Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2044 du 22 avril 1991 - Resoconto

OBJET N° 2044/IX Attribution aux régions et aux collectivités des fonctions en matière d'assistance aux mineurs. (Question orale).

Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dai Consiglieri Louvin, Stévenin, Agnesod, Vallet e Marcoz:

Question orale dont la teneur suit:

considérant que le DPR 22 septembre 1988 n. 448 portant "Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico dell'imputato" attribue aux Régions et aux collectivités locales des fonctions importantes en matière d'assistance aux mineurs;

étant donné que parmi ces fonctions figurent notamment:

- les enquêtes;

- l'assistance affective et psychologique;

- les interventions pour projets éducationnels successifs à dé­tention;

- le soutien économique et le contrôle au domicile;

- la gestion de la mise à l'épreuve;

ainsi que de nombreuses autres fonctions;

les soussignés conseillers régionaux

demandent

à l'Assesseur compétent:

- quels services sont chargés des fonctions dont à la prémisse;

- quelle collaboration est établie avec l'USL ou avec les collec­tivités locales pour l'assistance aux mineurs prévenus.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Beneforti.

Beneforti (DC) Come è noto, il decreto legislativo 28 luglio 89, n. 272, concer­nente "Norme di attuazione e di coordinamento e transitorie del DPR 22 settembre 88, n. 448, recanti disposizioni sul pro­cesso penale a carico di imputati minorenni", prevede all'arti­colo 13 la costituzione, presso ogni centro per la giustizia mi­norile, di una commissione per il coordinamento dell'attività dei servizi minorili dell'amministrazione della giustizia e dei servizi di assistenza degli enti locali.

Analogamente, con decreto del Ministro di Grazia e Giustizia, dovranno essere determinati la costituzione, la composizione ed il funzionamento di una commissione centrale presso il Ministero stesso, per il coordinamento delle commissioni regio­nali, di cui accennavo prima.

Su invito del Ministro, in attesa della istituzione della com­missione centrale, le commissioni regionali hanno iniziato a la­vorare nell'autunno 1990. Per quanto concerne la Regione Autonoma Valle d'Aosta, previ pareri favorevoli del Ministro di Grazia e Giustizia, della Regione Piemonte e del Centro per la giustizia minorile, è stata richiesta la partecipazione di un funzionario in seno alla commissione piemontese che si titola per il Piemonte e la Valle d'Aosta.

Tutto ciò in armonia con le competenze territoriali del tribu­nale per i minorenni, dell'ufficio distrettuale e di servizio socia­le per minorenni, oltre che in considerazione del numero limi­tato di casi di minori, soggetti a procedura penale residenti nella nostra Valle.

La commissione si è riunita indicativamente con cadenza mensile ed è pervenuta alla stesura di un documento concer­nente le indicazioni attuative del DPR 22 settembre 88, n. 448 "Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni e norme di attuazione", rapporti fra servizi socio-assistenziali territoriali e servizi minorili dell'ammini­strazione della giustizia ed autorità giudiziaria.

Detto documento è stato presentato all'autorità giudiziaria del tribunale e della Procura della Repubblica, nel corso di un in­contro avvenuto in data 12 marzo 1991. I magistrati si sono ri­servati di analizzarlo e di restituirlo, con le eventuali modifi­che, in questi giorni.

Ne consegue che dopo questo documento potrà e dovrà essere inviato in forma di ordine di servizio a tutti gli operatori regionali interessati ed in forma di atto di indirizzo agli altri enti. Contestualmente alla circolare, verrà inviato il calendario dei corsi di formazione ed aggiornamento per gli operatori, che si terranno nell'autunno 1991.

Per opportuna conoscenza, comunico che la commissione regio­nale Piemonte e Valle d'Aosta, composta da rappresentanti dell'Asses­sorato alla Sanità e dell'Assessorato all'Assistenza della Regione Piemonte, dell'Assessorato all'Assistenza del Comune di Torino, dalle USL, dall'ufficio servizio sociale mino­renni del Ministero di Grazia e Giustizia e dal rappresentante della Regione Valle d'Ao­sta, è presieduta dal direttore dell'Istituto penale per minorenni Ferrante Aporti di Torino.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Louvin, ne ha facoltà.

Louvin (UV) Je comprends que l'application du décret en question n'est pas simple et qu'il y a besoin d'entendre toute une série d'avis et de produire une série d'actes de nature juridique, mais le problè­me, qui me paraît central sur la base de ce règlement, c'est qu'il faudrait instituer des communautés pour prendre en charge les mineurs qui sortent de prison, ou qui sont assignés à la tutelle de la collectivité locale ou de la Région.

Je ne sais pas combien ils peuvent être en ce moment dans la Vallée, mais il y en a sans doute quelques dizaines qui sont intéressés; la plus part sont impliqués dans des affaires de drogue ou sont des voleurs.

Il faudrait qu'il y ait entre-temps une structure qui se fasse charge de ces mineurs, et j'ai l'impression qu'en ce mo­ment il n'existe pratiquement rien de notre part. Il faut du temps pour mettre en place des structures bien déterminées, bien organisées, mais il faudrait qu'entre-temps l'on pourvoit à ce qu'il n'y ait pas un vide total.

En exprimant la satisfaction pour la réponse qui a été donnée, pour ce qui est des procédures ordinaires, des contacts qui sont né­cessaires soit avec le Ministère, soit avec la Magistrature, je me permets de demander à l'Assesseur qu'il adopte les actes nécessai­res pour faire face à ce problème, qui n'est peut-être pas très im­portant au point de vue du nombre des personnes en question, mais d'un point de vue social est d'importance primordiale.