Objet du Conseil n. 1403 du 13 juillet 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1403/IX - OPPOSIZIONE AL RADDOPPIO DEL TUNNEL STRADALE DEL MONTE BIANCO E INIZIATIVE PER UNA RIDUZIONE DEL TRANSITO DEI TIR ATTRAVERSO LA VALLE D'AOSTA. (Approvazione di mozione)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di mozione presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 44 dell’ordine del giorno.
MOZIONE
RILEVATO che nei primi cinque mesi del 1990 sono transitati sotto il Tunnel del Monte Bianco ed attraverso la Valdigne oltre 2000 TIR al giorno, con un incremento dell'8% rispetto al traffico record del 1989;
SOTTOLINEATO che il sempre più intenso traffico di TIR attraverso la Valle d'Aosta è causa di inquinamento atmosferico ed acustico, di gravi incidenti, di code e rallentamenti;
RICORDATO l'esempio di Paesi alpini come la Svizzera e l'Austria impegnati in una dura battaglia per ridurre il trasporto di merci su gomma trasferendolo sulla ferrovia;
APPRESO dagli organi di stampa che è all'esame delle competenti autorità francesi ed italiane l'ipotesi di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco;
RILEVATO che tale ipotesi di raddoppio è già stata discussa dal Comune di Chamonix che ha espresso un parere nettamente negativo;
SOTTOLINEATO che anche nell'occasione delle celebrazioni del venticinquesimo anniversario dell'apertura del Monte Bianco è opportuno ribadire il "no" della Valle d'Aosta ad un raddoppio del Tunnel stesso;
il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
DELIBERA
di esprimere netta e ferma opposizione a progetti di raddoppio del Tunnel stradale del Monte Bianco.
IMPEGNA
la Giunta regionale a presentare all'esame del Consiglio regionale, entro il mese di settembre, un piano di iniziative per ottenere una sensibile riduzione del transito dei TIR attraverso la nostra Regione;
IMPEGNA ALTRESI'
la Giunta regionale ad esprimere in tutte le sedi la ferma opposizione della Valle d'Aosta ad un raddoppio del Tunnel stradale del Monte Bianco e l'urgente necessità di una riduzione del transito dei TIR;
IMPEGNA INFINE
il Presidente del Consiglio regionale a trasmettere urgentemente copia della presente mozione al Presidente della Repubblica italiana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Repubblica francese, al Presidente del Conseil Général dell'Alta Savoia, ai Ministri dei trasporti dell'Austria e della Svizzera.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Il Gruppo Verde Alternativo ha presentato questa mozione dopo aver constatato il continuo incremento del traffico di automezzi pesanti attraverso il tunnel del Monte Bianco, e di conseguenza attraverso tutta la Valdigne e l'intera Valle d'Aosta. La mozione viene presentata anche a ridosso di un avvenimento importante come il 25° anniversario dell'apertura al traffico del tunnel del Monte Bianco e quindi come momento di riflessione e di presa di posizione da parte del Consiglio sulle conseguenze che tale apertura ha avuto.
Quel tunnel stradale, concepito essenzialmente come tunnel per il collegamento tra la Valle d'Aosta e la Savoia, tra l'Italia e la Francia, per mezzi autovetture, col passare del tempo è poi stato sempre più utilizzato per il trasporto internazionale di merci su gomma. I dati, sotto questo aspetto, sono impressionanti: dall'apertura del tunnel ad oggi, mentre c’è stato poco più che un raddoppio dei passaggi di automobili, c'è stata invece una vera esplosione del transito di camion e quindi del trasporto di merci. Nel 1966, primo anno completo di funzionamento del tunnel, sono passati 45.000 camion, mentre nel 1989, ultimo anno per il quale abbiamo i dati completi, ne sono passati quasi 700.000. Si è trattato di una espansione veramente enorme.
Negli ultimi anni si è registrato inoltre un aumento medio del 10%, per cui è possibile prefigurare una situazione in cui presto supereremo il milione di TIR all'anno e ci troveremo in una situazione pressoché insostenibile.
In questi 25 anni di funzionamento del tunnel, sono stati più di 27 milioni i TIR che sono passati attraverso la Valle d'Aosta ed attualmente, nei primi mesi del 1990, noi abbiamo dei dati di traffico giornaliero medio, compresi tutti i 365 giorni dell'anno e quindi anche le festività, di più di 2000 TIR, con delle punte che arrivano anche a 4000 TIR al giorno.
Sappiamo che questa situazione di forte pressione di utilizzo dei valichi alpini per il trasporto di merci su gomma non esiste solo in Valle d'Aosta, ma su tutto l'arco alpino. Però, ci sono dei paesi vicini a noi ed alpini come noi, come la Svizzera, fin dagli anni trenta, e l'Austria, più recentemente, che hanno introdotto delle limitazioni a questo traffico di TIR e spingono con forza affinché quote crescenti di traffico per il trasporto merci siano spostate dalla strada alla ferrovia.
E' noto infatti che in Svizzera c'è il divieto di transito per i camion che superano le 28 tonnellate, mentre quelli che attraversano la Valle d'Aosta superano anche le 40 tonnellate; è vietato il transito notturno ai camion; c'è una tassa pesante sui mezzi pesanti per cercare di contenere questo tipo di trasporto. Come ben sappiamo, dal 1° dicembre 1989 è stato introdotto anche in Austria il divieto di transito notturno dei TIR e c'è una politica di investimenti nella ferrovia per la cosiddetta "strada viaggiante", cioè per caricare i TIR, comprese la motrici, su dei carri merci ultraribassati, per trasportarli dalla Germania fino all'Italia su ferrovia, evitando che transitino su gomma attraverso il Tirolo austriaco.
In questi paesi è quindi in atto una politica che mira a ridurre il transito dei TIR, perché le conseguenze, in termini di inquinamento, di pericoli e di costi sulle strutture stradali, sono pesantissime.
E' chiaro che in questa situazione, con la Svizzera che tende a mantenere le sue limitazioni e con l'Austria che ne riduce di nuove, la Valle d'Aosta si trova ad essere soggetta ad una pressione fortissima e notevoli flussi di traffico, provenienti dall'Europa occidentale, tendono a dirigersi verso la Valle d'Aosta, che è il primo canale utilizzabile per questo tipo di traffico. Questa pressione già oggi è fortissima ed in continuo aumento, ma si prevede che con l'entrata in funzione del Mercato unico europeo si intensificherà ancora di più.
Da qui discende anche l'ipotesi, ormai non più solo tale, ma divenuta già una realtà tecnica su cui si sta lavorando, di un raddoppio del tunnel del Monte Bianco, che ovviamente non era stato concepito per un traffico di merci pesanti così consistente e che quindi ha delle potenzialità ormai praticamente in via di saturazione. Tale ipotesi, soprattutto sul versante francese, è già stata discussa presso gli organi ministeriali e nell'ambito di alcuni Comuni ed ha già dato luogo a delle prese di posizione, come quella del Consiglio comunale di Chamonix, che si è espresso nettamente contro.
Ecco, noi crediamo che, di fronte all'ipotesi di raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco ed alla crescente pressione del flusso di TIR attraverso la Valle d'Aosta, occorra che la nostra Regione autonoma dia un chiaro e preciso segnale. E' importante quindi che questo Consiglio, anche in previsione del 25° anniversario dell'apertura del tunnel e delle manifestazioni che ci saranno, si esprima con una votazione in merito, affinché la Valle d'Aosta dica chiaramente che l'ipotesi di raddoppio del tunnel del Monte Bianco è da scongiurare e da evitare.
Dobbiamo assumere questa posizione con nettezza e fermezza, perché altrimenti c'è il rischio che gli studi e le procedure vadano avanti, che vengano magari stipulati accordi tra i Governi italiano e francese sopra la testa della nostra Regione. Ecco perché è importante assumere una posizione chiara, farla conoscere a tutti i livelli e far sapere che non abbiamo nessuna intenzione di derogare da questo tipo di impostazione.
Nella mozione poniamo anche il problema di proporre, studiare, ipotizzare e realizzare delle iniziative per contenere comunque il traffico di TIR. Non è sufficiente dire "no" al raddoppio, ma bisogna pensare anche a ridurre il traffico attuale, che ha già raggiunto un livello insostenibile. Ecco perché nella mozione si chiede alla Giunta di predisporre per il mese di novembre un programma o un piano, che possa essere esaminato dal Consiglio, per cercare di ottenere una riduzione del transito di TIR, come è nelle attese e negli auspici di tutta la popolazione valdostana.
Questo è il significato della mozione ed io credo che sia molto chiaro e semplice. L'augurio che noi ci facciamo, sperando che si realizzi, è che intorno ai principi di questa mozione ci sia un'adesione convinta possibilmente da parte di tutto il Consiglio, in modo che emerga un segnale chiaro nei confronti di un problema molto importante e che in questo momento è molto sentito dalla popolazione. Alcuni mesi fa si è infatti costituito il comitato "SOS TIR", che ha raccolto anche delle firme sui problemi del raddoppio del tunnel e del transito dei TIR. Chi ha avuto modo di assistere alla raccolta di firme da parte di questo comitato si è certamente reso conto della grande partecipazione, della disponibilità, dell'interesse e della voglia di fare della gente per cercare di risolvere questo problema, che è vissuto in modo opprimente ed assillante da una gran parte della popolazione valdostana.
Ci auguriamo, quindi, che questa mozione ottenga il voto positivo di tutto il Consiglio regionale della Valle d'Aosta.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Bondaz; ne ha facoltà.
BONDAZ (DC):Periodicamente il Consigliere Riccarand presenta all'attenzione del Consiglio delle mozioni di questo genere.
Per sgombrare il campo da qualunque equivoco, la maggioranza ritiene di poter accogliere la parte delle premesse della mozione, anche se alcune affermazioni del Consigliere Riccarand meriterebbero una discussione molto più lunga e circostanziata, che però non è il caso di fare in questo momento, ma ne avremo sicuramente l'opportunità in seguito.
Presenterei invece due emendamenti alla parte deliberativa, il primo dei quali concerne l’ "Impegna", che verrebbe così modificato: "Impegna la Giunta regionale a verificare, entro fine anno, la possibilità di iniziative per ridurre il transito dei TIR attraverso la Valle d'Aosta", mentre il secondo, che è di carattere soppressivo, propone di eliminare il punto "Impegna altresì", in quanto del tutto ultroneo, visto che tanto nelle premesse quanto nella prima parte del deliberato è già prevista l'opposizione al raddoppio del tunnel.
Se il Consigliere intende accettare questi emendamenti, la maggioranza approverà la mozione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Sans entrer dans le mérite du doublement du percement du Mont-Blanc, il nous semble étrange de décider et de voter une motion sur une hypothèse de travail qui gît depuis quinze ans dans les bureaux du Ministère des travaux publics français. J'ai eu l'occasion de le voir en 1976 en parlant avec M. Gallet.
Ce Conseil régional déclare son opposition. Si jamais le projet arrivait à être communiqué à la Région Autonome de la Vallée d'Aoste, probablement il serait communiqué à un prochain Conseil régional, qui ne serait pas évidemment tenu à suivre ce que nous décidons aujourd’hui sur une hypothèse de travail qui probablement est seulement française, à ce que je sais, et qui n'existe pas de ce côté-ci des Alpes.
Par conséquent nous vous laissons la responsabilité de le voter et nous abstenons pour une question concrète: jusqu'à ce que nous ne sachions pas ce qui est proposé, comment il est proposé, quelles sont les statistiques en matière et tout le reste et les raisons pour lesquelles on nous proposerait une solution de ce genre, il nous semble (pour reprendre les paroles de M. Bondaz plutôt à barreau qu'au Conseil régional) "ultroneo" de décider sur cette matière.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Io ritengo invece molto importante che il Consiglio regionale prenda posizione di fronte a quella ipotesi, sulla quale però noi sappiamo che ci sono degli studi, che è stata presentata anche in un organismo istituzionale, come il Consiglio municipale di Chamonix, e che è oggetto di valutazioni. Certamente l'imbocco del tunnel potrà essere un poco più in alto o più in basso, ma questo non modifica la sostanza del rischio rappresentato dal raddoppio del tunnel in un momento come questo, caratterizzato da un sistema di trasporti come l'attuale, che vede la netta predominanza del trasporto merci su gomma.
Io ritengo che questa presa di posizione sia molto importante, perché rappresenta un orientamento importante rispetto all’eventuale presentazione di un progetto e può costituire un punto di riferimento per dei Consigli successivi, anche se credo che i tempi entro cui ci si ritroverà a discutere molto più compiutamente dell'argomento potrebbero essere molto più brevi.
Detto questo, io accolgo le proposte di modifica presentate dal Presidente della Giunta. La formulazione originaria della mozione era sicuramente più vincolante ed incisiva in tema di riduzione del transito dei TIR, considero però importante anche il fatto che ci sia questa verifica e noi faremo in modo che entro la fine dell'anno si riesca a trarre le somme sulle valutazioni e sulle proposte della Giunta in tema di riduzione del transito dei TIR.
E' importante, comunque, che nel frattempo si prenda una posizione netta chiara, come quella contenuta nella mozione contro il raddoppio del tunnel e perciò accetto le proposte di emendamento presentate dal Presidente della Giunta.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, do lettura dell’emendamento presentato dal Presidente della Giunta.
EMENDAMENTO
1) nella parte dispositiva il punto "IMPEGNA" è sostituito dal seguente:
"IMPEGNA
la Giunta regionale a verificare, entro fine anno, la possibilità di iniziative per ridurre il transito dei TIR attraverso la Valle d'Aosta";
2) il punto "IMPEGNA ALTRESI"' è soppresso.
PRESIDENTE:Poiché l'emendamento del Presidente della Giunta, Bondaz, è stato accettato dal Consigliere Riccarand, do lettura della mozione emendata.
MOZIONE
RILEVATO che nei primi cinque mesi del 1990 sono transitati sotto il Tunnel del Monte Bianco ed attraverso la Valdigne oltre 2000 TIR al giorno, con un incremento dell'8% rispetto al traffico record del 1989;
SOTTOLINEATO che il sempre più intenso traffico di TIR attraverso la Valle d'Aosta è causa di inquinamento atmosferico ed acustico, di gravi incidenti, di code e rallentamenti;
RICORDATO l'esempio di Paesi alpini come la Svizzera e l'Austria impegnati in una dura battaglia per ridurre il trasporto di merci su gomma trasferendolo sulla ferrovia;
APPRESO dagli organi di stampa che è all'esame delle competenti autorità francesi ed italiane l'ipotesi di un raddoppio del tunnel stradale del Monte Bianco;
RILEVATO che tale ipotesi di raddoppio è già stata discussa dal Comune di Chamonix che ha espresso un parere nettamente negativo;
SOTTOLINEATO che anche nell’occasione delle celebrazioni del venticinquesimo anniversario dell'apertura del Monte Bianco è opportuno ribadire il "no" della Valle d'Aosta ad un raddoppio del Tunnel stesso;
il Consiglio regionale
della Valle d'Aosta
DELIBERA
di esprimere netta e ferma opposizione a progetti di raddoppio del Tunnel stradale del Monte Bianco.
IMPEGNA
la Giunta regionale a verificare, entro fine anno, la possibilità di iniziative per ridurre il transito dei TIR attraverso la nostra Regione;
IMPEGNA INFINE
il Presidente del Consiglio regionale a trasmettere urgentemente copia della presente mozione al Presidente della Repubblica italiana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Presidente della Repubblica francese, al Presidente del Conseil Général dell'Alta Savoia, ai Ministri dei trasporti dell'Austria e della Svizzera.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la mozione emendata testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 28
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 8 (Agnesod, Andrione, Faval, Louvin, Perrin, Stévenin, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
