Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2643 du 23 octobre 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2643/IX Istituzione, a Torino, di una "Casa dello Studente" per gli universitari valdostani. (Interpellanza e approvazione di mozione).

Presidente On discute le point 30 à l'ordre du jour; je veux signaler qu'il y a également une motion traitant le même sujet. La parole au Conseiller Viérin pour motion d'ordre.

Viérin (UV) En raison du fait que les motions sont discutées toujours après plusieurs mois, nous sommes d'accord d'unifier les deux arguments, mais nous demandons à la Présidence d'anticiper la motion pour pouvoir la discuter avec l'interpellation.

Presidente Va bene. Do lettura della mozione iscritta al punto n. 82, presentata dal Consigliere Riccarand, e dell'interpellanza iscritta al punto 30, presentata dai Consiglieri Viérin, Vallet e Faval:

Mozione Ricordata la petizione sottoscritta da 604 cittadini, ed esaminata dal consiglio regionale nel febbraio 1990, con cui si chiedeva l'istituzione a Torino di una "Casa dello studente" per gli universitari valdostani;

Ricordato altresì che all'Università degli Studi di Torino sono iscritti circa 1200 studenti universitari della nostra Regione;

Richiamate le dichiarazioni del Presidente della Giunta nel luglio 1990 e dell'Assessore della Pubblica Istruzione, nell'ottobre 1990, che sostenevano essere ormai quasi definite le trattative per la realizzazione della "Casa dello studente" per gli universitari valdostani a Torino;

Rilevato che finora nessuna proposta concreta ed operativa è stata portata all'esame della competente Commissione consiliare regionale;

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

l'Assessore regionale alla Pubblica Istruzione a riferire urgentemente in Commissione sullo stato delle trattative per la realizzazione della "Casa dello studente" a Torino e sull'entità, caratteristiche e problemi degli studenti valdostani frequentanti l'Università degli Studi di Torino.

InterpellationRappelant les déclarations du Président du Gouvernement et de l'Assesseur de l'Instruction Publique sur l'ouverture à Turin d'une Maison pour les étudiants valdôtains;

Attendu que, nonobstant les assurances fournies, un certain temps s'est écoulé sans qu'une proposition concrète n'ait été présentée au Conseil régional et à ses commissions;

Vu que les contacts établis avec l'ordre Salésien pour donner une réponse positive aux requêtes des étudiants remontent au mois de mai 1990;

Considérant que nous sommes à la veille de la rentrée universitaire 1991-92,

les soussignés Conseillers régionaux de l'Union Valdôtaine

interpellent

le Gouvernement valdôtain pour connaître:

- si pour la prochaine rentrée universitaire, les étudiants valdôtains pourront utiliser à Turin la Maison promise;

- si l'initiative est encore soutenue par le Gouvernement, et dans l'affirmative, quelles actions ont déjà été entreprises et quelles difficultés en ont jusqu'à présent empêché la réalisation;

- si et quand il a l'intention de soumettre à l'attention du Conseil et de ses commissions le projet définitif portant création de la Maison des étudiants susmentionnée.

Presidente Ha chiesto d'illustrare la mozione il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Questa mozione è stata presentata per riprendere un argomento importante che era già stato in passato discusso dal Consiglio regionale, in particolare è ricordato nella mozione che c'era stata una petizione nel febbraio 1990 con cui si era sottolineata la necessità di arrivare all'istituzione a Torino di questa casa dello studente per gli universitari valdostani. All'università di Torino sappiamo che sono iscritti circa 1500 universitari della Valle d'Aosta, è quindi la principale sede universitaria per gli studenti valdostani.

Sulla base di una serie di richieste che c'erano state, di proposte, di prime iniziative, nell'estate del 1990 c'erano state delle dichiarazioni del Presidente della Giunta regionale anche alla stampa e dell'Assessore della Pubblica Istruzione, che avevano dato ormai per definite le trattative per arrivare a realizzare a Torino finalmente una sede per una casa dello studente, cioè una struttura residenziale ed in grado di essere punto di riferimento per chi magari non risiede nella casa dello studente, ma può lì trovare dei servizi, può trovare delle strutture che siano utili per tutti quanti.

E' passato ormai più di un anno da quelle dichiarazioni e da quelle affermazioni, non abbiamo più avuto nessuna notizia di seguiti operativi da parte della Giunta regionale rispetto a queste enunciazioni che sembravano positive. Mi ricordo che c'era stata anche una interpellanza in Consiglio regionale; si era soffermato in modo dettagliato sulle trattative che erano in corso per arrivare ad una definizione della vicenda, ed aveva espresso una convinzione che si poteva arrivare ad una conclusione.

Questi sono i motivi per cui abbiamo ritenuto necessario riportare in Consiglio questo problema; chiediamo con la mozione in particolare che l'Assessore della Pubblica Istruzione riferisca urgentemente presso la competente commissione consiliare sullo stato di questo progetto e in particolare sui tempi di attuazione che sono tali da non poter consentire già quest'anno di poter utilizzare questo tipo di struttura. Si tratta comunque di una iniziativa che a nostro avviso rimane importante, speriamo che dalle enunciazioni si possa passare ai fatti e quindi chiediamo questo impegno dell'Assessore, in modo che al di là delle risposte che già possono essere date in questa sede all'interpellanza presentata dal Gruppo dell'Union Valdôtaine, si possano seguire passo dopo passo le iniziative che verranno intraprese per realizzare finalmente questa struttura.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Au mois de juillet 1990 le Président du Gouvernement, d'une façon un peu atypique, c'est-à-dire au cours d'une discussion sur un autre sujet, avait informé le Conseil des accords qu'il avait conclus avec l'Ordre Salésien pour ouvrir à Turin une maison destinée aux étudiants valdôtains.

Au mois d'octobre 1990 l'Assesseur à l'Instruction Publique avait également répondu d'une façon ponctuelle au Conseil sur la situation des pourparlers et sur les initiatives en cours.

A notre connaissance, nonobstant les assurances fournies surtout de la part de l'Assesseur à l'Instruction Publique, un certain temps s'est écoulé sans qu'une proposition concrète n'ait été présentée au Conseil régional et à ces commissions.

Les contactes établis avec l'Ordre Salésien remontent au mois de mai-juin 1990, nous avions eu à l'époque des rencontres à Introd et à Châtillon avec les responsables de cet Ordre même pour établir les contacts nécessaires afin de disposer à Turin d'un immeuble affecté à cette maison.

Nous sommes aujourd'hui à la veille de la rentrée et nous voudrions connaître si pour cette rentrée universitaire les étudiants valdôtains pourront (ou non) utiliser à Turin cette maison promise, et encore si l'initiative est soutenue aujourd'hui par le Gouvernement, et dans l'affirmative quelles sont les actions qui ont été entreprises et quelles difficultés en ont jusqu'à présent empêché la réalisation.

Evidemment en discutant cette interpellation avec la motion présentée par M. Riccarand, notre dernière question réjoint la proposition formulée par la motion de demander à l'Assesseur de soumettre à l'attention de la commission compétente du Conseil le projet portant création de cette maison. Et donc de ce point de vue, notre question si et quand le Gouvernement a l'intention de soumettre ce projet à l'attention de la commission rejoint la requête formulée par la motion.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore della Pubblica Istruzione Rusci, ne ha facoltà.

Rusci (PRI) Certamente c'è l'adesione alla richiesta di andare in commissione per approfondire l'argomento, soprattutto perché sull'argomento stesso ci sono alcuni dati che è opportuno valutare ed approfondire, essendo la trattativa anche economica in corso, in termini un po' meno generalizzati, il tutto per non indebolire in questo caso l'Amministrazione regionale.

Ma devo dire che la trattativa non è facile con la controparte, credevo che i tempi di decisione delle pubbliche amministrazioni fossero dei tempi lunghi, drammaticamente sembra che questo vezzo abbia trovato accoliti anche all'esterno delle pubbliche amministrazioni.

Intanto è cambiato l'oggetto della trattativa, si parlava di uno stabile - così avevo riferito in Consiglio regionale - in Borgo S. Paolo, non c'è più questa possibilità, i Salesiani non hanno dato un parere favorevole alla continuazione della trattativa su questo stabile.

L'oggetto della trattativa in corso, almeno così fino alla metà di giugno di quest'anno, è uno stabile situato in corso Vittorio, angolo via Madama Cristina, a pochi metri dalla stazione di Porta Nuova, quindi con una ubicazione di estremo interesse per l'utenza valdostana. Sullo stesso stabile esiste una prima perizia di larghissima massima, sulla quale preferirei dare informazione nel corso della riunione specifica della commissione, che sottolinea l'importanza della operazione stessa nel caso in cui riesca ad essere conclusa.

Ad oggi, dopo un ultimo contatto con l'Ispettoria salesiana subalpina, la cosa sta in questi termini: l'Ispettoria salesiana subalpina avrebbe dato un parere di massima favorevole, ma ha bisogno per arrivare ad una risposta definitiva di un o.k. di via libera da parte del Consiglio generale dei Salesiani di Roma, la cui riunione è prevista intorno al 10 novembre; a quella data potremo sapere se il discorso può essere portato a buon fine oppure se la trattativa cadrà.

Voglio anticiparlo al Consiglio per lasciarlo alla valutazione delle forze politiche: credo che il punto di maggiore difficoltà per chiudere la trattativa sia rappresentato dalla gestione. In prima battuta, così come avevo detto in Consiglio regionale, gradirei la gestione fosse fatta dall'Amministrazione regionale attraverso le vie che riterrà più opportune e con il coinvolgimento delle organizzazioni universitarie che operano in Valle d'Aosta; dall'altra parte c'è una esigenza di mantenere alcuni modelli educativi legati alla tradizione salesiana, e da questo punto di vista questo rappresenta una difficoltà.

L'approfondimento in commissione potrà anche servire a capire quali sono le tendenze delle forze politiche del Consiglio regionale.

Voteremo a favore della mozione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) In commissione potremo riprendere e approfondire questo aspetto, rimane comunque il dato, che non valutiamo positivamente, del fatto che è trascorso un anno e passi significativi in avanti non sono stati fatti. Ci ritroviamo al punto in cui eravamo quando nel mese di ottobre dello scorso anno discutemmo una interpellanza.

Mi sorprende constatare il fatto che non siano stati cercati altri interlocutori, sicuramente a Torino non c'è solo l'Ordine Salesiano, ci sono tante opportunità di acquisire degli immobili, di trovare delle soluzioni diverse; è una grande città, pertanto opportunità non mancano rispetto ad una amministrazione che ha la disponibilità finanziaria. Non so se questa ricerca è stata fatta, attraverso quali canali, con quali organismi, con quali metodi, però di fatto la mia impressione è che si sia rimasti fermi su questa questione, che non ci sia stata una determinazione per andare avanti e che ci si sia bloccati rispetto ad una unica ipotesi.

Oltretutto rimane pendente questo problema, perché mi pare di aver capito che in questa trattativa con i Salesiani ci sarebbe comunque una richiesta da parte dell'Ordine di gestire lui questa struttura, cosa che fra l'altro credo sia abbastanza in contraddizione con le funzioni che dovremmo assegnare ad una struttura di tipo regionale da creare a Torino.

Noto che rispetto alle dichiarazioni un po' troppo trionfaliste fatte dal Presidente della Giunta, che in sede di primo consuntivo dell'attività della nuova Giunta regionale nel luglio 1990 disse alla stampa che stavano perfezionandosi le trattative, quindi in pratica che si stava chiudendo un discorso, è passato un anno e mezzo e invece di perfezionarsi la trattativa siamo ancora in una fase di esplorazione.

Prendo atto della disponibilità dell'Assessore di venire in commissione, spero che la riunione si faccia al più presto in modo da avere un quadro preciso rispetto a questa opzione possibile, ma in modo da vedere se ci sono altre possibilità che si possono prendere in considerazione.

Nella mozione viene chiesto che in occasione dell'esame di questo problema in sede di commissione si possa avere anche una serie di dati ulteriori per quanto riguarda la popolazione universitaria valdostana a Torino, le caratteristiche che ha, com'è distribuita fra le varie facoltà, i dati che ci sono ad esempio sulla frequenza stabile, la quota di persone che frequentano saltuariamente l'università e quelli che invece risiedono stabilmente a Torino, per avere una descrizione più dettagliata su quali sono le caratteristiche dei giovani valdostani che fanno l'università a Torino, quali sono i loro problemi e in che misura questa casa dello studente può andare incontro ad almeno una parte delle richieste che ci sono, costituendo anche un centro di aggregazione, di scambio e di coordinamento, che credo non sia ininfluente anche rispetto ad un ruolo culturale che questa struttura può avere.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Viérin, ne ha facoltà.

Viérin (UV) Nous prenons acte de la volonté de l'Assesseur d'approfondir les problèmes et d'en référer dans une réunion de la commission compétente. Nous avons eu connaissance des difficultés dues au changement d'immeuble, mais il reste le problème de la gestion; je pense que nous pourrons en commission examiner ces différentes questions.

Nous voulons remarquer en tout cas la disparité ou la dichotomie entre la situation telle qu'elle se présente aujourd'hui et les affirmations du Président du Gouvernement au mois de juillet 1990, selon lesquelles tout avait déjà été conclu, tout était défini et pour la rentrée universitaire 1990-91 les travaux auraient déjà pu débuter. Le Président du Gouvernement avait parlé de contacts déjà pris avec les responsables de l'Assessorat des Travaux Publics, qui s'étaient rendus à Turin et étaient à même d'entreprendre les travaux, de soumettre à l'attention du Conseil un projet définitif de réaménagement de l'immeuble et de signer une convention avec l'Ordre Salésien pour ce qui était de la gestion de l'immeuble.

Aujourd'hui par contre - je pense avec plus de sérieux - l'Assesseur à l'Instruction Publique nous a fait état des conditions réelles et c'est à cet effet que nous voulons remarquer la disparité des affirmations.

Au cours de la réunion de la commission nous pourrons mieux approfondir la question, surtout pour ce qui est de la gestion. Nous considérons en effet qu'au delà des problèmes liés à la localisation et à la définition d'un accord pour l'aménagement de l'immeuble, la gestion demeure le problème fondamental pour arriver à une définition de ces pourparlers avec l'Ordre Salésien.

Nous déclarons en tout cas notre disponibilité pour mieux définir cette question et pour lui donner une réponse positive.

Presidente Pongo in votazione la mozione in oggetto:

Esito della votazione

Presenti: 29

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 1 (Gremmo)

Il Consiglio approva