Objet du Conseil n. 2171 du 22 mai 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2171/IX Istituzione di una consulta regionale per i problemi dei lavoratori extracomunitari. (Interpellanza).
PresidenteDo lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand:
Interpellanza Sottolineato che anche in Valle d'Aosta esistono problemi e tensioni collegate alla presenza di un numero significativo di cittadini extracomunitari;
Evidenziato che nonostante il proficuo lavoro di consulenza e di appoggio agli extracomunitari svolto dalle Organizzazioni sindacali confederali e nonostante lo sforzo di autoorganizzazione degli extracomunitari che ha permesso la recente costituzione dell'A.I.V.A. (Associazione Immigrati Valle d'Aosta) e del C.A.E. (Coordinamento Accoglienza Extracomunitari), permangono situazioni di conflitto che si manifestano anche con petizioni di gruppi di persone (vedi le 246 firme contro l'utilizzo del dormitorio di Via Stévenin) e di associazioni professionali (F.I.T. tabaccai contro le vendite irregolari e concorrenziali di alcuni "marocchini");
Sottolineata la necessità di dotare la Regione Valle d'Aosta di una consulta, rappresentativa delle diverse realtà sociali interessate, che possa affrontare in modo collegiale i problemi posti dalla presenza di cittadini extracomunitari;
Ricordato che la legge 30 dicembre 1986, n. 943 "Norme in materia di collocamento e di trattamento dei lavoratori extracomunitari immigrati e contro le immigrazioni clandestine" prevede la costituzione, in tutte le Regioni, di "Consulte regionali per i problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie";
Evidenziato che numerose Regioni (Piemonte, Veneto, Provincia Autonoma di Trento, eccetera ) hanno già istituito la Consulta regionale e che le Organizzazioni sindacali della Valle d'Aosta hanno sollecitato tali iniziative;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) se non ritiene opportuno, necessario ed urgente istituire anche in Valle d'Aosta una Consulta regionale per i problemi dei lavoratori extracomunitari;
2) se intende presentare all'esame del Consiglio regionale, prima dell'interruzione dei lavori per la pausa estiva, i provvedimenti necessari per l'istituzione di tale consulta;
3) si chiede inoltre di conoscere come è stato utilizzato dalla Regione il contributo statale (assegnato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 1990) finalizzato alla realizzazione di centri di prima accoglienza e di servizi per gli stranieri immigrati, gli esuli e i loro familiari.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza al Consigliere Ricca-rand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Questa interpellanza affronta il problema della presenza di cittadini extracomunitari nella nostra Regione e degli organismi che devono essere messi in piedi per affrontare in modo adeguato questa presenza.
Sappiamo tutti che la linea di tendenza è di una presenza che diventerà costante di immigrati extracomunitari, sia provenienti dal sud, cioè da zone della parte sud del pianeta, sia provenienti sempre più dall'est dell'Europa.
La presenza di cittadini extracomunitari pone indubbiamente problemi delicati di convivenza, di abitazione, di assistenza sanitaria e sociale, problemi anche di lavoro, con dei conflitti che insorgono con gli abitanti, con gli operatori commerciali, con i cittadini; abbiamo visto che ci sono state delle petizioni, delle proteste da parte di gruppi di cittadini, di commercianti eccetera
Uno degli strumenti che la normativa nazionale ha suggerito da tempo alle regioni, per avere un organismo in cui si possano analizzare tutti i problemi posti dagli extracomunitari e cercare delle soluzioni, è rappresentato dalla consulta regionale per l'immigrazione. Cioè un organismo in cui siano presenti rappresentanti dell'Amministrazione regionale, degli enti pubblici, degli operatori economici, delle associazioni degli stessi immigrati, delle associazioni di volontariato che si occupano di questi problemi, e in cui sia possibile affrontare sotto i vari aspetti i problemi che sorgono dalla presenza di queste persone, in modo da cercare di risolvere i motivi di conflitto, le tensioni e cercare di trovare le soluzioni migliori.
Questa proposta contenuta nella legislazione nazionale di una consulta regionale per i problemi dei lavoratori extracomunitari e delle loro famiglie ha già trovato concreta attuazione in numerose regioni; ho qui alcuni provvedimenti del Piemonte, della provincia di Bolzano, del Veneto, che hanno creato queste consulte che svolgono un ruolo utile e importante.
Mi risulta che recentemente le organizzazioni sindacali confederali della Valle d'Aosta hanno sollecitato la Giunta regionale perché anche in Valle d'Aosta venga costituita una consulta di questo tipo.
Quindi con questa interpellanza vogliamo chiedere cosa intende fare la Giunta: se ritiene opportuno, necessario ed urgente creare questa consulta regionale per i problemi dei lavoratori extracomunitari, se intende presentare in tempi rapidi al Consiglio i provvedimenti necessari per costituire questa consulta, e come si intende procedere.
Contemporaneamente chiediamo anche di avere notizie in merito alla eventuale utilizzazione dei fondi, non cospicui, ma comunque sempre da utilizzare, stanziati con il DPCM 28 dicembre 1990, che assegnava alla Valle d'Aosta una quota di quindici milioni rispetto ai centri di prima accoglienza per servizi per gli immigrati. Il decreto chiedeva alle Regioni di presentare un programma entro sessanta giorni dalla entrata in vigore del decreto, cioè entro il 13 marzo, vorremmo sapere se questo programma è stato presentato, se questa quota è stata ritirata e utilizzata, se ci sono altre iniziative in questo campo e che cosa si intende fare.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Il problema di questi extracomunitari la Giunta regionale se lo è posto e se lo è posto da tempo; infatti questa consulta regionale è già stata costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale del 25 gennaio 1991, n. 163. E' composta dal Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, dai rappresentanti di CGIL, CISL, UIL, SAVT, dal rappresentante dell'Associazione Valdostana Industriali, dal rappresentante dei Commercianti, dal rappresentante degli Artigiani, dai rappresentanti degli Agricoltori.
Se si vuole cercare di potenziare anche questa consulta, si può fare; però di fatto la consulta già esiste fin dal gennaio 1991 e riguarda sia tutti gli extracomunitari, sia quelli che arrivano nella nostra regione sotto altre vesti.
Per quanto riguarda l'utilizzazione da parte della Regione del contributo statale per il finanziamento di programmi per la realizzazione di centri di prima accoglienza e servizi per gli stranieri immigrati, come per gli esuli e i loro familiari, è stato determinato con decreto del Consiglio dei Ministri del 28 dicembre 90 in quindici milioni di lire, per cui si fa presente che questo contributo è stato concesso previa formulazione di un progetto per l'istituzione di un centro immigrati extracomunitari a valenza regionale, elaborato dal Comune di Aosta. Il progetto è stato elaborato dal Comune di Aosta, è stato trasmesso al Consiglio dei Ministri, il quale ha stanziato l'importo di quindici milioni per la Valle d'Aosta. Questa cifra sarà utilizzata come ritiene il comune di Aosta.
Inoltre, come il Consigliere sa, con delibera 1613 del 15 febbraio 1991 della Giunta regionale, è stato stanziato un contributo di 205 milioni a favore del comune di Aosta per l'istituzione e la gestione di un centro immigrati extracomunitari.
Per cui, ripeto, la consulta esiste, possiamo potenziarla con altre figure; i nominativi dei componenti di questa consulta sono stati richiesti alle singole associazioni che li hanno forniti. I quindici milioni sono stati concessi in base ad un progetto del comune di Aosta, i 205 milioni che abbiamo stanziato come Giunta sono stati concessi al comune di Aosta per portare avanti un progetto regionale per un centro immigrati.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Prendo atto che c'è un provvedimento in cui è stata formalmente costituita questa consulta; non ho avuto notizie in realtà dell'operatività di questa consulta, quindi non so se è diventata operativa, se funziona, quali riunioni ha fatto perché non se n'è saputo nulla. Sono in contatto anche con chi segue abbastanza direttamente questi problemi, ma della operatività di questa consulta non sa assolutamente nulla. Quindi c'è qualche problema di passare da un decreto sulla carta ad una operatività concreta di questa consulta, che però è importante che ci sia, che possa operare e che possa svolgere una funzione utile.
Anche per quanto riguarda l'utilizzazione dei finanziamenti per l'istituzione del centro di Aosta, si tratta di passare da una formulazione di un progetto a delle decisioni operative, perché purtroppo per ora l'iniziativa concretamente non ha fatto dei passi avanti.
Quindi nel dichiararmi parzialmente soddisfatto per la risposta dell'Assessore, pregherei la Giunta di seguire la messa in atto dal punto di vista pratico sia della consulta, sia del centro di accoglienza previsto dal comune di Aosta, prendendo anche gli opportuni contatti con l'amministrazione comunale della città capoluogo.
