cette loi obtienne les buts qu'elle s'était fixée il y a du temps quand cette loi, si je m'en souviens bien, était passée à l'unanimité. Cela dit, en donnant acte encore une fois que dans une collaboration qu'il y a eue et dans une certaine mesure acceptée de la part de monsieur Rusci, il y a eu des améliorations qui ne font pas que cette loi soit une bonne loi, mais qui la rendent meilleure que celle qui avait été présentée au départ.
C'est pourquoi nous nous abstiendrons, dans l'espoir que dans peu de temps on arrivera à corriger les graves erreurs qu'on a fait aujourd'hui.
Presidente La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Indubbiamente questo disegno di legge nel suo iter ha avuto delle modificazioni, ha avuto un miglioramento, però queste modificazioni e questo miglioramento non sono stati tali, a nostro avviso, da modificare l'impalcatura di fondo e l'impostazione di fondo del disegno di legge originario.
Gli aggiustamenti che sono venuti potranno essere utilizzati positivamente, ma lasciano comunque, a nostro avviso, molto critici sull'impostazione complessiva del disegno di legge, così come emerge anche dal voto che è stato fatto or ora in Consiglio.
In particolare io credo che da parte della maggioranza ci potesse essere la disponibilità ad accogliere alcuni emendamenti qualificanti presentati dai gruppi di minoranza, invece per lo più sono stati accolti soltanto quegli emendamenti che non andavano comunque ad intaccare un'impalcatura complessiva molto discutibile.
Questi sono i motivi per cui il nostro gruppo voterà contro il complesso del disegno di legge.
Presidente La parola all'Assessore alla pubblica istruzione, Rusci.
Rusci (PRI) Molto brevemente.
Io ringrazio il Consiglio per la piana e pacata discussione che c'è stata anche nell'ambito delle Commissioni consiliari. Mi è sembrato di capire che si volesse far credere che in qualche modo abbiamo voluto andare avanti a colpi di maggioranza; non è il mio stile, non mi sono mosso in questo modo.
Si tratta di credere in un disegno riorganizzativo e nella funzione che il sistema bibliotecario rappresenta in Valle d'Aosta. Riteniamo di aver fatto una buona legge, sicuramente migliorata dall'apporto dato da parte delle forze di minoranza. Certo, Consigliere Riccarand, non potevamo accettare quegli emendamenti che stravolgessero il disegno di politica culturale che sottendono a questa legge.
Presidente La parola al Consigliere Bich.
Bich (GM) Su questo disegno di legge, proprio per aver notato un atteggiamento di disponibilità da parte dell'Assessore, non una chiusura netta a riccio della maggioranza sui temi che venivano proposti a seguito del confronto che c'è stato in Commissione, il sottoscritto dà un voto favorevole in senso d'incoraggiamento, proprio per istituire sia questo metodo di lavoro, sia il senso positivo che si è voluto dare a questa legge che presenta aspetti apprezzabili.
Presidente Possiamo votare sul complesso della legge.
Mi sembra di aver capito che si sospenderà il Consiglio dopo questa votazione, o vogliamo votare ancora? C'era l'impegno di vedere di votare almeno le due leggi, chiederei ai consiglieri di aspettare un attimo prima di allontanarsi.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin e Vallet)
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
C'è il progetto di legge n. 369, ha 10 articoli.
