Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 4271 du 10 mars 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4271/IX Assunzione dell'incarico da parte del nuovo amministratore straordinario dell'U.S.L. (Interrogazione).

Interrogazione Premesso che la Giunta regionale, con delibera n. 154 dell'8 gennaio 93, ha designato l'Ing. Giorgio Buongiorno quale Amministratore delegato dell'U.S.L.;

Poiché, a quasi due mesi dalla nomina, secondo indiscrezioni, l'Ing. Buongiorno non avrebbe ancora iniziato a tempo pieno il suo lavoro presso l'U.S.L.;

Il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente al fine di conoscere:

a) se e quando l'Ing. Buongiorno ha assunto a tempo pieno l'incarico di Amministratore delegato dell'U.S.L., interrompendo il suo precedente rapporto di lavoro;

b) se e quando l'Assessore si è incontrato con il nuovo Amministratore delegato dell'U.S.L. e, in caso di risposta positiva, se sono state definite le rispettive competenze nonché il quadro di programmazione degli interventi da effettuare all'interno della struttura sanitaria.

F.to: Pascale.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout.

Cout (PCI-PDS) Innanzitutto penso si debba precisare che il decreto sugli amministratori straordinari dell'USL, di cui alla legge 111/91, è stato reiterato dal Governo per la quinta volta senza che il Parlamento sia stato in grado di convertirlo in legge. Ciò mi pare che si possa dire che è a grave danno di ogni possibile politica programmatoria della Regione in questa materia. Basti pensare, tanto per fare un esempio, alle difficoltà a cui le Regioni si trovano di fronte; basti pensare, ad esempio, che il decreto 510, pubblicato il 30 dicembre 92, stabiliva nel 31 dicembre il termine per la indicazione della terna da parte dei garanti, e che il nuovo decreto n. 45/93, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 1993, sopprime il comitato dei garanti e stabilisce che le regioni devono emanare entro il 31.3.93 il regolamento che disciplina il funzionamento della Conferenza dei sindaci, organo che dovrebbe sostituire il comitato dei garanti. Questo per dire del pasticcio a cui ci troviamo di fronte in queste materie e anche delle difficoltà se non della impossibilità molte volte di rispondere in tempo a decreti che chiedono addirittura di fare delle cose prima della reale emanazione.

Direi che per alcuni aspetti qui siamo addirittura oltre i limiti del ridicolo, e questo va senz'altro detto.

I problemi d'altronde non sono solo delle regioni. In questa fase di vuoto legislativo è difficile mettere a capo dell'USL dei manager, in quanto questi non hanno per il momento sicurezze per il futuro poiché ogni due mesi decadono e sono nelle mani di chi li deve nominare, oltre a trovarsi di fronte a difficoltà burocratiche che si frappongono alla loro nomina.

L'ing. Buongiorno, attuale amministratore dell'USL, è un manager dell'Olivetti, che ha dichiarato la propria volontà di candidarsi alla carica di direttore generale dell'USL non appena sarà costituita con legge regionale l'azienda USL. In questo caso, di fronte ad un contratto quinquennale di diritto privato, revocabile solo in caso di grave disavanzo nella gestione o di gravi inadempienze, il tempo pieno è obbligatorio e stabilito dalla legge stessa, mentre sinora nei decreti questo non era stabilito.

Il manager dell'USL avrà quindi davanti a sé una prospettiva di lavoro quinquennale e saprà di essere giudicato solo sulla base dei risultati di gestione ottenuti.

Nell'attuale situazione di "anarchia" legislativa l'ing. Buongiorno ha preferito, dopo averne informato la Regione, non interrompere del tutto il proprio rapporto di lavoro con la Olivetti, in considerazione della precarietà della carica di amministratore straordinario. Ciò nonostante direi che l'impegno profuso dall'attuale amministratore USL è totale e sta producendo risultati positivi, come testimoniano anche le ultime prese di posizione a suo favore da parte di tutti i sindacati medici. A conferma di ciò vorrei citare un commento che è comparso sui giornali, dove si dice che l'amministratore straordinario ha dimostrato di saper risolvere in poco tempo problemi che si trascinavano da tempo. L'attuale amministratore in effetti è lì da circa 45 giorni e mi sembra che abbia dimostrato di essere in grado in futuro eventualmente di assumere l'incarico di direttore generale e nello stesso tempo di saper gestire questo periodo di transizione che ci porterà ad una organizzazione diversa dell'azienda USL.

Come Regione abbiamo deliberato per la composizione dell'elenco degli aspiranti al titolo di direttore generale ed abbiamo richiesto i nominativi per la composizione della commissione che dovrà valutare le richieste che verranno fatte per l'incarico di direttore.

Rispetto al secondo punto della interrogazione, posso confermare che gli incontri del sottoscritto e dei dirigenti dell'Assessorato con l'amministratore straordinario dell'USL - e non amministratore delegato, come mi sembra fra l'altro fosse stato indicato - sono frequenti, avvengono con cadenze non dico giornaliere ma con diverse cadenze nel corso della settimana, e questi incontri sono tutti improntati nell'ottica della collaborazione reciproca e della definizione delle competenze specifiche, che sono di programmazione e di controllo per la Regione e di gestione per l'USL.

Purtroppo devo dire che i problemi che sono ereditati dall'ing. Buongiorno all'interno dell'USL, così come quelli che sono ereditati dal sottoscritto nell'Assessorato, non sono certo di facile soluzione e i tempi del cambiamento non possono essere immediati. Questo non per voler fare colpa ad alcuno di coloro che ci hanno preceduto, ma perché è una situazione che si trascina da anni e che avrà bisogno di un po' di tempo per un cambiamento totale.

Posso confermare che qualcosa si sta muovendo ed in senso positivo. Stiamo definendo insieme all'USL gli accordi di lavoro, cercando di passare ad una ottica aziendalistica dei piani di lavoro: su questo sta lavorando l'ing. Buongiorno in modo particolare in questo momento e mi diceva ieri che i piani di lavoro sono stati riesaminati tutti. Stiamo definendo le ristrutturazioni urgenti all'interno dell'ospedale di viale Ginevra; stiamo instaurando assieme all'USL un sistema di programmazione dei concorsi al fine di risolvere i problemi più urgenti di carenza di organico; stiamo soprattutto cercando di impostare la costruzione di quella che sarà l'azienda USL, ente strumentale della Regione, dotato di autonomia, che segnerà il definitivo trapasso dal vecchio al nuovo. Auspico che questo periodo possa avvenire al più presto, in questo modo l'azienda e l'ospedale abbiano una loro autonomia gestionale e ne risponderanno in proprio; si tratterà di vedere per tutto il resto quali saranno i rapporti fra USL e Regione. Per questo con all'ing. Buongiorno ci eravamo chiesti se in questo periodo di transizione non sarebbe opportuno, proprio per assicurare questo passaggio dal vecchio al nuovo, costituire un gruppo di lavoro fra Assessorato e USL, che desse delle indicazioni per gestire questa fase di transizione.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Ringrazio l'Assessore per le risposte, che però non mi hanno soddisfatto. Intanto c'è la conferma di queste indiscrezioni che avevo raccolto e cioè che l'attuale amministratore dell'USL mantiene un doppio lavoro, presumo anche un doppio stipendio e non so fino a che punto questo sia legittimo. Ma il dato di fondo rimane che la situazione non è migliorata rispetto ai mesi precedenti. Si era fatta negli ultimi mesi del 1992 tutta una polemica, che tendeva a fare del vecchio amministratore il capro espiatorio di tutti i mali della sanità, e si era fatta balenare l'ipotesi che bastava cambiarlo per sistemare tutto. Non mi pare che siamo in questa situazione.

Certamente l'ing. Buongiorno ha delle qualità; l'Assessore citava alcuni pezzi di un articolo, ma si è dimenticato di dire che c'è una ferma protesta dei primari dell'ospedale, i quali ribadiscono che il problema fondamentale non è questo o quell'amministratore, ma è la definizione delle competenze fra Assessorato alla Sanità e USL. C'è una invadenza, ma c'è sempre stata una invadenza dell'Assessorato su quelle che sono le competenze dell'USL e non mi pare che su questo ci siano stati dei passi avanti con il nuovo amministratore, anche se prendo atto che quanto meno con questo amministratore c'è un colloquio in corso. Precedentemente per mesi non c'era stato neanche il colloquio fra il vecchio amministratore e il nuovo Assessore.

Comunque non mi pare che la situazione sia molto migliorata.