Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2988 du 8 janvier 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 2988/IX Petizione per la soppressione degli svincoli previsti in località Plan Signayes della Frazione Signayes. (Rinvio)

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PresidenteHa chiesto la parola l'Assessore Martin, può parlare.

Martin (ADP) La questione riguardante gli svincoli in località Signayes è stata affrontata in numerose riunioni dalla Commissione competente, dalla Giunta regionale e dal Comune di Aosta. E' una questione piuttosto delicata perché deve cercare di mettere d'accordo i giusti interessi degli abitanti della frazione Signayes con quelli che sono i problemi di ordine tecnico legati alla viabilità della tangenziale di Aosta e il collegamento con il Gran San Bernardo.

A tutt'oggi la situazione non è ancora completamente chiara. Io ho avuto ancora ultimamente degli incontri con la SAV che è la società incaricata di costruire questo svincolo per cercare di trovare una soluzione che possa soddisfare le esigenze della popolazione con le esigenze di tipo tecnico. E' per questo motivo che, per trovare una soluzione che incontri la soddisfazione di tutti quanti e soprattutto per dare modo al comune di Aosta di rivedere eventualmente il progetto approvato - so tra l'altro che il comune di Aosta ha un incontro domani o dopodomani con la popolazione di Signayes - è per questo motivo che chiederei un rinvio al prossimo Consiglio dell'argomento, cercando di convocare una riunione nella prossima settimana tra Comune di Aosta, commissione competente, rappresentante della Giunta Regionale e i tecnici incaricati della progettazione per vedere di trovare una soluzione.

E' chiaro che nel frattempo ci impegneremo perché nulla venga compromesso e non vadano avanti gli eventuali espropri che dovevano andare avanti e non si dia inizio a nessun tipo di lavoro che riguardi sia gli svincoli sia le case che sono interessate dall'eventuale passaggio della tangenziale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Vallet, può parlare.

Vallet (UV) Molto brevemente, in quanto presidente della Terza Commissione che ha avuto modo di sentire i rappresentanti, i firmatari della petizione, i tecnici e progettisti della SAV, ha avuto modo di eseguire un sopralluogo sul posto e poi di discutere della questione nell'ultima riunione in presenza dell'Assessore.

Personalmente sono disponibile ad accettare la richiesta del rinvio dell'Assessore a condizione che si possa discutere dell'argomento nella prossima prima seduta del Consiglio regionale. Perché sappiamo che la SAV ha urgenza di procedere nella esecuzione dei lavori e nello stesso tempo bisogna risolvere in qualche maniera i problemi di cui tutti siamo a conoscenza.

Noi pensavamo, in quanto rappresentanti di minoranza nella Terza Commissione, di presentare una risoluzione che va nel senso di accogliere le richieste formulate nella petizione. Ci asteniamo dal presentare questa risoluzione e ridiscuteremo il tutto nel prossimo consiglio.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Rollandin, può parlare.

Rollandin (UV) Seulement pour une remarque: tous les conseillers ont reçu la requête de ce comité, qui reprend les thèmes que le collègue Vallet vient de rappeler. Je voudrais souligner un aspect; le premier projet qui avait été présenté ne prévoyait absolument pas les solutions que par la suite ont été adoptées, je ne sais pas de la part de qui. Le projet qui est déposé à l'assessorat compétent ne prévoyait pas cette solution, et c'était le projet qui avait été accepté à son temps de la part de la population. Cette remarque est importante pour dire que la solution originaire était déjà possible; elle engageait la SAV à donner une réponse concrète aux possibilités de se rattacher à la nationale vers Aoste, sans utiliser la plaine de Signayes. J'invite à reprendre en même temps les projets qui existent déjà à l'assessorat compétent.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, può parlare.

Riccarand (VA)Il gruppo Verde Alternativo, ha esaminato la petizione presentata dai centoquindici abitanti della frazione Signayes che sottolinea l'inopportunità di realizzare quel maxi svincolo in località Plan Signayes con una serie di motivazioni che sono state accertate anche in seguito ad un sopralluogo della Terza Commissione; io credo che almeno da parte nostra la conclusione è sicuramente che le osservazione fatte dagli abitanti di Signayes siano valide e fondate.

La soluzione proposta nell'ultimo progetto dalla SAV non è secondo noi una soluzione valida. E' una soluzione che sacrifica una notevole estensione di territorio e crea un impatto ambientale notevole, non risolve in modo efficace i problemi di viabilità ed è possibile invece una soluzione migliore, la quale chiaramente va studiata tecnicamente in modo adeguato. Questo è possibile realizzarlo.

Abbiamo ricevuto in seguito un'ulteriore documentazione costituita dalla presa di posizione della comunità montana che si è espressa favorevolmente rispetto ai contenuti della petizione e anche una presa di posizione del Consiglio comunale di Roisan. Ci sembra che ci siano sostanzialmente delle convergenze che vanno tutte nella stessa direzione di richiedere una correzione sostanziale del progetto rispetto alla questione degli svincoli.

L'altro punto su cui vogliamo ritornare brevemente ma con decisione, riguarda il fatto che l'ultimo progetto approvato, oltre che prevedere questi svincoli in località Plan Signayes, non previsti inizialmente, prevede l'abbattimento di un fabbricato denominato La Faverge. Questa demolizione è in progetto perché il raccordo passa esattamente sopra il fabbricato che è stato appena ristrutturato con notevole spese e che è abitato da poco tempo

I tecnici della SAV nel corso del sopralluogo fatto dalla Terza Commissione avevano assicurato che era già stata studiata una soluzione alternativa, che prevedeva di spostare più a monte il tracciato del raccordo in modo da salvare La Faverge. Invece da comunicazioni che abbiamo avuto da abitanti della zona ci risulta che nelle settimane scorse ci sono state forti pressioni nei confronti dei proprietari dei terreni circostanti La Faverge, affinché si creino i presupposti per la realizzazione del progetto iniziale e cioè l'abbattimento de La Faverge.

Quindi noi siamo d'accordo su un rinvio di eventuali votazioni di risoluzioni che la minoranza aveva già predisposto al prossimo Consiglio regionale. Però chiediamo, come ha già detto l'Assessore dei Lavori Pubblici, che ci sia un'attenzione da parte dell'assessorato e da parte della Giunta perché da qui alla discussione prossima del Consiglio non si verifichi nessun atto che possa pregiudicare le decisioni successive o nella direzione di costruire svincoli in località Plan Signayes, o nel senso di comportare una demolizione di La Faverge.

Su tutta questa vicenda ci sarebbe da riflettere, questi problemi vengono fuori perché si è scelto ancora una volta una procedura anomala per portare avanti delle opere pubbliche.

Si è voluto inse-rire questo raccordo autostradale all'interno delle procedure delle Colombiadi, quando sappiamo ed è evidente a tutti che con le Colombiadi di Genova questa opera non c'entra assolutamente niente.

E' semplicemente un escamotage usato dall'ANAS, dal Ministero dei lavori pubblici e dalla Regione per cercare di superare tutti gli iter che devono stare alla base dell'approvazione di un'opera pubblica, per evitare la valutazione dell'impatto ambientale e per eseguire tutta una serie di cose che normalmente non si possono fare. Il risultato è che poi si eseguono progetti che non sono ben meditati, che non sono approfonditi che non sono esecutivi sotto tutti gli aspetti e che addirittura non sono confrontati con la popolazione per cui nascono tutta una serie di problemi.

Quello di Signayes è uno, ma c'era un altro problema che mi pare sia stato in parte superato al Villair di Quart e ce ne sono tanti altri di questo genere per cui evidentemente noi diamo anche una valutazione estremamente negativa sul modo con cui vengono decise, approvate queste grandi opere pubbliche.

Opere in partenza di 300 miliardi di lire su cui non c'è stato assolutamente un esame approfondito e su cui le amministrazioni pubbliche non hanno mai discusso, il Consiglio regionale non ha mai discusso, il Consiglio comunale ne ha discusso soltanto dopo e tutta la procedura è stata portata avanti attraverso queste famigerate conferenze dei servizi che servono per decidere alle spalle e contro gli interessi della popolazione.

Presidente Pongo in votazione la proposta di rinvio dell'oggetto alla prossima adunanza consiliare.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 32

Il Consiglio approva all'unanimità.