Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2987 du 8 janvier 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 2987/IX Interventi a favore delle Imprese dei Gruppi Bertino, Follioley e Freydoz. (Approvazione di risoluzione)

PresidenteSi procede alla discussione immediata sulla risoluzione testè indicata, presentata dai Consiglieri Milanesio, Aloisi, Bajocco, Chenuil, Monami, Ricco, Marcoz, Limonet, Trione, Gremmo, Andrione, Viérin, Rollandin, Faval, Voyat, Perrin, Vallet, Stévenin e Louvin, iscritta in via d'urgenza all'ordine del giorno dell'adunanza in corso.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, può parlare.

Milanesio (PSI) Illustro brevemente la risoluzione che questa mattina diversi consiglieri hanno ritenuto di sottoscrivere, perché le vicende sono note a tutti.

Qui vorrei precisare che non c'é nessuno che intende minimamente interferire sul corso delle vicende giudiziarie che appartengono ad una sfera che esula dalla competenza di questo consiglio e che riguarda ambienti diversi. Qui si intende semplicemente farsi carico in qualche modo di una situazione di disagio che si sta verificando, perché quando accadono episodi di questo tipo, le banche che sono quella nobile istituzione che ti offre l'ombrello quando c'è il sole e che lo ritira quando piove, si sono comportati conseguentemente. Per cui queste imprese che non si trovavano in condizioni strutturali di disagio, si sono venute a trovare in condizioni direi di disagio circostanziale, riferito a queste circostanze.

Il tipo di intervento che si ipotizza e per cui si invita la Giunta a prendere decisioni e provvedimenti è semplicemente quello di concertare con la Finaosta e con le aziende che gestiscono il credito e a cui queste imprese fanno riferimento in qualche modo, di riaprire le linee di fido che in qualche modo sono state chiuse o limitate. Quindi noi pensiamo che una proposta di questo tipo sia rispettosa delle vicende giudiziarie in corso, non interferisca minimamente con esse e tenda, lo ripeto, a dare un bicchiere d'acqua a chi in questo momento rischia di morir di sete.

Se qualcuno muore di sete, non vorrei che questo Consiglio si trovasse a farsene carico, perché è compito della politica farsi carico delle situazioni di disagio sociale che si vengono a creare nella nostra comunità e poi intervenire in modo più massiccio e con misure di altro tipo per difendere i livelli di occupazione.

E' quindi un intervento di carattere preventivo che tende semplicemente a garantire delle linee di fido, perché possano essere pagati gli stipendi e i tributi relativi agli oneri sociali. Non si vuole consentire a queste imprese di usare questi quattrini per interventi di tipo diverso.

Si vuole tutelare quella parte dell'impresa che é rappresentata dai lavoratori e dai dipendenti, ed evitare che si inneschi quella spirale perversa per cui se non si pagano i contributi poi ci sono multe su multe.

Quindi credo che sia una responsabilità del Consiglio regionale farsi carico di queste preoccupazioni, evitando di fare considerazioni sulla vicenda di carattere penale che non è di nostra competenza e su cui noi rispettiamo gli ambienti che se ne stanno occupando e qualsiasi decisione vorranno prendere.

Al Consigliere Riccarand che si preoccupa sempre che il Consiglio regionale faccia il Consiglio regionale, dico che in questo caso il Consiglio regionale si fa carico di un disagio sociale che si sta manifestando prima che possa causare ripercussioni più ampie. Si dà quindi mandato alla Giunta di studiare e di intraprendere iniziative con la Finaosta ed intese con le banche, in riferimento di queste imprese.

Presidente Il Consigliere Maquignaz ha chiesto la parola, può parlare.

Maquignaz (AI)Brevemente per spiegare per quale motivo ho delle grosse perplessità sull'ordine del giorno presentato dal consigliere Milanesio e sottoscritto da altri colleghi della maggioranza e dell'opposizione.

Dico innanzitutto che mi trovo in una situazione di difficoltà e di disagio nell'esprimere queste perplessità - quando si tratta di rischiare di fronte all'opinione pubblica di condurre una battaglia antipopolare - perché potrebbe sembrare una battaglia condotta in direzione opposta a quelli che sono e devono essere gli interessi dei lavoratori della nostra regione. Detto questo, spiego perché io non condivido la risoluzione non nella sostanza ma nel metodo. Non la condivido nel metodo innanzi tutto perché certamente va bene che il Consigliere Milanesio dica che dobbiamo tenere distinti i ruoli della magistratura dal Consiglio Regionale dal potere esecutivo, ma i ruoli non sono ben distinti nell'oggetto della risoluzione, mi consenta Consigliere Milanesio, basta leggere le prime righe: "Preso atto della situazione di difficoltà finanziarie a seguito della vicenda giudiziaria in corso". Ora, è da dimostrare che la difficoltà finanziaria sia conseguente alla vicenda giudiziaria; per questione di merito e di correttezza istituzionale e di non confusione dei rapporti che ognuno deve svolgere è bene che questa confusione non venga fatta.

Se - come ho già avuto modo di dire - vogliamo trovare una solu-zione sull'ordine del giorno, allora modifichiamo questa risolu-zione in modo tale che ognuno la possa votare, questo per quanto riguarda il metodo. Per quanto riguarda i rapporti che interessano il Consiglio regionale, il potere esecutivo e quello della magistratura, come tutti noi concordiamo, sono poteri autonomi e distinti.

Detto questo io nella sostanza sono favorevole, spero anche che la stampa non interpreti male quello che sto dicendo, perché io voglio ribadire che noi siamo favorevoli come gruppo degli Autonomisti Indipendenti a mantenere gli attuali livelli occupazionali della nostra regione, noi siamo favorevoli a difendere gli interessi delle famiglie valdostane che sono difficoltà; ivi comprese però quelle famiglie che sono in difficoltà per motivi diversi. Non possiamo dimenticare ad esempio che tantissime piccole imprese hanno avuto grosse difficoltà nella nostra regione, sono anche fallite, a torto o a ragione.

Io credo che se vogliamo fare un provvedimento, questo provvedimento va fatto certamente se ritenuto necessario, a favore di grosse imprese, ma va fatto anche un provvedimento generale per tutte le imprese che operano nella nostra regione e che per un motivo o per l'altro si trovano in difficoltà finanziarie, perché altrimenti se facciamo un intervento soltanto a favore di queste imprese e lo colleghiamo all'intervento della magistratura, secondo me questa diventa una forzatura che sul piano istituzionale non può essere accettata e non può essere condivisa a mio avviso dal Consiglio regionale.

Quindi ribadisco la mia perplessità e ribadisco l'invito ai capigruppo della maggioranze e dell'opposizione a voler valutare la possibilità di arrivare ad una risoluzione unitaria, con la quale si inviti la Giunta regionale a predisporre un provvedimento articolato e motivato che vada a favore non soltanto di queste tre imprese che sono in difficoltà, ma a favore di tutte le imprese della nostra regione che per un motivo o per l'altro hanno le stesse difficoltà.

Nulla altro ho da aggiungere a quanto detto e spero nella disponibilità di questo Consiglio regionale a voler valutare la posizione di uno come me che non ha una posizione strumentale, ma che ritiene di avere una posizione di correttezza nei confronti del Consiglio regionale e anche nei confronti di un potere che nel bene e nel male ha una sua autonomia diciamo operativa e rispetto al quale, quindi, il Consiglio regionale quando pone dei provvedimenti deve stare attento a non interferire in quella direzione.

Io chiedo ancora una volta che venga valutato da parte di tutti la possibilità di arrivare anche insieme al collega Riccarand ad una risoluzione unitaria approvata dall'intero Consiglio regionale che vada a favore di tutte quelle imprese che sono in difficoltà nella nostra regione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat, può parlare.

Voyat (UV) Quando l'UV aveva presentato l'ordine del giorno inerente all'oggetto che stiamo discutendo aveva come unica e sola intenzione la salvaguardia dei posti di lavoro e lo stipendio dei dipendenti. L'avevamo detto chiaramente e l'avevamo ribadito quando le forze di maggioranza avevano presentato un secondo ordine del giorno perché scorgevano nell'iniziativa dell'UV mille difficoltà e vedevano delle speculazioni non molto chiare; finalmente riconosciamo che oltre un mese fa noi avevamo visto giusto e purtroppo avevamo detto la verità.

Ci sembrava strano notare una posizione delle forze di maggioranza - che non volevano in nessun caso vedere impegnato il Consiglio regionale nella discussione relativa alle difficoltà finanziarie di queste imprese - in quanto si diceva che se nell'ordine del giorno veniva riportato che queste imprese avevano delle difficoltà, le banche avrebbero potuto chiudere i finanziamenti. Ora, con cognizione di causa possiamo dire che quando noi avevamo praticamente discusso l'ordine del giorno, quelle iniziative erano già in corso, non si potevano evidentemente dire chiaramente, perché erano informazioni ufficiose, ma oggi, come dicevo con cognizione di causa, possiamo dire che già in quel momento era in atto una certa operazione da parte delle banche.

Quell'ordine del giorno prevedeva di impegnare il Presidente della Giunta a riferire ai capigruppo ogni qualvolta ci fossero delle novità. I capigruppo sono stati convocati una volta ed il Presidente ci aveva riferito qual'era la situazione e ricordo che qualcuno presente a quella riunione aveva chiesto al Presidente della Giunta che convocasse nuovamente i capigruppo qualora ci fossero delle novità. Ebbene mi dispiace qui sottolineare che il Presidente della Giunta ha disatteso quegli impegni assunti sia nel momento in cui aveva votato l'ordine del giorno sia al momento della relazione alla Conferenza dei capigruppo.

Evidentemente riteniamo che sia più importante per noi consiglieri regionali prendere dei provvedimenti che non stare a polemizzare, ma riteniamo comunque che sia giusto sottolineare queste cose e sia giusto riconoscere che le difficoltà sono grandi ed è giusto riconoscere che il Consiglio regionale quando vota un ordine del giorno, vuole esserne informato. Pertanto io chiederei votando quest'ordine del giorno che i capigruppo, prima che la Giunta o il Consiglio prendano qualsiasi altro provvedimento, siano convocati e siano informati sul tipo di provvedimento che verrà preso, altrimenti è evidente che noi potremmo fare una riflessione sulla votazione dell'ordine del giorno.

E qui voglio riprendere due cose. Con interventi finanziari adeguati non superiori a un anno bisogna anche dire e sapere quant'è la quantità e quali sono le condizioni ed inoltre vorremmo anche sapere nei confronti di quali imprese; perché io sono disposto ad accettare che ci sia un intervento finanziario nei confronti di ditte in difficoltà, ma solo per quelle ditte che sono residenti in Valle: non sarei disposto a prendere dei provvedimenti finanziari a favore di quelle imprese che non hanno la residenza in valle o la sede fiscale in Valle d'Aosta.

Credo che tutte e tre queste imprese abbiano una gran parte delle sedi in Valle d'Aosta, ma anche per queste vorrei conoscere di preciso la situazione al momento che si prenderà questo provvedimento finanziario.

Secondariamente, e questa è la seconda volta che lo chiedo all'Assessore all'Industria, vorrei conoscere in effetti quanti sono i dipendenti interessati, perché se ci ricordiamo, al momento della votazione dell'ordine del giorno, c'era chi parlava di 1500 dipendenti e c'era chi parlava di oltre 2000, altri di circa 1000; ad una domanda specifica di quanti potevano essere nessuno ha saputo darci una risposta.

Io chiedo quindi se esiste un impegno formale della maggioranza per cui prima di prendere un provvedimento saranno convocati i capigruppo per sottomettere o far conoscere qual'è il provvedimento; evidentemente noi saremo favorevoli a questo ordine del giorno e, come dicevo nello stesso tempo, vorremmo sapere quali sono le ditte residenti in valle e quanti sono i dipendenti interessati in questa iniziativa.

Presidente Ha chiesto la parola il Capogruppo Bajocco, può parlare.

Bajocco (PCI-PDS)Questa risoluzione mi sembra sia diversa dalle altre presentate in tutti questi anni in questo Consiglio ed è per questo che l'urgenza mi ha trovato d'accordo: questo provvedimento la Giunta e il Consiglio lo devono prendere. Qui è in ballo lo stipendio di un paio di mesi di migliaia di famiglie, vi sono famiglie che non hanno percepito lo stipendio nel mese di novembre e dicembre e non hanno percepito la tredicesima; è logico che tutto questo crea un forte allarmismo, una grande preoccupazione e bisogna che ci sia qualcuno che si muova per venire incontro a questo grande disagio.

Io mi ricordo nei tempi passati quando lavoravo alla Cogne, che nei periodi in cui si facevano dei grandi scioperi e i lavoratori non percepivano il denaro, quando da parte della amministrazione comunale, dalla Regione o dalla popolazione, venivano concessi dei contributi per la sopravvivenza di questi lavoratori, questo era visto di buon occhio.

Mi sembra che l'Amministrazione regionale stia spendendo miliardi, non milioni, ma miliardi per nuove fabbriche e per creare nuovi posti di lavoro proprio per la grande crisi occupazionale che abbiamo. Qui si parla di 1500-2000 dipendenti e ritengo quindi che la richiesta del consigliere Voyat sia corretta, quella di sapere quante sono le persone coinvolte.

E' per questa ragione che ho sottoscritto questa risoluzione, non guardando nessun aspetto giudiziario perché questo non è di mia competenza. Per conto mio l'indirizzo di questo ordine del giorno lo vedo solo in quella direzione e cioè che l'Amministrazione regionale vada incontro per dare un contributo e per la sopravvivenza di queste persone. Sono d'accordo su quanto diceva il consigliere Voyat, che la Giunta dopo aver votato questa risoluzione e gli atti che dovrà prendere senta i capigruppo, proprio perché noi in questo Consiglio votiamo un ordine del giorno che è importante ed é bene che siamo informati su come vengono dati i soldi, in quale forma e in quale modo e a quante persone, e quante sono le persone che ne beneficeranno. Solo per questo voterò questa risoluzione.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand, può parlare.

Riccarand (VA) Io non ho sottoscritto questa risoluzione. La ritengo strumentale, la ritengo inaccettabile così com'è impostata, ritengo che impegnare la Giunta ad intervenire in favore delle imprese dei gruppi Bertino, Follioley e Freydoz con interventi finanziari adeguati e non superiori ad un anno rappresenti un atto a mio avviso molto negativo da parte della pubblica amministrazione.

Noi qui ci troviamo di fronte a tre gruppi imprenditoriali che sono sotto inchiesta della magistratura con pesanti imputazioni: la magistratura ritiene che abbiano commesso dei gravi reati proprio nell'espletamento dei lavori, nell'aggiudicazione e nella realizzazione di opere attinenti alla pubblica amministrazione, in particolare l'ANAS. Quindi, imprese che non hanno avuto un comportamento lindo e cristallino e rispetto alle quali noi invece di approfondire per capire che cosa è successo, come si sono comportati, invece di cercare di bloccare nuove aggiudicazioni di lavori a queste imprese, noi proponiamo interventi a favore delle stesse.

Io sono esterrefatto nei confronti di questa impostazione. Mi rendo conto che c'è un bacino di voti piuttosto ampio che fa gola a tutti e che quindi c'è una rincorsa per cercare di dimostrarsi ben disposti nei confronti di imprese e di lavoratori, tutti quanti per poi avere al momento buono una ricaduta dal punto di vista elettorale. Però, se è questo il ragionamento che viene fatto, mi sembra che siamo proprio a livelli inaccettabili.

Non sappiamo niente della situazione, l'unica cosa di cui ci preoccupiamo è fare arrivare fonti di finanziamento. Non sappiamo quanti sono i dipendenti, qual'è la situazione finanziaria, non sappiamo qual'è la situazione patrimoniale. Io ho sentito fare delle affermazioni dal Presidente della Giunta che adesso vengono completamente smentite. Non più di un mese fa, il Consiglio e il Presidente della Giunta disse: "ma che imprese sarebbero queste qui, se adesso semplicemente perché viene arrestato uno dei loro azionisti o il capo della società improvvisamente dovessero andare in situazione di crisi?". Effettivamente che imprese sono queste qua? Non hanno un patrimonio? Non hanno un insieme di proprietà, di mezzi con i quali far fronte ai pagamenti di stipendi? Io non credo che esista questa situazione, mi sembra che si voglia invece strumentalizzare dei giusti diritti ed esigenze dei lavoratori per ottenere altri fini che interessano invece la sopravvivenza gigantesca di imprese che sono state gonfiate da iniezioni di denaro pubblico

Io non ho ancora fatto in tempo ad esaminare l'elenco degli appalti dell'Amministrazione regionale alle imprese Follioley, Bertino e Freydoz, nell'arco dal 1985 in poi: sono trentotto pagine ed in ogni pagina ci sono almeno 3-4 miliardi, per cui si tratta di più di 100 o 150 miliardi. Altro che un bicchiere di acqua! Noi abbiamo iniettato centinaia di miliardi in queste società per poi trovarci con un comparto enormemente gonfiato e adesso, addirittura, di fronte ad una situazione con un inchiesta della magistratura e improvvisamente si scopre che non ci sono basi e che non hanno neanche i soldi per pagare gli stipendi!

E noi dovremmo intervenire a favore delle imprese! Se si vuole fare un intervento a favore dei lavoratori io sono d'accordo ma che vada direttamente ai lavoratori, dopo che si sia accertata ogni singola situazione, ma si intervenga a favore dei lavoratori non a favore delle imprese. Io non sono d'accordo ad intervenire a favore delle imprese! Ritengo che sia anche un modo da comportarsi irresponsabile da parte dell'amministrazione regionale, per cui voterò contro questo ordine del giorno.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore Mafrica, può parlare.

Mafrica (PCI-PDS)Il numero esatto dei lavoratori non è di facile quantificazione perché si tratta di diverse imprese alcune operanti in valle altre operanti anche fuori. Comunque mi riservo entro questa adunanza di fornire i dati disponibili al Consigliere Voyat.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio, può parlare.

Milanesio (PSI) Sarò molto breve. Semplicemente per dire al Consigliere Maquignaz che se ritiene che si debba togliere il riferimento che si è fatto per dovere di cronaca, là dove si dice "a seguito della nota vicenda giudiziaria che ha coinvolto i titolari dei gruppi stessi", noi siamo disposti a toglierlo; era semplicemente una constatazione, un fatto di cronaca, non è una attribuzione di responsabilità a nessuno. Se però questo può ridare il sonno e la volontà di votare al Consigliere Maquignaz, io propongo di togliere questa espressione per cui il primo capoverso dell'ordine del giorno, direbbe semplicemente: "Preso atto della situazione di difficoltà finanziaria in cui si sono venute a trovare le varie aziende facenti capo ai gruppi Bertino, Follioley e Freydoz...". Poi c'è tutta la parte successivamente esplicativa e l'invito alla Giunta regionale di provvedere.

Ciò che vorrei ricordare a Riccarand, e poi non dico altro, è che qui non possiamo commettere l'errore di buttare via il bambino o l'acqua sporca, cioè, un conto possono essere le responsabilità personali e penali di una società o di un'azienda, ma un'azienda si compone di capitale investito, dell'attrezzatura, dei mezzi d'opera, ma si compone anche delle maestranze e solo in questa direzione si dice di intervenire. Si dice di intervenire per il pagamento di stipendi e contributi previdenziali; punto e basta.

Una lettura attenta quindi da parte del Consigliere Riccarand, avrebbe dovuto far saltare fuori questa considerazione, quindi con la massima serenità ci apprestiamo a votare un ordine del giorno di questo tipo perché riteniamo di compiere il nostro dovere di consiglieri regionali e di alleviare o di prevenire un possibile disagio sociale che in parte c'è già e che potrebbe aggravarsi. Concordo con le osservazioni fatte dal Consigliere Voyat circa la opportunità che la Giunta comunichi i tipi di provvedimenti che prenderà, perché qui si tratta di dare un mandato alla Giunta per fare una valutazione su un'indicazione del Consiglio.

Se fossimo stati in grado di preparare una deliberazione articolata già oggi probabilmente l'avremmo già fatta. La Giunta valuterà con la Finaosta, con le banche, con tutti, quale tipo di intervento si può mettere in atto: questo è il significato e sull'urgenza mi sembra non ci sia niente da aggiungere.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Maquignaz, può parlare.

Maquignaz (AI) Condivido ed ho apprezzato la disponibilità del Consigliere Milanesio per quanto riguarda la prima parte della risoluzione e naturalmente accetto questa proposta.

Io mi asterrò dalla votazione salvo che ci sia disponibilità nel deli-berato ad aggiungere che la Giunta regionale interviene a favore oltre che delle imprese dei gruppi Bertino, Follioley e Freydoz anche a favore di altre imprese in analoghe difficoltà nella nostra regione, con provvedimento da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale. Si apre così un provvedimento più generale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Voyat, può parlare.

Voyat (UV) Ringrazio i colleghi della maggioranza che hanno accettato le nostre richieste. L'unica cosa che non mi sento di condividere con il Consigliere Riccarand è di intervenire direttamente presso gli operai.

Sono d'accordo e sono convinto che l'intervento deve essere mirato al pagamento degli stipendi, delle tredicesime e degli oneri sociali; evidentemente quella parte in cui si parla di tasse e imposte io non la discuto, ma questo deve essere finalizzato al pagamento degli stipendi, perché qualora questo non si verificasse, andiamo fuori di quello che è l'intenzione del Consiglio regionale, questo che sia chiaro.

L'avevamo detto già più di un mese fa: la nostra preoccupazione è quella delle maestranze, dei dipendenti di queste imprese. Non può e non deve essere la preoccupazione che quelle imprese e il loro patrimonio domani ci sia o non ci sia più; questo non ci deve riguardare, così come soprattutto non ci deve riguardare la questione giudiziaria: quella è una cosa a parte e c'è chi ci pensa.

Io dico che a queste condizioni evidentemente possiamo votare la risoluzione ma, come dicevo, i capigruppo dovrebbero sapere pri-ma il tipo di provvedimento che viene preso per conoscere la quan-tità, le condizioni ed in favore di chi, e quali altre iniziative pos-sono essere prese da parte della Giunta o del Consiglio per favo-rire il pagamento degli stipendi dei dipendenti di queste imprese.

Presidente La parola al presidente della Giunta, può parlare.

Bondaz (DC)Gli emendamenti sono di competenza dei consiglieri proponenti, la Giunta eseguirà ciò che decide il Consiglio - per ovvie ragioni - noi rappresentiamo l'esecutivo.

Io non ho nessuna difficoltà a dire che valuteremo nel caso che venga approvata questa deliberazione di convocare prima dell'assunzione della delibera i capigruppo e se non è il caso di fare addirittura una proposta al Consiglio per la votazione.

Presidente Do lettura dell'emendamento scritto pervenuto dal Consigliere Maquignaz che chiede di aggiungere al primo capoverso dopo le parole Bertino, Follioley e Freydoz: "e altre imprese in analoghe difficoltà, con un provvedimento della Giunta da sottoporre all'approvazione del Consiglio, onde consentire alle imprese il ...".

Pongo in votazione l'emendamento appena letto.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 8 (Agnesod, Andrione, Louvin, Marcoz, Perrin, Riccarand, Rollandin e Vallet)

Il Consiglio approva.

Do lettura della risoluzione con l'emendamento del Consigliere Maquignaz e con l'emendamento proposto dal Consigliere Milanesio:

Risoluzione Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

preso atto della situazione di difficoltà finanziarie in cui si sono venute a trovare le varie aziende facenti capo ai gruppi Bertino, Follioley e Freydoz;

visto il documento, presentato in data 3 gennaio 1992 e recante oltre 2000 sottoscrizioni, con il quale i dipendenti della aziende, con le loro famiglie, esprimono la loro sentita preoccupazione sul mantenimento dei livelli occupazionali in atto nelle varie società;

considerato che la crisi di liquidità in cui si sono venute a trovare le aziende non consente il regolare pagamento di stipendi e contributi previdenziali relativo alle maestranze, così come rende problematico il versamento dei tributi relativi agli oneri sociali, mettendo così a repentaglio il regolare proseguimento dell'attività produttiva delle aziende;

verificato che un intervento di assistenza finanziaria in questo delicato frangente consentirebbe di sollecitare la disponibilità delle banche finanziatrici dei rispettivi gruppi a partecipare a un sindacato di finanziamento indispensabile per il superamento dell'attuale grave momento di crisi che potrebbe avere serie ripercussioni sul livello occupazionale regionale;

impegna

la Giunta regionale ad intervenire in favore delle imprese dei gruppi Bertino, Follioley, Freydoz e altre imprese in analoghe difficoltà, con un provvedimento della Giunta regionale da sottoporre all'approvazione del Consiglio, onde consentire alle imprese il regolare pagamento di stipendi, contributi previdenziali, imposte e tasse, assicurando per tale via il regolare prosieguo delle attività produttive.

Pongo in votazione la risoluzione testè letta.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Il Consiglio approva.