Objet du Conseil n. 3394 du 8 mai 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 3394/IX Disegno di legge: "Contributi regionali per facilitare l'acquisizione ed il mantenimento in esercizio, da parte dei comuni, di infrastrutture sciistiche di interesse locale".
Cout (Presidente) Abbiamo terminato la discussione generale su questo disegno di legge e siamo alla discussione ed alla votazione dell'articolo 1 del quale do lettura.
Articolo 1 1. Nell'intento di salvaguardare il mantenimento e l'operatività delle infrastrutture sciistiche di interesse locale la Regione eroga contributi ai comuni della Valle d'Aosta allo scopo di:
a) favorire l'acquisizione di impianti di trasporto a fune esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge nell'ambito del territorio comunale di competenza;
b) concorrere nelle spese di esercizio degli impianti di trasporto a fune di proprietà comunale destinati all'attività sciistica.
Presidente La parola all'Assessore del Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Prima della votazione dell'articolo 1 dovevo delle risposte ai consiglieri Riccarand e Viérin che però non vedo ancora.
Il Consigliere Riccarand diceva nel suo intervento di stamane che non capiva la filosofia che sta dietro a questo disegno di legge; a me pareva che fosse abbastanza chiara, anche alla luce del dibattito che avevamo avuto mesi fa.
La situazione è questa, ci sono piccole società di impianti funiviari situate prevalentemente in piccole località che, in gran parte, non tutte per carità, ma in gran parte non hanno una prospettiva di redditività economica e finanziaria.
Sono state create da imprenditori privati, quindi l'imprenditoria privata si è mossa in questo ambito, però questo esperimento è fallito, o quanto meno è fallito in gran parte.
Quindi la situazione è molto semplice; o queste aziende chiudono perché gli imprenditori privati, dove non riescono ad avere il profitto, intendono ritirarsi, oppure c'è un intervento pubblico; intervento pubblico che, d'accordo con l'Associazione, abbiamo individuato in questo disegno di legge.
Perché? Perché a nostro avviso questi piccoli impianti, anche se non hanno una valenza di carattere turistico, perché situati in piccole località, hanno comunque una valenza di tipo sociale che serve all'economia del piccolo Comune nel quale sono situati.
Sotto questo aspetto si può quindi giustificare un intervento pubblico finalizzato all'acquisizione di questi impianti da parte dei comuni. Proprio perché hanno queste finalità, l'intervento è diretto soltanto alle piccole aziende.
Io non sono d'accodo - quanto meno la maggioranza non è d'accordo - ad estendere l'ambito dell'intervento di questo disegno di legge alle medie aziende, perché se andiamo poi a vedere, le medie aziende sono la grande maggioranza.
Visto che tra le grandi aziende sono pochissime quelle che hanno una grande redditività, se noi estendiamo l'ambito alla media azienda, la media azienda non è soltanto la SIT di Brusson, o le funivie Gran Paradiso, ma anche Torgnon, Gressoney Saint-Jean, Champorcher; cioè apriamo la possibilità d'intervento pubblico, quindi comunale, alla gran parte degli impianti funiviari esistenti in Valle d'Aosta.
Questa è una strada molto pericolosa e sotto questo aspetto condivido le preoccupazioni che erano state avanzate dal Consigliere Riccarand.
Almeno in questa fase, perché in questa fase le esigenze sono avvertite soltanto da parte delle piccole aziende, noi abbiamo voluto attuare questo intervento, che è limitato - e che deve a nostro avviso in questo momento essere limitato - a quelle che sono piccole società che non hanno una prospettiva, non hanno un profitto e per le quali si paventa la possibilità di una chiusura.
Sotto questo aspetto abbiamo già ricevuto degli avvisi da parte degli imprenditori privati nel senso che se non c'era un intervento pubblico, una qualsiasi iniziativa da parte pubblica, avrebbero chiuso gli impianti.
Se queste sono le finalità io non posso - mi spiace ma avevamo già fatto l'altra volta tutto il dibattito - accettare gran parte degli emendamenti che sono stati presentati dal Consigliere Viérin.
Mi rendo conto che il primo emendamento potrebbe anche avere una sua logica, perché il termine "d'interesse locale" è quanto mai generico ed indeterminato, è un termine poco felice, però non posso sostituirlo con la dizione "di medie e piccole dimensioni", perché appunto va ad inserire nel contesto dell'intervento pubblico anche le aziende cosiddette medie.
Non posso accettare gli altri perché vanno nell'ottica appunto, che dicevo prima, che ci vede perplessi. Anche quello di aumentare l'importo da 500 milioni a 1.000 milioni, perché a questo punto si vanno ad inserire tutta una serie di altre aziende che secondo me possono andare avanti con la logica dell'imprenditoria privata. Mi sembra invece di accettare l'emendamento al punto 5, previsto all'articolo 2, dove inserisce, dopo la parola "valanghe", "le opere di stabilizzazione", eccetera.
L'emendamento del Consigliere Riccarand è nell'ottica di ripristinare il vecchio testo; sotto questo aspetto c'era stata una richiesta dell'Assemblea dei Sindaci che, unitamente alla Commissione, abbiamo ritenuto di accettare.
Nella sostanza non cambia nulla, perché in realtà - come diceva giustamente il Consigliere Rollandin questa mattina - anche il 10 percento che i comuni devono mettere lo mettono sempre con interventi di carattere regionale.
Comunque anche sotto questo aspetto la preoccupazione dei Sindaci era stata che il 10 percento ha un certo limite, il 30 percento li spaventava, quindi poteva metterli in difficoltà. C'è stata questa richiesta e noi abbiamo ritenuto di doverla accettare; io non credo che cambi molto.
Presidente Ha chiesto ancora la parola sull'articolo 1 il Consigliere Riccarand.
Riccarand (VA) Per dichiarazione di voto sull'articolo 1 ed anche sugli altri articoli del disegno di legge.
Il nostro gruppo voterà contro questo disegno di legge.
Ci sembra che la sua impostazione contraddica nel modo più netto quello che dovrebbe essere il modo di operare da parte dell'Amministrazione regionale. Proprio quel sistema di deresponsabilizzazione degli operatori economici ed anche degli enti locali che era stato indicato dal rapporto del CENSIS come uno degli elementi più negativi della situazione in Valle d'Aosta, è fortemente incentivato da provvedimenti come questo.
Stabilire che la Regione, oltre che intervenire in pratica coprendo tutte le spese per l'acquisizione degli impianti e relative infrastrutture, oltre che intervenire con contributi per la battitura delle piste, la manutenzione, il potenziamento, gli investimenti, eccetera, che coprono quasi interamente le spese, dopo tutto questo la Regione interviene anche per coprire il 100 percento delle perdite di esercizio - il 90 percento, ma poi in pratica diventa il 100 percento - mi sembra veramente un meccanismo totalmente deresponsabilizzante.
Se un comune, che poi vuol dire un Consiglio comunale che rap-presenta una comunità, più o meno grande, di abitanti, ritiene di voler mantenere in esercizio un impianto, un servizio che ha un interesse collettivo, deve evidentemente anche sapere che questa cosa richiede uno sforzo collettivo minimo, proporzionato ai suoi mezzi.
Quindi la quota del 30 percento sulle perdite d'esercizio credo sia una quota ragionevole, ma prevedere invece che i ripianamenti sono d'ufficio fatti dalla Regione vuol dire praticamente non avere più nessuna responsabilità, nessun controllo, su quella che è una sana gestione di un impianto.
Io credo che questo tipo di impostazione sia molto negativo.
E' vero, probabilmente i comuni, se noi stabiliamo anche il 70 percento, poi si fanno dare attraverso altri canali dalla Regione il 30 percento che manca, ma anche questo fa parte di un sistema di finanza comunale che è totalmente sbagliato.
Io credo e spero che si voglia cogliere l'occasione del nuovo ordinamento finanziario dei comuni, della legge che bisognerà fare per stabilire quali sono i rapporti finanziari fra comuni della Valle d'Aosta e Regione - ed è potestà nostra farlo - per introdurre dei meccanismi che siano responsabilizzanti nei confronti dei comuni e che, nello stesso tempo, diano loro un'autonomia finanziaria reale prevedendo delle entrate certe, ma su cui ci sia una responsabilità a livello locale.
Che non sia soltanto una finanza derivata dalla finanza regionale, perché l'esperienza italiana ci insegna che, andando di quel passo, non c'è più controllo della spesa, non c'è più responsabilità sulla spesa, ma andiamo verso un sistema finanziario che poi va a rotoli.
Se noi separiamo il centro che controlla le entrate e si responsabilizza sull'entrata dal centro che pratica la spesa, non c'è una responsabilità che si regga.
Io credo che qui ci sia proprio un'impostazione di fondo, in questo provvedimento, ma non solo. Io ho visto che c'è un disegno di legge sulla questione degli edifici di culto in cui c'è la stessa filosofia; andiamo a dare finanziamenti al 100 percento, contributi a fondo perduto, senza nessuna preoccupazione di attivare delle responsabilità, attivare delle risorse, delle iniziative a livello di associazioni, privati, organizzazioni, comuni, eccetera.
Io non condivido questa impostazione, per cui il mio voto sarà un voto contrario.
Presidente Le Conseiller Viérin a demandé la parole.
Viérin (UV) Nous regrettons que l'Assesseur au nom de la majorité nous ait déclaré ne pas prendre en considération les amendements que nous avons présentés.
Nous le regrettons parce qu'à notre avis avec ce refus on va créer une catégorie de laissés-pour-compte, vu que la loi 226 qui a été approuvée au mois de juillet de l'année dernière, favorise les gros domaines skiables.
Avec l'abolition des barèmes, et donc avec cette logique d'attribution des subventions d'une façon inversement proportionnelle à la grandeur du domaine skiable, les financements de cette loi seront utilisés presque totalement ou totalement par les gros domaines skiables.
Par ce projet de loi nous essayons, avec une municipalisation indirecte, de soutenir les petits centres. Restent, comme laissés-pour-compte, les moyens. C'est un peu la tragédie de cette région: déjà du point de vue géographique la moyenne montagne est toujours la plus pénalisée, la plus défavorisée.
Maintenant, avec ce projet de loi, nous allons également continuer dans cette pénalisation. A notre sens - je le répète - l'acceptation de ces amendements aurait permis d'éviter cette pénalisation.
Nous en prenons acte avec regret et, tout en soutenant nos amen-dements, nous ne pouvons à cet égard qu'exprimer un jugement non pas totalement négatif sur la loi, mais dans son ensemble nous ne pouvons l'accepter et donc nous nous abstiendrons.
Presidente La parola all'Assessore del Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Per dichiarazione di voto, altrimenti si riapre la discussione.
Volevo solo contestare l'affermazione del Consigliere Viérin che, nel quadro della politica turistica, rimangono penalizzate le cosiddette aziende medie. Non è vero, perché gli impianti funiviari di medie dimensioni possono accedere ai finanziamenti della legge 7, come ai finanziamenti della legge 46.
Tant'è che le funivie Gran Paradiso hanno avuto accesso a questo finanziamento.
Quindi non è vero che viene penalizzato l'impianto di medie dimensioni; vogliamo evitare che gli impianti funiviari di società di medie dimensioni diventino pubblici, perché hanno ancora una prospettiva di carattere imprenditoriale, quindi devono rimanere privati. É solo questo il concetto base.
Presidente All'articolo 1 ci sono tre emendamenti presentati da Viérin e da alcuni consiglieri dell'Union Valdôtaine.
Il primo emendamento, dopo le parole "infrastrutture sciistiche", sostituire la denominazione "d'interesse locale" con la seguente "di medie e piccole dimensioni".
La parola al Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Je partage ce que l'Assesseur vient de dire. Il est vrai, les sociétés de remontées mécaniques, toutes les sociétés de remontées mécaniques, les petites, les grandes et les moyennes peuvent avoir accès aux financements: nous ne le mettons pas en discussion.
Mais ce sont les modifications que vous avez voulu apporter à la loi n.° 7 qui empêchent ces entreprises, ces sociétés, d'utiliser ces financements.
C'est un peu comme la loi sur les emprunts: tout le monde peut présenter sa demande. Mais après, n'y a pas de disponibilité financière, ou la loi n'est pas refinancée. Ainsi il n'y a pas le respect du principe de la compatibilité budgétaire. S'il n'y a pas de limites budgétaires, évidemment tout peut être financé.
Mais, l'abolition de ces paramètres, qui avant était prévue par la loi n° 7, a totalement modifié les possibilités non pas d'avoir accès aux financements, mais d'obtenir les financements en raison des fonds engagés.
Tant il est vrai, que vous avez présenté cette loi 280.
Pourquoi on a présenté cette loi 280? Parce que l'on s'est rendu compte que la loi précédente aurait empêché totalement aux petits centres de pouvoir bénéficier de ces financements, et donc il y avait la nécessité que l'Administration régionale intervienne pour les soutenir.
On ne pouvait plus, à ce moment-là, les soutenir par des subventions. Alors on a dit: "bon, on va les aider en donnant la subvention aux Municipalités, afin que ces mêmes Municipalités se portent acquéreurs des sociétés de remontées mécaniques".
Mais toujours en suivant cette logique nous maintenons notre conviction qu'il y a une zone au milieu - la zone moyenne - qui est laissée pour compte. Et c'est de ce point de vue que nous ne partageons pas certaines finalités ou certaines prévisions de la loi.
Presidente Possiamo votare il primo emendamento.
Esito della votazione:
Presenti e votanti 28
Astenuti 12 (Monami, Bajocco, Cout, Gremmo, Pascale, Mafrica, Limonet, Martin, Bondaz, Beneforti, Lavoyer e Rusci)
Favorevoli 13
Contrari 3
Il Consiglio non approva.
Si passa al secondo emendamento che chiede di inserire all'articolo 1, punto a), dopo il termine "acquisizione", il termine "e il potenziamento".
Ha chiesto d'intervenire il Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Je voudrais comprendre. Parce qu'ici, il est clair, l'on veut favoriser l'achat.
Mais étant une option de politique touristique du Gouvernement l'on se limite à l'achat.
Quant au développement de ce domaine skiable, qui pourra le développer, ou qui permettra, ou qui favorisera le développement de ces domaines skiables, si on n'insère pas une disposition prévoyant la possibilité d'accorder des subventions non seulement pour l'achat, mais également pour un éventuel, un futur développement?
Mais ces frais auront une incidence toujours plus forte sur les frais de fonctionnement, et donc sur le 90 pourcent que nous payerons toutes les années, pour permettre à ces sociétés de continuer leur activité dans l'état actuel.
C'est à cet égard que nous avons inséré le développement.
Parce que probablement dans certaines situations ou dans certains cas, l'une des causes ou l'une des raisons du déficit de fonctionnement et d'exploitation de ces sociétés, c'est le retard - ou les retards - dans le développement ou dans le remplacement des remontées mécaniques actuelles.
Cela nous aurait peut-être permis de faire face à des déficits de fonctionnement futurs.
Presidente La parola all'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Il presupposto è che questi piccoli impianti abbiano esclusivamente una funzione di carattere sociale.
Allora l'obiettivo, se questo è il presupposto, è di salvaguardarne il mantenimento.
É scritto all'articolo 1, primo comma "nell'intento di salvaguardare il mantenimento della struttura e l'operatività"; l'operatività attiene alla gestione.
Lo sviluppo dell'impianto non è pensabile, perché se si vuole sviluppare l'impianto vuol dire che ha delle prospettive di carattere economico e lo fa il privato, l'obiettivo pubblico del comune deve essere quello di mantenere lo ski-lift in funzione.
La parola potenziamento è troppo forte, io avrei accettato, ma è già implicito nel primo comma "di salvaguardare il mantenimento e l'operatività"; una cosa è l'operatività, altra cosa è il potenziamento e lo sviluppo.
Questi comprensori non devono essere sviluppati, quindi sull'emendamento ci asteniamo.
Presidente La parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Seulement pour signaler un aspect. Les mots que je viens d'entendre, en partie peuvent être compréhensibles, mais si on va les insérer avec le comma qui prévoit les financements pour la gestion, elles sont un contresens.
Car il ne s'agit pas ici de domaine skiable énorme; tout de même il s'agit de domaine skiable qui peut avoir des améliorations. "Potenziamento" signifie justement ça.
Autrement si on doit prévoir quelques améliorations, qu'est-ce qu'on peut faire par rapport à l'existent? Il faut à nouveau demander une contribution extraordinaire.
Et alors c'est le système pour décider "oui" pour un domaine, "non" pour l'autre. Ce que je crois l'Assesseur même avait dit: "non: essayons d'avoir une règle qui soit, au moins en principe, comme devait être une loi et sur le plan d'égalité pour toutes les entreprises".
Eh bien, si le sens est partageable, je crois qu'on ne pouvait que accepter cet amendement.
(...intervento fuori microfono...)
Eh bien, si on voulait modifier "miglioramento", mais écoutez... "potenziamento" signifie améliorer.
Je crois que sur le problème spécifique, et dans le mérite, c'est toujours l'Assessorat qui va s'insérer. Car la compétence c'est quand même de l'Assessorat, qui analyse... Oui, c'est prévu.
Et alors si on voulait substituer, comme je viens d'entendre, con "miglioramento", c'est déjà mieux. Moi j'accepte "miglioramento". Alors, si l'on peut modifier d'un point de vue technique "miglioramento", je crois que alors on peut le partager.
Presidente Potenziamento, con miglioramento? Diciamo allora che è stato un errore di trascrizione, d'interpretazione.
Va bene, allora potenziamento è sostituito con miglioramento.
Si vota quindi l'emendamento n. 2 presentato da Viérin all'articolo 1. Inserire dopo il termine "acquisizione", il termine "miglioramento".
Possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Favorevoli: 30
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione ed eventualmente alla votazione del terzo emendamento Viérin. All'articolo 1, punto a) sopprimere le parole "alla data di entrata in vigore della presente legge".
La parola all'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Per dichiarazione di voto, la maggioranza si astiene su questo emendamento.
Presidente Possiamo votare il terzo emendamento dell'articolo 1.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 17 (Monami, Bajocco, Cout, Gremmo, Pascale, Mafrica, Limonet, Martin, Bondaz, Beneforti, Lavoyer, Rusci, Chiofalo, Lanièce, Milanesio, Ricco eTrione)
Favorevoli: 14
Contrari: 2
Il Consiglio non approva.
Possiamo votare l'articolo 1 emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 14 (Agnesod, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Voyat, Andrione, Marcoz, Vallet, Lanivi, Rollandin, Bich, Mostacchi e Viérin)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 2 del quale do lettura.
Articolo 2 1. I contributi regionali per l'acquisto degli impianti di cui alla lettera a) del comma uno dell'articolo 1, sono concessi dalla Giunta regionale nella misura massima del 90 percento della spesa ritenuta ammissibile e per un importo complessivo che non può comunque eccedere la somma di lire 500 milioni per ciascun comune.
2. La spesa ammissibile è costituita dal valore, risultante da relazione tecnica di stima effettuata da un esperto indicato dall'Amministrazione regionale, degli impianti a fune da acquisire, nonché delle strutture ed attrezzature ad essi funzionalmente connesse, diminuito di una percentuale pari a quella degli eventuali contributi a fondo perduto in precedenza erogati a norma di leggi regionali per la realizzazione degli impianti stessi e delle relative strutture e attrezzature funzionalmente connesse.
3. Sono considerate strutture e attrezzature funzionalmente connesse agli impianti: le stazioni di partenza e di arrivo; le biglietterie; i fabbricati adibiti e ricovero di mezzi battipista e di macchine operatrici, officina, deposito e consimili; le linee di alimentazione elettrica; le cabine di trasformazione; i generatori di corrente; gli impianti di innevamento artificiale; gli impianti per provocare il distacco controllato di valanghe.
Presidente All'articolo 2 ci sono diversi emendamenti, proporrei di votarli secondo l'ordine di presentazione.
C'è l'emendamento sostitutivo della quinta Commissione all'articolo 2, comma tre, un emendamento sostitutivo di tutto il comma tre, del quale do lettura.
Il comma 3 dell'articolo 2 è sostituito dal seguente:
Emendamento "3. Sono considerate strutture ed attrezzature funzionalmente connesse agli impianti: le stazioni di partenza e di arrivo; le biglietterie; i fabbricati adibiti a ricovero di mezzi battipista e di macchine operatrici, officina, deposito e consimili; le linee di alimentazione elettrica; le cabine di trasformazione; i generatori di corrente; gli impianti di innevamento artificiale; gli impianti per provocare il distacco controllato di valanghe; i mezzi battipista."
Presidente Possiamo passare alla votazione del primo emendamento dell'articolo 2.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 4 (Bich, Lanivi, Perrin, Voyat)
Favorevoli: 27
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo al quarto emendamento presentato dal Consigliere Viérin all'articolo 2, primo comma; sostituire lire 500 milioni con lire 1.000 milioni.
La parola all'Assessore al Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI)La maggioranza si astiene su questo emendamento.
Presidente La parola per dichiarazione di voto al Consigliere Viérin.
Viérin (UV) Nous ne voulions pas prendre la parole, mais l'intervention de l'Assesseur nous oblige maintenant à préciser notre pensée.
Cet amendement a été également sollicité et je pense présenté avec des raisons valables par l'Association des Syndics, c'est-à-dire par les destinataires de ce projet de loi.
En limitant à 500 millions de lires l'intervention pour chaque commune, réellement et concrètement - à part la discussion que nous avons faite sur l'avenir des moyennes stations - il y a la possibilité que l'on exclue des sociétés qui sur la base du rapport du projet de loi devraient bénéficier, ou devraient pouvoir utiliser les mesures de cette loi.
Prévoir cette élévation à 1 milliard de lires nous éviterait par la suite probablement ou certainement un contentieux vis-à-vis de la disparité de traitement qui sans doute se produira, par rapport à des situations qui sont du point de vue économique et du point de vue donc des possibilités de rentabilité, équivalentes.
L'acceptation de l'amendement nous évitait de revenir et de retourner sur ce sujet, avec des procédures qui n'ont pas, comme une loi, une valeur d'ordre et de caractère général.
Il s'agira là de suivre une logique d'intervention spécifique avec tous les problèmes et toutes les jalousies ou les disparités que ces interventions impliquent.
Presidente Possiamo passare a votazione dell'emendamento.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 18 (Aloisi, Cout, Mafrica, Ricco, Bondaz, Lavoyer, Monami, Martin, Bajocco, Gremmo, Rusci, Chiofalo, Limonet, Pascale, Beneforti, Lanièce, Milanesio e Trione)
Favorevoli: 13
Contrari: 1
Il Consiglio non approva.
Possiamo passare all'emendamento n. 5 del Consigliere Viérin all'articolo 2, comma terzo, dopo le parole "valanghe" aggiungere "le opere di stabilizzazione della neve costituite da barriere, reti, o altri sistemi antivalanga".
Devo ricordare ai consiglieri che è già stato aggiunto con l'emendamento della quinta Commissione, dopo le parole valanghe; "i mezzi battipista", allora è da inserire, dopo valanghe e i mezzi battipista. Questo solo per chiarezza.
Si vota l'ultimo emendamento proposto dal Consigliere Viérin.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Favorevoli: 31
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Abbiamo votato tutti gli emendamenti che riguardano l'articolo 2, si tratta ora di votare l'articolo 2 emendato.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 13 (Lanivi, Rollandin, Bich, Agnesod, Andrione, Louvin, Vallet, Faval, Perrin, Marcoz, Viérin, Mostacchi e Voyat)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo all'articolo 3 del quale do lettura.
Articolo 3 1. Per accedere ai contributi regionali di cui all'articolo 2, i comuni presentano domanda all'Assessorato regionale del turismo, urbanistica e beni culturali, corredata da:
a) deliberazione del Consiglio comunale concernente l'autorizzazione al Sindaco a presentare la richiesta di finanziamento;
b) relazione tecnico-illustrativa degli impianti e strutture da acquisire;
c) relazione tecnica di stima, di cui al comma due dell'articolo 2;
d) dichiarazione di disponibilità del proprietario alla vendita, secondo il prezzo di stima, diminuito della eventuale percentuale di cui al comma due dell'articolo 2.
Presidente La parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Je voudrais seulement rappeler un aspect à propos de l'article 3. Pendant la matinée on n'avait pas repris ce discours, que au niveau des procédures on avait déjà présentée au moment du débat qui avait été fait il y a quelque mois.
"I comuni presentano domanda all'Assessorato regionale al turismo, corredata da:
- delibera del Consiglio comunale concernente l'autorizzazione al Sindaco a presentare la richiesta di finanziamento;
- relazione tecnico-illustrativa degli impianti e strutture da acquisire;
- relazione tecnica di stima;
- dichiarazione di disponibilità del proprietario alla vendita secondo il prezzo diminuito".
On avait souhaité que comme procédure on puisse prévoir le minimum de démarches. Ici je crois que la relazione tecnica di stima, c'est évident qu'il faut la présenter.
Mais pour ce qui est de la relazione tecnico-illustrativa degli impianti da acquisire, l'ensemble sont des données que l'Assessorat connaît très bien. Je crois que les évaluations qui ont été faites, même pour arriver, car autrement ce serait difficile de comprendre pourquoi 500 millions et non pas 1 milliard de lires.
Car je crois que la connaissance de ces installation des petites remontées mécaniques, devait un peu être à la base de ce choix de ce projet de loi.
Alors j'espère que les indications, les adresses que l'Assessorat voudra donner soient les plus souples possibles, afin qu'il n'y ait pas là un système à nouveau d'alourdir dans son ensemble les requêtes; qu'il n'y ait pas par la suite des difficultés là où on dit: "dichiarazioni di disponibilità del proprietario alla vendita secondo il prezzo".
Là qu'est-ce qu'il pourrait se passer? En principe il y a la partie des privés et une partie qui est déjà - en partie - pour certaines des propriétés des Communes. Mais pour le restant ce sont des petits propriétaires qui ont des actions minimales dans ces sociétés.
Alors, le problème se posait: "dichiarazione di disponibilità del proprietario alla vendita". J'estime que ce soit au moins la majorité des propriétaires qui décident en Assemblée, de vendre.
Voilà, c'était un éclaircissement qui je crois est plus technique, car en disant "il proprietario", j'estime que peut-être c'était mieux de la société dans son ensemble, car je crois qu'il y a là des petites différences si on va analyser les sociétés telles qu'on les connaît.
Existent des sociétés où une partie est déjà de propriété de la Commune. Et alors là un problème se posera pour comprendre quelle est la situation et comment on va la payer.
Au-delà de ce qui prévoit l'article. L'article 2 prévoit que les contributions qui ont déjà été données de la part de l'Assessorat, doivent être déduites de l'ensemble, si j'ai bien saisi. Et par conséquent je crois que, au moins j'espère: à présent on ne peut plus changer l'article et on n'a pas présenté des amendements.
J'espère qu'il y ait par la suite ou une circulaire applicative ou un règlement de la part de l'Assessorat, qui aille faire une interprétation de cet article dans le sens et dans la direction qu'on vient de dire. Et qu'on se souhaite: qu'il y ait là la possibilité de prévoir que à majorité il y ait le consensus à la vente.
Autrement on risque que si par hasard il y en ait deux ou trois qui pour des raisons drôles ne veulent pas vendre, la disponibilité doit être quand même valable.
Ce sont des petites remarques que je soumet à l'Assesseur.
Presidente La parola all'Assessore al turismo, sport e beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI)L'interpretazione che dà l'Assessorato, sentito un commercialista - l'abbiamo già sentito - è che comunque l'acquisizione può essere diretta anche solo alla maggioranza delle azioni di una piccola società. Il problema effettivamente si pone quando si tratta di un azionariato popolare, come, ad esempio, il caso di Crevacol; l'interpretazione che noi daremmo - questo è lo spirito della legge - va in questo senso.
Se ci sono 500 azionisti perché è la popolazione che partecipa e 50 non vogliono vendere, l'operazione si può fare ugualmente.
Presidente Possiamo votare l'articolo 3.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 14 (Agnesod, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Voyat, Andrione, Vallet, Marcoz, Lanivi, Rollandin, Bich, Mostacchi e Viérin)
Favorevoli: 18
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 4 del quale do lettura.
Articolo 4 1. La liquidazione dei contributi regionali di cui all'articolo 2 è effettuata in un'unica soluzione alla stipulazione di regolare atto pubblico di compravendita purché risultino rispettate le condizioni generali di acquisto risultanti dalla domanda di contributo.
Presidente I consiglieri possono votare.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 32
Astenuti: 14 (Agnesod, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Voyat, Andrione, Vallet, Marcoz, Lanivi, Rollandin, Bich, Mostacchi e Viérin)
Favorevoli: 18
Il consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 5 del quale do lettura.
Articolo 5 1. I contributi regionali per il concorso nelle spese di esercizio, di cui alla lettera b) del comma uno dell'articolo 1, sono concessi dalla Giunta regionale a favore dei comuni che comunque assicurino, mediante gestione diretta o con l'affidamento della gestione stessa a terzi, il funzionamento, durante la stagione invernale, degli impianti a fune di loro proprietà.
2. L'ammontare dei contributi di cui al comma 1 non può eccedere il 70 percento della spesa sostenuta dal comune per assicurare la gestione degli impianti a fune di proprietà.
Presidente Sull'articolo 5 c'è un emendamento sostitutivo della Commissione quinta che chiede di sostituire il secondo comma come segue:
Emendamento "2. L'ammontare dei contributi di cui al comma uno, finalizzati al ripianamento di eventuali deficit di esercizio, non può eccedere il 90 percento del disavanzo nelle spese sostenute dal Comune per assicurare la gestione degli impianti a fune di proprietà".
I consiglieri possono votare.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Favorevoli: 32
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla votazione dell'emendamento presentato dal Consigliere Riccarand, sempre in questo articolo, che chiede di tornare al 90 percento invece che al 70 percento.
(...commenti fuori microfono...)
Era diverso, qui si tratta di sostituire solo una cifra all'emendamento sostitutivo.
Se i consiglieri sono d'accordo passiamo a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti 33
Astenuti: 22 (Aloisi, Chenuil, Lanivi, Martin, Mostacchi, Rusci, Bich, Faval, Louvin, Chiofalo, Bajocco, Lavoyer, Milanesio, Pascale, Bondaz, Lanièce, Mafrica, Beneforti, Cout, Limonet, Monami e Ricco)
Favorevoli: 1
Contrari: 10
Il Consiglio non approva.
Si tratta ora di votare l'articolo 5 emendato.
La parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Je voudrais seulement poser une question qui est de cet article et de l'article 4.
En particulier, je m'excuse, pour l'article précédent: seulement un éclaircissement. Je profite de cet article qui est toujours à propos des financements.
La contribution de l'Administration régionale aux Communes. L'article 4 disait: "la liquidazione dei contributi di cui all'articolo 2 è effettuata in un'unica soluzione alla stipulazione di regolare atto pubblico di compravendita purché risultino rispettate le condizioni generali".
Or, si j'ai bien compris, ça signifie que au moment où il y a l'of-ficialité de la vente, l'Administration régionale va allouer l'argent. Mais au moment où la Commune doit signer elle doit déjà avoir l'argent. Il y aura là des difficultés pour les Communes à allouer l'argent nécessaire compte tenu que c'est un montant plutôt lourd.
Je voudrais dire à l'Assesseur je regrette: ils peuvent paraître des questions techniques, mais malheureusement ça pourrait créer des entraves non indifférentes pour les délibérations des Communes, qui n'aurons pas l'avis favorable de la CORECO, pour la raison qu'ils n'ont pas la possibilité de démontrer qu'ils ont l'argent.
Je regrette, je voulais faire précédemment cette remarque. Je demanderai à l'Assesseur de vérifier qu'il y ait au préalable un engagement des dépenses de l'Administration régionale qui va signaler à la Commune qu'il y a la disponibilité. Autrement je crois que si on respecte cet article il y a une difficulté.
Je profite pour dire pour ce qui est de l'article 5, si j'ai bien compris, le système d'allouer les fonds à la Commune, on dit le montant: "contributi per il concorso sono concessi a favore dei comuni che comunque assicurino mediante gestione diretta o l'affidamento, il funzionamento".
On dit le montant, et si je n'ai pas mal compris, même le suivant, ne disent pas de quelle façon seront alloués.
Je pose la question.
Presidente La parola all'Assessore al Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) Sono esclusivamente fatti tecnici che possono essere facilmente superati, perché in un atto di compravendita non è detto che il corrispettivo debba essere dato subito, si può anche stabilire, nel momento in cui si va dal notaio per l'acquisto, che il pagamento avvenga dopo 30 giorni, 60 giorni, il tempo necessario per ricevere i fondi da parte dell'Amministrazione regionale.
Quindi si vedrà poi con i comuni interessati, il comune farà un accordo con il proprietario in modo tale che la liquidazione della spettanza avviene nel momento in cui l'Amministrazione regionale passa i fondi ai comuni.
Io credo che questo non sia un grande problema, comunque sono fatti tecnici che possono essere visti in sede di applicazione.
PresidenteLa parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Je demanderais encore deux minutes à l'Assesseur.
J'avais posé la question de la méthode de financement aux Communes pour ce qui est de la gestion.
Ici on dit quel est le montant, on dit comment on doit présenter la requête, mais on ne dit pas sur les procédures de financement.
Si, comme on disait pour ce qui est de l'achat, "in un'unica soluzione", ou bien à un moment donné il y a par exemple le 50 pour cent au debout de la saison, ou le 30 pour cent, après le 40 pour cent. Je n'ai pas vu dans cette loi les modalités de gestion de ces fonds de l'Administration régionale aux Communes.
Je demanderai de savoir s'il y a des indications à ce propos.
Presidente La parola all'Assessore al Turismo, Sport e Beni culturali, Pascale.
Pascale (PSI) É previsto all'articolo 7 il modo di accedere ai contributi, le domande che vengono esaminate e istruite dagli uffici, dopodiché c'è la delibera e l'Assessorato formula proposte alla Giunta che delibera in via definitiva. Quindi la Giunta deciderà se darlo in unica soluzione o meno, ma sempre su proposta dell'Assessorato.
Mi sembra che anche questo sia un fatto puramente tecnico.
Presidente Per dichiarazione di voto sull'articolo 5 la parola al Consigliere Rollandin.
Rollandin (UV) Pour dire qu'on s'abstiendra sur cet article. Mais je crois que la demande, Assesseur, a un sens. A un sens très précis pour les Communes.
Il s'agit de savoir si l'argent pour la gestion, au-delà de la délibération, est alloué au debout de la saison ou à la fin de la saison.
(intervento fuori microfono)
Et alors il y aura des difficultés pour les Communes qui doivent anticiper les fonds. Et là les Communes pourraient même se trouver dans l'empasse de ne pas pouvoir payer les salaires aux dépendants.
Je regrette de devoir faire ces remarques, mais il y aura l'exigence pour cette loi d'avoir une série d'interprétations authentiques - que j'estime l'Assesseur voudra bien faire - pour donner des éclaircissements soit aux Communes que aux sociétés.
Car aujourd'hui on sait que la société doit avoir les fonds nécessaires pour commencer la saison, ou pour payer les salaires et les honoraires aux dépendants.
Au moment où il y aura l'intervention de la Commune ce sera la Commune qui va payer s'il n'y a pas une société de gestion.
Et s'il y a une société de gestion, elle prétendra de savoir quand il arrive l'argent. Le cash flow, il veut savoir si l'argent arrive au mois de décembre ou bien au mois de mai de l'année après. Par conséquent, je sais que il peut être ennuyant de préciser ces thèmes, mais pour les Communes c'est important de le savoir.
Alors, c'est une invitation à l'Assesseur d'éclaircir. Et je demanderai sur ce thème qu'il y ait la possibilité de prévoir qu'au debout de la saison il y ait un financement au moins du 50 pour cent.
Presidente La parola all'Assessore al Turismo, Sport e Beni culturali Pascale, per dichiarazione di voto penso.
Pascale (PSI) Per dichiarazione di voto.
Per votazione a favore dell'articolo e anche per spiegare al Consigliere Rollandin che il contributo è dato sul disavanzo della gestione. Ora, all'inizio della stagione noi non possiamo sapere se c'è un disavanzo di gestione.
Io credo che il problema si porrà per il primo anno in quanto non sappiamo quale potrà essere la gestione degli impianti, quindi dò questa interpretazione.
Certamente il primo anno i fondi saranno concessi alla fine se ci sarà un disavanzo di gestione. Dopodiché se questo disavanzo diventa cronico per alcuni comuni, si potrà stabilire anche la determinazione di un acconto.
Voglio solo far osservare che in base alla legge n. 87 del 1987, che prevede contributi in conto gestione alle società minori, anche in quel caso vengono concessi alla fine, mica vengono dati in acconto, perché sono contributi sui disavanzi di gestione e i disavanzi di gestione si hanno alla fine, non si possono avere all'inizio della gestione.
Presidente Possiamo passare a votare l'articolo 5.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 30
Astenuti: 11 (Agnesod, Mostacchi, Voyat, Louvin, Stévenin, Andrione, Viérin, Marcoz, Perrin, Lanivi e Rollandin)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 6 del quale do lettura.
Articolo 6 1. I contributi regionali di cui all'articolo 5 sono concessi purché sussistano le seguenti condizioni:
a) che sia assicurato l'effettivo funzionamento degli impianti gestiti per un periodo non inferiore a trenta giorni nel corso di ciascuna stagione invernale;
b) che sia assicurata la normale agibilità del bacino sciistico servito dagli impianti, mediante la battitura delle piste e la manutenzione delle medesime e della relativa segnaletica;
c) che le tariffe praticate al pubblico siano stabilite nel rispetto della normativa vigente.
Presidente Se nessuno chiede la parola, possiamo passare a votazione.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 31
Astenuti: 12 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Lanivi, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Bich e Perrin)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo alla discussione dell'articolo 7 del quale do lettura.
Articolo 7 1. Per accedere ai contributi di cui all'articolo 5, i comuni presentano domanda all'Assessorato regionale del turismo, urbanistica e beni culturali, allegando copia della documentazione consuntiva di entrata e di spesa relativa all'ultimo esercizio e, nel caso di gestione affidata a terzi, copia degli accordi regolanti la gestione stessa.
2. Le domande devono essere presentate non oltre 60 giorni dal termine di ciascun esercizio.
3. Le domande sono esaminate e istruite dagli uffici dell'Assessorato regionale del turismo, urbanistica e beni culturali; sulla base delle risultanze dell'istruttoria e degli altri eventuali accertamenti, che possono riguardare anche l'acquisizione di dati direttamente presso i terzi gestori, l'Assessorato regionale del turismo, urbanistica e beni culturali formula proposte alla Giunta, che delibera in via definitiva.
Presidente Possiamo passare a votazione di questo articolo.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 14 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Perrin, Vallet, Bich e Lanivi)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Possiamo passare all'articolo 8 del quale do lettura.
Articolo 8 1. Per gli interventi di cui alla presente legge non sono previsti oneri a carico della Regione per l'esercizio finanziario 1991, con riferimento al quale si istituiscono, solo per memoria, i seguenti capitoli:
- cap.62565
Programma regionale 2.1.1.01.
Codificazione 2.1.2.3.2.3.10.24.09
"Contributi ai comuni per l'acquisizione di impianti di trasporto a fune destinati all'attività sciistica"
Legge regionale n.
Articolo 1, comma uno, lett.a)
- cap.62570
Programma regionale 2.1.1.01.
Codificazione 2.1.1.5.2.2.10.24.09.
"Contributi ai comuni nelle spese di esercizio degli impianti di trasporto a fune di proprietà destinati all'attività sciistica".
Legge regionale n.
Articolo 1, comma uno, lett.b)
2. A decorrere dall'esercizio 1992 gli oneri relativi alla realizzazione degli interventi di cui alla presente legge graveranno sui capitoli corrispondenti a quelli di cui al comma uno e saranno determinati con la legge di bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n.90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta).
Presidente C'è un emendamento della quinta Commissione che chiede di sostituire completamente il testo dell'articolo 8 con un nuovo testo del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 8 1. le spese derivanti dall'applicazione della presente legge, previste ed autorizzate per l'anno 1992 in lire 500 milioni, graveranno sui capitoli di nuova istituzione indicati all'articolo 20, e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
2. Alla copertura degli oneri di cui al comma uno si provvede, per l'anno 1992, mediante utilizzo di pari importo degli stanziamenti iscritti al capitolo 69020, a valere sull'accantonamento previsto all'allegato n.8 del bilancio della Regione per l'anno 1992, concernente: Campo da golf (Interventi settoriali - Turismo - punto D.4.2.7.).
3. A decorrere dall'anno 1993, alla rideterminazione delle spese previste per l'applicazione della presente legge, si provvederà con legge di bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n.90 "Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione autonoma Valle d'Aosta".
Presidente Possiamo passare a votazione dell'emendamento sostitutivo.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 14 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Lanivi, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Bich, Perrin, Vallet)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Trattandosi di emendamento che sostituisce completamente il testo s'intende già votato anche l'articolo n. 8.
Si passa alla discussione dell'articolo 9 che, invece di una dichiarazione d'urgenza, è un nuovo testo costituito dall'emendamento sostitutivo della quinta Commissione, che riguarda la parte finanziaria, del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 9 1. Alla parte spesa del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1992 sono apportate le seguenti variazioni sia in termini di competenza che di cassa:
a) variazioni in diminuzione:
cap.69020 "Fondo globale per il finanziamento di spese d'investimento" lire 500.000.000
b) variazione in aumento:
programma regionale 2.1.1.01.
"Trasferimento fondi regionali agli enti locali"
codificazione 2.1.2.3.2.3.10.24.09
cap.62565 (di nuova istituzione)
"Contributi ai comuni per l'acquisizione di impianti di trasporto a fune destinati all'attività sciistica.
Legge regionale , n. "
lire 500.000.000
programma regionale 2.1.1.01.
"Trasferimento fondi regionali agli enti locali"
codificazione 2.1.2.3.2.3.10.24.09
cap.62570 (di nuova istituzione)
"Contributi ai comuni nelle spese di esercizio degli impianti di trasporto a fune destinati all'attività sciistica.
Legge regionale , n. "
lire 0
Presidente Possiamo passare alla votazione dell'emendamento proposto dalla Commissione, che è un nuovo testo che sostituisce completamente l'articolo 9.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 13 (Agnesod, Marcoz, Vallet, Faval, Rollandin, Andrione, Mostacchi, Viérin, Stévenin, Louvin, Bich, Perrin e Voyat)
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Trattandosi di un emendamento che sostituisce completamente l'articolo 9 s'intende già votato anche l'articolo e si passa a discutere l'emendamento che praticamente istituisce un nuovo articolo 10, che è la dichiarazione di urgenza, del quale do lettura.
Emendamento
Articolo 10 1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del comma tre dell'articolo 31 dello Statuto speciale ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Presidente Possiamo votare il nuovo articolo.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 13 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Bich, Perrin e Vallet)
Favorevoli: 19
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
Passiamo a votare la legge nel suo complesso.
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 33
Astenuti: 14 (Agnesod, Mostacchi, Marcoz, Viérin, Lanivi, Rollandin, Andrione, Voyat, Louvin, Stévenin, Faval, Bich, Perrin e Vallet)
Favorevoli: 18
Contrari: 1
Il Consiglio approva.
