Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 4263 du 25 février 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4263/IX Revoca della delibera di giunta relativa all'incarico di coordinamento di un gruppo di lavoro per un progetto di modello sperimentale sul sistema dell'emergenza sanitaria. (Reiezione di mozioni)

Mozione Rilevato che la Giunta regionale con deliberazione n. 400 del 22 gennaio 1993 ha affidato al Consigliere regionale Augusto Rollandin l'incarico di coordinare un Gruppo di lavoro per la predisposizione di un progetto sul sistema dell'emergenza sanitaria con delega alla firma degli atti;

Sottolineato che tale decisione di rilevante significato politico e amministrativo è in contrasto con le valutazioni espresse dal Consiglio regionale nello scorso mese di novembre, a seguito della condanna del Consigliere Rollandin da parte del Tribunale di Aosta per abuso d'ufficio;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

impegna

la Giunta regionale a revocare la deliberazione n. 400 del 22 gennaio 1993.

F.to: Riccarand.

Mozione Preso atto della delibera di Giunta n. 400 del 22 gennaio 1993 u.s. concernente l'"approvazione delle linee operative per la predisposizione di un progetto di modello sperimentale sul sistema dell'emergenza sanitaria nella Valle d'Aosta. Costituzione organismi tecnici";

Preso atto di quanto riportato in merito alla delibera stessa dagli organi di informazione;

Preso atto altresì, che non sussistono le condizioni per la costituzione di un ulteriore gruppo di lavoro e tanto meno per affidare il coordinamento dello stesso ad un Consigliere regionale;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta con la presente mozione

impegna

la Giunta regionale a provvedere alla immediata revoca della delibera in quanto ritiene la materia di competenza della Giunta stessa e dell'Assessore alla Sanità ed assistenza sociale.

F.to: Ricco - Beneforti.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) É con stupore che abbiamo appreso i contenuti della delibera di Giunta n. 400. Mi trovo in difficoltà ad affrontare questo argomento, comunque si possono comprendere i motivi per i quali, da una parte è stata richiesta questa delibera, e d'altra parte è stata subita.

Riteniamo che tutto debba essere riportato alla normalità anche se questo atto conferma quanto da tempo noi andiamo affermando, forse si è voluto dare un supporto apprezzabile a un settore che zoppica ma non è così che si affrontano i problemi della sanità.

Non lo si fa con gli scoop, con le deleghe, se ci sono carenze occorre colmarle e superarle, ma non si può sostituirsi a chi deve provvedere con iniziative come questa, addirittura escludendo l'Assessore competente e dando la firma ad altra persona del Consiglio. Ci domandiamo qual è lo scopo di questa delibera. Se l'obiettivo è la realizzazione della 118, credo che non ce sia bisogno.

Primo perché il problema dell'emergenza è già stato affrontato: una legge regionale ha già previsto un finanziamento per l'istituzione del 118 e per la costruzione della centrale operativa e i lavori sono già stati appaltati da tempo e sono iniziati, inoltre è stato un contratto con la Sip e la Giunta l'aveva approvato, l'avevo sottoscritto io a nome della Giunta; il contratto riguarda proprio gli impianti per l'attivazione del numero 118 per le chiamate di soccorso.

Sono stati poi previsti collegamenti con i centri traumatologici che stanno sul territorio, è stato organizzato l'uso del mezzo su ruota integrato con l'elicottero e con personale del soccorso alpino. Su questo argomento c'è uno studio che dice come si deve realizzare il 118 nella nostra regione, quindi basta continuare i lavori già iniziati.

Ciò che manca è la pianta organica da dare al 118, c'era una pianta organica generale che comprendeva anche il personale medico e non addetto al 118, non si è voluto portare avanti la pianta organica, si è detto che si voleva prendere un provvedimento ma nulla è ancora stato fatto.

Quindi credo che sia competenza dell'Assessorato insieme con l'USL completare la pianta organica e poi il problema è risolto.

L'altro motivo che blocca tutto è, cari colleghi, la sentenza del TAR del Lazio che, almeno così si legge sui giornali, ha annullato il decreto del Presidente della Repubblica che aveva istituito il 118, lo stesso decreto a cui vi siete richiamati per la vostra delibera. Quindi la delibera non ha più motivo di esistere e se ne chiede la revoca.

PresidenteLa parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Credo che Beneforti abbia già evidenziato le perplessità che suscita la delibera n. 400 che comporta la creazione di un complesso sistema di gruppi di lavoro il cui coordinamento è affidato al Consigliere Rollandin con tanto di delega di firma degli atti, personale e fondi a disposizione eccetera, eccetera.

Non si capisce come mai sia stata fatta questa scelta così burocratizzata quando molti gruppi di lavoro sono stati istituiti senza bisogno di deliberazioni di questo genere, non ha nessuna giustificazione tutto questo marchingegno che è stato messo in piedi, è una novità molto discutibile.

Anche la delega alla firma è una novità, quindi c'è qualcosa che non convince e l'impostazione della delibera lascia fortemente perplessi.

Devo dire che vi è un elemento ulteriore di contraddizione: se anche, cosa che non è, fosse stato necessario attivare questo marchingegno e trovare qualcuno al di fuori della sanità come coordinatore, noi crediamo che la scelta è stata infelice perché c'è stato un pronunciamento del Consiglio sulla vicenda che ha coinvolto il Consigliere Rollandin, non è che non sia successo niente: c'è stata una condanna in sede penale per abuso d'ufficio che ha comportato le dimissioni da Assessore di Rollandin.

Se pochi giorni dopo ci si dimentica di tutto ciò e ci si rivolge di nuovo al Consigliere Rollandin, non si capisce perché si erano richieste sue dimissioni da un'altra carica. Tutto ciò ha suscitato perplessità presso l'opinione pubblica e noi abbiamo delle forti riserve sia sul metodo sia sulla scelta della persona. Questi sono i motivi per cui chiediamo la revoca della delibera n. 400.

PresidenteLa parola al Presidente della Giunta, Lanivi.

Lanivi (GM)La maggioranza voterà contro queste due mozioni. Si è cercato di strumentalizzare una delibera che aveva l'obiettivo di rispondere ad un criterio di leggibilità delle azioni anche all'esterno, rendendo noti i nomi degli interessati e fare così un passo decisivo verso l'attuazione del progetto del 118. Io voglio sottolineare due dati: la delibera recita: "Approvazione delle linee operative per la predisposizione di un modello sperimentale sul sistema dell'emergenza sanitaria in Valle d'Aosta".

Si parla di gruppi di lavoro quindi si tratta di un sistema interdisciplinare e per affrontarlo in modo corretto gli assessorati e gli organismi interni ed esterni all'amministrazione devono interagire per definirlo. La spesa prevista è di lire 20 milioni per rimborsi spese e gettoni di presenza per chi ne ha diritto.

La delibera ne prefigura altre future perché l'attuale ripartizione di competenze dell'Amministrazione regionale urta contro la volontà di risolvere qualsivoglia problema complesso, vedi autoporto, Cogne, eccetera,eccetera.

La Giunta ha chiesto al Consigliere Rollandin di assumere l'onere di coordinare questi comitati di lavoro, questo è tutto, lo abbiamo detto sempre chiaramente facendo nomi e cognomi. La scelta della persona è ritenuta del tutto legittima e adatta per raggiungere gli obiettivi prefissati. Le tesi contrarie fanno leva sull'enfatizzazione della delibera, sui nascosti e demoniaci intendimenti che dovrebbe nascondere, invece essa è chiara, indica i responsabili e le cifre.

Parliamo ora della questione della delega alla firma: si tratta la firma di lettere di convocazione, di proposte, di comunicazioni interlocutorie, con esclusione di atti che comportino direttamente o indirettamente oneri di spesa o di decisioni che coinvolgano non solo la Giunta ma anche il Consiglio regionale.

Un'altra tesi è quella collaudata, mi permetta di dirlo il Consigliere Beneforti, che si riassume in questi termini:" Tutto ciò che ho fatto io andava bene, tutto ciò che fa l'Assessore Cout non va bene; se fa qualcosa arriva in ritardo e se non interviene vuole delegittimare la Giunta precedente".

É una tesi opinabile e contro di essa siamo disarmati, sarà la storia a dire se ha ragione il Consigliere Beneforti o noi. L'Assessore Cout potrà, se vorrà, integrare ciò che ho detto. Devo infine dire che i lavori sono quasi alla conclusione e quindi il voto della maggioranza sarà negativo rispetto alle due mozioni.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (DC) Non accetto le considerazioni che il Presidente ha fatto in risposta alle motivazioni che ci hanno indotto a presentare questa mozione. Devo dire che il Presidente o non conosce a fondo il problema o si contraddice perché gli ho sentito dire, l'ho scritto: "Occorre fare un passo decisivo per organizzare il 118", inoltre si è richiamato a un decreto che il TAR del Lazio ha bocciato.

Io ho detto a quale punto è l'iter del 118, l'unico passo che rimane da fare è la pianta organica del 118, mi chiedo che cosa devono fare gli attuali comitati quando c'è già uno studio fatto da tempo: "Indicazioni per l'attività di emergenza in Valle d'Aosta", è noto a tutti coloro che si interessano di emergenza, USL e volontari del soccorso; non si capisce quindi perché si fanno certe affermazioni.

Riconosco a Lanivi l'abilità di coprire certe cose, e di far capire una cosa per un'altra, possiamo confrontarci con coloro che si occupano dell'emergenza, caro Presidente essi diranno quello che dico io qui oggi.

Non bisogna fare nessun passo decisivo per il 118, rimane solo da redigere la pianta organica: o la si stralcia dalla pianta organica generale, come qualcuno ha detto, o se ne fa una dell'USL dove sono compresi anche i nominati del 118 e poi si fa un concorso per trovare chi che se ne occuperà come coordinatore.

La tesi che lei ha attribuito alla mia persona, Presidente Lanivi, non è vera: io mi riferisco alla Giunta e può rispondere l'Assessore Cout, ma se rileggete le cose che scrivo sulla sanità si vede che io dico che alcune cose sono state fatte e altre sono da fare, com'è il compito dell'opposizione. Io non voglio fare l'Assessore ombra, se voi fate le cose noi votiamo a favore, è quando non si affrontano i problemi socio-sanitari che chiediamo delle risposte. Noi quindi confermiamo la mozione, anche se per il 118 non si potrà andare lontano visto che il TAR del Lazio ha bocciato il decreto a cui la vostra delibera fa riferimento. Quando conosceremo il testo della sentenza torneremo su questo argomento, ma non capisco quali prospettive abbia la delibera.

Presidente La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA)Ci sono due cose che mi hanno colpito nella risposta della Giunta. La prima è che la risposta non è venuta dall'Assessore competente e, anche se ciò si poteva capire visto che la delibera è indicata come iniziativa del Presidente della Giunta e non dell'Assessore competente, il fatto è comunque sorprendente.

La seconda sorpresa è derivata dal tono fortemente convinto del Presidente rispetto alla validità dell'impostazione adottata, quando io credo che qualche dubbio lo avrà avuto perché l'incoerenza del provvedimento è chiara a tutti, popolazione compresa. Il provvedimento non ha la forza per portare segnali positivi ma ha in sé quel sottile cinismo proprio del potere, quindi noi insistiamo nel chiedere la revoca della delibera n. 400.

Presidente La parola all'Assessore della Sanità e assistenza sociale, Cout.

Cout (PCI-PDS) Ha risposto il Presidente della Giunta perché questo problema interessa non solo l'Assessorato alla Sanità ma anche quello dell'Agricoltura e Foreste per la protezione civile, quello dei Lavori Pubblici per le parti relative alle opere edili previste e anche quello del Turismo perché il progetto concerne le regioni di montagna.

La delibera è un progetto per preparare, in accordo con funzionari del Ministero, per la Valle d'Aosta una gestione sperimentale dell'emergenza, perché vogliono introdurre delle nuove tecnologie e la Valle è una regione di confine, con caratteristiche geomorfologiche particolari e con un turismo attivo in montagna. Si tratterà di redigere un progetto pilota all'avanguardia in Italia.

Se verrà accettato dal Ministero, sarà finanziata la realizzazione del progetto stesso con una quota statale abbastanza consistente. Ci risulta che i progetti finanziabili potrebbero essere due, uno in ambiante di montagna ed uno in una zona di pianura con città grandi. Visto che i tempi erano stretti, si è dovuto mettere in piedi un gruppo di lavoro agile e sganciato dai problemi degli assessorati, il gruppo ha lavorato ed il progetto arriverà in Consiglio prossimamente per essere discusso.

Veniamo ora alla firma del Consigliere Rollandin per gestire chissà quali spese: ebbene, i 20 milioni sono ancora fermi, il gruppo non ha speso nulla. Sul 118 c'è poi tutta un'altra parte che arriverà anch'essa molto presto in Consiglio e si avrà la possibilità di discutere anche di questo. Si è innestata quindi una polemica sterile ed inutile mentre si cerca invece di costruire qualcosa di veramente utile per la Valle d'Aosta.

Presidente Il Consigliere Beneforti ha il diritto di intervenire.

Beneforti (DC) Voglio dire all'Assessore Cout che le accuse di polemiche non reggono; si informi meglio e non venga a parlare di polemiche, reciti la sua parte, quella che gli hanno scritto e non se parli più.

Presidente Metto in votazione entrambe le mozioni, per prima la n. 36 del Consigliere Riccarand.

Esito della votazione:

Presenti: 21

Votanti: 21

Favorevoli: 6

Contrari: 15

Il Consiglio non approva.

Presidente Ora è in votazione la mozione n. 37 dei consiglieri Beneforti e Ricco.

Esito della votazione:

Presenti: 21

Votanti: 21

Favorevoli: 6

Contrari: 15

Il Consiglio non approva.