Objet du Conseil n. 2049 du 23 avril 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2049/IX Coordinamento delle politiche energetiche in Valle d'Aosta e valutazione del progetto di teleriscaldamento della città di Aosta. (Interpellanza).
Presidente Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Ricca-rand:
Interpellanza Ricordato che il Consiglio regionale il 20 dicembre 1990 ha approvato una mozione che impegnava l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti ad assumere le opportune iniziative per:
1) realizzare in tempi brevi un incontro fra Regione Valle d'Aosta, Comune di Aosta e Società Digrava per esaminare congiuntamente il progetto Coter e per valutare l'opportunità di un progetto globale di teleriscaldamento della città di Aosta;
2) individuare uno strumento che permetta di coordinare le politiche energetiche delle pubbliche amministrazioni e delle società pubbliche e private operanti in Valle d'Aosta nel settore energetico;
3) a riferire, entro novanta giorni, sull'esito degli incontri realizzati e sulle proposte emerse alla competente Commissione consiliare permanente allargata ai Capigruppo dei Gruppi non presenti in Commissione.
constatato che siamo allo scadere dei tre mesi e che finora nulla si sa delle iniziative assunte dalla Giunta;
sottolineata l'importanza e l'urgenza dell'argomento ed il fatto che le de-cisioni su progetti di cogenerazione e teleriscaldamento devono essere assunte prima di iniziare la costruzione della rete di distribuzione del metano;
il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo Verde Alternativo
interpella
l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:
1) in che data si sono svolti gli incontri fra Regione, Comune di Aosta e Digrava S.p.a. per esaminare i progetti di uso del metano per impianti di cogenerazione e teleriscaldamento;
2) quali strumenti sono stati individuati per coordinare le politiche energetiche;
3) che cosa si intende fare per giungere in tempi brevi a delle decisioni concrete ed operative.
Presidente Ha chiesto di illustrare l'interpellanza il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Nel mese di dicembre il Consiglio regionale ha approvato una mozione relativa all'ipotesi della creazione, ad Aosta, di una rete di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento funzionanti a metano, da utilizzare per il riscaldamento della città.
Questa mozione chiedeva che venisse fatto in tempi brevi un incontro fra Regione Valle d'Aosta, il Comune di Aosta e la società Digrava, per esaminare un progetto che era già stato presentato da una impresa per quanto riguarda la realizzazione di un primo impianto di teleriscaldamento e cogenerazione, e si chiedeva alla Giunta di individuare uno strumento che permetesse di coordinare le politiche energetiche delle pubbliche amministrazioni, delle società pubbliche e private operanti in Valle d'Aosta. Questo per evitare che ci fosse una dispersione di competenze e di iniziative senza un coordinamento e quindi delle scelte che non sono fra di loro coordinate e ponderate. Si chiedeva anche alla Giunta di riferire entro tre mesi alla commissione consiliare competente per quanto riguarda i risultati conseguiti.
Siccome ormai sono trascorsi quattro mesi dall'approvazione della mozione del Consiglio, abbiamo ritenuto opportuno tornare sulla questione, chiedendo se questo incontro fra Regione Valle d'Aosta, Comune e società Digrava si è svolto e quali risultati ha dato, quali impegni ci sono per coordinare l'utilizzazione del metano rispetto al riscaldamento nella città di Aosta. Cioè, se si vuole andare nella direzione di fornire ogni singola abitazione di metano, o se si vuole andare nella direzione di creare una rete di alcune centrali di cogenerazione e teleriscaldamento che possono servire tutta la città, con notevoli benefici per quanto riguarda i consumi, l'inquinamento ed i costi.
Si chiede inoltre di sapere se sono stati individuati degli strumenti per coordinare le politiche energetiche fra pubblica amministrazione, società private, Digrava eccetera, e quali sono i tempi con cui si pensa di arrivare a delle decisioni operative.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti Mafrica, ne ha facoltà.
Mafrica (PCI-PDS) Rispetto alla prima domanda, si era indetta una riunione fra la Regione, il Comune, i fratelli Ronc e la Digrava. Questa riunione non ha avuto luogo perché la Digrava si è detta indisponibile.
La Digrava comunque ha fatto pervenire una nota, con cui manifesta notevoli perplessità sulla possibilità di realizzare una rete di teleriscaldamento, e argomenta la cosa con ragioni economiche e tecniche che indubbiamente devono essere valutate.
Per quanto riguarda lo strumento di coordinamento, con deliberazione 11196 del 21 dicembre 90, la Giunta regionale ha istituito una commissione di studio che coordini la materia di utilizzazione delle acque ad uso idroelettrico, considerato che tale settore rappresenta la più importante fonte energetica presente sul territorio valdostano. Questa commissione è composta da funzionari ed esperti.
Rispetto alla terza domanda, è intenzione dell'Assessorato sentire separatamente la Digrava per approfondire le sue perplessità, e la Coter, onde avere una valutazione delle rispettive posizioni; riunire successivamente la commissione di studio costituita nel dicembre scorso e riferire ancora in commissione l'esito di questi incontri.
L'impressione che ho ricavato per il momento - e che pone anche una difficoltà oggettiva - è che ci siano sia nelle argomentazioni della Digrava, sia in quella dei presentatori della proposta, delle questioni da approfondire che hanno una loro validità. Quindi occorre anche un parere tecnico fondato, prima di procedere a scelte successive.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.
Riccarand (VA) Mi dispiace che da parte della Digrava, che è una società a partecipazione regionale, ci sia stato un rifiuto di partecipare all'incontro, perché si possono avere posizioni anche di dissenso, ma non capisco per quale motivo non si deve partecipare ad un incontro per discutere su progetti.
Faccio presente che il problema non è quello di esaminare il progetto dei fratelli Ronco o il progetto Coter, il problema è l'ipotesi di un impianto di teleriscaldamento che può essere fatto da una impresa o da un'altra. Dalla discussione al Comune di Aosta mi risulta che, la Digrava abbia avanzato proposta di intervento dell'Italgas, anzi una sorta di monopolio dell'Italgas rispetto ad un eventuale impianto di cogenerazione e teleriscaldamento.
Fra l'altro a questo discorso può essere parzialmente interessata anche la Cogne, che in parte può produrre del vapore. Quindi diciamo che i partners possono essere tanti; l'importante è studiare questa possibilità perché esiste ormai in diverse città italiane, non solo a Brescia che è stata la prima e forse quella che ha portato più avanti il principio del teleriscaldamento, ma anche Como ed altre città hanno degli impianti di teleriscaldamento, fra l'altro non sempre funzionanti a metano. Qui abbiamo la possibilità di fare un impianto che produrrebbe elettricità e nello stesso tempo produrrebbe calore a metano, con livelli di inquinamento modesti, per cui l'opportunità per quanto riguarda Aosta, e non solo Aosta, è da valutare fino in fondo.
Chiediamo che siano accelerati questi tempi di confronto, chiederemmo di avere anche copia della nota della Digrava, con cui si esprimono delle perplessità rispetto alla possibilità di creare questo impianto di teleriscaldamento, e chiediamo all'Assessore di accelerare queste verifiche, in modo da arrivare nell'arco di un paio di mesi, ad una discussione in commissione su quelle che sono le situazioni. Anche perché non vorremmo che nel frattempo andassero avanti delle scelte che poi pregiudicano questo tipo di utilizzazione.
E' chiaro che fare la scelta di impianti di cogenerazione e teleriscaldamento ad Aosta è in alternativa rispetto ad andare con il metano nelle singole abitazioni, per cui se si va avanti con un progetto di fornitura del metano nelle singole abitazioni, poi non si fa più l'altro tipo di intervento. Si tratta quindi di procedere urgentemente.
Per quanto riguarda la commissione di studio di cui alla delibera del dicembre 90, esamineremo questa delibera; non so allo stato attuale se si tratta di una commissione di studio che riguarda solo l'utilizzo delle acque per uso energetico, o se può configurarsi come uno strumento di coordinamento più complessivo delle politiche energetiche, cosa che è necessaria nella nostra Regione.
