Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2050 du 23 avril 1991 - Resoconto

OGGETTO N. 2050/IX Nuova regolamentazione delle modalità di erogazione dei contributi per la copertura dei tetti in lose. (Interpellanza).

Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dai Consiglieri Mafrica e Chenuil:

Interpellanza La nuova regolamentazione delle modalità di erogazione dei contributi per la copertura dei tetti, che ha rovesciato i criteri precedentemente seguiti, generalizzando l'obbligo della copertura in lose, tranne che nelle zone individuate dai comuni, sembra aver creato inconvenienti di un certo rilievo.

I problemi sarebbero particolarmente evidenti soprattutto per ciò che concerne la spesa regionale, l'individuazione delle zone non sottoposte ad obbligo e la rispondenza dei materiali ai requisiti richiesti.

Ciò premesso i sottoscritti consiglieri regionali del PCI-PDS

interpellano

l'Assessore competente per conoscere:

1) quanti comuni hanno finora ottemperato alla richiesta di individuazione delle zone escluse e qual'è l'orientamento prevalente;

2) se vi sono segnali chiari di rigonfiamento della spesa regionale e con quali limiti tendenziali;

3) quali difficoltà si evidenziano rispetto al reperimento delle lose e alla certificazione della loro qualità;

4) quali sono gli intendimenti della Giunta in ordine ad una possibile revisione della legge, con l'obiettivo di superare le difficoltà manifestatesi.

Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Chenuil, ne ha facoltà.

Chenuil (PCI-PDS) Siamo venuti a conoscenza che la nuova regolamentazione sulle modalità di erogazione dei contributi per le coperture in lose, previste dalla legge n. 10 del 28 febbraio 90, ha creato degli inconvenienti di un certo rilievo: 1) la individuazione da parte dei comuni delle zone ad obbligo e quelle esenti, 2) la rispondenza dei materiali ai requisiti richiesti, 3) la spesa da parte regionale in base a questa nuova normativa.

Chiediamo all'Assessore competente dei chiarimenti per conoscere meglio la situazione di questi tre punti, e se è intenzione della Giunta regionale rivedere la normativa della legge stessa.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Urbanistica e Beni Culturali Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) La legge n. 10 approvata dal Consiglio regionale nel febbraio 1990 ha creato molti inconvenienti in questo settore.

Intanto, nonostante la legge fissasse un termine di novanta giorni ai comuni per rispondere, a tutt'oggi solo trentaquattro hanno fatto pervenire le loro perimetrazioni. Da un primo esame sembra che le zone sottoposte all'obbligo siano abbastanza ampie e in alcuni casi l'obbligo è stato esteso a tutto il territorio comunale.

Al momento non è possibile quantificare l'aumento della spesa, in quanto le domande pervenute non rappresentano ancora un campione significativo; comunque la spesa sarà più onerosa degli anni scorsi, sia per l'incremento delle zone d'obbligo, sia perché è aumentato il contributo riferito al metro quadro fissato per l'anno scorso a lire 54 mila.

Confermo poi che ci sono difficoltà di reperimento delle lose: gran parte del materiale utilizzato proviene da cave fuori Valle e i prelievi eseguiti confermano la non idoneità delle lose nella misura del quindici per cento.

Tutte queste difficoltà, che sono emerse in sede di applicazione della legge, possono essere solo in parte attenuate in sede di approvazione da parte della Giunta regionale, restringendo gli ambiti d'obbligo ai soli centri storici, o a villaggi fortemente caratterizzati da un punto di vista paesaggistico.

Comunque, appena l'ufficio avrà terminato l'analisi delle perimetrazioni pervenute, sperando che tutti gli altri comuni facciano pervenire le loro indicazioni, sottoporrò il tutto alla Giunta per decisioni conseguenti e non escludo che si possa poi arrivare in sede di maggioranza alla decisione di modificare la legge.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chenuil, ne ha facoltà.

Chenuil (PCI-PDS) Mi va bene l'indirizzo che ha dato l'Assessore, perchè anche secondo noi va bene che questa copertura venga tenuta per centri storici, per villaggi di montagna, ma è impensabile che questo debba avvenire su tutto il territorio regionale. Prima di arrivare ad una uniformità della copertura delle case passerebbero centinaia di anni, visto com'è distribuita oggi la copertura in Valle.

Vorrei fare una osservazione: inviterei l'Assessore ad abolire le norme tecniche e le caratteristiche richieste dall'allegato A di questa legge, perchè possiamo usufruire di lose, magari anche di cave valdostane, che non hanno queste caratteristiche sulla carta, ma che in realtà sono migliori di molte di queste, che pure hanno questa carta di identità ma che in realtà non si dimostrano tali. Tant'è vero che da parte dell'ufficio tecnico vengono fatti dei campionamenti e non sempre queste lose corrispondono alle caratteristiche che sono scritte su questo certificato. Quindi è da rivedere la materia in modo complessivo.