Objet du Conseil n. 182 du 15 mai 1975 - Verbale
OGGETTO N. 182/75 - DISEGNO DI LEGGE REGIONALE CONCERNENTE: "CONCESSIONE DI GARANZIA FIDEIUSSORIA DELLA REGIONE PRESSO L'ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO AGRARIO PER IL PIEMONTE, LA LIGURIA E LA VALLE D'AOSTA A FAVORE DEL CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO "RU CHAVACOURT", AVENTE SEDE IN COMUNE DI VERRAYES".
Il Consorzio di Miglioramento Fondiario "Ru Chavacourt" nei Comuni di Verrayes e Saint Denis, nell'autunno dell'anno 1972, ha richiesto, assistito dall'Assessorato dell'Agricoltura e delle Foreste nella documentazione delle pratiche e, successivamente, nella loro istruttoria, i benefici previsti dalle norme comunitarie (Fondo di orientamento e garanzia del FEOGA) e della legge 27 ottobre 1966, n. 910, per la ricostruzione del canale omonimo da realizzarsi nei Comuni di Verrayes, Saint Denis e Torgnon.
Il comprensorio del Consorzio si estende su 654 ettari ed i consortisti interessati sono 465.
La ricostruzione interessa l'intero percorso del canale che ha una lunghezza complessiva di Km. 10,502; è prevista pure la realizzazione dell'opera di presa sul torrente Chavacourt.
La spesa ammessa dal Ministero e dalla C.E.E. ammonta complessivamente a Lire 340.272.000.
Sono evidenti i vantaggi che derivano dal sistema di finanziamento da parte della C.E.E. e del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste: copertura quasi totale della spesa, senza impegnare troppo gravosamente il bilancio della Regione, e conseguente possibilità di finanziare altre opere che, seppure di minor entità, assumono per gli agricoltori grande importanza ai fini di un regolare esercizio delle loro aziende.
Le pratiche presentate nelle sedi ministeriali e comunitarie hanno avuto esito favorevole.
I finanziamenti concessi sono i seguenti:
- Lire 90.522.000, a titolo di contributo in conto capitale in base a decisione della Commissione C.E.E.;
- Lire 83.250.000, a titolo di contributo in conto capitale del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste;
- Lire 166.500.000, quale mutuo integrativo a tasso agevolato del 2,55% per la durata di anni 20.
La garanzia fideiussoria dovrà comprendere anche gli interessi, le spese, le imposte e gli altri accessori richiesti dall'Istituto mutuante e sarà, quindi, concessa fino alla concorrenza massima di Lire 210.000.000.
La concessione del mutuo diverrà esecutiva dopo la stipulazione del relativo contratto, da parte del Consorzio di Miglioramento Fondiario "Ru Chavacourt" con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta.
Fra l'altro, la concessione del mutuo è subordinata alla prestazione, da parte del Consorzio, di adeguata garanzia ipotecaria. Sennonché, l'iscrizione di ipoteche su una miriade di piccoli appezzamenti interessanti numerosissimi proprietari si presenta gravosa, lunga e macchinosa; inoltre, non incontra il favore dei consortisti, per evidenti motivi. Fra l'altro, verrebbe a menomare sensibilmente le già modeste disponibilità degli agricoltori.
Si rende quindi necessario ricorrere alla concessione della garanzia fideiussoria regionale in luogo della garanzia ipotecaria sui terreni.
Il provvedimento legislativo che si propone all'approvazione del Consiglio ha appunto lo scopo di rimuovere queste difficoltà e di porre il Consorzio in condizione di stipulare subito il contratto di mutuo con l'Istituto Federale di Credito Agrario.
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Disegno di legge n. 121
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale __________________________________ n. ___: "CONCESSIONE DI GARANZIA FIDEIUSSORIA DELLA REGIONE PRESSO L'ISTITUTO FEDERALE DI CREDITO AGRARIO PER IL PIEMONTE, LA LIGURIA E LA VALLE D'AOSTA A FAVORE DEL CONSORZIO DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO "RU CHAVACOURT" AVENTE SEDE IN COMUNE DI VERRAYES".
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Articolo 1
La Giunta regionale è autorizzata a concedere la garanzia fideiussoria della Regione, nell'interesse del Consorzio di miglioramento fondiario "Ru Chavacourt", in Comune di Verrayes, costituito con D.P.R. 16 luglio 1973, fino alla concorrenza massima di Lire duecentodiecimilioni per la stipulazione di mutuo integrativo di Lire centosessantaseimilionicinquecentomila da contrarre dal Consorzio con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta, in conformità dell'articolo 35 - quarto e quinto commi - della legge 27 ottobre 1966, n. 910, destinato al finanziamento delle spese per la ricostruzione di un canale irriguo al servizio del comprensorio del Consorzio stesso.
La garanzia fideiussoria è della durata di anni venti, oltre al periodo di preammortamento, con decorrenza dalla data di stipulazione del contratto di mutuo, e comprende gli interessi, le spese, le imposte e gli altri accessori richiesti dall'Istituto mutuante.
Essa ha carattere sussidiario, a norma del secondo comma dell'articolo 1944 del Codice Civile, ai fini della preventiva escussione del debitore principale.
Articolo 2
La concessione della garanzia fideiussoria regionale di cui al precedente articolo è subordinata:
- all'impegno, da parte del Consorzio, di sottoporre la propria contabilità, gli atti e le operazioni inerenti l'esecuzione delle opere previste a periodici controlli disposti dalla Giunta Regionale;
- all'impegno, da parte del Consorzio, di destinare la somma mutuata esclusivamente al finanziamento delle opere di ricostruzione del canale irriguo, come da progetto approvato dalla Regione e dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste;
- alla stipulazione del contratto di mutuo integrativo a tasso di favore con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta, secondo le norme di legge che regolano l'esercizio del credito agrario, dell'articolo 35 della legge 27 ottobre 1966, n. 910, e del D.M. 21 dicembre 1968;
- all'impegno, da parte dell'Istituto mutuante, di trasmettere all'Amministrazione Regionale copia del contratto di mutuo e di comunicare tempestivamente l'importo e le date di ogni erogazione di somme al Consorzio.
Articolo 3
Il Presidente della Giunta regionale, e, in caso di assenza o impedimento, l'Assessore alle Finanze, sono autorizzati a sottoscrivere gli atti necessari per la concessione, a nome e per conto della Regione, della garanzia fideiussoria di cui ai precedenti articoli, secondo le condizioni e le modalità in vigore presso l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta, previamente concordate ed approvate con deliberazione della Giunta regionale, nonché a provvedere agli atti conservativi dei diritti della Regione ed al ricupero delle somme eventualmente risultanti a credito della Regione.
La Giunta regionale, è altresì, autorizzata a revocare, in ogni tempo, la garanzia fideiussoria, dandone tempestiva comunicazione al Consiglio.
Articolo 4
Ai sensi della legge regionale 1° aprile 1975, n. 7, alla copertura degli eventuali oneri derivanti dalla garanzia sussidiaria prevista dalla presente legge si provvederà, ove occorra, per l'esercizio in corso, con l'assegnazione al capitolo 255 della somma necessaria, da prelevarsi dallo stanziamento del capitolo 204 e, per i successivi esercizi, con le dotazioni dei corrispondenti capitoli di spesa.
La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle di Aosta.
Marcoz (U.V.P.) - Il Consorzio di Miglioramento del "Ru Chavacourt" ha fatto la pratica attraverso il FEOGA per poter accedere al mutuo integrativo. Le Banche devono quindi la garanzia ipotecaria su tutti i fondi. Ora, visto che i fondi sono moltissimi e ciò renderebbe la pratica molto gravosa, lunga e a tempi quasi quasi non determinati, il Consorzio ha chiesto alla Regione di favorire questa garanzia fideiussoria in modo da poter continuare l'opera in attuazione. La relazione è abbastanza ampia ed esauriente, ma sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
Caveri (U.V.) - Interventi? Manganoni.
Manganoni (P.C.I.) - Su questo caso specifico del "Ru Chavacourt" e sui fondi del FEOGA noi siamo perfettamente d'accordo, anche perché qui si tratta di un Ru che ha lo scopo esclusivamente agricolo; qui non si nasconde - come avviene in molti casi - che si mascherano sotto l'aspetto agricolo future speculazioni edilizie, turistico-edilizie.
Io vorrei porre però alcune domande. Sul capitale e sugli interessi, in che percentuale partecipa la Regione? Mutuo o non mutuo, noi conserviamo la fideiussione e bisognerà restituire capitale ed interessi, anche se gli interessi sono ragionevolissimi. In quale percentuale, in fase di restituzione - alla Banca o all'Ente che fa il mutuo - partecipa la Regione? In quale percentuale partecipa il Consorzio? Primo: questo è uguale per tutti i Consorzi che beneficino dei fondi FEOGA? Secondo: contro la revisione prezzi, chi è, quale Ente paga la differenza? Conosco uno di questi Consorzi che ha richiesto l'intervento del FEOGA, il cui progetto datava di tre o quattro anni fa e la spesa prevista... vi cito anche l'esempio, quello del Consorzio di Arpy. Lì c'è un Consorzio per l'installazione dell'acqua potabile ad Arpy e a tutti i "mayen" [traduzione letterale dal patois: "maggenghi"] vicini, a parte che ci sono molte considerazioni da fare che non vi faccio in questo momento... Ora, qual è lo scopo di questo Consorzio? Di portare l'acqua ai mayen? Eh no, i mayen ce l'hanno l'acqua! Qui si trattava di portare quest'acqua potabile ad Arpy e al Colle, in modo da permettere uno sviluppo edilizio che sarebbe meglio non permettere. Comunque, a parte questa considerazione, qui il fattore agricolo non c'entrava più niente. Qui, però, si presenta un altro problema: quello finanziario, con un progetto inoltrato due o tre anni fa che, ripeto, prevedeva una spesa di 208 milioni, mi pare (arrotondiamo pure a 200 milioni). Prima che le pratiche da Roma, dalla CEE e dall'accidenti fossero ritornate approvate cosa è successo? Che i prezzi da 200 milioni sono passati a 400, cioè fatto l'appalto con i prezzi base di allora, con 17 milioni di offerte in aumento naturalmente, questa primavera - osservate! - sono arrivati a 400 milioni; oggi sarebbero già oltre i 400 milioni e, se aspettiamo ancora, aumenteranno. Allora, questi 200 milioni in più di maggiori spese per la svalutazione della moneta chi li caccia fuori? Il Consorzio? Eh no, e come fanno ad accollarsi quelle spese? La CEE e il Governo di Roma dicono: "no, noi non interveniamo", e allora qui i casi sono due: o il lavoro non si fa, e quindi rinunciamo a questi fondi del FEOGA o, se vogliamo utilizzare quei 200 milioni, bisogna reperirne altri 200 per poter eseguire i lavori. Ora questi altri 200 milioni da reperire chi li caccia fuori? Io vi ho portato un esempio, ma questo vale per tutte le pratiche del FEOGA, perché i prezzi sono aumentati non solo per il Consorzio di Arpy, bensì per tutti i Consorzi, quindi questo è un problema direi grave da affrontare.
Io qui all'Assessore chiederei tra parentesi di avere un elenco di tutte le domande e anche dei lavori già in corso, perché per i lavori già iniziati bisognerà pure che qualcuno intervenga... oddio, va bene, non iniziamoli, ma le maggiori spese e la revisione prezzi di quelli in corso chi le paga? Questo è un problema da porsi, e con urgenza, perché se noi decidiamo di non intervenire, chi procura questi fondi, cosa succede? O i lavori non iniziano, e vabbè, lì non si iniziano... ma se i lavori sono in corso come fanno i Consorzi a pagare l'impresa? Devono ricorrere ai mutui, e noi sappiamo gli interessi che si pagano alle Banche! Allora io direi: siccome questo è un problema grave e importante, perché si tratta di miliardi - sommando tutte queste domande del FEOGA si tratta di miliardi - secondo me molte domande non vanno accolte, quelle dove sotto si nasconde la speculazione edilizia, mentre invece su altre, tipo questa, che riguarderebbe un Ru, in questi casi la Regione deve intervenire. Si tratterà quindi di esaminare, di rivedere. Ripeto: chiederei all'Assessore di mandarmi un elenco con tutte queste richieste, con la data di presentazione, l'ammontare del progetto, il costo dei prezzi aggiornati - è logico, no? - all'incirca, grosso modo, in modo da avere uno specchietto, un'idea chiara. Non chiedo alla Giunta di rispondermi oggi, perché non può rispondermi, ma mi può però dire quale posizione prende di fronte a questo fatto che ho citato, a queste difficoltà finanziarie, al dover reperire dei miliardi. Vorrei sapere questo dalla Giunta.
Andrione (U.V.) - Per una parte si può anche rispondere subito, perché per quanto riguarda i posti messi a disposizione dal Ministero - non dalla CEE, ma dal Ministero - vi è una legge nazionale che impone la religione dei tre e l'accoglimento dovrebbe essere automatico. È una legge anche abbastanza recente, credevo che Manganoni l'avesse vista, vabbè...
Per le altre questioni, Manganoni, io penso che la Commissione Agricoltura farà una cernita, ma credo che tu abbia anticipato la posizione del Consiglio e della Giunta regionale, cioè si vedrà caso per caso, perché effettivamente alla lunga l'aumento dei prezzi, perlomeno in gran parte ricadrà sulla Regione fino a quando la Regione avrà dei soldi, perché sennò è chiaro che queste opere o rimarranno interrotte o non si faranno, di lì non si scappa! Rimane un'ultima cosa da dire: ci sono casi in cui certi Consorzi non avrebbero già dovuto essere ammessi, quindi questi saranno discussi, si rivedranno e il Consiglio prenderà le eventuali disposizioni in materia. Nel caso specifico noi abbiamo spinto avanti la questione del "Ru Chavacourt" con la raccomandazione di lasciare certe perdite d'acqua per Torgnon, perché sennò, ripeto ...(voci)... lo strazio del Ru Courtaud, ma Ru de Chavacourt è indispensabile anche per questioni di uso potabile, di Lauzon, Mattavieille, Cheresoulaz, eccetera, che credo tu conosca molto bene.
...(voci)...
Caveri (U.V.) - Consigliere Lustrissy.
Lustrissy (D.P.) - Il Presidente della Giunta dice che il problema della revisione dei prezzi è automatico; ma sì, è automatico per le imprese, però nel regolamento del FEOGA la revisione dei prezzi non è ammessa. Ora il problema esisteva già, non è da oggi.
Per le opere già finanziate con i contributi del FEOGA, la Giunta precedente - se non vado errato nel mese di ottobre o di novembre dell'anno scorso - aveva approvato una presa d'atto. Poi io il problema l'ho anche sollevato in occasione della discussione del Piano dei Lavori. Con l'intervento annuale sul Piano dei Lavori l'Amministrazione avrebbe dovuto tener presente queste esigenze e, con esse, la revisione dei prezzi, delle opere finanziate ammesse al finanziamento del FEOGA, quindi queste avrebbero dovuto poi essere comprese nei Piani annuali dei Lavori Pubblici. Ecco perché in occasione della discussione del Piano dei Lavori ho sollevato il problema: perché lì non ho notato nessun contributo integrativo a favore dei Consorzi che si erano costituiti ed avevano beneficiato in questi ultimi anni dei contributi FEOGA.
Ora il Presidente dice anche che alcuni Consorzi ammessi alle provvidenze del FEOGA non avrebbero dovuto essere ammessi. Questa è una questione opinabile, poiché l'Amministrazione regionale - e, per essa, l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste, che a suo tempo fece l'istruttoria delle pratiche - ritenne tutte le opere sin qui proposte ammissibili; le uniche eccezioni e discussioni avvenute furono per alcuni acquedotti, vedi La Salle, vedi Arpy, che comportavano un esame più approfondito, in quanto il problema era più di interesse generale, di interesse pubblico, perché è notorio che il Comune di La Salle senz'acqua non può più rilasciare licenze edilizie. Il Comune di Morgex fra qualche anno avrà esigenze di approvvigionamento idrico e quelle opere erano state ammesse anche con l'intenzione di ottenere dei contributi o delle sovvenzioni sul piano comunitario per gli acquedotti, contributi che non si sarebbero potuti ottenere in altro modo, perché le leggi nazionali di intervento a favore di queste opere sono lunghe come intervento, e poi non si sa mai quando verranno finanziate o meno, pertanto si era ritenuto opportuno, per due opere in modo particolare, di ammetterle a contributo anche con queste intenzioni.
Ora naturalmente il problema dell'integrazione di fatto esiste, perché per tutte queste opere, per alcune in corso di ultimazione e per quelle che si realizzeranno negli anni a venire già finanziate con l'assenso del FEOGA, si porrà il problema della revisione dei prezzi. Ecco perché sarebbe importante una presa di posizione del Consiglio che autorizzi la Giunta ad effettuare queste revisioni dei prezzi in aumento, ad integrare questi contributi per realizzare le opere che sono state decise.
Io vorrei che il Presidente della Giunta mi facesse i nomi dei Consorzi che sono stati ammessi e per i quali esistono dei dubbi, perché se caso mai dovessero esistere dei dubbi il problema potrebbe essere riproposto alla Commissione Agricoltura e, in ultima analisi, a questo Consiglio. Io, durante il mio periodo di Assessorato, perlomeno sulle opere che ho visto, dubbi non ne ho, erano tutte opere proposte tendenti a realizzare delle infrastrutture a servizio di zone agricole. Se poi un domani queste zone potranno avere uno sviluppo turistico, ditemi voi quale zona in Valle d'Aosta è stata sino ad oggi esente da uno sviluppo di questo genere! Si tratterà di esaminare poi nel merito gli strumenti urbanistici dei singoli Comuni e di escludere da qualsiasi tipo di valorizzazione sul piano turistico zone che hanno beneficiato e che sono da destinare all'agricoltura, ma, come dico, questo è un problema di tipo urbanistico che deve essere poi discusso con le Amministrazioni comunali interessate in sede di riesame di piani e di strumenti urbanistici.
Il problema dell'integrazione dei contributi esiste invece da tempo, deve essere affrontato, non può essere rinviato. La Giunta potrebbe presentare al Consiglio, perlomeno a livello di deliberazione, una presa di posizione nei confronti di queste opere, sia pure facendo un discorso di merito, nel senso di dire che diamo la precedenza ai finanziamenti per determinate opere. Secondo me la precedenza deve essere riservata ad opere ed infrastrutture di tipo irriguo, tipo i Ru, i canali, opere che interessano vasti comprensori che altrimenti non si sarebbero mai potute realizzare se non ci fossero state queste provvidenze del FEOGA. In secondo luogo, si potrà dare la precedenza anche agli acquedotti, all'approvvigionamento di acqua idrica, con una scala di valori differenziata per i problemi delle strade. Il problema della viabilità, secondo me, dovrebbe essere visto in un piano comprensoriale zonale e non più essere affidato, diciamo così, ad interventi di tipo isolato, dispersivo, che poi, in definitiva, possono anche compromettere il territorio per un ulteriore sviluppo o per il mantenimento di un certo tipo di agricoltura.
Vorrei sapere se la Giunta è ancora d'accordo su quanto deciso con quella presa d'atto fatta a suo tempo, cioè di intervenire per integrare questi contributi onde facilitare l'esecuzione di queste opere; secondo, vorrei anche sapere quando avranno inizio - se è possibile saperlo - i lavori, se sono già stati appaltati per l'oggetto che deliberiamo del Ru Chavacourt.
Caveri (U.V.) - Chi risponde? Il Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Solo per dire che Lustrissy ha detto con parole più precise praticamente quello che abbiamo detto prima.
Personalmente ho nutrito numerosissimi dubbi su diverse opere. Credo che l'Assessore Maquignaz potrà ricordare la lunghissima discussione che abbiamo avuto a proposito di una strada, e anche Crétier... se l'avete fatta, ma noi non eravamo d'accordo, questa è un'altra discussione. Infatti non è stata una strada che abbia avuto dei risvolti agricoli, però quello è un altro problema. Comunque si dovrà stabilire un criterio di priorità, perché, se l'aumento dei prezzi è tale e quale a quanto è stato annunciato per certe opere, è evidente che non tutte potranno trovare capienza nel bilancio regionale. Per forza di cose la Commissione Agricoltura sarà chiamata a stabilire un ordine di priorità e, in quell'ordine di priorità, è mia viva speranza - penso non solo mia - che verranno fuori quelle perplessità per le quali, secondo noi, non è giusto che vengano utilizzati dei fondi FEOGA stornati, cioè con altri scopi che non siano quelli agricoli. Se un giorno dovesse venire un Ispettore del FEOGA, cosa che non è esclusa ...(voci)... comunque tu dici di no, io dico di sì ...(voci)... va bene, ma non ha importanza, questo era solo per ...(voci)... sì, sì, ma sai, è sempre meglio non fidarsi troppo.
Per quanto riguarda l'inizio dei lavori, credo che questo potrà avvenire soltanto successivamente alle ultime pratiche del Consorzio, quando con questa fideiussione avrà la possibilità di avere i finanziamenti bancari sufficienti per appaltare, perché la fideiussione è condizione per poterli avere.
Marcoz (U.V.P.) - Tutte le pratiche del FEOGA sono già all'esame della Commissione Agricoltura, che doveva discuterle la volta scorsa, ma poi, per mancanza di tempo, non siamo arrivati; quindi penso che la prossima Commissione Agricoltura discuterà il problema del FEOGA completamente.
Caveri (U.V.) - Bene, passiamo all'esame e alla votazione degli articoli.
Articolo 1. Consigliere Dujany.
Dujany (D.P.) - Due parole. Quando si prevede l'inizio dei lavori come si prevede di completare il finanziamento, dato che il preventivo dei 340 milioni oggi è assolutamente insufficiente e si prevedono 500 milioni necessari per poter appaltare i lavori?
Marcoz (U.V.P.) - Penso che verrà fatto uno stralcio del progetto, poi i lavori verranno iniziati quando il Consorzio avrà tutta la pratica documentata in mano e potrà iniziare l'appalto, perché l'appalto lo emette direttamente il Consorzio, non la Regione
...(voci)...
Manganoni (P.C.I.) - Qui, specialmente nella direzione dei lavori, non sarebbe inopportuno che l'Amministrazione regionale ci mettesse il naso, perché noi sappiamo purtroppo come sono i Consorzi, le loro capacità tecniche e come si affidano a certe persone... se, invece, la Regione ci mettesse il naso, forse si risparmierebbero un mucchio di quattrini e le opere verrebbero fatte un pochino meglio di come sono fatte.
...(voci)...
Caveri (U.V.) - Articolo 1. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Articolo 2. Stesso risultato.
Articolo 3. Stesso risultato.
Articolo 4. Stesso risultato.
Passiamo alla votazione a scrutinio segreto.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti e votanti: 29
Maggioranza: 15
Favorevoli: 25
Contrari: 4
La legge è approvata.
Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 121.
Caveri (U.V.) - Facciamo ancora un ultimo argomento prima della sospensione? Andiamo fino alle 12,30? Per favore, Bordon e Manganoni, siete pregati di non disturbare ...(voci)... Passiamo all'esame del punto n. 17 dell'ordine del giorno.
