Objet du Conseil n. 1401 du 13 juillet 1990 - Resoconto
OGGETTO N. 1401/IX - REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA SEDE PER IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA. (Approvazione di risoluzione)
PRESIDENTE:Do lettura della proposta di risoluzione presentata dai Consiglieri Milanesio, Limonet, Dolchi, Aloisi, Stévenin, Lavoyer e Rusci, ed iscritta al punto 42 dell'ordine del giorno e propongo che nel frattempo venga distribuita la proposta di emendamento presentata dai Consiglieri Milanesio, Lavoyer, Rusci, Limonet, Mafrica e Riccarand, in modo che la discussione che seguirà possa essere più completa.
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA VALLE D'AOSTA
Constatato il perdurante stato di difficoltà e di precarietà in cui si trova il Consiglio regionale a causa delle gravissime carenze di locali per uffici e servizi in quanto, oltre all'esiguità degli spazi in cui si trovano ad operare gli uffici, si riscontra una totale mancanza di idonei locali di rappresentanza, l'impossibilità di dare una sede a tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza ed ai Presidenti delle Commissioni consiliari, nonché una insostenibile situazione di ristrettezza e promiscuità per i Gruppi consiliari;
Rilevato inoltre che l'attuale sistemazione in più sedi decentrate comporta non pochi inconvenienti con riflessi negativi sul buon andamento dei servizi e con aggravio di oneri per le attrezzature, per i collegamenti e per il personale;
Preso atto delle vicende che nel corso degli ultimi anni hanno portato a prospettare diverse possibili soluzioni, mai concretizzate, per la ricerca di una idonea sede per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta;
Ritenuto che il Consiglio regionale quale organo legislativo, di rilievo costituzionale, debba disporre di una sede consona al prestigio dell'istituzione ed adeguata alle esigenze dei suoi organi ed uffici;
Su proposta della Conferenza dei Capigruppo e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio
INDIVIDUA
come soluzione definitiva degli annosi problemi, connessi con la carenza di locali e la mancanza di una sede idonea, la definitiva sistemazione del Consiglio regionale con tutti i suoi organi, servizi ed uffici in una propria sede, da realizzarsi mediante la costruzione o la ristrutturazione di un unico edificio adeguato alle esigenze e confacente al prestigio dell'istituzione;
IMPEGNA INOLTRE
il Consiglio regionale e la Giunta regionale, in attesa della realizzazione concreta dell'ipotesi sopra definita, a trovare, nell'immediato, una soluzione provvisoria per dare sufficiente sistemazione ai Gruppi consiliari e ad alcuni servizi del Consiglio mediante l'assegnazione al Consiglio dei locali siti in Piazza Manzetti, al primo piano del palazzo ex Prefettura (locali già occupati dalla dogana e locali occupati da alcuni uffici regionali).
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Je ne sais pas si j'ai mal compris ce qu'on avait dit dans la Conférence des Chefs de Groupe et du Bureau de Présidence, mais il me semble qu'il nous fallait une documentation sur ce fameux acte de 1580, que j'ai lu, mais dont je ne me souviens plus, concernant vraiment le Saint-Bénin et que le Président du Conseil aurait dû fournir aux Conseillers ou à la Conférence des Chefs de Groupe pour qu'on poisse en discuter.
DOLCHI (Président du Conseil):Je réponds au Conseiller Andrione.
On a cru de représenter la pensée des Chefs de Groupe en soulignant, dans les décisions qu'on devrait prendre, la solution St-Bénin, pour les Bureaux et les Groupes du Conseil régional, et l'engagement, vis-à-vis de la Junte, d'utiliser les locaux de Place Manzetti pour les associations culturelles. On a ajouté de charger la Présidence du Conseil de suivre, avec le Gouvernement régional, tous les actes et les initiatives nécessaires pour donner réalisation à ces deux projets.
On voudrait quand même que ce soit le Conseil à décider aujourd'hui sur ces points, c'est-à-dire: le Conseil régional à St-Bénin, les associations à Place Manzetti.
Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin; ne ha facoltà.
VIERIN (UV):Effectivement il y a un malentendu. Lors de la réunion de la Conférence des Chefs de Groupe, nous avons cru comprendre que, ayant abordé le thème et ne concordant pas sur certaines propositions, le tout aurait été renvoyé, afin de permettre à la Présidence du Conseil et au Gouvernement de présenter une proposition globale, qui ne concerne pas uniquement les Groupes du Conseil, mais également les bureaux de l'Administration régionale, les associations culturelles et le siège pour la Conférence de la condition féminine.
Donc, sur cette base et compte tenu également de la présentation des projets précédemment établis par le Bureau de Présidence, on aurait dû affronter le problème d'une façon globale et, à cet égard, le projet dans son ensemble aurait été discuté au mois de septembre.
DOLCHI (Presidente del Consiglio):Io mi rimetto alle decisioni del Consiglio, perché questa è una proposta di risoluzione sottoscritta dai Capigruppo.
Ribadisco comunque che c'era l'intenzione di far pronunciare il Consiglio su due grandi direttrici: gli uffici della Presidenza del Consiglio al St-Benin, compresa una soluzione per altre cose, e l'impegno, successivo a questa decisione del Consiglio che si rifaceva ad una risoluzione già sottoscritta da tempo, affinché il problema fosse visto nella sue globalità con il Governo regionale.
Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Alors nous formalisons une proposition de renvoi pour cette raison: nous savons qu'il existe un document, un acte public, je ne sais plus exactement la date, de 1580 et quelque chose, qui destine le St-Bénin à l'enseignement; c'est un acte spécifique. Je pense qu'on pourra même trouver des solutions qui aillent dans le sens de cet ordre du jour, mais il nous semble impossible de voter déjà, dès maintenant, l'individuation du St-Bénin sans que l'on sache et que l'on ait tous les documents à disposition.
Le St-Bénin est une fondation: c'était le premier collège, avec celui de Chambéry, des Etats de Savoie pour l'en saignement supérieur et il a été destiné toujours à l'enseignement. Voilà pourquoi on avait choisi d'une certaine façon.
Maintenant nous formalisons une proposition de renvoi et puis, quand nous aurons les documents, nous prendrons une décision. Pour l'instant nous ne pouvons absolument pas la voter.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Mafrica; ne ha facoltà.
MAFRICA (PCI):Questo documento sancisce una volontà politica del Consiglio regionale di dare una sede dignitosa agli uffici della Presidenza del Consiglio e, soprattutto, a quelli dei Gruppi consiliari, che in questo momento sono quasi del tutto inagibili per l'attività dei Consiglieri. Il senso del documento è quello di stabilire che i Gruppi consiliari verrebbero trasferiti al St-Bénin.
Se la proposta del Gruppo dell'Union Valdôtaine tende a pervenire ad un atto formale della Giunta, che sancisca il principio che i Gruppi saranno trasferiti al St-Bénin e che si trovi contestualmente una soluzione per le associazioni culturali e per gli uffici che ancora devono essere sistemati, possiamo accedere alla richiesta di rinvio; ma vorremmo che fosse chiaro che l'impegno politico di trasferire i Gruppi a St-Benin viene accettato dal Consiglio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Probablement il n'existe pas d'obstacles qui soient insurmontables. En ce moment, pour le peu dont nous nous souvenons, nous ne sommes pas sûrs que la destination de St-Bénin puisse être celle qui est souhaitée par la majorité.
Je crois me rappeler qu'il y avait u ne bulle papale quand on a fondé le collège. Je répète: ça a été le premier établissement d'enseignement supérieur, contemporain à celui de Chambéry, des Etats de Savoie et il y a une destination qui a été déterminée à l'époque, il faut quand même la voir.
Nous faisons une déclaration d'intentions et si puis, par hasard, nous ne pourrons pas y aller, il me semble que c'est un peu mettre le charrue avant les boeufs.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Vicepresidente Bich; ne ha facoltà.
BICH (PSI):La questione è annosa ne abbiamo discusso un po' ovunque, in seno alla Conferenza dei Capigruppo, in sede di Ufficio di Presidenza... Si tratta ora di definire uno sbocco politico, che tenga conto anche degli aspetti tecnici, altrimenti, se rimandiamo il tutto al Governo regionale, che provveda a stabilire la dislocazione de gli uffici e poi rinvii la questione al Consiglio, non se ne fa più nulla.... sembra di aver a che fare col cane che si morde la coda.
Se il Consiglio è sovrano, come deve essere, deve tagliare questo nodo gordiano e definire lui stesso gli spazi in cui piazzare le proprie pertinenze, attrezzature ed arredi.
Come abbiamo già detto, mi sembra che la soluzione proposta sia adatta e pertanto, visto che siamo tutti d'accordo, non vedo perché si debba tornare indietro. Personalmente sono contrario al rinvio.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Maquignaz; ne ha facoltà.
MAQUIGNAZ (Indipendente):Io, invece, sono favorevole al rinvio, perché mi pare che la questione sollevata dal Consigliere Andrione non sia soltanto di forma, ma di sostanza. Si tratta infatti di una questione non solo culturale, che può investire la nostra sensibilità, ma di una questione giuridica, che deve essere affrontata e risolta. Pertanto, io credo che sia opportuno esaminare questi documenti e che solo dopo sia possibile seguire la strada prescelta.
PRESIDENTE:Colleghi, i Consiglieri dell'Union Valdôtaine hanno proposto di rinviare la deliberazione e di investire nuovamente della questione la Conferenza dei Capigruppo, che dovrà controllare la possibilità di destinare il St-Bénin ad usi diversi da quelli culturali o didattici. Mi è sembrato di capire che il senso della proposta fosse appunto questo.
Io ho ricordato che l'orientamento emerso tendeva ad approdare comunque, come è appena stato ripetuto dal Vicepresidente Bich, ad uno sbocco o ad una decisione.
E' stato anche proposto di inserire negli emendamenti alla risoluzione il fatto che l'Ufficio di Presidenza e la Giunta fossero incaricati di portare avanti un discorso globale, che tenesse conto delle necessità dei Gruppi, delle associazioni e di tutti i Servizi interessati. Credo che a questo punto il Consiglio debba pronunciarsi.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Milanesio; ne ha facoltà.
MILANESIO (PSI):Dopo tante discussioni, richieste e sollecitazioni, sarebbe opportuno che il Consiglio regionale approvasse oggi questa risoluzione. Se ci saranno delle cose da vedere, se le vedrà successivamente il Presidente del Consiglio con il Presidente della Giunta regionale. Poiché c'è una volontà abbastanza diffusa, io direi che possiamo e dobbiamo dare questo mandato. Se ci saranno dei problemi, ammesso che esistano, si riuscirà a trovare una forma per ovviarli in qualche modo.
Poiché, secondo me, sarebbe molto opportuno e conveniente utilizzare per i servizi del Consiglio regionale parte del St-Bénin, su cui la storia ha stratificato molti significati, io insisto perché si voti questa risoluzione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Limonet; ne ha facoltà.
LIMONET (DC):Anche noi siamo d'accordo che si voti questa risoluzione.
PRESIDENTE:Se il Consigliere Andrione, a nome dell'Union Valdôtaine, intende confermare la sua richiesta di sospendere e di rinviare la risoluzione alla Conferenza dei Capigruppo, sono costretto dal Regolamento a chiedere al Consiglio di pronunciarsi in merito.
Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la proposta di rinvio della risoluzione.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 29
Favorevoli: 11
Contrari: 18
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio non approva
PRESIDENTE:Do lettura di una proposta di emendamento presentata dai Consiglieri Milanesio, Lavoyer, Rusci, Limonet, Mafrica e Riccarand, alla risoluzione della quale abbiamo già dato lettura.
EMENDAMENTO
La parte deliberativa è sostituita dalla seguente:
"INDIVIDUA
come soluzione degli annosi problemi, connessi con la carenza di locali e la mancanza di una sede idonea, la definitiva sistemazione del Consiglio regionale, con tutti i suoi organi, servizi ed uffici in una propria sede, da realizzarsi mediante la ristrutturazione dello stabile Saint-Benin, già sede dell'Istituto Tecnico per Geometri;
IMPEGNA INOLTRE
la Giunta regionale ad individuare nei locali siti in Piazza Manzetti, al primo piano del palazzo ex Prefettura, in sede idonea per dare sufficiente sistemazione a quelle associazioni che ne presentino la necessità;
INCARICA
la Presidenza del Consiglio regionale di intraprendere con la Giunta regionale i necessari contatti e provvedimenti per dare attuazione alla presente risoluzione".
PRESIDENTE:Do ora lettura del testo complessivo della risoluzione, comprensiva dell'emendamento testé letto.
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
DELLA VALLE D'AOSTA
Constatato il perdurante stato di difficoltà e di precarietà in cui si trova il Consiglio regionale a causa delle gravissime carenze di locali per uffici e servizi in quanto, oltre all'esiguità degli spazi in cui si trovano ad operare gli uffici, si riscontra una totale mancanza di idonei locali di rappresentanza, l'impossibilità di dare una sede a tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza ed ai Presidenti delle Commissioni consiliari, nonché una insostenibile situazione di ristrettezza e promiscuità per i Gruppi consiliari;
Rilevato inoltre che l'attuale sistemazione in più sedi decentrate comporta non pochi inconvenienti con riflessi negativi sul buon andamento dei servizi e con aggravio di oneri per le attrezzature, per i collegamenti e per il personale;
Preso atto delle vicende che nel corso degli ultimi anni hanno portato a prospettare diverse possibili soluzioni, mai concretizzate, per la ricerca di una idonea sede per il Consiglio regionale della Valle d'Aosta;
Ritenuto che il Consiglio regionale quale organo legislativo, di rilievo costituzionale, debba disporre di una sede consona al prestigio dell'istituzione ed adeguata alle esigenze dei suoi organi ed uffici;
Su proposta della Conferenza dei Capigruppo e dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio
INDIVIDUA
come soluzione degli annosi problemi, connessi con la carenza di locali e la mancanza di una sede idonea, la definitiva sistemazione del Consiglio regionale, con tutti i suoi organi, servizi ed uffici in una propria sede, da realizzarsi mediante la ristrutturazione dello stabile Saint-Benin, già sede dell'Istituto Tecnico per Geometri;
IMPEGNA INOLTRE
la Giunta regionale ad individuare nei locali siti in Piazza Manzetti, al primo piano del palazzo ex Prefettura, in sede idonea per dare sufficiente sistemazione a quelle associazioni che ne presentino la necessità;
INCARICA
la Presidenza del Consiglio regionale di intraprendere con la Giunta regionale i necessari contatti e provvedimenti per dare attuazione alla presente risoluzione.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Andrione; ne ha facoltà.
ANDRIONE (UV):Nous déclarons notre abstention sur cette résolution, parce que nous manquons d'éléments pour décider.
PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.
RICCARAND (VA):Il nostro Gruppo non aveva firmato la precedente risoluzione, perché non eravamo d'accordo sulla dislocazione dei Gruppi consiliari nei locali dell'ex palazzo della Prefettura, di fronte alla stazione.
Poiché ci sembra invece che la proposta di collocare gli uffici ed i servizi dei Gruppi consiliari, nonché tutti quelli della Presidenza del Consiglio, nell'edificio del St-Bénin sia una soluzione interessante e positiva, diamo il nostro voto favorevole a questa risoluzione, con l'emendamento che è stato presentato oggi.
PRESIDENTE:Se nessuno chiede la paro la, pongo in votazione la proposta di deliberazione emendata testé letta.
ESITO DELLA VOTAZIONE
Presenti: 30
Votanti: 19
Favorevoli: 19
Astenuti: 11 (Agnesod, Andrione, Faval, Lanivi, Louvin, Maquignaz, Mostacchi, Perrin, Vallet, Viérin e Voyat)
Il Consiglio approva
